Parliamo di Dawkins?

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da delfi68 il Dom 15 Set - 12:54

a me interessa una cosa e l'altra..
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Dom 15 Set - 13:13

Fux89 ha scritto:Io preferisco i suoi saggi di divulgazione scientifica proprio perché parlano di scienza invece che di esseri immaginari. :si si:
Ecco! Infatti, anche io. E di tutti i suoi libri quello che scientificamente mi ha insegnato di più é stato "Alla ricerca dell'antenato" che poi in ultima analisi é un libro di sistematica, una delle mie discipline scientifiche preferite, alla quale mi sono appassionato proprio grazie al libro di Dawkins.
Oramai sono convinto che il concetto di dio appartiene alla filosofia e non alla scienza. Gli scienziati che cercano di utilizzare la scienza per dimostrare che dio non esiste li metto, quasi, sullo stesso piano di quei credenti che cercano di utilizzare la scienza per provarne l'esitenza. Non solo come dice il titolo di un libro di Boncinelli "La scienza non ha bisogno di Dio",ma dio deve rimanere al di fuori della scienza. La scienza non ha per vocazione di provare l'inesistenza di esseri immaginari, dio non ha posto in un testo scientifico.
La scienza mi ha fornito dei dati "grezzi" sui quali io ho riflettuto. Tali riflessioni, che sono di ordine puramente filosofico, mi hanno porato a rifiutare la possibilità che l'universo e la Natura abbiano un creatore. Sono state considerazioni solo ed esclusivamente di tipo filosofico sui dati che la scienza mi ha fornito che mi hanno portato a capire che non esiste nessun dio.


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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Dom 15 Set - 13:37

Comunistaguevara ha scritto: Vorresti dire che Dawkins non ti ha convinto? Pensi che ci sia una falla nella sue argomentazioni?
Parliamone...
A dire il vero non mi ha convinto nessuno, mi sono convinto da solo. Il libro di Dawkins l'ho letto per pura curiosità in un periodo in cui  avevo già capito da moltissimo tempo che la Natura non ha nessun creatore e che le religioni sono una infezione per l'umanità.  

Avevo già letto anche il libro di Stenger e leggere Dawkins dopo Stenger non mi pare molto interessante, é come bere acqua minerale sgasata dopo avere bevuto lo champagne.

Premetto che come ha già detto nel post precedente non amo molto i libri che scomodano la scienza per provare l'inesistenza di esseri immaginari ne i libri che mescolano scienza e fede, detto questo il libro di Dawkins mi é parso un buon libro contro le religioni organizzate più che un libro contro il concetto di dio in se stesso. Il libro di Stenger lo trovo più efficace perché partendo da dati scientifici attacca con maggior vigore il concetto di dio in se stesso al di là delle religioni. Comunque il libro di Stenger é un libro di filosofia e non di scienza. Molto più convincente é il libro di Dan Barker proprio perché di scienza non parla. Sono convinto che su di un vero credente potrebbe sortire un certo effetto solo il libro di Barker.

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da delfi68 il Dom 15 Set - 14:22

qui è interessante l'analisi tecnica sull'omeopatia...siamo alla follia pura!

Ma cos'è il sapiens!??? ..un essere del tutto folle e governabile con la suggetione!

(Da vedere anche il finale della parte 8 dove si visualizza la reale diluizione)

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Comunistaguevara il Dom 15 Set - 15:32

Assenzio ha scritto:Oramai sono convinto che il concetto di dio appartiene alla filosofia e non alla scienza. Gli scienziati che cercano di utilizzare la scienza per dimostrare che dio non esiste li metto, quasi, sullo stesso piano di quei credenti che cercano di utilizzare la scienza per provarne l'esitenza. Non solo come dice il titolo di un libro di Boncinelli "La scienza non ha bisogno di Dio",ma dio deve rimanere al di fuori della scienza. La scienza non ha per vocazione di provare l'inesistenza di esseri immaginari, dio non ha posto in un testo scientifico.
La scienza mi ha fornito dei dati "grezzi" sui quali io ho riflettuto.
L' ipotesi di Dio è una ipotesi scientifica.
L' ipotesi di Dio dice che un essere sovrannaturale (che sia metafisico o di altra composizione irrazionale e non naturale o sia un alieno non importa) ha creato l' universo.
Questa è una questione scientifica!
La questione dela creazione dell' universo è la questione scientifica per eccellenza.
Un universo con un creatore e/o controllore sarebbe diverso da uno senza di esso e questa è una questione scientifica.
Pensa se la Bibba parlasse di quark, elettroni, stringhe e altro. E' evidente che quelle sarebbe una prova scientifica dell' esistenza di Dio.
Le probabilità dell' esistenza di Dio possono essere misurate in modo scientifico.
Altrimenti se noi esseri umani non potessimo dire niente su Dio e l' ateismo non avrebbe senso.

Scienza e religione sono due mondi in conflitto e il primo vince sul secondo fino ad annientarlo.
Il successo della scienza spesso giunge a spese dei dogmi della religione, e il preservare dogmi religiosi comporta sempre un danno per la scienza.
Come la scienza, ogni religione fa affermazioni scientifiche sull' universo e tali affermazioni hanno la pretesa di riferirisi a dati di fatto.
Tutte le affermazioni scientifiche della religione sul mondo (c'è vita dopo la morte, dio ha creato il mondo, l' evoluzione è falsa ecc...) sono fatte senza prove e sono sbagliate e in conflitto con quelle dela scienza, che può analizzare la religione.
Non c'è motivo per cui la scienza non possa analizzare l' esistenza di dio e non c'è motivo per cui la religione debba avere altri standar di integrità intellettuale che non siano quelli scientifici. Infatti o una persona ha buone motivazione per accettare una certa cosa (che considerà verità) o non le ha e quella cosa non è vera.

La religione viene dalla preistoria umana quando nessuno sapeva come le cose funzionassero. Viene da epoche di ignoranza e terrore, essa ci arriva dall' infanzia vociante e timorosa della nostra specie. Oggi, i bambini sanno molto di più sull' ordine naturale di qualsiasi fondatore di religioni.
Anche per questo coinciliare scienza e religione e far si che quest' ultima non venga superata dalla scienza è impossibile.
Assenzio ha scritto:Tali riflessioni, che sono di ordine puramente filosofico, mi hanno porato a rifiutare la possibilità che l'universo e la Natura abbiano un creatore. Sono state considerazioni solo ed esclusivamente di tipo filosofico sui dati che la scienza mi ha fornito che mi hanno portato a capire che non esiste nessun dio.
La filosofia è stata rimpiazzata dalla scienza.
Warren Siegel ha scritto:La filosofia è un relitto dei primi tentativi di comprendere il mondo: la "metafisica" è stata sostituita dalla fisica reale, " l'epistemologia" dal metodo scientifico, "l'etica" da psicologia e sociologia; la scienza è la filosofia naturale fin dal XIX secolo.
Le tue argomentazioni saranno state logico/scientifiche, non filosofiche.
Mi viene in mente il mito della caverna di Platone.
Pensiamo all' anilisi politica.
Quella sarebbe filosofia?
Non è altro che logica, non è altro che scienza.
L' essere libero dai pregiudizi, l' avere l' obbligo morale se si è sapienti di insegnare ai più ignorante anche se si rischia di essere derisi ecc. sono tutte conclusioni scientifiche di una domanda: "Cosa può fare ognuno di noi per rendere il mondo migliore".
Ho usato Platone solo per fare un esempio.
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Comunistaguevara il Dom 15 Set - 15:42

Assenzio ha scritto:Premetto che come ha già detto nel post precedente non amo molto i libri che scomodano la scienza per provare l'inesistenza di esseri immaginari ne i libri che mescolano scienza e fede, detto questo il libro di Dawkins mi é parso un buon libro contro le religioni organizzate più che un libro contro il concetto di dio in se stesso.
Naturalmente continuo a sottoscrivere il mio post precedente.
Dawkins attacca anche il concetto di dio stesso sia per le prova scientifiche contro che porta che con altro e sia per il far capire che va considerato come oggetto di indagine scientifica (lo fa con L' ipotesi di Dio), e sarà soprattutto in Perchè è quasi certo che Dio non esite che affonderà il concetto della divinità.
Il libro di Stenger lo trovo più efficace perché partendo da dati scientifici attacca con maggior vigore il concetto di dio in se stesso al di là delle religioni. Comunque il libro di Stenger é un libro di filosofia e non di scienza. Molto più convincente é il libro di Dan Barker proprio perché di scienza non parla. Sono convinto che su di un vero credente potrebbe sortire un certo effetto solo il libro di Barker.
Noto che concordi con il mio post precedente sulla scienza visto che dici che Stenger giustamente parte da dati scientifici per confutare Dio.
Vedi che si può?
Chiaramente continuo a sottoscrivere il discorso di prima sulla filosofia.


Ultima modifica di Comunistaguevara il Dom 15 Set - 16:14, modificato 1 volta
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da primaverino il Dom 15 Set - 15:57

Comunistaguevara ha scritto:
L' ipotesi di Dio è una ipotesi scientifica.
Secondo chi?
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Comunistaguevara il Dom 15 Set - 16:00

primaverino ha scritto:
Comunistaguevara ha scritto:
L' ipotesi di Dio è una ipotesi scientifica.
Secondo chi?
Secondo la verità.
Se mi chiedi perchè, riguardati la mia argomentazione.
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da mix il Dom 15 Set - 17:55

come scrivere una pagina senza dire niente di utile e comprensibile.
chissà che masse di seguaci adesso si troverà ad avere da istruire, illuminate da cotante argomentazioni.
che cosa penosa e ridicola.carneval ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da delfi68 il Dom 15 Set - 18:52

L'ipotesi di dio è un ipotesi sbagliata, perchè dio, in quanto dio e gli attributi che deve avere un dio E' IMPLAUSIBILE! ..non solo improbabile..
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Dom 15 Set - 19:33

delfi68 ha scritto:L'ipotesi di dio è un ipotesi sbagliata, perchè dio, in quanto dio e gli attributi che deve avere un dio E' IMPLAUSIBILE! ..non solo improbabile..
Ed é proprio in quanto a ipotesi implausibile, assurda e strampalata che non ha nessun valore scientifico e di conseguenza non puo essere una ipotesi scientifica.

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da delfi68 il Dom 15 Set - 19:47

Ah..certo, diciamo che per rigore di metodo, S.D. e altri hanno voluto provare ad approcciare un idea strampalata con il metodo scientifico, il che rende ben chiara la fesseria e l'implausibilità dell'ipotesi.

Ma ciò che è veramente grave è ch per i credenti dio non solo è un ipotesi, ma addirittura una certezza incrollabile.

Un appunto:
Se sbucasse fuori una sola prova scientifica che il chiodo XY è intriso di un sangue speciale, ossia divino.
I credenti sbandiererebbero il risultato scientifico per affermare la loro verità.
Infatti i miracoli che dicono provati, sono stati vagliati in modo pseudoscientifico.

ma tutte le volte, che sono tutte le volte disponibili, la scienza smentisce le affermazioni religiose essi non ne tengono conto.

incredibile.
100 prove su cento confutano l'ipotesi di dio, e se ne fottono! ..se solo una prova anche solo vagamente dovesse autenticare l'ipotesi di dio sarebbe la loro bandiera per l'eternità!

..ipocrisia e follia mischiate assieme..
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Dom 15 Set - 20:30

Comunistaguevara ha scritto:L' ipotesi di Dio è una ipotesi scientifica.
L' ipotesi di Dio dice che un essere sovrannaturale (che sia metafisico o di altra composizione irrazionale e non naturale o sia un alieno non importa) ha creato l' universo. Questa è una questione scientifica
Quindi si dovrebbe intercettare nel creato traccia del creatore. Certo, se il dio é quello dei teisti cioé il dio delle religioni. Ma il ragionamento non regge più col dio dei deisti.
Ilya Prigogine, che non so se fosse credente o ateo, diceva giustamente che la scienza ci dimostra che l'universo é una entità autosufficiente e autonoma e che funziona benissimo da solo senza interventi soprannaturali, peró non mancava di fare notare che se l'universo dimostra in apparenza di non avere avuto bisogno di un creatore questo non significa obligatoriamente che il creatore non  c'é stato.
Dobzhansky che é stato uno dei biologi fondatori della sintesi moderna, colui che ha detto che " nulla ha senso in biologia se non alla luce dell'evoluzione" era credente e praticante....chercher l'erreur....
Per riassumere :
1- non credo all'esistenza del dio dei teisti cioé il dio delle religioni perché non credo alle boiate e perché  il cervello mi funziona ancora.

2- non credo al dio dei deisti, quello di Voltaire per intenderci, perché semplicemente non ci credo in virtù del rasoio di Occam.

3- Il solo Dio di cui conosco l'esistenza é quello di Spinoza, ma quello é un altro paio di maniche.



Comunistaguevara ha scritto:Altrimenti se noi esseri umani non potessimo dire niente su Dio e l'ateismo non avrebbe senso
A me il termine ateismo non piace più e non amo considerarmi ateo, preferisco definirmi non credente.

Comunistaguevara ha scritto:la scienza e la religione sono due mondi in conflitto e il primo vince sul secondo fino ad annientarlo.
Il successo della scienza spesso giunge a spese dei dogmi della religione, e il preservare dogmi religiosi comporta sempre un danno per la scienza
Perché tu identifichi sempre dio e religione, dio=religione. Dawkins argomenta bene a sfavore delle religioni ed ha ragione e comunque non c'era bisogno di un Dawkins per capire che le religioni sono una boiata immonda. Il concetto di dio non é una esclusività delle religioni. Potrebbe esistere un dio e non avere niente a che spartire colle religioni.

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Masada il Dom 15 Set - 22:07

Assenzio ha scritto:
Oramai sono convinto che il concetto di dio appartiene alla filosofia e non alla scienza. Gli scienziati che cercano di utilizzare la scienza per dimostrare che dio non esiste li metto, quasi, sullo stesso piano di quei credenti che cercano di utilizzare la scienza per provarne l'esitenza. Non solo come dice il titolo di un libro di Boncinelli "La scienza non ha bisogno di Dio",ma dio deve rimanere al di fuori della scienza. La scienza non ha per vocazione di provare l'inesistenza di esseri immaginari, dio non ha posto in un testo scientifico.
La scienza mi ha fornito dei dati "grezzi" sui quali io ho riflettuto. Tali riflessioni, che sono di ordine puramente filosofico, mi hanno porato a rifiutare la possibilità che l'universo e la Natura abbiano un creatore. Sono state considerazioni solo ed esclusivamente di tipo filosofico sui dati che la scienza mi ha fornito che mi hanno portato a capire che non esiste nessun dio.
molto ben detto ok
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da delfi68 il Lun 16 Set - 4:57

detto molto male invece.

Assenzio senza rendersene conto è caduto nel ben noto trabocchetto che tanto amate voi religiosi, ossia il principio dei "magisteri separati"

La chiesa si occupa di dio
La scienza della natura e del mondo in generale.

Ma attenzione: se la scienza ha una competenza derivante da una storia di progressi di conoscenze per avere voce in capitolo sul suo magistero, la chiesa (qualunque essa sia) resta senza nessuna competenza  o progresso o fattualità rispetto a Dio.

Non ci sono due magisteri separati semplicemente perchè uno dei due non è un magister. La chiesa ha elaborato una teologia sul nulla ed è una teologia del nulla.

Oltretutto spesso cercano il pretesto di difendere l'assurdo di cui si vogliono occupare, rendendosi anche autoimmuni dagli altri magisteri, autodefinendosi essi magistero a se.

Il concetto dio non appartiene ne alla filosofia ne alla chiesa, ma come tutti i concetti che si esprimono in azioni, appartiene all'uomo, e l'analisi di un concetto o di un azione appartiene alla matematica. Di cui la scienza e il suo metodo, attraverso la logica, permettono l'analisi.

la filosofia è come una pistola. Può stare alla cintola di una guardia e non sparare mai, se non una volta nella vita, in difesa di un cittadino..oppure stare nelle braghe di un criminale che la usa per fare una rapina o un assassinio..

La filosofia non è una scienza ma un sistema funzionale a descrivere ciò che l'uomo pensa o scopre o vede..eccetera..
La filosofia dipende da chi la usa! Ad essa non appartiene nulla! nemmeno il concetto di dio.

La chiesa non ha nessuna competenza su dio, e non se ne può avallare i titoli per trattarne.
La filosofia è uno strumento, non un magistero. NOn ha nulla in se come non ha nulla la macchina da scrivere rispetto allo scrittore.

La scienza, non è solo quella dei laboratori con le ampolle, la scienza è un metodo di ricerca e conoscenza. E la scienza, dalla semplice riflessione del guardare una mela che cade da un albero e ricavarne un principio alle conquiste Quantistiche è l'unico magistero interdisciplinare (che usa alle volte lo strumento filosofico o letterario) che ha competenza e modelli per indagare anche l'ipotesi di dio. Ipotesi rivelatasi poi assurda e implausibile ancor prima che sbagliata.
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Lun 16 Set - 8:28

delfi68 ha scritto:detto molto male invece.

Assenzio senza rendersene conto è caduto nel ben noto trabocchetto che tanto amate voi religiosi, ossia il principio dei "magisteri separati"
Solo in apparenza.
Il dio in cui credono la stragrande maggioranza dei credenti é il dio (o gli dei) delle religioni. Si tratta di teismo. La divinità dei teisti é indagabile dalla scienza, ed é scientificamente dimostrabile che non esiste; anche se come ho già detto non c'é bisogno di scomodare la scienza, basta un briciolo di logica.

Il dio dei deisti é un altro affare, gli illuministi ad esempio erano deisti in primis Voltaire che avversava il cristianesimo e le religioni ma credeva in un creatore, il dio dei deisti é al di fuori di tutta indagine scientifica possibile in quel caso vale la non sovrapposizione dei magisteri. Guarda caso Dawkins ha detto che la sola degna di essere presa in considerazione eventualmente é la concezione di dio che hanno i deisti. Ma poi Dawkins scarta anche quella per le stesse ragione per cui la scarto anche io; e sono ragioni d'ordine filosofico e non scientifico.


Ultima modifica di Assenzio il Lun 16 Set - 8:56, modificato 1 volta

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Rasputin il Lun 16 Set - 8:56

Assenzio ha scritto:
delfi68 ha scritto:detto molto male invece.

Assenzio senza rendersene conto è caduto nel ben noto trabocchetto che tanto amate voi religiosi, ossia il principio dei "magisteri separati"
Solo in apparenza.
Il dio in cui credono la stragrande maggioranza dei credenti é il dio (o gli dei) delle religioni. Si tratta di teismo.la divinità dei teisti é indagabile dalla scienza, ed é scientificamente dimostrabile che non esiste; anche se come ho già detto non c'é bisogno di scomodare la scienza, basta un briciolo di logica.

Il dio dei deisti é un altro affare, gli illuministi ad esempio erano deisti in primis Voltaire che avversava il cristianesimo e ele religioni ma credeva in un creatore,il dio dei deisti é al di fuori di tutta indagine scientifica possibile in quel caso vale la non sovrapposizione dei magisteri. Guarda caso Dawkins ha detto che la sola degna di essere presa in considerazione eventualmente é la concezione di dio che hanno i deisti. Ma poi Dawkins scarta anche quella per le stesse ragione per cui la scarto anche io; e sono ragioni d'ordine filosofico e non scientifico.
Assenzio in sostanza qual'è la differenza tra gli dei dei deisti e quelli dei teisti?

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Sally il Lun 16 Set - 9:04

Quoto Assenzio su tutta la linea... ma ti avviso, non ti mettere a parlare di filosofia in questo forum, senno' iniziano a volare sberloni (io me ne sono presi parecchi!)...



Uomo avvisato... mgreen

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Lun 16 Set - 9:15

Diva ha scritto:Quoto Assenzio su tutta la linea... ma ti avviso, non ti mettere a parlare di filosofia in questo forum, senno' iniziano a volare sberloni (io me ne sono presi parecchi!)...



Uomo avvisato... mgreen
Infatti non é mia intenzione continuare, per me l'argomento é chiuso. Io mi considero non credente, materialista, monista, con una forte sensibilità spinoziana.
saluto... 

Assenzio
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Rasputin il Lun 16 Set - 9:18

Assenzio ha scritto:
Diva ha scritto:Quoto Assenzio su tutta la linea... ma ti avviso, non ti mettere a parlare di filosofia in questo forum, senno' iniziano a volare sberloni (io me ne sono presi parecchi!)...



Uomo avvisato... mgreen
Infatti non é mia intenzione continuare, per me l'argomento é chiuso. Io mi considero non credente, materialista, monista, con una forte sensibilità spinoziana.
saluto... 
Con i credenti però hai un denominatore comune: non rispondere alle domande scomode Royales

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Lun 16 Set - 9:55

Rasputin ha scritto:Con i credenti però hai un denominatore comune: non rispondere alle domande scomode Royales
Se per domanda scomoda intendi :  in sostanza qual'è la differenza tra gli dei dei deisti e quelli dei teisti?, ti rispondo succintamente: i teisti  credono in un dio creatore e intervenzionista, é il dio di tutte le religioni.

I deisti invece credono che ci sia un creatore dell'universo che si é limitato a creare la natura con tutte le caratteristiche necessarie per potere essere indipendente e autonoma e non interviene più, non si occupa di affari morali, non si occupa più dell'universo, ha creato la natura e la lascia libera di evolvere per suo conto, disinteressandosene completamente, il deismo é la concezione tipica che gli illuministi avevano di dio, che contrariamente a quanto la maggioranza crede erano, a parte qualche eccezione, tutt'altro che atei.

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da delfi68 il Lun 16 Set - 10:47

Che poi in definitiva ci troveremmo di fronte a un dio che:

Non da nota di se
non interagisce con l'uomo
non risponde a preghiere o richieste
non ha influito e non influisce sul normale svolgimento dell'evoluzione
non comunica nessuna morale o etica, la quale procede secondo lo sviluppo delle civiltà

..un dio che come al minimo, si fa i cazzi suoi ed è come se non ci fosse!

Quindi che senso ha cercare di inventarsi le Sue volontà e costringere milioni di persone a seguire delle ipotetiche restrizioni o dogmi in suo nome?

..e poi ancora, citando carlin, sarebbe un dio veramente incapace se fosse un dio interventista.

La biologia s'è evoluta trasmettendosi da una generazione all'altra solo il minimo indispensabile per attraversare i colli di bottiglia selettivi, e non le migliori possibilità mutazionali.
L'occhio ad esempio è montato al cpontrario, con i nervi che scorrono sulla facciata esposta della retina e si rituffano verso il cervello causando una macchia nera.
Il ginocchio è montato al contrario e si usura e si guasta in continuo..

Insomma siamo sempre un millimetro al di sopra della sogli minima prestazionale che ci consente dio non estinguerci (tutte le forme di vita)..

Un dio che è come se non esistesse o che come minimo è un incapace e approsimativo..
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Lun 16 Set - 10:58

delfi68 ha scritto:Quindi che senso ha cercare di inventarsi le Sue volontà e costringere milioni di persone a seguire delle ipotetiche restrizioni o dogmi in suo nome?
Infatti per i deisti non ha nessun senso, ragione per la quale gli illuministi erano contro le religioni e anticlericali. Il deismo crede solo in un principio creatore stop.

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da delfi68 il Lun 16 Set - 11:15

..e ci crederei (o speculerei la possibilita') pure io se invece un nobel non avesse formulato una teoria perfettamente elegante e nel rispetto della seconda legge della termodinamica che prevede che il big bang non sia un'inizio ma una rottura di simmetria di energia oscura. Ossia inintellegibile da noi..per ora. Ma che matematicamente deve esserci, e spiega in modo naturale l'espansione e la comparsa dell'energia esulando dalla difficile teoria dell'inflanzione da uno spazio di Plank.

Il big bang non e' un punto che compare o esplode, ma un punto che si trasforma, come la schiuma sull'onda del mare.

L'universo di energia ordinaria e' solo un'increspatura dovuta a una rottura di simmetria di energia scura, da cui le equazioni sostenibili che motivano l'espansione e la differenza tra materia ordinaria e dinamiche gravitazionali, che con essa sarebbero incompatibili con l'osservazione.

La schiuma dell'onda non e' qualcosa che NON risiedeva nel mare, ma non e' nemmeno acqua come nell'onda sottostante, si forma per una diversa ricomposizione delle molecole dell'acqua a causa di un movimento ascensorio..e torna ad essere poi acqua. (att.ne  e' solo un esempio visivo non sostanziale!)

O l'esempio del ghiaccio sul pelo dello stagno se volete.

Il fatto che non possiamo percepire nessun'altra forma di energia, e la presente ci sembra comparire dal nulla (come lo spazio in espansione) non significa che effettivamente sorga materia o spazio in violazione delle legge di conservazione dell'energia.

Un dio e una tesi deista e' gia' superata dalla logica possibiulista e plausibile della trasformazione dell'energia, che avevamo gia' sottomano da tempo.
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Sally il Lun 16 Set - 11:22

delfi68 ha scritto:
L'universo di energia ordinaria e' solo un'increspatura dovuta a una rottura di simmetria di energia scura
E siamo punto a capo. Chi ha causato la rottura di simmetria?

Ovviamente un deista farebbe risiedere dio in quella causa che scateno' la rottura della simmetria...


Questo per dire che, se si continua ad usare Dio come tappabuchi, ci si spinge sempre piu' in la', all'infinito...

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