Internet ci dice chi siamo.

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Internet ci dice chi siamo.

Messaggio Da rossala il Lun 1 Mar - 20:27

DATA, 1 MARZO 2010

oggetto: internet ci dice chi siamo
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=20857

Oramai da molti inverni è arrivata in Italia un’influenza, molto più aggressiva e contagiosa di altre più discusse, che spesso ci infetta senza che ce ne accorgiamo: parlo della rabbia. E si.. oggi è difficile contagiare gli altri con la gioia: c’è subito scetticismo, freddezza.. vorrà vendermi qualcosa? si pensa, oppure.. forse è pazzo!.. e così via.. l’arrabbiatura invece si attacca subito, infatti è un attimo parlar male della cassiera o dell’impiegato che non fa scorrere la fila, o le classiche discussioni fiume contro il politico di turno, su questo o quello, responsabili dei mali del mondo. E come in tutti i circoli viziosi che si autoalimentano intanto.. la rabbia cresce.

Un esempio recente: le maestre di Pistoia. Hanno fatto una cosa molto brutta, vero. Picchiare dei bambini indifesi. Ma provate ad andare ad esempio sulla WEBTV http://youtube.com/ryzblue sui due filmati dell’asilo più visitati.. si parla a tutti gli effetti di “mandare a morte” le due maestre attraverso una serie di “torture minuziosamente descritte”.. migliaia di commenti molto seri e lucidi che lasciano sgomenti tanto quanto i filmati.. idem sugli altri network.

YOUTUBE, NEWSGROUP, FACEBOOK, FORUM, CHAT, ..sono molto di più che il semplice specchio della società, sono lo specchio della psiche. Ciò che siamo dentro, senza veli, senza ipocrisie. Si può imparare molto osservando Internet. Su Internet le persone si esprimono libere, lasciano andare gli istinti, ciò che pensano, le ideologie, sfogano le repressioni. Ciò che viene fuori è uno spaccato di grande frustrazione, compressione, rabbia, infelicità: non compresi dai genitori, dai figli, dal capo, dal partner, dagli amici o presunti tali, dal mondo che ci circonda. C’è tanto odio a giro e l’occasione di una persona che pubblicamente sbaglia (come le maestre di Pistoia, o il malcapitato di turno) sono come una porta che si apre e sulla rete tracimano fiumi in piena di odio, sarcasmo, antagonismo.. tutti in coro ad inneggiare alla morte come poteva essere nelle arene dell’antica Roma.

Si tratta in fondo di una cosa in psicologia molto semplice. La proiezione. Proietto e scarico su altri i miei problemi, le mie ansie. Si perché dietro tutto questo c’è spesso una unica grande ansia e frustrazione: non avere uno scopo nella vita, non sentire il senso. La compressione di voler esprimere una vita che non si riesce a vivere come si vuole perché non si sa in fondo cosa dovremmo volere. Ma non avere una direzione e girare in tondo, o a caso, è frustrante. La via semplice, quella della critica all’altro, al diverso, l’antagonismo verso tutto, sfoga però solo temporaneamente l’insoddisfazione di non avere certezze, passioni, desideri, genuini, autentici, soddisfacenti.

Anche io come tanti ho avuto questi problemi: la cosa più importante è innanzi tutto ammettere che così non va bene, è difficile lo so.. perché accorgersi di vivere una vita senza vero amore provoca dolore straziante e senso di sconfitta.. ma è da li che bisogna ripartire. D’altronde non ci sono scorciatoie, c’è solo la strada di restare con se stessi e prendersi la responsabilità della propria vita.

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Re: Internet ci dice chi siamo.

Messaggio Da mecca domenico il Lun 1 Mar - 21:17

a rossala.

A rossala

Belle parole dici, ma purtroppo bisogna arrendersi di fronte all'evidenza in quanto quelli che vanno dentro vivono meglio di tanta povera gente.
Adesso sono in pensione ed in tutta la mia vita lavorativa ho fatto le ferie solo nel 72 e nel 94.
Le altre ferie erano quelle di andare a trovare i parenti mentre quelli che finiscono dentro, per molti quando escono scatta l'operazione inserimento e i sociologi si attivano per trovare loro un posto di lavoro mentre ci sono migliaia di famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese.
Gli sprechi dei politici e quant'altro fanno scattare la molla della rabbia in tutti noi.
Anche il clero si arrabbia e figuriamoci quelli che portano i loro piccoli presso il nido e poi sentono queste notizie?

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Re: Internet ci dice chi siamo.

Messaggio Da Rasputin il Lun 1 Mar - 22:07

È un circolo vizioso No

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Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

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Re: Internet ci dice chi siamo.

Messaggio Da Ospite il Mar 2 Mar - 9:27

A me è venuta subito spontanea una riflessione: la religione non aiuta a essere più buoni e ad amarsi gli uni gli altri.

Sentimenti come rabbia, odio, frustrazione, invidia, disprezzo, risentimento, sete di vendetta dovrebbero essere quasi assenti in un paese ad altissima pecentuale cristiana qual è l'Italia. Infatti chi crede in Cristo dovrebbe amare il nemico, perdonare settanta volte sette, porgere l'altra guancia, non giudicare per non essere giudicato, non guardare la pagliuzza nell'occhio dell'altro senza notare la trave che vi è nel proprio. Eppure non è assolutamente così, come giustamente emerge dal contenuto topic. Come mai? Forse la religione serve solo a contenere pubblicamente gli istinti umani, funge da freno inibitore quando ci rimetti la faccia ma non quando ti puoi nascondere dietro l'anonimato, ma non riesce assolutamente a cambiare l'animo umano? Oppure sono tutti atei, miscredenti e fondamentalisti di altre confessioni religiose quelli che adottano tali comportamenti?

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