Crocifisso: sentenza

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Werewolf il Gio 21 Apr - 14:41

Non rispondo al resto perché sono abbastanza elegante per farmi passare come acqua le insinuazioni, quanto a questo:
Vedi è tutto molto semplice. Abbiamo constatato che non ci sono diritti che sono violati. A questo punto un ragionamento di maggioranza è legittimo. Se la maggioranza fosse di parere contrario, certo che andrebbe tolto il crocifisso: proprio perchè non entrano in ballo i diritti.

Forse non ti è chiaro che una volta stabilito che la presenza del crocifisso non costituisce indottrinamento, allora non stiamo parlando più di diritti, ma di preferenze.
Il problema è che la maggioranza vuole il crocifisso convinta che abbia una qualche valenza(altrimenti non lo vorrebbe), di fatto quindi volendo calpestare un diritto. Nessuna delle due parti afferma che il crocifisso è un simbolo senza influenze, comprendi? Entrambe lo vogliono o meno perché sono convinte che sia portatore di significati, e quindi in qualche modo influenzi chi lo osserva. Ora, è evidente che a questo punto si sta parlando di un diritto che viene calpestato, che è quello di cui ho parlato più sopra. E che essere in maggioranza o meno non permette di calpestare.

Ah, qui stiamo parlando di questo. Se vuoi parlare di problemi e questioni storiche ben più gravi (e concordo che lo siano), puoi aprire un topic. Ma mi pare che sia stato tu ad intervenire in questo, evidentemente dando a questo la priorità.
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da lordtom24 il Gio 21 Apr - 15:08

Il problema è che la maggioranza vuole il crocifisso convinta che abbia una qualche valenza

Sicuramente qualche valenza, ma di sicuro non un effetto educativo. Non ti chiedo di cercarmi una qualche prova di qualcuno che affermi seriamente che sia sufficente un'esposizione passiva ad una statuina per educare alla cristianità.

di fatto quindi volendo calpestare un diritto.
Non proprio. Se volessi calpestare il tuo diritto ad un'educazione atea non avrei cosi tanta fiducia nel potere di una statuina. Piuttosto, metterei un insegnamento obbligatorio dei principi cattolici e metterei fuori legge altri tipi di educazione. Però mi sa che a quel punto la CEDU interverrebbe...

a questo punto si sta parlando di un diritto che viene calpestato
Come siamo passati dall'affermazione errata circa la volontà di calpestare un diritto al suo effettivo calpestamento? Se volessi uccidere il mio vicino di casa, questo equivale ad ucciderlo di fatto?

Ecco, devo fare le pulci ai tuoi post, oppure ti rendi conto da solo di quello che dici?
Dai, su.

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Werewolf il Gio 21 Apr - 15:26

Innanzitutto, evita i toni paternalistici. Poi
Sicuramente qualche valenza, ma di sicuro non un effetto educativo. Non ti chiedo di cercarmi una qualche prova di qualcuno che affermi seriamente che sia sufficiente un'esposizione passiva ad una statuina per educare alla cristianità.
Loro ne sono convinti, anche se magari non è vero. E sarei anche d'accordo sul non è vero, ma non è nemmeno questo il punto. Data una persona che vuole calpestare un diritto, sebbene poi non lo faccia veramente, è corretto o meno lasciargli fare quell'azione che, a suo dire, calpesterebbe un diritto?
E comunque, per la prima frase: non ha valenza educativa? Non è nemmeno funzionale all'educazione? Cosa ci fa in una scuola? Niente, ergo, fuori.
di fatto quindi volendo calpestare un diritto.
Non proprio. Se vorrei calpestare il tuo diritto ad un'educazione atea non avrei cosi tanta fiducia nel potere di una statuina. Piuttosto, metterei un insegnamento obbligatorio dei principi cattolici e metterei fuori legge altri tipi di educazione. Però mi sa che a quel punto la CEDU interverrebbe...
E' bene o male quello che fa lo Stato Italiano quando cerca di equiparare l'IRC alle materie regolari, ma non l'ora alternativa, oppure quando in pratica taglia tutti fondi all'ora alternativa, ma nel frattempo si assicura di avere nuovi insegnanti di religione. Ma qui si esula da questo discorso.
La mia domanda è, come sopra: se il crocifisso non ha alcuna valenza, o non ha valenza educativa, per quale motivo i soldi di tutti i contribuenti dovrebbero andare a pagare un simbolo di parte? Ma soprattutto, per quale motivo la maggioranza dovrebbe volerlo nelle scuole? Se la maggioranza volesse una bella erma(magari falliforme), quale simbolo delle nostre radici greco-romane, tu saresti disposto a pagare senza protestare?

a questo punto si sta parlando di un diritto che viene calpestato
Come siamo passati dall'affermazione errata circa la volontà di calpestare un diritto al suo effettivo calpestamento? Se volessi uccidere il mio vicino di casa, questo equivale ad ucciderlo di fatto?
No, siamo già arrivati al vicino di casa ucciso. Il crocifisso c'è già, e lo si vuole togliere. 'Delitto' già commesso. In questo caso, però, vi si può tranquillamente porre rimedio.

Ecco, devo fare le pulci ai tuoi post, oppure ti rendi conto da solo di quello che dici?
Dai, su.
Sei tu che continui a rispondere, e hai perlomeno dimostrato la buona volontà di argomentare. Se non volevi discutere, evitavi di cominciare.

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Rasputin il Gio 21 Apr - 17:21

lordtom24 ha scritto:Il problema è che la maggioranza vuole il crocifisso convinta che abbia una qualche valenza
Sicuramente qualche valenza, ma di sicuro non un effetto educativo.

Questo è poco ma sicuro, a meno che qualcuno non consideri educativa la rappresentazione di un uomo agonizzante inchiodato ad uno strumento di tortura.

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da wendell p. bloyd il Gio 21 Apr - 19:52

Il crocifisso, in quanto simbolo religioso, non deve stare nei luoghi pubblici.
Mi pare che la sentenza, a parte la correttezza della lingua, affermi che il crocifisso, in quanto simbolo culturale condiviso dalla maggioranza e non simbolo religioso, abbia la legittimità per esservi posto.
E qui sta la fegatura per i cattolici (per gli islamici se fossimo in arabia,
per gli indu in India, le religioni, tutte, per me non fanno differenza):
specialmente per quelli d'ispirazione spirituale e per quelli che privilegiano gli aspetti sociali della religione: veder declassato il simbolo del figlio di dio, morto della morte di croce per salvare l'umanità, ad un semplice soprammobile, nella migliore delle ipotesi pari all'albero di natale od alla calza della befana se non, addirittura alla teiera di Russel, non li gratifica certo.
Per gli altri, coloro che intendono la religione come una questione di potere , d'imposizione e di coartazione delle coscienze, certo è una vittoria, ma una vittoria di Pirro perché viene dimostrata così l'inconsistenza metafisica di quel segno a loro così caro.

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da lordtom24 il Ven 22 Apr - 10:06

In neretto argomentazioni anche legittime da rubricare come "laicità dello stato":


La mia domanda è, come sopra: se il crocifisso non ha alcuna valenza, o non ha valenza educativa, per quale motivo i soldi di tutti i contribuenti dovrebbero andare a pagare un simbolo di parte? Ma soprattutto, per quale motivo la maggioranza dovrebbe volerlo nelle scuole? Se la maggioranza volesse una bella erma(magari falliforme), quale simbolo delle nostre radici greco-romane, tu saresti disposto a pagare senza protestare?


Ora, per avere ragione sulla questione dei diritti dovresti dimostrare convincentemente che la presenza di un crocifisso ti impedisce di educare il tuo ipotetico figlio (quanto si vede che parli in teoria di una cosa di cui non hai esperienza in pratica, non me ne volere) nella maniera da te scelta.

Ma questa cosa non la puoi dimostrare, perchè non sta da nessuna parte (e infatti il giudizio è stato di 15 a 2).

Tutto il resto è chiacchiere, e se ci pensi te ne rendi conto perchè davvero non è per niente difficile.

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Werewolf il Ven 22 Apr - 10:22

E' interessante, perché affermi che non avrei modo di dire che un ipotetico figlio possa essere influenzato dal simbolo del cristianesimo nelle classi. Eppure continui a eludere le domande: Se non ha influenza, ed educativamente non serve, perché metterlo in una scuola? E perché qualcuno dovrebbe volercelo(o meno)? Perché poi gli sarebbe concesso farlo(privilegio)?
Eludi anche la domanda:
Se la maggioranza volesse una bella erma(magari falliforme), quale simbolo delle nostre radici greco-romane, tu saresti disposto a pagare senza protestare?

Quanto alla questione cui ho accennato all'inizio, posso tranquillamente parlare per esperienza personale: siamo tutti figli. Nel mio caso, sono figlio di gente non cattolica, anzi, all'epoca simpatizzante TdG. Non sono mai stato battezzato, non ho mai parlato con un prete, mai stato a catechismo, mai avuto l''insegnamento'' che il cattolicesimo fosse qualcosa di valido. Eppure, c'è stato un periodo, di cui ancora porto i segni, in cui ho pensato seriamente di diventare cattolico. L'unica influenza che ho avuto in tal senso? Ebbene sì, il crocifisso in classe.
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Maxesteban il Ven 22 Apr - 10:26

ma cosa c'entra il fatto che impedisca o meno l'educazione? Il crocifisso è un simbolo cristiano,quindi caratterizza la maggioranza,ma non la totalità. E nelle scuole non sono presenti soltanto bambini facenti parti della maggioranza.
Se dobbiamo mettere un simbolo di maggioranza dappertutto,allora mettiamo anche in parlamento una bella gigantografia del logo PDL. Non impedirà certo di legiferare,ma non c'è dubbio che sarebbe un oltraggio verso le minoranze.
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Rasputin il Ven 22 Apr - 10:28

Ci si potrebbe mettere anche la rappresentazione in bassorolievo di un culo a tutela delle minoranze gay ah ah carneval

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Lotus il Ven 22 Apr - 10:34

Non si va da nessuna parte fin quando non si riesce a capire il fatto che... sì,
quell'oggetto di legno condiziona la mente dei giovani, io questo non posso
provarlo ma son sicuro che è così, una figura che vedi appesa sui muri di vari
edifici pubblici che ti capita di frequentare, è un marchio territoriale... ti
fa credere che tu abbia qualcosa a che fare con quella figura, a questo serve,
così è stato per me. Chi dice che non è così o è in malafede, o è semplicemente
ipocrita, perché vorrei vederli imporgli, con le conoscenze che hanno oggi, la
vista di un bel pentacolo accanto al crocifisso. Sono sicuro che avrebbero da
ridire. Un po' meno i ragazzini, visto che per loro sarebbe una sorta di stella
capovolta (tanto insegnano la religione cattolica, non il satanismo), un po'
meglio del "uomo agonizzante inchiodato ad uno strumento di tortura" come diceva
Rasputin... però avrebbero comunque paura che i loro figli possano capire il
vero significato della stella, nèvvero? Ma allora sti simboli condizionano o
no??? E poi se ne vengono che il crocifisso è un simbolo che vuole ricordare le
nostre radici, ma mi facciano il piacere... è chiaramente uno strumento di
controllo, e le famigliole cristiane pretendono che ci sia, perché desiderano
che i loro figli crescano con un'educazione cristiana, questa è la verità pura e
semplice secondo me... scusate l'italiano del terzo canale...

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Werewolf il Ven 22 Apr - 10:37

Come ho spiegato a Fux più su, la questione della laicità dello Stato(che pure è importante, ed è una delle poche cose su cui io e lordtom conveniamo) è stata bypassata quando abbiamo detto che esula dalle competenze della CEDU, in quanto non riguarda i Diritti Umani. Ecco che quindi il discorso si è spostato sul fatto che il crocifisso in classe violi o meno i Diritti Umani, nella fattispecie il diritto dei genitori ad educare i figli come desiderano.

Quoto Lotus, che ha centrato il punto, di cui io personalmente, come ho scritto sopra, sono la dimostrazione patente.
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Maxesteban il Ven 22 Apr - 11:25

Rasputin ha scritto:Ci si potrebbe mettere anche la rappresentazione in bassorolievo di un culo a tutela delle minoranze gay ah ah carneval

ahahahahahah
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da lordtom24 il Ven 22 Apr - 11:29

Ripartiamo dalla chiarezza iniziale.
Il diritto alla libertà di coscienza è il diritto di formare, professare e praticare liberamente (entro certi limiti) le proprie convinzioni.
La presenza del crocifisso impedisce questa capacità di formare, professare e praticare alcune convinzioni? A meno che non si viva fuori dal mondo, no.
Il diritto è violato? No.
E la cosa finisce qui per qualsiasi persona con un minimo di razionalità.

Ora, rispondiamo alle domande.
Se non ha influenza, ed educativamente non serve, perché metterlo in una scuola?
Perche vivi in un paese fortemente cattolico, e questi sono gli usi ed i costumi. Usi e costiumi che non possono violare i tuoi diritti, ma quelli veri.

E perché qualcuno dovrebbe volercelo(o meno)?
Che importa? Che domanda è? Comunque ignoro la risposta; ma è importante capire che il problema non si pone. C'è, si parte da questo dato.

Perché poi gli sarebbe concesso farlo(privilegio)?
Non c'è nessuna concessione: non si parte dal nulla della teoria, ma dalla realtà, dal dato di fatto. Il crocifisso c'è, perchè questo è un paese fortemente cattolico.

Se la maggioranza volesse una bella erma(magari falliforme), quale simbolo delle nostre radici greco-romane, tu saresti disposto a pagare senza protestare?
Ovviamente si.

Non sono mai stato battezzato, non ho mai parlato con un prete, mai stato a catechismo, mai avuto l''insegnamento'' che il cattolicesimo fosse qualcosa di valido. Eppure, c'è stato un periodo, di cui ancora porto i segni, in cui ho pensato seriamente di diventare cattolico. L'unica influenza che ho avuto in tal senso? Ebbene sì, il crocifisso in classe.
Perdonami ma è poco credibile, e se fosse davvero così (ma è ovvio che non lo sia) saresti un pochino da commiserare per la povertà della tua personalità. Quello che invece è probabilmente successo è che, vivendo in un paese cattolico, tu abbia ascoltato certi tipi di argomenti, di ragionamenti, che permeano la cultura di un posto. Questi ragionamenti poi ti avranno portato ad un'apprezzamento della figura del crocifisso (o del suo simbolismo), che ti ha portato ad una riflessione sull'essere o meno cattolico. Pensare che tutto ciò sia una violazione dei tuoi diritti è da idioti, perchè è invece una ricchezza, ti ha dato modo di mettere alla prova la tua capacità critica, ti ha offerto spunti di riflessione e ti ha accompagnato in un percorso personale che è sfociato nell'ateismo. Tutto ciò, oltre ad essere normale, è anche bello e da proteggere. Le nazioni hanno delle culture, e non è abolendole che si risolvono i problemi che possono comportare. In pratica, essere influenzati è una cosa, normale e preziosa, essere indottrinati è un'altra (e questa viola i tuoi diritti).

Concludo tornando alla questione del diritto alla libertà di coscienza, e ti chiedo di non eludere una mia domanda fatta qualche post fa. Qual'è la differenza fra l'influenza del crocifisso in aula e quella di una chiesa-capolavoro che il tuo ipotetico bambino può vedere passeggiando per Roma?


EDIT

La discussione si sta spostando dalla violazione di un diritto (violazione inesistente) al problema che l'Italia sia un paese cattolico e che questa cultura si riproduca in maniera più efficente, veloce e convincente di una cultura, che so, atea, o protestante o qualsiasi altra cosa. Questo nuovo tema è interessantissimo, ma il fatto che l'Italia abbia una cultura cattolica non è una violazione dei diritti dei non cattolici. Inoltre, per scristianizzarla si fa una battaglia culturale, non legale. Tanti auguri!



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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da alberto il Ven 22 Apr - 11:38

c'è un problema lordtom. tu aprioristicamente livelli a zero un effetto di cui neanche tu sai e puoi misurare gli effetti.
e io credo che sarebbe molto più intelligente (da parte di una corte) pensare che se una cosa ha potenzialmente un effetto ma io non lo so misurare o accertare, sarebbe meglio non consentirne una "obbligatorietà di presenza" derivante da retaggi storico-culturali.
io non so molto, ma so che un simbolo è una cosa carica di grande potere evocativo. e sì, lo credo in grado di influenzare le menti. Guarda ancor oggi a distanza di decenni cosa può fare un fascio littorio, una svastica, una mezzaluna (che poi mezza non è), una falce e martello. E' una delle basi del concetto di "granfalloon", cioè il processo identitario basato sul nulla (noi siamo simili perché siamo di: cagliari - dei gemelli - dell'inter - vegani - cattolici) e il simbolo materializza questo nulla e lo testimonia.

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da lordtom24 il Ven 22 Apr - 11:40

alberto ha scritto:c'è un problema lordtom. tu aprioristicamente livelli a zero un effetto di cui neanche tu sai e puoi misurare gli effetti.
e io credo che sarebbe molto più intelligente (da parte di una corte) pensare che se una cosa ha potenzialmente un effetto ma io non lo so misurare o accertare, sarebbe meglio non consentirne una "obbligatorietà di presenza" derivante da retaggi storico-culturali.
io non so molto, ma so che un simbolo è una cosa carica di grande potere evocativo. e sì, lo credo in grado di influenzare le menti. Guarda ancor oggi a distanza di decenni cosa può fare un fascio littorio, una svastica, una mezzaluna (che poi mezza non è), una falce e martello. E' una delle basi del concetto di "granfalloon", cioè il processo identitario basato sul nulla (noi siamo simili perché siamo di: cagliari - dei gemelli - dell'inter - vegani - cattolici) e il simbolo materializza questo nulla e lo testimonia.

Ma questa influenza è dettata dal fatto che vivi in un posto con una certa cultura, e non potrebbe essere altrimenti. E su questo ci devi stare.
Nessuno nega la potenza di un simbolo, è solo che la potenza di un simbolo non è la stessa cosa di un indottrinamento che violi il tuo diritto alla libertà di coscienza: e su questo io e 15 giudici della corte la pensiamo uguale.

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Maxesteban il Ven 22 Apr - 11:41

lordtom24 ha scritto:
Se la maggioranza volesse una bella erma(magari falliforme), quale simbolo delle nostre radici greco-romane, tu saresti disposto a pagare senza protestare?
Ovviamente si.


Fammi capire...saresti disposto a vedere una statua a forma di c@zzo (E scusate la volgarità) solo per volere della maggioranza??
eeeeeeek

E poi ripeto,le maggioranze come sempre esistono,ma non si impongono in modo così ossessivo come nel caso del crocifisso (che vediamo non solo nelle scuole ma dagli ospedali alle poste).
Una cosa è ammirare una meraviglia architettonica come la cappella sistina,un'altra è farsi influenzare dalla maggioranza. Perchè sopratutto per i bambini,ogni simbolo visto ripetutamente influenza le varie personalità. Come varie storie convincono i bambini a credere in Babbo Natale,così vedere il crocifisso induce il bambino a credere che sia normale,che sia dovuto credere ad un uomo morto e risorto.
Si parla sempre di bambini. Nessuno più di loro è facilmente influenzabile. E la chiesa lo sa bene.
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da oddvod56 il Ven 22 Apr - 11:42


La discussione si sta spostando dalla violazione di un diritto (violazione inesistente) al problema che l'Italia sia un paese cattolico e che questa cultura si riproduca in maniera più efficente, veloce e convincente di una cultura, che so, atea, o protestante o qualsiasi altra cosa. Questo nuovo tema è interessantissimo, ma il fatto che l'Italia abbia una cultura cattolica non è una violazione dei diritti dei non cattolici. Inoltre, per scristianizzarla si fa una battaglia culturale, non legale. Tanti auguri!
ne dubito fortemente visto che l' italia è un paese laico sulla carta
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Maxesteban il Ven 22 Apr - 11:46

oddvod56 ha scritto:
La discussione si sta spostando dalla violazione di un diritto (violazione inesistente) al problema che l'Italia sia un paese cattolico e che questa cultura si riproduca in maniera più efficente, veloce e convincente di una cultura, che so, atea, o protestante o qualsiasi altra cosa. Questo nuovo tema è interessantissimo, ma il fatto che l'Italia abbia una cultura cattolica non è una violazione dei diritti dei non cattolici. Inoltre, per scristianizzarla si fa una battaglia culturale, non legale. Tanti auguri!
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Laico in teoria,ma "fortemente cristiano" in pratica. E' questa la presunzione che non sopporto.
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Werewolf il Ven 22 Apr - 11:56

Il diritto alla libertà di coscienza è il diritto di formare, professare e praticare liberamente (entro certi limiti le proprie convinzioni).
La presenza del crocifisso impedisce questa capacità di formare, professare e praticare alcune convinzioni? A meno che non si viva fuori dal mondo, no.
Il diritto è violato? No.
Vedi che continui a sbagliare la base?
Non sto parlando del diritto di libertà di coscienza di ciascuno, sto parlando del diritto dei genitori di educare come vogliono i figli, diritto che ogni stato europeo deve proteggere, garantire e sottoscrivere.

Se non ha influenza, ed educativamente non serve, perché metterlo in una scuola?
Perche vivi in un paese fortemente cattolico, e questi sono gli usi ed i costumi. Usi e costiumi che non possono violare i tuoi diritti, ma quelli veri.
Certamente. Bene, allora dato che questi sono gli usi, che facciamo: restauriamo l'Inquisizione? Togliamo il divorzio? Già che ci siamo, togliamo anche aborto e fecondazione artificiale. Anzi, già che ci siamo riprendiamo l'uso delle purghe come metodo curativo. Usi e costumi, tradizioni, non giustificano niente, né giuridicamente, né moralmente.

E perché qualcuno dovrebbe volercelo(o meno)?
Che importa? Che domanda è? Comunque ignoro la risposta; ma è importante capire che il problema non si pone. C'è, si parte da questo dato.
Il problema è che non ignori la risposta, se non altro perché te l'ho data io(e altri) almeno tre volte negli ultimi due giorni: si è convinti che abbia un'influenza. Ma, dato che quell'influenza che si ritene che abbia calpesta un diritto, allora c'è chi lo vuole fuori.

Ovviamente si.
Perlomeno sei coerente: ma io non sono così incline a far sprecare i miei soldi dallo Stato. Né sono incline a far calpestare le mie convinzioni da parte dello Stato stesso. Questione di coscienza civile.

Pensare che tutto ciò sia una violazione dei tuoi diritti è da idioti
E chi ha parlato dei miei diritti? Io ho parlato del diritto dei genitori a educare il proprio figlio in base alle proprie convinzioni, senza influenze, perlomeno da parte di chi è deputato a far rispettare tale diritto.

Qual'è la differenza fra l'influenza del crocifisso in aula e quella di una chiesa-capolavoro che il tuo ipotetico bambino può vedere passeggiando per Roma?

Semplice, lo Stato entra in contraddizione nel momento in cui afferma di proteggere il diritto dei genitori di crescereil bambino privo di influenze, eppure mette un simbolo che, come ho detto, influenza(altrimenti non lo metterebbe e non avrebbe motivo di metterlo), nei luoghi deputati all'educazione. Per converso, dato che ognuno può, e deve poter, manifestare le proprie convinzioni, la chiesa-capolavoro è una garanzia che chi vuole manifestare la propria convinzione cattolica lo possa fare. E' ovvio che influenzerà chi la vede, in un modo o in un altro, ma d'altronde il singolo cittadino non deve garantire nulla, da questo punto di vista, anzi. Ma lo Stato, inteso come entità, sì. Qui il problema è che lo Stato, a prescindere dalla sua laicità o meno, viene meno ad un suo preciso dovere.

Perdonami ma è poco credibile, e se fosse davvero così (ma è ovvio che non lo sia)
Vedi, accusare di mala fede qualcuno non è un buon modo per dialogarci.

Giuso per essere chiari, concordo che la varietà delle culture e delle idee sia qualcosa di bello, di utile e da preservare, e che sia giusto che lo stato preservi questa varietà. Ma, se vuole essere coerente con il suo mandato di rispettare il diritto dei genitori di educare i figli come vogliono, lo Stato deve mantenersi super partes rispetto a tutte queste culture e questi usi, perlomeno nell'ambito dell'educazione. Mettendo il crocifisso, lo Stato non solo viola quel diritto, ma addirittura lascia capire di essere di parte, appoggiando il cattolicesimo rispetto ad altre idee e culture di parte, anche nell'ambito educativo. E non può (e non deve) permetterselo.
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da lordtom24 il Ven 22 Apr - 12:01

Insomma, lo Stato deve essere laico e coerente con se stesso.
I diritti c'entrano poco.
Merci beaucoup.

lordtom24
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Werewolf il Ven 22 Apr - 12:12

lordtom24 ha scritto:Insomma, lo Stato deve essere laico e coerente con se stesso.
I diritti c'entrano poco.
Merci beaucoup.
Laico, non necessariamente(almeno per quel che riguarda i diritti umani). Coerente con se stesso, direi che è una caratteristica richiesta a qualsiasi 'persona', giuridica o 'reale'. Specialmente se questa cosa investe la questione dei diritti umani.
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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da wendell p. bloyd il Ven 22 Apr - 13:45

Fammi capire...saresti disposto a vedere una statua a forma di c@zzo (E scusate la volgarità) solo per volere della maggioranza??
Beh esistevano le processioni della fecondità in onore di Priapo, senza contare che il cavalier pompetta, il fallo nel senso di cazz@, lo fa baciare alle sue olgettine.

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Fux89 il Ven 22 Apr - 13:48

Maxesteban ha scritto:Fammi capire...saresti disposto a vedere una statua a forma di c@zzo (E scusate la volgarità) solo per volere della maggioranza??
Be', sarebbe decisamente meno perverso di un morto appeso ad una croce...

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Fux89 il Ven 22 Apr - 14:11

Per rimanere in topic, alcune interessanti considerazioni sulla sentenza di Strasburgo si possono trovare qui.

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Re: Crocifisso: sentenza

Messaggio Da Maxesteban il Ven 22 Apr - 14:55

Ho capito ragazzi,le feste in onore di Priapo ...lasciando stare il Cavaliere e le sue amanti,siamo in epoche diverse. Un pò di buon gusto carneval
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