gli atei si credono migliori?

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Fux89 il Mar 30 Mar - 20:39

elio ha scritto:cambiamo discorso va
Come vuoi...

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Ospite il Mer 31 Mar - 9:05

elio ha scritto:quindi per l'ateo non esiste nessun principio morale,qualcuno dice il rispetto.
ma non è la stessa cosa dell'amore .
quindi il debole perde sempre.
pur che si rispetti ,il rispetto non equivale l'amore.

non sono assolutamente d'accordo! se non avessi amore verso il prossimo, a quest'ora me ne sarei altamente fregata di andare a fare stage anche in ospedale.... ma tu mi conosci per giudicarmi? NO.... quindi evitiamo sentenze.

e poi, descriversi attraverso un post, via web, di sicuro non è come conoscere l'altro interlocutore di persona.
non parlo solo di rispetto, sento di avere anche amore verso il prossimo, altrimenti ripeto, senza amore verso il prossimo, dubito seriamente che si possa mettersi in gioco stando in ospedale o facendo volontariato.

ah dimenticavo di dirti anche...
che quando mi sono confrontata con molti credenti, sul tema dell'amore verso anche tutto il creato di Dio, quindi inclusi flora e fauna, sai cosa mi hanno risposto?

mi dissero, che se vedono un animale che sta male o a fame, preferiscono prima sfamare l'essere umano e dopo FORSE, anche gli animali......

allora, io per tutta risposta, gli piazzo davanti questo quesito ragionamento: scusa eh, ma voi credenti, non dovreste amare TUTTO IL CREATO? inclusi flora e fauna?
se andiamo avanti cosi, prima o poi ci autodistruggeremo.... non capisco questo punto di vista cosi egocentrico! e poi, non lamentiamoci che il Pianeta Terra soffre! NON ESISTIAMO SOLO NOI, lo sai?

e sai come reagiscono? o tossiscono imbarazzanti, dicendomi a bassa voce e sguardo somesso rivolto altrove: hai ragione è vero.... oppure, dopo alcuni istanti di silenzio imbarazzante, dove si capisce tutto, cambiano discorso!

bella morale! COMPLIMENTI!

w il bigottismo! w l'ipocrisia e w l'egocentrismo!

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Ospite il Mer 31 Mar - 9:18

DF1989 ha scritto:
elio ha scritto:quindi per l'ateo non esiste nessun principio morale
Falso.

quoto.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Travis il Mer 31 Mar - 13:52

Ludwig von Drake ha scritto:Sicuramente esistono dei principi morali soggettivi, il problema è che non esiste una morale universale, poichè i motivi per cui una morale si preferisce ad un'altra non sono opponibili.

Certo. Quelli morali che possono essere considerati 'universali' sono quelli morali che hanno sviluppato dall'interazione d'umanità con le realtà biologiche della loro esistenza. L'umanità ha un'avversione naturale a omocidio perché senza un discorso societale per rendere l'omicidio indiscriminato di altri dentro società, i rapporti' sociali sarebbero abbattuto. Il fatto che la bibbia, per esempio, riflette quest'idea secolare di moralità non è niente di speciale. L'idea che uno non dovrebbe uccidere aveva sviluppato circa 200,000 anni prima che la bibbia è stata scritta.

I morali che sono considerati più universali, allora, sono quelli che riflettono di più le realtà biologiche della nostra esistenza; non c'è niente intrinsecamente 'obiettivo' nella loro natura.
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da pistacchio il Sab 10 Nov - 19:26

ros79 ha scritto:dite la verità...io ormai sono sconfortata dal comportamento di alcuni atei... insomma per coerenza si dovrebbe essere relativisti, senza assoluti nè certezze, bhè allora che qualcuno mi spieghi la superbia di alcuni atei rispetto ai credenti. o forse la libertà di manifestare il proprio pensiero è solamente utopia?
non è fare i "buoni e giusti", è essere coerenti con le proprie ideologie. io sono una persona di sinistra che reputa che siamo su sto mondo al pari di una formica, casualità per entrambi. quindi l'eguaglianza per me è un concetto tangibile non solo un manifesto per fare la finta intellettuale di sinistra.

scusate il mio sfogo adesso.

Voglio essere sincera, si a volte mi sono sentita e mi sento superiore, ma come te mi accorgo che molti, come me, sono arroganti, e questo non mi piace.... e quindi mi do una regolata

Devo anche dire però che solo in una o 2 occasioni ho fatto la spacconata di smontare alcune teorie di interlocutori credenti, ma mi rendo conto che è una stupidata... non ha senso, non ha scopo...
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Minsky il Sab 10 Nov - 19:53

pistacchio ha scritto:Voglio essere sincera, si a volte mi sono sentita e mi sento superiore, ma come te mi accorgo che molti, come me, sono arroganti, e questo non mi piace.... e quindi mi do una regolata

Devo anche dire però che solo in una o 2 occasioni ho fatto la spacconata di smontare alcune teorie di interlocutori credenti, ma mi rendo conto che è una stupidata... non ha senso, non ha scopo...
Ma hai fatto benissimo invece. Il senso può averlo, sai mai che magari la persona che riceve questa spintarella, questo suggerimento, questo lampo di luce nel buio della sua coscienza, proprio grazie a questo non cominci a riflettere, ad interrogarsi, a sentirsi in imbarazzo verso se stessa per la propria deliberata ottusità? In fin dei conti, un neurone che si accende al momento giusto nel posto giusto alle volte dà origine ad idee straordinarie. Perché non potrebbe ridestare una mente dal letargo? Pensa che regalo faresti a quella persona. Un regalo enorme rispetto al piccolo impegno che ti sarebbe costato. Io per raggiungere il mio equilibrio ho impiegato decine di anni di fatica. Certo, non è detto che il risultato sia istantaneo e risolutivo, anzi, certamente non sarà così. Ma il tuo gesto potrebbe mettere in moto quel processo che porta alla liberazione. Poi ovviamente dipende tutto dalla persona, se davvero ha voglia di essere libera.


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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Akka il Sab 10 Nov - 20:04

ma tu minsky dai per scontato che il credente lo sia perchè o mente a se stesso, o perchè è stupido, o perchè ad alcune cose non ha mai pensato...ce ne sono sicuramente molti di questi, ma c'è pure chi ha vagliato le possibilità e ha deciso di aderire ad una religione, ne conosco personalmente, persone intelligentissime fra l' altro

in ogni caso il ''sentimento di superirità'' mi pare una stupidaggine, superiore rispetto a che? a chi? sotto quale ambito? l' unica cosa che conta, come dici anche tu in fin dei conti, è stare bene con se stessi e trovare il proprio equilibrio, in questo ti do ragione in pieno, ma ognuno ci arriva come crede
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Fux89 il Sab 10 Nov - 20:06

Akka ha scritto:l' unica cosa che conta, come dici anche tu in fin dei conti, è stare bene con se stessi e trovare il proprio equilibrio
E anche non rompere i coglioni al prossimo in base alle proprie credenze irrazionali...

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Akka il Sab 10 Nov - 20:10

ecco fux il giustiziere, difensore della ragione in questa epoca buia dominata dalle forze oscure di ratzinger

no dai scherzo ovviamente, certo sono daccordo, già il fatto di voler imporre i propri tiramenti agli altri è sintomo di scarsa serenità a mio parere
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da AteoCorporation il Sab 10 Nov - 20:26

Non esiste niente di più arrogante del credersi figli di un Dio onnipotente, pensare di essere stati fatti a sua immagine e somiglianza, credere addirittura che questo Dio si sia sacrificato per noi, che ci osservi per tutto il corso della nostra vita e che, in sintesi, abbia creato l'universo per un gesto di amore nei nostri confronti...

Sono il primo ad ammettere di sentirmi spesso superiore, ma alla fine il mio senso di superiorità non è minimamente paragonabile a quello di ogni credente, non c'è nulla di più arrogante del credersi figli di Dio, altro che umiltà cristiana!

Chi è più arrogante e presuntuoso, un ateo che pensa di essere solo un animale intelligente, magari migliore di alcuni suoi simili che hanno credenze irrazionali, oppure un credente che guarda gli altri animali pensando "tu morirai, ma io no, andrò in paradiso perché il Signore mi ha creato per amarmi, vivrò per sempre perché una parte di me è divina, mica sono un cane, sono un uomo, creato a immagine e somiglianza del Signore Onnipotente! MINCHIA CHE POTENZA!"

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da BestBeast il Sab 10 Nov - 20:36

AteoCorporation ha scritto:Non esiste niente di più arrogante del credersi figli di un Dio onnipotente, pensare di essere stati fatti a sua immagine e somiglianza, credere addirittura che questo Dio si sia sacrificato per noi, che ci osservi per tutto il corso della nostra vita e che, in sintesi, abbia creato l'universo per un gesto di amore nei nostri confronti...

Sono il primo ad ammettere di sentirmi spesso superiore, ma alla fine il mio senso di superiorità non è minimamente paragonabile a quello di ogni credente, non c'è nulla di più arrogante del credersi figli di Dio, altro che umiltà cristiana!

Chi è più arrogante e presuntuoso, un ateo che pensa di essere solo un animale intelligente, magari migliore di alcuni suoi simili che hanno credenze irrazionali, oppure un credente che guarda gli altri animali pensando "tu morirai, ma io no, andrò in paradiso perché il Signore mi ha creato per amarmi, vivrò per sempre perché una parte di me è divina, mica sono un cane, sono un uomo, creato a immagine e somiglianza del Signore Onnipotente! MINCHIA CHE POTENZA!"

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Ateo Corporation alle citazioni, grassiee..!

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Minsky il Sab 10 Nov - 20:54

AteoCorporation ha scritto:...

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da holubice il Dom 11 Nov - 6:05

AteoCorporation ha scritto:...Chi è più arrogante e presuntuoso, un ateo che pensa di essere solo un animale intelligente, magari migliore di alcuni suoi simili che hanno credenze irrazionali, oppure un credente che guarda gli altri animali pensando "tu morirai, ma io no, andrò in paradiso perché il Signore mi ha creato per amarmi, vivrò per sempre perché una parte di me è divina, mica sono un cane, sono un uomo, creato a immagine e somiglianza del Signore Onnipotente! MINCHIA CHE POTENZA!"

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da renus il Dom 11 Nov - 8:51

holubice ha scritto:
AteoCorporation ha scritto:...Chi è più arrogante e presuntuoso, un ateo che pensa di essere solo un animale intelligente, magari migliore di alcuni suoi simili che hanno credenze irrazionali, oppure un credente che guarda gli altri animali pensando "tu morirai, ma io no, andrò in paradiso perché il Signore mi ha creato per amarmi, vivrò per sempre perché una parte di me è divina, mica sono un cane, sono un uomo, creato a immagine e somiglianza del Signore Onnipotente! MINCHIA CHE POTENZA!"

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Paolo il Dom 11 Nov - 9:25

La questione deve essere circoscritta all'argomento. L'ateo è superiore intellettualmente al credente per quanto riguarda l'approccio alla religione e le varie dottrine. E' superiore, perchè realista, per la visione della vita e della morte. Poi non è detto che lo sia per le altre questioni.

Però ritengo sia più corretto pensare che l'ateo è normale e il credente una persona che, credendo alle superstizioni, perchè la religione altro non è, dimostra la sua debolezza logica in questo campo ben specifico. Ma ripeto, questo non vuol dire che sia superiore su altre cose!!
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Messaggio Da holubice il Dom 11 Nov - 11:52

Paolo ha scritto:La questione deve essere circoscritta all'argomento. L'ateo è superiore intellettualmente al credente per quanto riguarda l'approccio alla religione e le varie dottrine. E' superiore, perchè realista, per la visione della vita e della morte. Poi non è detto che lo sia per le altre questioni.

Però ritengo sia più corretto pensare che l'ateo è normale e il credente una persona che, credendo alle superstizioni, perchè la religione altro non è, dimostra la sua debolezza logica in questo campo ben specifico. Ma ripeto, questo non vuol dire che sia superiore su altre cose!!
Normale,semanticamente e statisticamente vuol dire chi sta'nella norma,ovvero nello status piu'numeroso.

Giusto o sbagliato che sia.

Corretto e' dire 'non credente'.

Termine neutro, senza nessuna connotazione.
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da *Valerio* il Dom 11 Nov - 12:15

Akka ha scritto:ecco fux il giustiziere, difensore della ragione in questa epoca buia dominata dalle forze oscure di ratzinger

no dai scherzo ovviamente, certo sono daccordo, già il fatto di voler imporre i propri tiramenti agli altri è sintomo di scarsa serenità a mio parere


Ci sono religioni che non rompono i coglioni (poche) e ce ne sono altre che invece ti vengono su per il culo, questo perche' la credenza non rimane confinata nella sfera privata.
Nel caso della religione cristiana non e' proprio un "tiramento", piuttosto un vero e proprio comandamento:
Gesu' ha scritto:"Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.
...e con questa frasetta si presuppone la presunta superiorita' morale cristiana da imporre a tutti quanti.
Non mi reputo superiore, mi adeguo alla loro supponenza e la combatto perche' non la condivido. Se vogliono vivere seguendo il catechismo liberi di farlo, se vogliono che lo faccia anche io, che vadano a farsi fottere.

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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da AteoCorporation il Dom 11 Nov - 13:19

holubice ha scritto:
AteoCorporation ha scritto:...Chi è più arrogante e presuntuoso, un ateo che pensa di essere solo un animale intelligente, magari migliore di alcuni suoi simili che hanno credenze irrazionali, oppure un credente che guarda gli altri animali pensando "tu morirai, ma io no, andrò in paradiso perché il Signore mi ha creato per amarmi, vivrò per sempre perché una parte di me è divina, mica sono un cane, sono un uomo, creato a immagine e somiglianza del Signore Onnipotente! MINCHIA CHE POTENZA!"
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Al massimo puoi dire che voi credenti non usate proprio quelle parole per descrivere l'importanza della vostra anima, ma alla fine cambia solo la forma, la sostanza rimane la stessa, ovvero:

1. Credi di essere stato creato da Dio.
2. Credi che questo Dio ti abbia creato a sua immagine e somiglianza.
3. Credi che questo Dio ti guardi in ogni istante della tua vita e che sia pronto ad aiutarti in caso di difficoltà.
4. Credi che questo Dio si sia addirittura sacrificato per te.
5. Credi che, a differenza delle formiche e delle anatre, tu andrai in un posto speciale nel quale vivrai in eterno, sempre per amore di Dio.
6. Credi che, in sintesi, Dio abbia creato tutto l'universo proprio per noi esseri umani, per cui senza di noi probabilmente il mondo non avrebbe senso e Dio non si sarebbe scomodato a creare un mondo solo per far vivere anatre e formiche.

Possiamo cambiare le parole e dire che i credenti, in quanto peccatori, si sentono in difetto e colpevoli, quindi umili nel senso che accettano di dover riscattarsi per essere premiati con il paradiso, ma basta uno solo di quei sei punti per dimostrare un egocentrismo assoluto, quindi puoi anche considerarti un umile peccatore, una pecora smarrita bisognosa di una guida, una persona che si umilia al cospetto del suo Creatore...ma il solo pensare di essere stato creato da un Creatore Onnipotente mette in secondo piano l'umiltà di cui mi stai parlando.

Quelli che credono nella reincarnazione riguardante tutti gli animali sono già più umili di voi cristiani che, invece, pensate che la vita eterna sia riservata solo a noi esseri umani, come se gli altri animali fossero solo delle decorazioni per abbellire un castello riservato solo a noi...invece la realtà è che se noi ci estinguessimo il mondo non solo andrebbe avanti, ma la natura riprenderebbe totalmente il dominio del pianeta terra e quindi il nostro pianeta starebbe perfino meglio senza di noi.

Non solo non siamo importanti, ma non siamo nemmeno necessari, se provi a pensarci questo pensiero è molto più umile di qualsiasi passo della Bibbia, perché gli stessi testi sacri sono la dimostrazione che l'uomo ha l'arroganza di pensare che Dio abbia dato all'umanità privilegi superiori rispetto a qualsiasi altra creatura.
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da pistacchio il Dom 11 Nov - 13:36

Minsky ha scritto:
pistacchio ha scritto:Voglio essere sincera, si a volte mi sono sentita e mi sento superiore, ma come te mi accorgo che molti, come me, sono arroganti, e questo non mi piace.... e quindi mi do una regolata

Devo anche dire però che solo in una o 2 occasioni ho fatto la spacconata di smontare alcune teorie di interlocutori credenti, ma mi rendo conto che è una stupidata... non ha senso, non ha scopo...
Ma hai fatto benissimo invece. Il senso può averlo, sai mai che magari la persona che riceve questa spintarella, questo suggerimento, questo lampo di luce nel buio della sua coscienza, proprio grazie a questo non cominci a riflettere, ad interrogarsi, a sentirsi in imbarazzo verso se stessa per la propria deliberata ottusità? In fin dei conti, un neurone che si accende al momento giusto nel posto giusto alle volte dà origine ad idee straordinarie. Perché non potrebbe ridestare una mente dal letargo? Pensa che regalo faresti a quella persona. Un regalo enorme rispetto al piccolo impegno che ti sarebbe costato. Io per raggiungere il mio equilibrio ho impiegato decine di anni di fatica. Certo, non è detto che il risultato sia istantaneo e risolutivo, anzi, certamente non sarà così. Ma il tuo gesto potrebbe mettere in moto quel processo che porta alla liberazione. Poi ovviamente dipende tutto dalla persona, se davvero ha voglia di essere libera.


permettimi di dissentire Minsky.

Se un credente cercasse di smontare i miei ragionamenti o cercasse di convincermi che sbaglio, o cercasse di convertirmi, mi sentirei "violentata".

Il fatto che io mi senta bene in questa mia realtà non significa che anche gli altri, soprattutto i credenti, ci si possano trovare bene.

Non mi sento profeta di una non religione, non m'interessa fare proseliti, a meno che non mi vengano fatte delle domande esplicite.

E' come imporre il ragionamento, non si può possedere la mente altrui, è irrispettoso, nonostante invitarlo a ragionare possa esse giusto.

I credenti sanno che esistono gli atei. Se pensano di voler un assaggio di "risveglio" non devono far altro che parlare con loro ( poi vedi che anche tra gli atei ci sono punti di vista diversi).

Ma imporre non si può. Se voglio leggere un libro vado a comperarmelo da sola, se mi viene imposto porbabilmente non leggerò mai.


Ultima modifica di pistacchio il Dom 11 Nov - 14:27, modificato 1 volta
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da lupetta il Dom 11 Nov - 14:18

a volte a me capita di semtirmi superiore nei confronti dei credenti, o delle persone superstiziose in generale, ma non perchè penso di avere la verità in tasca, ma per gli argomenti che usano nei loro discorsi, e perchè pensano che la loro morale sia giusta per tutti.
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da iosonoateo il Dom 11 Nov - 14:35

l ateo è migliore per il semplice fatto che togliendo la credenza religiosa può avere la mente libera al 100%,un credente può essere aperto di mente quanto vuole ma se in determinati argomenti è condizionato dalla religione non sarà mai aperto al 100%
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da lupetta il Dom 11 Nov - 14:50

io parto dal presupposto che l'ateismo è l'evoluzione del pensiero teologico, per cui è "normale" che un ateo guarda in maniera perplessa un credente, perchè gli argomenti che porta sono superati dagli atei.
non è il livello culturale dei discorsi, ma la loro illogicità.
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Minsky il Dom 11 Nov - 15:07

pistacchio ha scritto:permettimi di dissentire Minsky.

Se un credente cercasse di smontare i miei ragionamenti o cercasse di convincermi che sbaglio, o cercasse di convertirmi, mi sentirei "violentata".
È quello che fanno di norma, anche istituzionalmente, nel caso di alcune religioni con metodi feroci, verso bambini inermi e indifesi. Si chiama "catechismo", "conversione", "ammaestramento", "battesimo", "madrassa", etc, etc. Giustamente devi sentirti violentata nel subire questo genere di attacco. Ma non c'è alcun confronto con quello che ho detto io, parlando di un raggio di luce capace di accendere un neurone (se il neurone c'è). La mia ipotesi presuppone che la persona sia in qualche modo accessibile a ricevere un kickstart. Altrimenti, saranno lampi sul Bosforo. Ma in ogni caso non mi pare che gli stai arrecando un danno.

pistacchio ha scritto:Il fatto che io mi senta bene in questa mia realtà non significa che anche gli altri, soprattutto i credenti, ci si possano trovare bene.

Non mi sento profeta di una non religione, non m'interessa fare proseliti, a meno che non mi vengano fatte delle domande esplicite.

E' come imporre il ragionamento, non si può possedere la mente altrui, è irrispettoso, nonostante invitarlo a ragionare possa esse giusto.
Ecco appunto. Si tratta di invitare al ragionamento. Si tratta di un fatto basilare dell'interscambio umano. Se ciascuno tenesse i propri ragionamenti per sé, non ci sarebbe confronto e non ci sarebbe crescita intellettuale per nessuno.

pistacchio ha scritto:I credenti sanno che esistono gli atei. Se pensano di voler un assaggio di "risveglio" non devono far altro che parlare con loro ( poi vedi che anche tra gli atei ci sono punti di vista diversi).

Ma imporre non si può. Se voglio leggere un libro vado a comperarmelo da sola, se mi viene imposto porbabilmente non leggerò mai.
I credenti nella grande maggioranza dei casi non sanno nemmeno esattamente in che cosa credono. Ti dico per esperienza concreta che molti restano a bocca aperta quando gli citi dei passi della bibbia. E gli atei, in effetti, nella gran maggioranza dei casi sono come te. Fotte sega dei credenti. Vi capisco. Anche a me in linea di principio fotte sega dei credenti, ma se ce n'è uno che merita un gesto di aiuto (e lo merita per il semplice fatto di essere vittima di una prevaricazione di cui spesso è inconsapevole, lo merita perché anche lui è un essere umano, lo merita perché non è stabilito da nessuna legge universale che la sofferenza nel mondo debba sempre aumentare), allora se io posso tendergli la mano lo faccio, e non mi importa se il mio intervento non viene apprezzato. Qualche volta la gente va presa a schiaffi, magari in senso figurato ma ci vuole una scossa, un bel calcio nel sedere, qualcosa che scuota la coscienza della persona e rimetta in moto aree del pensiero che erano state atrofizzate. Non gli stai facendo del male, il male è il buio, l'atarassia, l'indifferenza, l'assopimento. Se anche uno solo si risveglia, per me è un grande successo, un solo risvegliato vale un milione di papaboys decerebrati.


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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da pistacchio il Dom 11 Nov - 15:31

Minsky ha scritto:
È quello che fanno di norma, anche istituzionalmente, nel caso di alcune religioni con metodi feroci, verso bambini inermi e indifesi. Si chiama "catechismo", "conversione", "ammaestramento", "battesimo", "madrassa", etc, etc. Giustamente devi sentirti violentata nel subire questo genere di attacco.

ho una cognata deliziosa, molto credente, siamo entrate per caso in argomento, ha chiesto la mia opinione, ma non ha mai cercato di accennare a qualche mio ipotetico sbaglio....

le religioni creano problemi, certo, non sarebbe un male toglierle dalla faccia della terra, ma non risolverebbe tutto. Il mondo forse sarebbe solo un po' migliore
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Re: gli atei si credono migliori?

Messaggio Da Fux89 il Dom 11 Nov - 15:49

pistacchio ha scritto:Se un credente cercasse di smontare i miei ragionamenti o cercasse di convincermi che sbaglio, o cercasse di convertirmi, mi sentirei "violentata".
Mah... A me invece farebbe (fa) ridere e basta...

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