Eros e Psiche

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Eros e Psiche

Messaggio Da SergioAD il Sab 22 Ott - 11:16

Una breve introduzione perché va fatta. È naturale che io non posso essere l'antagonista, non accetto di non avere fatto il compito a casa e quello che dico è unicamente un punto di vista di chi insegna il mondo interiore degli umani. Ribadisco che la costruzione della vostra personalità che io faccio si basa sulla mia personale interpretazione e non ha nessuna importanza se è sbagliata perché resta un mio punto di vista che molto spesso vi ricordo è insignificante. Per questo motivo anche io accetto di essere visto come un babbeo ridendoci sopra. Inoltre, qui sotto c'è qualche deduzione mia ma comunque in un modo o nell'altro stiamo parlando di noi stessi, è quasi sempre così ma questa volta lo è un po' di più. Infine crescendo si impara a distinguere i sogni dalla realtà a riconoscere ed associare le metafore.

A livello socioculturale da alcune generazioni sono caduti molti tabù rispetto alla sessualità. I giovani e gli adolescenti possono attualmente confrontarsi con gli adulti su questo argomento e avere una conoscenza più adeguata e reale del rapporto sessuale facilitando l’accesso all’informazione. Furono pubblicate molte riviste specializzate e ci fu l'esplosione dell'interesse sulla psicologia ed avvenne quella che era la “liberazione sessuale”. Molte delle mie amiche portavano le loro madri che in effetti erano diventate anch'esse amiche, ricordo che in questo contesto nel momento in cui appariva un padre si ristabilivano i ruoli e le distanze, non so se ciò accadeva fuori dai miei gruppi d'appartenenza, in effetti però era la donna che si stava ritagliando un ruolo diverso, forse mettendo in evidenza la fragilità dell'uomo.

Se le relazioni erano cambiate devo anche dire che la generazione dei miei figli ha avuto una regressione verso gli ideali classici (lo vedo anche qui per cui assimilerei a me Raspa, Delfi, Paolo, Alberto, Valerio, Avalon, ma solo per indicare una soglia). Dunque il processo psicologico che sottende il raggiungimento di una sessualità adulta, genitale, ha il suo esordio in pubertà e viene elaborato a vari livelli per tutta la durata dell’adolescenza trovando la sua collocazione nel giovane adulto, è un periodo di elaborazione psichica molto delicato. I divieti e i tabù superegoici sono molto forti, i fantasmi punitivi inconsci scatenano forti angosce nell’adolescente, la sessualità è un campo di battaglia dove tabù superegoici e desideri inconsci si scontrano replicando i conflitti e rievocando i fantasmi della prima infanzia.

Secondo S. Freud il compito dell’adolescenza è il raggiungimento di una sessualità genitale attraverso l’abbandono dei primi oggetti d’amore infantile (i genitori interiorizzati): questo abbandono può avvenire solo attraverso una ripetizione delle dinamiche inconsce relative a queste prime relazioni, tale ripetizione è fondamentale per la rielaborazione del conflitti psichici e il conseguente rimodellamento dell’apparato psichico. Già nei primi anni dell’infanzia (dai due ai cinque anni) si ha una concentrazione degli impulsi sessuali, il cui oggetto per il maschietto è la madre. Questa scelta oggettuale costituisce, insieme al conseguente subentrare della rivalità e dell’ostilità verso il padre, il complesso edipico che viene vissuto da ogni essere umano ai fini della configurazione definitiva della propria vita amorosa.

Questo periodo della vita sessuale infantile volge normalmente al termine verso il quinto anno di età e viene sostituito da un periodo di latenza più o meno completo, durante il quale vengono edificate le restrizioni etiche che fungono da protezione contro i moti di desiderio del complesso edipico. Nel periodo successivo della pubertà il complesso edipico torna a vivere nell’inconscio ed è soggetto ad ulteriori trasformazioni. Qui mi devo fermare l'articolo è qui. Se vi sembra confuso e ambiguo questo mescolamento dell'infazia con l'adolescenza tenete presente che con la presa di coscienza avvengono le trasformazioni metaforiche che a mio avviso caratterizzano perfino un popolo, quando si dice che uno è un mammone o che la convivenza coi genitori nell'età adulta allunga l'adolescenza stessa.

Guardate questo filmato e notate il potere del condizionamento ambientale, già, bisogna rapportare agli istinti ma se ci portiamo qualcosa attraverso i geni le relazioni interpersonali sembrano fortemente determinate dall'ambiente (ed io ci includo anche l'orientamento sessuale, ho detto io e non è importante questa mia opinione). Comunque Valerio mi ha dato lo spunto. Lo so che ci sono degli oppositori come Michel Onfray o Serafino Masoni ma è un altro argomento quello della società patriarcale e se dovessimo partire con le critiche filosofiche forse non sarà valsa la pena aprire questo thread. Dunque c'è una separazione tra sentimento e ragione oppure la vita va goduta, evidentemente mi riferisco al sentimento, senza tanti ragionamenti, rimorsi e rimpianti.

Infine, si può dire alla propria mamma che è bella e che si vorrebbe sposare una donna che le somigli ed essa ne sarebbe lusingata, imbarazzata oppure preoccupata?


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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da delfi68 il Sab 22 Ott - 11:40

Tante volte penso che i problemi psicologici legati alla sessualità, siano semplicemente un trasferimento delle angosce e delle psicopatologie dei genitori ai figli..

La frustrazione sessuale degli adulti è una bomba atomica sotteranea..e spesso l'esplosione, contagia i figli..
Ma interverrò su questo interessantissimo Topic, non appena mi si sarà snebbiata la mente dai postumi di una nottata complessa e inquieta..
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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da SergioAD il Dom 23 Ott - 4:20

La rimozione dei ricordi avviene anche per la difficoltà ad entrare in contatto con memorie imbarazzanti (il termine appropriato è dolorose) della nostra mente – alcune cose di noi fanno pensare di essere stati creati in laboratorio e poi pensando all'evoluzione della specie viene un senso di pace.

Freud si è inventato il complesso di Edipo prelevandolo da un episodio della mitologia greca. Il dramma di Edipo che uccide Laio e sposa Giocasta senza sapere che Laio è suo padre e che Giocasta è sua madre. Il livello di questa inconsapevolezza di Edipo per me che sono un osservatore bastardo andrebbe descritto meglio ma è dimostrata la sua innocenza cosciente.

Omero racconta che Giocasta era la sposa di Laio, il re di Tebe. Ma l'Oracolo di Delfi, era la principale mediazione o collegamento tra Giove e gli uomini, considerato un'autorità infallibile e fonte di saggi consigli e di profezie. Questo ombelico del mondo pertanto aveva predetto che il loro figlio avrebbe ucciso suo padre ed avrebbe sposato sua madre.

Quando nacque Edipo per impedire che la profezia si avverasse, Giocasta lo abbandonò su una montagna, con i piedi legati, e disse che era morto. Il bambino però fu salvato e condotto alla corte del re di Corinto, dove fu chiamato Edipo. L'Oracolo di Delfi fece anche a lui una profezia, predicendo che avrebbe ucciso suo padre e sposato sua madre.

Edipo, non conoscendo suo padre, lo uccise ed entrò a Tebe in trionfo dopo aver sconfitto la Sfinge. Giocasta, riconoscente verso l'eroe, lo sposò portando a compimento la profezia. Edipo e Giocasta ebbero quattro figli. Quando Edipo raccontò del suo passato, e della profezia, Giocasta comprese la verità e si impiccò ed Edipo si accecò e scomparve in esilio.


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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da SergioAD il Dom 23 Ott - 19:43

Se avviene la riattivazione del complesso di Edipo in pubertà, tornano fissazioni legate a tutti i precedenti stadi di sviluppo, sollecitando una riedizione di conflitti, non solo relativi allo stadio fallico, bensì anche alle fasi pregenitali che vengono ripresentate e rivissute dall’adolescente nel suo rapporto con il mondo interno ed esterno.

Questa riattivazione produce un’estrema instabilità nel ragazzo, un rimescolamento di carte che coinvolge ogni ambito. Non solo la sessualità ne è coinvolta ma anche le identificazioni dell’Io, quindi la personalità, i divieti del Super- Io (la moralità e l’etica), le immagini ideali dell’Ideale dell’Io (le idealizzazioni, i principi ideali). Psycho di Hitchcock.

La sessualità in adolescenza implica fantasie amorose nella ricerca di un rapporto, scelta del partner. Diversamente dal bambino l’adolescente fa i conti, oltre coi divieti introiettati e fissati, anche con la maturazione degli organi sessuali, con una potenzialità di agire la spinta libidico incestuosa, potenzialità che non esiste nel bambino.

Se ai desideri libidici che l'infante può avere verso il genitore del sesso opposto si oppone anche un’immaturità biologica, in adolescenza la situazione cambia. L'adolescente deve rigettare violentemente ogni desiderio o fantasia anche solo in relazione con esso, allontanarsi dall’oggetto e da tutta la costellazione emotiva inerente.

Avvengono profonde modificazioni nel rapporto con i genitori, maggiore conflittualità associata a insoddisfazione affettiva. Da un lato critica i genitori, se ne allontana emotivamente, ricerca affetto e gratificazione nel mondo dei coetanei, dall’altra vive un senso di perdita e mancanza d’amore e comprensione dei genitori e del mondo adulto.

Se gli istinti sono due non ci possono essere troppe cose che ci interessano alla fine. La lontananza fisica del''uomo ha solo ritardato lo studio degli stessi effetti sulla femmina. Con la maggiore presenza del maschio si è notato il comportamento uguale nelle bambine, descritto col complesso di Elettra, analogo femminile del complesso di Edipo

Ecco. Ma che cosa avviene nel mondo degli animali dove manca la coscienza e prevalgono gli istinti? Io ho avuto i germani reali ed ho potuto studiarli un po'. Quando nascono i piccoli imparano a scappare quando il padre si avvicina ma appena crescono un po' il maschio li rincorre e li uccide tutti e per questo motivo andrebbero separati.

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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da Rasputin il Dom 23 Ott - 20:26

Io se devo scegliere piuttosto che mia madre mi trombo mia sorella.

Dottore sono grave?

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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da Fux89 il Dom 23 Ott - 21:35

Rasputin ha scritto:Io se devo scegliere piuttosto che mia madre mi trombo mia sorella.

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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da SergioAD il Lun 24 Ott - 4:17

Minchia è la prima vola che Fux non... lookaround

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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da Minsky il Lun 24 Ott - 9:22

Rasputin ha scritto:Io se devo scegliere piuttosto che mia madre mi trombo mia sorella.

Dottore sono grave?

No, sei un porco!

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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da Rasputin il Lun 24 Ott - 10:26

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:Io se devo scegliere piuttosto che mia madre mi trombo mia sorella.

Dottore sono grave?

No, sei un porco!

Beh questo lo sapevo già mgreen

Però, a parte il fatto che ho scritto "Se devo scegliere", il che non significa che mia sorella mi faccia particolarmente voglia, a patto di non procreare non ci vedo nulla di male.

Avevo un amico che lo faceva, ed erano contentoni tutti e due balla

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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da diavolina il Mer 2 Nov - 13:55

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:Io se devo scegliere piuttosto che mia madre mi trombo mia sorella.

Dottore sono grave?

No, sei un porco!

Beh questo lo sapevo già

Però, a parte il fatto che ho scritto "Se devo scegliere", il che non significa che mia sorella mi faccia particolarmente voglia, a patto di non procreare non ci vedo nulla di male.

Avevo un amico che lo faceva, ed erano contentoni tutti e due

io ho un'amica fidanzata con il fratello! ma non sapevano di esserlo, non l'hanno presa molto bene!
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Messaggio Da Fux89 il Mer 2 Nov - 15:14

SergioAD ha scritto:Minchia è la prima vola che Fux non...

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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da SergioAD il Mer 2 Nov - 15:50

A mbeh, per un momento mi ero preoccupato! Comunque tra te e Chef appena si sente odore di estrogeno state sempre in mezzo... finché si parlava di Edipo/Elettra tutti zitti, mo che siamo scesi alle sorelle è apparso l'estrogeno e stamo a fa chi c'ha il feromone più tosto!

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Messaggio Da Fux89 il Mer 2 Nov - 15:58

SergioAD ha scritto:Comunque tra te e Chef appena si sente odore di estrogeno state sempre in mezzo...














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Messaggio Da nellolo il Mer 2 Nov - 20:42

mi pare che nei post sopra (comunque molto interessanti) ci sia troppo Freud e poco Adler e Jung; si parte con la prima, ma poi il cambio ha 5 marce...
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Messaggio Da SergioAD il Gio 3 Nov - 3:51

L'idea non era di promuovere la conoscenza della mente umana oppure il pensiero di quelli che l'hanno studiata ma solo di una particolarità.

Venne da una mia interpretazione sulla idealizzazione delle donne da parte di un nostro amico nell'argomento "ragazze curiose", in cui lui considerava donnacce queste donne curiose e così altri nostri amici ne avevano fatto una questione di appartenenza politica o della liberalizzazione sessuale. Allora mi venne in mente che da ragazzi ci siamo passati un po' tutti nel periodo delle tribolazioni con le amichette ed ho infilato una provocazione... devo dire che intendevo solo associarci Freud ed il suo complesso di Edipo (quel grassetto è l'innesto del "sogno" rimosso che altrimenti diviene incubo).

Accidenti BN, stiamo parlando della nostra società, non è la migliore certo seguiamo le mode come se fosse il motivo della nostra esistenza ma è questa.

Il primo sogno di ogni adolescente è quello di scoparsi il genitore di sesso opposto e di sconfiggere la figura paterna o materna asseconda del sesso.

Sono istinti bestiali che più passa il tempo e più possiamo lasciare liberi, si matura sempre più tardi e si spera di innamorarsi con la donna giusta da sempre.

Avevo detto all'inizio che anche le nostre donne fanno parte della società - non è con la negazione o gli insulti che miglioreremo la società migliore che abbiamo.

(Hei, se ne fate una questione di puttana/madonna ci stiamo prendendo per il culo, BN parla di valori ed ha messo a fuoco uno dei motori che ha fatto il salto di qualità maggiore che effettivamente è la donna ed il suo ruolo - che se ne frega altamente del padre, del fratello, del marito ed ora anche del figlio - gli serve la carriera per vivere e non un marito - di uomini ne ha quanti ne vuole e non gli serve un padre per i suoi figli - purtroppo è anche una rampicatrice sociale coi contro fiocchi - ed è lei che sta rivalutando il suo ruolo per dare spazio all'uomo per pura compassione perché lo sa che se fosse stato per lei ci sarebbero state almeno meno guerre.)

Poi mi è sembrato giusto descrivere più o meno correttamente cosa voleva dire questo analista della mente umana, per dare un colore diverso a quella frase in grassetto che per poteva sembrare troppo forte.

Devo dire che di questi due istinti nostri quello della sopravvivenza contiene lo stretto necessario per non morire come il respiro, l'alimentazione, l'ambiente esterno, etc... io non lo considererei un istinto, insomma.

L'istinto della riproduzione invece è quello che fa vivere da qualsiasi parte lo si osserva - si vive per il sesso e tutte le sue forme espressive o meglio tutto ciò che facciamo è una forma di manifestazione sessuale.

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Messaggio Da diavolina il Gio 3 Nov - 10:16

Fux89 ha scritto:
SergioAD ha scritto:Comunque tra te e Chef appena si sente odore di estrogeno state sempre in mezzo...

aaah! sei pure un maniaco











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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da Fux89 il Gio 3 Nov - 11:29

diavolina ha scritto:aaah! sei pure un maniaco
Certo che sì. pig

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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da diavolina il Gio 3 Nov - 11:44

Fux89 ha scritto:
diavolina ha scritto:aaah! sei pure un maniaco
Certo che sì. pig

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Re: Eros e Psiche

Messaggio Da SergioAD il Ven 4 Nov - 4:19

Dopo il gradevole scambio di battute, essenza e preludio, vorrei raccontare brevemente la storia che c'è dentro del titolo del presente argomento.

Ah ah! Prima di averla letta di quel titolo mi ero fatto l'idea del sentimento dell'amore puro e bisognoso delle uniche attenzioni, proprie dell'amore stesso, in contrapposizione ai ragionamenti della mente umana, condizionata, preoccupata, capace di avere rimpianti e rimorsi e tanti dubbi. Così è stato ma con sorprese inattese.

Si tratta di una favola all'interno dell'opera della letteratura latina “Le metamorfosi” di Lucio Apuleio (Algeria II secolo d.C.) scrittore, filosofo, retore, mago e alchimista romano di scuola platonica. La fonte è Wikipedia.

“Vi erano in una città un re e una regina. Questi avevano tre bellissime figliole. Ma le due più grandi, quantunque di aspetto leggiadrissimo, pure era possibile celebrarle degnamente con parole umane; mentre la splendida bellezza della minore non si poteva descrivere, e non esistevano parole per lodarla adeguatamente”

Psiche, bellissima fanciulla che non riesce a trovare marito, diventa l'attrazione di tutti i popoli vicini che le offrono sacrifici e la chiamano Venere. La divinità, saputa l'esistenza di Psiche, gelosa per il nome usurpatole, invia suo figlio Amore (o Cupido) perché la faccia innamorare dell'uomo più brutto e avaro della terra e sia coperta dalla vergogna di questa relazione. I genitori di Psiche, nel frattempo, consultano un oracolo che risponde:

"Come a nozze di morte vesti la tua fanciulla ed esponila, o re, su un'alta cima brulla. Non aspettarti un genero da umana stirpe nato, ma un feroce, terribile, malvagio drago alato che volando per l'aria ogni cosa funesta e col ferro e col fuoco ogni essere molesta. Giove stesso lo teme, treman gli dei di lui, orrore ne hanno i fiumi d'Averno e i regni bui."

Psiche viene così portata a malincuore sulla cima di una rupe e lì viene lasciata sola. Tuttavia il dio si innamora della mortale e, con l'aiuto di Zefiro, la trasporta al suo palazzo dove, imponendo che gli incontri avvengano al buio per non incorrere nelle ire della madre Venere, la fa sua; così per molte notti Eros e Psiche bruciano la loro passione in un amore che mai nessun mortale aveva conosciuto; Psiche è prigioniera nel castello di Cupido, legata da una passione che le travolge i sensi.

Una notte Psiche, istigata dalle sorelle, che Cupido le aveva detto di evitare, con una spada e una lampada ad olio decide di vedere il volto del suo amante, nella paura che l'amante tema la luce per la sua natura malvagia e bestiale. È questa bramosia di conoscenza ad esserle fatale: una goccia cade dalla lampada e ustiona il suo amante. Colpito, il dio si risveglia; vista tradita la parola a lei affidata, d'improvviso silenzioso si allontana in volo dai baci e dalle braccia della disperata sposa.

Fallito il tentativo di aggrapparsi alla sua gamba, Psiche straziata dal dolore tenta più volte il suicidio, ma gli dei glielo impediscono. Psiche inizia così a vagare per diverse città alla ricerca del suo sposo, si vendica delle avare sorelle e cerca di procurarsi la benevolenza degli dei, dedicando le sue cure a qualunque tempio incontri sul suo cammino. Arriva però al tempio di Venere e a questa si consegna, sperando di placarne l'ira per aver disonorato il nome del figlio.

Venere sottopone Psiche a diverse prove impossibile da superare ma viene aiutata prima da un gruppo di formiche poi da una verde canna, addirittura dall'aquila dello stesso Giove. L'ultima e più difficile prova consiste nel discendere negli inferi e chiedere alla dea Proserpina un po' della sua bellezza. Psiche medita addirittura il suicidio tentando di gettarsi dalla cima di una torre; improvvisamente però la torre si anima e le indica come assolvere la sua missione.

Durante il ritorno, mossa dalla curiosità, apre l'ampolla (data da Venere) contenente il dono di Proserpina, che in realtà altro non è che il sonno più profondo. Questa volta verrà in suo aiuto Amore, che la risveglia dopo aver rimesso a posto la nuvola soporifera uscita dalla ampolla e va a domandare aiuto a suo padre Giove, padre di tutti i dei, che fa riunire gli amanti: Psiche diviene una dea e sposa Amore, dalla passione dei due amanti nasce una figlia chiamata Voluttà, ovvero Piacere.
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E' proprio psiche, la nostra psiche che quando ragiona l'amore per l'amore ha potere su ogni cosa. Prevalentemente la parte interna della gamba, poi per un attimo si percepiscono i respiri e come fa una così breve sensazione dare l'idea dell'infinito? Amore senza Psiche è riproduzione, con Psiche è Vita. Finché ci sarà Psiche l'essere umano vivrà in eterno perché saprà di esistere.

Mi è servita questa storia anche per rispondere relativamente alla spiritualità o anima che ogni tanto viene fuori col cristianesimo, la coscienza, il buddismo o l'ateismo ed i si, no e ma. Senza una Psiche come questa figlia di Venere che come Venere è, nulla può fare Cupido con le sue freccine. Guardate come Cupido è solo un ideale mentre Psiche muove la Vita ed è per essa che si vive e si può morire.



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