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 Il caso del sig.x

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AK



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MessaggioOggetto: Re: Il caso del sig.x   Mer Lug 01, 2009 10:10 am

giulio76 ha scritto:

Forse perchè testimoniare viene inteso da voi come una testimonianza verbale. Io per testimoniare intento un processo più complesso, fare della propria vita la testimonianza che Gesù è risorto. Io avrei milioni di esempi di testimonianza, ma non vorrei cadere nel retorico.


Ok, ho capito cosa intendi.

Ma chiarisci i termini usati, perbacco! :)

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Comune mortale



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MessaggioOggetto: Re: Il caso del sig.x   Mer Lug 01, 2009 11:07 am

Citazione:
Portami le basi solide è inconfutabili per il quale, i folletti siano allo stesso piano di Gesù.


Io non ho scritto che i folletti siano sullo stesso piano di gesu, ma che la resurrezione non è un dato di fatto ma una semplice cosa in cui uno vuole credere, proprio come uno vuole credere all'esistenza dei folletti. Penso sia chiaro cosa intendo.
Citazione:


Facciamo un esempio di schizzofrenia, nel quale un individuo vede dei folletti; per la sua mente i folletti esistono, tale individuo testimonia a noi "normali" l'esistenza dei folletti. Il fatto che gli altri testimoni non lo vedono, ci fa concludere che i folletti non esistono. Quando i folletti esisteranno? Quando anche noi "normali" interagiamo con i folletti come lo fa lo schizzofrenico. Lo schizzofrenico se porta gli strumenti per vedere i folletti alla stessa maniera sua, allora i folletti esisteranno anche per quelli "normali" e noi o diveniamo schizzofrenici oppure lui diventa normale. Sappiamo oggi che la schizzofrenia è una malattia mentale perchè abbiamo scientificamente provato che sono proiezioni di una realtà della mente malata. Ad ogni modo sono dei casi singolari e non di massa. Qui qualcuno che è preparato meglio di me potra spiegarlo.
Se l'esempio dello schizzofrenico è rapportato alla fede, il vedere i folletti corrisponde alla conversione. Conversione in ebraico significa cambiare strada, se non si cambia strada non si sente la presenza di Gesù.


L'esempio della schizzofrenia non puo essere paragonato a quello dell'aver fede proprio perchè non tutti possono avere allucinazioni audio-visive, mentre tutti possono dire di aver fede. Poi quel cambiar strada non è altro che un atto della nostra volontà. E fede è voler che le cose stiano in un certo modo piuttosto che in uno differente. Nell'essenza è violenza.



Citazione:
Allo stesso modo possiamo dire per un cieco che non ti vede. Se qualcuno non gli parla di te, per il cieco non esisteresti.


Non sono daccordo. Quel qualcuno potrebbe anche mentire. E poi l'esistenza dell'altro dal cieco è provata tramite il tatto e altro.

Citazione:
Il cieco perdonami è un'analogia. Infatti il cieco non ha nessun altro senso per testare la tua presenza, solo dei testimoni. Il fatto di toccarti per appurare la tua presenza lo potrai fare solo quando sarà caduto il sipario della tua incredulità, ovvero prima dovresti fidarti della Parola del testimone.


Logicamente il sentire dei suoni ( le parole del testimone ) non prova di per sè che esiste qualcosa o qualcuno ( ripeto il testimone potrebbe mentire ). E' il toccare che prova l'esistenza della cosa che si sta toccando*

Citazione:
[u]Se non lo hai capito, sto cercando di trasferti con analogie ciò che è la fede, non una sterile credenza come la intenti tu, il quale non ne hai fatto neanche l'esperienza.
[/u]


Io non voglio discutere dell'esperienza di fede leggittima di ognuno, ma dell'oggetto di tale esperienza: dio, geova, allah, eccetera.
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giulio76



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MessaggioOggetto: Re: Il caso del sig.x   Mer Lug 01, 2009 12:04 pm

Comune mortale ha scritto:



Io non voglio discutere dell'esperienza di fede leggittima di ognuno, ma dell'oggetto di tale esperienza: dio, geova, allah, eccetera.


E' qui che noi due non ci troviamo, perchè tu vuoi parlare dell'oggetto dell'esperienza solo con i tuoi mezzi che sono materiali. Quindi non possiamo comunicare.
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Ludwig von Drake



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MessaggioOggetto: Re: Il caso del sig.x   Ven Lug 24, 2009 7:36 pm

giulio76 ha scritto:
Comune mortale ha scritto:
Io non voglio discutere dell'esperienza di fede leggittima di ognuno, ma dell'oggetto di tale esperienza: dio, geova, allah, eccetera.
E' qui che noi due non ci troviamo, perchè tu vuoi parlare dell'oggetto dell'esperienza solo con i tuoi mezzi che sono materiali. Quindi non possiamo comunicare.

What should it mean??? Che mezzi utilizzi tu? Cosa intendi per mezzi materiali?

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Il caso del sig.x

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