Concetto di morte

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Rasputin il Gio 19 Mag - 19:43

*Valerio* ha scritto:
(tra qualche giorno te la traduco mgreen )

A me non occorre, conosco il file ma ce l'ho in formato pdf...hai i jpeg?

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da SergioAD il Gio 19 Mag - 19:47

Ma no!

Mi metterò un paio di magneti al neodimio dentro il costume, dice che tengono lontani gli squali... dice che è un coadiuvante per l'erezione... speriamo che salvi non solo le palle... o che non siano squali froci!

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Rasputin il Gio 19 Mag - 20:00

Sergio lo sai che lo squalo (Uno dei miei animali preferiti) si è evoluto poco no? Andava già benissimo com'era e non ne ha avuto bisogno...un vero computer perfect killing machine sagace

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da *Valerio* il Gio 19 Mag - 20:12

Rasputin ha scritto:
*Valerio* ha scritto:
(tra qualche giorno te la traduco mgreen )

A me non occorre, conosco il file ma ce l'ho in formato pdf...hai i jpeg?

Suspect che c'entra il formato del file? (non l'ho capita)
Ah ah, ora che non hai capito pure tu, puoi andare a pesca con Sergio mgreen


Spoiler:
Sergio, dio pesce cane: l'emoticon del faraone ti identifica, l'altro che tromba sono io che ti quoto perche' l'emoticon dice "ma vieni" che almeno qua' da me vuol dire "hai fatto centro"

*Valerio*
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Re: Concetto di morte

Messaggio Da SergioAD il Gio 19 Mag - 20:24

Bo, ho fatto un giretto e oltre a quelli che pensano come me (se non gli dai fastidio sono innocui), qualcuno dice di fare molta attenzione e questo stronzo qui sotto mi ha messo un po' di ansia ah ah...

BEWARE!!! I just asked my colleague at the office who's been in Qatar for 25 years and he said the most common shark in these waters IS THE WHITE SHARK! And since seeing is believing, go to the corniche opposite the museum in the morning where fishermen come in their launches and sell fish and you will see baby sharks in their catches! And I presume that means there must be lotsa pissed off moma sharks out there too!

Read more: http://www.qatarliving.com/answers/sport/sharks-in-arabian-persian-waters#ixzz1MpcROR2v


Valerio VFC!! speravo che non fossi io!
Sarebbe questo!


SergioAD
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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Rasputin il Gio 19 Mag - 20:29

Valerio si tratta di un file dal titolo originale "Priceless"

Sergio



mgreen

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da SergioAD il Gio 19 Mag - 20:44

Be... io non vado in elicottero e non vado vestito full metal...

Io ho avuto già un incontro particolarmente spaventoso con un paio di grosse bestie nere a Puerto Lopez in Ecuador, ricordo di non aver mai guardato bene ah ah, ho fatto finta di non accorgermi (giuro). Poi mi dissero che li si va a fare whale watching... ricordo anche che non ho mai spesso di nuotare perfino quando la sabbia mi grattava sul petto ah ah!

Posterò le immagini dello squalo tigre...

Questo è il posto, poi posterò la roba mia...
http://controinfocolombia.blogspot.com/2010/10/puerto-lopez-ecuador.html

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Rasputin il Gio 19 Mag - 20:48

Sergio la foto è un montaggio guarda il nom file ah ah

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da SergioAD il Gio 19 Mag - 20:52

Oggi mi avete messo in mezzo limortacci vostri, ho pensato a questo poi ho detto, "no non possono farlo per spaventarmi!". Insomma domani rischio di far puzzare il golfo di merda italiana! Oppure vado a bagnarmi nel lungomare in mezzo ai bambini! e VFC!

SergioAD
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Re: Concetto di morte

Messaggio Da SergioAD il Gio 19 Mag - 20:58

Azz! Forse ho esagerato con l'Irish Coffee versione yogurt... mi fa un po' mal di testa, fosse lo yogurt?

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Rasputin il Gio 19 Mag - 21:06

SergioAD ha scritto:Oggi mi avete messo in mezzo limortacci vostri, ho pensato a questo poi ho detto, "no non possono farlo per spaventarmi!". Insomma domani rischio di far puzzare il golfo di merda italiana! Oppure vado a bagnarmi nel lungomare in mezzo ai bambini! e VFC!

Mi hai ricordato di un episodio occorsomi anni fa...su un picco abbastanza pericoloso, altri 4 o 5 con me, onde grandi mi scappava ed uscire dall'acqua là è complicato allora mi sono allontanato un po' ho calato il pantaloncino (Era estate) e l'ho fatta sul posto...sfiga la corrente ha spinto il salsicciotto galleggiante sul picco dove erano gli altri...figura di merda, letteralmente.

Ah il picco è questo:




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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Mr.T il Gio 19 Mag - 22:15

teto ha scritto:anche le icone sul pc sono "uniche" e spariscono quando spegni il pc e riappaiono quando accendi il pc, le icone, le immagini su un monitor esistono ma sono sull'hard disk, nei microchip ecc...
La stessa cosa è per la coscienza, la coscienza è nei neuroni, nelle sinapsi, quando i neuroni e le sinapsi si "rompono" si "rompe" anche la coscienza, come quando si rompe un componente del pc o i pixel del monitor non si vedono più le icone o non si accende il pc

le icone sul monitor penso sia solo colore del monitor che cambia. il hard disk la causa.
quello che succede nel hardisk e ugale a quello che succede a un cd ma su diversi strati. Quando guardo un cd pieno e cambiata solo la sua superfice. In prattica senza levare ne mettere peso il hardisk potenzialmente e già qualsiasi programma. Quello che chiamiamo dati non e altro che dare delle indicazione per camiare la sua forma e quindi le sue caratteristiche.

La coscenza si può paragonare a qualcosa del genere piuttosto che a H20?
Il primo è artificiale, il secondo pesa. Ma poi coscenza quale? quella solo che ha l'uomo di esistere o quella anche animale?
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Re: Concetto di morte

Messaggio Da SergioAD il Ven 20 Mag - 10:11

Cliccare per ingrandire...
In fondo la via di carrefour Non si va per snorkeling oggi e qui è delimitato e fa schifo. Comunque niente squali silent
Questo è carrefour Se Mavalà ci ha postato un triste filmato guardate qui questa signora a 45 gradi vestita di nero a raccogliere conchiglie... e'l passà una col mutini (muta da sub burkini) che parea n'fantasma

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Advaitin il Ven 20 Mag - 19:03

Prima di tutto, i miei ringraziamenti per aver voluto portare avanti il discorso. E anche solo per non averlo ostacolato. Sembra scontato, ma fin'ora il mettere in dubbio concetti come morte=nulla generavano risentimento profondo tra chi accetta tale concetto.

Mi dispiace dover fare di nuovo un discorso lungo, ma sto cercando di fare il punto definitivo della situazione, perché vedo che a cercare di fare troppi esempi non riesco a comunicare il punto fondamentale, rischiando di dovermi perdere a spiegare essi invece che ciò che voglio dire. Torniamo quindi all'acqua, senza fermarmi a livelli di indagine intermedi (cioé quello chimico che la vede come H2O,), ma andando subito all'essenziale, l'indagine fisica (ee fermandomi in essa alla sola teoria sperimentata delle particelle: le teorie ulteriori sono per ora teoriche, e le tralasciamo facendo finta che il sostrato di particelle sia la realtà ultima).

A livello comune noi trattiamo l'acqua come una sostanza con una sua realtà propria, e con caratteristiche che riteniamo sue proprietà intrinseche: ad esempio prendiamo la sua densità, ovvero "quanta acqua c'è in un certo volume", come una qualità che nasce e muore con l'acqua.

Il punto è che tutto questo è vero solo da un certo punto di vista, tra l'altro molto superficiale: se invece guardiamo da un punto di vista più essenziale, più profondo, e quindi più vero, troviamo che c'è SOLO E SOLTANTO un sostrato di particelle (quark, elettroni, gluoni, mesoni, fotoni, ecc.) con le loro proprietà intrinseche.

Particelle che prima assumono una certa posizione nello spazio e nel tempo (e noi chiamiamo questa loro disposizione "atomi di idrogeno" e "atomi di ossigeno"), poi, mantenendo tale posizione, assumono un'altra posizione nello spazio e nel tempo (e noi la chiamiamo "molecola H2O"), poi, sempre mantenendo le due precedenti posizioni, assumono una ulteriore posizione nello spazio e nel tempo (e noi la chiamiamo acqua).

Ora, cosa è cambiato durante tutte queste disposizioni? Niente. Si sono solo assunte nuove posizioni, pur mantenendo anche quelle precedenti, posizioni che non hanno alterato nessuna natura e nessuna caratteristica, e, ancora più importante, sono posizioni che NON HANNO AGGIUNTO nessuna proprietà o caratteristica a l'unica cosa che esite in tutto questo processo: il sostrato di particelle.

Semplicemente, tali particelle, via via che andavano ad assumere una nuova disposizione pur mantenendo le precedenti, si sono trovate costrette a non poter estrinsecare liberamente tutte le loro proprietà e capacità.

Nello specifico, quando si sono organizzate in quelle configurazioni che noi chiamiamo atomi di idrogeno ed ossigeno, hanno dovuto interagire tra loro secondo schemi più specifici (ad esempio i gluoni hanno dovuto interagire solo con particolari quark per organizzarsi in triplette da noi chiamati protoni e neutroni, e a loro volta i quark hanno dovuto scambiare fotoni soprattutto con gli elettroni relativamente "imprigionati" nei raggi d'azione chiamati orbitali), ma non hanno acquisito nessuna nuova caratteristica o proprietà; quando poi si sono organizzati in quella disposizione che noi chiamiamo molecole di H2O hanno dovuto mantenere ancor di più certe posizioni e certi processi, in modo che la nuova configurazione potesse rispondere alle leggi classiche e non più quantistiche, ma nessuna proprietà è sorta dal nulla; quando infine, sempre mantenendo le configurzioni precedenti, hanno assunto quella conformazione e quei processi che noi chiamiamo acqua, si sono ritrovati ad esplicare le loro caratteristiche ancor meno liberamente: ma le caratteristiche che esplicano ora che appaiono come "acqua" non sono nate adesso ma sono già presenti nel sostrato, anche se adesso si esprimono meno liberamente.

Ad esempio, quella caratteristica che noi chiamiamo densità dell'acqua, e che crediamo una proprietà che nasce e muore solo con l'acqua, in realtà è semplicemente il volume di spazio occupato dalle particelle quando assumono tutte quelle configurazioni appena descritte. Ma non è che le particelle non occupino comunque e sempre un certo volume di spazio, quando non assumono tali configurazioni. Semplicemente, adesso sono obbligati ad assumere sempre e solo quello specifico "dell'acqua", invece di poter assumere valori più variabili come prima (drasticamente più variabili, se consideriamo le regole quantistiche).

Oppure, altro esempio, la capacità di legarsi ad altre sostanze, che crediamo propria dell'acqua, è la sempre presente capacità di interazione delle particelle con altre particelle, solo che ora possono farlo con minor libertà, con regole più specifiche (gli elettroni sono costretti a scambiare fotoni solo con certi quark invece di poter scambiare fotoni con qualunque particella, ecc.).

Non c'è nessuna "capacità emergente" nel senso di un qualcosa che prima non c'era e che adesso ci sarebbe solo grazie alle nuove disposizioni assunte nello spazio e nel tempo. Al contrario, c'è una riduzione nella libertà di estrinsecazione delle capacità sempre presenti nel sostrato di particelle.

Ora: perché quando le particelle assumono le posizioni spazio temporali che noi chiamiamo atomi di carbonio, di idrogeno, ecc., e che poi, pur mantenendo anche tali posizioni, assumono la posizione che noi chiamiamo idrocarburo, proteina, ecc., e che poi, pur mantenendo le precedenti disposizioni nello spazio e nel tempo, assumono anche le disposizioni che noi chiamiamo neuroni, e che poi infine, pur mantenendo tutte queste disposizioni, assumono anche le disposizioni che chiamiamo reti neurali, dovrebbe venir fuori dal nulla una nuova caratteristica, ovvero la CAPACITA' di conoscere-sentire (al di là di cosa venga conoscituo-sentito: io parlo della capacità in sé), chiamata anche coscienza?

Perché, a differenza di qualunque altra capacità, essa non dovrebbe essere qualcosa di proprio del sostrato di particelle? Tutte le altre caratteristiche e capacità non solo sono GIA' presenti in tale sostrato, ma le varie disposizioni spazio temporali assunte da esso determina persino una RIDUZIONE dell'estrinsecazione di tali proprietà, come appena visto sopra.

La coscienza, eccezionalemente (o pregiudizialmente?), nascerebbe invece dal nulla al semplice variare di posizione delle particelle...

Perché la coscienza non dovrebbe appartenere, in forma tra l'altro più ampia e libera, al sostrato ultimo che è l'unica realtà, esattamente come ogni altra proprietà,?

Forse solo perché confondiamo la coscienza con l'attuale modo di accumulare dati (cioé tramite le strutture neurosensoriali, ma tutto in realtà accumula dati in qualche modo, anche gli oggetti inerti e l'universo intero), e con il possedere una fittizia immagine di sé e della propria volizione individuale (che sono solo immagini mentali anche solo secondo la neurobiologia e che in certi stati perdiamo persino noi pur non perdendo la capacità di conoscere-sentire in sé).

PS: grazie Werewolf se, come hai detto, sei stato tu ad aver cancellato i due post vuoti che avevo inviato: non so perché, ma si erano formati automaticamente quando avevo modificato per due volte il mio ultimo post, e contenevano una copia non voluta di quest'ultimo (copiae che a quel punto avevo, come hai visto, cancellato sostituendole con una linietta).

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Paolo il Ven 20 Mag - 20:35

Caro Advatin, apprezzo molto il tuo sforzo di spiegare nuovamente quello che vuoi dire. Farò anche io del mio meglio!

Analizzando il tuo ragionamento in relazione alle caratteristiche delle sostanze o della materia. Quello che tu hai espresso altro non è in fisica che il concetto di ordine o di entropia di un sistema. Sempre per non fare un trattato di fisica, ti riassumo il concetto: quando un sistema passa da uno stato ordinato ad uno disordinato la sua entropia aumenta. E il fatto che la materia cambi la sua configurazione e di conseguenza cambia anche le sue caratteristiche è semplicemente dovuta al fatto che raggiunge un livello più ordinato. Portando il discorso all'estremo c'è chi ipotizza che l'universo, vada verso un livello di entropia tale per cui non è più in grado di produrre lavoro. Un unico immenso universo spento privo di energia. Tieni conto che la materia altro non è che un modo di essere dell'energia. E, secondo come è genera diversa materia con diverse caratteristiche.

Riferendomi alla questione della coscienza, non vi è alcuna evidenza nè scientifica nè logica che ci possa far pensare che la coscienza altro non sia che un prodotto delle nostre attività celebrali. Inutile qui fare una ipotetica ricostruzioni degli eventi dal big-bang fino alla nascita del primo essere unicellulare per arrivare all'uomo sapiens, fino a noi. E da qui fino a noi. Come ti ho detto io ritengo che la soluzione più semplice sia quella da applicare. Da Wiki:

l Rasoio di Occam (Ockham's Razor) è una pietra di paragone della filosofia della scienza. Guglielmo di Ockham suggerì che tra le diverse spiegazioni di un fenomeno naturale si dovesse preferire quella che non moltiplica enti inutili (entia non sunt multiplicanda).
Un esempio classico di applicazione del principio può essere la questione riguardante la generazione dell'universo:
da un lato si può ipotizzare un universo eterno, o generato da sé o per motivi sconosciuti;
dall'altro, un universo generato da una divinità, la quale a sua volta è eterna, o generata da sé o per motivi sconosciuti.
In questo senso, la prima versione non postula enti inutili (la divinità), ed è quindi preferibile. Si tende a definire la teoria del Rasoio di Occam come la scelta più semplice.
Occam non imponeva di scegliere il complesso di ipotesi di numero minore né suggeriva che esso sarebbe stato quello più vicino alla verità ma che se le ipotesi formulate bastavano a spiegare il fatto non si doveva inutilmente complicare ma accettare la semplicità della spiegazione.


Con la stessa logica se ritieni che la coscienza sia il frutto della attività celebrale, non serve altro. Ti devi fermare li. Ogni altro successivo passo è inutile e errato.
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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Rasputin il Ven 20 Mag - 20:46

Advaitin ha scritto:

Perché la coscienza non dovrebbe appartenere, in forma tra l'altro più ampia e libera, al sostrato ultimo che è l'unica realtà, esattamente come ogni altra proprietà,?

Perchè non si capisce bene cosa intendi per "Sostrato" (Suppongo significhi "Substrato"). Le proprietà sono, appunto, proprie delle materia. Il resto è fuffa.

Advaitin ha scritto:Forse solo perché confondiamo la coscienza con l'attuale modo di accumulare dati (cioé tramite le strutture neurosensoriali, ma tutto in realtà accumula dati in qualche modo, anche gli oggetti inerti e l'universo intero), e con il possedere una fittizia immagine di sé e della propria volizione individuale (che sono solo immagini mentali anche solo secondo la neurobiologia e che in certi stati perdiamo persino noi pur non perdendo la capacità di conoscere-sentire in sé).

Gli oggetti inerti non accumulano dati. Oppure fammi un esempio.

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Advaitin il Dom 22 Mag - 17:21



Con la stessa logica se ritieni che la coscienza sia il frutto della attività celebrale, non serve altro. Ti devi fermare li. Ogni altro successivo passo è inutile e errato.


Tralasciando il discorso sull'entropia, che è un modo per studiare come le particelle si distribuiscono nel tempo, il punto che invece ritengo importante è proprio che, se è vero che A LIVELLO neurologico è logico ciò che hai detto tu sulla coscienza ed è inutile introdurre nuovi ragionamenti, ad un livello di fisica fondamentale (quindi un livello PIU' PROFONDO, cioé in questo caso PIU' VERO) quella logica che applichiamo a livello neurologico non è sufficente.

Introdurre ad esempio lo studio dei moti e dei comportamenti delle particelle mentre misuriamo la quantità di massa per volume di spazio (densità) dell'acqua, sarebbe inutile, anzi, errato.

Ma quando vogliamo sapere se l'acqua è una realtà ultima, una sostanza non ulteriormente analizzabile oltre le proprietà più evidenti e "macroscopiche", allora scopriamo che, anche quando l'acqua non viene più percepita, non scompare ciò che l'acqua è in realtà, ovvero solo e soltanto particelle (e ci fermiamo alle particelle per rimanere al massimo livello sperimentale a cui siamo arrivati oggi).

E a questo punto siamo obbligati a studiare quelle proprietà che prima era superfluo introdurre, ovvero in che modo le particelle si distribuiscono e si muovono nello spazio, distribuzione e movimento che sono la vera natura anche di quella quantità di massa per volume di spazio (che chiamavamo "densità dell'acqua") che credevamo esistente solo con l'acqua e che invece perdura anche dopo la sparizione di quest'ultima, anche se con valori diversi e con modi diversi di descriverne la natura.

Prima la propietà definita come densità era considerata un qualcosa di proprio dell'acqua. Poi ne scopriamo la natura più profonda, che appartiene in realtà alla vera realtà dell'acqua, le particelle, che sono anche la vera natura di tutto il resto.

Il discorso non cambia secondo me con la proprietà definita come coscienza. La consideriamo un qualcosa di proprio delle reti neurali solo perché ancora non sappiamo studiare ogni proprietà dal punto di vista della fisica fondamentale (in cui le reti neurali si rivelano essere una particolare disposizione spazio-temporale di particelle, le stesse particelle che ci sono dovunque. E una semplice disposizione nello spazio e nel tempo non può determinare una assoluta presenza o assenza di una proprietà, rispetto ad una disposizione diversa dello stesso tipo di particelle).

Perchè non si capisce bene cosa intendi per "Sostrato" (Suppongo significhi "Substrato"). Le proprietà sono, appunto, proprie delle materia. Il resto è fuffa
Il sostrato, o substrato che dir si voglia, è quello di cui ho parlato per tutto il tempo: il sostrato di particelle. Che, più che sostrato, andrebbe definito come l'unica realtà che c'è veramente là dove noi vediamo una molteplicità di elementi, composti, ecc (poi, come ho già accennato, è praticamente sicuro che anche le particelle non siano realtà ultime, perché probabilmente sono in realtà superstringhe, o campo quantistico, o quel che si rivelerà essere la teoria più corretta).

Le proprietà sono, appunto, proprie delle materia. Il resto è fuffa.
Le proprietà appartengono a quale materia? Alle cellule? Ma esse esistono solo come disposizione nello spazio e nel tempo di molecole. Appartengono alle molecole allora? Ma le molecole esistono solo come disposizione nello spazio e nel tempo di atomi. Appartengono agli atomi allora? Ma gli atomi esistono solo come disposizione nello spazio e nel tempo di particelle (ci fermiamo di nuovo solo ad esse, perché andando oltre finiremmo solo in pure teorie per il momento non confermate sperimentalmente). Quindi: le proprietà sono proprie delle particelle, unica vera "materia" esistente. Il resto, cioé gli atomi, le molecole, le cellule, ecc. (per quanto siano tutti percepibili e studiabili a livelli di indagine che non riguardano la fisica fondamentale) sono in realtà fuffa, cioé: sono semplice movimento, configurazione formale, momentanea disposizione spaziale dell'unica (per ora sperimentalmente confermata) realtà: le particelle.

Gli oggetti inerti non accumulano dati. Oppure fammi un esempio.
Da un punto di vista fisico, TUTTO è un particolare accumulo di informazioni, di dati. Nella fisica fondamentale ogni informazione è infatti definibile come una particolare disposizione e come un particolare processo (in una parola: come una particolare configurazione spazio-temporale) dello stesso tipo di sostrato di particelle.
Quindi, tra una particolare configurazione (ad esempio, quella che noi vediamo superficialmente e macroscopicamente come cervello) e un'altra configurazione (ad esempio, quella che noi vediamo superficialmente e macroscopicamente come sasso), c'è solo un differente accumulo di dati, cioé appunto solo differenti configurazioni spazio-temporali dello stesso tipo di particelle.

Advaitin
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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Rasputin il Dom 22 Mag - 18:03

'mbe'?

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Messaggio Da Paolo il Dom 22 Mag - 19:00

.......quella logica che applichiamo a livello neurologico non è sufficente.
Perchè? Tu hai qualche evidenza o qualche dato che possa in qualche modo far pensare che la coscienza non sia il prodotto della attività celebrale? Fare una affermazione così categorica ma del tutto immotivata è del tutto inutile.

Circa il tuo contorto ragionamento sulle proprietà della materia mi sembra, se ho capito correttamente, che quanto tu affermi sia una cosa ovvia. Il combinarsi degli elementi in modalità diverse fa si che si ottenga una materia che, volta per volta abbia delle diverse caratteristiche. E in questo non ci vedo nulla nè di misterioso nè mistico. Pensare che vi siano dei valori assoluti che poi la materia li interpreta e li esprime o li manifesta, è una ipotesi che non si fonda su niente.

Ma gli atomi esistono solo come disposizione nello spazio e nel tempo di particelle (ci fermiamo di nuovo solo ad esse, perché andando oltre finiremmo solo in pure teorie per il momento non confermate sperimentalmente). Quindi: le proprietà sono proprie delle particelle, unica vera "materia" esistente.


Advaitin, se hai scoperto la "particella" alla base della materia ti danno di sicuro il premio Nobel!!
Io non riesco proprio a capire cosa sia questa particella. Ti ricordo che la materia si trasforma in energia (bomba atomica). Ora stanno provando a cercando di effettuare il fenomeno opposto. A Ginevra nell'acceleratore di particelle stanno cercando di generare materia dalla energia. E questa non è teoria o ipotesi, ma fatti reali.

Inutile dire che il substrato è il substrato. Fai una affermazione assoluta, priva di ogni logica, che stravolgerebbe il modo di vedere la realtà, e ti limiti a dire che è.... mahh thinkthank
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Re: Concetto di morte

Messaggio Da SergioAD il Dom 22 Mag - 19:17

Rasputin ha scritto:
SergioAD ha scritto:Oggi mi avete messo in mezzo limortacci vostri, ho pensato a questo poi ho detto, "no non possono farlo per spaventarmi!". Insomma domani rischio di far puzzare il golfo di merda italiana! Oppure vado a bagnarmi nel lungomare in mezzo ai bambini! e VFC!

Mi hai ricordato di un episodio occorsomi anni fa...su un picco abbastanza pericoloso, altri 4 o 5 con me, onde grandi mi scappava ed uscire dall'acqua là è complicato allora mi sono allontanato un po' ho calato il pantaloncino (Era estate) e l'ho fatta sul posto...sfiga la corrente ha spinto il salsicciotto galleggiante sul picco dove erano gli altri...figura di merda, letteralmente.

Ah il picco è questo:



Sono momenti difficili, come quando parli di spuntare, appunto il solito difetto di spronuncia, perdere saliva e vederla schizzare verso il povero interlocutore... e vorresti pulirlo ma pensi che forse non si è accorto ben sapendo che per educazione quello fa finta di niente... ma non puoi resiste a non impiastricciare!

Con quell'onda potevi gridare, "merda da babordo!" magari sentiresti rispondere di no perché non sta controvento ignaro... magari non potevi nemmeno andare sott'acqua... eppure di tutte le prese che potevano essere ti dico in verità che con uno stronzo volante meglio la presa di coscienza che una presa di culo!

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Advaitin il Dom 22 Mag - 19:55

Pensare che vi siano dei valori assoluti che poi la materia li interpreta e li esprime o li manifesta, è una ipotesi che non si fonda su niente.
Non chiamiamoli valori assoluti, ma solo valori: ebbene, quei valori, nei riguardi delle varie perticelle conosciute, sono stati misurati e sperimentati.
E quando le particelle si posizionano in vari modi nello spazio e nel tempo, quei valori noi li vediamo come proprietà della "materia": ma quest'ultima è solo il modo con cui le configurazioni di particelle appaiono, e le proprietà che rileviamo nella materia si rivelano essere appunto solo il modo con cui le proprietà delle particelle si manifestano durante tali configurazioni.
Non credo che ci sia niente di errato in tutto questo, da un punto di vista di fisica fondamentale. Questo ovviamente non esclude lo studio e la sperimentazioni ad altri livelli (chimica, biologia, neurobiologia, ecc.), ma non significa che questi livelli siano fondamentali (e, in quanto NON fondamentali, non possono mettere la parola finale su di una proprietà).
E non significa nemmeno che per fare tutto questo discorso si debba aver già trovato la realtà fisica ultima: basta anche solo il livello raggiunto oggi sperimentalmente, che poi verrà aggiornato al prossimo livello che risulterà più fondamentale (in cui cioé anche le particelle si riveleranno una configurazione formale di "altro", e le loro proprietà si riveleranno quindi derivate da tale "altro". La teoria delle superstringhe è appunto un esempio di tale possibile "altro", cioé di una realtà più fondamentale delle particelle).

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Fux89 il Dom 22 Mag - 20:16

Advaitin ha scritto:Perché la coscienza non dovrebbe appartenere, in forma tra l'altro più ampia e libera, al sostrato ultimo che è l'unica realtà, esattamente come ogni altra proprietà,?
Che cazzo è il sostrato ultimo?

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Rasputin il Dom 22 Mag - 20:18

Anch'io stasera sono un po' sostrato, mi sa che me ne vado a letto

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Re: Concetto di morte

Messaggio Da Paolo il Dom 22 Mag - 20:57

Avaitin io continuo a non capire che cosa vuoi dire. Senza lunghi e contorti ragionamenti mi spieghi in parole povere cosa intendi con particelle, substrato e valori?
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Re: Concetto di morte

Messaggio Da mecca domenico il Dom 22 Mag - 21:08

Paolo ha scritto:Avaitin io continuo a non capire che cosa vuoi dire. Senza lunghi e contorti ragionamenti mi spieghi in parole povere cosa intendi con particelle, substrato e valori?

Avaitin si può dialogare terra terra senza quei ragionamenti contorti?

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