Gli Scienziati credono in dio?

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Andrea apateista il Ven 15 Lug - 22:47

Gian dei Brughi ha scritto:
stefano ha scritto:
Gian dei Brughi ha scritto:
Ecco lo siensiato Stefano in una rara immagine di repertorio:

È questa l'argomentazione che portate?
Io leggo continuamente persone che stizziscono riguardo un argomento trito e ritrito, che dovrebbe ormai essere di facile gioco e soluzione. Invece leggo solo argomentazioni come "io ragiono" o vignette a sfottò.
Qui spero si dialoghi e che l'obiettivo comune non sia il mostrare a tutti i costi di avere ragione con una tifoseria da stadio, ma il dialogo tra posizioni diverse.
Io scrivo quello che penso siano ragionamenti corretti. Magari sbaglio, magari no, e la persona di buonsenso mette sempre in conto la possibilità di sbagliare, mentre l'imbecille ha sempre l'assoluta certezza di essere nel giusto.
Ora, si può discutere o il negare la santità e l'infallibilità dell'Ateismo vuol dire non essere adatti a questo forum? Perché sentirsi dire "che palle" per due volte con vignetta aggiunta nello stesso post, può forse sottointendere che ci sia poco interesse al dialogo, quindi ditemelo subito che così evitiamo tutti di perdere tempo.
Stefano, ti spiego le mie ragioni. Che sono le mie e non di altri ti prego quindi di non fare di tutto la solita brodaglia con il consueto "vojaltri atei".
Io mi sono aggiunto al thread dopo aver letto l'ottima domanda-provocazione di Davide qui.
Alla quale tu hai risposto qui. Mi dispiace tu sia circondato da non-credenti che vanno affermando "fidati di me, lo so" per quanto riguarda l'inesistenza di ogni entità metafisica. Io personalmente di simili persone ne ho incontrate poche/nulle.
Comunque tornando alla seconda parte della tua risposta che quoto qua dividendola in due, prima parte:
stefano ha scritto:Per quanto riguarda la domanda, si, sono agnostico anche rispetto a tutte queste divinità.
Non condivido la risposta che trovo alquanto sempliciotta, data da uno che vuole avere la botte piena (essere non-credente) e la moglie ubriaca (lasciare spazio alle divinità anche dove non ce n'è). Avresti sicuramente potuto rispondere meglio, ma chissà... tempo al tempo. Mi spiego meglio.
Per quanto mi riguarda io mi ritengo "agnostico", nel senso più lasco del termine, nei confronti di una (o più) entità metafisiche al di fuori del tempo e dello spazio. Al di la delle nostre percezioni sensoriali e dei nostri più affilati strumenti. Entità che essendo al di fuori delle (4 + n) dimensioni di questa parte di universo non interagiscono con esso, né adesso né mai, e dunque allo stato delle cose in termini fattuali è come se non esistessero. Ma questo vale per una entità vaga e, alla fin fine, eterea. Tu invece sei agnostico per Zeus, Il mostro di spaghetti volante, eccetera che hanno proprietà fisiche (non metafisiche!!!) molto definite e che per le loro caratteristiche (scagliare fulmini, volare nel cielo) interagiscono pesantemente con la realtà fattuale ma che sono smentiti dalla realtà fattuale stessa (i fulmini non li scaglia Zeus e i piatti di spaghetti restano fissi al tavolo). Io nei confronti di simili divinità non sono "agnostico" perché si può affermare con ragionevole certezza che non esistano. Fino a che ovviamente tu porterai inconfutabili e ragionevoli evidenze della loro esistanza o loro stesse non si manifesteranno. Ma ancora, in questo caso non si tratterà di credere o non credere alla loro esistanta ma molto più semplicemente accettare la loro esistnza fattuale che è profondamente differente, diverrebbero come la forza gravitazionale, il processo evolutivo, la seconda legge della termodinamica, eccetera che sono realtà che tu ci creda o meno. Ma questo è una altro discorso.

In questa prima parte della tua risposta hai cercato di avere la moglie ubriaca, che vabbè, ti è concesso... basta che non pretendi di avere la botte piena. Come hai esplicitamente proposto nella seconda parte della risposta:
stefano ha scritto:Non è un problema che mi riguarda la loro esistenza o meno.
Questa seconda affermazione è molto interessante perché dimostra l'incosistenza e l'illogicità di dichiararsi "agnostico in senso stretto". Ovvero lasciare aperte la porticina per ogni divinità che ti può venire in mente e allo stesso tempo... fregartene. È una cavolata con il botto che auto-smentisce al tua coerenza d'intenti, ammesso ovviamente che la coerenza filosofica/comportamentalre con i tuoi stessi pensieri/idee sia qualcosa che ti interessa mantenere.
Mi spiego meglio, la divinità Zeus (nei confronti della quale tu ti sei dichiarato agnostico ovvero possibilista) prevede che tu compia determinati sacrifici animali calendarizzati durante l'anno. Poiché ritieni la sua esistenza e la sua volontà una possibilità reale, sei tenuto a compiere sacrifici in suo onore. Zeus li richiede pena una qualche sorta di castigo.
Ma la fallacia del tuo ragionamento (ovvero l'agnosticismo a 360°) va ben al di là di Zeus e del Mostro di spaghetti volante. Ovvero esistono infinite entità metafisiche che un essere umano può immaginarsi (poniamo come esempio un coniglio rosa al di là del tempo e dello spazio) con le caratteristiche più disparate. Poniamo quindi che questo coniglio rosa pur essendo al di la dello spazio e del tempo abbia in serbo per te e l'anima di cui ti ha dotato il paradiso dopo la tua morte. Purché ovviamente tu segua la sua unica richiesta. Altrimenti ha in serbo per te un inferno eterno dove sarai rosicchiato per l'eternità da coniglietti rosa. Questa (e infinite altre) minchio-divinità conigliesca (nei confronti della quale per tua stessa difinizione di "agnostico" ti sei dichiarato possibilista) prevede che tu compia ogni settimana un sacrificio umano per guadagnarti un posto in paradiso sino alla fine dei tuoi giorni. Poiché hai chiaramente affermato che sei un agnostico nei confronti di ogni entità metafisica (altrimenti dovresti spiegare perché alcune le escludi e altre no) logica vorrebbe che tu soddisfacessi tutte le richieste più balenghe delle infinite entità metafisiche che ti vengono in mente. Sempre che tu volgia essere coerente con la tua posizione filosofica.
Se non fosse così, come hai palesemente dichiatato, si svela dunque tutta l'ipocrisia della tua autodichiarazione di essere "agnostico". In sostanza l'agnosticismo in senso stretto per ogni entità metafisica oltre ad essere una corbelleria con il botto è insostenibile sul piano pratico.
Insomma il solito fuoco di paglia.

Per finire mi sono agganciato a questo thread quando ho letto questa tua successiva baggianata (da cui la vignetta esplicativa).
stefano ha scritto:

E ti sembra una posizione razionale?

La posizione più razionale del mondo è il fondamento primo della scienza, che sostiene "tutto è possibile, nulla è sicuro". Ed è una posizione molto più letterale di quanto si possa immaginare.
Se è vero che in ambito scientifico "nulla è sicuro" nel senso che le descrizioni della realtà generate dal metodo scientifico sono dei modelli sempre perfettibili, non è affatto vero che "tutto è possibile" in senso stretto. Altrimenti la scienza stessa non avrebbe alcuna valenza.
Mentre come è confermato dal fatto che prenendo l'interruttore per accendere la luce del tuo salotto i pomodori del mio orto non diventano piante di melanzana ma, a meno che non sia rotta, si accende la lampada del tuo salotto, vi è una stretta relazione causa-effetto che su una ampia gamma (e scala) di fenomeni può portare a dichiarare cosa sia da ritenere possibile e cosa no.
Di rimando la tua frase generica:

    Ed è una posizione molto più letterale di quanto si possa immaginare.

È una superfregnaccia cosmica.

Insomma, queste due affermazioni dimostano come tu abbia le idee parecchio confuse su cosa sia la scienza e/o il metodo scientifico. Ma capisco molto bene come tu stia cercando di trovare stampelle per il tuo agnosticismo superincoerente mistificando la realtà il più possibile e, in questo caso, piegando la definizione di "processo scientifico" a tuo piacimento.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da jessica il Ven 15 Lug - 23:00

davide ha scritto:l dialogo tra posizioni diverse prevede, però, che ci sia almeno una piattaforma comune, una base da cui partire. Se affermi che gli atei devono dimostrare l'inesistenza di dio altrimenti sono fideistici come i credenti, e ti viene ripetutamente spiegato come e perchè questo tuo ragionamento sia fallace, nel momento in cui continui a riproporre come un disco rotto questa solfa (peraltro già sentita n-volte dai tanti credenti passati per questi lidi) è chiaro che la gente perde la pazienza.
In realtà l'ottimo post di Gian dei Brughi (verde da me) ti ha chiaramente ed esaustivamente spiegato perchè la tua posizione sia irrazionale almeno quanto quella dei credenti. Ed onestamente parlando, permettimi di dubitare del tuo sincero agnosticismo verso Allah, Visnù, Manitù, Ptar o salcazzo cosa, fino all'invisibile drago a pois verdi (ma fosforescenti rosa) che dorme nella mia cantina ed è il fratello gemello eterozigote del coniglio rosa. Tu hai detto di non poterne escludere l'esistenza eh? E per continuare a difendere l'indifendibile posizione in cui ti sei messo, arrivi a fare ridicoli paralleli tra stregoni e farmacisti (a proposito, chi si comporta da tifoso ora?)
Come preferisci, contento tu... Io penso che dopo quel post eviterò di perdere altro tempo per rispondere a certe dabbenaggini.
no davide, no.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da chef75 il Ven 15 Lug - 23:21

jessica ha scritto:

khmer figlio di pzor. non ptar.

no no Jessica

Khmer figlio di Pdor. non pzor.

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da jessica il Ven 15 Lug - 23:26

hmmmmm mi riservo di verificare!
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Feynman il Sab 16 Lug - 7:07

Verifico io.

"IO SONO PDOOOR,IL GRANDE PDOR, FIGLIO DI KMER DELLA TRIBù DI SPAAR DELA TERRA DESOLATA DI KFNIIRF "

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Muriel il Sab 16 Lug - 19:34

io avevo sempre capito "TDor, figlio di khmer"...

Muriel
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da alberto il Dom 17 Lug - 10:28

ho faticosamente letto questo thread, ringrazio tutti quelli che hanno avuto pazienza e risposto con precisione e obbiettività.

@stefano.

certo, pensare che Newton e Einstein abbiano detto minchiate la dice lunga sulla tua distorsione del concetto di scienza... al contrario essi hanno piantato la bandiera dell'uomo su una quota più alta di conoscenza, ben sapendo di non essere ancora giunti alla vetta (anzi, in un certo qual modo hanno dato la possibilità di accorgersi che la catena montuosa ha altre vette da esplorare).

suppongo quindi che per coerenza agnostico-scientifica tu, ogni qual volta hai un bicchiere in mano, testi la consistenza della legge di gravitazione universale lasciando la mano e verificando se cade o no... sarai la gioia dei venditori di bicchieri della tua zona.

i fatti indicano una realtà opposta a quella che teorizzi: attorno a noi si fa sempre più chiara la struttura del mondo e le leggi che lo regolano, e il concetto di divinità organizzatrice è ormai solo un puntolino lontano da noi alcuni miliardi di anni luce, e alcuni miliardi di anni fa.

neanche per un attimo nella mia vita di tutti i giorni agisco tenendo in considerazione la possibilità della esistenza di un dio, e questo fa di me un ateo, che ti/mi piaccia o no.

il fatto che per educazione scientifica e per esercizio di modestia ed apertura mentale io tenga la mia mente aperta a ricevere nuove informazioni è del tutto coerente con questa seppur semplicistica definizione. per me tra questo "agnosticismo" e l'ateismo non ci sono differenze.

invece tra il tuo e il mio modo di porsi di fronte al dilemma religioso vedo un abisso difficilmente colmabile.


alberto
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da jessica il Dom 17 Lug - 20:13

Feynman ha scritto:Verifico io.

"IO SONO PDOOOR,IL GRANDE PDOR, FIGLIO DI KMER DELLA TRIBù DI SPAAR DELA TERRA DESOLATA DI KFNIIRF "


hahahah... verificato!
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da lupetta il Dom 17 Lug - 21:38

mi sono sempre chiesta come facciano gli scienziati ed i medici a credere in dio, specie poi nelle istituzioni religiose.
per non parlare degli psicologi...
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Paolo il Lun 18 Lug - 6:34

La questione non è poi così complessa, anche se illogica. La fede è una forma emotiva e come tale irrazionale. Mentre le scienze in genere sono razionali. Perciò anche se di fatto ci sono delle contraddizioni in quanto sostiene la religione rispetto quello che lo studio della realtà che ci circonda dimostra, dal punto di vista psicologico il credente riesce a trovare il compromesso. O meglio, più che un compromesso è una sorta di dualismo. La religione parla di dio=amore. Ma, come abbiamo anche detto nell'altro topic è un concetto privo di ogni logica, ma che dal punto di vista psicologico è assai efficace. La Madonna rappresenta la mamma di tutti. Un bisogno innato dell'uomo, un senso di protezione. Poi ci sono i santi. Ogni situazione ha il suo. Il protettore di qui, il santo di la e così via. Se si analizza la religione in genere vive si frasi fatte o di slogan che vanno bene per tutti o per tutto ma che di per se sono concetti vuoti o irrealistici se non sbagliati. Ma efficaci dal punto di vista emotivo. Basata analizzare la teatralità delle varie cerimonie per capire che si tratta tutto di una abile messa in scena. Dalla culla alla bara e oltre. Nulla sfugge.

E' perciò evidente che una religione così "organizzata" non può aver nulla di metafisico o di assoluto. Una bella favoletta che serve a soddisfare le ansie del vivere. Ma di logico e razionale non ha nulla. E penso che sia proprio qui la sua forza e la sua "formula vincente". Un marketing degno delle migliori multinazionali del consumo di massa.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Phoenix il Lun 18 Lug - 12:21

lupetta ha scritto:mi sono sempre chiesta come facciano gli scienziati ed i medici a credere in dio, specie poi nelle istituzioni religiose.
per non parlare degli psicologi...

Medesima prova che non tutti scimmie sono pelosi
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da lupetta il Lun 18 Lug - 22:00

scusami..non ho capito..
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Rasputin il Mar 19 Lug - 17:12

mavalà ha scritto:
lupetta ha scritto:mi sono sempre chiesta come facciano gli scienziati ed i medici a credere in dio, specie poi nelle istituzioni religiose.
per non parlare degli psicologi...

Medesima prova che non tutti scimmie sono pelosi
ahahahahahah

lupetta ha scritto:scusami..non ho capito..

Ma come, se è ottima (Salvo che qualche scimmia pelosa potrebbe offendersi eh)

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 19 Lug - 17:39

Popper ci spiega che esiste un limite di demarcazione che ci permette di distinguere il campo della scienza da quella della metafisica.

Il campo del non falsificabile, quando non abbiamo a che fare con teorie, idee o ipotesi non in contraddizione con quanto ritenuto altamente verosimile in ambito scientifico, dovrebbe consentire allo scienziato di muoversi allo stesso modo del non scienziato.

Molto probabilmente, lo scienziato, per deformazione professionale, andrà ad interfacciarsi con lo stesso diversamente dal teologo, ciononostante non vi è alcun motivo apparente per cui uno scienziato non possa avere sue convinzioni in ambito metafisico - campo a cui si può ascrivere una certa quantità di concetti divini o spirituali, tra cui quelli di einsteiniana o spinoziana (almeno credo) memoria.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da remigio il Sab 13 Ago - 19:58

il predicatore fallito (sicuramente facendovi ridere ,un pò di umorismo non guasta)cita Zichichi.
é un ottimo scienziato ,docente,non penso che ha studiato nelle succursali O NO
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Rasputin il Sab 13 Ago - 20:18

remigio ha scritto:il predicatore fallito (sicuramente facendovi ridere ,un pò di umorismo non guasta)cita Zichichi.
é un ottimo scienziato ,docente,non penso che ha studiato nelle succursali O NO

zichecca è un coglione ed ha studiato da Topo Gigio. La docenza l'ha presa previa deflorazione anale.

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da remigio il Sab 13 Ago - 21:08

Da sempre, ininterrottamente fino ai nostri giorni, i più grandi "cervelli" dell'umanità dimoravano nel cranio di uomini di fede. Molti di coloro che sono universalmente riconosciuti come geni, credevano in Dio e pregavano il Creatore. Non risulta che abbiano mai riscontrato dissidi insuperabili tra la fede che professavano e la ragione che utilizzavano alla massima potenza. E tutto questo sia detto con buona pace degli scettici, pronti a sentenziare "aut fides aut ratio", o fede o ragione, certi che per far posto alla fede bisogna mettere a riposo la ragione. Tranquilli, cattolici: la storia, i fatti, 1'esperienza, come vedremo, sono di tutt'altro parere. Troppo facile parlare dei filosofi. I più grandi credevano in Dio. Platone e Aristotele, due geni del pensiero, erano certi della sua esistenza, senza avere mai letto un solo rigo delle Sacre Scritture. Credenti, e santi, i sommi Agostino, Anselmo d'Aosta, Alberto Magno e Tommaso. Santo e anche Bonaventura. Pascal e Vico erano cattolici. E avevano fede pensatori del calibro di Cartesio e Leibniz, di Rosmini e Kierkegaard, di Bergson e Solovev, di Gilson e Del Noce. E anche Kant credeva in Dio (ma quanti errori in questo filosofo). Dalla filosofia alla scienza, il discorso non cambia. Anche in questo campo, il pensiero del Papa trova innumerevoli conferme nei fatti. Ed è un fatto innegabile che i più grandi scienziati di tutti i tempi erano, o sono impregnati di profonda religiosità. Gli esempi abbondano. Copernico era un religiosissimo canonico; Newton passava dagli studi sulla gravitazione universale alle pratiche di religione e di carità; saltava pasti e dormiva pochissimo, ma non tralasciava mai di pregare. Galileo Galilei era cattolico convinto, al punto di lasciar scritto che "in tutte le opere mie, non sarà chi trovar possa pur minima ombra di cosa che declini dalla pietà e dalla riverenza di Santa Chiesa". Keplero era credente; Boscovich, che era astronomo, fisico, matematico, architetto, storico e poeta, un vero genio universale, era anche gesuita. Credeva in Dio Ampere, e cosi Pasteur, il fondatore della microbiologia e della immunologia, che era una vera, autentica anima religiosa; Mendel, lo scopritore delle leggi che regolano l'ereditarietà dei caratteri, era frate agostiniano e sacerdote. I modernissimi Plank, Einstein e Bohr credevano in Dio. Il Nobel Rubbia, scienziato di prim'ordine e credente in Dio, ha dichiarato: "Noi [i Fisici] arriviamo a Dio, percorrendo la strada della ragione, altri seguono la strada dell'irrazionale". Non dimentichiamo, infine, un altro illustre italiano, Antonino Zichichi, uomo di fede e scienziato a tutto tondo.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Werewolf il Sab 13 Ago - 21:54

1)Possibilmente, quando non è farina del proprio sacco, ammetterlo e nominare la fonte
2)Questo articolo dal 'Timone', è pieno di ovvietà e anche falsità
Dire che gli scienziati del passato erano credenti è ovvio, è come dire che tutti in Iran professano la religione islamica: bella forza, non c'è scelta!
Platone e Aristotele credevano nel Dio unico di tipo cristiano come io credo che i nani da giardino prendano vita di notte. Platone addirittura lo ritiene un essere inferioe(sua è la definizione di 'demiurgo'). Lasciamo perdere Agostino, Anselmo e gentaglia del genere, con gravi problemi di istinti repressi e che giustificava l'omicidio(e sono santi). Pascal, buon'anima, ha avuto un'esperienza estatica dopo aver sbattuto la testa per terra, si è convertito e da allora ha smesso di produrre qualsiasi cosa di lontanamente di valore scientifico. Per gli atri, ti consiglio di fare qualche ricerca, in particolare su Cartesio. Kant, che pure a quanto pare fece molti errori(sando all'articolista) era protestante ma, cosa più importante, riteneva l'esistenza di Dio un'ipotesi non provabile, che seviva solo a livello morale. Copernico religiosissimo, finito all'Indice(insieme praticamente a tutti gli autori della lista), pubblico la sua opus magna sul letto di morte. E soprassediamo su Mendel, frate per opportunità, l'unico modo per garantirsi la possibilità di studiare in santa pace e non dover aver problemi di vitto e alloggio(come il tanto amato Petrarca). Einstein credente, specialmente nel Dio cristiano, è una falsità bella e buona. Zichichi è uno scienziato, se così si può dire, da quattro soldi, malvisto a livello internazionale, quando non sbeffeggiato apertamente.
Il fatto è che attualmente, la massima parte degli scienziati non crede in Dio, e i pochi che lo fanno credono in un'entità impersonale di tipo spinoziano, distante anni luce dal Dio dei monoteismi e del cristianesimo.
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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da chef75 il Sab 13 Ago - 22:31

Rasputin ha scritto:

zichecca è un coglione ed ha studiato da Topo Gigio. La docenza l'ha presa previa deflorazione anale.

Rasp...devo iniziare a segnarmi certe perle..


Ultima modifica di chef75sp il Sab 13 Ago - 22:36, modificato 1 volta

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da chef75 il Sab 13 Ago - 22:35

Werewolf ha scritto:..... non c'è scelta!

Il rogo

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da Paolo il Dom 14 Ago - 8:32

Rasputin ha scritto:
remigio ha scritto:il predicatore fallito (sicuramente facendovi ridere ,un pò di umorismo non guasta)cita Zichichi.
é un ottimo scienziato ,docente,non penso che ha studiato nelle succursali O NO

zichecca è un coglione ed ha studiato da Topo Gigio. La docenza l'ha presa previa deflorazione anale.

Era il 1980 e Zichicchirichi era già famoso per la sua preparazione e molto apprezzato dalla comunità.......scientifica !! Ma per favore remigio. Were 110 e lode !!

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da chef75 il Lun 15 Ago - 0:33

Paolo ha scritto:
Era il 1980 e Zichicchirichi era già famoso per la sua preparazione e molto apprezzato dalla comunità.......scientifica !! Ma per favore remigio. Were 110 e lode !!



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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da SergioAD il Lun 15 Ago - 4:29

Diventa sempre più eroe questo scienziato Cattolico. Sembra dare voce alla minoranza dei fisici che credono in un dio... servono fondi e viviamo in un paese in cui conviene anche essere o fingersi cattolici.

Zichichi (andreottiano), uno scienziato dei Cattolici, presentato dal clero.

Il premio NOBEL Carlo Rubbia costretto a lavorare all'estero.

De Mattei (CNR) fa seminari religiosi coi soldi nostri destinati alla ricerca.

I principali antagonisti dei creazionisti sono scienziati (STATISTICA).

I scienziati cattolici sono davvero pochi ma che noioso accostamento anche perché ragione e fede sono mutuamente esclusive.

Comunque se bisogna criticare l'uomo (solo in contrapposizione agli elogi).

Da Wiki

... he has been criticized from many quarters for his biased views. In his book on Galileo, Galilei, Divin Uomo: as many book reviewers have pointed out, this is a book with an ideological agenda, in which objectivity is sacrificed to the demonstration of the thesis that Galileo was a deeply committed Catholic more than a scientist and was therefore willing to renounce his scientific convinctions for his faith.

Elio Fabri, professor of Physics at Pisa, Enrico Bellone, professor of the history of science at the University of Milan and Piergiorgio Odifreddi, mathematician at Cornell University and at the University of Turin, have all criticized his essays both with regard to form and with regard to contents (often pointing out errors in the scientific part itself). Odifreddi has even been sued by Zichichi for defamation for having pointed out the numerous contradictions in his writings in an article entitled "Zichicche" (a portmanteau word from "Zichichi" and the Italian "chicche", meaning "interesting bits"), which later became a book consisting of a collection of writings about Zichichi by various people. There is a preface written by Giulio Andreotti.

Zichichi has called global warming models "incoherent and invalid".

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da mecca domenico il Mer 17 Ago - 21:30

remigio ha scritto:Da sempre, ininterrottamente fino ai nostri giorni, i più grandi "cervelli" dell'umanità dimoravano nel cranio di uomini di fede. Molti di coloro che sono universalmente riconosciuti come geni, credevano in Dio e pregavano il Creatore. Non risulta che abbiano mai riscontrato dissidi insuperabili tra la fede che professavano e la ragione che utilizzavano alla massima potenza.

Era un po' come il proibizionismo (vietato non credere), O dicevano di credere in dio o finivano a fil di spada o sul rogo e senza contare che se si fingevano alleati avevano tutti i privilegi.

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Re: Gli Scienziati credono in dio?

Messaggio Da lupetta il Gio 18 Ago - 21:38

gli scienziati in quale dio credono? uno scienziato potrebbe pensare a dio come ad una particella di energia che permette la vita, o un elemento chimico, o roba simile e la cosa non sarrebbe poi cosi "drammatica".
il problema è quando uno scienziato crede nel dio che gli è stato imposto dalla sua cultura e crede nel creazionismo.
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