Noi vittime dei preti pedofili

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Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da random il Ven 23 Gen - 12:54



Noi vittime dei preti pedofili
di Paolo Tessadri

Decine di bambini e ragazzi sordi violentati e molestati in un istituto di Verona fino al 1984. E dopo decenni di tormenti, gli ex allievi trovano la forza di denunciare gli orrori. Ma molti dei sacerdoti sono ancora lì

Per oltre un secolo è stato un simbolo della carità della Chiesa: una scuola specializzata per garantire un futuro migliore ai bambini sordi e muti, sostenendoli negli studi e nell'inserimento al lavoro. L'Istituto Antonio Provolo di Verona ospitava i piccoli delle famiglie povere, figli di un Nord-est contadino dove il boom economico doveva ancora arrivare. Fino alla metà degli anni Ottanta è stato un modello internazionale, ma nel tetro edificio di Chievo, una costruzione a metà strada tra il seminario e il carcere, sarebbero avvenuti episodi terribili.

Solo oggi, rincuorati dalle parole di condanna pronunciate da papa Ratzinger contro i sacerdoti pedofili, decine di ex ospiti hanno trovato la forza per venire allo scoperto e denunciare la loro drammatica esperienza: "Preti e fratelli religiosi hanno abusato sessualmente di noi". Un'accusa sottoscritta da oltre 60 persone, bambini e bambine che hanno vissuto nell'Istituto, e che ora scrivono: "Abbiamo superato la nostra paura e la nostra reticenza".

Gli abusi di cui parlano sarebbero proseguiti per almeno trent'anni, fino al 1984. Sono pronti a elencare una lunga lista di vittime e testimoni, ma non possono più rivolgersi alla magistratura: tutti i reati sono ormai prescritti, cancellati dal tempo. I sordomuti che dichiarano di portarsi dentro questo dramma sostengono però di non essere interessati né alle condanne penali né ai risarcimenti economici. Loro, scrivono, vogliono evitare che altri corrano il rischio di subire le stesse violenze: una decina dei religiosi che accusano oggi sono anziani, ma restano ancora in servizio nell'Istituto, nelle sedi di Verona e di Chievo. Per questo, dopo essersi rivolti al vescovo di Verona e ai vertici del Provolo, 15 ex allievi hanno inviato a 'L'espresso' le testimonianze - scritte e filmate - della loro esperienza.

Documenti sconvolgenti, che potrebbero aprire uno squarcio su uno dei più gravi casi di pedofilia in Italia: gli episodi riguardano 25 religiosi, le vittime potrebbero essere almeno un centinaio.

La denuncia
Gli ex allievi, nonostante le difficoltà nell'udito e nella parola, sono riusciti a costruirsi un percorso di vita, portandosi dentro le tracce dell'orrore. Dopo l'esplosione dello scandalo statunitense che ha costretto la Chiesa a prendere atto del problema pedofilia, e la dura presa di posizione di papa Benedetto XVI anche loro hanno deciso di non nascondere più nulla. Si sono ritrovati nell'Associazione sordi Antonio Provolo e poi si sono rivolti alla curia e ai vertici dell'Istituto. Una delle ultime lettere l'hanno indirizzata a monsignor Giampietro Mazzoni, il vicario giudiziale, ossia il magistrato del Tribunale ecclesiastico della diocesi di Verona. È il 20 novembre 2008: "I sordi hanno deciso di far presente a Sua Eminenza il Vescovo quanto era loro accaduto. Nella stanza adibita a confessionale della chiesa di Santa Maria del Pianto dell'Istituto Provolo, alcuni preti approfittavano per farsi masturbare e palpare a loro volta da bambine e ragazze sorde (la porta era in quei momenti sempre chiusa a chiave).

I rapporti sodomitici avvenivano nel dormitorio, nelle camere dei preti e nei bagni sia all'Istituto Provolo di Verona che al Chievo e, durante il periodo delle colonie, a Villa Cervi di San Zeno di Montagna". E ancora: "Come non bastasse, i bambini e ragazzi sordi venivano sottoposti a vessazioni, botte e bastonature. I sordi possono fare i nomi dei preti e dei fratelli laici coinvolti e dare testimonianza". Seguono le firme: nome e cognome di 67 ex allievi.

Le storie
I protagonisti della denuncia citano un elenco di casi addirittura molto più lungo, che parte dagli anni Cinquanta. Descrivono mezzo secolo di sevizie, perfino sotto l'altare, in confessionale, dentro ai luoghi più sacri.

Quei bambini oggi hanno in media tra i 50 e i 70 anni: il più giovane compirà 41 anni fra pochi giorni. Qualcuno dice di essere stato seviziato fino quasi alla maggiore età. Gli abusi, raccontano, avvenivano anche in gruppo, sotto la doccia. Scene raccapriccianti, impresse nella loro memoria. Ricorda Giuseppe, che come tutti gli altri ha fornito a 'L'espresso' generalità complete: "Tre ragazzini e tre preti si masturbavano a vicenda sotto la doccia". Ma la storia più angosciante è quella di Bruno, oggi sessantenne, che alla fine degli anni Cinquanta spiccava sugli altri bambini per i lineamenti angelici: era il 'bello' della sua classe. E solo ora tira fuori l'incubo che lo ha tormentato per tutta la vita: "Sono diventato sordo a otto anni, a nove frequentavo il Provolo che ho lasciato a 15 anni. Tre mesi dopo la mia entrata in istituto e fino al quindicesimo anno sono stato oggetto di attenzioni sessuali, sono stato sodomizzato e costretto a rapporti di ogni tipo dai seguenti preti e fratelli".

Ha elencato 16 nomi. Nella lista anche un alto prelato, molto famoso a Verona: due sacerdoti del Provolo avrebbero accompagnato Bruno nel palazzo dell'ecclesiastico.
"Era il 1959, avevo 11 anni. Mi ha sodomizzato e preteso altri giochi sessuali. È stata un'esperienza terribile che mi ha procurato da adulto gravi problemi psicologici".


Il dramma
Un altro ex allievo, Guido, dichiara di essere stato molestato da un prete: "Avveniva nella sua stanza all'ultimo piano. E mi costringeva a fare queste cose anche a Villa Cervi durante le colonie estive e al campeggio sul lago di Garda". Carlo è rimasto all'istituto dai 7 ai 18 anni, e chiama in causa un altro sacerdote: "Mi costringeva spesso con punizioni (in ginocchio per ore in un angolo) e percosse (violenti schiaffi e bastonature) ad avere rapporti con lui". Altre volte si sarebbe trattato di bacchettate sulle mani, mentre di notte "nello stanzone dove dormivo con altri sordi spesso mi svegliava per portarmi nei bagni dove mi sodomizzava o si faceva masturbare. Non ho mai dimenticato".

Sono racconti simili. Tragedie vissute da bambini di famiglie povere, colpiti dalla sordità e poi finiti tra le mura dell'istituto; drammi tenuti dentro per decenni. Ricostruisce Ermanno: "La violenza è avvenuta nei bagni e nelle stanze dell'Istituto Provolo e anche nella chiesa adiacente". "Se rifiutavo minacciava di darmi un brutto voto in condotta, questi fatti mi tornano sempre in mente", scrive un altro. Giuseppe qualche volta a Verona incontra il suo violentatore, "ancora oggi quando lo vedo provo molto disagio. Non sono mai riuscito a dimenticare". Stando alle denunce, le vittime erano soprattutto ragazzini. Ma ci sono anche episodi testimoniati da bambine. Lina ora ha cinquant'anni, è rimasta "all'istituto per sordomuti dai sei ai 17 anni. A tredici anni nella chiesa, durante la confessione faccia a faccia (senza grata), il sacerdote mi ha toccata il seno più volte. Ricordo bene il suo nome. Io mi sono spaventata moltissimo e da allora non mi sono più confessata". Giovanna scrive che un altro prete "ha tirato fuori il membro e voleva che lo toccassi". E per molte ragazzine i fatti avvenivano nella chiesa dell'istituto, sotto l'altare. A qualcuna, però, è andata molto peggio.

Gli esposti
Oggi l'Istituto Antonio Provolo ha cambiato completamente struttura e missione. Le iniziative per il sostegno ai sordomuti sono state ridimensionate e vengono finanziate anche dalla Regione Veneto. Adesso l'attività principale è il Centro educativo e di formazione professionale, gestito interamente da laici, che offre corsi d'avanguardia per giovani ed è specializzato nella riqualificazione di disoccupati. Al vertice di tutto ci sono sempre i religiosi della Congregazione della Compagnia di Maria per l'educazione dei sordomuti, che dipendono direttamente dalla Santa Sede. Alla Congregazione si sono rivolti gli ex allievi chiedendo l'allontanamento dei sacerdoti chiamati in causa.Secondo la loro associazione, "c'è già stata più di un'ammissione di colpa". La più importante risale al 2006, quando don Danilo Corradi, superiore generale dell'Istituto Provolo, avrebbe incontrato più di 50 ex allievi. Secondo l'Associazione, il superiore a nome dell'Istituto avrebbe chiesto 12 volte scusa per gli abusi commessi dagli altri religiosi. I testimoni ricostruiscono una riunione dai toni drammatici: don Corradi che stringe il capo fra le mani, suda, chiede perdono, s'inginocchia. Ma i sordomuti avrebbero preteso l'allontanamento dei sacerdoti coinvolti, senza ottenerlo. A 'L'espresso' don Danilo Corradi fornisce una versione diversa: "Ho sentito qualcosa, ma io sono arrivato nel 2003 e di quello che è successo prima non so. Non rispondo alle accuse, non so chi le faccia: risponderemo dopo aver letto l'articolo".

La Curia
Da quasi due anni gli ex allievi si sono appellati anche alla Curia di Verona, informandola nel corso di più incontri. Il presidente della Associazione sordi Antonio Provolo, Giorgio Dalla Bernardina, ne elenca tre: a uno hanno preso parte 52 persone. E scrive al vescovo: "Nonostante i nostri incontri in Curia durante i quali abbiamo fatto presente anche e soprattutto gli atti di pedofilia e gli abusi sessuali subiti dai sordomuti durante la permanenza all'istituto, a oggi non ci è stata data alcuna risposta". L'ultima lettera è dell'8 dicembre 2008. Pochi mesi prima, a settembre, avevano fatto l'ennesimo tentativo, inviando una raccomandata al vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti. Senza risposta, "nonostante le sue rassicurazioni e promesse di intervento". Questa missiva è stata firmata da tre associazioni di sordi: Associazione Sordi Antonio Provolo, Associazione non udenti Provolo, Associazione sordi Basso Veronese-Legnago.

Il vescovo, interpellato da 'L'espresso', replica con una nota scritta: "Il Provolo è una congregazione religiosa. In quanto tale è di diritto pontificio e perciò sotto la giurisdizione del Dicastero dei religiosi. La diocesi di Verona, sul cui territorio è sorta la Congregazione, apprezza l'opera di carattere sociale da essa svolta in favore dei sordomuti". Poi monsignor Giuseppe Zenti entra nel merito: "Per quanto attiene l'accusa di eventuale pedofilia, rivolta a preti e fratelli laici, che risalirebbe ad alcune decine di anni fa, la diocesi di Verona è del tutto all'oscuro. A me fecero cenno del problema alcuni di una Associazione legata al Provolo, ma come ricatto rispetto a due richieste di carattere economico, nell'eventualità che non fossero esaudite. Tuttavia a me non rivolsero alcuna accusa circostanziata riferita a persone concrete, ma unicamente accuse di carattere generico. Non ho altro da aggiungere se non l'impegno a seguire in tutto e per tutto le indicazioni contenute nel codice di diritto canonico e nelle successive prese di posizione della Santa Sede. Nella speranza che presto sia raggiunto l'obiettivo di conoscere la verità dei fatti".

L'Associazione sordi Antonio Provolo risponde al vescovo negando qualunque ricatto o interesse economico: "Gli abbiamo soltanto fatto presente i problemi, noi vogliamo che quei sacerdoti vengano allontanati perché quello che hanno fatto a noi non accada ad altri".

(22 gennaio 2009)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Noi-vittime-dei-preti-pedofili/2059082//0



Storia infame.

random
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ospite il Ven 23 Gen - 14:30

...
Poveri bimbi...
SCHIFOSI, quei preti pedofili, come sempre!
Da impiccarli, appesi per i testicoli!...

...

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da davide il Ven 23 Gen - 19:24

pischello ha scritto:...
Poveri bimbi...
SCHIFOSI, quei preti pedofili, come sempre!
Da impiccarli, appesi per i testicoli!...

...
Sono d'accordo, ma non solo i preti (anche se è certamente più grave che il pedofilo sia un prete piuttosto che una persona comune) mad..

TUTTI I PEDOFILI DOVREBBERO ESSERE CASTRATI E GIUSTIZIATI mad..

davide
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da maxsar il Ven 23 Gen - 20:03

LA cosa pesante è che alcuni li giustificano in parte.
Stavo girando su un sito di cattolici abbastanza integralisti è ad una domanda del genere (non è CR) un utente aveva dichiarato che in un caso simile sarebbe ricorsa ad una denuncia pubblica (cosa imprescindibile a mio parere).
Invece è stata sgridata, molti dicevano che i responsabili vanno ammoniti paternamente (follia!) per essere poi spostati di diocesi o giudicati dal vescovo (ovvero una bella pulizia in famiglia).
Il post finiva: "è dovere di ogni cattolico non generare scandali, ti sembra giusto negargli la possibilità di ravvedersi?, Chi sei te per condannare un uomo?"
Questo mi sembra un lavaggio del cervello a livello talebano.
Comunque se avrò mai un figlio/a,
1) la terrei lontana dai preti/suore per evitare lavaggi del cervello mexican
2)Succedesse una cosa del genere, sicuramente il responsabile si prenderebbe una denuncia e quasi sicuramente setto nasale e mandibola rotta in più punti.

maxsar
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da davide il Ven 23 Gen - 23:46

maxsar ha scritto:LA cosa pesante è che alcuni li giustificano in parte.
Stavo girando su un sito di cattolici abbastanza integralisti è ad una domanda del genere (non è CR) un utente aveva dichiarato che in un caso simile sarebbe ricorsa ad una denuncia pubblica (cosa imprescindibile a mio parere).
Invece è stata sgridata, molti dicevano che i responsabili vanno ammoniti paternamente (follia!) per essere poi spostati di diocesi o giudicati dal vescovo (ovvero una bella pulizia in famiglia).
Il post finiva: "è dovere di ogni cattolico non generare scandali, ti sembra giusto negargli la possibilità di ravvedersi?, Chi sei te per condannare un uomo?"
Questo mi sembra un lavaggio del cervello a livello talebano.
Comunque se avrò mai un figlio/a,
1) la terrei lontana dai preti/suore per evitare lavaggi del cervello mexican
2)Succedesse una cosa del genere, sicuramente il responsabile si prenderebbe una denuncia e quasi sicuramente setto nasale e mandibola rotta in più punti.
Li giustificano? niente di nuovo sotto il sole, è la loro policy, checchè ne dicano... Bastardi...
Sulla parte evidenziata, ci andresti fin troppo leggero, per i miei canoni...

davide
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da random il Sab 24 Gen - 4:40

maxsar ha scritto:LA cosa pesante è che alcuni li giustificano in parte.
Stavo girando su un sito di cattolici abbastanza integralisti è ad una domanda del genere (non è CR) un utente aveva dichiarato che in un caso simile sarebbe ricorsa ad una denuncia pubblica (cosa imprescindibile a mio parere).
Invece è stata sgridata, molti dicevano che i responsabili vanno ammoniti paternamente (follia!) per essere poi spostati di diocesi o giudicati dal vescovo (ovvero una bella pulizia in famiglia).
Il post finiva: "è dovere di ogni cattolico non generare scandali, ti sembra giusto negargli la possibilità di ravvedersi?, Chi sei te per condannare un uomo?"
Questo mi sembra un lavaggio del cervello a livello talebano.
Comunque se avrò mai un figlio/a,
1) la terrei lontana dai preti/suore per evitare lavaggi del cervello mexican
2)Succedesse una cosa del genere, sicuramente il responsabile si prenderebbe una denuncia e quasi sicuramente setto nasale e mandibola rotta in più punti.

Mi posteresti il link del sito che hai citato?
Grazie.

random
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da maxsar il Sab 24 Gen - 12:06

Ciao. scusa il ritardo; ma sono in sessione di esame è ho il tempo razionato.
Eccoti il link: http://www.totustuus.biz/showthread.php?t=1073 (non avevo postato perchè non sapevo cosa dicesse il regolamento a riguardo, se ho sbagliato qualcosa pIsch edita pure).
Il link è un po' vecchiotto, ma direi esplicativo....
Ne avevo beccato un altro che ti cercherò 100 volte più allucinante.
A parte che il moderatore ha prontamente chiuso la discussione per evitare che si uscisse dai binari di santa romana chiesa, penso che riuscire a dialogare con loro sia impossibile.
Soltanto se leggi il regolamento ti rendi conto con chi hai a che fare: ogni post deve riportare ammirazione per la santa sede ed il ban è un atto di pietà.
Ho provato anche ad infiltrarmi, non per fare flame, ma per provare a dialogare, ma nada de nada.
In confronto CR sono apertissimi ad ogni argomento.
Comunque sospetto che Pischello faccia il doppio gioco e sia in verita un infiltrato di questi forum a cui passa tutti i nostri ip cercando poi piano piano di convertirci!! mexican mexican mexican
Di la verità ti ho scoperto?
Buon weekend ragazzi!

maxsar
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ospite il Sab 24 Gen - 12:15

...
Mi hai scoperto!
Infatti io sono quello davanti: quello dietro è solo il mio alias umano...



...
Scherzi a parte, da noi basta citare le fonti da cui derivano certe info...
...

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da *Valerio* il Sab 24 Gen - 16:57

pischello ha scritto:...
Mi hai scoperto!
Infatti io sono quello davanti: quello dietro è solo il mio alias umano...



...
Scherzi a parte, da noi basta citare le fonti da cui derivano certe info...
...


Sei davvero tu quello davanti mgreen ?

Mio figlio (sette anni) moriva dalla voglia di sbirciare nel tuo telescopio nella eventuale nostra partecipazione al "meeting galileiano! Mi ha detto di aver cambiato idea! mgreen

*Valerio*
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da davide il Sab 24 Gen - 17:20

*Valerio* ha scritto:
pischello ha scritto:...
Mi hai scoperto!
Infatti io sono quello davanti: quello dietro è solo il mio alias umano...



...
Scherzi a parte, da noi basta citare le fonti da cui derivano certe info...
...


Sei davvero tu quello davanti mgreen ?

Mio figlio (sette anni) moriva dalla voglia di sbirciare nel tuo telescopio nella eventuale nostra partecipazione al "meeting galileiano! Mi ha detto di aver cambiato idea! mgreen
Se quello davanti è davvero lui, ha problemi di "pelle" ahahahahahah prrrrr

davide
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da delfi68 il Sab 19 Ott - 13:49

Sara' anche scemo di suo..ma di dispiace..

Gesuiti brava gente..


Roma, 18 ott. (LaPresse) - "Da quando ho compiuto 13 anni ho vissuto cose dolorose che poi mi hanno creato grosse difficoltà nella vita. Cose capitate a me e ad altri ragazzi. Parlo di abusi fisici. Sessuali. Mi è accaduto. Li ho subiti". Lapo Elkann si racconta in una lunga intervista al 'Fatto Quotidiano' e parla anche di aspetti della sua vita che non aveva mai svelato prima. Dalla decisione della famiglia di farlo studiare in un collegio gesuita per i problemi di dislessia ("l'ho vissuta come una vera e propria punizione", spiega), alla sua esperienza da militare a Cuneo (che è finita a botte con un commilitone, "sarò anche buono e non sono cinico ma so come difendermi. Accetto tutto, non gli insulti alla mia famiglia"). Ma soprattutto gli abusi sessuali. "Altre persone che hanno vissuto cose simili non sono riuscite ad affrontarle. Il mio migliore amico, che era in collegio insieme a meper quasi 10 anni e ha vissuto quello che ho vissuto io, si è ammazzato un anno e mezzo fa", dice ancora Elkann. "Non ne ho mai parlato prima - spiega ancora Lapo - anche perché voglio che quaesta storia serva a qualcuno. Sto pensando a una fondazione. Voglio aiutare chi ha passato quello che ho passato io. Parlare è giusto, ma facendo qualcosa di utile, di positivo".

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Mar 22 Ott - 8:08

Perdonate un sentimento spassionato sulla questione.

Vittime di pedofilia che si lasciano abusare ancora rendendo il proprio abuso strumento di altrui scopi.

Non mi convincono mai queste grida scandalizzate che invocano morte al pedofilo.

Sono l'estremo opposto del religioso che dinnanzi all'abuso sessuale (pedofilo o meno) nella religione fa dello scandalizzato negazionismo e accusazione delle vittime.

In entrambe le circostanze non vedo mai nessuno che si occupi di fare qualcosa di utile per chi sia stato abusato e dubito che l'impiccagione del pedofilo risarcirca di qualcosa.

Spesso la persona abusata viene soltanto tenuta a rimanere pronta per il riuso, qualcuno ha già spianato la strada ai nuovi protettori che si faranno avanti.

Trovo che sarebbe molto più facile portare alla luce le cose se nella nostra cultura non ci fosse questo spirito di scandalismo e drammatizzazione.

L'abuso e per giunta di un minore è una cosa grave, però credo proprio che ci sia anche altro da dire.

[inizio subito seria, strong e provocatoria, non vogliatemene]

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mar 22 Ott - 9:47

Pratyeka ha scritto:In entrambe le circostanze non vedo mai nessuno che si occupi di fare qualcosa di utile per chi sia stato abusato e dubito che l'impiccagione del pedofilo risarcirca di qualcosa.
Credo che vi sia una apprezzabile differenza tra la pedofilia come esercizio di violenza e di sopraffazione e la stessa come sintomo di un disagio nei rapporti con l'altro sesso.
La differenza è che la seconda si può anche sperare di guarire, la prima invece fa parte del gusto, sessuale e no, del godere del dolore che si arreca.
Se non la pena di morte, sulla quale sono in disaccordo, almeno il carcere duro insieme ai mafiosi anche sì, invece di tenerli protetti dagli altri detenuti.

Trovo che sarebbe molto più facile portare alla luce le cose se nella nostra cultura non ci fosse questo spirito di scandalismo e drammatizzazione.
Quoto, ma la colpa è anche della stampa e di ignobili trasmissioni necrofile e cannibali, che sonoin costante caccia della pornografia del dolore, del primo piano della lacrima.

Bacioni,

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 22 Ott - 10:42

delfi68 ha scritto:Sara' anche scemo di suo..ma di dispiace..
Gesuiti brava gente..
Roma, 18 ott. (LaPresse) - "Da quando ho compiuto 13 anni ho vissuto cose dolorose che poi mi hanno creato grosse difficoltà nella vita. Cose capitate a me e ad altri ragazzi. Parlo di abusi fisici. Sessuali. Mi è accaduto. Li ho subiti". Lapo Elkann si racconta in una lunga intervista al 'Fatto Quotidiano' e parla anche di aspetti della sua vita che non aveva mai svelato prima. Dalla decisione della famiglia di farlo studiare in un collegio gesuita per i problemi di dislessia ("l'ho vissuta come una vera e propria punizione", spiega), alla sua esperienza da militare a Cuneo (che è finita a botte con un commilitone, "sarò anche buono e non sono cinico ma so come difendermi. Accetto tutto, non gli insulti alla mia famiglia"). Ma soprattutto gli abusi sessuali. "Altre persone che hanno vissuto cose simili non sono riuscite ad affrontarle. Il mio migliore amico, che era in collegio insieme a meper quasi 10 anni e ha vissuto quello che ho vissuto io, si è ammazzato un anno e mezzo fa", dice ancora Elkann. "Non ne ho mai parlato prima - spiega ancora Lapo - anche perché voglio che quaesta storia serva a qualcuno. Sto pensando a una fondazione. Voglio aiutare chi ha passato quello che ho passato io. Parlare è giusto, ma facendo qualcosa di utile, di positivo".
Vuole aiutare? Beh, potrebbe fare un primo passo abbastanza semplice: denunciare la cosa ai carabinieri con tanto di nomi e cognomi dei personaggi e dell'istituto e poi fondare sul serio l'associazione (o provare a stare vicino a una delle famiglie). Com'era la storia del marketing, del farsi pubblicità...? Ah, no, ma quello era il papa. Questo, invece, viene percepito come un attacco ai gesuiti, quindi va bene! :mgreen: 

Ludwig von Drake
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da alberto il Mar 22 Ott - 10:49

cazzo solidarizzare con lapo elkann... il mio corpo si rifiuta! ho dato verde a pratyeka che mi vede d'accordo nella sostanza e a lud nonostante le palle gonfie della polemica reiterata che nasconde e a volte cancella la qualità del suo pensiero. ci sono tutti i modi per uno come lui di portare avanti la cosa nelle sedi opportune, che di certo non sono i media.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Mar 22 Ott - 11:07

Il Distruttore Hara ha scritto:
Pratyeka ha scritto:In entrambe le circostanze non vedo mai nessuno che si occupi di fare qualcosa di utile per chi sia stato abusato e dubito che l'impiccagione del pedofilo risarcirca di qualcosa.
Credo che vi sia una apprezzabile differenza tra la pedofilia come esercizio di violenza e di sopraffazione e la stessa come sintomo di un disagio nei rapporti con l'altro sesso.
La differenza è che la seconda si può anche sperare di guarire, la prima invece fa parte del gusto, sessuale e no, del godere del dolore che si arreca.
Con questo gusto del godere del dolore che si arreca, ci si nasce?!

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mar 22 Ott - 11:23

Pratyeka ha scritto:
Il Distruttore Hara ha scritto:
La differenza è che la seconda si può anche sperare di guarire, la prima invece fa parte del gusto, sessuale e no, del godere del dolore che si arreca.
Con questo gusto del godere del dolore che si arreca, ci si nasce?!
 Credo, sottolineo credo, che sia più una questione di educazione, intesa nel senso più ampio, che genetica.

Non so cosa avrei fatto, o tu avresti fatto,  se fossi nato a berlino nel 1902, ad esempio, o come mi rapporterei con la femminilità se fossi nato e cresciuto in giappone. 

E lascio perdere altri esempi che non avrei voglia di rinfolare i dibattiti di ieri sera.


carneval

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 22 Ott - 11:47

Interessante, qual è l'origine del sadismo e quanto sia significativa l'influenza socio-culturale sullo sviluppo delle varie forme dello stesso nell'individuo.

Secondo l'enciclopedia Treccani "il sadismo costituisce un disordine comportamentale complesso le cui cause non sono note" - http://www.treccani.it/enciclopedia/sadismo_(Universo_del_Corpo)/

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mar 22 Ott - 11:52

E' un po' riduttivo limitarsi al sadismo, ci sarebbe anche da valutare fattori quali l'indottrinamento, la situazione culturale e storica, il nazionalismo il razzismo, le religioni, i mass media ecc ecc

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 22 Ott - 12:02

In realtà Pratyeka parlava proprio del piacere tratto dall'arrecare dolore. Questo, se non mi sbaglio, è sadismo a prescindere dalle motivazioni che lo portano e, come suddetto, le cause dello stesso non sono ancora state scientificamente individuate (almeno secondo la Treccani).

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Mar 22 Ott - 12:42

Ludwig von Drake ha scritto:In realtà Pratyeka parlava proprio del piacere tratto dall'arrecare dolore. Questo, se non mi sbaglio, è sadismo a prescindere dalle motivazioni che lo portano e, come suddetto, le cause dello stesso non sono ancora state scientificamente individuate (almeno secondo la Treccani).
A volte, in qualche caso potrebbe essere qualcosa di simile:
poiché non mi vuoi comprendere ed aiutare capendo cosa si prova, l'unico mio modo di comunicarti qualche dolore che ho subito innanzi all'indifferenza di tutti e le condizioni in cui mi fa ritrovare è farlo provare anche a te.

Non è una giustificazione, ma una spiegazione che in qualche modo mi dice qualcosa.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Mar 22 Ott - 12:51

Tornando un po' più strettamente in topic la mia preoccupazione era:
l'abuso - questione qui che vedrei anche intercambiabile con altre - può essere un mezzo di lotta di una fazione contro un'altra?
Atei contro credenti o credenti contro atei?

E le vittime, cosa c'entrano e che ruolo si vorrebbe che avessero o hanno in mezzo alle due fazioni in combattimento?

Se ad esempio una persona abusata lo fosse stata prima da una ateo e poi da un prete, o anche in ordine inverso? :D

Se prendiamo per buono l'assunto che da parte del credente sia più grave che da parte dell'ateo, poi, non stiamo implicitamente assumendo la tesi implicita che per il secondo sarebbe più "naturale"?
(da questo punto di vista come contestazione fra le due fazioni, in particolare da parte dell'ateo verso il credente, mi sembra addirittura che potrebbe ritorcersi contro).

[sempre e solo per movimentare un po' la riflessione e non fossilizzarsi sui soliti luoghi comuni che non aggiungono al già conosciuto]

.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 22 Ott - 13:22

Pratyeka ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:In realtà Pratyeka parlava proprio del piacere tratto dall'arrecare dolore. Questo, se non mi sbaglio, è sadismo a prescindere dalle motivazioni che lo portano e, come suddetto, le cause dello stesso non sono ancora state scientificamente individuate (almeno secondo la Treccani).
A volte, in qualche caso potrebbe essere qualcosa di simile:
poiché non mi vuoi comprendere ed aiutare capendo cosa si prova, l'unico mio modo di comunicarti qualche dolore che ho subito innanzi all'indifferenza di tutti e le condizioni in cui mi fa ritrovare è farlo provare anche a te.
Non è una giustificazione, ma una spiegazione che in qualche modo mi dice qualcosa.
... e se si trattasse di una forma della Sindrome di Stoccolma, ovvero di un caso molto spinto di identificazione con l'aggressore (lo chiedo da ignorante in materia)?

Ludwig von Drake
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Mar 22 Ott - 13:29

Ludwig von Drake ha scritto:
Pratyeka ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:In realtà Pratyeka parlava proprio del piacere tratto dall'arrecare dolore. Questo, se non mi sbaglio, è sadismo a prescindere dalle motivazioni che lo portano e, come suddetto, le cause dello stesso non sono ancora state scientificamente individuate (almeno secondo la Treccani).
A volte, in qualche caso potrebbe essere qualcosa di simile:
poiché non mi vuoi comprendere ed aiutare capendo cosa si prova, l'unico mio modo di comunicarti qualche dolore che ho subito innanzi all'indifferenza di tutti e le condizioni in cui mi fa ritrovare è farlo provare anche a te.
Non è una giustificazione, ma una spiegazione che in qualche modo mi dice qualcosa.
... e se si trattasse di una forma della Sindrome di Stoccolma, ovvero di un caso molto spinto di identificazione con l'aggressore (lo chiedo da ignorante in materia)?
E una componente che non vedrei male:
dato che in fin dei conti il mio aggressore ha vinto, non tanto su di me, quanto su tutti coloro che in fondo lo stanno aiutando a rigirarmi il coltello nella piaga, mi identifico con lui.
Non saprei come dare del tutto torto a questa "identificazione".

Può essere un solo individuo così potente ed un solo gesto in sè per sé (l'abuso) essere davvero così letale da distruggere completamente la vita un altro individuo?

Personalmente vedo un concorso di colpa contro la vittima fra l'aggressore e l'ambiente in cui essa si viene a trovare (nel secondo caso, se non altro per omissioni).

Quanto a certi modi di volerne tirare fuori/aiutare mi vien sempre in mente un antico adagio che faceva da chiusa ad una famosa barzelletta:
non tutti quelli che ti mettono nella merda lo fanno per il tuo male
e non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda lo fanno per il tuo bene.

Non so se ve la ricordate (la barzelletta).

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da mix il Mar 22 Ott - 16:47

mi sembra si dimentichi che c'è qualche differenza in ballo tra l'essere violentati da un prete e da uno sconosciuto che non lo sia.
non tanto dal punto di vista della vittima, la cui sofferenza è la medesima. ma da quello della collettività nel suo insieme e personale in quanto facenti parte di tale società.
il prete è una figura che nella nostra cultura propaganda la repressione sessuale. è ancora maggiormente ributtante che si renda colpevole di abusi grazie al fatto che sfrutta una posizione di vantaggio dovuta alla fiducia riposta in lui in grazia al suo ruolo. ciò aumenta l'odiosità del crimine per lui, senza diminuirla per un pedofilo ateo.
ma la cosa più importante è che il prete pedofilo grazie alla copertura criminale di cui viene ad approfittare si trova nella posizione di moltiplicare il numero delle sue vittime. e può più facilmente diffondere un esempio degenere seguito da altri nella sua situazione. preti pedofili e complici del clero fanno molti più danni dello stesso numero di pedofili laici o atei.

è la stessa aggravante che in contesto legale si applica opportunamente ad un reato commesso dal criminale facente parte di un'organizzazione: associazione mafiosa.

mix
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