Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da wendell p. bloyd il Gio 15 Set - 19:25

SergioAD ha scritto:Wendell,

Ora devo dirti che non mi aspettavo di ragionare sulle eccezioni. Se possibile teniamo presente cosa accade mediamente, statisticamente come stanno le cose è "più meglio assai".

Se dici "ragionamento utilitaristico" anche quando sei fuori dalla densità di probabilità mi prendi lo stesso perché pensi che stia cercando consenso. Mi tocca passare la mano va.

Mi dispiace certo, ma non è per me.
Sergio facciamo ad intenderci, io parlo sempre in generale, senno avrei detto:
"Sergio il tuo è un ragionamento utilitaristico" e non "non facciamo un ragionamento utilitaristico".
Fra l'altro so bene per esperienza diretta che non si campa di aria e di belle frasi.

wendell p. bloyd
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Paolo il Gio 15 Set - 19:50

wendell p. bloyd ha scritto:
Paolo ha scritto:
La filosofia fine a se stessa è come lo studio della matematica o della fisica pura. E' una attività della nostra mente. Nessuno se ne può privare. Poi, una sa contare fino a dieci, un altro sa calcolare un integrale in base xxxxx!

Per me una laurea in filosofia è una ottima laurea, che si sta rivalutando in ambiti anche lontani dalla pura speculazione intellettuale. E non vedo per quale motivo dovrebbe essere diversa tra tante altre.
Non che io sono spesso d'accordo con te ma questa volta

Wen la tua posizione io la definisco "onestà intellettuale" ok Non perchè dai ragione a me. Come sai io raramente cerco consensi wink.. Dieci e lode.

Paolo
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Muriel il Gio 15 Set - 20:32

Rasputin ha scritto:Innanzitutto non mi pare che, almeno tra non credenti, si discuta molto o meno sull'esistenza di una qualche divinità.
mi spieghi perchè ti devi sempre attaccare a ste scemenze per avere qualcosa da controbattere? era solo una frase detta per dire, non mi pare il caso stare qui a farsi le pulci su cose che esulano dal nocciolo del discorso, come si fa quando si è in malafede.
Poi se il metro di giudizio non dev'essere questo, rimango in trepida attesa che tu ne proponga un altro, egualmente o maggiormente efficace (Caratteristica essenziale di tutti gli strumenti di misura).
...eh? Question

Io la penso così: non butto nel cesso la filosofia nella misura in cui rimane una disciplina basata sulla logica; se applicata in tale senso, sarebbero proprio le scienze ad esservi debitrici.
bene, è quello che penso anche io, infatti. quindi non mi sento di quotare che "Mi sembra di poter dire che la filosofia è una boiata pazzesca".

Mi sfugge cosa intendi per "Posizioni" atee, credevo che lo scetticismo fosse l'assenza delle medesime (Posizioni) causa la mancanza assoluta di prove.
stesso discorso di prima: pulci, pulci e ancora pulci.

Comunque ammettendo l'esistenza di tali posizioni, esse sono a mio parere debitrici della logica, che, sempre a mio parere, della filosofia è madre.
visto che sei uno di quelli che amano le citazioni da wikipedia, ti rimando qui, alla voce "storia dell'ateismo", così ti fai un'idea di cosa intendevo dire (a meno che tu non faccia finta di non aver capito, cosa della quale a volte sospetto )

Ti rimando qui

http://atei.forumitalian.com/t1191p310-le-evidenze-a-favore-della-teoria-dell-evoluzione#83897

sostituisci "Titoli" con "Cultura" ed il prodotto non cambia.
ti dò una brutta notizia: in quel post si parla di sbandierare "titoli" invece di "competenze", che una persona si costruisce proprio attraverso la cultura.

Quello che io non sopporto non è la cultura, ma la spocchia.
da come hai scritto sopra, sembra proprio che invece sia la cultura a starti sul naso.

uoz ha scritto:Credo che nessuno, nè in questa discussione nè in quella da cui Sergio ha tratto spunto per aprire questa, stia dicendo ciò.
infatti non mi pare proprio di aver affermato che in questa discussione qualcuno abbia detto ciò. era solo uno spunto per dire come la penso a riguardo, a dispetto di altre opinioni ascoltate in generale.

SergioAD ha scritto:Beh uno come me non sta qui certo per discutere sull'esistenza di Dio, preferisco la cucina e le tasse inoltre, quando capita mi pare che partono dei sonori "che palle".
a parte che non ho mai considerato de crescenzo un filosofo.
per quanto riguarda le critiche alla frase ingiuriosa che, ripeto, mi sono permessa di scrivere solo per dire senza darle troppa importanza (vedi sopra quello che ho detto a rasputin), mi verrebbe davvero di far partire un sonoro "che palle", adesso.


Ultima modifica di Muriel il Ven 16 Set - 1:45, modificato 2 volte

Muriel
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da wendell p. bloyd il Gio 15 Set - 20:43

De Crescenzo faceva il responsabile marketing all'IBM mi pare, e si vede
eccome se si vede

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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Muriel il Gio 15 Set - 20:51

ahahah c'è qualcuno che si sta spulciando tutti i miei post e mi sta dando tutti rossi! mi fa piacere vedere tanta maturità Rolling Eyes

Muriel
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Paolo il Gio 15 Set - 21:03

Al liceo le mie materie preferite erano mate e filo, come le chiamavamo. Poi, anche per tradizione di famiglia ho fatto ingegneria, tanto più che a brescia tutti lavorano, anzi allora lavoravano il ferro!! Se oggi avessi la possibilità di tornare indietro non avrei dubbi, farei filosofia. L'unico studio che per me merita di avere pari dignità è fisica pura. E su molti punti sono discipline che si sovrappongono. E solo per pura passione. Ma è facile dirlo adesso che sono molto adulto!! A vent'anni è tutto diverso.

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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da wendell p. bloyd il Gio 15 Set - 21:05

Io no dò mai rossi, dò piuttosto verde a quelli che controbattono l'intervento che non condivido, e chi ne fa uso lo dovrebbe fare in maniera molto parca ed oculata.
Altrimenti credo che si scada in rivalse che non fanno onore ad un forum che per sua natura dovrebbe essere frequentato da persone mature.
Mi pare che un caso del genere sia già successo in passato, e francamente questo non mi piace.

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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Andrea apateista il Gio 15 Set - 21:07

Filosofia
Dopo la laurea
Oltre alla formazione necessaria per l'accesso ai vari livelli di preparazione per il conseguimento dell'abilitazione alle tradizionali attività di docenza e di ricerca teorica, i laureati in Filosofia possono svolgere compiti professionali in diversi ambiti:
settore dei servizi e dell’industria culturale;
editoria e gestione delle attività culturali;
comunicazione, servizi di pubbliche relazioni e gestione dell’informazione;
programmazione e uso degli strumenti informatici;
gestione e direzione del personale;
gestione della formazione professionale;
organizzazione di corsi di aggiornamento nel campo della bioetica, dell’etica ambientale, dell’etica della scienza e della tecnica.

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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Andrea apateista il Gio 15 Set - 21:07

..

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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Paolo il Gio 15 Set - 21:10

Apro una piccola parentesi che nulla ha a che fare con l'argomento discusso. Io non ho mai preso in considerazione il verde e i punti di prestigio. Lo trovo comunque una cosa simpatica che dà un po' di coreografia al forum. Mi sembra l'applauso o il fischi della Corrida mgreen

Io però ritengo che sarebbe più interessante che oltre un semplice +/- vi fosse anche il motivo dell'assenso dissenso. Se non è .....Corrida carneval

Paolo
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da wendell p. bloyd il Gio 15 Set - 21:14

Andrea apateista ha scritto:Filosofia
Dopo la laurea
Oltre alla formazione necessaria per l'accesso ai vari livelli di preparazione per il conseguimento dell'abilitazione alle tradizionali attività di docenza e di ricerca teorica, i laureati in Filosofia possono svolgere compiti professionali in diversi ambiti:
settore dei servizi e dell’industria culturale;
editoria e gestione delle attività culturali;
comunicazione, servizi di pubbliche relazioni e gestione dell’informazione;
programmazione e uso degli strumenti informatici;
gestione e direzione del personale;
gestione della formazione professionale;
organizzazione di corsi di aggiornamento nel campo della bioetica, dell’etica ambientale, dell’etica della scienza e della tecnica.
verde perchè hai fornito delle informazioni puntuali

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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Paolo il Gio 15 Set - 21:19

mgreen mgreen so che è super OT !!

aggiungo tardivamente una osservazione. ho apprezzato la tua precisazione. io non avevo considerato l'intervento di Andrea interessante (scusa mgreen ) e non l'avevo quasi letto. se wen si fosse limitato alla solita strisciolina verde, non mi sarei preoccupato di rileggermelo. invece, con la precisazione l'ho riconsiderato. cosa da poco forse...però più simpatica che non una semplice +. potrebbe anche essere sufficiente un sistema per dare consenso in forma anonima (+/- e tre parole di spiegazione). possiamo dire che "si dice il peccato ma non il peccatore" . poi non so tecnicamente come possa essere possibile.


Ultima modifica di Paolo il Gio 15 Set - 23:30, modificato 1 volta

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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da *Valerio* il Gio 15 Set - 22:07

Premesso che a me dei verdi o rossi importa ben poco (stessa linea di Paolo) e che piu' verdi o rossi non costituiscono il metro con cui valuto un utente...
stavo guardando nelle mie statistiche e ho visto che da quando esiste questa diavoleria mgreen ho dato cinque "cartellini" rossi. Penso se li sia cuccati tutti Bal o giu' di li', non ne ho dati nemmeno a Paolo quando piu' volte ci siamo attaccati.

E' stato citato l'uso improprio del rosso sul quale posso anche essere d'accordo, ma la stessa cosa penso che dovrebbe valere anche per il verde: ci sono utenti, senza fare nomi
che si spennellano vicendevolmente a manetta, ah ah mgreen (chi si sente preso in causa puo' smentirmi)
ho visto anche solo una singola emoticon come risposta ad un post spennellata, nemmeno questi sono comportamenti del tutto corretti nei confronti degli altri utenti, ah ah la cosa evidentemente risulta indigesta all'utenza in generale.
Io so che tu sai che io so ahahahahahah
Ho detto la mia, finisce qui l' OT.

*Valerio*
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da SergioAD il Gio 15 Set - 22:49

Ciao Valerio, i fuori tema sono uno degli standard.

Il filosofo della mia introduzione ha detto che la filosofia viene dopo religione e scienza, lui insegna, molti insegnano, alcuni scrivono. Se fossero tutti questi qua allora sono troppo pochi per un numero da valutare.

Un giovane trova lavoro come filosofo? (quando scienza è più esatta, lo dice l'altro sopra). 100 di ognuno, allora dei 100 filosofi qual'è la distanza statistica con gli altri laureati? Sono iti fuori tema e non se ne sono accorti.

La ciliegina e che io ho capito male e sono stato anche non proprio tanto corretto.

Sto valutando dove ho potuto sbagliare.

SergioAD
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da *Valerio* il Gio 15 Set - 23:02

EDIT, Sergio ti rispondo domani con pm.

*Valerio*
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da SergioAD il Ven 16 Set - 0:09

Aspetto il tuo MP

SergioAD
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Muriel il Ven 16 Set - 1:37

OT:
non volevo certo rendere un caso internazionale i +/- che mi sono stati dati, anzi, come penso sia abbastanza evidente dal post in cui ho scritto 'sta cosa, al contrario volevo solo sdrammatizzare la situazione, facendomi due risate sul fatto che probabilmente uno dei tanti a cui non sono simpatica mi ha preso di mira, il che non credo sia una cosa piacevole per nessuno, perfino per una casinista come me che finisce sempre per fare virtualmente a pugni con chiunque (ma sempre nei limiti del rispetto, come ha scritto rasputin in un altro thread).

@valerio
a me, ad esempio, del fatto che le persone si spennellino di verde a vicenda anche solo per fare dispetto a me che sostengo l'opinione contraria, non me ne può fregare di meno (è capitato ed era anche abbastanza evidente, dunque secondo te avrei dovuto esserne infastidita?). dare un valore positivo al post di qualcuno è una cosa che mette di buonumore chi lo fa e chi lo riceve: io ne dò tantissimi e A TUTTI, anche solo per delle canzoni postate nella sezione apposita che mi piacciono, per delle immagini o per delle battute idiote che mi hanno fatto ridere (e spesso non sto a scrivere che l'ho dato io, come ho fatto diverse volte anche con te, per esempio), e anche se non è un verde giustificato in carta bollata non ci vedo proprio nulla di male o di poco corretto nei confronti di nessun altro (bisogna che infatti questo punto me lo spieghi proprio, perchè nella mia ingenuità non l'ho capito: il fatto che tu trovi "scorretto" nei tuoi confronti che una persona dimostri il proprio sostegno alle idee di un'altra colorandole di verde i suoi post mi lascia alquanto perplessa, anche si trattasse di un post fatto solo di un'emoticon. questo modo di ragionare mi è del tutto estraneo e non lo condivido affatto).
ci sono stati episodi in cui persone che hanno preso un solo punto negativo sono state difese ad oltranza da tutto il forum (compresa me), ma siccome evidentemente io non godo della tua simpatia vedo che il mio caso, in cui qualcuno dimostra apertamente di avercela con me senza darmi però una giustificazione, può essere tranquillamente sminuito. ecco, a me questi due pesi e due misure non piacciono proprio, perchè sono sicura che se si fosse trattato di qualcun altro avresti dimostrato un atteggiamento differente.
non me ne frega un cazzo che mi diano dei punti in meno, con cui non vinco di sicuro dei premi in palio o dei quali non vado certo a vantarmi con gli amici al pub, solo vorrei capire perchè quello che ho scritto non è stato gradito, e penso di avere diritto di sollevare questo interrogativo, quantomeno, visto che siamo in un forum di discussione. anche ultimamente mi è successa la stessa cosa (e tu lo sai perchè hai partecipato al thread), ma siccome in quel caso sapevo benissimo di chi si trattava, non ho detto assolutamente nulla, dato che sia l'autore che le motivazioni erano più che evidenti.
se non ti sta bene il fatto che io dia verde a destra e manca (siccome le cose stanno così allora merito di essere spennellata di rosso senza motivo per qualunque cosa scriva, secondo te?) puoi dirlo apertamente senza ipocrisie del tipo "io so che tu sai che io so" e simili, anche se condite da chili di faccine sorridenti. quando qualcosa non va basta parlarne col diretto interessato senza girarci tanto intorno, anche perchè un bel chiarimento sincero non può fare che bene, ogni tanto (anche se ho come la sensazione che a me non avrai intenzione di mandare alcun mp, letto questo post).

scusate per la tirata noiosa. /FINE OT.

per il resto, mi trovo molto d'accordo con quanto scritto da werewolf, da AC, da paolo e da wendell riguardo alla filosofia, qui, qui, qui, qui e qui. ho dato un verde a tutti, mi pare.

Muriel
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da SergioAD il Ven 16 Set - 5:11

Ecco un altro punto di vista, se volete per amore del sapere.

Potete immaginare la differenza tra l'incapacità e la scelta di evitare la polemica, quando e quanto valga oppure non valga la pena. Uscire fuori tema dovrebbe essere tollerato, tenendo presente di continuare su divagazioni pur sapendo che dietro lo schermo ci sono delle persone (so cosa pensate).

In un contesto di auto regolazione come il nostro, tutti dovrebbero percepire i cambiamenti dell'atmosfera ed impegnarsi, prima che la moderazione intervenga. Questo per sentirsi parte del gruppo, questo per quelli che si possono considerare anziani. Queste sono le aspettative non scritte.

L'atmosfera cambia, parlo solo per me ma potrei riportare situazioni non mie, quando: Baalza manda a schiattare all'inferno? Dr.Faust suggerisce azioni correttive per l'igiene mentale? Wendell applica una divagazione sulle eccezioni e non soddisfatto riporta inesattezze? Muriel assume un tono sgarbato su errori interpretativi?

Non può essere che accada come con Paolo, non ne sento il bisogno, preferisco dare tutto il consenso che serve ed è una cosa che già facevo. Non lo so se si vede ogni tanto qualcuno isolarsi come se giocasse da solo con la scatola del lego ma è una cosa che non faccio solo io. Se si vuole parlar chiaro questa è l'essenza del quieto vivere.

Vi assicuro che con molti di voi ho la fortuna di avere un rapporto speciale che include rispetto, affetto e comprensione e ciò mi rende davvero molto contento.

Quando si perde l'idea che dietro lo schermo ci sono delle persone, quelli come me si chiedono se è meglio lasciare per un po'. Viene male solo per quello che ho scritto qui sopra!

Resta vero che sono giorni che i miei messaggi appaiono inadatti o non interpretabili ah ah, ma penso alla non quantificata disonesta in realtà oggettive, con filosofie come questa anche le vite valgono di meno rispetto alle aspirazioni.

Non sento alcun bisogno di spiegazioni, quelle le prendo dai testi. Ogni parola che ho postato ha un legame con quello che voglio io e spesso sta nel testo introduttivo.

Cogliete quello che sembra adatto alla vostra interpretazione significa anche che eventuali innesti andranno in ulteriori livelli di comunicazione come vi garberà di più.

SergioAD
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da wendell p. bloyd il Ven 16 Set - 5:40

wendell p. bloyd ha scritto:Io no dò mai rossi, dò piuttosto verde a quelli che controbattono l'intervento che non condivido, e chi ne fa uso lo dovrebbe fare in maniera molto parca ed oculata.
Altrimenti credo che si scada in rivalse che non fanno onore ad un forum che per sua natura dovrebbe essere frequentato da persone mature.
Mi pare che un caso del genere sia già successo in passato, e francamente questo non mi piace.
Mi quoto e ribadisco il concetto.

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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da SergioAD il Ven 16 Set - 6:12

Queste sono le tue valutazioni Wendell.
Valutazioni positive ricevute : 177
Valutazioni negative ricevute : 9
Valutazioni positive date : 119
Valutazioni negative date : 1

Mi ricordo il contesto tipo della valutazione negativa data ma non l'evento. Capisco e sono d'accordo con te perché la situazione era antipatica.

Queste sono le mie, sono stato più fortunato perché non mi sono mai trovato in situazioni antipatiche.
Valutazioni positive ricevute : 142
Valutazioni negative ricevute : 0
Valutazioni positive date : 99
Valutazioni negative date : 0

Credo che i rossi non debbano essere ne usati ne conteggiati, nella vita reale i rossi stanno da un'altra parte mentre i verdi dappertutto. Ma siamo nel mondo virtuale e anonimo. Sono un di quelli che non ama colpire, mai per quelli che interpretano il rosso un demerito. Poi coi miei coetanei sappiamo che il mondo è relativo ed accettabile come viene e allora fa piacere lo scambio paritetico coi coetanei perché la comprensione è garantita e ci si trova insieme dalla parte dei giusti.

SergioAD
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Paolo il Ven 16 Set - 6:14

Amministratore, io direi che sarebbe meglio spostare l'argomento verde/rosso su di un apposito topic, visto che con la filosofia a ben poco a che fare.

Suggerisco un titolo "vede/rosso"

Di per se è un gioco ma di fatto ha assunto un valore simbolico. Io non l'avevo mai considerato fino quando, avendolo confuso col concetto di misurazione del "sequitur" che mi era stato contestato, avevo fatto alcune osservazioni. Poi ho notato, anche un po' a sorpresa, che se il vedere è molto tollerato anche se di per se svalutato nella sua valenza, il rosso è preso male. D'altro canto aver collegato il meccanismo al concetto di "prestigio" che penso sia l'unica ricompensa virtuale che una persona può ambire in un gioco come questo, trovo comprensibile che qualcuno si senta "punto" (da noi diciamo piàt=morsicato) da un rosso. Pur essendo di base un gioco, io ritengo che sia anche la misura del consenso e del rapporto con gli altri amici del forum. Perciò non del tutto rilevante. E poi, parliamoci chiaro, filosofi, atei o pensatori ...siamo tutti deboli e un po di orgoglio e di farsi belli piace a tutti !!! znaika book


Paolo
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Paolo il Ven 16 Set - 6:16

Scusa sergio, mi spiegheresti meglio il concetto che hai voluto esprimere?

Non lo so se si vede ogni tanto qualcuno isolarsi come se giocasse da solo con la scatola del lego ma è una cosa che non faccio solo io. Se si vuole parlar chiaro questa è l'essenza del quieto vivere.

Grazie wink..

Paolo
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da SergioAD il Ven 16 Set - 6:41

Paolo,

Perché tu vuoi spostare i rossi/verdi?

Perché tu non vuoi spostare tanti altri messaggi che sono divagazioni sul tema? E dire che il tuo primo intervento qui era ed è quasi il più azzeccato.

Solo per te e per te solo spiego il concetto. In questo thread come in alcuni altri da me aperti gioco da solo o quasi - so che leggete/leggi -ovviamente esiste una chiave di lettura opposta, mica mi cito addosso per niente. In fondo insistendo si può avere ragione sempre, lo facciamo tutti. In fondo a me tu potresti attribuire un QI di 90, basta che dici che è un tuo parere e che lo dici una volta sola. Questo è stato un esempio rotondo.

SergioAD
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da SergioAD il Ven 16 Set - 7:17

A proposito del messaggio di Valerio.

I napoletani che sono dei buoni filosofi e spesso sorprendono dicono che, “Ogni scarafone è bello a mamma sua”.

Questo si DEVE lasciare dentro il buon divertimento esattamente come ha fatto Valerio con ogni emoticon ridente possibile.

Se non fosse stato così come NON DEVE essere, avrebbe parlato dell'approccio filosofico sul fair play.

Sapete che dove esistono assegnazioni di merito/demerito si spera di gareggiare senza handicap anzi quando esiste una forte disparità al più forte vengono assegnati degli handicap. Questo è un concetto anglosassone di difficile comprensione per gli altri.

SergioAD
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Re: Perché laurearsi in Filosofia? Che pezzo di carta è?

Messaggio Da Muriel il Ven 16 Set - 11:21

SergioAD ha scritto:A proposito del messaggio di Valerio.

I napoletani che sono dei buoni filosofi e spesso sorprendono dicono che, “Ogni scarafone è bello a mamma sua”.

Questo si DEVE lasciare dentro il buon divertimento esattamente come ha fatto Valerio con ogni emoticon ridente possibile.

Se non fosse stato così come NON DEVE essere, avrebbe parlato dell'approccio filosofico sul fair play.

Sapete che dove esistono assegnazioni di merito/demerito si spera di gareggiare senza handicap anzi quando esiste una forte disparità al più forte vengono assegnati degli handicap. Questo è un concetto anglosassone di difficile comprensione per gli altri.
anche io mi riquoto, sergio, perchè penso che tu non abbia recepito bene il mio messaggio:

Muriel ha scritto:non me ne frega un cazzo che mi diano dei punti in meno, con cui non
vinco di sicuro dei premi in palio o dei quali non vado certo a vantarmi
con gli amici al pub, solo vorrei capire perchè quello che ho scritto
non è stato gradito, e penso di avere diritto di sollevare questo
interrogativo, quantomeno, visto che siamo in un forum di discussione.
anche ultimamente mi è successa la stessa cosa (e tu lo sai perchè hai
partecipato al thread), ma siccome in quel caso sapevo benissimo di chi
si trattava, non ho detto assolutamente nulla, dato che sia l'autore che
le motivazioni erano più che evidenti.

correggimi se sbaglio, ma quando si è d'accordo con qualcuno non c'è
bisogno di spiegare il perchè, dato che sarebbe pleonastico, mentre
quando non si è d'accordo di solito ci si aspetta una spiegazione, almeno quando le motivazioni non sono chiare. ecco,
non mi pare che il discorso che sto facendo sia diverso da questo,
quindi non vedo cosa ci sia di strano. non mi piace il tuo discorso sugli handicap perchè mi fa capire che anche tu stai liquidando la cosa come una cazzata, mentre in altre occasioni ti sei comportato ben diversamente (ti ricordi quando borghese nero aveva avuto una discussione con jessica e per ogni cosa che lei scriveva lui le dava un meno? io me la ricordo, la tua reazione, che era stata di biasimo e rimprovero nei confronti del nuovo arrivato. perchè allora per me questo discorso non vale? sono più antipatica? cazzo, a volte sono perfino state usate parole come "vigliaccheria" nei confronti di chi si era comportato in questo modo con altri! non mi aspetto che per me si faccia la stessa cosa, ma nemmeno che la si giustifichi facendo passare me per la stronza che si permette di criticare un legittimo modo di comportarsi!).

per quanto riguarda quello che ho detto a valerio a cui fai riferimento, su faccine e fairplay, ribadisco anche qui un concetto che non mi pare di aver tralasciato di giustificare: le allusioni mi stanno sul culo, anche se si cerca di renderle simpatiche con gli smilies, quindi non diciamo assurdità su un presunto "buon divertimento", chè di divertente non ci ho visto molto in quel discorso.
porca miseria, quante volte ci siamo confrontati io e te, sergio, proprio perchè non sono riuscita a nascondere che mi stavano sulle palle certi discorsi che hai fatto? in quelle occasioni mi pare di averti dimostrato di essere stata piuttosto diretta e onesta, e dagli altri non pretendo nulla se non che anche loro lo siano con me; poi possono anche darmi della saccente come fa rasputin, io mi limiterò a riderci sopra come ho fatto fin'ora, ma basta che non ci sia l'ambiguità e l'ipocrisia del lanciare il sasso e nascondere la mano. se uno ha qualcosa da ridire, basta dirlo chiaramente invece di buttarla là in quel modo velatamente criptico, perchè con me le faccine non funzionano quando servono a scrollarsi di dosso la responsabilità di fare un certo tipo di discorso, anzichè a dare forza a quanto si dice.
la mia parte di responsabilità, per quanto mi riguarda, me la sono presa e ho detto ok, probabilmente si sta parlando di me: io non ci vedo nulla di male nel dare verde alle persone di cui condivido un'idea, e se questo vi scoccia basta che me lo diciate.
per avere voce in capitolo bisogna pubblicare i tabulati delle proprie statistiche e giustificarli? bene, allora lo faccio pure io apertamente visto che non ho scheletri nell'armadio:

Valutazioni positive ricevute : 144
Valutazioni negative ricevute : 9
Valutazioni positive date : 309
Valutazioni negative date : 14

4 o 5 valutazioni negative se l'è beccate tutte ludwig l'ultima volta che ci ho fatto cagnara, e solo ed esclusivamente perchè lui in quell'occasione l'aveva fatto per primo con me in modo esagerato: controllare per credere. le altre risalgono tutte ad antiateismo che mi era andato sulle palle perfino più di costantino (al quale non ho mai dato nemmeno un rosso, nonostante tutto), e qualcuna ne ho data a baalzefon ultimamente: i conti tornano. del resto nessuno di quelli che con me hanno avuto una discussione (il 90% degli utenti) in quelle occasioni sono mai stati colorati di rosso, e lo sanno bene, da rasputin a jessica, da paolo a boccadorata. ripeto, è un sistema che non mi piace e che vorrei fosse giustificato, quando usato in modo subdolo e poco chiaro. nemmeno secondo te ho diritto di chiedere una spiegazione? solo perchè il mio punteggio è alto (anche il tuo lo è) devo beccarmi gli "handicap" senza discutere? se, ad esempio, una persona è più avvantaggiata di altre, è giusto che subisca delle ingiustizie? è questo il discorso che mi stai facendo?
di valutazioni positive me ne hanno date più di un utente sicuro, come puoi vedere io ne ho date moltissime e di sicuro non soltanto ad un'unica persona, perchè dispensare consenso a tutti quelli con cui sono sulla stessa lunghezza d'onda mi piace molto. è una cosa così brutta?

infine, per quanto riguarda il mio tono sgarbato nel risponderti in precedenza, se ho capito bene, me ne scuso. avevo avvertito anche io un accento di malcelata sufficienza nella risposta che mi avevi dato e me la sono un po' presa.

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EDIT:
visto il richiamo amichevole di maxsar, se hai voglia possiamo continuare in privato, come del resto siamo abituati a fare. altrimenti amici come prima.


Ultima modifica di Muriel il Ven 16 Set - 12:44, modificato 2 volte

Muriel
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