Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

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Messaggio Da Giovanni 4-23 il Lun 12 Apr - 19:56

Qualcuno di voi conosce qualche studio serio sulle esperienze pre-morte?

E' un argomento che non ho mai affrontato.

Riporto giusto per partire la testimonianza di Jung che si legge su wikipedia

"Una tra le più famose esperienze di questo tipo è certamente quella incorsa al medico psichiatra e pioniere della psicoanalisi Carl Gustav Jung, che descrive la propria esperienza di pre morte nel suo testo autobiografico Ricordi, sogni e riflessioni pubblicato solo nel 1961. Nel 1944 infatti un incidente, una frattura e un successivo infarto lo avevano portato in coma. In una lettera dello stesso anno scrive: "Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente...Prima o poi, i morti diventeranno un tutt'uno con noi; ma, nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d'essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell'eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo."

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da arcadio il Lun 12 Apr - 20:10

Giovanni 4-23 ha scritto:Qualcuno di voi conosce qualche studio serio sulle esperienze pre-morte?

E' un argomento che non ho mai affrontato.

Riporto giusto per partire la testimonianza di Jung che si legge su wikipedia

"Una tra le più famose esperienze di questo tipo è certamente quella incorsa al medico psichiatra e pioniere della psicoanalisi Carl Gustav Jung, che descrive la propria esperienza di pre morte nel suo testo autobiografico Ricordi, sogni e riflessioni pubblicato solo nel 1961. Nel 1944 infatti un incidente, una frattura e un successivo infarto lo avevano portato in coma. In una lettera dello stesso anno scrive: "Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente...Prima o poi, i morti diventeranno un tutt'uno con noi; ma, nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d'essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell'eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo."

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da davide il Lun 12 Apr - 20:23

Manco a farlo apposta (o forse l'hai fatto proprio apposta): L'anidride carbonica alla base della "Near Death Experience"?

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da Giovanni 4-23 il Lun 12 Apr - 20:30

davide ha scritto:Manco a farlo apposta (o forse l'hai fatto proprio apposta): L'anidride carbonica alla base della "Near Death Experience"?

Si infatti la curiosità mi è nata proprio da quel trafiletto....

Se conoscete qualche link utile o avete opinioni in merito

Giovanni 4-23
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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da davide il Lun 12 Apr - 21:14

La mia opinione è che siano allucinazioni o stati onirici (ohè medici del forum, non sono un tecnico quindi non venite a fare le pulci su questo termine!) e niente più. Di certo nulla di trascendentale. Ma di più ninzò....

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da *Valerio* il Lun 12 Apr - 21:46

arcadio ha scritto:
Giovanni 4-23 ha scritto:Qualcuno di voi conosce qualche studio serio sulle esperienze pre-morte?

E' un argomento che non ho mai affrontato.

Riporto giusto per partire la testimonianza di Jung che si legge su wikipedia

"Una tra le più famose esperienze di questo tipo è certamente quella incorsa al medico psichiatra e pioniere della psicoanalisi Carl Gustav Jung, che descrive la propria esperienza di pre morte nel suo testo autobiografico Ricordi, sogni e riflessioni pubblicato solo nel 1961. Nel 1944 infatti un incidente, una frattura e un successivo infarto lo avevano portato in coma. In una lettera dello stesso anno scrive: "Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente...Prima o poi, i morti diventeranno un tutt'uno con noi; ma, nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d'essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell'eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo."

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da Multiverso il Mar 13 Apr - 0:06

Quando si parla di esperienze di premorte si citano sempre quelle accadute, con il solito canovaccio che si ripete: visioni fuori dal corpo, tunnel con la luce in fondo, incontro con i parenti defunti, sensazione di benessere profondo, ecc. Tuttavia non si pensa al fatto che esistono anche tantissimi casi di cosiddetta premorte, in cui i soggetti interessati non hanno visto o sentito proprio nulla. Mi pare ovvio che alla luce di ciò esse non attestano l'esistenza di una dimensione metafisica che attende ogni uomo.
Per quanto riguarda le possibili spiegazioni di questo tipo di esperienze, bisogna dire che il cervello umano, in situazioni di fortissimo stress dell'organismo (e dello stesso cervello), tende a produrre endorfine che sono una vera e propria droga naturale i cui effetti sono molto potenti. Ciò si verifica in concomitanza con l'anossia cerebrale che può produrre allucinazioni. Quindi le esperienze di premorte sono sicuramente legate a quella residua attività biologica e chimica del cervello, che può provocare tali sensazioni fino al punto di non ritorno, oltre il quale cessano tutte le attività biologiche e di conseguenza svanisce tutto.

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da Rasputin il Mar 13 Apr - 9:11

Cagate, se me lo permettete. Io sono stato in coma 2 volte, una delle quali 12 ore con tanto di iniziale arresto cardiorespiratorio e vi posso assicurare che "Di là" non c'è nulla

di nulla

di nulla

buio pesto

Mi spiego?

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da Multiverso il Mar 13 Apr - 10:00

Blush response ha scritto:Cagate, se me lo permettete. Io sono stato in coma 2 volte, una delle quali 12 ore con tanto di iniziale arresto cardiorespiratorio e vi posso assicurare che "Di là" non c'è nulla

di nulla

di nulla

buio pesto

Mi spiego?

Blush, sei stato chiarissimo....

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da Phoenix il Mar 13 Apr - 12:09

Blush response ha scritto:Cagate, se me lo permettete. Io sono stato in coma 2 volte, una delle quali 12 ore con tanto di iniziale arresto cardiorespiratorio e vi posso assicurare che "Di là" non c'è nulla

di nulla

di nulla

buio pesto

Mi spiego?
ecco la risposta Giovanni ..più chiaro di cosi non si può

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da capricorno il Mar 13 Apr - 17:30

Multiverso ha scritto:Quando si parla di esperienze di premorte si citano sempre quelle accadute, con il solito canovaccio che si ripete: visioni fuori dal corpo, tunnel con la luce in fondo, incontro con i parenti defunti, sensazione di benessere profondo, ecc. Tuttavia non si pensa al fatto che esistono anche tantissimi casi di cosiddetta premorte, in cui i soggetti interessati non hanno visto o sentito proprio nulla. Mi pare ovvio che alla luce di ciò esse non attestano l'esistenza di una dimensione metafisica che attende ogni uomo.
Per quanto riguarda le possibili spiegazioni di questo tipo di esperienze, bisogna dire che il cervello umano, in situazioni di fortissimo stress dell'organismo (e dello stesso cervello), tende a produrre endorfine che sono una vera e propria droga naturale i cui effetti sono molto potenti. Ciò si verifica in concomitanza con l'anossia cerebrale che può produrre allucinazioni. Quindi le esperienze di premorte sono sicuramente legate a quella residua attività biologica e chimica del cervello, che può provocare tali sensazioni fino al punto di non ritorno, oltre il quale cessano tutte le attività biologiche e di conseguenza svanisce tutto.

Bravo Multi, hai detto tutto quello che c'era da dire sull'argomento con poche ma chiare parole che condivido appieno.

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da maxsar il Mar 13 Apr - 17:41

Per quanto riguarda le possibili spiegazioni di questo tipo di esperienze, bisogna dire che il cervello umano, in situazioni di fortissimo stress dell'organismo (e dello stesso cervello), tende a produrre endorfine che sono una vera e propria droga naturale i cui effetti sono molto potenti. Ciò si verifica in concomitanza con l'anossia cerebrale che può produrre allucinazioni. Quindi le esperienze di premorte sono sicuramente legate a quella residua attività biologica e chimica del cervello, che può provocare tali sensazioni fino al punto di non ritorno, oltre il quale cessano tutte le attività biologiche e di conseguenza svanisce tutto.
Perfetto
Addirittura un'unità di rianimazione aveva provato a porre degli oggetti di facile visualizzazione sopra il piano operatorio (della serie vedevo il mio corpo al di fuori e i medici che si affannavano a rianimarlo), bisognerà aspettare un po' di anni, ma i risultati per ora sono nulli.

maxsar
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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da Comune mortale il Ven 16 Apr - 10:46

Qualcuno di voi conosce qualche studio serio sulle esperienze pre-morte?

Domanda mal posta...tra la morte accertata della persona e la vita non c'è nessun nesso: quando si muore si muore.


"Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente...Prima o poi, i morti diventeranno un tutt'uno con noi; ma, nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d'essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell'eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo"

Dopo la morte...cioè dopo il cessare delle funzioni vitali della persona, la persona non vive e quindi quella persona non è consapevole di nulla.

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da Comune mortale il Ven 16 Apr - 10:54

...cioè quando una persona è in coma o che so io ( credo ) che determinate attività o funzioni vitali sono ancora in ballo...non so credo cosi e maxsar mi corregga...ma allora se le cose stanno cosi non si puo parlare di morte della persona, ma semmai di cessazione di alcune attivita e non di altre...e allora è solo un pasticcio linguistico quello di chi si chiede se c'è esperienza di pre-morte ....

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da vincentius il Sab 24 Apr - 16:09

Credo che queste visioni si possano spiegare nello stesso modo in cui si spiegano i sogni:fantasie,impressioni,prodotti della nostra fantasia che da piccoli ci fanno credere di combattere contro i draghi perché noi siamo convinti che esistano i draghi e da grandi ci fanno credere di vedere Gesù,Dio,che la nostra anima salga al cielo ecc.

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da capricorno il Dom 25 Apr - 9:00

Vorrei aggiungere una cosa per i credenti che affermano nelle visioni pre-morte di vedere gesù cristi, madonne e santi vari, come mai un mussulmano, un induista, un buddhista, un taoista ecc. ecc., quando vivono queste esperienze non li vedono mai?

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da delfi68 il Ven 16 Ago - 13:28

Che cosi a prima vista mi sembra una bella sfiga. Non solo uno muore, ma ha un tot di tempo per rendersene pure conto..

Proceedings of the National Academy of Sciences. ha scritto:Cosa succede al nostro cervello quando moriamo? Una domanda che ci insegue da sempre, soprattutto quando qualcuno torna in vita dopo la morte e racconta di una luce bianca. Ora alcuni scienziati hanno scoperto che non è l'inizio del viaggio verso l'aldilà, ma semplicemente è il nostro cervello che non muore.

A scoprirlo sono stati i ricercatori dell'università del Michigan, che affermano che il cervello sopravvive circa 30 secondi dopo un arresto cardiaco. Non solo, ma il cervello viene stimolato in maniera particolarmente forte e da qui deriverebbe quella luce bianca che chi sopravvive a un infarto racconta appena risvegliato.

I ricercatori hanno indotto alcuni topi all'infarto e, nel frattempo, ne hanno monitorato l'attività cerebrale. E nei primi 30 secondi dopo l'arresto cardiaco l'encefalogramma delle cavie ha mostrato un'attività cerebrale con una diffusa sovratensione. Cioè una reazione viva, tipica di un cervello eccitato, nonostante il sangue smetta di fluire verso la testa.

“In effetti i segnali elettrici ci indicano che il cervello ha un'attività elettrica ben organizzata durante la fase iniziale di morte clinica. Questo ci suggerisce che nello stato di pre-morte esiste quindi un livello di coscienza che normalmente si trova in una condizione di veglia” ha spiegato uno dei ricercatori sulle pagine della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

“Questo studio ci dice che la riduzione di ossigeno o di ossigeno e glucosio durante l'arresto cardiaco è in grado di stimolare l'attività cerebrale che è una caratteristica dell'elaborazione cosciente. Esso offre anche il primo quadro scientifico per le molte esperienze di pre-morte riportate da pazienti sopravvissuti all'arresto cardiaco” sottolinea un altro degli scienziati del Michigan. Insomma, anche se solo per pochi secondi, il nostro cervello sopravvive alla morte clinica e questo spiega, anche, perché una vittima di infarto che viene soccorsa immediatamente ha maggiori possibilità di sopravvivere senza danni cerebrali. Perché nonostante sia, di fatto, morta il suo cervello continua a lavorare e a sopravvivere per 30”.

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da Mandalay il Ven 16 Ago - 14:42

delfi68 ha scritto:Che cosi a prima vista mi sembra una bella sfiga. Non solo uno muore, ma ha un tot di tempo per rendersene pure conto..


Spoiler:

Proceedings of the National Academy of Sciences. ha scritto:Cosa succede al nostro cervello quando moriamo? Una domanda che ci insegue da sempre, soprattutto quando qualcuno torna in vita dopo la morte e racconta di una luce bianca. Ora alcuni scienziati hanno scoperto che non è l'inizio del viaggio verso l'aldilà, ma semplicemente è il nostro cervello che non muore.

A scoprirlo sono stati i ricercatori dell'università del Michigan, che affermano che il cervello sopravvive circa 30 secondi dopo un arresto cardiaco. Non solo, ma il cervello viene stimolato in maniera particolarmente forte e da qui deriverebbe quella luce bianca che chi sopravvive a un infarto racconta appena risvegliato.

I ricercatori hanno indotto alcuni topi all'infarto e, nel frattempo, ne hanno monitorato l'attività cerebrale. E nei primi 30 secondi dopo l'arresto cardiaco l'encefalogramma delle cavie ha mostrato un'attività cerebrale con una diffusa sovratensione. Cioè una reazione viva, tipica di un cervello eccitato, nonostante il sangue smetta di fluire verso la testa.

“In effetti i segnali elettrici ci indicano che il cervello ha un'attività elettrica ben organizzata durante la fase iniziale di morte clinica. Questo ci suggerisce che nello stato di pre-morte esiste quindi un livello di coscienza che normalmente si trova in una condizione di veglia” ha spiegato uno dei ricercatori sulle pagine della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

“Questo studio ci dice che la riduzione di ossigeno o di ossigeno e glucosio durante l'arresto cardiaco è in grado di stimolare l'attività cerebrale che è una caratteristica dell'elaborazione cosciente. Esso offre anche il primo quadro scientifico per le molte esperienze di pre-morte riportate da pazienti sopravvissuti all'arresto cardiaco” sottolinea un altro degli scienziati del Michigan. Insomma, anche se solo per pochi secondi, il nostro cervello sopravvive alla morte clinica e questo spiega, anche, perché una vittima di infarto che viene soccorsa immediatamente ha maggiori possibilità di sopravvivere senza danni cerebrali. Perché nonostante sia, di fatto, morta il suo cervello continua a lavorare e a sopravvivere per 30”.
Scusa Delfi68 ma se ne stava parlando anche qui   wink.. 

http://atei.forumitalian.com/t1793p230-near-death-experience-sono-panzane

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da delfi68 il Sab 17 Ago - 12:40

aah!ok

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Re: Esperienze premorte Jung ecc. ecc.

Messaggio Da iln'yapasDieu il Dom 18 Ago - 9:20

Dopo un infarto,per esempio,il cervello continua a lavorare autonomamente a livello subliminale,è per questo che sentiamo voci indistinte, vediamo il tunnel(che è uno indebolimento graduale del campo visivo).E' come quando tagliano la coda alla lucertola, che continua a muoversi per conto suo per qualche secondo.Posso assicurarti che una volta spento il cervello è tutto finito.Brutale,forse,ma secondo me è così

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