Parliamo di Dawkins?

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da mix il Lun 16 Set - 18:43

Rasputin ha scritto:
mix ha scritto:
Masada78 ha scritto:ti dico che per molti di noi altri ci sono post con un tale numero di errori nell'utilizzo dei termini specifici che ti passa la voglia di rispondere. neppure voyager o adam k. arriva a quei livelli. poi ti leggi un mix, un assenzio, un alberto, ... che non capita mai sbaglino una virgola.
sanno.
e si respira...
onoratissimo di essere stato accumunato a 2 utenti che veramente sanno.
al massimo io sto attento a come si scrive, alla grammatica ed all'ortografia, perché mi piace leggere con pochi errori. e perché penso sia gradito anche a chi legge, come tu mi confermi.
poi ho un vezzo per l'utilizzo di parole di scarso utilizzo. giusto per non fare impoverire la nostra bellissima lingua, con cui si possono dire cose stupefacenti.
ma oltre a questo non mi sento certo all'altezza della preparazione dei 2 che hai citato insieme a me.
loro sanno.
ma per Comunista ... ..... basta ed avanza anche il poco che so io.
certi utenti si tengono benissimo a bada anche con una mano sola e su un solo piede.
Minkia..meno male che non sbagli una virgola eh. Perché le maiuscole dopo i punti non le ho mai viste, e qualche refuso non manca
direi che insultarti a questo punto sarebbe controproducente.
lo fai già benissimo da solo, in modo insuperabile, con un post come questo.
complimenti, bimbo.

la cosa buffissima, la perla, è che mi correggi accomunato nel modo sbagliato. carneval hihihihih hysterical hysterical hysterical
e questo capita perché sai benissimo anche tu di fare cosa di cui vergognarti. non sei tranquillo e quindi sbagli per segnalare inconsciamente che stai sbagliando e meriti di essere punito.


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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Fux89 il Lun 16 Set - 18:46

Ma è possibile che tutti i giorni devo chiedervi di star buoni? Royales 

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Rasputin il Lun 16 Set - 18:48

mix ha scritto:
Rasputin ha scritto:
mix ha scritto:
Masada78 ha scritto:ti dico che per molti di noi altri ci sono post con un tale numero di errori nell'utilizzo dei termini specifici che ti passa la voglia di rispondere. neppure voyager o adam k. arriva a quei livelli. poi ti leggi un mix, un assenzio, un alberto, ... che non capita mai sbaglino una virgola.
sanno.
e si respira...
onoratissimo di essere stato accumunato a 2 utenti che veramente sanno.
al massimo io sto attento a come si scrive, alla grammatica ed all'ortografia, perché mi piace leggere con pochi errori. e perché penso sia gradito anche a chi legge, come tu mi confermi.
poi ho un vezzo per l'utilizzo di parole di scarso utilizzo. giusto per non fare impoverire la nostra bellissima lingua, con cui si possono dire cose stupefacenti.
ma oltre a questo non mi sento certo all'altezza della preparazione dei 2 che hai citato insieme a me.
loro sanno.
ma per Comunista ... ..... basta ed avanza anche il poco che so io.
certi utenti si tengono benissimo a bada anche con una mano sola e su un solo piede.
Minkia..meno male che non sbagli una virgola eh. Perché le maiuscole dopo i punti non le ho mai viste, e qualche refuso non manca
direi che insultarti a questo punto sarebbe controproducente.
lo fai già benissimo da solo, in modo insuperabile, con un post come questo.
complimenti, bimbo.

la cosa buffissima, la perla, è che mi correggi accomunato nel modo sbagliato. carneval hihihihih hysterical hysterical hysterical 
La cosa buffissima, la perla, è che ci vedi anche male. Non ho corretto nulla, ho solo evidenziato banana-neuk1 

Su Fux, che in via eccezionale non ci stiamo insultando

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da mix il Lun 16 Set - 18:52

ed hai evidenziato male, vedi.
correggere un refuso con un errore dimmi tu se non fa sganasciare dalle risate.
questa performance comica temo ti resterà attaccata per un bel pezzo in questo forum.
carneval hihihihih hysterical hysterical hysterical
oggi giorno molto divertente: non uno, non due, ma perfino tre che vengono a infilare i loro ditini negli ingranaggi che girano


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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Rasputin il Lun 16 Set - 18:57

mix ha scritto:ed hai evidenziato male, vedi.
correggere un refuso con un errore dimmi tu se non fa sganasciare dalle risate.
questa performance comica temo ti resterà attaccata per un bel pezzo in questo forum. carneval hihihihih hysterical hysterical hysterical
ok ho fatto 1 errore contro i tuoi 8.

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da mix il Lun 16 Set - 19:04

Rasputin ha scritto:
mix ha scritto:ed hai evidenziato male, vedi.
correggere un refuso con un errore dimmi tu se non fa sganasciare dalle risate.
questa performance comica temo ti resterà attaccata per un bel pezzo in questo forum. carneval hihihihih hysterical hysterical hysterical
ok ho fatto 1 errore contro i tuoi 8.
bravo: hai vinto il leccalecca, bimbo.
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Fux89 il Lun 16 Set - 19:05

La finite voi o la finisco io?

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da *Valerio* il Lun 16 Set - 19:07

Parliamo di Dawkins Question

*Valerio*
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Rasputin il Lun 16 Set - 19:15

*Valerio* ha scritto:Parliamo di Dawkins Question
Io a rimanrere IT ci ho provato

http://atei.forumitalian.com/t2499p70-parliamo-di-dawkins#272643

poi è arrivato ciccetto

comunque mi parrebbe indicato sapere di chi si parla:

http://de.wikipedia.org/wiki/Richard_Dawkins

nato in Kenia, non sapevo

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Lun 16 Set - 21:22

Rasputin ha scritto:
Assenzio ha scritto:
Rasputin ha scritto:Con i credenti però hai un denominatore comune: non rispondere alle domande scomode Royales
Se per domanda scomoda intendi :  in sostanza qual'è la differenza tra gli dei dei deisti e quelli dei teisti?, ti rispondo succintamente: i teisti  credono in un dio creatore e intervenzionista, é il dio di tutte le religioni.

I deisti invece credono che ci sia un creatore dell'universo che si é limitato a creare la natura con tutte le caratteristiche necessarie per potere essere indipendente e autonoma e non interviene più, non si occupa di affari morali, non si occupa più dell'universo, ha creato la natura e la lascia libera di evolvere per suo conto, disinteressandosene completamente, il deismo é la concezione tipica che  gli illuministi avevano di dio, che contrariamente a quanto la maggioranza crede erano, a parte qualche eccezione, tutt'altro che atei.
So di essere in ritardo di pagine che non ho letto, ma rispondo ugualmente: le differenze mi paiono irrilevanti, ed il denominatore comune sostanziale: in ambi i casi si tratta di assurde ed arbitrarie ipotesi che non troveno alcun riscontro nella realtà.

Il che rende tali anche le differenze tra loro.

Secondo me c'é una differenza e ne ho già parlato.

Un dio intervenzionista proprio perché interviene nella realtà dovrebbe essere indagabile con il metodo scientifico poiché la scienza indaga la realtà. Se una entità soprannaturale si manifestasse nei fenomeni naturali la scienza dovrebbe per così dire intercetterarla, non essendo stata intercettata ne posso negare tranquillamente l'esistenza scientificamente......fino a prova contraria.

Un dio invece che si é limitato a creare l'universo in modo che non si vedesse il trucco per poi non intervenire mai più non é indagabile in nessun modo col metodo scientifico, puo essere escluso solo col rasoio di occam che non é un metodo scientifico, ma é semplice buon senso. Ma non posso provarne in modo assoluto e scientifico l'inesistenza, personalmente ho la convinzione che non esista peró in realtà che ne so io? Potrebbe anche esistere ma mi pare estremamente improbabile. La stessa cosa vale per le fate. Magari esistono......che ne sai tu.
Un credente é convinto che dio sia sempre esistito.
Io invece sono convinto che sia la Natura ad essere sempre esistita.
Chi avrà ragione? Ho le mie buone ragioni (che non dettaglio in questa sede) per essere convinto di avere ragione io.

Assenzio
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Fux89 il Lun 16 Set - 21:27

Quoto Assenzio. :si si:

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Lun 16 Set - 21:29

Diva ha scritto:E siamo punto a capo. Chi ha causato la rottura di simmetria? ..
La rottura di simmetria é un fenomeno puramente naturale, dio non c'entra nulla. L'universo é il frutto di un processo puramente naturale.
La vera domanda é la seguente : la Natura é sempre esistita o é stata creata da un dio?
Io sono convinto che sia sempre esistita e che non ci sia niente di soprannaturale o trascendente. Quel che esiste é la Natura.

Assenzio
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da delfi68 il Mar 17 Set - 1:23

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Rasputin il Mar 17 Set - 7:51

Assenzio ha scritto:
Secondo me c'é una differenza e ne ho già parlato.
Il problema non sta nella differenza, ma nel denominatore comune; si tratta di due ipotesi completamente arbitrarie:

Assenzio ha scritto:Un dio intervenzionista proprio perché interviene nella realtà dovrebbe essere indagabile con il metodo scientifico poiché la scienza indaga la realtà. Se una entità soprannaturale si manifestasse nei fenomeni naturali la scienza dovrebbe per così dire intercetterarla, non essendo stata intercettata ne posso negare tranquillamente l'esistenza scientificamente......fino a prova contraria.
E fin qui, ok.

Assenzio ha scritto:Un dio invece che si é limitato a creare l'universo in modo che non si vedesse il trucco per poi non intervenire mai più non é indagabile in nessun modo col metodo scientifico, puo essere escluso solo col rasoio di occam che non é un metodo scientifico, ma é semplice buon senso.
E qui comincia a cascare l'asino: oltre all'ipotesi arbitraria, ci si para il culo "Proteggendola" altrettanto arbitrariamente con un'altra, quella del dio che lancia il sasso e nasconde il braccio wink.. 

Assenzio ha scritto:Ma non posso provarne in modo assoluto e scientifico l'inesistenza, personalmente ho la convinzione che non esista peró in realtà che ne so io? Potrebbe anche esistere ma mi pare estremamente improbabile. La stessa cosa vale per le fate. Magari esistono......che ne sai tu.
Un credente é convinto che dio sia sempre esistito.
Mi pare valga anche per il primo dio, tanto ipotesi arbitraria più, ipotesi arbitraria meno...inoltre non è possibile in nessuno dei due casi provare scientificamente l'inesistenza di alcunché, specie se non si dispone di una sua ragionevole descrizione il che vale in ambi i casi.

In ambi i casi siamo in completa assenza della benché minima traccia che giustifichi anche solo un'indagine al riguardo.

Assenzio ha scritto:Io invece sono convinto che sia la Natura ad essere sempre esistita.
Chi avrà ragione? Ho le mie buone ragioni (che non dettaglio in questa sede) per essere convinto di avere ragione io.
E questa è la terza ipotesi arbitraria, che io potrei anche chiamare "Paio di stampelle sostitutive".

Per cominciare occorre una definizione precisa di "Natura"; a corroborare ulteriormente la mia opinione (Ipotesi arbitraria) sta il fatto che, al pari di quanto sono soliti fare molti altri credenti, le "Buone ragioni" non vengono "Dettagliate in questa sede".

Allora o non ci sono, o non sono per nulla buone; o forse fonte di imbarazzo se esposte.

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da mix il Mar 17 Set - 8:11

Assenzio ha scritto:
Diva ha scritto:E siamo punto a capo. Chi ha causato la rottura di simmetria? ..
La rottura di simmetria é un fenomeno puramente naturale, dio non c'entra nulla. L'universo é il frutto di un processo puramente naturale.
La vera domanda é la seguente : la Natura é sempre esistita o é stata creata da un dio?
Io sono convinto che sia sempre esistita e che non ci sia niente di soprannaturale o trascendente. Quel che esiste é la Natura.
ma se qualcuno intende il primo fenomeno, la rottura di simmetria, come dio generatore dell'universo non salva capra e cavoli?
non è a caso l'uso di un'accezione leggera: per me si tratta di argomento impalpabile, dove ognuno può giocare quanto gli garba senza preoccuparsi di verifiche di realtà. impossibili per definizione.
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Mar 17 Set - 9:43

mix ha scritto:
Assenzio ha scritto:
Diva ha scritto:E siamo punto a capo. Chi ha causato la rottura di simmetria? ..
La rottura di simmetria é un fenomeno puramente naturale, dio non c'entra nulla. L'universo é il frutto di un processo puramente naturale.
La vera domanda é la seguente : la Natura é sempre esistita o é stata creata da un dio?
Io sono convinto che sia sempre esistita e che non ci sia niente di soprannaturale o trascendente. Quel che esiste é la Natura.
ma se qualcuno intende il primo fenomeno, la rottura di simmetria, come dio generatore dell'universo non salva capra e cavoli?
non è a caso l'uso di un'accezione leggera: per me si tratta di argomento impalpabile, dove ognuno può giocare quanto gli garba senza preoccuparsi di verifiche di realtà. impossibili per definizione.
Una rottura di simmetria é un fenomeno naturale e sponataneo causato da una transizione di fase, ad esempio quando la temperatura si abbassa l'acqua si trasforma in ghiaccio (transizione di fase) con conseguente rotttura di simmetria. La causa, nel caso specifico, é l'abbassamento della temperatura.

Noi osserviamo che ogni effetto ha una causa. Il problema é che se l'uomo vuole comprendere la Natura deve sbarazzarsi della sua intuizione e del suo modo di relazionarsi alla realtà che é un modo eccessivamente antropico. Solo una attitudine completamente anantropica che non si basa assolutamente sulla nostra intuizione puo permetterci di capire l'universo.

Noi  osserviamo che quì sulla terra, pianeta di grande attrito, e nell'universo osservabile tutti i fenomeno hanno una causa e intuitivamente ne deduciamo che anche la natura ha una causa. Ma la natura non é un fenomeno, é l'insieme di tutti i fenomeni, é la causa di tutte le cause. La Natura é tutto ciò che esiste, ma essa stessa non ha una causa. La natura semplicemente esiste. La natura é.

L'ho già ripetuto diverse volte, troppe forse, lo ripeto anche in questa sede per completare la mia argomentazione e chiarire il mio pensiero :

Leibnitz si domandava scioccamente perché c'é qualcosa piuttosto che nulla; domanda doppiamente sciocca poiché la risposta é già contenuta nell'enunciato stesso della domanda. Sarebbe come chiedersi "perché i cerchi non sono quadrati?"

Il nulla non puo esistere perché se esistesse sarebbe qualcosa e quindi non sarebbe più il nulla. Se esiste qualcosa piuttosto che il nulla é perché giustamente, come ha detto anche Spinoza, la sola condizione possibile é l'esistenza.

Che cosa esiste? La Natura, e tutto quello che noi vediamo ne é una sua manifestazione. L'Universo é un fenomeno naturale.


Ultima modifica di Assenzio il Mar 17 Set - 9:54, modificato 1 volta

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Mar 17 Set - 9:48

Rasputin ha scritto:
Assenzio ha scritto:Io invece sono convinto che sia la Natura ad essere sempre esistita.
Chi avrà ragione? Ho le mie buone ragioni (che non dettaglio in questa sede) per essere convinto di avere ragione io.
E questa è la terza ipotesi arbitraria, che io potrei anche chiamare "Paio di stampelle sostitutive".

Per cominciare occorre una definizione precisa di "Natura"; a corroborare ulteriormente la mia opinione (Ipotesi arbitraria) sta il fatto che, al pari di quanto sono soliti fare molti altri credenti, le "Buone ragioni" non vengono "Dettagliate in questa sede".

Allora o non ci sono, o non sono per nulla buone; o forse fonte di imbarazzo se esposte.
La definizione te la darò non appena avrò più tempo per scrivere, contaci.

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Rasputin il Mar 17 Set - 9:55

Assenzio ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Assenzio ha scritto:Io invece sono convinto che sia la Natura ad essere sempre esistita.
Chi avrà ragione? Ho le mie buone ragioni (che non dettaglio in questa sede) per essere convinto di avere ragione io.
E questa è la terza ipotesi arbitraria, che io potrei anche chiamare "Paio di stampelle sostitutive".

Per cominciare occorre una definizione precisa di "Natura"; a corroborare ulteriormente la mia opinione (Ipotesi arbitraria) sta il fatto che, al pari di quanto sono soliti fare molti altri credenti, le "Buone ragioni" non vengono "Dettagliate in questa sede".

Allora o non ci sono, o non sono per nulla buone; o forse fonte di imbarazzo se esposte.
La definizione te la darò non appena avrò più tempo per scrivere, contaci.
Mah...quella che hai dato qui sopra mi basta a farmi un'idea, poi tieni conto che - almeno a mio parere - una buona definizione deve essere concisa (Breve) oltre che chiara, quindi non dovrebbe occorrerti molto tempo.

Intanto se vuoi puoi dare un'occhiata qui, ma anche qui carneval 

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da mix il Mar 17 Set - 10:16

Assenzio ha scritto:
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Diva ha scritto:E siamo punto a capo. Chi ha causato la rottura di simmetria? ..
La rottura di simmetria é un fenomeno puramente naturale, dio non c'entra nulla. L'universo é il frutto di un processo puramente naturale.
La vera domanda é la seguente : la Natura é sempre esistita o é stata creata da un dio?
Io sono convinto che sia sempre esistita e che non ci sia niente di soprannaturale o trascendente. Quel che esiste é la Natura.
ma se qualcuno intende il primo fenomeno, la rottura di simmetria, come dio generatore dell'universo non salva capra e cavoli?
non è a caso l'uso di un'accezione leggera: per me si tratta di argomento impalpabile, dove ognuno può giocare quanto gli garba senza preoccuparsi di verifiche di realtà. impossibili per definizione.
Una rottura di simmetria é un fenomeno naturale e sponataneo causato da una transizione di fase, ad esempio quando la temperatura si abbassa l'acqua si trasforma in ghiaccio (transizione di fase) con conseguente rotttura di simmetria. La causa, nel caso specifico, é l'abbassamento della temperatura.

Noi osserviamo che ogni effetto ha una causa. Il problema é che se l'uomo vuole comprendere la Natura deve sbarazzarsi della sua intuizione e del suo modo di relazionarsi alla realtà che é un modo eccessivamente antropico. Solo una attitudine completamente anantropica che non si basa assolutamente sulla nostra intuizione puo permetterci di capire l'universo.

Noi  osserviamo che quì sulla terra, pianeta di grande attrito, e nell'universo osservabile tutti i fenomeno hanno una causa e intuitivamente ne deduciamo che anche la natura ha una causa. Ma la natura non é un fenomeno, é l'insieme di tutti i fenomeni, é la causa di tutte le cause. La Natura é tutto ciò che esiste, ma essa stessa non ha una causa. La natura semplicemente esiste. La natura é.

L'ho già ripetuto diverse volte, troppe forse, lo ripeto anche in questa sede per completare la mia argomentazione e chiarire il mio pensiero :

Leibnitz si domandava scioccamente perché c'é qualcosa piuttosto che nulla; domanda doppiamente sciocca poiché la risposta é già contenuta nell'enunciato stesso della domanda. Sarebbe come chiedersi "perché i cerchi non sono quadrati?"

Il nulla non puo esistere perché se esistesse sarebbe qualcosa e quindi non sarebbe più il nulla. Se esiste qualcosa piuttosto che il nulla é perché giustamente, come ha detto anche Spinoza, la sola condizione possibile é l'esistenza.

Che cosa esiste? La Natura, e tutto quello che noi vediamo ne é una sua manifestazione. L'Universo é un fenomeno naturale.
OK, una bella esposizione che può essere perfettamente coerente con la mia rappresentazione delle cose.
ma secondo te quella razionale è la sola rappresentazione delle cose possibile per una persona?
non ti appare che le domande filosofiche possano avere altre risposte? mosse da altri presupposti che quello della ricerca della razionalità?
non è un fenomeno che puoi facilmente incontrare?
secondo te è una patologia?
oppure un'opzione che può essere liberamente preferita da chi ha gusti diversi dai nostri?
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Assenzio il Mar 17 Set - 10:22

Rasputin ha scritto:Mah...quella che hai dato qui sopra mi basta a farmi un'idea, poi tieni conto che - almeno a mio parere - una buona definizione deve essere concisa (Breve) oltre che chiara, quindi non dovrebbe occorrerti molto tempo.

Intanto se vuoi puoi dare un'occhiata qui, ma anche qui carneval 
Cosa é la Natura te lo dicono  la Termodinamica e la Relatività. Tutto ciò che esiste é composto da una entità inalienabile ed irriducilbile : l'Energia. La natura é l'energia.
L'energia non si crea, non si distrugge, solo si trasforma. I fenomeni naturali sono energia in trasformazione.
L'energia esiste, nel suo stato minimale é denominata vuoto quantistico.
L'energia esiste, eterna ed increata; qualora mi si dimostrerà che per esistere l'energia ha bisogno di un creatore o mi si dimostrerà che l'energia é sata creata allora crederò, per ora e sino a prova contraria non sono credente poiché non é necessario suppore l'esistenza di un creatore per spiegare l'eistenza dell'energia. Il rasoio di occam mi insegna a non moltiplicare le supposizioni inutili e non verificabili.

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Rasputin il Mar 17 Set - 10:27

Assenzio ha scritto:
Rasputin ha scritto:Mah...quella che hai dato qui sopra mi basta a farmi un'idea, poi tieni conto che - almeno a mio parere - una buona definizione deve essere concisa (Breve) oltre che chiara, quindi non dovrebbe occorrerti molto tempo.

Intanto se vuoi puoi dare un'occhiata qui, ma anche qui carneval 
Cosa é la Natura te lo dicono  la Termodinamica e la Relatività. Tutto ciò che esiste é composto da una entità inalienabile ed irriducilbile : l'Energia. La natura é l'energia.
L'energia non si crea, non si distrugge, solo si trasforma. I fenomeni naturali sono energia in trasformazione.
L'energia esiste, nel suo stato minimale é denominata vuoto quantistico.
L'energia esiste, eterna ed increata; qualora mi si dimostrerà che per esistere l'energia ha bisogno di un creatore o mi si dimostrerà che l'energia é sata creata allora crederò, per ora e sino a prova contraria non sono credente poiché non é necessario suppore l'esistenza di un creatore per spiegare l'eistenza dell'energia. Il rasoio di occam mi insegna a non moltiplicare le supposizioni inutili e non verificabili.
Ok qui con me sfondi una porta aperta, ho la sensazione che stiamo dicendo le stesse cose in due modi diversi fin dall'inizio.

Però continua a sfuggirmi il motivo di queste elucubrazioni qui

http://atei.forumitalian.com/t2499p80-parliamo-di-dawkins#272694

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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da delfi68 il Mar 17 Set - 11:37

ma secondo te quella razionale è la sola rappresentazione delle cose possibile per una persona?
non ti appare che le domande filosofiche possano avere altre risposte? mosse da altri presupposti che quello della ricerca della razionalità?
non è un fenomeno che puoi facilmente incontrare?
secondo te è una patologia?
Tutto ok, però quando si pretende che una risposta irrazionale  una data domanda, e poi quando questa risposta irrazionale diventa provatamente sbagliata smette di avere lo status di eguale valore ad altre risposte invece razionali e suscettibili a prove e verifiche.

A questo punto una persona che NON è in grado di distinguere risposte (o domande) razionali e provabili, oltre che plausibili, non può addrre alla "sacralità" della fantasia o delle filosofia.

In altre parole, se una minchiata è una minchiata, sempre una michiata è. Magari pure una michiata grossa..(cit. Nino Pristeri)
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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Comunistaguevara il Mar 17 Set - 12:42

primaverino ha scritto:Mix possiede il gusto della provocazione, ciò è innegabile, e mi ricorda un altro caro amico che conosco tramite un altro forum, che parimenti non fa nulla per "agevolare" la controparte in ottica distensiva...
Cionondimeno rimane persona di ottima qualità e commensale di gran livello ed ottima discorsività (astenersi denigratori "ridens", please...)  
A tua volta, se mi posso permettere l'osservazione, non hai fatto granché al fine di condividere un linguaggio comune (qui sul forum) limitandoti per qualche tempo a parlare "per slogan & preconcetti" non condivisi aprioristicamente dall'uditorio tutto.
La qual cosa, sia detto per inciso, ha interessato anche me (e di recente) causa malintesi di sorta...
Mi spaventa come parlate di "amici" e simili, solo "conoscendo" persone su un forum.
Mi spaventà ancora più del normale perchè io sono uscito da pochissimo da un periodaccio in stile depressione. Non era una vera depressione, lo so, ma i sintomi erano simili: non avevo voglia di fare cose che prima mi piacevano, non ero motivato in niente, non potevano due affermazioni essere vere contemporaneamente ecc...
Se quindi vi va davvero di giudicare le persone su un forum (cosa impossibile) dimenticate la maggior parte dei miei posto passati.
Mix, è stato vittima del mio comportamento influenzato da quel periodo nero. Quindi capisco che le cose possano essere andate male ma non anche lui ci ha messo del suo...
Il suo atteggiamento è scorretto e non hai i mezzi mentali per capirlo.
La derisione, la battutina ecc. mi fanno incazzare se non giustificate. Continua a comportarsi come uno stupido perchè lo è. Basta guardare lo spoiler, per capire che personaggio ignorante è:
Spoiler:

mix ha scritto:dai in mano il potere a quelli così e vedi quanti gulag e fosse comuni devi aprire.
gli dici le cose e continua imperterrito con il suo catechismo.
cominci a scherzarci (l'unica cose che resta da fare con chi non si presta al dialogo) e ti chiede di spiegargli cosa c'è che non va, di dirgli di nuovo tutto.
al che lo inviti ad andarsi a leggere quello che non ha voluto leggere prima, ma non lo fa, perché era tutta una scena per tentare di farsi dare un po' di attenzione. ma lui non è interessato al confronto.
lui è qui, come da ogni altra parte, a convertire gli inconsapevoli.
e come da ogni altra parte si prende solo pesci in faccia.
spiegatemi questo, non i credenti, che almeno pensano di avere una ricompensa, in un secondo tempo, a loro giustificazione.
mix ha scritto:onoratissimo di essere stato accumunato a 2 utenti che veramente sanno.
al massimo io sto attento a come si scrive, alla grammatica ed all'ortografia, perché mi piace leggere con pochi errori. e perché penso sia gradito anche a chi legge, come tu mi confermi.
poi ho un vezzo per l'utilizzo di parole di scarso utilizzo. giusto per non fare impoverire la nostra bellissima lingua, con cui si possono dire cose stupefacenti.
ma oltre a questo non mi sento certo all'altezza della preparazione dei 2 che hai citato insieme a me.
loro sanno.
ma per Comunista ... ..... basta ed avanza anche il poco che so io.
certi utenti si tengono benissimo a bada anche con una mano sola e su un solo piede.
primaverino ha scritto:
Spoiler:
B) Non nego che la prospettiva tendente a valutare il marxismo dall'interno possa sensibilmente variarne la "portata" in termini pratico-filosofici, ma comprenderai senza fatica che tale assunto debba prima essere metabolizzato (e vabbè, diamolo pure per acquisito...) ma poi giuocoforza relazionato in rapporto allo status quo.
La fase transitoria teorizzata da Lenin implica la comprensione del messaggio in termini ultimativi, se non erro.
Ciò giustifica, senza mezzi termini, la riduzione del dissenso a mera "anomalia" precludente (in potenza) alla realizzazione dello status "ideale", ma soprassiede, o indulge se preferisci relativamente alla metodologia applicativa, favorendone un'eventuale esecuzione arbitraria, seppur "nobilitata" da quel Fine Ultimo evidentemente non alla portata di tutti, in termini (se mi passi la terminologia) attuativi.
Da ciò discende l'impellente necessità di rieducazione verso coloro che, non comprendendo la portata del "progetto", vi si oppongano (vuoi per mera ignoranza, vuoi per meschina difesa d'interesse corporativo, vuoi per pre-determinato indottrinamento pregresso) sfociante in quell'azione violenta che le coscienze contemporanee aborrono, in massima parte, dato il vissuto storico dell'Occidente a partire perlomeno dal secolo dei Lumi in poi e passato attraverso il periodo napoleonico, l'Ottocento, la Rivoluzione industriale*, le due Guerre mondiali e la contemporaneità, così tanto difforme tra i due cosiddetti "blocchi" addivenuti e consolidatisi nel periodo denominato "della Guerra fredda".
Comprenderai pertanto che nessuna accusa di "metafisicità" riguarda il tuo sentore (o Filosofia se preferisci) ma ciononostante l'approccio fideistico (che non è una parolaccia, beninteso) pare evidente al fine di quella Idealizzazione che, in pratica, non può prescindere PROPRIO dalla fase transitoria di merito. E tale fase richiede "in toto" un approccio fideistico (nemmeno questa è una parolaccia) senza il quale il presupposto medesimo decàde.
Il cortocircuito (passami il termine) si verifica in quel mentre, ovvero nella fattiva applicazione della Teoria che, pur buona in sé medesima, incontra quello scoglio insormontabile, data la stratificazione storica nel frattempo sedimentatasi.
In definitiva, la mia critica al marxismo si limita alla fattiva inapplicabilità per via democratica (senza perciò voler denigrare Lenin, che pure al pari mio era "figlio" del suo tempo) del Principio Assoluto, oramai seppellito dalla Storia NON per cause di torti o ragioni, ma bensì data la montante "coscienza indivuduale" che sempre meno fiducia ripone nei dogmatismi di qualsiasi colore, sia sotto il profilo meramente fideistico/metafisico (vedi secolarizzazione in trend positivo) sia assolutistico nei termini, ancorché sganciato da qualsiasi "meta-fisicità".

(*) Tempo fa mi permisi di rimarcare come, in termini attualizzabili, marxismo e capitalismo fossero di fatto (di fatto, non concettualmente) coevi e figli della Rivoluzione Industriale.
Ovviamente non mi riferivo all'invenzione del denaro e nemmeno alla sua possibile "messa a frutto" indipendentemente dalla destinazione finale (da un lato il capitale investito produttivamente, dall'altro la rendita finanziaria, al di la del fatto che possa parere "giusta autoremunerazione" o "parassitaria sottrazione" in termini sociali).
Pertanto all'atto pratico la differenziazione tra le due filosofie /perché marxismo e capitalismo non sono solo due modi diversi di "organizzazione statale/sociale", bensì "filosofie" a tutti gli effetti e mi venne fatta ammenda, acusandomi di miopia in tal senso.
Ebbene mi permetto di far notare che non solo di ciò si tratta ma che per giunta determinate scelte hanno poi influenzato il modus vivendi di quelle Nazione che (liberamente o meno) vi abbiano aderito.
Tu stesso, se non ricordo male, avevi postato dei link relativi ad un certo rimpianto che i tedeschi dell'Est manifestavano verso il periodo del cosiddetto "socialismo reale". Nulla da obiettare, per conto mio... L'attuale periodo di crisi ha messo a nudo molte delle contraddizioni implicite al capitalismo, amplificando la "forbice" tra i ricchi (che diventano sempre più ricchi) e i poveri (che inevitabilmente non solo diventano sempre più poveri, e già ci fu chi lo teorizzò in tempi non sospetti, ma per di più aumentano di numero data l'evidente "proletarizzazione" del ceto medio) favorendo un ripensamento in tal senso presso coloro che patirono (prima) e patiscono (ora).
Quale opinione si può formare, in divenire, in merito al vissuto storico recente?
A mio sommesso pensare direi che, allo stato attuale delle esperienze pregresse, il comunismo pare velleitario, ma il capitalismo andrebbe emendato se solo vi fosse la volontà politica di ricondurlo su un piano reale/produttivo anziché limitarsi a prenderne atto nella sua deriva sempre più "puramente finanziaria" e contestualmente fine a sé stessa.
A costo di far la figura del cioccolataio "né carne né pesce" ritengo che una sintesi (semmai possibile) tra le due filosofie possa rappresentare, almeno in potenza, un rimedio verso due Sistemi che, col tempo che ci è voluto (due secoli suppergiù) hanno entrambi fallito nella loro pretesa assolutistica.
Una volta si diceva (qui da noi) "meno stato, più mercato"... Io direi: ok il mercato, ma lo Stato non si alieni dalla sua funzione di controllo.
Il mercato a beneficio di investitori e coraggiosi, ma lo Stato siamo noi.
E siamo tutti persone... In medio stat virtus
Non concordo. Per fare un discorso generale penso che molte non comprensioni del marxismo siano dovute a ignoranza diffusa della materia, un po per la tendenza delle persone a vedere gli slogan e nient' altro o dal fatto che viviamo in uno stato borghese. Giusto come atto simbolico, per dimostrare l' interesse del discutere, che ne dici di portare il post nel 3d più esatto? Lì sarò felice (non proprio dato che le discussioni sul marxismo vorrei limitarle per ovvi motivi) di dialogare.


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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Comunistaguevara il Mar 17 Set - 13:09

Masada78 ha scritto:ciao CG, io sono masada, quello che sostieni dica stronzate.
conosco poco e solo forumisticamente mix, ma lui, come altri, ora anche io, ci siamo rotti il cazzo di ripetere le stesse cose o argomentare pagine e sentirsi rispondere scorreggie.
è probabile che mix non stia argomentando con te perchè ha notato che ripeti le tue convinzioni in maniera rigida e imprecisa e quindi non vuol perder tempo a scrivere e riscrivere argomentazioni sensate per confutarti.

io ne ho scritte alcune appena sei comparso coi tuoi mantra, per quello che ho studiato in sociologia e filosofia proprio su marx e per la mia esperienza di ex militante di centri sociali di estrema sinistra, penso che anche mix ti abbia magari inizialmente risposto argomentando, a meno che non si sia trovato le confutazione che avrebbe voluto scrivere lui scritte già da altri, ma se tu continui a confondere scienza con filosofia, o a usare scienza come sinonimo di ragione o di logica, per alcune persone l'argomentare diventa inutile.
Sei rimasto un po indietro, devi ridare un occhiata a un po di miei post in giro per il forum che ti sei perso... Ho gia risposto alle tue obbiezioni.
Io comunque ho detto che dici minchiate, non stronzate (si, lo so, è la stessa cosa), ma almeno sei coerente con l' ignosticismo, Assenzio invece è livello 7 scala di Dawkins, quindi è incoerente.
Chissà se è lo stesso motivo per cui spesso non rispondi ai miei post su te.
Per esempio quello sull' esempio dell' omino virtuale e della luna virtuale, non penso che ti sei perso anche quello...
Masada78 ha scritto:assenzio ha sempre mostrato di essere mooolto preparato, ma tu non hai dato molto credito alle sue argomentazioni sempre puntuali e praticamente senza sbavature.
ti sei affrettato a correggerlo.
insomma, parli di marx, e poi dici che la filosofia non dovrebbe esistere, e non credo tu non sappia che marx si studia proprio nelle facoltà di filosofia e che è stato prima di tutto un filosofo, e in secondo luogo un teorico economista, mezzo storico, e proto-sociologo... cioè ha un curriculum molto simile a quello di molti filosofi del suo tempo, dato che raramente un filosofo è solo filosofo, perchè se "amante del sapere" si interessa anche di altri saperi e li lega in visione di insieme con costruzioni argomentative di tipo dialettico, filosofico.
"Mooolto" preparato lo dici perchè ti piacciono le sue argomentazioni. Io non mi sono "sbrigato" a correggerlo, ho semplicemente espresso la mia opinione sulla sua opinione.
A me uno che dice che la divinità teista non può essere analizzata scientificamente, quando fra le tante obbiezioni che si potrebbero dire, bisogna ricorda che il deismo nasce nel secolo della ragione e ad esso ci sono arrivati alcuni intellettuali per via razionale (che poi se avrebbero continuato a operare la ragione l' avrebbero scartato), non mi sembra molto preparato, anche dal punto di vista storico.
Comunque vediamo se mi risponderà, almeno stavolta.

Marx si rivolta nella tomba ogni volta che qualcuno li da del filosofo.
La definizione di "filosofo" l' hanno data i posteri.
E comunque se anche Marx fosse stato un filosofo, non vedo perchè dovrei esserlo anchio, dato che non la penso così. Poi sarei io il dogmatico...

Comunque anche sulla filosofia nessuno si è preso la briga di considerarmi, mah...
Masada78 ha scritto:ti dico che per molti di noi altri ci sono post con un tale numero di errori nell'utilizzo dei termini specifici che ti passa la voglia di rispondere. neppure voyager o adam k. arriva a quei livelli. poi ti leggi un mix, un assenzio, un alberto, ... che non capita mai sbaglino una virgola.
sanno.
e si respira...
Masada78 ha scritto:in ultimo le opinioni sono un'altra cosa e possono essere diverse.
e lo sono.
ma uno che sale in cattedra parlando di oggettività scientifiche e poi sbaglia in considerazioni elementari, c'è poco da confutare e argomentare.
Masada78 ha scritto:non resta che prenderlo per il culo, visto che la distanza gli permette di prendere per il culo gli altri senza rischiare uno schiaffone...
almeno ci si vendica un po'.
Adesso pretendo le prove, chiedo almeno degli esempi reali.
Masada78 ha scritto:magari se cambi atteggiamento e consideri di poter imparare qualcosa da qualcuno ancora nella tua vita (quanti anni hai?), forse i dibattiti saranno più proficui.
Ma dove lo vedi che io non prendo in considerazione di imparare?
In un dibattito o uno ha ragione o lo ha quell' altro,oppure ci sono alcune cose giuste e altre no.
Per dimostrare che sono disposto a imparare dovrei dire che hai ragione te in tutto o almeno in parte? Però poi se si, a quel punto sei te quello che non vuole imparare, bah che follia...
Masada78 ha scritto:certo, se sei qui per convertirci al comunismo, la tua stessa missione ti renderà cieco.

ciao.
A me pare che tu sei qui per diffondere il tuo verbo nichilista, tanto che come dicevo non mi hai mai risposto a tutte le mie obbiezioni.
Io comunque ho gia detto perchè son qui.


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Re: Parliamo di Dawkins?

Messaggio Da Comunistaguevara il Mar 17 Set - 13:34

Assenzio ha scritto:Un dio invece che si é limitato a creare l'universo in modo che non si vedesse il trucco per poi non intervenire mai più non é indagabile in nessun modo col metodo scientifico, puo essere escluso solo col rasoio di occam che non é un metodo scientifico, ma é semplice buon senso. Ma non posso provarne in modo assoluto e scientifico l'inesistenza, personalmente ho la convinzione che non esista peró in realtà che ne so io? Potrebbe anche esistere ma mi pare estremamente improbabile. La stessa cosa vale per le fate. Magari esistono......che ne sai tu.
Un credente é convinto che dio sia sempre esistito.
Io invece sono convinto che sia la Natura ad essere sempre esistita.
Chi avrà ragione? Ho le mie buone ragioni (che non dettaglio in questa sede) per essere convinto di avere ragione io.
Mi pare che la discussione si sia spostata ad altro, ma rispondo lo stesso.

"Un dio che si è limitato a creare l' univero" tu dici.
Ah, bel limite! Piccolo, piccolo, eh?
Per quale motivo la creazione di un universo non dovrebbe essere un ipotesi scientifica?
A me pare la questione scientifica per eccellenza.
Infatti i i deisti illuministi sono arrivati a Dio con un ragionamento puramente scientifico.
Loro osservavano nel mondo una complessità che risultava impossibile originata da una causa non inteligente. L' esempio che utilizzano frequentemente (quelli moderni), è  che gli atei sono imbarcati su di un aereo privo di pilota e non saprebbero spiegare chi ha predisposto il pilota automatico, o costruito un aereo capace di volare, non mettendo all'origine una Mente onnisciente e onnipotente.
Nonstante la sbagliatezza del loro argomento è un discorso scientico.
Te dici che basta Occam a togliere qualsiasi Dio. Vero, come è vero che Occam sta alla base della scienza, del metodo scientifico.
Se la scienza non potesse dire nulla se Dio, nient' altro potrebbe farlo. Il fatto che la scienza lo permetta permette a noi di potere analizzarlo.

Come dicevo in un post precedente, Dio a differenza di una fata che non mette nessun contatto con la realtà è analizzabile scientificamente per definizione, dato che per essa lui fa un atto scientifica (originare il mondo).
Una fata invece probabilmente non entra in contatto con questo mondo e quindi la giusta posizone da avere verso di lei è l' ignosticismo.
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