Nuova specie homo

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Re: Nuova specie homo

Messaggio Da loonar il Ven 25 Ott - 9:57

delfi68 ha scritto:
Mi stupirebbe meno o nulla la possibilità di un intervento di ingegnieria genetica al fine di perfezionare una specie piuttosto che dover assumere che l'evoluzione si contraddice..
lo sai benissimo che la scienza si contraddice e va oltre
non dobbamo assumere nessun deus ex machina alieno, questa è la metodica dei credenti che a noi quella sì che è aliena!
seppure la TdEpSeM dovesse contraddirsi, vorrà dire che un'altra TdE spiegherà le contraddizioni e si sistemerà (fix it), come è sempre da che scienza è scienza! wink.. 

loonar
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Re: Nuova specie homo

Messaggio Da Assenzio il Ven 25 Ott - 13:34

delfi68 ha scritto:A me interessa capire come mai la sezione Har del gene20 si sia modificato, interamente e parliamo di 20 basi, in un sol colpo..
Evolutivamente parlando la velocita' di mutazione sembra troppo veloce..
Non esagerare! non sono apparse in un colpo solo, in una o due generazioni.

Mutazioni ce ne sono in continuazione, il genoma muta da una generazione all'altra, ne ho parlato quì http://atei.forumitalian.com/t5155p20-animali-ed-evoluzione#233871
Le regioni del genoma, che sono estremamente conservate, lo sono, non perché non sono avvenute mutazioni, lo sono perché le mutazioni non sono riuscite a fissarsi. Le regioni del genoma che hanno una grande importanza funzionale sono molto conservate perché la selezione negativa elimina le mutazioni che avvengono di continuo.
Se 20 mutazioni sono riuscite a fissarsi è senz'altro perché hanno conferito agli organismi che le portavano un forte valore selettivo.

Potrebbe sorgere una domanda: ma proprio quelle venti necessarie per creare una nuova funzione importante?

Se si resta in un ottica neordawiniana anni 60-70, quella del determinismo genetico puro e duro, quella che è ancora molto popolare, la cosa pare alquanto difficile (ma non impossibile!) da spiegare, potrebbe sembrare un colpo di culo o un biglietto della lotteria vincente molto improbabile (improbabile non vuol dire impossibile!).
Se invece si tiene conto che a cominciare dagli anni 80 ad oggi il determinismo genetico è stato sempre più invalidato, così come è stata invalidata la stereospecificità, la visione cambia, nell'ottica delle scoperte degli ultimi 10-15 anni, un tale evento non ha nulla di tanto straordinario, tutt'altro, poiché quel che conta non sono tanto le mutazioni in se stesse, quanto il modo in cui lo sviluppo embrionale le interpreta nell'ambito di un determinato organismo e di un determinato contesto epigenetico.
Schematizzo per questioni di spazio e di tempo : Il fenotipo non è il prodotto degli "ordini e comandi" impartiti dal genotipo. Il fenotipo partecipa attivamente a trarre il meglio che puo dal genotipo, durante lo sviluppo embrionale, genotipo e fenotipo coevolvono. Una mutazione a livello del genotipo puo dare potenzialmente differenti possibilità, l'organismo seleziona, o meglio lo sviluppo embrionale seleziona, da tutta quella "agitazione molecolare" la possibilità che maggiormente lo avvanggia in quel dato contesto. Ecco perché l'evoluzione di un organo tanto complesso quanto l'occhio o di una funzione tanto sofisticata come il sistema immunitario, sembravano tanto "miracolose" fino a una ventina di anni or sono, ed invece oggi, alla luce delle scoperte degli ultimi anni, ci appaiono come soluzioni evolutive probabilissime se non adirittura inevitabili.
Per una infarinatura sull'argomento, a livello di divulgazione, consiglio di Jean Jacques Kupiec La construction des individus, non so se sia stato tradotto in italiano, Eva Jablonka, pur non approfondendone i meccanismi e i dati sperimentali quanto Kupiec, ne parla in un capitolo del suo libro L'evoluzione in quattro dimensioni.

Assenzio
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Re: Nuova specie homo

Messaggio Da Assenzio il Ven 25 Ott - 14:29

Comunque le mutazioni sul gene HAR1 non hanno creato nuove funzioni.
Schematizzo (ma il succo non cambia) anche in questo caso : Il gene HAR1 è un gene regolatore dello sviluppo della corteccia cerebrale nei primati. Nei primati che hanno dato origine agli ominidi le 20 mutazioni hanno, per così dire, "sregolato" tale gene. Lo sviluppo della corteccia celebrale è, sempre per così dire, sfuggita al controllo di questo gene e, fuori controllo, il cervello ne ha approfittato per svilupparsi di più.

Assenzio
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Re: Nuova specie homo

Messaggio Da Jarni il Mar 5 Nov - 18:25

Dio deve smetterla di giocare a seppellire ossa sotto terra.

Jarni
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