Desertec & solare vs nucleare

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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da holubice il Lun 10 Gen - 11:23

Ritiro su questo tread, perchè in qualche maniera fa da contraltare a quello sul nucleare. Vi metto questo articolo sui retroscena che hanno fatto emigrare (come Colombo) Rubbia sulle spianate dell'Andalusia:

RUBBIA SE NE VA IN SPAGNA (Progetto Archimede)
Spoiler:
RUBBIA SE NE VA IN SPAGNA

Il premio Nobel Carlo Rubbia andrà in Spagna a realizzare la centrale solare termodinamica che l'Italia gli ha negato.Il nobel italiano, presidente ENEA fino a pochi mesi fa, ha deciso di partecipare alla realizzazione della prima centrale termodinamica solare in Spagna. Il progetto è conosciuto con il nome di "Progetto Archimede" e, negli ultimi anni, è stato portato avanti da Rubbia in Italia senza alcun successo.

La prima centrale solare termodinamica doveva essere costruita a Priolo, in Sicilia. L'idea riprende il famoso principio degli specchi ustori di Archimede e, non a caso, sarebbe dovuto essere realizzato in Sicilia tramite un progetto Enel-Enea. Non parliamo di fotovoltaico . Nel progetto di Rubbia gli specchi concentrano la luce solare in un unico punto-caldaia producendo calore e quindi energia.

Il progetto Archimede era il frutto di tre anni di studio e non avrebbe richiesto fondi pubblici. La realizzazione della centrale avrebbe beneficiato del finanziamento bancario.

Purtroppo il progetto Archimede è rimasto sospeso nel nulla per un anno e mezzo, bloccato dall'immobilismo governativo. E' questo quello che si apprende in un'intervista rilasciata da Carlo Rubbia al quotidiano LaRepubblica:

"Abbiamo chiesto un anno e mezzo fa di avere una risposta semplice. Ci voleva qualcuno nel ministero delle Attività produttive e dell'Ambiente che dicesse 'il solare termodinamico che voi avete progettato è verde, pulito, come l'energia eolica o il solare fotovoltaico '. Ma essendo una cosa nuova nessuno ha voluto esprimersi." ha dichiarato Carlo Rubbia (fonte Ansa 23 settembre 2005).

Nel frattempo la Spagna ha equiparato per legge il solare termodinamico alle fonti rinnovabili pulite ed ha avviato la realizzazione industriale della centrale solare.

Risultato: Rubbia, recentemente licenziato dalla guida dell'ENEA per aver rilasciato dichiarazioni critiche sullo stato della ricerca in Italia, farà i bagagli per andare in Spagna a realizzare la centrale di Archimede.

In passato l'Italia ha perso molti treni... e molti cervelli. Un trend che sembra destinato a durare ancora per molto tempo, purtroppo.

Fonte: ANSA
Anda 23 settembre 2005

Conosco una persona che stava in ENEA e ha visto con i suoi occhi cosa sia la Mafia applicata alla Ricerca.
No

Non parliamo di qualcosa di fantascientifico. Ma di qualcosa di perfettamente funzionante. Il secondo, di questi due impianti, da già energia per 12.000 famiglie spagnole:



Immaginatevi migliaia di questi impianti disseminati nel Sahara, nei deserti del Nevada, New Mexico, Australia, Cina Meridionale... In fondo di che si tratta, di impiantare degli specchi per terra puntati su di una cisterna in cima da un palo. Io comincio a pensare che più che non si possa... non si voglia fare questi impianti. Comunque sembra che ci sia una qualche speranza anche qui in questa Nave senza Nocchier in Gran Tempesta...

Repubblica: Nessuno è profeta in patria, ma a volte viene concessa una seconda possibilità. Così se il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia nel 2005 ha dovuto polemicamente lasciare la guida dell'Enea...
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da Rasputin il Lun 10 Gen - 11:35

holubice ha scritto:Ritiro su questo tread, perchè in qualche maniera fa da contraltare a quello sul nucleare.

Ben fatto. Io l'avevo segnalato, ma si sa, la pigrizia...

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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da Feynman il Lun 10 Gen - 12:03

L'installazione di questi impianti in zone desertiche, magari in prossimità della fascia equatoriale qualora fosse possibile, riuscirebbe a soddisfare il fabbisogno mondiale di energia elettrica?

E per quanto riguarda gli impianti di distribuzione, a che punto siamo?

Mi chiedo se questa sia un'alternativa valida alle non rinnovabili.

P.S. @Holu, bella la tua firma.
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da alberto il Lun 10 Gen - 12:06

mi scuso in anticipo se questo post sarà un po' generalista e chissà cos'altro, farete comunque bene a farmelo notare.
non sapevo NULLA di desertec. ho letto i post di Holu (grazie!), sono andato qui, mi sono letto un po', insomma la solita trafila.
è tutto molto bello, ma manca la volontà! forse è presuntuoso da parte mia, ma se una cosa di questo calibro è sfuggita a me che pure provo ad interessarmi di queste cose, significa che la conoscenza di tutto ciò è residuale, irrilevante, <0.1% della popolazione.
ho sempre di più il timore che questo stato di cose non possa cambiare se non con l'ennesimo ciclo distruzione totale - rinascita, ammesso che questa volta la distruzione totale non sia la definitiva.

dobbiamo consumare meno, lo sappiamo perfettamente ma lo fa lo 0.1% della popolazione, che continua a credere di poter vivere a crescita costante per sempre. dobbiamo riciclare, e qui forse andiamo un po' meglio (se si guardano le comunità piccole), ma sempre lentissimamente, mai con una strategia complessiva e massificata.
non riusciamo a immaginarci diversamente, ecco tutto. quando parlo di buttar via la macchina e usare le bici (+ sistema integrato ed efficiente di trasporto pubblico, ok) per gli spostamenti urbani, alla fine - guardate è vero! - si parla di vestiti che si sciupano, di sudore...
mi preoccupa questa umanità incapace di cambiare.

ok ho riletto, fa cagare. ma non ho la possibilità/voglia di scrivere un peraltro inutile trattato, non volevo pontificare io ... volevo le vostre opinioni.

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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da holubice il Lun 10 Gen - 12:16

Rubbia aveva sostenuto che un impianto di 200 km x 200 km avrebbe fornito tutta l'energia necessaria al pianeta. Le stime che ci sono su sito della desertec, queste, ne prevedono uno circa della stessa dimensione:



200 chilometri sono la distanza da Bologna a Milano. Son palanche, ma se soddisfasse tutti i terresti, non sarebbe così dispendioso.

E poi c'è anche una novità che fa ben sperare: una specie di imbuto che, concentrando i raggi solari, produce idrogeno o metano. L'idrogeno avrebbe l'indubbio vantaggio di produrre solo acqua nella combustione (immaginatevi delle macchine che, invece che inquinare, vadano sgocciolando quà e là...).



BBC: Sun and hydrogen 'to fuel future'

Questa è una versione più moderna, e più efficiente:



BBC: New solar fuel machine 'mimics plant life'


Ultima modifica di holubice il Lun 10 Gen - 12:22, modificato 1 volta
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da Rasputin il Lun 10 Gen - 12:18

alberto ha scritto:
ok ho riletto, fa cagare. ma non ho la possibilità/voglia di scrivere un peraltro inutile trattato, non volevo pontificare io ... volevo le vostre opinioni.

L'ho già scritto altrove e non una sola volta, ma ci tengo a ribadire, con me sfondi una porta aperta. Non possiedo auto per scelta e nei casi in cui non sono costretto ad usufruire dei mezzi pubblici mi sposto a piedi (Di corsa) per distanze fino ad 8 km, in bici fino ad 80km, stessa distanza coi pattini



mgreen

se il percorso lo consente e quel giorno non è programmato alcun allenamento in bicicletta.

Il fatto è che si richiede al popolaccio di risparmiare sulle briciole, poi ti passa sopra la testa un F14 e fa in mezz'ora il danno che tu non ce la fai a fare in una vita.


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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da holubice il Lun 10 Gen - 12:30

Rasputin ha scritto:L'ho già scritto altrove e non una sola volta, ma ci tengo a ribadire, con me sfondi una porta aperta. Non possiedo auto per scelta e nei casi in cui non sono costretto ad usufruire dei mezzi pubblici mi sposto a piedi (Di corsa) per distanze fino ad 8 km, in bici fino ad 80km, stessa distanza coi pattini
Nel mio piccolo, parcheggiata la macchina al venerdì sera, dal 15 marzo fino al 30 ottobre non la prendevo più e giravo sempre in bici, con mega cesto da massaia in cui mettere la piccola spesa (da single in una busta ci andava tutto e al supermercato ci andavo spesso e volentieri; chissà, magari si potevano fare incontri piacevoli... Royales ). E per andare al lavoro cercavo di combinare con i colleghi in modo di prendere la macchina a turno.
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da uoz il Lun 10 Gen - 12:46

alberto ha scritto:
ho sempre di più il timore che questo stato di cose non possa cambiare se non con l'ennesimo ciclo distruzione totale - rinascita, ammesso che questa volta la distruzione totale non sia la definitiva.
...
non riusciamo a immaginarci diversamente, ecco tutto. quando parlo di buttar via la macchina e usare le bici (+ sistema integrato ed efficiente di trasporto pubblico, ok) per gli spostamenti urbani, alla fine - guardate è vero! - si parla di vestiti che si sciupano, di sudore...
mi preoccupa questa umanità incapace di cambiare.

ok ho riletto, fa cagare. ma non ho la possibilità/voglia di scrivere un peraltro inutile trattato, non volevo pontificare io ... volevo le vostre opinioni.

Farà cagare, ma la penso esattamente così, quoto in toto e aggiungo il mio +.
Soprattutto per la parte grassettata.

Rasputin ha scritto:Il fatto è che si richiede al popolaccio di risparmiare sulle briciole, poi ti passa sopra la testa un F14 e fa in mezz'ora il danno che tu non ce la fai a fare in una vita.
D'accoro, ma è anche vero che le briciole del popolaccio, messe assieme, fanno chili e chili di pane, più della pagnotta dell 'F14 (le spese per il quale, comunque, sarebbero state più utili se investite in sedie a rotelle a pedali )
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da holubice il Lun 10 Gen - 14:45

uoz ha scritto:
Rasputin ha scritto:Il fatto è che si richiede al popolaccio di risparmiare sulle briciole, poi ti passa sopra la testa un F14 e fa in mezz'ora il danno che tu non ce la fai a fare in una vita.
D'accoro, ma è anche vero che le briciole del popolaccio, messe assieme, fanno chili e chili di pane, più della pagnotta dell 'F14 (le spese per il quale, comunque, sarebbero state più utili se investite in sedie a rotelle a pedali )
Infatti, la sola lucina dello 'stand-by' del televisore e dello stereo guarda il casino che fa:

Fatto Quotidiano: quanto ci costa lo stand-by
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da *Valerio* il Lun 20 Feb - 19:59


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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da Rasputin il Lun 20 Feb - 20:06


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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da Minsky il Lun 20 Feb - 20:30

È interessante ma poco significativo. Il problema fondamentale non è tanto generare l'energia elettrica con il solare termodinamico, che rimane comunque molto costoso, ma trasportarla. Occorrono cavi sottomarini in corrente continua: la massima tensione di esercizio praticabile è di ± 1 MV e la corrente 1 kA, di qui la limitazione della potenza massima trasportabile da un cavo di 2 GW come citato nell'articolo. Costano molto anche le stazioni di conversione da trifase a DC e viceversa alla partenza e all'arrivo. Sarebbe forse più conveniente (s'ha da fa' dei conti che non sono tanto semplici) usare l'energia elettrica per produrre idrogeno dall'elettrolisi dell'acqua, e poi trasportarlo con gasdotti, come si fa attualmente per il gas naturale (metano); anzi, forse si potrebbero addirittura convertire i gasdotti esistenti per trasportare l'idrogeno, una volta che i pozzi siano esauriti. Un gasdotto come quello tunisino, per esempio, con una portata massima di 3 milioni di metri cubi all'ora, potrebbe trasportare una potenza (termica) di 10 GW, grosso modo. 2 GW no es nada... per avere un contributo significativo alla fame d'energia dell'Europa, ci vorrebbe almeno cento volte tanto... cento elettrodotti sottomarini: una follia di spesa! Non c'è storia, l'unica soluzione è la decrescita... oppure l'energia da fusione, eterna chimera. Staremo a vedere (chi vedrà). Mah! (Stasera sono in vena di scetticismo)...

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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da teto il Lun 20 Feb - 23:45

trasportare energia convetendola in microonde (o laser), spedirla e riconvertirla in energia elettrica?
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da alec il Mar 21 Feb - 8:24

non mi convince molto, meglio tanti piccoli generatori che immense centrali
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da EVO il Mar 21 Feb - 13:52

Sono contento che parta Desertec. Anche noi potremmo costruirci dei piccoli desertec in Sicilia, in Calabria e in Puglia. Con una politica seria di risparmio energetico abbinato ad eolico e fotovoltaico non sarebbe difficile confinare la produzione dai fossili soltanto a momenti di altissima richiesta o come backup.
Ho un impianto fotovoltaico sul tetto che funziona con soddisfazione da circa 3 anni e se mi dessero l'autorizzazione ne farei un altro in giardino.
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da holubice il Mer 24 Ott - 17:09

Minsky ha scritto:...È interessante ma poco significativo. Il problema fondamentale non è tanto generare l'energia elettrica con il solare termodinamico, che rimane comunque molto costoso, ma trasportarla. Occorrono cavi sottomarini in corrente continua: la massima tensione di esercizio praticabile è di ± 1 MV e la corrente 1 kA, di qui la limitazione della potenza massima trasportabile da un cavo di 2 GW come citato nell'articolo. Costano molto anche le stazioni di conversione da trifase a DC e viceversa alla partenza e all'arrivo...
Vado a memoria, non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che nei progetti di Desertec ci si preveda di trasportare l'energia con cavi super conduttori capaci di pedere un 3-4% ogni 1000 km. Vuol dire che l'energia prodotta nel deseto libico può arrivare tranquillamente alle lampadine di Stoccolma. Tutti i mesi dell'anno.

Blomberg: Mecca Seeks to Lead Saudi Arabia’s Solar Energy Expansion

"Mecca, which hosts millions of pilgrims a year visiting Islam’s most holy shrine, is working toward becoming the first city in Saudi Arabia to operate a utility-scale plant generating electricity from renewables.
The city on Jan. 5 plans to select from a group of at least 20 bidders competing to build and operate facilities producing 385 gigawatt-hours per year of power including 100 megawatts of solar capacity, said Mayor Osama al-Bar.
“No city in Saudi Arabia owns power-generation assets, and we want to be first city that owns power plants and hopefully the first in the Muslim world,” al-Bar said in an interview on Sept. 16 in the nation’s capital, Riyadh.
The plans are the latest indication that the desert kingdom is stepping up efforts to diversify its sources of energy as economic and population growth threaten to erode Saudi Arabia’s status as the world’s biggest oil exporter.
The central government is seeking $109 billion of investment for building a solar industry, aiming to get a third of Saudi Arabia’s power from the sun by 2032 compared with almost none now. The target is almost as much as the $136 billion invested worldwide in solar energy last year, according to Bloomberg New Energy Finance."


Secondo me il problema è il petrolio. Che non vuol decidersi a finire, o che qualcuno è disposto a cercare anche su Marte...


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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da EVO il Mer 24 Ott - 17:16

holubice ha scritto:Secondo me il problema è il petrolio. Che non vuol decidersi a finire, o che qualcuno è disposto a cercare anche su Marte...


Concordo.
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da Minsky il Mer 24 Ott - 23:09

holubice ha scritto:
Minsky ha scritto:...È interessante ma poco significativo. Il problema fondamentale non è tanto generare l'energia elettrica con il solare termodinamico, che rimane comunque molto costoso, ma trasportarla. Occorrono cavi sottomarini in corrente continua: la massima tensione di esercizio praticabile è di ± 1 MV e la corrente 1 kA, di qui la limitazione della potenza massima trasportabile da un cavo di 2 GW come citato nell'articolo. Costano molto anche le stazioni di conversione da trifase a DC e viceversa alla partenza e all'arrivo...
Vado a memoria, non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che nei progetti di Desertec ci si preveda di trasportare l'energia con cavi super conduttori capaci di pedere un 3-4% ogni 1000 km. Vuol dire che l'energia prodotta nel deseto libico può arrivare tranquillamente alle lampadine di Stoccolma. Tutti i mesi dell'anno.

Blomberg: Mecca Seeks to Lead Saudi Arabia’s Solar Energy Expansion

"Mecca, which hosts millions of pilgrims a year visiting Islam’s most holy shrine, is working toward becoming the first city in Saudi Arabia to operate a utility-scale plant generating electricity from renewables.
The city on Jan. 5 plans to select from a group of at least 20 bidders competing to build and operate facilities producing 385 gigawatt-hours per year of power including 100 megawatts of solar capacity, said Mayor Osama al-Bar.
“No city in Saudi Arabia owns power-generation assets, and we want to be first city that owns power plants and hopefully the first in the Muslim world,” al-Bar said in an interview on Sept. 16 in the nation’s capital, Riyadh.
The plans are the latest indication that the desert kingdom is stepping up efforts to diversify its sources of energy as economic and population growth threaten to erode Saudi Arabia’s status as the world’s biggest oil exporter.
The central government is seeking $109 billion of investment for building a solar industry, aiming to get a third of Saudi Arabia’s power from the sun by 2032 compared with almost none now. The target is almost as much as the $136 billion invested worldwide in solar energy last year, according to Bloomberg New Energy Finance."


Secondo me il problema è il petrolio. Che non vuol decidersi a finire, o che qualcuno è disposto a cercare anche su Marte...


Ah, la superconduttività a (quasi) temperatura ambiente! Funziona! Su qualche decina di centimetri di distanza e con un costo di qualche migliaio di euro. Il problema non sono le perdite, è il costo degli elettrodotti. Il motivo per cui non si può trasportare la corrente alternata a grande distanza, è perché è alternata, e quindi la linea irradia energia (si comporta come un'antenna). A 50 Hz, 1500 Km equivale ad un quarto d'onda: un'ottima antenna. Le perdite di energia per effetto Joule perciò non rappresentano il problema maggiore. In Arabia Saudita costruiranno un impianto da 385 GWh all'anno. Sembra molto? In Italia consumiamo circa 370.000 GWh all'anno: quasi mille volte tanto. Non ci rendiamo conto di quale sia la capacità di trasporto dei gasdotti e degli oleodotti: sembra un'inezia, un tubo messo li così, tutto sotterrato che chi non sa dove passa neppure si rende conto che c'è. Ma un tubo da 42" che trasporta gas metano a 65 bar ha una capacità di oltre 25 miliardi di metri cubi all'anno (http://factbook.eni.com/i-settori/gas-power/trasporto-internazionale-business-regolati-italia/trasporto-internazionale). Questo equivale a circa 250.000 GWh all'anno, o 30 GW di potenza istantanea, se preferisci vederla così: quindici volte di più del più avanzato elettrodotto in corrente continua (che forse non è neppure mai stato costruito). E vedi quanti gasdotti abbiamo che ci alimentano. E in più il petrolio, che va quasi tutto per l'autotrazione. Il bilancio totale dell'energia supera sicuramente i 2.000.000 di GWh all'anno. Fa una bolletta grosso modo di 200 miliardi di € (al costo, al consumo sono molti di più). Ecco perché con questa cosa non si può ancora sostituire il petrolio e il gas, almeno finché i consumi rimarranno così sostenuti.

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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da jessica il Mer 24 Ott - 23:38

trasportare direttamente la luce collimata con un tunnel gelmini?





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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da mix il Gio 25 Ott - 0:08

jessica ha scritto:trasportare direttamente la luce collimata con un tunnel gelmini?
far portare l'idrogeno in bombole sulle spalle alla Gelmini, piuttosto carneval mgreen
aiutata da tutti i suoi colleghi con condanne confermate. ok
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da teto il Gio 25 Ott - 21:35

seriamente, non si potrebbe veramente trasformare l'energia elettrica in microonde (in Africa) e riconvertirla in energia elettrica (in Europa)?
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da mix il Gio 25 Ott - 22:42

teto ha scritto:seriamente, non si potrebbe veramente trasformare l'energia elettrica in microonde (in Africa) e riconvertirla in energia elettrica (in Europa)?
credo che prima di tutto il resto ci sia un leggero problema di curvatura della superficie sferica terrestre

a meno di usare un "tunnel" della Gelmini carneval ahahahahahah

oltre che un problema di traffico aereo: sarebbe sconveniente far scendere da un aereo il "pop corn" quando era partito con a bordo, come passeggeri, delle persone carneval ahahahahahah
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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da holubice il Ven 26 Ott - 21:11

Minsky ha scritto:
Ah, la superconduttività a (quasi) temperatura ambiente! Funziona! Su qualche decina di centimetri di distanza e con un costo di qualche migliaio di euro. Il problema non sono le perdite, è il costo degli elettrodotti. Il motivo per cui non si può trasportare la corrente alternata a grande distanza, è perché è alternata, e quindi la linea irradia energia (si comporta come un'antenna). A 50 Hz, 1500 Km equivale ad un quarto d'onda: un'ottima antenna. Le perdite di energia per effetto Joule perciò non rappresentano il problema maggiore. In Arabia Saudita costruiranno un impianto da 385 GWh all'anno. Sembra molto? In Italia consumiamo circa 370.000 GWh all'anno: quasi mille volte tanto. Non ci rendiamo conto di quale sia la capacità di trasporto dei gasdotti e degli oleodotti: sembra un'inezia, un tubo messo li così, tutto sotterrato che chi non sa dove passa neppure si rende conto che c'è. Ma un tubo da 42" che trasporta gas metano a 65 bar ha una capacità di oltre 25 miliardi di metri cubi all'anno (http://factbook.eni.com/i-settori/gas-power/trasporto-internazionale-business-regolati-italia/trasporto-internazionale). Questo equivale a circa 250.000 GWh all'anno, o 30 GW di potenza istantanea, se preferisci vederla così: quindici volte di più del più avanzato elettrodotto in corrente continua (che forse non è neppure mai stato costruito). E vedi quanti gasdotti abbiamo che ci alimentano. E in più il petrolio, che va quasi tutto per l'autotrazione. Il bilancio totale dell'energia supera sicuramente i 2.000.000 di GWh all'anno. Fa una bolletta grosso modo di 200 miliardi di € (al costo, al consumo sono molti di più). Ecco perché con questa cosa non si può ancora sostituire il petrolio e il gas, almeno finché i consumi rimarranno così sostenuti.

Se ho capito bene, l'energia non viaggerà con corrente alternata, ma con questa:

High-voltage direct current



"A high-voltage, direct current (HVDC) electric power transmission system uses direct current for the bulk transmission of electrical power, in contrast with the more common alternating current systems.[1] For long-distance transmission, HVDC systems may be less expensive and suffer lower electrical losses. For underwater power cables, HVDC avoids the heavy currents required to charge and discharge the cable capacitance each cycle. For shorter distances, the higher cost of DC conversion equipment compared to an AC system may still be warranted, due to other benefits of direct current links.
HVDC allows power transmission between unsynchronized AC distribution systems, and can increase system stability by preventing cascading failures due to phase instability from propagating from one part of a wider power transmission grid to another. HVDC also allows transfer of power between grid systems running at different frequences, such as 50 Hz vs. 60 Hz. Such interconnections improve the stability of each grid, since they increase the opportunity for any grid experiencing unusual loads, to stay in service by drawing extra power from otherwise completely incompatible grids.
The modern form of HVDC transmission uses technology developed extensively in the 1930s in Sweden (ASEA) and in Germany. Early commercial installations included one in the Soviet Union in 1951 between Moscow and Kashira, and a 100 kV, 20 MW system between Gotland and mainland Sweden in 1954.[2] The longest HVDC link in the world is currently the Xiangjiaba–Shanghai 2,071 km (1,287 mi), ±800 kV, 6400 MW link connecting the Xiangjiaba Dam to Shanghai, in the People's Republic of China.[3] In 2012, the longest HVDC link will be the Rio Madeira link in Brazil, which consists of two bipoles of ±600 kV, 3150 MW each, connecting Porto Velho in the state of Rondônia to the São Paulo area, where the length of the DC line is over 2,500 km (1,600 mi).[4]"




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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da Minsky il Ven 26 Ott - 21:55

holubice ha scritto:...
Bravissimo si tratta proprio di questo. Non è una tecnologia recentissima, ma le installazioni più moderne si avvalgono di notevoli miglioramenti consentiti dalle tecnologie sviluppate negli ultimi tempi. Notevolissima la capacità di trasporto della linea Xiangjiaba–Shanghai, di ben 6,4 GW. Devono essere cavi di sezione molto forte, corde di rame di almeno 40 mm di diametro, più l'isolante e la corazza... forse 20 cm di diametro in tutto. Non ho idea di quanto possa costare un cavo simile. Per portare in Italia e in Europa l'energia elettrica prodotta nel Sahara avremmo bisogno di linee così fatte. Sarebbero le più lunghe al mondo, perché per arrivare in Francia o in Germania ci vogliono circa 3000 km di linea. Andrebbe un po' meglio la Spagna.
E ce ne vorrebbero parecchie. Spagna - Italia - Francia - Germania, per dire, spannometricamente direi almeno 300 GW di fabbisogno. Se ogni linea porta 6 GW, come quella cinese, occorrono 50 linee (dipoli). Un bel po'. Non che non si possa fare, ma immagino che solo il rame per tutte quelle linee costerebbe una follia. Certo, se il petrolio dovesse arrivare a 1000 $ al barile...

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Re: Desertec & solare vs nucleare

Messaggio Da holubice il Ven 26 Ott - 22:15

Minsky ha scritto:Bravissimo si tratta proprio di questo. Non è una tecnologia recentissima, ma le installazioni più moderne si avvalgono di notevoli miglioramenti consentiti dalle tecnologie sviluppate negli ultimi tempi. Notevolissima la capacità di trasporto della linea Xiangjiaba–Shanghai, di ben 6,4 GW. Devono essere cavi di sezione molto forte, corde di rame di almeno 40 mm di diametro, più l'isolante e la corazza... forse 20 cm di diametro in tutto. Non ho idea di quanto possa costare un cavo simile. Per portare in Italia e in Europa l'energia elettrica prodotta nel Sahara avremmo bisogno di linee così fatte. Sarebbero le più lunghe al mondo, perché per arrivare in Francia o in Germania ci vogliono circa 3000 km di linea. Andrebbe un po' meglio la Spagna.
E ce ne vorrebbero parecchie. Spagna - Italia - Francia - Germania, per dire, spannometricamente direi almeno 300 GW di fabbisogno. Se ogni linea porta 6 GW, come quella cinese, occorrono 50 linee (dipoli). Un bel po'. Non che non si possa fare, ma immagino che solo il rame per tutte quelle linee costerebbe una follia. Certo, se il petrolio dovesse arrivare a 1000 $ al barile...

La distanza in macchina dal deserto centrale della Libia/Tunisia fino a Stoccolma sono 4672 km. Se davvero ti perdi solo il 3% della corrente per strada ogni 1000 km ci accendi pure le lampadine dei Lapponi.

Ovviamente se qualcuno ti taglia sto' filo son ca$$i. Ma erano ca$$i anche se ti facevano saltare in aria un oleodotto. E si può lasciare qualche turbo gas di emergenza fin tanto che non lo riannodiamo.








Ultima modifica di holubice il Ven 26 Ott - 22:34, modificato 1 volta
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