nucleare c'è veramente una alternativa ?

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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da Paolo il Gio 17 Mar - 11:34

La tua idea è sicuramente valida, e come sai, a parte casi isolati, i pannelli solari si stanno diffondendo sempre più. Ma è pur sempre una quantità troppo ridotta e con caratteristiche che non si prestano agli usi industriali. Ma tu si cosa consuma una acciaieria in un giorno? E poi c'è bisogno di alta tensione perché non puoi trasportare una così grande quantità di energia a basso voltaggio. Io ti ho fatto l'esempio di una acciaieria, ma ci sono mille altre attività industriali che mangiano quantità enormi di energia. Se vuoi mantenere il livello di sviluppo attuale non puoi certo pensare di utilizzare solo le fonti alternativa. Se poi parli di incrementare lo sviluppo la cosa è ben più complessa. Se pensi che c'è circa 2/3 del mondo che vive in condizioni precarie, la cosa si fa a dir poco tragica. Altro che pannelli. Sono un'altra goccia nel mare.
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da Ates il Gio 17 Mar - 12:15

Mentre noi stiamo qua a perdere tempo a parlare di energie alternative, l'Altissimo si accinge a mettere in atto una nuova tecnica rivoluzionaria, tzè!



La scomposizione delle cellule è il futuro!! Branco di fanatici ecologisti che non siamo altro!
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da Paolo il Gio 17 Mar - 13:51

Il problema non è quello che ha detto il Berlusca. Il vero problema è nella domanda correttamente posta da Silvio utente e non presidente!! C'è e se si quale è la alternativa al nucleare?
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da Ates il Gio 17 Mar - 14:31

Paolo ha scritto:Il problema non è quello che ha detto il Berlusca. Il vero problema è nella domanda correttamente posta da Silvio utente e non presidente!! C'è e se si quale è la alternativa al nucleare?

La scomposizione delle cellule è l'alternativa! Il mondo intero si sta chiedendo cosa sia e Berlusconi non ce lo vuole dire! ahahahahahah carneval


Scherzi a parte, le cose per me sono due: ridurre i consumi e puntare tutto sul rinnovabile.
Non me ne importa un tubo di avere energie immense per produrmi l'acciaio da usare per poi farci un polmone. Voglio dire non mi importa di avere la possibilità di ricavare sempre più energia da qualcosa che mi ci fa rimettere in salute.
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da Fux89 il Gio 17 Mar - 15:31

Ates ha scritto:


Comunque, personalmente, non sono contrario al nucleare a prescindere: sono contrario al nucleare qui ed ora. Penso si debba puntare sulle energie rinnovabili, favorendone lo sviluppo e conseguentemente riducendone anche i costi.

Inoltre, prima di chiedersi se c'è un'alternativa al nucleare, bisognerebbe chiedersi se davvero il nucleare sarebbe una soluzione, e questo anche a prescindere dai rischi che da esso derivano e dal tuttora irrisolto problema delle scorie.

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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da Paolo il Gio 17 Mar - 16:05

Io non sono mai stato contrario al nucleare. Quello che è successo ora in Giappone a mio avviso pone un enorme problema che deve far pensare. Il vero pericolo non è l'atomo, ma l'uomo "politucus". A me ha veramente colpito che in una nazione più che avanzata e che dispone di risorse finanziarie direi illimitate faccia funzionare una centrale del 1974. Ma nemmeno io a casa ho il forno di cucina così vecchio. Non solo. Sono in zona SISMICA. Tre anni fa c'è stato lo tsumani che ha spazzato via migliaia di km di coste tutto sommato non così distante da loro. E nonostante questo non pensano che le loro centrali in riva al mare possono correre gli stessi rischi. Dire che sono deficienti è dire poco. Il vero problema è che i politici sono uguali in tutto il mondo. E l'atomo non è una cosa con cui si può scherzare. Io penso che l'uomo non sia maturo per gestire in modo sensato l'atomo. America, Francia o Germania che sia. Io sono convinto che se ci fosse un qualche problema anche qui in Francia o Germania i vari governi se ne guarderebbero bene dal dire la verità. Non oso pensare cosa sarebbe in Italia !!! E' li il vero dramma. Cernobyl è saltata in aria per la assoluta impreparazione e imbecillità sia di chi la gestiva che dei vari governi. A me è solo questo quello che spaventa. Molto più dell'atomo in se.
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da silvio il Gio 17 Mar - 16:24

Una domanda che mi pongo è questa:

Il petrolio è una fonte non infinita, va ad eusarimento, quindi sono assolutamente necessarie alternative, ma pensando all'uranio e simili vale lo stesso discorso.

Ci sono allo studio e sembra fattibili nuovi reattori nucleari autorigeneranti, ma di sicuro è un lungo percorso, ma ne vale la pena investire energie e risorse.
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da silvio il Gio 17 Mar - 16:29

posto questo interessante articolo trovato su internet.

Reattore nucleare di IV generazione:
I reattori nucleari di IV generazione, sono un gruppo di 6 famiglie di progetti per nuove tipologie di reattore nucleare a fissione che, pur essendo da decenni allo studio, non si sono ancora concretizzati in impianti utilizzabili diffusamente in sicurezza. Si ritiene saranno disponibili commercialmente fra alcune decine di anni (2030-2040). Non si tratta delle uniche possibilità di sviluppo dopo la 3° generazione: la ricerca sulla “4° gen.” è stata promossa dal Forum Internazionale GIF (Generation IV International Forum) fondato nel 2000 dal Department of Energy degli Stati Uniti d’America (DOE) ed a cui hanno aderito alcuni paesi. Rappresenta una proposta di evoluzione del settore, non l’unica. Inoltre, non tutti i paesi che hanno firmato il documento d’intenti del GIF hanno poi firmato effettivi protocolli di collaborazione tecnologica. Parallelamente ai reattori “4°Gen” si stanno facendo ricerche sui reattori a fusione (radicalmente diversi) i quali dovrebbero anch’essi essere industrializzati attorno a quegli anni o poco dopo e che potrebbero quindi essere la miglior evoluzione dopo la “3° gen”.

I pro ed i contro:
A differenza dei reattori di 2° generazione (la stragrande maggioranza di quelli attualmente in funzione) e 3° generazione (attualmente proposti sul mercato e realizzati o ordinati nelle tre tipologie EPR, ABWR e AP-1000), quelli di 4° generazione dovrebbero introdurre marcate differenze nelle tecnologie e nei materiali nonché - in alcuni casi - nei principi di funzionamento e dei “combustibili” impiegati. Gli obiettivi primari del “Forum 4° gen” sono quelli di migliorare la sicurezza nucleare, ridurre la produzione di scorie nucleari, sottrarsi alla proliferazione nucleare (uso militare), minimizzare gli sprechi e l’utilizzo di risorse naturali, e di diminuire i costi di costruzione e di esercizio di tali impianti. Secondo i promotori, questi sistemi offrirebbero significativi vantaggi di redditività economica, riduzione delle scorie nucleari prodotte, eliminazione del plutonio impiegabile in armi nucleari e protezione fisica sia passiva che attiva dell’impianto. Tuttavia i sistemi nucleari innovativi allo studio per l’utilizzo nella IV generazione richiedono nuovi strumenti per la valutazione del loro impatto economico, dal momento che le loro caratteristiche divergono significativamente da quelli presenti negli impianti di II generazione e di III generazione. I modelli econometrici attuali non sono fatti per valutare i costi di tecnologie nucleari alternative o dei loro sistemi integrati ma piuttosto per confrontare i costi dell’energia nucleare con quella dei combustibili fossili. Inoltre, il GIF ritiene che questi prototipi non saranno disponibili per l’impiego commerciale prima dell’anno 2030 [Nota mia: direi, visto il grande spreco di risorse che, a fondo perso, destiniamo alle fonti rinnovabili o non (petrolio, carbone)].

Tipi di reattore
Molti tipi di reattore sono stati considerati all’inizio del programma GIF; comunque, la lista è stata ridotta per focalizzarsi sulle tecnologie più promettenti e soprattutto su quelle che potevano più probabilmente soddisfare gli obiettivi dell’iniziativa “Gen IV”. Tre sistemi sono nominalmente reattori termici ed altri tre sono reattori autofertilizzanti a neutroni veloci. Alcuni possono essere teoricamente implementati come termici o come veloci. Il sistema VHTR é inoltre studiato per la capacità teorica di generare calore di alta qualità (cioè ad altissima temperatura) per la produzione d’idrogeno impiegabile forse in un futuro nelle celle a combustibile o per altre applicazioni industriali. Tuttavia non ha un ciclo del combustibile chiuso. I reattori a neutroni “veloci” offrono la possibilità di “bruciare” molti tipi di elementi della serie degli attinidi e di produrre più combustibile nucleare di quello che consumano (in gran parte plutonio, con i rischi connessi). Il reattore MSR si caratterizza anche per la possibilità di usare torio e di essere autofertilizzante anche usando neutroni “lenti” (termici).

Reattori termici Very-High-Temperature Reactor (VHTR):
Il concetto di reattore nucleare a temperatura molto alta, VHTR acronimo dell’inglese Very High Temperature Reactor, utilizza un nocciolo con grafite come moderatore e un ciclo di utilizzo dell’uranio a singolo passaggio (quindi il ciclo del combustibile non è “chiuso”). Per questo progetto di reattore si prevede una temperatura di uscita del refrigerante di circa 1.000°C. Il nocciolo del reattore può essere sia una pila di blocchi prismatici in grafite (rivestita o no da ceramiche ad alta resistenza termica e meccanica) oppure un insieme di sfere di grafite contenente il combustibile “pebble bed”. Le alte temperature consentono applicazioni industriali come la produzione di “calore di processo”, ovvero calore utilizzabile per usi chimici, come il cracking o il reforming) oppure la produzione d’idrogeno tramite il ciclo termo-chimico zolfo-iodio.

Reattore nucleare ad acqua supercritica (SCWR):
Il concetto di reattore nucleare ad acqua supercritica, (SCWR, acronimo di SuperCritical Water Reactor) utilizza l’acqua supercritica come fluido di lavoro. I SCWR sono fondamentalmente reattori ad acqua leggera (LWR - Light Water Reactor) operanti a temperature e pressioni maggiori ai dati critici (374 C°, 22.1 MPa): opererebbero su un ciclo diretto, simile a quello dei reattori ad acqua bollente, BWR (Boiling Water Reactor), ma dal momento che utilizzano acqua oltre il punto di pressione e temperatura critiche come fluido di lavoro, si presenterebbero in una unica fase, come nel reattore ad acqua pressurizzata, PWR (Pressurized Water Reactor). Per definizione, opererebbero a temperature molto più elevate rispetto agli attuali PWR e BWR.I reattori refrigerati con acqua supercritica (SCWR) sono sulla carta dei sistemi avanzati molto promettenti, perché avrebbero una maggiore efficienza termica (si stima circa il 45% contro il 33% della efficienza per gli attuali LWR) e permetterebbero una notevole emplificazione dell’impianto. Il principale compito dei reattori nucleari SCWR sarà la generazione di elettricità. Derivano da due ecnologie ben collaudate: i reattori LWR, che sono i reattori nucleari di potenza più comunemente impiegati nel mondo, e le caldaie a temperatura/pressione supercritica di combustibili fossili, che sono impiegate in gran numero nel mondo. Attualmente i concetti fondamentali dei reattori SCWR sono approfonditi da 32 organizzazioni in 13 paesi.

Reattore nucleare a sali fusi (MSR):
Il reattore nucleare a sali fusi, (MSR, acronimo di Molten Salt Reactor) è un tipo di reattore nucleare a fissione dove il fluido di lavoro è un qualche tipo di sale riscaldato a temperature oltre la propria temperatura di fusione. Sono stati proposti molti progetti per questo tipo di reattore, ma sono stati costruiti pochi prototipi. I primi concetti così come molti di quelli attuali prevedono che il combustibile nucleare sia disciolto dentro un fluoruro che funge da fluido di lavoro come per esempio il tetrafluoruro di uranio (UF4), il fluido raggiungerebbe la condizione critica fluendo dentro un nocciolo-core in grafite che servirebbe anche come moderatore. Molte delle proposte correnti si affidano a del combustibile che viene disperso in una matrice di grafite con il sale fuso che fornisce un “raffreddamento” a bassa pressione, ed alte temperature. È stato sperimentato a partire dalla nella seconda metà degli anni ‘60.

Gas-Cooled Fast Reactor (GFR):
Il sistema del reattore nucleare a neutroni veloci refrigerato a gas (GFR acronimo di Gas-Cooled Fast Reactor) presenta uno spettro di utilizzo di neutroni ad alta velocità ed un ciclo del combustibile nucleare chiuso per la più efficiente trasmutazione dell’uranio fertile e per la gestione degli attinidi. Il reattore è raffreddato ad elio, con temperatura di fuoriuscita del refrigerante di 850°C che viene impiegato per muovere direttamente una turbina a gas a ciclo Brayton per consentire un’elevata efficienza termica. Vari tipi e conformazioni di combustibile vengono studiati in base al loro potenziale per operare a temperature molto alte e per assicurare una eccellente ritenzione dei sotto-prodotti di fissione: combustibili in ceramiche composite, particelle di combustibile avanzate, o capsule di composti attinidi rivestiti in ceramica. Si studiano configurazioni del “core” che si basano su assemblaggi ad aghi o a piastre degli elementi di combustibile oppure i più tradizionali blocchi prismatici.

Sodium-Cooled Fast Reactor (SFR):
Il reattore nucleare a neutroni veloci refrigerato a sodio, SFR (acronimo di Sodium-Cooled Fast Reactor) é un progetto che si basa su altri due molto strettamente legati, lo LMFBR ed il reattore nucleare integrale veloce; ha una stretta parentela con il Superphenix francese.Gli obiettivi sono l’incremento dell’efficienza nell’utilizzo dell’uranio grazie alle tecnologie autofertilizzanti del plutonio e la eliminazione della necessità di svuotare il reattore degli isotopi transuranici una volta esausto il combustibile. Il reattore utilizza un core non moderato con spettro neutronico veloce, progettato per bruciare ogni tipo di isotopo transuranico che si possa generare come sottoprodotto di reazione (ed in alcuni casi può caricare questi isotopi come combustibile iniziale). Oltre ai benefici della rimozione degli isotopi transuranici a lunga semivita dal ciclo delle discariche nucleari, il combustibile impiegato dallo SFR si espanderebbe quando il reattore si surriscalda, e dunque la catena della reazione rallenterebbe automaticamente. In questo modo, alcuni scienziati affermano che lo si possa considerare passivamente sicuro.

Lead-Cooled Fast Reactor (LFR):
Il reattore nucleare a neutroni veloci refrigerato a piombo, in inglese Lead-cooled Fast Reactor, consiste in un reattore veloce raffreddato da un metallo liquido, come ad esempio il piombo, oppure una miscela eutettica di bismuto/piombo con ciclo chiuso del combustibile nucleare. Varie opzioni includono un ventaglio di impianti che vanno da una “batteria” capace di generare da 50 a 150 MW di elettricità con un lunghissimo intervallo tra le ricariche d’uranio, ad un sistema tarato dai 300 ai 400 MW, fino ad un grosso impianto “monolitico” di 1.200 MW. Il termine batteria è usato perché si riferisce a “core” a lunga-vita, fabbricati in serie in fabbriche specializzate, soltanto per la produzione di elettricità, senza alcun dispositivo per la conversione in energia elettrochimica. Il carburante proposto è un metallo oppure una base nitrica contenente uranio fertile ed elementi transuranici. Il nocciolo del reattore nucleare LFR viene refrigerato dal meccanismo termodinamico di convezione naturale con una temperatura di uscita del refrigerante secondario dallo scambiatore di calore immerso nel reattore di circa 550 C°, che potrebbe arrivare fino a 800 C° con materiali avanzati come ceramiche. La temperatura più elevata consente la produzione dell’idrogeno, grazie a processi termochimici, utilizzabile p.es in celle a combustione.

Altri reattori innovativi non “IV Gen” Liquid Metal Fast Breeder Reactor (LMFBR):
Reattore nucleare veloce “fast breeder” refrigerato a metallo liquido. Il metallo liquido è un fluido ad elevata capacità termica. Solitamente viene impiegato sodio metallico, metallo alcalino (Temperatura di fusione=98°C Temperatura di ebollizione 883°C; nell’ebollizione assorbe 107 kJ/mol). Il sodio è molto reattivo a contatto con l’acqua (per questo sono previsti circuiti intermedi tra il sodio a contatto con il nocciolo ed i circuiti ad acqua), si attiva (emettendo in 24h 2 particelle gamma e una beta). Il reattore è autofertilizzante, produce plutonio che poi può essere riutilizzato. Reattore nucleare Integrale Veloce (Integral Fast Reactor): L’IFR è un progetto per un reattore nucleare con un ciclo di raffreddamento specializzato. Ne è stato costruito un prototipo, ma il progetto venne cancellato prima che potesse essere copiato altrove. Questo progetto di reattore è raffreddato con il sodio e alimentato da una lega metallica di uranio e plutonio. Il combustibile è contenuto in un rivestimento “spaziato” (cladding) in acciaio con sodio liquido che riempie lo spazio tra il combustibile ed il rivestimento.

Reattore subcritico:
Si tratta di un reattore con una massa di combustibile inferiore a quella necessaria a mantenere autonomamente la reazione a catena e che perciò necessita una fonte esterna di neutroni.Tipicamente la fonte esterna è un acceleratore di particelle, per cui si parla di ADS (Accelerator-Driven System) o Rubbiatron, dal nome del fisico italiano Carlo Rubbia a cui l’idea è attribuita.

Reattori veloci autofertilizzanti (fast-breeders):
Si tratta di reattori privi di moderatore e che sfruttano neutroni veloci. La caratteristica principale consiste nell’autosostentamento con produzione da parte dei reattori di materiale fissile (plutonio) in quantità maggiore a quella consumata. Alcuni reattori di ricerca o prototipi sperimentali (ad esempio il francese Superphénix) sono stati realizzati a partire dagli anni ‘60-’70 ma finora con esiti non positivi (guasti, incidenti ecc). Sono quindi in fase di studio teorico alcune evoluzioni illustrate nel seguito.


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Messaggio Da mecca domenico il Gio 17 Mar - 20:51

Paolo ha scritto:La tua idea è sicuramente valida, e come sai, a parte casi isolati, i pannelli solari si stanno diffondendo sempre più. Altro che pannelli. Sono un'altra goccia nel mare.

E' vero ma bisognerebbe pur sempre incominciare e non lasciarlo solo ai privati.
Prova ad immaginare quanti tetti ci sono per il gran numero di fabbriche, e i milioni di case.
Se poi inseriamo anche l'eolica penso che le centrali a petrolio calerebbero come numero.
Dalle mie parti c'era un vecchio proverbio che recitava: acino ad acino si fa la macina, e si riferiva alla raccolta del grano caduto per terra dopo che i muli e asini li avevano fatti uscire dalle spighe.

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Messaggio Da Ates il Ven 18 Mar - 9:53

Per chi non lo avesse vista, l'intervista al prof Vincenzo Balzani, chimico dell'Università di Bologna.



La cosa che mi ha lasciato di stucco è che del combustibile esausto viaggia tra Francia e Giappone! E' una cosa risaputa? Io cado dalle nubi.


Non può mancare Beppe Grillo

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Messaggio Da uoz il Ven 18 Mar - 12:07

La cosa che mi ha lasciato di stucco è che del combustibile esausto
viaggia tra Francia e Giappone! E' una cosa risaputa? Io cado dalle nubi.
Eh si. E non è l'unico.
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Messaggio Da oddvod56 il Ven 18 Mar - 13:28

il punto è che nessuno scienziato, come ribadito tante volte, può dire se una zona è assolutamente antisismica o meno, in una zona può capitare che in 100 anni non accada nessun terremoto ma statene certi che prima o poi succede, salerno (la citta dove abito) è una delle zone piu sismiche dell' italia, qui ci fu un terremoto dell' 80 che distrusse tutto, in Giappone il problema era lo tunami non il terremoto, molti edifici li sono rimasti intatti ed era un terremoto di 8.8 quando qui invece era di 7. qualcosa , insomma è 10 volte piu potente del nostro (la scala ricter ogni liv di terremoto in piu la forza sarà 10 volte più potente) il punto è, se loro stanno rischiando tanto e sono uno dei paesi più alla vanguardia nel settore dei terremoti, noi che per una scossetta cadono i palazzi che dobbiamo fare costruire le centrali??
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da mecca domenico il Lun 21 Mar - 21:41

Dal mio punto di vista dico: GUAI se non ci fossero terremoti; uragani; trombe marine; ecc. la terra in pochi anni morirebbe.
Tutti questi movimenti permetto alla terra di vivere e noi con lei.
Se queste calamità non ci fossero la terra diventerebbe piatta venendo a mancare lo scambio di sostanze tra una zona e l'altra.
Migrazioni di animali; vento; mareggiate; ecc., non fanno altro che permettere alla terra di spostare grosse masse di nutrienti da una zona all'altra del globo permettendola di vivere e noi con lei.
La cosa certa è che circa 7.000.000.000 siamo troppi e quando una calamità colpisce i morti sono tanti.
Viva la legge fatta in Cina, UN FIGLIO PER COPPIA per almeno due generazioni.

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Messaggio Da silvio il Lun 21 Mar - 23:12

Probabilmente il futuro porterà ad una vita più parsimoniosa in termini di consumi, e questo in tutti campi, energetico compreso, forse un nuovo medioevo ? Mi ricordo il libro di Vacca, Madioevo prossimo venturo.
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Messaggio Da nellolo il Mar 31 Mag - 10:11

oddvod56 ha scritto:...nessuno scienziato, come ribadito tante volte, può dire se una zona è assolutamente antisismica o meno...

dissento scientificamente
oggi la conoscenza della geodinamica crostale è sufficientemente avanzata per sconfessare questa tua affermazione
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Messaggio Da Rasputin il Mar 31 Mag - 19:56

nellolo ha scritto:
oddvod56 ha scritto:...nessuno scienziato, come ribadito tante volte, può dire se una zona è assolutamente antisismica o meno...

dissento scientificamente
oggi la conoscenza della geodinamica crostale è sufficientemente avanzata per sconfessare questa tua affermazione

Nello mi interessa il tuo parere, che ne pensi di HAARP?

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Messaggio Da nellolo il Mar 31 Mag - 20:23

"HAARP è l'abbreviazione di High Frequency Active Auroral Research Program, un'installazione civile e militare in Alaska per la ricerca scientifica sugli strati alti dell'atmosfera e della ionosfera. Un altro scopo è la ricerca sulle comunicazioni radio per uso militare"

mi atterrei a una definizione (come quella sopra) descrittiva; tutta la parte complottistica sulle scie chimiche per me è una solenne minchiata; troppo sintetico?
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Messaggio Da Rasputin il Mar 31 Mag - 20:36

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Messaggio Da nellolo il Mar 31 Mag - 20:52

Un conto è la sperimentazione scientifica, tutto un altro conto la fase applicativa.
Il fatto che si faccia sperimentazione su un tema non significa che già quel tema scientifico sia applicato (e sempre male poi).
Le teorie complottiste (spesso in qualche modo esoteriche) sono suggestive per un thriller, e secondo me sono funzionali alla distrazione di massa; meglio tenere i piedi ben piantati per terra, occuparsi per esempio di eolico/fotovoltaico/nucleare o diritti civili o anche del bilancio del proprio Comune, lasciando libera la fantasia degli scrittori per il diletto della lettura da diporto.
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Messaggio Da Mr.T il Mar 31 Mag - 22:41

Un pensiero non esclude l'altro, e se lo fà vuol dire che funziona come distrazione di massa.

Ci sono complotti e complotti, questo ad'esempio si scontra con quest'altro.
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da Fux89 il Mar 31 Mag - 23:02

Mr.T ha scritto:
Mistero?

Oggesù...

Fux89
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da davide il Mar 31 Mag - 23:20

nellolo ha scritto:Un conto è la sperimentazione scientifica, tutto un altro conto la fase applicativa.
Il fatto che si faccia sperimentazione su un tema non significa che già quel tema scientifico sia applicato (e sempre male poi).
Le teorie complottiste (spesso in qualche modo esoteriche) sono suggestive per un thriller, e secondo me sono funzionali alla distrazione di massa; meglio tenere i piedi ben piantati per terra, occuparsi per esempio di eolico/fotovoltaico/nucleare o diritti civili o anche del bilancio del proprio Comune, lasciando libera la fantasia degli scrittori per il diletto della lettura da diporto.
In realtà la domanda voleva essere: con HAARP si possono causare volontariamente terremoti? wink..

davide
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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da SergioAD il Mer 1 Giu - 7:17

Secondo Sharon Weinberger (fonte dell'articolo cliccando sul nome). Depending on who you talk to, HAARP — the High Frequency Active Auroral Research Program — is either an ionosphere-boiling superweapon, a giant mind control facility, a pork project par excellence, or some kind of defense against nukes in space.  But no matter what the project does, one thing is clear: DARPA, the Pentagon’s R&D arm, absolutely loves it. Fine... Se il collegamento di pork project non chiarisce vedere pork barrel.

C'è gente che si chiede perché siano stati uccisi Kennedy, Ghandi, Lennon oppure se si sapeva a priori dell'affondamento della Lusitania per determinare l'intervento degli USA nella "grande guerra", come dell'attacco a sorpresa a Pearl Harbor, o dell'Incidente del Golfo del Tonchino per la Guerra del Vietnam ma anche dell'11 settembre 2001 per le Guerre in Afghanistan e Iraq. Da non tralasciare l'area 51, lo sbarco sulla luna e la tecnologia classificata.

Sicuramente una motivazione da proporre all'opinione pubblica ci deve essere. DARPA (allora ARPA) era apparsa nel 1958 per contrastare i comunisti che avevano lanciato lo Sputnik ed ha funzionato benissimo. Esistono soluzioni che sembrano meno probabili se non vengono dimostrate e HAARP e una di quelle così come qualcuno dice che nel 1969 gli USA non erano pronti per andare sulla Luna. Qui nel forum di HAARP ne parlammo per curiosità e scetticismo.

Che dire, non c'è nulla che resiste alla frequenza di risonanza se si dispone della giusta potenza. In macchina siamo abituati a sentire la musica dai woofer sui peli delle gambe eppure si tratta di levitazione acustica, guardate questo filmato. Insomma nei due casi, vero/falso, si faranno delle ipotesi di verosimiglianza e se la più bassa è quella relativa al Dio biblico, c'è spazio per discutere sulle altre anche restando scettici se non si dimostra.


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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da Rasputin il Mer 1 Giu - 8:08

davide ha scritto:
nellolo ha scritto:Un conto è la sperimentazione scientifica, tutto un altro conto la fase applicativa.
Il fatto che si faccia sperimentazione su un tema non significa che già quel tema scientifico sia applicato (e sempre male poi).
Le teorie complottiste (spesso in qualche modo esoteriche) sono suggestive per un thriller, e secondo me sono funzionali alla distrazione di massa; meglio tenere i piedi ben piantati per terra, occuparsi per esempio di eolico/fotovoltaico/nucleare o diritti civili o anche del bilancio del proprio Comune, lasciando libera la fantasia degli scrittori per il diletto della lettura da diporto.
In realtà la domanda voleva essere: con HAARP si possono causare volontariamente terremoti? wink..

Davide lascia che sia io a stabilire qual'è il significato delle mie domande, questa è una provocazione gratuita e io non sono solito parlare per doppi sensi, né ho suggerito nulla nell'articolare il mio quesito a Nello, quesito che gli ho posto perché so che lui è geologo.

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Re: nucleare c'è veramente una alternativa ?

Messaggio Da SergioAD il Mer 1 Giu - 9:04

Ecco uno dei collegamenti nostri, mi era venuto quando seppi dei metodi per la ricerca di petrolio nel suolo. Successivamente vidi questo video qui che sostanzialmente dice la stessa cosa, intendo la verosimiglianza non la veridicità.


Insomma secondo questi scienziati teorici qualche volta cose così si potranno fare ah ah in fondo il disegno divino è nella testa dell'uomo, in fondo gli ci è voluto poco per fare quello che ha fatto nel bene e nel male. L'uomo avrà il controllo sul pianeta?

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