Noi vittime dei preti pedofili

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 11:12

E aggiungo che una gran parte di molte religioni non è altro che arcaica (tipo operare di calcoli con un cucchiaino da caffé) tentata (come la tentata vendita) terapia (ossessiva) abusante dell'abuso cui le persone vengono sottoposte come ad un TSO, in realtà più ammalante dell'abuso stesso, ed è questa a mia opinione la causa per cui vi si ripetono.
Veleno nel veleno.
.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 11:14

di nuovo! pubblicato 2 volte, se qualche mod passasse di qui...


Ultima modifica di Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 11:34, modificato 1 volta

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 11:14

Pratyeka ha scritto:Le tue affermazioni sembrerebbero invece rientrare nella classica mentalità:
è sempre comunque colpa della vittima.
Ma da quale parte del mio post evinci tale posizione?
Io so che tu sai che proprio non mi appartiene.

Ammeno che tu non parli inter nos, ma non ti vedo proprio.

Bacioni

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 11:17

Il problema è che molto spesso le "relazioni paradossali" iniziano in famiglia, e
crescendo, malgrado il nostro soffrirne, ce le andiamo a cercare, ricerchiamo, e spesso creiamo noi stessi, tale modello relazionale
"Sono spontanea" et similari.
Come se ne esce?
Ricette facili non ne conosco, e chiunque, qualunque guru del cazzo compreso, venda o regali la propria soluzione è un ciarlatano.
La soluzione è crescere, accettare le responsabilità, fare i conti fino in fondo con se stessi e col proprio passato.
E soprattutto cercare di evitare di riproporre lo stesso modello, specialmente coi figli e con chiunque ci senta come autorevoli.
Da queste parole portandole ad estreme conseguenze ed implicazioni.

>Io so che tu sai che proprio non mi appartiene.

Infatti mi pare strano leggerle.

Ma può darsi che mi sono sbagliata, io però in parole simili, chiunque le scriva, alla fine ci leggo questo.


Bacioni, ovviamente sempre.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 11:38

Pratyeka ha scritto: Da queste parole portandole ad estreme conseguenze ed implicazioni

Riguardo il primo grassetto, il rapporto carnefice-vittima, come tu sai, è complesso. Possiamo convenire che alcuni hanno le "antenne" per riconoscere gli individui più fragili?
E che spesso a cadere nelle trappole sono i più ingenui, i più curiosi, i cuccioli più belli ma più insicuri?
E che le cause di tale insicurezza possa essere anche quella da me proposta?

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 11:49

Il Distruttore Hara ha scritto:
Pratyeka ha scritto: Da queste parole portandole ad estreme conseguenze ed implicazioni
Riguardo il primo grassetto, il rapporto carnefice-vittima, come tu sai, è complesso. Possiamo convenire che alcuni hanno le "antenne" per riconoscere gli individui più fragili?
E che spesso a cadere nelle trappole sono i più ingenui, i più curiosi, i cuccioli più belli ma più insicuri?
E che le cause di tale insicurezza possa essere anche quella da me proposta?
certissimamente, stellina

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ari_ il Gio 24 Ott - 12:01

Hara ha scritto:crescendo, malgrado il nostro soffrirne, ce le andiamo a cercare, ricerchiamo, e spesso creiamo noi stessi, tale modello relazionale
io invece queste parole le sottoscrivo perchè descrivono perfettamente come, senza avvedercene, accade che mettiamo in scena emotivamente gli stessi meccanismi relazionali a cui siamo stati abituati, anche se coscientemente e razionalmente li critichiamo o rigettiamo. Purtroppo ritengo non è a mezzo di ragione che si risolvono i nodi emotivi e affettivi che agiscono in noi e che mettiamo in atto nei nostri comportamenti. Sono logiche differenti. Io l'ho compreso in questo senso il passo quotato.

Ari_
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 12:08

Ari_ ha scritto:
Hara ha scritto:crescendo, malgrado il nostro soffrirne, ce le andiamo a cercare, ricerchiamo, e spesso creiamo noi stessi, tale modello relazionale
io invece queste parole le sottoscrivo perchè descrivono perfettamente come, senza avvedercene, accade che mettiamo in scena emotivamente gli stessi meccanismi relazionali a cui siamo stati abituati, anche se coscientemente e razionalmente li critichiamo o rigettiamo. Purtroppo ritengo non è a mezzo di ragione che si risolvono i nodi emotivi e affettivi che agiscono in noi e che mettiamo in atto nei nostri comportamenti. Sono logiche differenti. Io l'ho compreso in questo senso il passo quotato.
Questo è quello che scrivono i manuali.
Ma in realtà è mia *opinione* che non sia affatto del tutto così.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 12:10

E fra l'altro credo che la diffusione di questo punto di vista porti altro danno alla vittima di abuso, ma è, appunto, una *mia opinione* di quelle "scomode" che sono solita coltivare e che sicuramente, proprio perché scomode non verrebbero mai scritte in un manuale.

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ari_ il Gio 24 Ott - 12:13

Che se ne possa discutere non ci piove. :)

Ari_
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 12:14

Ari_ ha scritto:Che se ne possa discutere non ci piove. :)
Per me chi cade in quella visione, cade in una nuova trappola.

Baci.

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ari_ il Gio 24 Ott - 12:15

Praty ha scritto:E fra l'altro credo che la diffusione di questo punto di vista porti altro danno alla vittima di abuso, ma è, appunto, una *mia opinione* di quelle "scomode" che sono solita coltivare e che sicuramente, proprio perché scomode non verrebbero mai scritte in un manuale.
Lo penso anch'io in realtà, perchè poi ci sente in colpa.

Ari_
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 12:23

Ari_ ha scritto:
Praty ha scritto:E fra l'altro credo che la diffusione di questo punto di vista porti altro danno alla vittima di abuso, ma è, appunto, una *mia opinione* di quelle "scomode" che sono solita coltivare e che sicuramente, proprio perché scomode non verrebbero mai scritte in un manuale.
Lo penso anch'io in realtà, perchè poi ci sente in colpa.
Potrebbe essere, o è, una bella tantrata, alla quale personalmente non mi sono rassegnata che la vittima di abusi si debba del tutto rassegnare ad utilizzare.
In ogni caso se/quando viene utilizzata come tantrata consapevole il senso di colpa non viene sentito, della serie "te sto a pià per culo, perché vuoi essere preso per il culo": sempre in attesa che la persona si senta in forze per anche non utilizzarla, forse va anche bene. Ma non ho ancora le idee chiare su questo.

.

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ari_ il Gio 24 Ott - 12:25

per "trantrata" (mi manca il vocabolo =.=)?

Ari_
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 12:29

Ari_ ha scritto:per "trantrata" (mi manca il vocabolo =.=)?
Dire consapevolmente l'inverso di ciò che è, al limite per poterne comunque parlare evitando le reazioni, o per qualsiasi motivo sia utile. Una specie di cavallo di troia. E' un esempio di funzione della tantrata.
Ho abbastanza chiaro cosa sia, ma non lo so spiegare molto bene.

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 12:30

Pratyeka ha scritto:E fra l'altro credo che la diffusione di questo punto di vista porti altro danno alla vittima di abuso, ma è, appunto, una *mia opinione* di quelle "scomode" che sono solita coltivare e che sicuramente, proprio perché scomode non verrebbero mai scritte in un manuale.
Tutto bene ma negare , almeno a se stessi, la nostra parte di "responsabilità", il nostro errore di valutazione, la nostra incapacità di accorgersi delle trappole se non quando ormai ci siamo caduti, anzi in un certo senso andarsele pure a cercare, fa molto politicamente corretto ma non ci offre grandi margini di migliorare i nostri comportamenti in futuro.

Con affetto parlando

Il Distruttore Hara
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 12:36

Tutto bene ma negare , almeno a se stessi, la nostra parte di "responsabilità", il nostro errore di valutazione, la nostra incapacità di accorgersi delle trappole se non quando ormai ci siamo caduti, anzi in un certo senso andarsele pure a cercare, fa molto politicamente corretto ma non ci offre grandi margini di migliorare i nostri comportamenti in futuro.

Con affetto parlando
Siempre con affetto parlando:
tu conosci un solo bambino o adolescente che non cadrebbe in una trappola?
io non me la sento di imputare "responsabilità" ad un bambino, o ad una persona in fase di crescita.
Se fosse persona responsabile ovvero "abile a rispondere" non sarebbe una persona in fase di crescita.
Allora ci cade perché è responsabile/irresponsabile o ci cade semplicemente perchè è stata tesa?

E deve dire pure: è colpa mia ed entrare in confessionale (metodi chiesa cattolica)?

Ok, si, allora rispondo: si, in un mondo di merda probabilmente deve e farà anche questo, ma siamo precisi: in un mondo comunque sempre di merda.
(chiedo scusa alla mod. per il francesismo).

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da SergioAD il Gio 24 Ott - 12:52

Eccomi signora! Accidenti siete andati avanti e dovrei essere fuori tema, vabe' leggi se ti va.
Pratyeka ha scritto:...
@Sergio
stiamo analizzando un fenomeno nella sua complessità, in tutte le sue sfaccettature

Il meccanismo dell'accusa poi è molto particolare, quando si punta il dito contro qualcuno/qualcosa, si mette in gioco ed in campo ogni parte di sè:
noi ci consideriamo sempre separati dal resto del mondo e ci diciamo sempre
"io sono migliore, queste cose non fanno parte di me", soprattutto nella civiltà culturalmente abramitica della responsabilità individuale (nella nicchia in cui mi sono andata ad infilare per affinità di pensiero, invece, la responsabilità è sempre primariamente collettiva).
Noi chi? Siamo la versione più evoluta del mondo occidentale il quale contiene tutti gli altri mondi. Siamo la versione secolarista del cristianesimo ma non potrebbe essere diversamente. Anche le nicchie delle altre culture si stanno adeguando.

Noi siamo la parte teorica, quella pratica e quella del confronto tra le prime due. Io posso solo essere la parte pratica (intendo per quello che faccio che sta tutto dentro l'industria della difesa per aver vissuto tra i musulmani, tra i levantini, per la conoscenza di alcune particolarità degli ortodossi e dei monofisiti).

Tutto questo ha in comune il modello patriarcale, che è cultura abramitica.

Non sono sicuro che quello che concerne l'istinto di conservazione stia andando esattamente come deve andare – lo stato di coscienza ci permette di distinguere ciò che interpretiamo come negativo o no ma è la moralità del modello sociale che mette le soglie o forse distorce e adatta le cose all'interno di una fascia tra bene e male.

Sono certo che la parte nefasta stia nel modello sociale che si basa sulle regole del mercato, dei consumi. Penso che tutte le scelte siano condizionate dal mercato.

Potremo continuare il senso di questo "Noi".

>Chi non lo è (vittima)?
"Siamo tutti in qualche modo bambini abusati, anche se a volte è molto difficile accorgersene" (non è una frase mia, ma una citazione purtroppo rimastami senza fonte).
Bambini, donne, adulti sottomessi a qualcuno che autorevolmente chiede e/o autoritariamente ordina secondo regole adattate per epoca e condizionamenti ambientali.

In alternativa esiste (esisterà) la cultura del faccio ciò che posso e prendo quello che mi serve – come si fa nelle famiglie modello – ed esistono le famiglie modello.

>quello che dite qui penso venga direttamente dalla bolla culturale (noi ci viviamo dentro questa bolla) della religione

Io penso che il livello di demonizzazione di certi fenomeni nelle culture abramitiche sia  senz'altro degno della denominazione di "ossessivo" (il ché fa di me una rivolta versoriente e antiabramitica nel metodo, benché spesso non nel merito), in grado di aggravare il danno del fenomeno stesso, cioè gli effetti di un abuso in questa civiltà si aggravano da 1 a 100, e anche questo secondo me rientra nel discorso sul "potere" toccato da Ari.
Ok! Ma perché tu ti sei descritta ed io ti darei le spalle senza temere. Ma sono gli esseri umani che fanno queste religioni. Figurati non fosse così. Insomma se Gesù fosse qui nella nostra epoca, nell'occidente secolarizzato sarebbe ateo ma, ma questo lo dico solo io e immagino gli atei.

Cerca le soluzioni nell'evoluzione di quello che siamo stati noi ma sopratutto del modello sociale che ha vinto.

Be' combattiamolo ma il destino dell'umanità è pelle color cannella, occhi leggermente a mandorla e parlerà l'inglese o quello che sarà la sua evoluzione.

Vedi anche come le tradizioni tipo l'ebraismo, armenismo, l'egittismo, e gli altri ismi saranno robba da ristorante e di, e di, tutta l'umanità – stai fresco che si salverà qualcuno dalla globalizzazione. Ora la vediamo controllata dalle multinazionali, monoliti culturali che offrono prodotti completi della sostenibilità, respirabilità come unica sopravvivenza dei terrestri... pure quello cambierà.

A proposito di potere:
la chiesa ha potere, ok, altri meno, ok,
il problema è che spesso si vorrebbe il potere dell'altro.

Credo che presto - esauriti questi - sarà interessante introdurre un ulteriore punto di vista specifico del fenomeno abusi/pedofilia/chiesa.

p.s.
per me lo stesso battesimo degli infanti è un abuso bello e buono.
Sbattezzati! I sacramenti sono esorcismi secondo la Chiesa, parlo sopratutto di battesimo, confermazione. Allora c'è chi vuole ballare sulle macerie della Chiesa – probabilmente (ed io vorrei questo) subirà una mutazione adatta ai tempi, No dogmi? Fornicare? No castità sacerdozio? Etc... No Dio? Ma esistono i funerali per non credenti con tanto di discorsi e inviti, matrimoni laici – appunto per evitare il New Age, si lo so che potresti candidarti (non lo fare!)

SergioAD
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da mix il Gio 24 Ott - 12:58

forse un po' deviando dal filo del discorso,
ma io ho visto tante volte ripetere delle impostazioni (senza necessità che siano dannose, anche solo curiose, a volte) seguendo medesimi schemi mentali di comportamento, nelle persone.

inconsapevolmente per la persona attore in questo schema, ma evidente per un osservatore con un desto interesse, si ripetono scelte che spesso la razionalità stessa del(la) protagonista a posteriori (oppure in passato) vengono (si sono) riconosciute inopportune, dannose.

per questo non leggo accusatorio nei confronti della vittima, (che lei sola può decidere di uscire da certi schemi, non la si può obbligare. ma sicuramente aiutare), il contenuto del post di Hara su cui s'è poi sviluppato un discorso


Ultima modifica di mix il Gio 24 Ott - 13:21, modificato 1 volta

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 13:05

SergioAD ha scritto:
Siamo la versione più evoluta del mondo occidentale il quale contiene tutti gli altri mondi.

che sta tutto dentro l'industria della difesa per aver vissuto tra i musulmani

Sono certo che la parte nefasta stia nel modello sociale che si basa sulle regole del mercato, dei consumi. Penso che tutte le scelte siano condizionate dal mercato.

Bambini, donne, adulti sottomessi a qualcuno che autorevolmente chiede e/o autoritariamente ordina secondo regole adattate per epoca e condizionamenti ambientali.

Ho la sensazione che potremmo conoscerci già e che stai un po' "kelebekando" ;-)
(poi guardo se c'è una pvt qui, che se non ti dice nulla ti spiego)



Ok! Ma perché tu ti sei descritta ed io ti darei le spalle senza temere.

Embarassed


Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ari_ il Gio 24 Ott - 13:58

>Chi non lo è (vittima)?
"Siamo tutti in qualche modo bambini abusati, anche se a volte è molto difficile accorgersene" (non è una frase mia, ma una citazione purtroppo rimastami senza fonte).
Bambini, donne, adulti sottomessi a qualcuno che autorevolmente chiede e/o autoritariamente ordina secondo regole adattate per epoca e condizionamenti ambientali.
Ma io non sono d'accordo, influenzati certamente - non potrebbe essere altrimenti. Ma influenzati non è sinonimo di abusati. Ora, faccio un esempio, io che madre insegno a parlare la mia lingua a mio figlio sto abusando di lui? Lo influenzo certo - gli do un imprinting insegnandogli  una lingua e non un'altra. Certo l'imparare questa lingua come lingua madre modella e plasma i suoi schemi mentali, è sì una sorta di violenza, la sua visione del mondo non ne sarà immune... Ma spiegatemi cosa dovrei fare? Non insegnargli la mia lingua? Non insegnargli una lingua? Io sono quel qualcuno autorevole che sta chiedendo a mio figlio di apprendere quella lingua e non un' altra.


Ultima modifica di Ari_ il Gio 24 Ott - 14:10, modificato 1 volta

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da SergioAD il Gio 24 Ott - 14:07

Perché gli eccessi? Nessuno potrebbe fare a meno degli insegnamenti dei propri genitori ma non solo.

Anzi nessun umano potrebbe vivere senza la società, esistiamo grazie alla nostra evoluzione.

Chi di noi riuscirebbe a vivere in una epoca diversa?

Allora relativamente alle pulsioni sessuali chi dice cosa, quando e perché? Un esempio ma duro perché si tratta dell'istinto di riproduzione.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 14:12

Ari_ ha scritto:
>Chi non lo è (vittima)?
"Siamo tutti in qualche modo bambini abusati, anche se a volte è molto difficile accorgersene" (non è una frase mia, ma una citazione purtroppo rimastami senza fonte).
Bambini, donne, adulti sottomessi a qualcuno che autorevolmente chiede e/o autoritariamente ordina secondo regole adattate per epoca e condizionamenti ambientali.
Ma io non sono d'accordo, influenzati certamente - non potrebbe essere altrimenti. Ma influenzati non è sinonimo di abusati. Ora, faccio un esempio, io che madre insegno a parlare la mia lingua a mio figlio sto abusando di lui? Lo influenzo certo - gli do un imprinting insegnandogli  una lingua. Certo l'imparare questa lingua come lingua madre modella i suoi schemi mentali, la sua visione del mondo non ne sarà immune... Ma spiegatemi cosa dovrei fare? Non insegnargli la mia lingua? Io sono quel qualcuno autorevole che sta chiedendo a mio figlio di apprendere quella lingua e non un altra.
Il problema dell'abuso non consiste tanto nell'atto in sé, quanto nelle modalità particolari mediante le quali l'atto viene perpetrato.


Se tu offri a tuo figlio ciò che hai di buono non vedo che male faresti, basta dire la verità delle cose così come sono.

"minestra di coccodrillo" per far mangiare il bambino, invece, già comincia a piacermi poco.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da iosonoateo il Gio 24 Ott - 14:24

non riesco a capire i ragionamenti di questa ultima pagina, qualcuno può farmi un riassunto veloce oppure spiegarmelo in parole più semplici??

iosonoateo
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 14:39

iosonoateo ha scritto:non riesco a capire i ragionamenti di questa ultima pagina, qualcuno può farmi un riassunto veloce oppure spiegarmelo in parole più semplici??
In effetti...

Autorità-autorevolezza e abuso nel primo ruolo. 

Famiglia come palestra d'abuso  ed altre simili amenità.

Se non mi sono perso qualcosa.

Il Distruttore Hara
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