Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da jessica il Dom 23 Gen - 19:06

Ates ha scritto:La scienza non ha bisogno di dimostrare che dio non esiste, perché questo si dimostra da solo.
come? a me non si è dimostrato da solo... magari puoi dargli una mano?
Su, basta con questa storia che l'ateo deve dimostrare che dio non esiste,
mai detto. anche perchè non penso si possa.
è il credente che deve farlo, anzi potrebbe farlo direttamente dio!
perchè?

Quale scienziato si contraddirà? Quello credente suppongo.
la supposta diventera dato di fatto solo "alla fine" ma intanto?

Voi dite che scienza e fede stanno su due piani diversi, ma la verità è che avete paura della competizione, perché la mia scienza alla tua fede fa il culo a dadini.
oddio... la tua scienza? intendi le scoperte fatte e le teorie sviluppate da altri (di cui molti credenti) che ora tu stai apprendendo? ecco... così inizia la "partigianeria" di cui parlavo.
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Avalon il Dom 23 Gen - 19:12

Se dio servisse davvero, servirebbe a tutti, direi.
Non essendo così, ritengo che la necessità di dio sia puramente un'insufficienza di coloro cui serve.

Questo a prescindere da discorsi di scienza vs fede, che stanno l'una all'altra come un broccolo a una chiave inglese.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Cosworth117 il Dom 23 Gen - 19:13

jessica ha scritto:
Cosworth117 ha scritto:
L'indeterminismo del mondo sub-atomico, cioè il comportamento casuale
delle particelle elementari e la casualità delle mutazioni e delle
ricombinazioni genetiche in biologia molecolare, rendono non più
necessaria l'esistenza di Dio.
ah beh... allora... vuoi dire che prima della nascita della m.q. gli atei non esistevano perchè dio era necessario?
o che tu conosci così bene la m.q. da poter dimostrare l'inesistenza di un dio? o semplicemente che è una minchiata scritta da chissacchì giusto per dare un tono più "misterico-scientifico" alla cosa?
No, non conosco la meccanica quantistica. Ma secondo la tua logica in futuro potremo scoprire che la befana e babbo natale esistono.
jessica ha scritto:
Io direi addirittura impossibile. Dio si dovrebbe affidare al caso? Gioca a dadi?
e che ne sai tu? magari lo fa pure... ma anche restando ad una visione più terraterra di dio, non so chi ti abbia detto che di caso si tratta, quello che TU vedi come caso.

Ah! Io mi baso sui miei sensi. Non voglio sconfinare.


jessica ha scritto:
Eh si.
quindi saprai anche dimostrarlo immagino...

Dimostra tu il contrario.


jessica ha scritto:

Perchè la cosa è semplice.
Voi credenti dite: "L'universo è stato creato da Dio, il quale è sempre esistito"
Si può semplificare dicendo: "L'universo è sempre esistito"
Spiegami tu il perchè gli scienziati si dovrebbero inutilmente complicare la vita.
primo grasso: dove l'ho detto?
secondo grasso: si può? dove sta scritto?
terzo grasso: non dovrebbero. loro cercano di spiegare come funziona. la loro fede riguarda una sfera diversa dell'individuo, per questo credere e ricerca non sono mutuamente esclusivi, come dico dall'inizio (se sto rispondendo nel 3d giusto...)

Primo grasso: Tu non hai detto nulla, perchè te che dici? Magari non è sempre esistito?
Secondo grasso: Sì, si può. Dove sta scritto il contrario? Per universo non intendo proprio il nostro, il nostro è vecchio 13,7 mlr di anni. Gli altri più avanti vedremo. Parliamo di materia noi eh.

jessica ha scritto:
A spiegare l'universo... Non fare la finta tonta.
nessun fintotontismo. dio non serve a quello.

Non serve a spiegare l'universo? E a cosa?

P.S Che stress.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da alberto il Dom 23 Gen - 19:21

sì può giocare - e non lo dico in senso negativo, anzi - con le parole e con i concetti quanto si vuole.
l'approccio fideistico è una risposta.
l'approccio scientifico è una strada.

la scienza ha allontanato l'immagine di dio dall'albero che trattiene l'acqua all'Olimpo al cielo fino ai confini di un universo "conosciuto" - perché osservato ed osservabile - i cui limiti (per ora) spazio temporali sono ormai quasi insensati e inconcepibili per una specie con le nostre dimensioni spazio-temporali. chissà quanta strada c'è ancora da fare. non lo sappiamo. ma sappiano che la probabilità che in fondo a questa strada ci sia un'entità soprannaturale e determinante, architetta dell'universo, è bassissima. si può ritenerla trascurabile oppure aggrapparsi ad essa perché si vuole ancora lasciare aperta questa porta. gli esempi dell'unicorno o del mostro volante di spaghetti a mio avviso mette a nudo l'irrazionalità di questa seconda scelta.
non cambia però la sostanza, cioè che la probabilità ecc ecc è bassissima. questo dovrebbe spingere gli scienziati a trascurarla nella fase di progettazione di un piano di ricerca. non è una questione di ateismo, ma di oggettività e - aspetto da non trascurare - di ottimizzazione delle risorse economiche, umane, temporali.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Ates il Dom 23 Gen - 19:22

jessica ha scritto:
Ates ha scritto:La scienza non ha bisogno di dimostrare che dio non esiste, perché questo si dimostra da solo.
come? a me non si è dimostrato da solo... magari puoi dargli una mano?
Su, basta con questa storia che l'ateo deve dimostrare che dio non esiste,
mai detto. anche perchè non penso si possa.
è il credente che deve farlo, anzi potrebbe farlo direttamente dio!
perchè?

Quale scienziato si contraddirà? Quello credente suppongo.
la supposta diventera dato di fatto solo "alla fine" ma intanto?

Voi dite che scienza e fede stanno su due piani diversi, ma la verità è che avete paura della competizione, perché la mia scienza alla tua fede fa il culo a dadini.
oddio... la tua scienza? intendi le scoperte fatte e le teorie sviluppate da altri (di cui molti credenti) che ora tu stai apprendendo? ecco... così inizia la "partigianeria" di cui parlavo.


Neanche a me dio si è (di)mostrato da solo. Dagli una mano tu visto che dall'alto della sua grandiosità non ne è capace.

Se dio ci ama non dovrebbe mettere i suoi figli in condizione di sbagliare e soprattutto non dovrebbe permetterci di fare quello che vogliamo, ma poi se non facciamo quello che vuole lui siamo peccatori, questa è mafia.

La supposta gli farà sicuramente meno male della vergogna che proverà.

La mia scienza è quella che dice le cose come stanno, la tua fede dice le cose come fa comodo che debbano stare.
Mi sfugge la partigianeria di cui parlavi, ma ti faccio notare che la "partigiana" sei tu e che nemmeno hai le idee chiare perché dici a me che non posso sapere se troveremo dio oppure no, ma tu invece sei convinta che esso esista ancora prima di averlo scoperto.
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da jessica il Dom 23 Gen - 19:52

Avalon ha scritto:Se dio servisse davvero, servirebbe a tutti, direi.
Non essendo così, ritengo che la necessità di dio sia puramente un'insufficienza di coloro cui serve.
Questo a prescindere da discorsi di scienza vs fede, che stanno l'una all'altra come un broccolo a una chiave inglese.
uh, e questo chi te l'ha detto? il dio che immagini servirebbe a tutti... magari non è lui quello che c'è, se c'è.

No, non conosco la meccanica quantistica. Ma secondo la tua logica in futuro potremo scoprire che la befana e babbo natale esistono.
eh eh... ridurre a ridicolo le tesi dell'interlocutore è sintomo del fatto che le idee cominciano a scarseggiare. da dove, come e perchè saltano fuori i regali lo sappiamo. secondo la mia logica in futuro potremo scoprire cose che ora neanche immaginiamo o riteniamo assurde... decchiù nin zo.

Ah! Io mi baso sui miei sensi. Non voglio sconfinare.
ah, i sensi ti hanno detto che le funzioni d'onda collassano a caso? secondo me è una bugia...
Dimostra tu il contrario.
vedo che l'educazione cattolica ha lasciato i suoi segni. il piccolo problema è che io non sto sostenendo il contrario.
però puoi cercarti qualche lezione di penrose sul pre-bigbang. lui è ateo (credo) a lui puoi credere...


Primo grasso: Tu non hai detto nulla, perchè te che dici? Magari non è sempre esistito?
esatto: io non ho detto nulla, quindi non mettermi in bocca parole che sono nella tua testa. magari neanche esiste... non so.
Secondo grasso: Sì, si può. Dove sta scritto il contrario? Per universo non intendo proprio il nostro, il nostro è vecchio 13,7 mlr di anni. Gli altri più avanti vedremo. Parliamo di materia noi eh.
noi chi? il contrario non è scritto. che si possa dire, ok. ma si può anche dire che dio è viola. ma si può dimostrare? la vedo un po' più dura...

Non serve a spiegare l'universo? E a cosa?
non so se serve. forse basta che piaccia.

P.S Che stress.
oh, libero di chiudere qua eh... mica ti obbligo con la forza a continuare.

alberto ha scritto:sì può giocare - e non lo dico in senso negativo, anzi - con le parole e con i concetti quanto si vuole.
l'approccio fideistico è una risposta.
l'approccio scientifico è una strada.
l'approccio a che???

la scienza ha allontanato l'immagine di dio dall'albero che trattiene l'acqua all'Olimpo al cielo fino ai confini di un universo "conosciuto" - perché osservato ed osservabile - i cui limiti (per ora) spazio temporali sono ormai quasi insensati e inconcepibili per una specie con le nostre dimensioni spazio-temporali. chissà quanta strada c'è ancora da fare. non lo sappiamo. ma sappiano che la probabilità che in fondo a questa strada ci sia un'entità soprannaturale e determinante, architetta dell'universo, è bassissima. si può ritenerla trascurabile oppure aggrapparsi ad essa perché si vuole ancora lasciare aperta questa porta. gli esempi dell'unicorno o del mostro volante di spaghetti a mio avviso mette a nudo l'irrazionalità di questa seconda scelta.
non cambia però la sostanza, cioè che la probabilità ecc ecc è bassissima. questo dovrebbe spingere gli scienziati a trascurarla nella fase di progettazione di un piano di ricerca. non è una questione di ateismo, ma di oggettività e - aspetto da non trascurare - di ottimizzazione delle risorse economiche, umane, temporali.
mah, in realtà ho già risposto ad un intervento simile. io questi conti vorrei vederli. il fatto è che non esistono: per conoscere le probabilità che un certo evento ha di verificarsi bisognerebbe sapere quanti numeri ci sono nel sacchetto da cui si pesca, quali sono le regole del gioco, quali numeri ci vanno bene... ma noi non sappiamo nulla. invece di dare un tono rigoroso parlando di probabilità sarebbe meglio dire mi pare plausibile che ... ma non è matematica. è buon senso. non andrebbero mescolati.

Ates ha scritto:Neanche a me dio si è (di)mostrato da solo. Dagli una mano tu visto che dall'alto della sua grandiosità non ne è capace.
moi? perchè mai? non saprei da che parte cominciare. per quanto mi riguarda sei liberissimo di credere tutto quello che vuoi, purchè ciò non interferisca in senso negativo con la mia vita... se tu stai megli a pensare di aver dimostrato che dio non esiste, sono felice per te, buona vita...

Se dio ci ama non dovrebbe mettere i suoi figli in condizione di sbagliare e soprattutto non dovrebbe permetterci di fare quello che vogliamo, ma poi se non facciamo quello che vuole lui siamo peccatori, questa è mafia.
boh... non conosco le meccaniche divine, mi pare un po scarna come dimostrazione il dire "le cose non vanno come le dovrebbe far andare il dio che vorrei=> dio non esiste". ma ripeto. liberissimo di fartela bastare.

La supposta gli farà sicuramente meno male della vergogna che proverà.
??????

La mia scienza è quella che dice le cose come stanno, la tua fede dice le cose come fa comodo che debbano stare.
e dove la TUA scienza dice che dio non c'è? per me è la tua scienza tirata per i capelli che viene usata per dimostrare le cose che ti fanno comodo quella che ti dice che dio non c'è

Mi sfugge la partigianeria di cui parlavi, ma ti faccio notare che la "partigiana" sei tu e che nemmeno hai le idee chiare perché dici a me che non posso sapere se troveremo dio oppure no, ma tu invece sei convinta che esso esista ancora prima di averlo scoperto.
perchè sono io? io non sto parteggiando, non parlo di MIA fede e TUA scienza che fa il culo a cubetti e MIO cugggino fa il militare e ti spara. questa è partigianeria. io non sono convinta di niente... una cosa l'hai detta giusta, quella delle idee.
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Avalon il Dom 23 Gen - 19:59

Io non lo immagino affatto.
E basta il caso che non serve a me, per dimostrare che non serve a tutti. Di conseguenza se ne può fare a meno.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da jessica il Dom 23 Gen - 20:01

Avalon ha scritto:Io non lo immagino affatto.
E basta il caso che non serve a me, per dimostrare che non serve a tutti. Di conseguenza se ne può fare a meno.
non vedo dove stia l'implicazione logica...
mica siamo tutti uguali.
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Werewolf il Dom 23 Gen - 20:05

Jessica, credo che sia necessario, per il bene della discussione, che tu chiarisca la tua posizione riguardo a Dio. Descrivi il Dio di cui stai parlando, altrimenti i nostri giovani continueranno a pensare al dio cattolico.
(ma quante volte bisognerà dirlo in questo forum che prima di parlare di Dio è necessario come minimo mettersi d'accordo sulle sue caratteristiche? wink.. )

Sulle querelle fra te, Ates e Cos, per ora non aggiungo altro, se non questo:
Cos, Ates, assicuratevi di aver capito bene quel che jessica vuole dire e propugna. Non partite per la tangente.

Jessy, ti prego,a nome dei nostri giovini, di non fare la finta tonta, come qua sopra con alberto sull'approccio: sono discorsi che sono già stati fatti parecchie volte. Corretti o meno, non è necessario far finta di non capire una questione che è assolutamente cristallina e che sul discorso ateismo teismo è stata affrontata spessissimo. E se davvero non hai capito, allora sei peggio di un computer che si autoformatta.
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Ates il Dom 23 Gen - 20:07

Jessica

Mi piacerebbe affrontare un discorso in questo modo



Invece mi ritrovo così




Per cui visto che all'orizzonte non intravedo la possibilità di uno scambio pacifico di opinioni io, con permesso, mi fermo qui.
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Ates il Dom 23 Gen - 20:10

Werewolf ha scritto:Jessica, credo che sia necessario, per il bene della discussione, che tu chiarisca la tua posizione riguardo a Dio. Descrivi il Dio di cui stai parlando, altrimenti i nostri giovani continueranno a pensare al dio cattolico.
(ma quante volte bisognerà dirlo in questo forum che prima di parlare di Dio è necessario come minimo mettersi d'accordo sulle sue caratteristiche? )

Non importa, per me nessun dio, inteso come entità è compatibile con la scienza.
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Messaggio Da Cosworth117 il Dom 23 Gen - 20:10

jessica ha scritto:eh eh... ridurre a ridicolo le tesi dell'interlocutore è sintomo del fatto che le idee cominciano a scarseggiare. da dove, come e perchè saltano fuori i regali lo sappiamo. secondo la mia logica in futuro potremo scoprire cose che ora neanche immaginiamo o riteniamo assurde... decchiù nin zo.

Ridurre al ridicolo? Perchè che ho detto?

jessica ha scritto: vedo che l'educazione cattolica ha lasciato i suoi segni. il piccolo problema è che io non sto sostenendo il contrario.
però puoi cercarti qualche lezione di penrose sul pre-bigbang. lui è ateo (credo) a lui puoi credere...

Se non sostieni il contrario possiamo parlare di tutto e niente. Io dico che è il caso, tu dici che può essere il caso, e se non è il caso, è una tecnica che usa Dio che non possiamo capire con i nostri sensi. Ho fiducia nei miei sensi, e mi fermo qui!

jessica ha scritto:noi chi? il contrario non è scritto. che si possa dire, ok. ma si può anche dire che dio è viola. ma si può dimostrare? la vedo un po' più dura...

Puoi dimostrare che nel mio giardino non ci sono fate? Che prove vorresti? Oltre rasoio di occam, paradossi teologici, ecc. che cosa vuoi?

jessica ha scritto:non so se serve. forse basta che piaccia.

Che logica ragazzi. A me piace babbo natale, non serve ma siccome mi porta i regali lo tengo. Non puoi dirmi di non credere a babbo natale perchè non hai prove a favore della tua tesi. A te magari non piacciono i suoi regali, ma io li amo. Attendi attendi, magari un giorno scoprirai che esiste.

@Wolf: Le cose che ho detto escludono qualsiasi ente soprannaturale, che sia il Dio cattolico e perfino Deista o Jessista.


Ultima modifica di Cosworth117 il Dom 23 Gen - 20:14, modificato 1 volta

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Messaggio Da Avalon il Dom 23 Gen - 20:11

jessica ha scritto:
Avalon ha scritto:Io non lo immagino affatto.
E basta il caso che non serve a me, per dimostrare che non serve a tutti. Di conseguenza se ne può fare a meno.
non vedo dove stia l'implicazione logica...
mica siamo tutti uguali.

Jess, smetti di fare il capitone.

L'implicazione sta nel fatto che la proposizione generale "dio è necessario" è falsificata anche da un solo caso in cui dio non è necessario.

Se dici che non siamo tutti uguali rendi la proposizione particolare, ed in ogni caso decade la sua necessità.

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Messaggio Da Werewolf il Dom 23 Gen - 20:16

Non importa, per me nessun dio, inteso come entità è compatibile con la scienza.
In linea di massima concordo, sebbene creda che ci sarebbero dei distinguo da fare. In ogni caso, non era mia intenzione immischiarmi nella vostra discussione, erano semplicemente dei consigli bonari, dato che so per esperienza quanto può essere difficile condurre una discussione con jessica, anche se è assai stimolante.
Se vuoi, dei distinguo di qui sopra ne parliamo in un thread a parte.

Edit: Idem anche per Cos, claro.
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Messaggio Da SergioAD il Dom 23 Gen - 20:37

Ates ha scritto:Mi sfugge la partigianeria di cui parlavi, ma ti faccio notare che la "partigiana" sei tu e che nemmeno hai le idee chiare perché dici a me che non posso sapere se troveremo dio oppure no, ma tu invece sei convinta che esso esista ancora prima di averlo scoperto.
E' stata una mia battuta e mi riferivo ai dibattiti tra creazionisti a non creazionisti, Dawkins, un cardinale, un rabbino, hitchens - gli applausi.

Poi (fatto vero, verissimo) io ho beccato uno che parlava da solo, gli chiedo cosa fa e lui mi risponde che stava chiedendo aiuto - dice che ogni volta che lo fa le cose gli vanno bene. Non lo so che tipo di cultura c'avesse.

Io non ho mai parlato tanto di dio in tutta la mia vita quanto da quando sono membro qui e dico... comboniani, negrizia, gesuiti, mechitaristi, cugino alto prelato ortodosso, pontificio collegio armeno, ah ah non so nemmeno se sono iscritto sotto qualche lettera dell'alfabeto greco come sbragato della settima punta della stella di negroni!

Chi "crede" che si possa chiedere prove la dove è richiesta la fede fa un errore di fondo a meno che non lo faccia di mestiere. Io andrò a rileggere tutto questo thread per vedere cosa mi è sfuggito.

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Messaggio Da Ates il Dom 23 Gen - 20:56

Werewolf ha scritto:
Non importa, per me nessun dio, inteso come entità è compatibile con la scienza.
In linea di massima concordo, sebbene creda che ci sarebbero dei distinguo da fare. In ogni caso, non era mia intenzione immischiarmi nella vostra discussione, erano semplicemente dei consigli bonari, dato che so per esperienza quanto può essere difficile condurre una discussione con jessica, anche se è assai stimolante.
Se vuoi, dei distinguo di qui sopra ne parliamo in un thread a parte.

Edit: Idem anche per Cos, claro.

Volentieri

Non ho pensato che ti stessi immischiando, anzi hai fatto bene, ma comunque penso di non aver fatto riferimento a un dio in particolare.
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Messaggio Da Werewolf il Dom 23 Gen - 21:07

Ates ha scritto:
Werewolf ha scritto:
Non importa, per me nessun dio, inteso come entità è compatibile con la scienza.
In linea di massima concordo, sebbene creda che ci sarebbero dei distinguo da fare. In ogni caso, non era mia intenzione immischiarmi nella vostra discussione, erano semplicemente dei consigli bonari, dato che so per esperienza quanto può essere difficile condurre una discussione con jessica, anche se è assai stimolante.
Se vuoi, dei distinguo di qui sopra ne parliamo in un thread a parte.

Edit: Idem anche per Cos, claro.

Volentieri

Non ho pensato che ti stessi immischiando, anzi hai fatto bene, ma comunque penso di non aver fatto riferimento a un dio in particolare.
Ok, ma...
Domani mattina! mgreen Devo abbandonare il forum per oggi. bye
Apro io il thread domani, allora. 'Notte!
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Messaggio Da Ates il Dom 23 Gen - 21:10

Speravo che lo dicessi!
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Messaggio Da jessica il Dom 23 Gen - 21:48

cos ha scritto:
Se non sostieni il contrario possiamo parlare di tutto e niente. Io dico che è il caso, tu dici che può essere il caso, e se non è il caso, è una tecnica che usa Dio che non possiamo capire con i nostri sensi. Ho fiducia nei miei sensi, e mi fermo qui!
Puoi dimostrare che nel mio giardino non ci sono fate? Che prove vorresti? Oltre rasoio di occam, paradossi teologici,
Che logica ragazzi. A me piace babbo natale, non serve ma siccome mi porta i regali lo tengo. Non puoi dirmi di non credere a babbo natale perchè non hai prove a favore della tua tesi. A te magari non piacciono i suoi regali, ma io li amo. Attendi attendi, magari un giorno scoprirai che esiste.
ates ha scritto:Invece mi ritrovo così
ava ha scritto:
Jess, smetti di fare il capitone.
L'implicazione sta nel fatto che la proposizione generale "dio è necessario" è falsificata anche da un solo caso in cui dio non è necessario.Se dici che non siamo tutti uguali rendi la proposizione particolare, ed in ogni caso decade la sua necessità.
Werewolf ha scritto:
dato che so per esperienza quanto può essere difficile condurre una discussione con jessica, anche se è assai stimolante.
Jessica, credo che sia necessario, per il bene della discussione, che tu chiarisca la tua posizione riguardo a Dio. Descrivi il Dio di cui stai parlando, altrimenti i nostri giovani continueranno a pensare al dio cattolico.
Jessy, ti prego,a nome dei nostri giovini, di non fare la finta tonta, come qua sopra con alberto sull'approccio: sono discorsi che sono già stati fatti parecchie volte. Corretti o meno, non è necessario far finta di non capire una questione che è assolutamente cristallina e che sul discorso ateismo teismo è stata affrontata spessissimo. E se davvero non hai capito, allora sei peggio di un computer che si autoformatta.
scusate, ma siete tanti... rispondo con una risposta più o meno unica...

mi pare che siamo partiti da una cosa e finiti su un'altra. wolf: perchè dovrei chiarire la mia posizione riguardo dio? qui si stava parlando di scienziati atei\credenti. si deve sempre finire a rinfacciare il credo o a fare domande ai credenti su come fanno convivere babbo natale e geova quando si parte da una discussione su altro? è posibile che anche un credente faccia delle domande e pretenda un certo rigore "dimostrativo" nelle affermazioni che si fanno o la regola è che le domande le fanno gli atei e i credenti rispondono? allora se io chiedo a te come fai a dire che l'universo ha 7 dimensioni, puoi rispondere o devi per forza girare la cosa dicendo: e tu come fai a dire che l'ha fatto dio?
inoltre non faccio la finta tonta, sebbene siate in 3 a pensarlo, se devo replicare ad un'affermazione voglio essere sicura che quello che è stato detto sia effettivamente quello che mi aspetto, perchè le parole possono essere le stesse ma le intenzioni no (e questo è quello che ho visto di più qua dentro: rispondere a quello che si crede l'interlocutore dica, non a quello che in effetti dice)

ava: siamo andati lontani dal punto di inizio, comunque allora non avevo capito cosa intendessi (forse una domanda da finta tonta sarebbe servita). ma in questo caso è ancora più isi: la tua non è un implicazione, il fatto che tu nn consideri necessaria una cosa non la rende più o meno necessaria. tra l'altro non ho mai parlato di necessità di dio.

ates: io non la consideravo così, questa è la direzione che hai voluto prendere tu, io non volevo nè sminuire nè minacciare le tue posizioni. vai a vedere chi ha tirato fuori la mia scienza e il culo a cubetti... io ho solo fatto domande, non mi sono state date risposte soddisfacenti.



cos:no. io non volevo fare una discussione in cui io difendevo dio e tu la ragione, volevo semplicemente che mi spiegassi il perchè delle tue affermazioni, invece, in un modo o nell'altro non riesco mai ad avere risposte alle mie domande e mi trovo sempre a dover rispondere a quanto è lungo il mio dio, dove vive e come lo sento.
io non voglio prove, non ce ne sono. il rasoio d'oca non è una prova di niente. ecco questo vorrei, che cominciassi a considerare la faccenda anche da questo punto di vista.
per quanto riguarda babbo natale e la logica, mi ripeto, ricominciare da cos:
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da SergioAD il Dom 23 Gen - 22:17

Ad un certo punto non si parla allo stesso modo, come se cambiasse il linguaggio nuove ramificazioni e perfino altri argomenti.

Non vedo qual'è il problema? Se non piace la moltiplicazione dei termini perché la fate? Infatti nessuno risolve i problemi tecnici mettendoli nel mixer e vedo che per rispondere li mettete in rigorosa sequenza (e ve possino) dove la scaccomania permette deviazioni.

Risultato, ho dovuto smettere io perché è anche giusto essere in equilibrio e noi non lo eravamo. Ma la partita era regolare.

Edit: Tiè hai fregato pure me, hai postato prima tu, ah ah ah!

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da jessica il Dom 23 Gen - 23:24

SergioAD ha scritto:
Edit: Tiè hai fregato pure me, hai postato prima tu, ah ah ah!

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Cosworth117 il Lun 24 Gen - 13:48

jessica ha scritto:io non voglio prove, non ce ne sono. il rasoio d'oca non è una prova di niente. ecco questo vorrei, che cominciassi a considerare la faccenda anche da questo punto di vista.
per quanto riguarda babbo natale e la logica, mi ripeto, ricominciare da cos:

Il rasoio di occam è una prova eccome! La sua applicazione nelle scienze empiriche ha portato a spettacolari successi negli ultimi 3 secoli. Rasoio e caso, questi sono gli argomenti che escludono Dio, non il dio cristiano, per quest'ultimo c'è molto altro. Non sono un cosmologo, e neanche un biologo, ma il caso sta dappertutto! Il caso esclude ogni forma di disegno, ergo Dio non esiste!

Per ulteriori info clicca qui.

Se te pensi che il caso non sia caso, ma un disegno imperscrutabile del divino, possiamo chiudere la discussione qui.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da jessica il Lun 24 Gen - 14:37

no cos, il rasoio di occam non è nè una prova nè uno strumento indispensabile nella ricerca. come ti ho già detto è semplicemente un principio usato per comodità (ci sono 28 spiegazioni disponibili che danno gli stessi risultati, uso quella più semplice) e questo non lo dice il papa o jessica per difendere quanto detto in precedenza, è comunemente accettato da qualunque ricercatore che, in un modo o nell'altro, ci abbia a che fare.
non vedo poi perchè un eventuale "caso" dovrebbe escludere la presenza di cose divine, soprannaturali, mistiche o metafisiche. ad ogni modo il fatto che tu ti costruisca uin flipper per divertirti e che nel flipper le palline rimbalzino seguendo leggi caotiche non deterministicamente esprimibili, lo rende autogenerato e ti rende non necessario o tu continui a esserne il creatore?

riguardo a quello che penso io, ti ho già risposto prima: cosa c'entra? possiamo parlare dello scienziato credente o bisogna per forza finire a fare le domande sull'unicorno rosa ai credenti???
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Avalon il Lun 24 Gen - 14:43

Penso che in merito a "scienziato credente" ognuno di noi ti abbia detto come la pensa... perlomeno io non ho altro da aggiungere.

Le rispettive posizioni non sono conciliabili, tutto qui; stiamo facendo esercizio dialettico.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Lun 24 Gen - 14:46

Ricordiamo anche che ogni tanto il rasoio deve essere cambiato, come Lorentz insegna.
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