10 Domande per Atei (e non)

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da pistacchio il Gio 8 Nov - 10:11

1) Quanti anni hai? 40


2) Verso che età hai capito di essere Ateo? 25/30, ma "inconsciamente" da sempre


3) Quanto ha influito la cultura dominante sulla tua posizione? poco


4) Credi che un giorno potresti credere in Dio? No


5) Credi nell'oroscopo e nelle altre credenze più comuni? No


6) Pensi che un Ateo possa essere anche superstizioso? in teoria no, ma potrebbe essere


7) Se alla tua morte incontrerai Dio, lo accetterai? No, non lo incontrerò


8) Fai tranquillamente amicizia con chi crede molto in Dio? Si


9) L'Ateismo può diventare una corrente filosofica? Unanime? No


10) Immagina di essere al cospetto di Dio, cosa gli diresti? "Buffone"
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da pistacchio il Gio 8 Nov - 11:07

salvatore-ateo ha scritto:
8) Fai tranquillamente amicizia con chi crede molto in Dio?

si assolutamente, il problema nasce quando esce il discorso che sono ateo perchè mi incominciano a rompermi i coglioni e vogliono convertirmi con le solite pappardelle al sugo ormai scotte per quante volte me le hanno proposte ! se invece non parlano della religione potremmo essere amici fin che la morte non lo prende

In effeti è un problema, ma non sempre.

Se sento qualcuno che parla di Dio, ovviamente mi viene da sorridere, ma non vado oltre. Una volta per sbaglio mi sono inventata a dire che non credo e subito hanno cominciato a scassarmi: "ma come? dovrai pur credere in qualcosa". Ma che caspita, è obbligatorio?

Poi ci sono persone deliziose come mia cognata, molto credente, ma col piffero che tenta di indottrinarmi, anzi una volta mi son resa conto che stavo tentando di convincerla io.... e allora mi sono bloccata e pure un po' vergognata.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da primaverino il Gio 8 Nov - 15:06

Bel giochino: ci provo anch'io... A proposito: bell'idea, AC!
Dato il caso, mi permetto di adattarle alla mia attuale condizione.

1) Quanti anni hai? (davanti...)
Un bel po'... (Se non smetto di fumare, temo non molti...)

2) Verso che età hai capito di essre ateo/credente?
Da quando ricordo. Avendo avuto ai tempi una venerazione per la figura di mio padre, non escludo che sia una questione di "imprinting"...
D'altra parte sono interista come lui.

3) Quanto ha influito la cultura dominante sulla tua posizione?
Nulla: sono refrattario all'appecoronamento in genere.
Se devo dire una minchiata, preferisco sia "farina del mio sacco".

4) Credi che un giorno potresti diventare ateo?
Certamente: non ho il dono delle preveggenza.

5) Credi nell'oroscopo e nelle altre credenza comuni?
Essere superstiziosi è da persone ignoranti, però non crederci porta male... (Eduardo De Filippo): vado a momenti...

6) Pensi che un ateo possa essere superstizioso?
Non lo penso; lo so. Ne ho conosciuti bene almeno due (una era mia suocera).

7) Se alla tua morte... etc.
Se la vita terrena è tutto, la domanda non ha senso giacché, semplicemente, non esisterei.

8) Fai tranquillamente amicizia con chi crede molto in Dio?
Se per "credere molto" si intende una persona di mentalità "rigida" e priva di senso della possibilità, incapace di mettere in discussione le proprie credenze e sé medesima in quanto persona, credo proprio di no: mi annoierebbe prima di poter approfondire la conoscenza.

9) L'ateismo può diventare una corrente filosofica?
Per molti lo è. Se fossi/diventassi ateo non vi aderirei ritenendomi, sotto tale aspetto "me-bastante".

10) Immagina di essere al cospetto di Dio, cosa gli diresti?
Gli direi: "Mettiamoci comodi... Ho molte cose da domandare e il tempo non ci manca... Un drink?..."
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da gazzettiere il Ven 9 Nov - 0:55

1) Quanti anni hai?

51


2) Verso che età hai capito di essre ateo/credente?

da quando ho ricordi



3) Quanto ha influito la cultura dominante sulla tua posizione?

in modo marginale

4) Credi che un giorno potresti diventare credente?

sì, può accadere. qualora mi venisse una crisi mistica (dubito), se la scienza scoprisse l'esistenza inoppugnabile dei numi (dubito assai) o qualora gli dèi si manifestassero sulla terra (dubito fortissimamente)

5) Credi nell'oroscopo e nelle altre credenza comuni?

no.


6) Pensi che un ateo possa essere superstizioso?

sì.


7) Se alla tua morte incontrerai le divinità, le accetterai?

ne prenderò atto.


8) Fai tranquillamente amicizia con chi crede molto in Dio?


sì. è il credente che non fa amicizia tranquillamente con me.

9) L'ateismo può diventare una corrente filosofica?

bo?

10) Immagina di essere al cospetto di Dio, cosa gli diresti?

smetti di fare cagate e occupati di cose serie.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Sally il Ven 9 Nov - 7:47

primaverino ha scritto:
3) Quanto ha influito la cultura dominante sulla tua posizione?
Nulla: sono refrattario all'appecoronamento in genere.
Se devo dire una minchiata, preferisco sia "farina del mio sacco".

Con questo intendi negare che l'abitare in un paese cattolico, cresciuto da una famiglia cattolica, dove si insegna religione cattolica a scuola e l'andare a messa la domenica e' considerato politically correct, non ha influito sulla tua formazione... guarda, per me uno persona, per non dirsi "appecorata" dovrebbe diventare cattolica pur vivendo in un contesto sociale/culturale come quello iraniano, e allora e solo allora, si avvicinasse alla religione cattolica, potrei convenire che si tratterebbe di farina del suo sacco... ma nel caso dei cattolici nel nostro paese e' puro appecoramento.

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da primaverino il Ven 9 Nov - 13:44

Diva ha scritto:

Con questo intendi negare che l'abitare in un paese cattolico, cresciuto da una famiglia cattolica, dove si insegna religione cattolica a scuola e l'andare a messa la domenica e' considerato politically correct, non ha influito sulla tua formazione... guarda, per me uno persona, per non dirsi "appecorata" dovrebbe diventare cattolica pur vivendo in un contesto sociale/culturale come quello iraniano, e allora e solo allora, si avvicinasse alla religione cattolica, potrei convenire che si tratterebbe di farina del suo sacco... ma nel caso dei cattolici nel nostro paese e' puro appecoramento.

Non intendo negare alcunché.
Ho solo espresso (come sempre) la mia personale opinione al riguardo: non sono andato all'asilo (per meglio dire l'ho rifiutato dopo un paio di settimane di frequentazione, non ricordo bene) ma non ricordo l'ora di religione in quel contesto.
Alle elementari (scuola solo al mattino e maestra unica) nemmeno.
Alle medie i vari "don" che si sono susseguiti non li ricordo particolarmente ossessivi.
Alle superiori, poi, l'ora di religione era di fatto, l'ora di chiacchiere in libertà e i tre atei dichiarati miei compagni di classe non sono mai stati discriminati né dai prof (laici), né tantomeno dagli altri studenti. Tutt'altro.
Pertanto, per quanto riguarda il mio vissuto personale, non ricordo nessun tipo di indottrinamento "istituzionale".
Mio padre mi portò a messa per la prima volta che ero già grandicello (credo a sei anni), mamma non frequentava (ricordo di essere andato in chiesa con lei solo in due occasioni: la prima volta una vigilia di Natale alla messa di mezzanotte, la seconda per il suo funerale).
Non ricordo di essere stato "spaventato" dall'eventualità di chissà quali punizioni divine e del rischio di finire all'inferno, nella mia famiglia non si è mai parlato (riguardo alla mia educazione i miei hanno sempre preferito il dialogo alle minacce e i rari ceffoni paterni non c'entravano con la religione e non hanno influito in alcun modo riguardo al mio orientamento filosofico).
Non ci è mai passata per l'anticamera del cervello di "attivarci" in parrocchia, né abbiamo mai subito pressioni in merito da parte di chicchessia (e tieni presente che son cresciuto nel classico paesino dove ci si conosce tutti, non a New York...).
Ovviamente al di là del senso religioso, sono ben consapevole del fatto che l'esser nato in Italia abbia fatto di me un cristiano, per cultura; fossi nato altrove sarei di un'altra confessione, è chiaro.
Mi spiace di aver generato fraintendimenti ma resto dell'opinione che l'appecoronamento sia altra cosa e soprattutto non legata esclusivamente alle religioni, ma presente in qualsiasi ambito sociale.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da pistacchio il Ven 9 Nov - 13:54

primaverino ha scritto:
Diva ha scritto:

Con questo intendi negare che l'abitare in un paese cattolico, cresciuto da una famiglia cattolica, dove si insegna religione cattolica a scuola e l'andare a messa la domenica e' considerato politically correct, non ha influito sulla tua formazione... guarda, per me uno persona, per non dirsi "appecorata" dovrebbe diventare cattolica pur vivendo in un contesto sociale/culturale come quello iraniano, e allora e solo allora, si avvicinasse alla religione cattolica, potrei convenire che si tratterebbe di farina del suo sacco... ma nel caso dei cattolici nel nostro paese e' puro appecoramento.

Non intendo negare alcunché.
Ho solo espresso (come sempre) la mia personale opinione al riguardo: non sono andato all'asilo (per meglio dire l'ho rifiutato dopo un paio di settimane di frequentazione, non ricordo bene) ma non ricordo l'ora di religione in quel contesto.
Alle elementari (scuola solo al mattino e maestra unica) nemmeno.
Alle medie i vari "don" che si sono susseguiti non li ricordo particolarmente ossessivi.
Alle superiori, poi, l'ora di religione era di fatto, l'ora di chiacchiere in libertà e i tre atei dichiarati miei compagni di classe non sono mai stati discriminati né dai prof (laici), né tantomeno dagli altri studenti. Tutt'altro.
Pertanto, per quanto riguarda il mio vissuto personale, non ricordo nessun tipo di indottrinamento "istituzionale".
Mio padre mi portò a messa per la prima volta che ero già grandicello (credo a sei anni), mamma non frequentava (ricordo di essere andato in chiesa con lei solo in due occasioni: la prima volta una vigilia di Natale alla messa di mezzanotte, la seconda per il suo funerale).
Non ricordo di essere stato "spaventato" dall'eventualità di chissà quali punizioni divine e del rischio di finire all'inferno, nella mia famiglia non si è mai parlato (riguardo alla mia educazione i miei hanno sempre preferito il dialogo alle minacce e i rari ceffoni paterni non c'entravano con la religione e non hanno influito in alcun modo riguardo al mio orientamento filosofico).
Non ci è mai passata per l'anticamera del cervello di "attivarci" in parrocchia, né abbiamo mai subito pressioni in merito da parte di chicchessia (e tieni presente che son cresciuto nel classico paesino dove ci si conosce tutti, non a New York...).
Ovviamente al di là del senso religioso, sono ben consapevole del fatto che l'esser nato in Italia abbia fatto di me un cristiano, per cultura; fossi nato altrove sarei di un'altra confessione, è chiaro.
Mi spiace di aver generato fraintendimenti ma resto dell'opinione che l'appecoronamento sia altra cosa e soprattutto non legata esclusivamente alle religioni, ma presente in qualsiasi ambito sociale.

Secondo me sbagli a dare spiegazioni. Le provocazioni qui, a quanto vedo, la fanno da padrona. Non cascarci.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da SergioAD il Ven 9 Nov - 14:40

Ma siamo in un foro, il contraddittorio ci può stare e Diva non è certo aggressiva, anzi.

In realtà questa cosa della religione personalizzata non viene da nulla ma da quello che si chiama condizionamento ambientale - di cui uno è l'imprinting religioso.

Inoltre, il problema vero è l'ingerenza nello stato non un comportamento irrazionale che probabilmente alla comunità non fa ne calco ne freddo, un po' come la diatriba tra vegani e vegetariani.

Se non si danno spiegazioni allora a che serve dire quello che uno pensa.

Forza consideriamo gli stereotipi italiani più che chi, cosa o come siamo.

(volevo anche complimentarmi con l'avatar... sei così dolce come il tuo avatar?)

EDIT!!! Che fine ha fatto l'avatar? Pistacchio!!

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da pistacchio il Ven 9 Nov - 14:58

ecco, l'ho messo nuovo, guarda un po' com'è invitante ora!
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Minsky il Ven 9 Nov - 15:02

pistacchio ha scritto:Secondo me sbagli a dare spiegazioni. Le provocazioni qui, a quanto vedo, la fanno da padrona. Non cascarci.
Noi atei siam così. Burberi ma con un cuore grande. Per guadagnarsi la "nostra" stima s'ha da essere onesti e sinceri. Non c'è altro. Non avertene a male se le tue opinioni non sono apprezzate da tutti, se stai qui è per confrontarle. E dare spiegazioni non è mai sbagliato, se non sono pretesti.

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da pistacchio il Ven 9 Nov - 15:15

Minsky ha scritto: Noi atei siam così. Burberi ma con un cuore grande.

Netto disaccordo, sono atea ma non sono burbera, o almeno credo di non esserlo, e non ho neppure motivo di asserlo.

Dare spiegazioni ha senso se è stato commesso qualcosa di grave, ci si giustifica quando si crede di aver fatto un errore o ci si sente minacciati. Altrimenti a che serve? Siamo forse davanti all'inquisizione spagnola? Spero di no.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Steerpike il Ven 9 Nov - 15:31

pistacchio ha scritto:
Dare spiegazioni ha senso se è stato commesso qualcosa di grave, ci si giustifica quando si crede di aver fatto un errore o ci si sente minacciati. Altrimenti a che serve? Siamo forse davanti all'inquisizione spagnola?
Serve a chiarire il proprio operato. Perché mai dovrebbe essere appropriato solo in caso di gravi errori?
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Minsky il Ven 9 Nov - 15:39

pistacchio ha scritto:Netto disaccordo, sono atea ma non sono burbera, o almeno credo di non esserlo, e non ho neppure motivo di asserlo.
Se la prossima volta aggiungo una fila intera di faccine ridenti si capirà meglio che sto celiando?

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da pistacchio il Ven 9 Nov - 15:52



eddai e pure tu, e damme el tempo de conoscerve....

vabbè che so' burlona pure io... a volte....
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Odis89 il Ven 9 Nov - 16:19

1) Quanti anni hai?
Il tempo non mi appartiene, ma finora ho passato 23 anni al di fuori dell'utero materno.

2) Verso che età hai capito di essere Ateo?
20 anni circa, se non ricordo male.

3) Quanto ha influito la cultura dominante sulla tua posizione?
Molto, almeno prima dei vent'anni.

4) Credi che un giorno potresti credere in Dio?
Sì.
Ictus, demenza senile e quant'altro sono tutte cose che possono capitare.

5) Credi nell'oroscopo e nelle altre credenze più comuni?
All'oroscopo no, ma credo nella credenza in cucina. Vale lo stesso?

6) Pensi che un Ateo possa essere anche superstizioso?
Sì.

7) Se alla tua morte incontrerai Dio, lo accetterai?
In che senso "lo accetterai"?
No, non credo che lo accetterei come "mia" divinità, perché non sono disposto a venerare o portare rispetto verso qualcuno o qualcosa tale come pare sia il Dio cristiano.
Al massimo prenderei atto della presenza di un'entità soprannaturale.

8) Fai tranquillamente amicizia con chi crede molto in Dio?
Sì.

9) L'Ateismo può diventare una corrente filosofica?
Dipende dalla definizione di "corrente filosofica".

10) Immagina di essere al cospetto di Dio, cosa gli diresti?
"Chi sei?"
Ce ne sono talmente tanti, prima di tutto vorrei sapere di quale delle migliaia di divinità si tratti.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da federico00 il Mer 14 Nov - 19:56

1) Quanti anni hai?
17
2) Verso che età hai capito di essere Ateo?
Sempre stato, solo che non sapevo cosa fosse un ateo fino a 12 anni, la prima volta che sono entrato in chiesa che io ricordi è per prendere un panino alla nutella dalle suore.
3) Quanto ha influito la cultura dominante sulla tua posizione?
Niente, solo in quarta elementare la mia professoressa di religione, che in seguito ho scoperto essere un'estremista cattolica, provo a convertirmi ma a quanto pare era come parlare ad un sasso.
4) Credi che un giorno potresti credere in Dio?
Mai, nemmeno incontrandolo, visto che la sua inesistenza e la contraddizione della sua esistenza tramite il mondo reale è cosi apparente da essere inconfutabile.
5) Credi nell'oroscopo e nelle altre credenze più comuni?
No, però credo che perseverando all'infinito si riesca sempre in cio che si vuole fare.
6) Pensi che un Ateo possa essere anche superstizioso?
No, però molti lo sono.
7) Se alla tua morte incontrerai Dio, lo accetterai?
Certo lo accetterò, però gli farò capire (se vorrà discutere invece di gettarmi all'inferno) che il mio Dio (la ragione) è sempre stata una cosa che mi ha portato a fare del bene (almeno il bene che io immagino).
8) Fai tranquillamente amicizia con chi crede molto in Dio?
L'amicizia c'è, ma rode, è sempre stato cosi... Essere amici non è un problema ma dentro di me sentirò nei confronti di quella persona un sentimento di pietà .
9) L'Ateismo può diventare una corrente filosofica?
L'ateismo è una corrente filosofica, mannaggia a chi dice il contrario, e sono proprio queste discussioni il nuovo modo di sviluppare le idee che la formuleranno, tramite le varie analogie dei singoli.
Dopotutto se il cristianesimo è una corrente filosofica, perchè noi no?
10) Immagina di essere al cospetto di Dio, cosa gli diresti?
Sinceramente non saprei che dirgli, probabilmente rimarrei in silenzio, visto che tanto lui saprebbe tutto su di me e secondo me non ci penserebbe due volte a concedermi la salvezza senza che io l'abbia mai ricercata.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da BestBeast il Mer 14 Nov - 20:12

Mi ha fatto sorridere il "mannaggia chi dice il contrario" mgreen però molto bella, condivido il punto 3 (successo anche a me, resomi conto dopo svariati anni del "lavoro" che stava svolgendo).

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da federico00 il Mer 14 Nov - 20:22

Mi ha fatto sorridere il "mannaggia chi dice il contrario" però molto bella, condivido il punto 3 (successo anche a me, resomi conto dopo svariati anni del "lavoro" che stava svolgendo).


No questa ci andava proprio giù pesante, ho saputo poi che fece una conferenza e praticamente disse che la religione cristiana cattolica era l'unica che valeva e che tutti quegli altri erano degli stolti. (Che matta....)

Inoltre mi ricordo una volta in una lezione sull'islam, disse che Maometto cerrtamente aveva visto un angelo dopo essere stato una settimana nel deserto senza mangiare.
AHAHAAH
Non aveva tutti i torti ma lascia comunque a desiderare.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Akka il Mer 14 Nov - 20:30

be guarda che tutti i cristiani sono convinti che le altre religioni sbaglino, mai sentito parlare di escusivismo cristiano? per loro se dio si è annunciato e ha parlato agli uomini, a certi uomini, vuol dire che il dio cristiano può essere l' unico vero per loro...
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da federico00 il Mer 14 Nov - 20:47

Si, ma non lo vanno a dire a dei ragazzini delle elementari, quello è indottrinamento.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da teto il Mer 14 Nov - 20:54

Akka ha scritto:be guarda che tutti i cristiani sono convinti che le altre religioni sbaglino, mai sentito parlare di escusivismo cristiano? per loro se dio si è annunciato e ha parlato agli uomini, a certi uomini, vuol dire che il dio cristiano può essere l' unico vero per loro...

però ho notato che sta prendendo molto piede il "cristianesimo new age" ovvero tutte le religioni sono vere, dio si è manifestato più volte nella storia dell'umanità in tutte le parti del mondo ma in forme diverse
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da mix il Mer 14 Nov - 21:05

teto ha scritto:
Akka ha scritto:be guarda che tutti i cristiani sono convinti che le altre religioni sbaglino, mai sentito parlare di escusivismo cristiano? per loro se dio si è annunciato e ha parlato agli uomini, a certi uomini, vuol dire che il dio cristiano può essere l' unico vero per loro...

però ho notato che sta prendendo molto piede il "cristianesimo new age" ovvero tutte le religioni sono vere, dio si è manifestato più volte nella storia dell'umanità in tutte le parti del mondo ma in forme diverse
sarà l'effetto di un pianeta più interconnesso, più multiculturale?
avere accanto persone di altre culture che nella grande maggioranza non sono ne meglio ne peggio di chiunque altro concittadino porta a una maggior comprensione reciproca e a una maggior difficoltà a credere alle contrapposte propagande che mirano a criminalizzare i "diversi"?
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Akka il Gio 15 Nov - 9:41

teto ha scritto:
Akka ha scritto:be guarda che tutti i cristiani sono convinti che le altre religioni sbaglino, mai sentito parlare di escusivismo cristiano? per loro se dio si è annunciato e ha parlato agli uomini, a certi uomini, vuol dire che il dio cristiano può essere l' unico vero per loro...

però ho notato che sta prendendo molto piede il "cristianesimo new age" ovvero tutte le religioni sono vere, dio si è manifestato più volte nella storia dell'umanità in tutte le parti del mondo ma in forme diverse

mmm, io non ne sono tanto sicuro, forse questo che tu dici avviene per certi fedeli ''poco avveduti'', o per quelli più new age, come dici tu(che la chiesa pergiunta condanna), quelli più rigorosi e ligi all ortodossia quasi criminalizzano questo atteggiamento inclusivo di tutto, per loro è il vero male della società

insomma la loro teologia è molto ferrea, si basa sulla logica aristotelica e sulla scolastica di tommaso, per cui per loro la logica(per quanto sembri strano) è fondamentale, se è vero il loro dio, non può esserlo quello degi altri, è il principio di non contraddizione, su questo il polacco prima di ratzinger e ratzoinger stesso non stati molto chiari, hanno detto: ok al dialogo interreligioso, ma noi siamo noi, e loro sono loro, e se noi siamo nella verità, è ovvio che loro ne siano fuori

questo per i cristiai è un punto fondamentale, la new age per loro è una forma contemporanea di eresia, o apostasia, adesso non so come la classifichino
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da mix il Gio 15 Nov - 11:43

Akka ha scritto:
teto ha scritto:
Akka ha scritto:be guarda che tutti i cristiani sono convinti che le altre religioni sbaglino, mai sentito parlare di escusivismo cristiano? per loro se dio si è annunciato e ha parlato agli uomini, a certi uomini, vuol dire che il dio cristiano può essere l' unico vero per loro...

però ho notato che sta prendendo molto piede il "cristianesimo new age" ovvero tutte le religioni sono vere, dio si è manifestato più volte nella storia dell'umanità in tutte le parti del mondo ma in forme diverse

mmm, io non ne sono tanto sicuro, forse questo che tu dici avviene per certi fedeli ''poco avveduti'', o per quelli più new age, come dici tu(che la chiesa pergiunta condanna), quelli più rigorosi e ligi all ortodossia quasi criminalizzano questo atteggiamento inclusivo di tutto, per loro è il vero male della società

insomma la loro teologia è molto ferrea, si basa sulla logica aristotelica e sulla scolastica di tommaso, per cui per loro la logica(per quanto sembri strano) è fondamentale, se è vero il loro dio, non può esserlo quello degi altri, è il principio di non contraddizione, su questo il polacco prima di ratzinger e ratzoinger stesso non stati molto chiari, hanno detto: ok al dialogo interreligioso, ma noi siamo noi, e loro sono loro, e se noi siamo nella verità, è ovvio che loro ne siano fuori

questo per i cristiai è un punto fondamentale, la new age per loro è una forma contemporanea di eresia, o apostasia, adesso non so come la classifichino
che dicono i numeri?
questi integralisti crescono, diminuiscono, sono stabili (in assoluto ed in percentuale)
qual è il trend di previsione a 5, 10, 20, 50 anni?
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Akka il Gio 15 Nov - 20:25

ma non è questione di intefralismo neanche, è che se uno si dichiara cristiano cattolica DEVE perforza essere in linea con quanto afferma la chiesa cattolica, se uno è in disaccordo, formalmente è o eretico o apostata o non so che altro

non è come l' induismo in cui tutto è vero in quanto tutto è emanazione dell unico ente che sostiene il mondo, brama o civa, non so bene adesso, nel cattolicesimo l' autorità ecclesiale è fondamentale, per loro la chiesa è depositaria e custode del messaggio di dio, il quale è la verità, chiunque si discosti da ciò è fuori dalla verità

non è questione di integralismo, è una religione fatta così, che poi oggi i preti che vanno in tv vogliano apparire buonisti è un altro discorso

persino martini, che rappresentava l' ala progressista, non avrebbe mai potuto ammettere che le altre religioni hanno uguale dignità del cristianesimo, questo vorrebbe dire non essere cristiani
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