10 Domande per Atei (e non)

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Werewolf il Gio 18 Ago - 19:44

wendell p. bloyd ha scritto:Non risponderò alle domande, io sono ateo senza aggettivi, ateo punto e basta: dio non esiste e non mi pongo il probelema di rispondere ai se.
L'unica cosa che voglio dire è che l'ateismo non è una filosofia, non è
una religione, non è una fede: è la negazione assoluta del trascendente.
Per cui un ateo non può essere superstizioso o credere negli oroscopi,
o a qualunque cosa odori lontanamente di metafisica.
Senno, a mio parere, non è ateo, è qualche altra cosa.
C'è già una parola che indica tale cosa, ed è materialismo. Ed il materialista è colui che la segue. Un materialista è necessariamente ateo, ma un ateo non è necessariamente materialista.
---
Non sono sicuro che l'ateismo non possa essere la base di una filosofia. Inteso nel senso più ampio, l'ateismo è la negazione della divinità, ovvero la negazione di un oltre-senso preordinato della vita e degli eventi da parte di un architetto, più o meno antropomorfo. Ergo la conseguenza è che ognuno deve ordinare da sé la sua vita, con tutte le conseguenze che ciò comporta.
Certo, è raro che l'ateismo sia la base di un sistema di pensiero, questo perché normalmente l'ateo ritorna alla sua condizione di default dopo un percorso più o meno tortuoso, grazie all'interesse verso certi modi di pensare che l'hanno riportato lì. Ecco che normalmente l'ateo è tale in quanto illuminista, marxista, materialista, razionalista, o quant'altro. Ergo, sebbene l'ateismo potrebbe di per sé dare vita ad un sistema di pensiero, ciò sovente non avviene, in quanto è già contenuto in un sistema di pensiero più grande.
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Rasputin il Gio 18 Ago - 20:15

Werewolf ha scritto:
C'è già una parola che indica tale cosa, ed è materialismo. Ed il materialista è colui che la segue. Un materialista è necessariamente ateo, ma un ateo non è necessariamente materialista.

Le uniche tre righe che ho letto mi sono bastate per quoto.. e dare il verdino ok

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Andrea apateista il Gio 18 Ago - 20:27

1) Quanti anni hai?
21
2) Verso che età hai capito di essere Ateo?
19
3) Quanto ha influito la cultura dominante sulla tua posizione?
dura lotta diventare ed essere ateo in una famiglia ciellina
4) Credi che un giorno potresti credere in Dio?
dubito fortemente ma tutto è riconsiderabile (dio non esiste fino a prova contraria no??)per colpa di quel margine di errore scientifico che non da mai certezze assolute al 100% ma solo al 99,999periodico
5) Credi nell'oroscopo e nelle altre credenze più comuni?
no
6) Pensi che un Ateo possa essere anche superstizioso?
si(ed ha tutto il mio disprezzo)
7) Se alla tua morte incontrerai Dio, lo accetterai?
non potrei fare altrimenti
8) Fai tranquillamente amicizia con chi crede molto in Dio?
si basta evitare determinati argomenti
9) L'Ateismo può diventare una corrente filosofica?
non deve!!
10) Immagina di essere al cospetto di Dio, cosa gli diresti?
tutto! dall'ipotetica logica del suo lavoro a milioni domande di storia, fisica e altro.


razionalmente se dio esistesse ci sarebbe una logica su tutto e quindi tutti anche gli atei dovrebbero accettarlo

poi che le domande sollevino ipotesi inutili è un'altra questione
ma discutendo inutilmente e razionalmente andrebbe accettato.

ma perchè dio e non dei?(sempre in un ottica inutile)
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Werewolf il Gio 18 Ago - 20:37

9) L'Ateismo può diventare una corrente filosofica?
non deve!!
Credo già di sapere la risposta ma... Perché?

Ah, grazie Rasp!
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Rasputin il Gio 18 Ago - 20:48

Quoto il lupo ed ad A.A. chiedo a quale divinità si riferisce ah ah

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da lupetta il Gio 18 Ago - 21:53

1) Quanti anni hai? 36,ma a volte anche 26..

2) Verso che età hai capito di essere Ateo? 30

3) Quanto ha influito la cultura dominante sulla tua posizione?molto

4) Credi che un giorno potresti credere in Dio?sono una ex credente, non torno indietro, sto troppo bene cosi....

5) Credi nell'oroscopo e nelle altre credenze più comuni?no, sono molto razionale

6) Pensi che un Ateo possa essere anche superstizioso? si certo

7) Se alla tua morte incontrerai Dio, lo accetterai? no

8) Fai tranquillamente amicizia con chi crede molto in Dio? no, perchè i credenti tendono ad evangelizzare ed ad imporre le loro idee

9) L'Ateismo può diventare una corrente filosofica? no, perchè nessun ateo è uguale ad un altro

10) Immagina di essere al cospetto di Dio, cosa gli diresti? caspita! devo aver esagerato coi peperoni..ho le allucinazioni...
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da AteoCorporation il Ven 19 Ago - 7:36

lupetta ha scritto:
2) Verso che età hai capito di essere Ateo? 30

Rispetto agli altri ci hai messo un bel po' di tempo, anche se non è certo, dato che a volte hai 36 anni ed altre anche 26.

lol!
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da wendell p. bloyd il Ven 19 Ago - 7:42

AteoCorporation ha scritto:
lupetta ha scritto:
2) Verso che età hai capito di essere Ateo? 30

Rispetto agli altri ci hai messo un bel po' di tempo, anche se non è certo, dato che a volte hai 36 anni ed altre anche 26.

lol!
Io ci sono arrivato verso i 50 anni, ma vedi provenendo da esperienze di frequentazione
dell'ambiente, e non certo sto parlando di beghine, bensì di scambi di idee con persone
di profonda conoscenza dei testi sacri (vecchio e nuovo testamento), la convizione che mi si è formata ha solidi fondamenti di carattere razionale.

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Muriel il Ven 19 Ago - 7:51

Werewolf ha scritto:
9) L'Ateismo può diventare una corrente filosofica?
non deve!!
Credo già di sapere la risposta ma... Perché?
Rasputin ha scritto:Quoto il lupo

scusa rasputin ma non sei tu che a pagina 1 hai scritto
@AC, l'ateismo in sè non avrebbe nemmeno ragione di esistere se non ci fosse la necessità di contrapporsi alle religioni.

Per questo (Tra gli altri motivi) non ritengo che si possa considerare, né (Almeno in sè) che abbia i presupposti per diventare una corrente filosofica.

Ritengo che sia una semplice condizione di normalità.
Question
ti ho dato pure il verde visto che mi sembrava una risposta molto sensata che non necessita di ulteriori repliche, non vorrei che fosse andato sprecato

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Rasputin il Ven 19 Ago - 7:59

Scusa Muriel non vedo la contraddizione (Il che non vuol dire che non ci sia eh) boh

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da SergioAD il Ven 19 Ago - 8:18

wendell p. bloyd ha scritto:
Io ci sono arrivato verso i 50 anni, ma vedi provenendo da esperienze di frequentazione dell'ambiente, e non certo sto parlando di beghine, bensì di scambi di idee con persone di profonda conoscenza dei testi sacri (vecchio e nuovo testamento), la convinzione che mi si è formata ha solidi fondamenti di carattere razionale.
Immagino che ti sei posto il problema tardi e credo che le tue frequentazioni di carattere religioso non fossero assidue. Così, senza valutazioni profonde, mi viene la solita idea della superficialità che ho trovato anche nel thread in cui abbiamo descritto le percezioni che avevamo di Dio (infatti, a parte quelle scherzose inverosimili, anche quelle più serie a me sono sembrate strane).

Nel caso mio ho manifestato il mio dissenso direttamente al cugino carnale di mia madre, allora vescovo Armeno, prendendo lo spunto da una critica che aveva fatto ai Cattolici e dopo aver vissuto una buona esperienza anche spirituale con dei seminaristi, fatto parte del coro (per dire del livello di frequentazione). Ho ucciso la divinità che si trovava in me. Sono sorpreso per la tua scelta a 50 anni!

PS. Avendo notato un leggero aumento dei toni aggressivi nel forum, voglio assicurarti la mia sincera simpatia ed anche affetto.

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Baalzefon il Ven 19 Ago - 8:35

C'è già una parola che indica tale cosa, ed è materialismo. Ed il materialista è colui che la segue. Un materialista è necessariamente ateo, ma un ateo non è necessariamente materialista.
---
Non sono sicuro che l'ateismo non possa essere la base di una filosofia. Inteso nel senso più ampio, l'ateismo è la negazione della divinità, ovvero la negazione di un oltre-senso preordinato della vita e degli eventi da parte di un architetto, più o meno antropomorfo. Ergo la conseguenza è che ognuno deve ordinare da sé la sua vita, con tutte le conseguenze che ciò comporta.
Certo, è raro che l'ateismo sia la base di un sistema di pensiero, questo perché normalmente l'ateo ritorna alla sua condizione di default dopo un percorso più o meno tortuoso, grazie all'interesse verso certi modi di pensare che l'hanno riportato lì. Ecco che normalmente l'ateo è tale in quanto illuminista, marxista, materialista, razionalista, o quant'altro. Ergo, sebbene l'ateismo potrebbe di per sé dare vita ad un sistema di pensiero, ciò sovente non avviene, in quanto è già contenuto in un sistema di pensiero più grande.

Io adoro gli atei :) Ho avute più conferme della mia fede da loro che non da qualche prete.

L'ateismo, partiamo per definizioni, è il rifiutare la divinità. O meglio, l'ateo è colui il quale rifiuta e non accetta con tutte le sue forze "un oltre-senso preordinato della vita e degli eventi da parte di un architetto, più o meno antropomorfo." Impiegando tutte le sue forze per autoconvincersi. Alla base quindi, di un normale scetticismo, una normale non comprensione di tutto, e una normale difficoltà nella comprensione di determinati eventi vi è una profonda avversione verso il concetto stesso che ci sia qualcosa di più, più forte, che l'ateo non può controllare.
E tutto questo all'ateo gli fa rodere il fegato.

Si prenda in esame per esempio l'idiozia n° 7.
7) Se alla tua morte incontrerai Dio, lo accetterai?

"Quasi" tutti (il quasi è tra parentesi solo perchè alcuni elementi un pò più maliziosi hanno scelto una risposta diversa. Certo non perchè nella loro mente la risposta a questa domanda sia diversa da quella degli altri, ma semplicemente perchè malevolmente volevano avere le spalle al muro per un astruso concetto di coerenza) hanno scelto come risposta "NO".
Tutto questo è divertente perchè, (procedendo certo per assurdo) anche nel caso in cui tutte le carte fossero svelate, nel momento esatto in cui tutte i castelli mentali che l'ateo ha costruito fossero brutalmente demoliti dall'esistenza (e questa volta innegabile) di una divinità, nel momento in cui ogni ateo sarebbe costretto ad ammettere quello che in cuor suo non avrebbe mai voluto ammettere: il "sono pronto a ricredermi" (che ognuno di voi ha scritto almeno una volta in un post, ma che come il "quasi" di prima serve solo per pararsi il culo per non apparire incoerenti). L'ateo continua imperterrito a dire "NO", per razionalità? A questo punto non più, semplicemente per la propria avversione ad "un oltre-senso preordinato della vita e degli eventi da parte di un architetto, più o meno antropomorfo." Un avversione troppo potente e profonda. E' questo il fulcro centrale dell'ateo, l'avversione, la non accettazione. E non tutte quelle cagate filosofiche, quelle sono un giochetto.

Giusto per andare pelo pelo OT, la cosa ancora più divertente, che serve al credente per capire alcuni fenomeni altrimenti inspiegabili è che quando Faustina Kowalska raccontava della sua visione dell'inferno:

Spoiler:
All'esterno però non ci dà alcun segno né di pentimento né di contrizione, poiché essi non reagiscono più alle cose esterne. Oh, quanto imperscrutabile è la divina Misericordia! Ma, orrore! Ci sono anche delle anime che respingono volontariamente e consapevolmente tale grazia e la disprezzano. Sia pure durante l'agonia, Iddio misericordioso dà all'anima un lucido momento interiore, in cui, se l'anima vuole, ha la possibilità di tornare a Dio. Però talvolta nelle anime c'è un'ostinazione così grande, che scelgono consapevolmente l'inferno, rendendo vane tutte le preghiere che altre anime innalzano per loro a Dio e gli stessi sforzi di Dio...".

La visione combacia con molte delle risposte.
Onde evitare discussioni inutili e dilungative: Non cerco certo di spaventarvi con l'inferno. La so che per l'ateo non esiste. E' giusto per parlare :)
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da wendell p. bloyd il Ven 19 Ago - 8:41

SergioAD ha scritto:
wendell p. bloyd ha scritto:
Io ci sono arrivato verso i 50 anni, ma vedi provenendo da esperienze di frequentazione dell'ambiente, e non certo sto parlando di beghine, bensì di scambi di idee con persone di profonda conoscenza dei testi sacri (vecchio e nuovo testamento), la convinzione che mi si è formata ha solidi fondamenti di carattere razionale.
Immagino che ti sei posto il problema tardi e credo che le tue frequentazioni di carattere religioso non fossero assidue. Così, senza valutazioni profonde, mi viene la solita idea della superficialità che ho trovato anche nel thread in cui abbiamo descritto le percezioni che avevamo di Dio (infatti, a parte quelle scherzose inverosimili, anche quelle più serie a me sono sembrate strane).

Nel caso mio ho manifestato il mio dissenso direttamente al cugino carnale di mia madre, allora vescovo Armeno, prendendo lo spunto da una critica che aveva fatto ai Cattolici e dopo aver vissuto una buona esperienza anche spirituale con dei seminaristi, fatto parte del coro (per dire del livello di frequentazione). Ho ucciso la divinità che si trovava in me. Sono sorpreso per la tua scelta a 50 anni!

PS. Avendo notato un leggero aumento dei toni aggressivi nel forum, voglio assicurarti la mia sincera simpatia ed anche affetto.
Immagini male perchè le mie frequentazioni erano abbastanza assidue e la convizione è maturata lentamente con la ripugnanaza che via via aumentava sempre più nell'accettare razionalmente il trascendente.

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Muriel il Ven 19 Ago - 8:49

Rasputin ha scritto:Scusa Muriel non vedo la contraddizione (Il che non vuol dire che non ci sia eh)
beh, werewolf al contrario di te ha scritto che non esclude che l'ateismo possa essere una corrente filosofica, e ha chiesto il perchè della sua affermazione ad andrea che invece sembra del parere opposto. dato che tu e andrea avete più o meno la stessa opinione, perchè ora nutri gli stessi dubbi di werewolf sulla sua affermazione?

wendell p. bloyd ha scritto:Immagini male perchè le mie frequentazioni erano abbastanza assidue e la
convizione è maturata lentamente con la ripugnanaza che via via
aumentava sempre più nell'accettare razionalmente il trascendente.
mi hai preceduta, stavo per rispondere io per te
per il tuo percorso di non-fede (e non solo) hai tutta la mia stima come sempre, mio caro

@baalzefon: guarda caso anche tu con croce e spada nell'avatar... e poi ditemi che non ho ragione
per il resto, mi auguro che nessuno risponda alle tue inutili provocazioni "fatte giusto per parlare", mascherate ipocritamente con gli smilies... davvero pietose Rolling Eyes


Ultima modifica di Muriel il Ven 19 Ago - 9:19, modificato 2 volte

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Rasputin il Ven 19 Ago - 9:06

Muriel ha scritto:
beh, werewolf al contrario di te ha scritto che non esclude che l'ateismo possa essere una corrente filosofica, e ha chiesto il perchè della sua affermazione ad andrea che invece sembra del parere opposto. dato che tu e andrea avete più o meno la stessa opinione, perchè ora nutri gli stessi dubbi di werewolf sulla sua affermazione?

Capito. È evidente che mi sono spiegato male, in effetti se l'ateismo dovesse diventare una corrente filosofica io non ci potrei far nulla a parte esprimere il mio dissenso.

Concordo col lupo sull'opinione che non dovrebbe diventarlo.

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Muriel il Ven 19 Ago - 9:12

Rasputin ha scritto:Capito. È evidente che mi sono spiegato male, in effetti se l'ateismo dovesse diventare una corrente filosofica io non ci potrei far nulla a parte esprimere il mio dissenso.

Concordo col lupo sull'opinione che non dovrebbe diventarlo.
uhm, mi sa che uno di noi ha interpretato male l'opinione di werewolf allora
io avevo capito che era andrea apateista a dire che non dovrebbe diventarlo, e che werewolf metteva in dubbio questa affermazione...

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da AteoCorporation il Ven 19 Ago - 9:14

Baalzefon ha scritto:
O meglio, l'ateo è colui il quale rifiuta e non accetta con tutte le sue forze "un oltre-senso preordinato della vita e degli eventi da parte di un architetto, più o meno antropomorfo." Impiegando tutte le sue forze per autoconvincersi.


Si prenda in esame per esempio l'idiozia n° 7.

"Quasi" tutti hanno scelto come risposta "NO".
Tutto questo è divertente perchè, nel momento esatto in cui tutte i castelli mentali che l'ateo ha costruito fossero brutalmente demoliti dall'esistenza di una divinità.....L'ateo continua imperterrito a dire "NO".



1) L'autoconvincimento serve per chi ha fede, perché oggettivamente Dio non esiste, nulla lo rende più reale di qualsiasi altro essere frutto della fantasia umana, i Celti credevano anche nelle fate e negli elfi, non esiste nessuna prova oggettiva che rende Dio più reale di questi esseri, ed è un fatto concreto non un autoconvincimento.

Noi non crediamo in Dio per il semplice fatto che non ci sono buone ragioni oggettive per considerarlo più reale di qualsiasi altra figura creata dall'uomo.

2) Accettare il fatto che Dio esista non è la stessa cosa di accettare Dio.

Se incontrerò Dio accetterò la sua esistenza, ma non lo accetterò come mio Dio, perché per il mondo che ha creato non lo considero degno del mio rispetto.

Immagina di crescere senza un padre credendolo morto, per poi ritrovartelo davanti quando hai 50 anni, se sapessi che lui poteva dimostrare ogni giorno la sua esistenza e che poteva aiutarti davvero, lo accetteresti come se nulla fosse?

Voi pregate Dio e gli chiedete perdono, quando dovrebbe essere lui a scusarsi per aver fatto soffrire i suoi figli, la storiella del peccato originale peggiora la sua situazione, perché se è vera significa che Dio ha voluto punire tutta l'umanità per l'errore di due persone, è un po' come se tu venissi condannato per omicidio perché un tuo antenato di 500 anni fa ha ucciso una persona...io sono responsabile solo per le mie azioni, non per quelle compiute da Adamo ed altri, invece sono stato punito ancor prima di nascere, quindi non vedo perché dovrei accettare un Dio del genere, che è tutto tranne che amore.

Dio non solo dovrà darmi molte spiegazioni, ma dovrà anche chiedermi scusa.
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Messaggio Da lupetta il Ven 19 Ago - 9:18

AteoCorporation ha scritto:
lupetta ha scritto:
2) Verso che età hai capito di essere Ateo? 30

Rispetto agli altri ci hai messo un bel po' di tempo, anche se non è certo, dato che a volte hai 36 anni ed altre anche 26.

lol!

il fatto èc he sono stata credente fino ai 26 anni, poi sono diventata anticlercale per un paio di anni credevo in dio/madonna/gesù e mi dispiaceva il modo in cui la chiesa aveva usato i loro nomi per arricchirsi, poi pensavo a dio come ad una forma di energia, per poi non pensarlo affatto. è stato un percorso personale, di evolzione che mi ha portato a trovare le risposte che cercavo.
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Messaggio Da SergioAD il Ven 19 Ago - 9:21

wendell p. bloyd ha scritto:
SergioAD ha scritto:
wendell p. bloyd ha scritto:
Io ci sono arrivato verso i 50 anni, ma vedi provenendo da esperienze di frequentazione dell'ambiente, e non certo sto parlando di beghine, bensì di scambi di idee con persone di profonda conoscenza dei testi sacri (vecchio e nuovo testamento), la convinzione che mi si è formata ha solidi fondamenti di carattere razionale.
Immagino che ti sei posto il problema tardi e credo che le tue frequentazioni di carattere religioso non fossero assidue. Così, senza valutazioni profonde, mi viene la solita idea della superficialità che ho trovato anche nel thread in cui abbiamo descritto le percezioni che avevamo di Dio (infatti, a parte quelle scherzose inverosimili, anche quelle più serie a me sono sembrate strane).

Nel caso mio ho manifestato il mio dissenso direttamente al cugino carnale di mia madre, allora vescovo Armeno, prendendo lo spunto da una critica che aveva fatto ai Cattolici e dopo aver vissuto una buona esperienza anche spirituale con dei seminaristi, fatto parte del coro (per dire del livello di frequentazione). Ho ucciso la divinità che si trovava in me. Sono sorpreso per la tua scelta a 50 anni!

PS. Avendo notato un leggero aumento dei toni aggressivi nel forum, voglio assicurarti la mia sincera simpatia ed anche affetto.
Immagini male perchè le mie frequentazioni erano abbastanza assidue e la convizione è maturata lentamente con la ripugnanaza che via via aumentava sempre più nell'accettare razionalmente il trascendente.
Ti chiedo scusa è stato un mio errore - è successo che mi sono espresso sulla base delle sole mie esperienze.

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Messaggio Da wendell p. bloyd il Ven 19 Ago - 9:24

SergioAD ha scritto:Ti chiedo scusa è stato un mio errore - è successo che mi sono espresso sulla base delle sole mie esperienze.
Per carità (atea ), non occorre che ti scusi, non mi sono mica offeso,la mia era solo una precisazione.

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Rasputin il Ven 19 Ago - 9:25

Muriel ha scritto:
Rasputin ha scritto:Capito. È evidente che mi sono spiegato male, in effetti se l'ateismo dovesse diventare una corrente filosofica io non ci potrei far nulla a parte esprimere il mio dissenso.

Concordo col lupo sull'opinione che non dovrebbe diventarlo.
uhm, mi sa che uno di noi ha interpretato male l'opinione di werewolf allora
io avevo capito che era andrea apateista a dire che non dovrebbe diventarlo, e che werewolf metteva in dubbio questa affermazione...

Sono andato a vedere, effettivamente ho fatto un casino chi ha detto che dovrebbe diventarlo mi pare sia stato AC

comunque non mi pare vitale

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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da SergioAD il Ven 19 Ago - 9:59

Capiti a cecio Balz, quasi mi sento di scusarmi per quello che ti dirò ma alla fine verrò bannato e continuerai con gli altri “atei”.

Baalzefon ha scritto:Io adoro gli atei :) Ho avute più conferme della mia fede da loro che non da qualche prete.
Se ti piace il sarcasmo, visto che mi hai incluso generalizzando sembra che tu non sia ancora uscito dal complesso di Edipo evidentemente temi ancora di restare solo con qualche prete arrapato.

L'ateismo, partiamo per definizioni, è il rifiutare la divinità. O meglio, l'ateo è colui il quale rifiuta e non accetta con tutte le sue forze "un oltre-senso preordinato della vita e degli eventi da parte di un architetto, più o meno antropomorfo." Impiegando tutte le sue forze per auto convincersi. Alla base quindi, di un normale scetticismo, una normale non comprensione di tutto, e una normale difficoltà nella comprensione di determinati eventi vi è una profonda avversione verso il concetto stesso che ci sia qualcosa di più, più forte, che l'ateo non può controllare.
E tutto questo all'ateo gli fa rodere il fegato.
Ti ho detto che mi dispiace ma come cazzo può uno temere il “sentito dire”. Sai anche che la chiesa è uno dei poteri forti e che controlla tutto. Se è questa la divinità allora si che mi rode il fegato ma sono sicuro che rode anche a te che ti ritieni un rompicoglioni (Balz sapessi quanto ho cancellato perché non riesco a disprezzarti)


Si prenda in esame per esempio l'idiozia n° 7.
7) Se alla tua morte incontrerai Dio, lo accetterai?

"Quasi" tutti (il quasi è tra parentesi solo perchè alcuni elementi un pò più maliziosi hanno scelto una risposta diversa. Certo non perchè nella loro mente la risposta a questa domanda sia diversa da quella degli altri, ma semplicemente perchè malevolmente volevano avere le spalle al muro per un astruso concetto di coerenza) hanno scelto come risposta "NO".
Tutto questo è divertente perchè, (procedendo certo per assurdo) anche nel caso in cui tutte le carte fossero svelate, nel momento esatto in cui tutte i castelli mentali che l'ateo ha costruito fossero brutalmente demoliti dall'esistenza (e questa volta innegabile) di una divinità, nel momento in cui ogni ateo sarebbe costretto ad ammettere quello che in cuor suo non avrebbe mai voluto ammettere: il "sono pronto a ricredermi" (che ognuno di voi ha scritto almeno una volta in un post, ma che come il "quasi" di prima serve solo per pararsi il culo per non apparire incoerenti). L'ateo continua imperterrito a dire "NO", per razionalità? A questo punto non più, semplicemente per la propria avversione ad "un oltre-senso preordinato della vita e degli eventi da parte di un architetto, più o meno antropomorfo." Un avversione troppo potente e profonda. E' questo il fulcro centrale dell'ateo, l'avversione, la non accettazione. E non tutte quelle cagate filosofiche, quelle sono un giochetto.

Devo darti ragione – sono domane pilota queste e servono a determinare il grado di attendibilità sulla base della percezione emotiva ed anche l'ultima domanda è così – adesso sei scorretto ma sei una creatura e pertanto non posso dire quello che qui avrebbe fatto scattare la mia censura.

Quello che scrivi dopo sono pure provocazioni. Non lo so quanto ti gratificheranno ma lo sai che lo scontro col secolarismo non lo stai facendo tu... e forse nemmeno noi quello con le religioni.

In fondo spesso promuoviamo l'ateismo alla stessa maniera tua di contrastarlo.

Volevo mandarti a fare in culo ma sono contento che ci avresti riso sopra.

SergioAD
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Baalzefon il Ven 19 Ago - 10:49

AteoCorporation ha scritto:
1) L'autoconvincimento serve per chi ha fede, perché oggettivamente Dio non esiste, nulla lo rende più reale di qualsiasi altro essere frutto della fantasia umana, i Celti credevano anche nelle fate e negli elfi, non esiste nessuna prova oggettiva che rende Dio più reale di questi esseri, ed è un fatto concreto non un autoconvincimento.

Noi non crediamo in Dio per il semplice fatto che non ci sono buone ragioni oggettive per considerarlo più reale di qualsiasi altra figura creata dall'uomo.

2) Accettare il fatto che Dio esista non è la stessa cosa di accettare Dio.

Dio non solo dovrà darmi molte spiegazioni, ma dovrà anche chiedermi scusa.

1) E la prima l'avrei presa come un opinione personale, ma ha scelto "oggettivamente" e non "soggettivamente". Quindi spiegami perchè oggettivamente Dio non esiste?

2) Ok, purtroppo la religione dice cose giusto 2 cose diverse:
Immagina di crescere senza un padre credendolo morto per poi ritrovartelo davanti quando hai 50 anni
Ci dice che questo Padre c'è, esiste e non è morto, è su un'altro "piano".
se sapessi che lui poteva dimostrare ogni giorno la sua esistenza e che poteva aiutarti davvero, lo accetteresti come se nulla fosse?
Ci dice che lui stesso, per permettere a te di essere ateo, ha scelto di non farsi vedere e che non basta solo chiedere, ma soprattutto saper chiedere. Venuto a conoscenza di queste caratteristiche, mi metterei a cercarlo. Una volta trovato e una volta messi a posto i pezzi lo accetterei.

Se incontrerò Dio accetterò la sua esistenza, ma non lo accetterò come mio Dio, perché per il mondo che ha creato non lo considero degno del mio rispetto.

Ah si? E perchè? Perchè non ti piacciono le piante? Volevi l'acqua al sapore di CocaCola? Non ti piace essere libero di scegliere? O vorresti che gli angeli ti sollevino quando hai l'ascensore rotto? O che Dio apra le acque per farti riprendere l'anello che ti è caduto nel cesso?
Spiegami, cos'è che non è degno del tuo rispetto?

Voi pregate Dio e gli chiedete perdono, quando dovrebbe essere lui a scusarsi per aver fatto soffrire i suoi figli, la storiella del peccato originale peggiora la sua situazione, perché se è vera significa che Dio ha voluto punire tutta l'umanità per l'errore di due persone, è un po' come se tu venissi condannato per omicidio perché un tuo antenato di 500 anni fa ha ucciso una persona...io sono responsabile solo per le mie azioni, non per quelle compiute da Adamo ed altri, invece sono stato punito ancor prima di nascere, quindi non vedo perché dovrei accettare un Dio del genere, che è tutto tranne che amore.

Noi chiediamo perdono delle cose cattive che facciamo, perchè sappiamo cosa è bene e cosa è male ma spesso e volentieri ci pesa il culo rinunciare alle comodità, o la tentazione di fare qualcosa che ci porti beneficio a discapito di qualcun'altro è troppo forte, questo è il significato del peccato originale, non Adamo che ha mangiato una mela un sacco di secoli fa. Dio non ha fatto soffrire i suoi figli, sono molti dei suoi figli che sbattendosene le palle di quello che è giusto e sbagliato fanno del male ad altri loro figli. E in quest'ottica, la colpa è dei figli.

SergioAD ha scritto:Capiti a cecio Balz, quasi mi sento di scusarmi per quello che ti dirò ma alla fine verrò bannato e continuerai con gli altri “atei”.

Se ti piace il sarcasmo, visto che mi hai incluso generalizzando sembra che tu non sia ancora uscito dal complesso di Edipo evidentemente temi ancora di restare solo con qualche prete arrapato.

Ti ho detto che mi dispiace ma come cazzo può uno temere il “sentito dire”. Sai anche che la chiesa è uno dei poteri forti e che controlla tutto. Se è questa la divinità allora si che mi rode il fegato ma sono sicuro che rode anche a te che ti ritieni un rompicoglioni (Balz sapessi quanto ho cancellato perché non riesco a disprezzarti)

Devo darti ragione – sono domane pilota queste e servono a determinare il grado di attendibilità sulla base della percezione emotiva ed anche l'ultima domanda è così – adesso sei scorretto ma sei una creatura e pertanto non posso dire quello che qui avrebbe fatto scattare la mia censura.

Quello che scrivi dopo sono pure provocazioni. Non lo so quanto ti gratificheranno ma lo sai che lo scontro col secolarismo non lo stai facendo tu... e forse nemmeno noi quello con le religioni.

In fondo spesso promuoviamo l'ateismo alla stessa maniera tua di contrastarlo.

Volevo mandarti a fare in culo ma sono contento che ci avresti riso sopra.

Sergio, Sergio, Sergio, Sergio, Sergio, Sergio, Sergio ma cosa dici? Ti abbassi di livello così, e non ti si addice. Anche perchè a parte il finale che condivido, non ho capito nulla. Edipo? La chiesa? Dai...queste lasciamole all'ateismo spicciolo! :)
Mi dispiace solo che se avevi qualche argomento interessante non l'hai neanche detto. Piuttosto, come stai?
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da AteoCorporation il Ven 19 Ago - 11:13

Baalzefon ha scritto:
1) E la prima l'avrei presa come un opinione personale, ma ha scelto "oggettivamente" e non "soggettivamente". Quindi spiegami perchè oggettivamente Dio non esiste?
Ecc...

1) Per il semplice fatto che non ci sono prove oggettive sulla sua esistenza, ed è un fatto incontestabile, non a caso potete parlare solo di "fede", "rivelazione", non di fatti o prove, lo stesso vale per le altre credenze, se esistessero prove oggettive non ci sarebbe bisogno della fede e Dio non sarebbe una credenza.

2) Senza mostrarsi chiaramente, Dio non fa altro che confondere l'uomo, il quale ha creato molte religioni, testi sacri e divinità, e sempre per queste religioni scoppiano guerre, ci sono persecuzioni, morti, imposizioni, sofferenze di ogni genere, tutto perché Dio vuole dare una libertà che invece non esiste, se voleva darmi la libertà avrebbe dovuto innanzitutto chiedermi se volevo nascere in un mondo del genere, invece mi ha fatto nascere di sua iniziativa in un mondo creato secondo le sue leggi.

Non mi piace il fatto che milioni di bambini nascano solo per soffrire e poi morire per malattie o catastrofi naturali, non mi piace il fatto che la nostra vita è una continua lotta per sopravvivere, che basta un nonnulla per morire o ritrovarsi ad essere un vegetale, non mi piace il fatto che Dio, essendo onnipotente, potrebbe migliorare la situazione in ogni istante, invece non lo fa e alla fine pretende anche delle cose da noi, quando a nessuno ha dato la possibilità di scegliere se venire al mondo oppure no.

"Nonostante tutti i tentativi e i sofismi di sant’Agostino, la responsabilità del mondo e di tutte le sue sventure ricade comunque su Dio, il quale ha creato tutto, assolutamente tutto, e sapeva come sarebbero andate le cose."
(Arthur Schopenhauer).
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Re: 10 Domande per Atei (e non)

Messaggio Da Muriel il Ven 19 Ago - 11:16

Rasputin ha scritto:Sono andato a vedere, effettivamente ho fatto un casino chi ha detto che dovrebbe diventarlo mi pare sia stato AC

comunque non mi pare vitale
no che non lo è, era solo per capire se avevo capito male io

SergioAD ha scritto:Se ti piace il sarcasmo, visto che mi hai incluso generalizzando sembra che tu non sia ancora uscito dal complesso di Edipo evidentemente temi ancora di restare solo con qualche prete arrapato.
ahahah grande sergio

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