Gli Scienziati credono in dio?

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Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Be.Human il Sab 18 Giu - 7:34

Nelle dispute verbali tra atei e religiosi, è molto frequente finire a discutere di ciò che gli scienziati pensano riguardo alla religione. Gli argomenti dei non credenti sono solitamente in gran parte di stampo scientifico, come l’evoluzionismo o le teorie cosmologiche, mentre i credenti si appellano a tali discipline utilizzando l’argomento del “molti scienziati famosi credono in dio” per mostrare come scienza e fede non siano realmente in contrasto. Questa argomentazione può sembrare un inconscio modo per discolparsi
del fatto di aver deliberatamente sospeso il proprio giudizio razionale
e critico per quanto riguarda tutto il settore
religioso-mistico-spirituale dell’esistenza, ma il problema principale è
che tale affermazione non è nemmeno vera.
Nel XX secolo, infatti, sono state compiute parecchie indagini sociologiche riguardo ciò in cui gli scienziati credono o non credono. Una delle analisi più famose, “Leading cientists still reject God” (“I maggiori scienziati rifiutano ancora Dio”) di Edward J. Larson e Larry Witham, è stata pubblicata nel 1998 sulla prestigiosa rivista Nature.
Il primo studio in questo senso, che anche Larson e Witham considerano
una pietra miliare, è stato effettuato nel 1914 dallo psicologo James H. Leuba, che analizzò le opinioni religiose di 1000 scienziati statunitensi scelti in maniera casuale, da cui risultò che il 58%
di essi non credeva o era dubbioso riguardo l’esistenza di un
qualsivoglia dio. Già nel 1914, restringendo il campione scelto ai 400
più importanti scienziati americani, la percentuale di ateismo e
agnosticismo saliva al 70%. Nel 1933, quindi 19 anni
dopo, Leuba ripetette tale studio e constatò che entrambe le percentuali
erano cresciute, rispettivamente al 67 e all’85 per cento.
Nel 1996 Larson e Witham hanno ripetuto per la terza volta lo studio
proposto da Leuba, scoprendo che per quanto riguarda il campione più
esteso di scienziati, dal 1914 ad oggi, la percentuale di atei e
agnostici è salita di due soli punti percentuali, assestandosi al 60,7%. Il grande cambiamento si è invece verificato nel campione di scienziati d’élite, estratti a caso tra i membri della National Academy of Science: di essi, solo il 7%
ha dichiarato di credere in qualche forma di essere superiore. L’oscar
della miscredenza spetta in questo caso ai fisici, con il 79% di atei (senza contare gli agnostici, quindi!), mentre i più pii si sono rivelati i matematici, con il 14.3% di credenti. Il tasso più basso di credenti è stato raggiunto dai biologi, con il 5.5% (7.5%tra i fisici e gli astronomi).
Una analisi estremamente ampia e approfondita è stata fatta da Benjamin Beit-Hallahmi e Michael Argyle nel loro libro “The psychology of religious behaviour, belief and experience”,
in cui viene mostrato come, nel 1954, ci fossero dei fortissimi
squili
bri tra le credenze degli scienziati e quelle dell’intera
popolazione americana, anche all’interno delle singole religioni.
Nonostante la percentuale di atei statunitensi fosse del misero 2.1%, a tale ristretta comunità apparteneva ben il 45% degli scienziati totali. Anche il 3% di ebrei tra la popolazione triplicava, portando a 9% la percentuale di ebrei nel modo accademico. Nonostante la popolazione americana fosse composta dal 66% di protestanti e dal 26.2% di cattolici, tali credo religiosi rappresentavano, all’interno della comunità scientifica, solo il 23% di scienziati protestanti e meno dell’1% di cattolici.
Lo stesso studio mostrava anche che, mentre per quanto riguarda le
religioni il credo dei genitori ha una influenza apprezzabile sul credo
dei figli, solo l’8% degli scienziati che si era dichiarato ateo era figlio di genitori che non professavano alcun credo religioso.
Di seguito è riportata la tabella redatta da Lenski nel 1963
utilizzando dati risalenti al 1954 (per quanto riguarda gli scienziati) e
del 1957 per quanto riguarda la popolazione americana:
Credo Religioso% di scienziati% genitori% popolazione USA
Protestanti235366.3
Cattolici<1526.2
Ebrei9233
Atei4582.1
Altro/Agnostici2351.9
Nel 1988 Ben Hallahmi verificò che tra i vincitori di premi Nobel,
sia scientifici che letterari, è estremamente diffuso un notevole grado
di irreligiosità, se paragonato alle abitudini religiose delle nazioni da cui essi provengono: «there was a remarkable degree of irreligiosity, as compared to the populations they came from». Secondo quanto riportato da Hallahmi e Argyle nel loro saggio, un buon numero di scienziati ha indubbiamente sperimentato situazioni di conflitto tra il loro lavoro accademico e la religione, e tale problematica ha avuto una specifica evoluzione storica. Negli «early days of science»,
cioè nel diciassettesimo secolo, i protestanti erano favorevoli
all’indagine scientifica, che sembrava un eccellente mezzo per
attribuire maggiore gloria all’opera di creazione divina. I problemi
sorsero più tardi, cioè quando la scienza iniziò a essere in disaccordo,
circa l’origine ed il paradigma evolutivo della vita, con quanto
affermato nell’Antico Testamento.
Hallahmi e Argyle osservano che alcune religioni, tra cui spicca il cattolicesimo, hanno una rigida e autoritaria struttura gerarchica, chestoricamente ha preteso obbedienza piuttosto che promuovere lo sviluppo del libero pensiero. «In
addition, some religious traditions (e.g. Roman Catholic) are quite
hierarchical and authoritarian, and in the past at least have required obedience rather than critical thinking, and taught that innovation and independence were not welcome
».
I ricercatori concludono affermando che dottrine che insegnano a osteggiare innovazione ed indipendenza intellettuale difficilmente possono produrre persone con la giusta forma mentis per giostrarsi agilmente e con profitto nel mondo della ricerca scientifica: «those so taught would not be likely to do well in scientific research».

Fonte: http://www.cronachelaiche.it/2011/06/gli-scienziati-credono-in-dio/
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da matem il Sab 18 Giu - 9:47

La scienza senza religione è zoppa , la religione senza la scienza è cieca.L'ho letto da qualche parte.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Rasputin il Sab 18 Giu - 10:03

A me pare che la scienza senza religione se la cavi benissimo.

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Fux89 il Sab 18 Giu - 10:06

Rasputin ha scritto:A me pare che la scienza senza religione se la cavi benissimo.


Anzi, direi che se la cava molto meglio...

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da matem il Sab 18 Giu - 12:47

daccordo con voi
la scienza aiuta a ragionare,a capire, a scoprire,a sperimentare, a osservare e a riflettere ricavando leggi , ipotesi e verità
la religione illude,offusca la mente,crea spesso fanatismi pericolosi.è fuori dal tempo e crea sottomissioni , irrazionalità , illogicità , favole e falsità.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Paolo il Sab 18 Giu - 15:12

A mio avviso il problema è stato posto male. Il problema se uno scienziato, così come anche un individuo di media cultura, creda o meno non dipende dagli studi fatti o dal contesto culturale. Questi fatti hanno sicuramente un'influenza, ma non sono determinati. Dobbiamo considerare che la fede ha basi emotive e il cervello ha tendenza, anche per risparmiare energie, a credere alle cose. Lo scetticismo, così come lo spirito critico sono uno sforzo e come tale bisogna essere allenati, preparati e averne voglia. Qui è come pensare che tutti siamo culturisti o atleti come Rasp!! wink.. Quello che ritengo sia fondamentale non è tanto quello di avere una educazione atea. E' ovvio che anche questo influisce. Ma il vero punto è quello di avere una mente, comunque una impostazione di ragionamento logica e razionale, non pigra e a base emotiva.

Io posso riportare una esperienza personale che ho già esposto. Anche se mio padre era ateo, di fatto non mi ha mai nè impedito nè condizionato a credere o non credere in qualcosa. Si è sempre limitato a cercare di illustrarci e spiegarci (a me e ai miei fratelli) le cose in modo razionale. Ma quello che penso abbia avuto maggior importanza è il fatto che non ha mai voluto che a noi bambini si facesse credere che esistessero realmente i vari personaggi della fantasia, come babbo natele, la befana o santa Lucia. I regali (all'epoca i regali erano una volta all'anno) non li portava nessun essere fantastico, ma solo i tuoi genitori. Per la verità all'ora mio padre lavorava alla OM (Fiat) e il 13 dicembre ovvero il giorno di santa Lucia la ditta dava i regali ai bambini. Io andavo a prenderli in fabbrica con lui. Poco romantico, ma molto efficace. Io ricordo ancora oggi che poi litigavo con i mie amichetti perchè loro erano convinti che i doni li portava la santa o il babbo natale, mentre io dicevo che erano stati i loro genitori. E non c'era modo di convincerli. Da allora per me non è cambiato molto. Quando parlo con un credente mi sembra di parlare con i bambini dell'epoca: loro erano realmente convinti e ci credevano. E ti garantisco che certe cose non te le scordi più per tutta la vita. Ma se tu trai in inganno il bambino, e di conseguenza il suo cervello, lui sarà così tutta la vita. O comunque dovrà fare un grosso sforzo per razionalizzare e superare l'emotività.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da *Valerio* il Sab 18 Giu - 16:36

...mentre i più pii si sono rivelati i matematici, con il 14.3% di credenti.

Odifreddi non sara' contento mgreen

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Muriel il Sab 18 Giu - 19:23

Be.Human ha scritto:Nelle dispute verbali tra atei e religiosi, è molto frequente finire a discutere di ciò che gli scienziati pensano riguardo alla religione. Gli argomenti dei non credenti sono solitamente in gran parte di stampo scientifico, come l’evoluzionismo o le teorie cosmologiche, mentre i credenti si appellano a tali discipline utilizzando l’argomento del “molti scienziati famosi credono in dio” per mostrare come scienza e fede non siano realmente in contrasto.
sì questo lo avevo scritto anche molto tempo fa in un thread analogo... è pietoso questo pretesto, così come è pietoso il fatto che spesso si tenti anche di trascinare dalla propria parte degli scienziati che chiaramente non lo erano, vedi il caso di einstein

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Be.Human il Dom 19 Giu - 10:34

matem ha scritto:La scienza senza religione è zoppa , la religione senza la scienza è cieca.L'ho letto da qualche parte.

La scienza senza fantasia e zoppa. Per essere un buono scienziato bisogna avere molta inventiva, molta immaginazione (Basti guardare Einstein che immagginava di cavalcare un raggio di luce) Forse per questo si dice lascienza religione è zoppa:

Scienza - Religione = Zoppa

Religione = Fantasia

Scienza + Fantasia = Scienza perfetta

Da buon ateo e spero futuro scienziato, la fantasia e il miglior motore grafico esistente in circolazione (l'immaginazione) è essenziale per le scoperte
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da matem il Dom 19 Giu - 10:36

sono uno dei matematici atei allora
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Be.Human il Dom 19 Giu - 10:39

matem ha scritto:sono uno dei matematici atei allora

Io un astrofisico ateo...
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Feynman il Dom 19 Giu - 10:49

La famosa citazione di Einstein l'ho sempre interpretata in modo diverso, da come spesso fanno i credenti usurpando citazioni a destra e a manca allo scopo di avvalorare le loro ipotesi.
Einstein, come mi sembra di aver già accennato in passato, si rapportava alla natura e l'universo, con un atteggiamento religioso e rispettoso, ma non sottomesso, come ogni religione esige.

Quindi , aldilà della fantasia, egli si riferisce ad uno stato d'animo, religioso per l'appunto, che nella di lui concezione, dovrebbe aiutare lo scienziato nel suo lavoro.
Si può constatare come questo atteggiamento sia comune a molti grandi scienziati contemporanei dichiaratamente atei: primo fra tutti Richard Dawkins, il quale trasuda passione per il suo lavoro, lo stesso dicasi per Hawking, Feynman, Sagan...
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da matem il Dom 19 Giu - 21:30

.. e Margherita Hack
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da chef75 il Dom 19 Giu - 22:08

matem ha scritto:.. e Margherita Hack

é atea

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Quando la maggior parte di una società è stupida allora la prevalenza del cretino diventa dominante ed ineguagliabile.
Carlo M. Cipolla

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Rasputin il Lun 20 Giu - 9:08

chef75sp ha scritto:
matem ha scritto:.. e Margherita Hack

é atea

Come un sasso. Anche se a volte mi da sui nervi facendo confusione coi termini

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da teto il Lun 20 Giu - 9:47

Rasputin ha scritto:
chef75sp ha scritto:
matem ha scritto:.. e Margherita Hack

é atea

Come un sasso. Anche se a volte mi da sui nervi facendo confusione coi termini

tipo quando dice che l'ateismo è un atto di fede
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Rasputin il Lun 20 Giu - 9:54

teto ha scritto:

tipo quando dice che l'ateismo è un atto di fede

Bravo Teto, proprio a quello mi riferivo, insieme con la confusione tra fede e fiducia che sono due cose ben diverse ok

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Elima il Lun 20 Giu - 12:17

Rasputin ha scritto:
chef75sp ha scritto:
matem ha scritto:.. e Margherita Hack

é atea

Come un sasso. Anche se a volte mi da sui nervi facendo confusione coi termini
A me invece dà fastidio quando diventa assolutista, lo trovo antiscientifico!!!
Quante teorie sono state provate a distanza di secoli? forse di più di quelle che sono state confutate! Se si fosse continuato a scartare tutto quello che non è "provabile" saremmo ancora nelle caverne!
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Rasputin il Lun 20 Giu - 12:27

Boccadorata ha scritto:
A me invece dà fastidio quando diventa assolutista, lo trovo antiscientifico!!!
Quante teorie sono state provate a distanza di secoli? forse di più di quelle che sono state confutate! Se si fosse continuato a scartare tutto quello che non è "provabile" saremmo ancora nelle caverne!

C'è un barbatrucco: per formulare un'ipotesi (Le teorie sono ben altra cosa), occorre prima un fenomeno osservabile e riproducibile.

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da stefano il Gio 14 Lug - 15:59

Il solito dilemma se abbia ragione la scienza o la religione.
Entrambe affrontano argomenti che non hanno nulla in comune, ma spesso le si vede invadere ognuna il territorio dell'altra, così si vedono credenti cercar di convincere il prossimo che il sole gira intorno alla terra, e scienziati cercar di dimostrare l'esistenza o la non esistenza di Dio tramite l'analisi e il metodo scientifico.
E' scemo il credente a provarci? Sicuramente, come lo è anche lo scienziato a fare l'opposto.
La scienza ha un limite invalicabile, che è appunto la non certificabilità assoluta delle sue asserzioni. Può dire che il cosmo gira intorno alla gravitazione universale, ma è solo un'ipotesi, come lo sono tutte le leggi che propone, e che spesso vengono riconsiderato o addirittura accantonate dopo qualche tempo.
Newton aveva creato un universo perfetto, poi si scoprì che era una balla che andava bene per piccole strutture come il nostro sistema solare, ma che a grandi dimensioni diventava una frottola.
Einstain aveva creato un universo ancora più perfetto, ma poi si è scoperto che anche per lui andava bene per piccole strutture, solo un pò più grandi, ma che per il resto era una frottola.
La scienza questo fa: ipotizza, nulla di più, e di sicuro c'è sempre qualcosa oltre che dovrà spiegare.
Di qui allora passiamo al problema di Dio. Dio è tutto, è il confine ultimo del cosmo, è la sua origine e la sua fine. Confine che appunto la scienza, per sua natura, non potrà mai raggiungere.
Dio esiste o non esiste? La scienza non può dirlo, e qualunque scienziato che lo asserisca, anche il più illustre, è un imbecille, perché asserire qualcosa che non può essere provato, smette di essere scienza, e diventa un atto di fede. Di qui, il credere che Dio non esista, rimane un credere, ed è parimenti del credere che esista, senza alcuna prova, allo stesso livello di chi invece ci crede, con una differenza sostanziale: io posso credere perché ho prove, personali o meno, della sua esistenza, che magari non posso riportare, oppure posso credere perché soddisfo un bisogno psicologico che mi migliora la vita. Il non credere e il cercare di convincere gli altri a non farlo, senza prove e portando un'innocente scienza che non c'entra nulla come testimone, è solo un atto di distruzione volto a cercare rogna.
Parla un agnostico.

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Paolo il Gio 14 Lug - 16:16

Ciao Stefano e benvenuto !! ok

Mi sembra che sei partito subito al massimo e hai messo sul piatto molti argomenti.
Il primo punto che devi considerare è che non ha nessun senso fare un confronto fra fede e scienza. La prima appartiene al campo delle emotività, la seconda della razionalità. E' come se tu volessi valutare una poesia utilizzando la matematica o la chimica !! Il fatto che gli scienziati per cercare di interpretare il mondo formulino delle ipotesi è del tutto logico. Ma l'intelligenza dello scienziato è proprio quella di fare ipotesi e poi cercare le verifiche. Se non si trovano, o si scarta l'ipotesi, o se ne formula una nuova. E avanti così. Questa è la ricerca scientifica. La fede invece ha l'arroganza di conoscere la verità e, anche davanti all'evidenza dei fatti, si ostina a sostenere l'insostenibile. E' perciò dogmatica. C'è poco da discutere!

E poi non ha logica dire che "Di qui, il credere che Dio non esista, rimane un credere, ed è parimenti del credere che esista, senza alcuna prova". E' chi sostiene l'esistenza di qualcosa che lo deve dimostrare. Io non mi preoccupo di dimostrare che Diabolik non esiste. Sei tu che ne sostiene l'esistenza che ne devi dare prova. Di questo ne abbiamo discusso già tante volte.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Muriel il Gio 14 Lug - 16:23

bravo paolo, 110 e lode con bacio accademico e cartellino verde ahah

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da stefano il Gio 14 Lug - 16:43

Paolo ha scritto:Ciao Stefano e benvenuto !!

Mi sembra che sei partito subito al massimo e hai messo sul piatto molti argomenti.
Il primo punto che devi considerare è che non ha nessun senso fare un confronto fra fede e scienza. La prima appartiene al campo delle emotività, la seconda della razionalità. E' come se tu volessi valutare una poesia utilizzando la matematica o la chimica !! Il fatto che gli scienziati per cercare di interpretare il mondo formulino delle ipotesi è del tutto logico. Ma l'intelligenza dello scienziato è proprio quella di fare ipotesi e poi cercare le verifiche. Se non si trovano, o si scarta l'ipotesi, o se ne formula una nuova. E avanti così. Questa è la ricerca scientifica. La fede invece ha l'arroganza di conoscere la verità e, anche davanti all'evidenza dei fatti, si ostina a sostenere l'insostenibile. E' perciò dogmatica. C'è poco da discutere!

Ha l'arroganza di conoscere la verità, ma è implicito quando si ascolta qualcuno, che sta esponendo il suo punto di vista. Qualcuno pretenderà che sia un punto di vista oggettivo e non soggettivo, ma è solo uno sciocco, che sia religioso o scienziato. Tu puoi decidere di seguirla o meno, nessuno te lo impone, però seguirla da un senso a quei momenti di sconforto come la morte di un figlio, e se tutti dovessimo seguire la logica, in un mondo di dolore che si conclude con un'inevitabile morte, credo che ci suicideremmo in massa.
Di qui ti pongo la domanda: in una vita che si conclude inevitabilmente con una fossa, qual'è il motivo che spinge un ateo a non scocciarsi di tanti sforzi inutili e a buttarsi razionalmente da un ponte?

Paolo ha scritto:E poi non ha logica dire che "Di qui, il credere che Dio non esista, rimane un credere, ed è parimenti del credere che esista, senza alcuna prova". E' chi sostiene l'esistenza di qualcosa che lo deve dimostrare. Io non mi preoccupo di dimostrare che Diabolik non esiste. Sei tu che ne sostiene l'esistenza che ne devi dare prova. Di questo ne abbiamo discusso già tante volte.

Non può darti la prova, perché altrimenti non sarebbe religione ma scienza. Ti offre semplicemente degli spunti di riflessione e il messaggio "non lasciarti andare", c'è qualcuno che veglia su di te. Puoi crederci o no, ma se non lo fai, ritorni al ponte di cui sopra.
Grazie per il saluto ^_^

stefano
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Rasputin il Gio 14 Lug - 16:53

Ciao Stefano, fai una belaroba e presentati, vah ché c'è una sezione apposita.

Poi se ti resta tempo magari puoi dare una scorsa qui:

http://atei.forumitalian.com/t1457-caro-missionario

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Werewolf il Gio 14 Lug - 16:58

Di qui ti pongo la domanda: in una vita che si conclude inevitabilmente con una fossa, qual'è il motivo che spinge un ateo a non scocciarsi di tanti sforzi inutili e a buttarsi razionalmente da un ponte?
Il fatto che valga la pena viverla. La consapevolezza che nela vita non c'è solo sofferenza: certamente ce n'è tanta, ma alle volte basta un solo momento felice per ripagare di tutto il dolore sofferto.

Qui non è questione di possedere la verità, è questione di avere un metodo che permetta di conoscerla. Per quanto i modelli scientifici possano essere incompleti ed imperfetti, si si basano su prove e dati concreti, e di fatti permettono di modificare la realtà in modi che, solo fino a duecento anni fa, sarebbero stati impensabili. La religione non permette di conoscere la realtà, eppure pretende di fare affermazioni su di essa senza fornire uno straccio di prova. In pratica, fa ipotesi gratuite e, come tutte le ipotesi gratuite, esse vengono lasciate nel cestino fino a quando non ci saranno dati a supportarle. Detta in sintesi, mentre le ipotesi della scienza non sono gratuite, quelle della religione lo sono. Ergo, a meno di non considerare valide tutte le invenzioni prive di prove a supporto che la mente umana si ingegna di creare, semplicemente le si ignorano, comprese quelle religiose. Se poi mi dici che la religione può avere un valore spirituale, possa proporre un arricchimento della propria vita, questo è un altro discorso che esula dalle questioni scientifiche ed epistemologiche.

Ah, benvenuto!
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