Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Cosworth117 il Lun 24 Gen - 14:53

jessica ha scritto:no cos, il rasoio di occam non è nè una prova nè uno strumento indispensabile nella ricerca. come ti ho già detto è semplicemente un principio usato per comodità (ci sono 28 spiegazioni disponibili che danno gli stessi risultati, uso quella più semplice) e questo non lo dice il papa o jessica per difendere quanto detto in precedenza, è comunemente accettato da qualunque ricercatore che, in un modo o nell'altro, ci abbia a che fare.

Eh. Infatti Però piccola riflessione, siccome nel mondo sub-atomico si agisce in maniera casuale Dio non poteva sapere che ora ci sarebbero stati gli esseri umani. Il tuo Dio è onniscente? Non credo, non lo so.

jessica ha scritto:non vedo poi perchè un eventuale "caso" dovrebbe escludere la presenza di cose divine, soprannaturali, mistiche o metafisiche. ad ogni modo il fatto che tu ti costruisca uin flipper per divertirti e che nel flipper le palline rimbalzino seguendo leggi caotiche non deterministicamente esprimibili, lo rende autogenerato e ti rende non necessario o tu continui a esserne il creatore?

L'universo in cui siamo presenti si è autogenerato. Il creatore secondo quello che dici te ci può essere, ci può non essere, nessuna certezza. Non potremo dirlo mai se usassimo la tua logica. Io conosco un solo tipo di caso. Se il tuo Dio voleva essere adorato poteva fare di meglio, ma a questo punto non è più colpa mia, è colpa sua che si è nascosto e allo stesso tempo ha creato un cervello così limitato.

jessica ha scritto:riguardo a quello che penso io, ti ho già risposto prima: cosa c'entra? possiamo parlare dello scienziato credente o bisogna per forza finire a fare le domande sull'unicorno rosa ai credenti???

Ho già espresso la mia opinione nell'altro topic a riguardo.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da jessica il Lun 24 Gen - 15:35

Avalon ha scritto:Penso che in merito a "scienziato credente" ognuno di noi ti abbia detto come la pensa... perlomeno io non ho altro da aggiungere.
Le rispettive posizioni non sono conciliabili, tutto qui; stiamo facendo esercizio dialettico.

beh, che voi abbiate detto quello che pensavate e io quello che pensavo io, l'ho visto, ma non credo esista solo lo scambio di files contenenti il nostro pensiero e, una volta visto che i files non coincidono, fine. si può approfondire, dire cosa c'è di sbagliato in quello che ha detto l'altro, cercare di trovare una conclusione comune o di capire chi ha ragione e chi torto ecc ecc certo se uno ha voglia, se non ha voglia\tempo\interesse può benissimo dirlo o dire sei ritardata e non hai capito una mazza di quello che ho detto, chiudo qua... ma nessuna di queste cose è stata fatta, si è semplicemente scivolati sull'unicorno rosa. Per quanto mi riguarda il dato rimane: scienziati credenti ce ne sono stati e ce ne sono, come si concilia questo col fatto che secondo molti, qui, un buono scienziato non potrebbe essere contemporaneamente un buon credente? non l'ho ancora capito.

Cosworth117 ha scritto:
Eh. Infatti Però piccola riflessione, siccome nel mondo sub-atomico si agisce in maniera casuale Dio non poteva sapere che ora ci sarebbero stati gli esseri umani. Il tuo Dio è onniscente? Non credo, non lo so.
non poteva sapere... mi paiono tanto le cosine da 1^media tipo: può dio cagare uno stronzo così grosso da intasare il suo cesso e non riuscire più a sturarlo neanche con la sua onnipotenza?
ad ogni modo, già allo stato attuale delle nostre conoscenze, tutto l'ambaradan di collassi random è comunque oggetto di discussione e dà vita a teorie interessanti per spiegare fatti sperimentali, non so, universi olografici, variabili nascoste ...
come si possono usare affermazioni tanto secche basandosi su conoscenze così instabili per decidere di argomenti così lontani da quello che le medesime trattano? a me, detta sinceramente -e spero di non offenderti, ma se lo farò, pazienza- pare evidente che tu stia usando queste conoscenze (che per tua stessa ammissione comunque non hai, ma ti fidi di chi le ha) per supportare quello che vuoi tu.


L'universo in cui siamo presenti si è autogenerato. Il creatore secondo quello che dici te ci può essere, ci può non essere, nessuna certezza. Non potremo dirlo mai se usassimo la tua logica. Io conosco un solo tipo di caso. Se il tuo Dio voleva essere adorato poteva fare di meglio, ma a questo punto non è più colpa mia, è colpa sua che si è nascosto e allo stesso tempo ha creato un cervello così limitato.
come si è autogenerato? quando? perchè? come lo sai?
a parte questo, quello che sto cercando di spiegarti (e ho spiegato più volte negli appositi 3d) è che il mio dio non so se esista, abbia la barba, voglia essere adorato ma a te non l'ha detto perchè gli stai sulle balle e vuole mandartiu all'inferno o altro...
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Cosworth117 il Lun 24 Gen - 15:42

Jessica allo stato attuale, traccia del tuo Dio non c'è ne sono. In futuro vedremo. Tutta st'ansia che hai, io non ce l'ho. Come il nostro universo si sia autogenerato non lo so, ci sono interessanti teorie sul multiverso. Più avanti si vedrà, però se ci fai "caso" il tuo Dio è parecchio frutto dell'ignoranza dell'umanità allo stato attuale. Affidare tutto ad un Dio sminuisce il mistero e la magnificenza dell'universo.


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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Avalon il Lun 24 Gen - 15:55

jessica ha scritto:beh, che voi abbiate detto quello che pensavate e io quello che pensavo io, l'ho visto, ma non credo esista solo lo scambio di files contenenti il nostro pensiero e, una volta visto che i files non coincidono, fine. si può approfondire, dire cosa c'è di sbagliato in quello che ha detto l'altro, cercare di trovare una conclusione comune o di capire chi ha ragione e chi torto ecc ecc certo se uno ha voglia, se non ha voglia\tempo\interesse può benissimo dirlo o dire sei ritardata e non hai capito una mazza di quello che ho detto, chiudo qua... ma nessuna di queste cose è stata fatta, si è semplicemente scivolati sull'unicorno rosa. Per quanto mi riguarda il dato rimane: scienziati credenti ce ne sono stati e ce ne sono, come si concilia questo col fatto che secondo molti, qui, un buono scienziato non potrebbe essere contemporaneamente un buon credente? non l'ho ancora capito.

Non credo che potrebbe spiegartelo neanche uno di codesti scienziati, che per me restano scienziati solo fino a dove comincia il credente (parte inutile dell'individuo) con rapporto variabile tra le componenti.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da jessica il Lun 24 Gen - 16:22

Cosworth117 ha scritto:Tutta st'ansia che hai, io non ce l'ho.
quale?

Avalon ha scritto:Non credo che potrebbe spiegartelo neanche uno di codesti scienziati, che per me restano scienziati solo fino a dove comincia il credente (parte inutile dell'individuo) con rapporto variabile tra le componenti.
eh, certo che non potrebbe se la cosa si può fare...
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Cosworth117 il Lun 24 Gen - 17:32

jessica ha scritto:quale?

Sei così premurosa nel pensare che prima o poi si scoprirà l'esistenza di un essere soprannaturale.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da jessica il Lun 24 Gen - 18:31


vediamo di non rigirare la faccenda: non sono io che ho detto di immaginare come "andrà a finire".
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da alberto il Lun 24 Gen - 21:44

jessica ha scritto:

alberto ha scritto:sì può giocare - e non lo dico in senso negativo, anzi - con le parole e con i concetti quanto si vuole.
l'approccio fideistico è una risposta.
l'approccio scientifico è una strada.

l'approccio a che???

ecco, appunto...

jessica ha scritto:
la scienza... ma sappiamo che la probabilità che in fondo a questa strada ci sia un'entità soprannaturale e determinante, architetta dell'universo, è bassissima... si può ritenerla trascurabile oppure aggrapparsi ad essa perché si vuole ancora lasciare aperta questa porta. gli esempi dell'unicorno o del mostro volante di spaghetti a mio avviso mette a nudo l'irrazionalità di questa seconda scelta.

mah, in realtà ho già risposto ad un intervento simile. io questi conti vorrei vederli. il fatto è che non esistono: per conoscere le probabilità che un certo evento ha di verificarsi bisognerebbe sapere quanti numeri ci sono nel sacchetto da cui si pesca, quali sono le regole del gioco, quali numeri ci vanno bene...

scusami, per me anche questo è giocare con le parole. La teiera di Russell ecc.
Mi spiace che l'esempio dell'unicorno rosa ti infastidisca. Però ci tengo a confermarti che personalmente do ad ogni ipotesi teistica o deistica sostanzialmente la stessa profondità intellettuale.

Ho letto che ti dispiace che la discussione "latiti". Anche a me, però forse significa che il gioco non è condotto in modo divertente o equilibrato.
Propongo perciò di giocare in modo leggermente diverso. Descrivici il tuo concetto di "dio" o similia e da lì partiamo ad elucubrare assieme. proprio perché come dici tu 'ste regole del gioco sennò cambiano tutte le volte, a seconda di chi è l'interlocutore.
Sono sicuro che hai già espresso in altri post le tue idee però cortesemente ti prego di fare un piccolo sforzo.
diversamente da questo, ho capito credo abbastanza il tuo punto di vista (limitatamente alle idee espresse da me e da altri) e ritengo di non avere altro di interessante da aggiungere al thread.

alberto
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da jessica il Lun 24 Gen - 22:21

alberto ha scritto:ecco, appunto...
ecco appunto... un approccio a che? i due approcci sono ### a seconda di dove vuoi arrivare, quindi, l'approccio a cosa? alla conoscenza dell'universo? allora può darsi sia come dici, ma non c'entra con lo scienziato credente, perchè il suo lavoro non lo farà fidandosi del fatto che la bibbia dica che il mondo è nato 6000 anni fa, quindi il c14 sbaglia.

jessica ha scritto:scusami, per me anche questo è giocare con le parole. La teiera di Russell ecc.
Mi spiace che l'esempio dell'unicorno rosa ti infastidisca. Però ci tengo a confermarti che personalmente do ad ogni ipotesi teistica o deistica sostanzialmente la stessa profondità intellettuale.
beh, questo è un problema tuo. a me l'unicorno non infastidisce tanto di per sè, ma semplicemente perchè viene tirato fuori quando non c'entra e sottindende una sola e semplice cosa: non c'è voglia da parte dell'interlocutore di capire ma semplicemente di chiudere la bocca a chi ha davanti con ragionamenti ad ridiculum (non so se come sofisma esista ma ho visto che il latinorum va molto qua dentro)

Ho letto che ti dispiace che la discussione "latiti". Anche a me, però forse significa che il gioco non è condotto in modo divertente o equilibrato.
Propongo perciò di giocare in modo leggermente diverso. Descrivici il tuo concetto di "dio" o similia e da lì partiamo ad elucubrare assieme. proprio perché come dici tu 'ste regole del gioco sennò cambiano tutte le volte, a seconda di chi è l'interlocutore.
Sono sicuro che hai già espresso in altri post le tue idee però cortesemente ti prego di fare un piccolo sforzo.
diversamente da questo, ho capito credo abbastanza il tuo punto di vista (limitatamente alle idee espresse da me e da altri) e ritengo di non avere altro di interessante da aggiungere al thread.
ettepareva: in un modo o nell'altro, per un motivo o per un altro, si stia parlando di politica, delle basi della ragione, del perchè un ateo non crede, di come l'etica viene a formarsi o cosa, si finisce sempre col chiedere a me in cosa credo. io capisco che un credente da torturare come una lucertolina senza coda, che sta al gioco, sia merce rara e i vostri giocattolini si rompano tutti sul più bello, ma mi puoi spiegare cosa c'entra quello in cui credo io, la forma eil numero dei miei dei, con il topic?
qui si parlava di scienziato credente= scienziato che non vale un cazzo.
state sostenendo che heisenberg era una mezzasega? ok, parliamone: vorrei sapere come si possa sostenere un'idea del genere, in che modo uno possa depennare un personaggio del genere dalla lista degli scienziati di valore, visto che era credente.
c'entra il mio credo? in che modo?

poi, se ot vuoi che ti spieghi in cosa, come e perchè credo, è un'altra faccenda, ma con la discussione non c'entra una mazza. se hai tempo, voglia e pensi ti possa servire a qualcosa, trovi qua il mio pensiero a riguardo. è un po' lungo ma puoi tranquillamente saltare le parti di rasputin e le mie risposte a lui... (tra parentesi si parlava di cosa è il creazionismo, ho ripreso un discorso sulle basi dell'etica atea e, stranamente si è finiti al mio credo...)
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Lun 24 Gen - 22:55

Uso le parole di un credente scienziato (sicuramente "più scienziato" di Dawkins), poiché non avendo io fede le mie non avrebbero lo stesso peso:

«I limiti non vanno posti alla ricerca, ma è necessario fare attenzione alle possibili applicazioni e alle implicazioni etiche. È vero che le religioni possono dare gli input sull'etica, ma è importante che la comunità scientifica abbia un ruolo positivo nell'elaborazione dell'etica».

...vi sono questioni, come la «scienza della vita o la meccanica quantistica che possono creare imbarazzo tra ricerca e religione, ma dobbiamo considerare una cosa: quello che l'uomo si aspetta dalla fede è la salvezza, non la spiegazione del mondo. La scienza non può porre difficoltà alla fede, perchè quello che scopre è vero e non può essere in contrasto con la creazione».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=115019

Io non condivido tutte le sue idee, non ho mai compreso fino in fondo il loro concetto di salvezza, ma non si può dire che Cabibbo non fosse uno scienziato, né che fosse scienziato a fasi alterne.

Questa è la semplice e banale dimostrazione che ci sono scienziati credenti, anche se pare, da indagini statistiche, che il rapporto tra scienza e fede sia uno dei più difficili da mantenere in piedi nell'animo umano.
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Niques il Lun 24 Gen - 23:24

Due punti a Lud
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Avalon il Mar 25 Gen - 8:50

Non mi pare che le parole di Cabibbo invalidino quanto affermato, ovvero che lo scienziato finisce dove comincia il credente, che il rapporto tra i due è variabile e che la parte credente è inutile laddove non è tanto estesa da essere dannosa.

Né mi sembra che alcuno abbia posto l'equazione scienziato credente = scienziato che non vale un cazzo, Jessica: la tua sintesi è intenzionalmente fuorviante.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 25 Gen - 10:04

Avalon ha scritto:lo scienziato finisce dove comincia il credente, che il rapporto tra i due è variabile e che la parte credente è inutile laddove non è tanto estesa da essere dannosa.
Dimostralo.
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 25 Gen - 10:32

Avalon ha scritto:(...) Né mi sembra che alcuno abbia posto l'equazione scienziato credente = scienziato che non vale un cazzo, Jessica: la tua sintesi è intenzionalmente fuorviante.
C'è un passo che pare contraddirti:
Ates ha scritto:(...) Io credo che ateo e credente sostanzialmente abbiano un'impostazione mentale *differente, uno tenta di andare a fondo nelle cose e non si pone limiti, mentre il secondo è fondamentalmente più credulone e - posso dirlo? - intellettualmente meno audace.
Anche l'ateo è soggetto a contrarre il virus del pregiudizio, ma a differenza del credente infetto, possiede gli anticorpi.

EDIT
*potrebbe essere una diversa predisposizione naturale, c'è chi dice ah, ok (credente) e chi dice perché? (ateo).
Si può dire che i bravi scienziati non hanno mai superato la fase infantile dei "e perché???"?
Prendendo i due nomi di cui sopra e parafrasando:

"Io credo che Dawkins e Cabibbo sostanzialmente abbiano un'impostazione mentale differente, uno tenta di andare a fondo nelle cose e non si pone limiti, mentre il secondo è fondamentalmente più credulone e - posso dirlo? - intellettualmente meno audace".

Il che rivela la "profondità" dell'affermazione. A meno che quanto indicato al link seguente non sia intellettualmente poco audace e limitato:

http://it.wikipedia.org/wiki/Angolo_di_Cabibbo

La differenza principale tra Dawkins è Cabibbo e che Dawkins è uno pseudo-divulgatore scientifico-filosofico, mentre Cabibbo era uno scienziato.


Ultima modifica di Ludwig von Drake il Mar 25 Gen - 11:01, modificato 1 volta
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Messaggio Da jessica il Mar 25 Gen - 10:54

Avalon ha scritto:Né mi sembra che alcuno abbia posto l'equazione scienziato credente = scienziato che non vale un cazzo, Jessica: la tua sintesi è intenzionalmente fuorviante.

ma se proprio di questo stiamo parlando da 15 pagine?????
ho pescato qualche intervento random....

In ogni caso io sono della idea che chi abbia una cultura di buon livello e una discreta conoscenza delle scienze (antropologia, archeologia, fisica ecc..) non possa accettare le religioni di qualunque credo sia.

Senza indugiare troppo: ha senso per un uomo di scienza essere religioso e avere fede in un dio?
No.

di fatto ce ne sono. Ma sono persone che riescono a dire cose del tipo "se anche avessi tutte le prove a disposizione che mi dimostrano che la terra ha 4.6 milardi di anni (azz, ne vuoi ancora?) io continuerei a pensare che essa sia vecchia di 12000 anni, perchè questo è quello che dicono le scritture".

ma uno scienziato credente (deista, teista o che segua un vero e proprio credo) secondo me è un vero e proprio ossimoro.

.Per questo motivo mi chiedo come possa una persona con dei preconcetti religiosi riuscire a indagare a fondo nelle cose che studia? Non arriverà mai a vedere le cose obiettivamente. Voglio dire se la risposta a tutto è Dio, che ce ne importa ( a noi scienziati ) di spremerci le meningi per cercare risposte reali? Se uno parte già con l'idea che "tanto non ci arriveremo mai" che senso ha mettersi in cammino?

Schizofrenia?

Non importa, per me nessun dio, inteso come entità è compatibile con la scienza.

Voi dite che scienza e fede stanno su due piani diversi, ma la verità è che avete paura della competizione, perché la mia scienza alla tua fede fa il culo a dadini.

Una persona che crede nella scienza è consapevole che un giorno - se dio vuole* - potremo essere in grado di conoscere come sia nato l'universo e come sia comparsa la vita sulla Terra e molte altre risposte a domande esistenziali che oggi i credenti affidano a dio. Dal momento che uno scienziato si assume il "rischio" di far parte di una comunità che davanti all'evidenza non può negare, come può decidere di continuare a credere in un dio?
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Messaggio Da Fux89 il Mar 25 Gen - 12:18

Ludwig von Drake ha scritto:La differenza principale tra Dawkins è Cabibbo e che Dawkins è uno pseudo-divulgatore scientifico-filosofico, mentre Cabibbo era uno scienziato.
Dawkins lo considero un buon divulgatore: la maggior parte delle cose che so sull'evoluzione le devo ai suoi libri... Nulla da dire su Cabibbo, che certamente dimostra come sia possibile essere ottimi scienziati e credenti.

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Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 25 Gen - 13:24

Fux89 ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:La differenza principale tra Dawkins è Cabibbo e che Dawkins è uno pseudo-divulgatore scientifico-filosofico, mentre Cabibbo era uno scienziato.
Dawkins lo considero un buon divulgatore: la maggior parte delle cose che so sull'evoluzione le devo ai suoi libri... Nulla da dire su Cabibbo, che certamente dimostra come sia possibile essere ottimi scienziati e credenti.
Scusami, questa volta ho dimenticato di inserire una parte fondamentale della frase, ovvero che quella su Dawkins è una mia personalissima valutazione.

Se ti va, altrove, posso spiegare le motivazioni della mia posizione più nel dettalgio, ma rimane un parere personale.
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Messaggio Da Cosworth117 il Mar 25 Gen - 13:30

Pensatela come volete, ma Dawkins è una delle menti contemporanee più brillanti, e questo non lo dico solo io. E' anche un ottimo divulgatore scientifico, la scienza ha bisogno di gente come lui.

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Messaggio Da Fux89 il Mar 25 Gen - 13:57

Ludwig von Drake ha scritto:Se ti va, altrove, posso spiegare le motivazioni della mia posizione più nel dettalgio, ma rimane un parere personale.
Sì, a me interesserebbe. Ma penso che tu possa farlo tranquillamente qui

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Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 25 Gen - 14:31

Cosworth117 ha scritto:Pensatela come volete, ma Dawkins è una delle menti contemporanee più brillanti, e questo non lo dico solo io. E' anche un ottimo divulgatore scientifico, la scienza ha bisogno di gente come lui.
Sempre esagerati questi ragazzi.

Fux, quanto prima andrò nel dettaglio.

;o)
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Messaggio Da Avalon il Mar 25 Gen - 16:03

Ludwig von Drake ha scritto:
Avalon ha scritto:lo scienziato finisce dove comincia il credente, che il rapporto tra i due è variabile e che la parte credente è inutile laddove non è tanto estesa da essere dannosa.
Dimostralo.

Non vedo perché. Il tuo parere è che le due cose non siano in conflitto, il mio è che una nuoce all'altra o nel migliore dei casi è inutile. Io non ti chiedo di dimostrare alcunché, prendo atto del tuo parere e resto del mio.

Questo genere di affermazioni non sono dimostrabili per loro natura, e lanciare dei 'dimostralo' qua è là somiglia più a un tentativo di delegittimare il diritto ad affermare un pensiero che di voler approfondire l'argomento.

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Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 25 Gen - 16:43

Avalon ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:
Avalon ha scritto:lo scienziato finisce dove comincia il credente, che il rapporto tra i due è variabile e che la parte credente è inutile laddove non è tanto estesa da essere dannosa.
Dimostralo.

Non vedo perché. Il tuo parere è che le due cose non siano in conflitto, il mio è che una nuoce all'altra o nel migliore dei casi è inutile. Io non ti chiedo di dimostrare alcunché, prendo atto del tuo parere e resto del mio.

Questo genere di affermazioni non sono dimostrabili per loro natura, e lanciare dei 'dimostralo' qua è là somiglia più a un tentativo di delegittimare il diritto ad affermare un pensiero che di voler approfondire l'argomento.
Cara, se fai un'affermazione particolarmente forte e utilizzi delle forme verbali che non lasciano spazio o modo di comprendere che tu stia facendo una tua ipotesi priva di seri fondamenti è normale che qualcuno ti chieda di provarla.

Non mi pare di spargere "dimostralo" in giro, ma di utilizzarli quando sono una conseguenza naturale dell'affermazione altrui.

Come ti comporteresti se un credente facesse affermazioni ferme per poi aggiungere che "era solo un suo parere"?
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Avalon il Mar 25 Gen - 16:53

Se un credente fa affermazioni 'ferme', tengo per detto che è un parere; d'altra parte, cosa mai potrebbe dimostrare che pertenga alla sfera della sua credenza o ne consegua?

Quello che è dimostrabile esula da questo tipo di argomentazione; non certo perché si tratti di ipotesi prive di seri fondamenti ma per la natura stessa della questione posta, ove portare o meno esempi numerosi&edificanti da un lato e dall'altro non insiste minimamente sulla dimostrabilità della proposizione iniziale.

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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 25 Gen - 17:02

Avalon ha scritto:Se un credente fa affermazioni 'ferme', tengo per detto che è un parere; d'altra parte, cosa mai potrebbe dimostrare che pertenga alla sfera della sua credenza o ne consegua?
Ricordamelo la prossima volta che all'affermazione "Dio esiste" qualcuno chiederà delle prove.
Avalon ha scritto:Quello che è dimostrabile esula da questo tipo di argomentazione; non certo perché si tratti di ipotesi prive di seri fondamenti ma per la natura stessa della questione posta, ove portare o meno esempi numerosi&edificanti da un lato e dall'altro non insiste minimamente sulla dimostrabilità della proposizione iniziale.
Allora, poichè la tua ipotesi non è priva di seri fondamenti, porta questi seri fondamenti (non numerosi né edificanti, ma seri).
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Re: Sempre a proposito di scienziati e studiosi atei o meno

Messaggio Da Avalon il Mar 25 Gen - 17:20

Infatti l'affermazione 'dio esiste' è logicamente una proposizione di tipo indecidibile, come da teorema di incompletezza.

La mia affermazione abituale non è che dio esista o meno (quale che sia), ma che sia un'ipotesi non necessaria e un'idea dannosa.

Temo però che l'approccio filosofico mescolato all'approccio logico non possa apportare chiarezza nella discussione.

Per restare in quello logico, è privo di senso fondare qualsivoglia apparato d'idee su una proposizione indecidibile che deve pertanto essere eliminata quale ipotesi inutile. Questo è un fondamento molto serio.


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