gli atei si credono migliori?

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gli atei si credono migliori?

Messaggio Da ros79 il Sab 28 Feb - 16:14

dite la verità...io ormai sono sconfortata dal comportamento di alcuni atei... insomma per coerenza si dovrebbe essere relativisti, senza assoluti nè certezze, bhè allora che qualcuno mi spieghi la superbia di alcuni atei rispetto ai credenti. o forse la libertà di manifestare il proprio pensiero è solamente utopia?
non è fare i "buoni e giusti", è essere coerenti con le proprie ideologie. io sono una persona di sinistra che reputa che siamo su sto mondo al pari di una formica, casualità per entrambi. quindi l'eguaglianza per me è un concetto tangibile non solo un manifesto per fare la finta intellettuale di sinistra.

scusate il mio sfogo adesso.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Ospite il Sab 28 Feb - 20:36

ros79 ha scritto:dite la verità...io ormai sono sconfortata dal comportamento di alcuni atei... insomma per coerenza si dovrebbe essere relativisti, senza assoluti nè certezze, bhè allora che qualcuno mi spieghi la superbia di alcuni atei rispetto ai credenti. o forse la libertà di manifestare il proprio pensiero è solamente utopia?
non è fare i "buoni e giusti", è essere coerenti con le proprie ideologie. io sono una persona di sinistra che reputa che siamo su sto mondo al pari di una formica, casualità per entrambi. quindi l'eguaglianza per me è un concetto tangibile non solo un manifesto per fare la finta intellettuale di sinistra.

scusate il mio sfogo adesso.


Beh, Ros, io non generalizzerei.
Ci sono alcuni atei intolleranti allo stesso modo di come ci sono alcuni credenti intolleranti.

Anzi, devo confessarti che mi capita molto spesso di incontrare e parlare con persone atee, che si rivelano molto più aperti al dialogo di tanti che si definiscono "cristiani"...

Scappo che devo uscire.

Ciao

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da kiekostui il Sab 28 Feb - 22:13

Personalmente non mi sento migliore dei credenti semplicemente ho una visione diversa della vita e dell'universo in generale.
E' chiaro che coerentemente con le mie convinzioni ritengo che la loro sia una visione sbagliata, non credo che questa sia presunzione, me se credono in qualcosa in cui io non credo e' ovvio! Non ho certo' la verita' in tasca, pero' credo che tutto il loro castello di credenze sia solo fumo negli occhi. Relativismo non puo' significare mettere tutto sullo stesso piano e dare credibilita' a qualunque superstizione.

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Messaggio Da Blu il Dom 1 Mar - 9:37

Parlo per me, naturalmente.
No, non mi sento migliore.
Tuttavia mi sento più libero! Libero di spingere la mia curiosità anche laddove un credente qualsiasi, trova invece delle solide certezze.
E il poter mettere in dubbio tutto, comprese le mie acquisizioni precedenti (qualora mi si forniscano buone ragioni), senza rimorso, o paura di peccare o altro, mi piace troppo, perchè io possa rinunciarvi!!!
Sono "infedele" lo so, ma credo che questo mondo sia troppo vasto,troppo profondo per sperare di comprenderlo interamente! Tuttavia qualsiasi strumento utile per accrescere la conoscenza è bene accetto, da qualunque parte provenga.
Questa è la mia via, non giudico le altre, e non sto a sindacare troppo, se non quando pretendono di essere e di imporsi (soprattutto imporsi) come la Via, la Verità e la Vita! Allora mi fermo un attimo e dico discutiamone.... mgreen
Saluti.


Ultima modifica di Blu il Dom 1 Mar - 13:31, modificato 1 volta
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Helgi il Dom 1 Mar - 9:55

ros79 ha scritto:dite la verità...io ormai sono sconfortata dal comportamento di alcuni atei... insomma per coerenza si dovrebbe essere relativisti, senza assoluti nè certezze, bhè allora che qualcuno mi spieghi la superbia di alcuni atei rispetto ai credenti. o forse la libertà di manifestare il proprio pensiero è solamente utopia?
non è fare i "buoni e giusti", è essere coerenti con le proprie ideologie. io sono una persona di sinistra che reputa che siamo su sto mondo al pari di una formica, casualità per entrambi. quindi l'eguaglianza per me è un concetto tangibile non solo un manifesto per fare la finta intellettuale di sinistra.

scusate il mio sfogo adesso.

Anche senza essere di sinistra, alla casualità dell'essere al mondo credo anch'io. Per me sono 2 questioni distinte: un conto è la libertà di chiunque a manifestare il suo pensiero, altro è il pensiero stesso nel suo contenuto (che tante volte non vale niente).
Sono ateo ma non relativista, e non ci vedo incoerenze fra le 2 cose. Pure un bel 70/70 nella scala di Dawkins lo vedo anche da te, forse qualche certezza ce l'hai anche tu. E poi, credere in un dio nel XXI sec? Dopo Darwin ancora stiamo a credere a dio? Sì, dico la verità, mi sento migliore.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da ros79 il Dom 1 Mar - 12:13

Helgi ha scritto:

Anche senza essere di sinistra, alla casualità dell'essere al mondo credo anch'io. Per me sono 2 questioni distinte: un conto è la libertà di chiunque a manifestare il suo pensiero, altro è il pensiero stesso nel suo contenuto (che tante volte non vale niente).
Sono ateo ma non relativista, e non ci vedo incoerenze fra le 2 cose. Pure un bel 70/70 nella scala di Dawkins lo vedo anche da te, forse qualche certezza ce l'hai anche tu. E poi, credere in un dio nel XXI sec? Dopo Darwin ancora stiamo a credere a dio? Sì, dico la verità, mi sento migliore.

ho fatto riferimento al finto intellettuale di sinistra solo perchè il mio messaggio era un pò mirato...
per il resto è vero ho 70 ma solo per coerenza con le mie idee e posizioni, fino a poco fa avevo 69 ma alla fine ho voluto cedere alla mia coscienza, alla mia certezza.
il fatto è che so che è mia e che non è oggettiva questo mi rende relativista comunque.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da ros79 il Dom 1 Mar - 12:18

ERRI8013 ha scritto:Cara Ros, migliore di certo no. Spero non sia questo che lascio trasparire quando parlo.

Dal peggiore dei peggiori... che, tuttavia, ancora crede che esista un minimo spazio di libertà di essere ciò che la natura lo ha portato a divenire... un granello di polvere che quando vede due pecore vuol poter dire che 1 pecora + 1 pecora = 2 pecore...
e lo devi dire infatti perchè è quello in cui credi, ma non reputo giusto non lasciare spazio a chi invece vuol poter dire che 1 pecora +1 pecora = 3 pecore.
questo è quello che dico,anche se tu sei assolutamente convinto del tuo risultato bisogna lasciare lo spazio a chi è convinto dell'altro.altrimenti si creano diseguaglianze e in un mondo dove tutti, almeno noi, crediamo di essere una casualità che senso ha creare diseguaglianze?

ps a parer mio non lasci trasparire questo tu... wink..

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da davide il Dom 1 Mar - 12:23

Migliore? Dipende dal punto di vista. Non penso di essere "moralmente" migliore, qualunque cosa esso significhi. Però come ha detto qualcun altro, mi sento sicuramente più libero. Libero da certi assurdi condizionamenti e sensi di colpa, e certamente più razionale.
Proprio ieri sera, alla chiusura dell'ufficio, parlavo con 2 colleghi, uno cattolico, l'altro protestante. Entrambi riconoscono che nella bibbia ci sono scritte delle assurdità, ed una marea di contraddzioni, ma "qualcosa deve esserci". Non dovrei forse sentirmi più razionale di loro? wink..

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da ros79 il Dom 1 Mar - 12:28

davide ha scritto:Migliore? Dipende dal punto di vista. Non penso di essere "moralmente" migliore, qualunque cosa esso significhi. Però come ha detto qualcun altro, mi sento sicuramente più libero. Libero da certi assurdi condizionamenti e sensi di colpa, e certamente più razionale.
Proprio ieri sera, alla chiusura dell'ufficio, parlavo con 2 colleghi, uno cattolico, l'altro protestante. Entrambi riconoscono che nella bibbia ci sono scritte delle assurdità, ed una marea di contraddzioni, ma "qualcosa deve esserci". Non dovrei forse sentirmi più razionale di loro? wink..
certo più razionale. e comunque il mio discorso verteva su chi sentendosi migliore non lascia spazio agli altri, questo secondo me è un limite.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da davide il Dom 1 Mar - 12:32

ros79 ha scritto:
ERRI8013 ha scritto:Cara Ros, migliore di certo no. Spero non sia questo che lascio trasparire quando parlo.

Dal peggiore dei peggiori... che, tuttavia, ancora crede che esista un minimo spazio di libertà di essere ciò che la natura lo ha portato a divenire... un granello di polvere che quando vede due pecore vuol poter dire che 1 pecora + 1 pecora = 2 pecore...
e lo devi dire infatti perchè è quello in cui credi, ma non reputo giusto non lasciare spazio a chi invece vuol poter dire che 1 pecora +1 pecora = 3 pecore.
questo è quello che dico,anche se tu sei assolutamente convinto del tuo risultato bisogna lasciare lo spazio a chi è convinto dell'altro.altrimenti si creano diseguaglianze e in un mondo dove tutti, almeno noi, crediamo di essere una casualità che senso ha creare diseguaglianze?

ps a parer mio non lasci trasparire questo tu... wink..
Eh insomma, Erri non "crede" che 1 pecora + 1 pecora = 2 pecore. Erri lo SA. Non è un'opinione. Possiamo avere opinioni su quasi tutto, non su tutto. C'è anche il proverbio "la matematica non è un'opinione". Voglio dire che la libertà di parola va bene, ma siamo in un forum, e secondo me va bene fino ad un certo punto. Quando si sparano falsità a raffica pur di sostenere la propria opinione, si arriva ad un punto in cui si comincia ad entrare nel fantastico mondo dei troll e dei disturbatori.
1 pecora + 1 pecora = 2 pecore, MAI 3 pecore. Posso far finta di niente una, due volte. Alla 3^ onestamente rompi i cosiddetti. A me sta benissimo avere un confronto con i credenti, ne parlammo già una volta. Ma finchè tale confronto è su basi logiche. Se alle nostre osservazioni le risposte sono sempre e soltanto dei dischi rotti, le solite fregnacce straripetute e spesso condite di falsità (e giulio ed anche flyk non ce ne hanno fatte mancare!), tali risposte cominciano a diventare moleste.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Helgi il Dom 1 Mar - 13:19

ros79 ha scritto:

ho fatto riferimento al finto intellettuale di sinistra solo perchè il mio messaggio era un pò mirato...

Un po' mirato e un po' no... sul finto intellettuale di sinistra, sicuramente. Ma la domanda e tutto il discorso iniziale verteva sugli atei che si sentono migliori, se era solo una premessa per questo mirato riferimento, allora certo, non sono più in causa. Posso continuare a sentirmi migliore senza sconcertare nessuno wink..

ros79 ha scritto:
per il resto è vero ho 70 ma solo per coerenza con le mie idee e posizioni,


Solo per coerenza, hai detto niente...

ros79 ha scritto:
fino a poco fa avevo 69 ma alla fine ho voluto cedere alla mia coscienza, alla mia certezza.
il fatto è che so che è mia e che non è oggettiva questo mi rende relativista comunque.


Se una certezza non é oggettiva, allora la stai mettendo in dubbio. Non é più una certezza. 70 non è un valore da relativismo. Da ateismo forte, direi. Per cui o l' altro, o il massimo nella scala o essere relativisti.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da ros79 il Dom 1 Mar - 13:20

davide ha scritto:
Eh insomma, Erri non "crede" che 1 pecora + 1 pecora = 2 pecore. Erri lo SA. Non è un'opinione. Possiamo avere opinioni su quasi tutto, non su tutto. C'è anche il proverbio "la matematica non è un'opinione". Voglio dire che la libertà di parola va bene, ma siamo in un forum, e secondo me va bene fino ad un certo punto. Quando si sparano falsità a raffica pur di sostenere la propria opinione, si arriva ad un punto in cui si comincia ad entrare nel fantastico mondo dei troll e dei disturbatori.
1 pecora + 1 pecora = 2 pecore, MAI 3 pecore. Posso far finta di niente una, due volte. Alla 3^ onestamente rompi i cosiddetti. A me sta benissimo avere un confronto con i credenti, ne parlammo già una volta. Ma finchè tale confronto è su basi logiche. Se alle nostre osservazioni le risposte sono sempre e soltanto dei dischi rotti, le solite fregnacce straripetute e spesso condite di falsità (e giulio ed anche flyk non ce ne hanno fatte mancare!), tali risposte cominciano a diventare moleste.
quindi tu davide banneresti persone come giulio o flyck perchè sono dei dischi rotti?sinceramente...

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da ros79 il Dom 1 Mar - 13:29

Helgi ha scritto:

ros79 ha scritto:
fino a poco fa avevo 69 ma alla fine ho voluto cedere alla mia coscienza, alla mia certezza.
il fatto è che so che è mia e che non è oggettiva questo mi rende relativista comunque.


Se una certezza non é oggettiva, allora la stai mettendo in dubbio. Non é più una certezza. 70 non è un valore da relativismo. Da ateismo forte, direi. Per cui o l' altro, o il massimo nella scala o essere relativisti.

è un discorso complesso. nel senso che è vero che concettualmente certezza potrebbe significare che non sia oggettiva,ma se lo astrai dal parametro umano diventa qualcosa di plasmabile come l'intera esistenza nonchè ,figuriamoci, come i concetti umani.
non so se avevi letto il post che aveva messo comune mortale sul relativismo, bhè io intendo quello per relativismo, il fatto che non esista nulla di obiettivo e qualsiasi pensiero è soggetto ad una conformazione umana per poter essere "adoperata" dall'uomo stesso. in questo concetto più ampio colloco la mia "certezza",quindi comunque relativa al pensiero umano conformato per necessità. ok

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da davide il Dom 1 Mar - 18:47

ros79 ha scritto:
davide ha scritto:
Eh insomma, Erri non "crede" che 1 pecora + 1 pecora = 2 pecore. Erri lo SA. Non è un'opinione. Possiamo avere opinioni su quasi tutto, non su tutto. C'è anche il proverbio "la matematica non è un'opinione". Voglio dire che la libertà di parola va bene, ma siamo in un forum, e secondo me va bene fino ad un certo punto. Quando si sparano falsità a raffica pur di sostenere la propria opinione, si arriva ad un punto in cui si comincia ad entrare nel fantastico mondo dei troll e dei disturbatori.
1 pecora + 1 pecora = 2 pecore, MAI 3 pecore. Posso far finta di niente una, due volte. Alla 3^ onestamente rompi i cosiddetti. A me sta benissimo avere un confronto con i credenti, ne parlammo già una volta. Ma finchè tale confronto è su basi logiche. Se alle nostre osservazioni le risposte sono sempre e soltanto dei dischi rotti, le solite fregnacce straripetute e spesso condite di falsità (e giulio ed anche flyk non ce ne hanno fatte mancare!), tali risposte cominciano a diventare moleste.
quindi tu davide banneresti persone come giulio o flyck perchè sono dei dischi rotti?sinceramente...
Ros, bannarli? No, lo sai, ma il moderatore ha tanti altri strumenti. Questa non è una piazza, dove uno espone il cartello che vuole... questo è + come un club: si è bene accetti, finchè si sta alle regole del gioco. La tolleranza zero non va bene, ma non va altrettanto bene la tolleranza estrema, IMHO...

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da capricorno il Gio 19 Mar - 15:49

ros79 ha scritto:dite la verità...io ormai sono sconfortata dal comportamento di alcuni atei... insomma per coerenza si dovrebbe essere relativisti, senza assoluti nè certezze, bhè allora che qualcuno mi spieghi la superbia di alcuni atei rispetto ai credenti. o forse la libertà di manifestare il proprio pensiero è solamente utopia?
non è fare i "buoni e giusti", è essere coerenti con le proprie ideologie. io sono una persona di sinistra che reputa che siamo su sto mondo al pari di una formica, casualità per entrambi. quindi l'eguaglianza per me è un concetto tangibile non solo un manifesto per fare la finta intellettuale di sinistra.

scusate il mio sfogo adesso.

Non capisco a chi ti rivolgi quando ti riferisci alla superbia di alcuni atei, io penso che per tanti anni siano stati i credenti a manifestare superbia e certezze varie nei confronti di chiunque, se un ateo si alza e dice: "le cose non stanno più così, per me dio non esiste" lo trovi arrogante per caso?
personalmente, comunque, almeno a livello razionale, mi sento superiore a chi crede ancora a certe favole.
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Ospite il Gio 25 Mar - 11:31

ros79 ha scritto:dite la verità...io ormai sono sconfortata dal comportamento di alcuni atei... insomma per coerenza si dovrebbe essere relativisti, senza assoluti nè certezze, bhè allora che qualcuno mi spieghi la superbia di alcuni atei rispetto ai credenti. o forse la libertà di manifestare il proprio pensiero è solamente utopia?
non è fare i "buoni e giusti", è essere coerenti con le proprie ideologie. io sono una persona di sinistra che reputa che siamo su sto mondo al pari di una formica, casualità per entrambi. quindi l'eguaglianza per me è un concetto tangibile non solo un manifesto per fare la finta intellettuale di sinistra.

scusate il mio sfogo adesso.

quoto con applauso! come ho già detto nel mio trehad di presentazione, non sopporto gli estremismi di pensiero.
è una questione di UMILTà.
molti esseri umani, sia da una che dell'altra parte, non hanno ancora capito questa parola e il suo significato. ho conosciuti troppi credenti arroganti e presentuosi, cosi come ho conosciuto troppi non credenti presuntosi. a me queste cose non mi piacciono.

umiltà prima di tutto. e rispetto.

se molta gente, sceglie di convertirsi al cattolicesimo, all'islamismo o a qualsiasi altra fede o non fede... bhè, fatti loro! è una scelta di vita, se poi si renderanno conto che non fa per loro, quando ne usciranno nel bene o nel male, lo avranno imparato a spese loro.
nessuno di noi è in diritto di sindacare questo.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da renus il Gio 25 Mar - 11:59

l'intolleranza è verso la stupidità umana che purtroppo ormai socialmente e politicamente su scala mondiale fa andare avanti con il freno a mano tirato quando non butta indietro la qualità di vita di tutti.

non mi interessa se uno pensa che i puffi sono super, mi interessa che non usi la sua eventuale forza numerica e il potere economico per sopraffare e imporre le sue scelte sbarellate agli altri... è una guerra fredda nel caso non ve ne foste accorti, basta fare un pò di zapping.

se la mia unica arma verbale è l'intoleranza e la diffusione dello sputtanare la loro stupidità la uso fino in fondo, altrimenti si è costretti a doversi difendere con armi reali come ci insegna la storia... e prima o poi succederà anche da queste parti, è solo una questione di tempo.

sono quantomeno per la coerenza dei diritti sociali e giuridici (per pura utilità), se le superstizioni e il raggiro sono dei crimini le religioni sono criminali.
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Ospite il Gio 25 Mar - 12:03

ciascuno di noi è libero di scegliere il proprio percorso. se un gruppo di persone, decide di fondare una setta mangia soldi e altri decidono di aderirvi, fattacci loro! purchè non coinvolgano amici a me cari o le persone che amo. allora si che li intervengo. se poi decidono fino in fondo, e ci credono, a malincuore gli dico addio.
mi è già successo. e mi sono scocciata di rodermi dentro e stressarmi per le pecore del gregge.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Be.Human il Gio 25 Mar - 12:07

Io non mi sento migliore di nessuno ne tanto meno dei credenti.
Ma come hanno detto gli altri, mi sento libero di pensarla come voglio senza dogmi ne limiti.
Si ammetto che in quello che scrivo c'è un pizzico di arroganza, in fondo tutti i pensatori liberi hanno quel poco di arroganza che serve, per mantenere le loro idee e modificarle nel corso del tempo con le loro esperienze, senza assurdi preconcetti o affermazioni infondate della stragrande maggioranza delle persone.

Lisa ha parlato di umiltà...
Vedete, l'arroganza a giuste dosi non è un male.
Bisogna essere un pò arroganti per fare delle ricerche scientifiche, lo stesso sapere richiede arroganza per portarlo avanti, ma bisogna avere l'umiltà di dire "ok il mio sapere non è niente in confronto alla vastita dell'universo e di quello che potremmo conoscere". Non bisogna condannare l'arroganza, perchè è appunto l'equilibrio fra arroganza e umiltà che ha creato e crea i grandi pensatori, fisici, scienziati, filosofi e cosi vià...
questo è un mio pensiero, naturalmente se poi si cade nell'arroganza estrema senza un briciolo di umiltà dicendo "questo è vero punto voi avete torto" o anche l'estremo opposto nell'umiltà più totale senza arroganza lasciandosi influenzare da tutto e da tutti senza avere un proprio punto di vista... quelli sono altri discorsi... come ha detto lisa gli estremi fanno sempre male
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Messaggio Da Ospite il Gio 25 Mar - 12:11

Be.Human ha scritto:Io non mi sento migliore di nessuno ne tanto meno dei credenti.
Ma come hanno detto gli altri, mi sento libero di pensarla come voglio senza dogmi ne limiti.
Si ammetto che in quello che scrivo c'è un pizzico di arroganza, in fondo tutti i pensatori liberi hanno quel poco di arroganza che serve, per mantenere le loro idee e modificarle nel corso del tempo con le loro esperienze, senza assurdi preconcetti o affermazioni infondate della stragrande maggioranza delle persone.

Lisa ha parlato di umiltà...
Vedete, l'arroganza a giuste dosi non è un male.
Bisogna essere un pò arroganti per fare delle ricerche scientifiche, lo stesso sapere richiede arroganza per portarlo avanti, ma bisogna avere l'umiltà di dire "ok il mio sapere non è niente in confronto alla vastita dell'universo e di quello che potremmo conoscere". Non bisogna condannare l'arroganza, perchè è appunto l'equilibrio fra arroganza e umiltà che ha creato e crea i grandi pensatori, fisici, scienziati, filosofi e cosi vià...
questo è un mio pensiero, naturalmente se poi si cade nell'arroganza estrema senza un briciolo di umiltà dicendo "questo è vero punto voi avete torto" o anche l'estremo opposto nell'umiltà più totale senza arroganza lasciandosi influenzare da tutto e da tutti senza avere un proprio punto di vista... quelli sono altri discorsi... come ha detto lisa gli estremi fanno sempre male

quotissimo.

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Messaggio Da renus il Gio 25 Mar - 13:26

Lisa Simpson87 ha scritto:ciascuno di noi è libero di scegliere il proprio percorso. se un gruppo di persone, decide di fondare una setta mangia soldi e altri decidono di aderirvi, fattacci loro! purchè non coinvolgano amici a me cari o le persone che amo. allora si che li intervengo. se poi decidono fino in fondo, e ci credono, a malincuore gli dico addio.
mi è già successo. e mi sono scocciata di rodermi dentro e stressarmi per le pecore del gregge.
hai una vaga idea di cosa significhi questa cosa per milioni di persone in america? sai chi sta ostacolando con il proprio raggiro e la forza di persuasione verso masse ignoranti e incapaci di difendersi? il potere politico dei voti di questa gente uccide concretamente vite umane.

non è possibile dire che ognuno è libero di pensare quello che vuole, queste sono associazioni criminali vestite di senso religioso... basta vedere l'attuale ingerenza dei sistemi religiosi nelle scelte politiche, stanno alzando i toni. non si parla di religioni o di dei (che tutti sanno che non esistono), ma di raggiro e prevaricazione politica con strumenti subdoli... aprite gli occhi.
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Phoenix il Gio 25 Mar - 13:36

renus ha scritto:...hai una vaga idea di cosa significhi questa cosa per milioni di persone in america? sai chi sta ostacolando con il proprio raggiro e la forza di persuasione verso masse ignoranti e incapaci di difendersi? il potere politico dei voti di questa gente uccide concretamente vite umane....

... aprite gli occhi.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da gazzettiere il Gio 25 Mar - 13:44

ros79 ha scritto:sono sconfortata dal comportamento di alcuni atei
gli atei sono persone normali.
ci sono atei spocchiosi e atei tenerissimi; atei arroganti, quelli frignoni e atei àlgidi; atei stupidi e atei coltissimi. sentimentali o svagati. intelligenti e ingenui.

comunque suddividi la razza umana (avvocati, negri, biondi, fascisti, casalinghe, sordi, friulani o atei) ci trovi la solita macedonia.

ovviamente, gli atei formano una macedonia con più fragole.
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da renus il Gio 25 Mar - 14:08

trascrivo dal video postato su: "il potere è fare a pezzi una mente umana e poi rimetterla insieme nella nuova forma che tu stesso scegli, il potere non è un mezzo , è un fine..."
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Ospite il Gio 25 Mar - 19:59

renus ha scritto:
Lisa Simpson87 ha scritto:ciascuno di noi è libero di scegliere il proprio percorso. se un gruppo di persone, decide di fondare una setta mangia soldi e altri decidono di aderirvi, fattacci loro! purchè non coinvolgano amici a me cari o le persone che amo. allora si che li intervengo. se poi decidono fino in fondo, e ci credono, a malincuore gli dico addio.
mi è già successo. e mi sono scocciata di rodermi dentro e stressarmi per le pecore del gregge.
hai una vaga idea di cosa significhi questa cosa per milioni di persone in america? sai chi sta ostacolando con il proprio raggiro e la forza di persuasione verso masse ignoranti e incapaci di difendersi? il potere politico dei voti di questa gente uccide concretamente vite umane.

non è possibile dire che ognuno è libero di pensare quello che vuole, queste sono associazioni criminali vestite di senso religioso... basta vedere l'attuale ingerenza dei sistemi religiosi nelle scelte politiche, stanno alzando i toni. non si parla di religioni o di dei (che tutti sanno che non esistono), ma di raggiro e prevaricazione politica con strumenti subdoli... aprite gli occhi.

su questo hai perfettamente ragione e ti dirò di più.... nel mio piccolo, anche io sto cercando di aprire gli occhi alla gente, su queste tematiche ovviamente con gli amici che ritengo più intelligenti e svegli, ma con moooooolta cautela e usando parole particolarmente adeguate.....
molte persone, devi sapere, non sono pronte per ricevere tutte queste informazioni e ci sono altrettante persone, che fingono di non vedere..... occhio non vede cuore non duole, e se provi a usare certe parole, o certi argomenti, o ti ridono in faccia beandosi della loro ignoranza o assumono il classico sguardo ieratico alla Homer Simpson o Peter Griffin.....
altrimenti è come parlare con un muro.

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