Noi vittime dei preti pedofili

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ari_ il Gio 24 Ott - 16:01

Sergio ha scritto:
Allora relativamente alle pulsioni sessuali chi dice cosa, quando e perché? Un esempio ma duro perché si tratta dell'istinto di riproduzione.
Io auspicherei: i singoli, sovrani dei propri corpi, entro i limiti, da un lato sanciti e tracciati dalla legislazione in vigore e, dall'altro, per limiti che essi stessi si possono porre in base valori e abiti comportamentali che non sono contemplati dalla legislazione, ma che possono appartenere a un background culturale e a motivazioni e scelte strettamente personali.


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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da SergioAD il Gio 24 Ott - 16:23

Si, certo poi la comunità si evolve e chi c'era già ed era fuori legge, chi ci arriva ed è in linea e chi non regge le moderne follie e tendenze.

Per esempio l'omosessualità fino al 1974 era nell'elenco delle parafilie nel DSM, oggi si pensa di assegnare a loro diritti specifici di condizione.

Eros, agapi e filos... oppure è un solo sentimento con più intensità che commuta (commuta per noi) da filos ad agapi e da agapi ad eros?

Come freni un bambino che manifesta il proprio erotismo prima dell'adolescenza? Abbiamo uno stato di coscienza che ci aiuta? O si è posseduti?

Intanto oggi la società è in grado di educare i nostri figli senza di noi e la pubblicità la mettono occultata negli spazi saccadici e parla col sesso.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 16:31

SergioAD ha scritto:Allora relativamente alle pulsioni sessuali chi dice cosa, quando e perché? Un esempio ma duro perché si tratta dell'istinto di riproduzione.
Mater semper certa, pater autem incertus.

In linea di massima sembra che la maggior parte delle culture abbia costruito la propria etica sessuale in base al diritto del padre di conoscere la propria paternità ed il dovere di occuparsi della prole, quindi tutelando la trasmissione della vita (discendenza) da questo punto di vista, che si traduce nel diritto di crescere conoscendo le proprie radici (un padre e una madre).

Questo il perché, ed in particolare il perché della sessualità all'interno di una relazione coniugale se non stabile, almeno sancita fin tanto che esiste
.
Il cosa, il quando e il come sono già più discussi, basta confrontare le diverse "sfumature" (è un eufemismo) fra le morali sessuali ad esempio delle tre principali religioni abramitiche, le quali poi improntano anche i sistemi giuridici delle culture in cui vanno ad esistere.

Dire cosa bisognerebbe fare già è facile fino ad un certo punto, altrimenti non esisterebbero visioni diverse
(la donna è proprietà dell'uomo nell'ebraismo, un po' meno nell'islèm forse anche, nel cristianesimo il rapporto coniugale è concepito come paritetico; oppure possiamo confrontare la monogamia indissolubile del cattolicesimo a fronte della possibilità di divorzio dell'ebraismo, e - oltre al divorzio - della poligamia che accomuna in realtà ebraismo e islèm almeno a livello dottrinario; non tiro in ballo altri orienti perché non conosco a sufficienza come si svolge lì la tematica).

Ma, in verità, noi qui ci troviamo a parlare del trattamento di una anomalia.
Una volta che l'anomalia si è verificata, dire come le cose avrebbero dovuto essere purtroppo serve a poco (a meno non si voglia tornare ai tempi del Levitico in cui ad esempio in caso di abuso familiare si riteneva di dover giustiziare sia carnefiche che vittima).


Stessa difficoltà nel determinare metodi corretti per l'evitamento delle anomalie, e i metodi per ottenere una felice normazione.

In tutto ciò cambiano la prospettive le innovazioni: contraccettivi, fecondazione artificiale, ed altre eventuali.

.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ari_ il Gio 24 Ott - 16:38

@ sergio
Beh allora preferisci che venga stilato un calendario che indichi l'anno, il mese, il giorno, l'ora, la durata, cosa fare e come fare, magari anche con chi da distribuire a ognuno di noi? Una regolamentazione che si pronunci su ogni aspetto della vita sessuale del singolo e la decida per lui. Scritta una volta per tutte, sempre valida, sempre la stessa. Immodificabile.

Ari_
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 16:43

Pratyeka ha scritto:n linea di massima sembra che la maggior parte delle culture abbia costruito la propria etica sessuale in base al diritto del padre di conoscere la propria paternità ed il dovere di occuparsi della prole, quindi tutelando la trasmissione della vita (discendenza) da questo punto di vista, che si traduce nel diritto di crescere conoscendo le proprie radici (un padre e una madre).
Tant'è che perche si intenda consumato il "delitto"
di adulterio occorre che l'uomo venga, non biblicamente parlando, dentro la donna.

Altrimenti è, al massimo, un problema di proprieta, regolato in tutt'altro modo che  col non lascerai che viva, la estirperai,  il tuo occhio non abbia pietà ed altre simili piacevoli amenità...

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 16:47

Ari ha scritto: Una regolamentazione che si pronunci su ogni aspetto della vita sessuale del singolo e la decida per lui. 
Che la regolamentazione si evolva, con buona pace di ogni dogmatismo, mi sembra dimostrato nei fatti.

Il problema è che è sempre di molto indietro.

Ma fino a che qualcuno si arrogherà il diritto di scrutare le anime, entrando pure nel tuo letto per spiare con quale intento fai l'amore, come e con chi,
l'anacronismo pare inevitabile.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ari_ il Gio 24 Ott - 16:52

A me la parola evoluzione non piace particolarmente, direi che ci sono regolamentazioni che più o meno flessibilmente si possano modificare, altre no. Quelle sono, le si possono interpretare, non accettare, non osservare, ma sono immodificabili.
Ovviamente la frase citata dal mio post è ironicamente contestualizzata all'interno dello stesso.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 17:06

Ari ha scritto:direi che ci sono regolamentazioni che più o meno flessibilmente si possano modificare,

La mia idea è che nessuno modifichi, ne in realtà lo possa fare, la regolamentazione dei costumi, sessuali e non solo.

Quella arriva a fatto avvenuto, e la sancisce, o cerca di proibirla, con risultati pari a 0. Tranne nelle teocrazie, che non esistono, ne riguardano, solo nell'islam

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da SergioAD il Gio 24 Ott - 17:08

Semplicemente quello che oggi è illegale poteva non esserlo ieri e potrebbe non esserlo più domani.

Si parlava di pedofilia e per non mescolare le cose vi dico che io ho avuto una (ma tre poi) tata che diciamo non mi ha ostacolato e be' tutto bene a partire dai 4 anni.

Cos'è la modalità, l'eccezione o un caso fortuito? Da quelle parti c'è Edipo, ed egli sta tra la madre ed il figlio e dire che chi non lo sa lo nega o lo rimuove schifandosene.

Credo che la risposta giusta sia; "dovevamo mettere una soglia e lo abbiamo fatto", period. Stesso per la proprietà, il valore dei consumi, i contratti.

Problema poi è messo da parte e quelli che studiano la mente umana qualche volta dicono però questo e però quello. Ma s'è detto qualcosa sulle relazioni tra insegnate e studente ed io ho solo ampliato.

Comunque questo si chiama imprinting religioso.

Io credo di aver detto tutto. A questo punto vediamo se e come si sviluppa il dibattito.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Ari_ il Gio 24 Ott - 17:21

Zara ha scritto:La mia idea è che nessuno modifichi, ne in realtà lo possa fare, la regolamentazione dei costumi, sessuali e non solo.
Non si tratta di regolamentare costumi, ma di sancire, riconoscere e conquistare dei diritti. A parer mio.
Insomma se è costume che tutti gli uomini vadano in giro a stuprare donne, va bene così. La vittima subisce, se ne sta zitta tanto è un costume e nessuna legge potrá mai dire che non a si poù fare sta cosa?
È costume che si abusi sessualmente di bambini, be' tanto è costume e la legge non può fornire alcuno strumento, nè pronunciarsi a riguardo?


Ultima modifica di Ari_ il Gio 24 Ott - 17:48, modificato 3 volte

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 17:41

Il Distruttore Hara ha scritto:
Pratyeka ha scritto:n linea di massima sembra che la maggior parte delle culture abbia costruito la propria etica sessuale in base al diritto del padre di conoscere la propria paternità ed il dovere di occuparsi della prole, quindi tutelando la trasmissione della vita (discendenza) da questo punto di vista, che si traduce nel diritto di crescere conoscendo le proprie radici (un padre e una madre).
Tant'è che perche si intenda consumato il "delitto"
di adulterio occorre che l'uomo venga, non biblicamente parlando, dentro la donna.

Altrimenti è, al massimo, un problema di proprieta, regolato in tutt'altro modo che  col non lascerai che viva, la estirperai,  il tuo occhio non abbia pietà ed altre simili piacevoli amenità...
Boh, sul forum dei ns. amici cul-turali mi pareva di aver capito altro.
Mò mi tocca andare a verificare.

E, cmq, proprietà un lingam! :D

msg pvt blg gstsgtsgst urge

.

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 17:58

Boh, sul forum dei ns. amici cul-turali mi pareva di aver capito altro.
Mò mi tocca andare a verificare.

Eccoti servita la citazione (di N. e ti chiedo venia:wink..:)
che, pur disapprovando si sente in obbligo di dare tale spigazione, povero cristo...


"bisogna eliminare ogni considerazione morale e mantenersi sul piano strettamente halachico.
I sostenitori (per fortuna sporadici) di questa estremizzazione si basano sul fatto che il danno che ad un uomo deriva dall'adulterio, non è il piacere che la propria moglie dà ad un altro o ne riceve da un altro, ma il fatto che se concepisce un figlio, questi sarà attribuito al marito, ne porterà il nome, ne diventerà erede e sarà sostenuto e mantenuto agli studi e per tutte le necessità della vita.
Questo è il vero danno dell'adulterio in senso strettamente legale.
Senza l'intenzione di fecondare la donna e quindi senza progenie il problema legale più importante non si porrebbe."


Svolgendo questa divertente ricerca (come te facesti per Quellachediventa)sono incappato in delle chicche, tipo(il "nostro" Abramo):
"non vi era una punizione per il lesbismo ed in questo caso parliamo di lesbismo al di fuori del matrimonio, cioè non in un contesto poligamico dove anche l'uomo è partecipe"


Infine un'altra di  N, (della serie famolo strano):
Non vi è alcun divieto tra uomo e donna liberi. Vi è però una regola: dopo che un uomo e una donna si lasciano, questa non deve avere rapporti con un altro uomo, per un arco di tempoi di tre mesi (periodo sufficiente a garantire che non sia in gravidanza e che non vi possano essere poi dubbi sull'attribuzione di una eventuale paternità).
Quest'ultimo concetto è importante: commettere adulterio significa recare molteplici danni al prossimo: il danno morale e dell'onore, il danno materiale, se questi ne è ignaro e dovrà continuare a mantenere l'adultera e suo figlio (il mantenimento della coniuge e della propria prole è un dovere importantissimo), il danno alla discendenza ...



Ciao topolina

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da iosonoateo il Gio 24 Ott - 18:11

sinceramente continuo a non capire i vostri interventi, sarà che mi sono perso qualche passaggio, oppure non sono entrato nell'ottica dei vostri ragionamenti, ma per restare fedele al titolo della discussione, o per darvi qualche spunto in più per discutere vorrei dire la mia opinione: i preti sono delle persone che stuprano i bambini (non me ne voglia don alberto, non è un attacco personale) ma lo fanno in 2 modi, sia fisicamente, visto le varie notizie che girano, sia inserendo nelle loro menti cazzate sull'esistenza di divinità onnipotenti e su una morale che istiga violenza, razzismo e ignoranza.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Lyallii il Gio 24 Ott - 18:19

ISA consolati, non ho capito niente nemmeno io del perchè e del senso degli ultimi interventi mgreen 

Lyallii
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 18:24

Lyallii ha scritto:non ho capito niente nemmeno io del perchè e del senso degli ultimi interventi  
Cose che possono capitare.

Anche ai migliori tra noi...Royales

Il Distruttore Hara
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 18:34

Il Distruttore Hara ha scritto:
Ciao topolina
Ah, topolino, te lo sei letto tutto pure tu, eh?
(chissà se hai letto lo sbroccamento di A. sulla costituzione dello stato di Israele, del tipo non l'ha fatto dio ma è evidente che l'ha fatto dio: non me lo sono copiato e mi son pentita che era divertente! mò non lo ritrovo più e mi toccherebbe rileggere un'altra settimana)

Io avevo letto della roba sulla contaminazione, per cui la donna è semplicemente contaminata dal contatto con il pene perché notoriamente gli spermatozoi potrebbero correre veloci e il famoso "più stronzo di tutti" alla "Lezioni di Sesso" di Gigi Proietti, potrebbe fare il danno.

Cmq stasera son troppo lessa per ragionare.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da SergioAD il Gio 24 Ott - 18:39

ISA e Lya! Ah ah! Mai problemi quanto si tratta di linguaggio contestualizzato, high context... Lya in Sicilia è tutto così ma una volta dissi che stavo poco bene e sentii la segretaria dire sergio a detto che sta poooco bene... Miiii! aveva detto che stavo troppo bene così come gli ero apparso... linguaggio contestualizzato. O si legge tutto nei minimi dettagli tentando di correlare con le eventuali informazioni che si ha già ho niente, si capisce poco o nulla.

L'italiano è molto high context, giapponese, arabo pure.

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Gio 24 Ott - 18:54

Pratyeka ha scritto:
Il Distruttore Hara ha scritto:
Ciao topolina
Ah, topolino, te lo sei letto tutto pure tu, eh?
Sorry per il clamoroso OT.

Dici questo?

"Prima della ricostituzione dello Stato Ebraico si pensava ugualmente che sarebbe stato necessario un intervento divino e così è stato. Chi poteva mai pensare che dopo millenni di terre desertiche un giorno potessero rifiorire per accogliere ancora una volta i figli di israel? Anche il Tempio sarà ricostruito e ci sarà un altro intervento divino che farà sbalordire ancora una volta il mondo intero e questo questa volta sarà un immenso edificio le cui dimensioni si estendono per tutta l'area della citta vecchia di Gerusalemme."


ERA IMPAZZITO?!

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Gio 24 Ott - 18:59

Il Distruttore Hara ha scritto:Dici questo?
Non precisamente, ma forse il tuo stralcio è nello stesso thread.
Qualcuno più o meno, cercando di risvegliarlo, gli contestava che lo stato di Israele era stato voluto da laici e lui rispondeva che nonostante ciò era evidente la volontà divina che si serviva dei laici come strumento, o qualcosa di simile, in funzione del futuro ristabilimento della completa teocrazia a beneficio del mondo intero.

cmq leggi veloce e ne hai lette di pagine!
io ci ho messo una settimana solo per leggere quella parte che interessava a me, mica tutto il sito!

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da delfi68 il Gio 24 Ott - 21:26

..di tutto mi stupisce che l'etica delle comunità..almeno quelle europee e americane, sia progredita nonostante la forte religiosità delle stesse..

Se siamo giunti a ritenere l'inviolabilità del corpo, e che la donna vale quanto a un uomo, dev'essere davvero una nozione etica talmente radicata nella fitness genetica dei sapiens che alla fine è emersa nonostante tutte le altre indole violente e malevole dei sapiens..tra cui credere negli dei. Dei che infatti riflettono le parti peggiori, strano ma è evidente che sia cosi, dell'animo umano..

L'etica è iscritta nei sapiens..come la bruttura e la violenza. Ma se bruttura e violenza sono state sostenute e alimentate volontariamente dalle costruzioni sociali teologiche, l'etica è comunque emersa nonostante tutto..

Non so se amare i sapiens oppure odiarli..sono bestie malvagie eppure detentori di notevoli qualità etiche e intellettive..

Mi torna sempre in mente la teoria dei sapiens A e B..dev'esserci una mescolanza di caratteristiche genetiche che se pur presenti nella minoranza, sembra vadano espandendosi verso la maggioranza. I sapiens B piano piano stanno comunque ibridando i sapiens A nonostante le chiese e le altre brutture che quella quasisottospeciazione si è riuscita ad inventare!!

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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da mix il Gio 24 Ott - 23:02

oppure sono migliorate le condizioni economiche e l'accesso all'istruzione

mix
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da SergioAD il Ven 25 Ott - 4:19

Be' Delfi e Mix, un paio di settimane fa parlavo con un medico, non il consuocero ma il mio medico di famiglia, della strana situazione dei neo pensionati e bla, bla, bla... chi fa cosa a casa e venne fuori che l'uomo è prevalentemente violento in casa. Accidenti ed io per parlare di sinistra parto dalla famiglia!

Evidentemente quando può l'uomo lotta per la supremazia, roba da capobranco, maschio alfa, etc. Siccome queste forze si equivalgono nella società abbiamo definito regole egalitarie e solo dopo queste si sono trasferite dentro casa, evidentemente non in tutte. Dove può col cazzo che egalité, fraternité et liberté.

Oggi la donna è supportata delle regole sociali che essa è riuscita ad impone in casa, l'uomo che le trasgredisce se ne va affanculo. Si va incontro ad un nuovo tipo di relazione ma le regole sociali oggi sono più importanti rispetto a quelle famigliari che restano un modello ideale da cui attingere solo per fare esempi.

Nel dna c'è la lotta per la supremazia. L'uomo è migliore come entità sociale, senza quella l'uomo torna nell'età della pietra. Sono questi i patti tra l'uomo e la sua società d'appartenenza che hanno formato e continuano a formare la coscienza. Essere consapevole di questo per me è come credere in Dio per altri.

Poi se volete è possibile osservare i comportamenti degli uomini per stimare caratteristiche ed azzardare predizioni – andando per approssimazioni successive è possibile divertirsi a fare dei profili delle persone. In fondo è un continuo parlare di se e delle proprie preferenze anche quando si parla degli altri.

Allora ci dovrebbe essere il sospetto che l'etica sia scritta nell'entità sociale degli uomini ed è una cosa di sinistra.

SergioAD
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Pratyeka il Ven 25 Ott - 7:59

SergioAD ha scritto:[...] e venne fuori che l'uomo è prevalentemente violento in casa [...]
[...] quando può l'uomo lotta per la supremazia, roba da capobranco, maschio alfa, etc. [...]
[...] Dove può col cazzo che egalité, fraternité et liberté [...]

Come potrei non condividere! Altrimenti si sente umiliato.
Quando non è palesemente così, adotta altri metodi, più politically correct, magari la resistenza passiva. In ogni caso ho il sospetto che il maschio italiano sia un po' particolare. Forse tu che hai avuto contatto con tanti mondi sapresti dire di più a tal proposito.


Siccome queste forze si equivalgono nella società abbiamo definito regole egalitarie e solo dopo queste si sono trasferite dentro casa, evidentemente non in tutte. [...]
Oggi la donna è supportata delle regole sociali che essa è riuscita ad impone in casa, l'uomo che le trasgredisce se ne va affanculo.
Si va incontro ad un nuovo tipo di relazione ma le regole sociali oggi sono più importanti rispetto a quelle famigliari che restano un modello ideale da cui attingere solo per fare esempi.

Mah, così potrebbe apparire, ma se vai a ben vedere non è realmente tanto così, secondo me.


Nel dna c'è la lotta per la supremazia. L'uomo è migliore come entità sociale, senza quella l'uomo torna nell'età della pietra. Sono questi i patti tra l'uomo e la sua società d'appartenenza che hanno formato e continuano a formare la coscienza. Essere consapevole di questo per me è come credere in Dio per altri.

Le buone regole del vivere comunitario dovrebbero effettivamente avere un effetto trasformativo, ma, insomma, mi par che siamo ancora lontani dai risultati più auspicabili. I maschi si associano per poter fare la guerra.


In fondo è un continuo parlare di se e delle proprie preferenze anche quando si parla degli altri.

Si! Molto bello dirlo da parte tua.


Allora ci dovrebbe essere il sospetto che l'etica sia scritta nell'entità sociale degli uomini ed è una cosa di sinistra.

Non so se è di sinistra ;-) , non so se sia importante che sia di sinistra ;-)

In ogni caso c'è anche una questione di ruoli, effettivamente non siamo uguali uomini e donne, e allora come si fa? Boh!

Mi piacerebbe aprire un thread per approfittare della tua esperienza di contatto con il medioriente e i paesi islamici: per esempio, poter ascoltare come lo hai visto, vedi, tu, in realtà lì il rapporto uomini/donne e tante altre belle cosine. Chissà se possiamo!?

Insomma il tema abusi se ne tira dietro di cose, accidenti, da considerare.

Pratyeka
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da SergioAD il Ven 25 Ott - 9:58

Pratyeka,

Si certo io ho Egitto, Sudan da piccolo, Libia ed Emirati Arabi Uniti da adulto (degli Arabi, poi Pachistani, Indiani è altra storia come altre realtà con credi diversi) ma quest due mondi miei, da piccolo e da adulto sembra che non si siano mai conosciuti a meno che incontri qualche persona anziana e allora si che si sente il mal d'Africa.

Poi c'è una storia simile a quella Ebraica che io ho vissuto come discendente di sopravvissuti ai genocidi Ellenico ed Armeno fatto da Turchi che lo negano salvo alcune belle persone che sembrano dare speranza, non al riconoscimento ma che siamo migliori.

Parteciperò con sincerità - mi verranno in mente molte cose forse alcune che si immaginano o si vedono al cinema.

Riguardo alle cose di destra e di sinistra Pratyeka, sono delle convenzioni che dovrebbero descrivere le modalità ed i percorsi. Che io sia Marxista è una conseguenza e mi costa troppo essere paragonato alle storture e distorsioni che non sono dell'ideale ma dell'applicazione del percorso verso quell'ideale, mai raggiunto accidenti a me. Poi parte il palleggio dialettico ed io lascio prima, sconfitto certo, ma integro moralmente.

Cose di destra.

Più una società è primitiva è più è necessario garantire la sopravvivenza del clan, questo significa chiedere al più forte di sacrificarsi e mettersi tra il pericolo ed i più deboli e fare le scelte difficili. Poi succede che qualche uso e costume diviene capriccio, mangiare prima e di più, scegliere la compagna, chiedere silenzio per riposare e così via.

Strutture come questa si possono organizzare tra loro in modo paritetico oppure ancora in gerarchie, viene in mente la piramide del potere. Viene in mente anche il feudalismo.

I queste condizioni non penso che sia possibile fare di meglio. Io sarei stato di Destra e sicuramente avrei voluto decidere per tutti (avrei lottato per quello come fanno tutti nel modello sociale attuale).

Libertà? Quale? Il liberismo anarchico? "non conviene tenere in piedi la Fiat in Italia; io vado via e compro stabilimenti in America" e gli operai americani affermano; "Noi siamo grati alla Fiat, i soldi che ci danno vanno bene! Noi li accettiamo mica siamo come gli italiani!" ed il costo della vita in Italia è peggiore i soldi non bastano qui e sarebbero bastati in America... Choosy! Maccaroni, Mandoline and Mafia - Filthy Italians!

Fraternità ed Egalità be' queste non ci sono qui oer definizione.

E cose di sinistra

Sono 4 ideali che dicono la stessa cosa ma decidere insieme cosa fare, chi aiutare prima, a chi dare la stampella per farlo camminare come gli altri - non deve essere concesso ma un diritto. Nessuna carità ma tasse per le esigenze della comunità.

Ma meglio leggere il seguente collegamento, volevo sapere cosa si pensasse di destra e sinistra - po ho rinunciato, c'era la possibilità di leggere "questi sono i miei valori e sono di destra!" - ci sono stati aggiustamenti e spostamenti di paletti contro ma nulla a favore. Sembra che si sta a destra per non stare a sinistra come se lo stato sociale, gli orari di lavoro e l'istruzione pubblica, etc... ci fossero state regalate.

http://atei.forumitalian.com/t5326p10-cosa-significa-davvero-essere-di-destra-o-di-sinistra#256995

Avevo preparato del materiale, diagrammi, figure rivisitando il mio italiano che non è madrelingua e questi figli di puttana ah ah fanno le acrobazie dialettiche! Babbabia fatemi scendere!

Ecco, stare a sinistra è lo stato evolutivo della destra.

L'evoluzione del modello sociale.

Era iniziato come da seguente collegamento:
http://atei.forumitalian.com/t5326-cosa-significa-davvero-essere-di-destra-o-di-sinistra#256863

SergioAD
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Re: Noi vittime dei preti pedofili

Messaggio Da Lyallii il Ven 25 Ott - 12:38

Sergio so bene che a volte il mio non capire cosa state dicendo tu praty e guaritore è un problema mio, l ho scritto per solidarietà verso ISA, che non si sentisse l unico ecco...
Non perche penso che i vostri discorsi siano poco chiari in generale, son poco chiari per me...


Lyallii
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