Zingari: integrazione (im)possibile?

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Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da ocelot il Sab 17 Dic - 14:09

Dopo aver ricevuto il via libera dal Capo mi accingo a trattare un argomento spinoso: gli zingari.
Comincio chiedendo:

  • Nella vostra città esiste un campo nomadi? Ci sono particolari problemi di convivenza?
  • Avete avuto, personalmente, esperienze sia positive sia negative con gli appartenenti alle varie comunità (rom, sinti, kalè...)?
  • Siete per l'accettazione passiva, per l'integrazione o per l'espulsione?
Ora dirò cosa ne penso io:
Personalmente non ho nulla contro gli zingari intesi come singoli individui, molto semplicemente non riesco ad accettare le condizioni in cui vivono ed una loro ideologia: la liceità del furto.
Tutti sappiamo in che condizioni versano i loro accampamenti: condizioni igieniche precarie, cumuli di rifiuti in ogni dove, spesso si verificano risse.
I bambini vengono messi ai grandi incroci ad elemosinare, le vecchie con i denti d'oro a fare altrettanto sotto i portici, i capi girano in mercedes quando altri loro compagni non hanno di che vestirsi.
Io non sono per l'espulsione, molti zingari sono italiani da generazioni quidni sarebbe di fatto impossibile esiliarli, bensì riqualificherei il campo, non li metterei in case popolari o tuguri, li lascerei nella loro condizione di nomadi o seminomadi. Doterei il campo di opere di urbanizzazione primaria (luce, acqua, fognature), sistemerei il suolo e creerei degli spazi per ogni roulotte presente. Ne arrivano di nuove? Niente da fare. Sopra un certo numero non si entra più.
Legalizzerei un po' il tutto quindi così i cittadini non sarebbero più costretti a vedere una parte della loro città in pessime condizioni, chi abita vicino al campo non avrebbe più il problema di allacci abusivi alle varie utenze.
Se una cosa del genere fosse attuata, gli zingari sarebbero contenti o se ne fregherebbero riportando nel giro di pochi mesi il campo nelle condizioni di prima?
Qui a Treviso ci sono zingari in due zone della città: in una i residenti sono esasperati per le continue risse tra rom e sinti e per le condizioni igieniche (gli zingari occupano case abbandonate), in un altra la situazione è molto più tranquilla: qui infatti, anni fa, l'amministrazione offrì del terreno agli zingari per costruirvi case solide (ad un solo piano fuori terra) e sembra che non ci siano problemi coi residenti. In questo "campo" però, tempo addietro, furono trovate 40 auto di grossa cilindrata tutte rubate.

Altra cosa che non sopporto è il buonismo: appena si parla di soluzioni come quella sopra o di integrazione, si viene presi per degli Hitler redivivi, si usa erronemente il termine rom perchè ritenuto meno offensivo di "zingari".


Scusate se mi sono dilungato ma volevo esprimere al meglio il mio pensiero.

ocelot
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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da loonar il Sab 17 Dic - 16:12

La via dove abitavo da bambino vedeva la presenza di due case abitate da rom, e altre erano a pochi isolati. Nel mio paese i rom vivevano e vivono tutt'ora in case e non in campi nomadi. Erano un elemento di folklore non indifferente. Io personalmente venni minacciato (una volta con un coltello) solo due volte l'ultima a 12 anni, ma erano dei rom non residenti, provenienti da altri paesi recatisi a visitare i loro parenti.
I residenti non erano un problema, anzi, come succede con i mafiosi, la loro presenza in zona garantiva dalle "scorrerie" dei non residenti, salvo casi isolati, come quelli che capitarono a me, ad esempio.
Vivevano di furti, e non di elemosina. Furti di camion soprattutto. Il capo era agli arresti domiciliari. A livello sociale erano un casino solo nei loro giorni di festa, nei quali si ubriacavano violentemente, facendo una baldoria inusitata e scatenando risse a volte anche letali.
Io odiavo particolarmente la loro usanza mafiosa di coprire i loro parenti organizzando spedizioni punitive contro chi aveva il coraggio di dargliene quattro. Per cui la volta che ad una spedizione punitiva un pazzoide del paese gliene diede da solo più di quelle che loro avevano preventivato mandandoli a casa sfasciati e insanguinati, fui particolarmente soddisfatto. Il pazzoide da reietto si trasformò in leggenda vivente.
Alcune di loro si sposarono con gagè, cioè i non rom e presero abitudini gagè, tipo indossare jeans, e non i loro gonnelloni, truccarsi, ecc...
Per quanto mi riguarda mi dà fastidio il loro poco rispetto dello sforzo che poveracci come loro fanno per acquistare quello che loro si sentono in diritto di appropriarsene.
Le guerre fra poveri mi mettono sempre una grande rabbia.

loonar
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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da ocelot il Sab 17 Dic - 21:13

Di casi vissuti personalmente ne posso raccontare due.

Una decina d'anni fa mia madre faceva la babysitter e durante il periodo estivo mi portava al lavoro con lei.
Un giorno andiamo, io, mia madre ed il pargolo, al parco giochi con i giocattoli di quest'ultimo.
Ad un certo punto ci dirigiamo tutti e tre verso la fontana lasciando i giochi del piccolo vicino alle altalene.
Tempo qualche minuto ed una zingara è intenta a caricare i giocattoli sull'auto in cui siedono altri suoi connazionali.
Mia madre se ne accorge e chiede che i giochi vengano subito scaricati dall'auto. Senza troppe polemiche la zingara restituisce il maltolto dicendo che anche i suoi figli hanno diritto di giocare.

L'altro episiodio invece è avvenuto in un centro commerciale.
Pioveva che dio ( ) la mandava. Mia madre ed io allora, senza ombrello, entrammo in un centro commerciale per comprarne uno. Compiuto l'acquisto ci dirigiamo verso i bagni. Nel bagno delle donne ci sono due zingare (con i classici abiti). Mia madre entra e lascia l'ombrello appeso alla maniglia esterno del wc nel quale è entrata. All'uscita non c'era più. Anche le zingare se n'erano andate.

Altro evento, non vissuto personalmente, ma al quale ho assistito quasi in diretta è avvenuto a 50m da casa.
Da una macchina con a bordo degli zingari ne insegue un'altra. Dalla prima auto vengono esplosi dei colpi di pistola. Il conducende della seconda auto è stato freddato.
Si scoprì che era un regolamento di conti. Pochi mesi dopo fu lanciata una molotov da un cavalvia che ha provocato dei danni all'insediamento di nomadi sottostante.

Altre esperienze non ne ho vissute.

Se le ferrovie ed i cantieri edili subiscono furti di rame possono benissimo ritrovare la refurtiva all'interno dei campi nomadi!

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da silvio il Sab 17 Dic - 21:48

Gli zingari sono un fastidio e sono dei selvaggi, detto questo io sono per la tolleranza, meglio sopportare qualche furto, una che ti rompe con l'elemosina, che vivere in una società autoritaria e arrogante.
Insomma mi tengo gli zingari, gli spacciatori, i tossici, ecc..., poi se esagerano e divengono pericolosi per la collettività ci sono le leggi e le forze di polizia a pensarci.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da chef75 il Sab 17 Dic - 22:27

ocelot ha scritto:

L'altro episiodio invece è avvenuto in un centro commerciale.
Pioveva che dio ( ) la mandava. Mia madre ed io allora, senza ombrello, entrammo in un centro commerciale per comprarne uno. Compiuto l'acquisto ci dirigiamo verso i bagni. Nel bagno delle donne ci sono due zingare (con i classici abiti). Mia madre entra e lascia l'ombrello appeso alla maniglia esterno del wc nel quale è entrata. All'uscita non c'era più. Anche le zingare se n'erano andate.


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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Cosworth117 il Sab 17 Dic - 23:21

Bah.. Da me ci sono, non in campi nomadi, ma ci sono quelli che chiedono l'elemosina al semaforo oppure quelli che si mettono sotto i portici o sdraiati davanti i negozi.. ogni tanto si vedono. A me personalmente non danno fastidio finchè non toccano me o qualcuno. Siccome fino ad adesso non ho mai visto uno zingaro attaccare qualcuno o il sottoscritto sono indifferente alla loro presenza. Non ne ho mai sentito notizia neanche al Tg locale quindi.. Tra l'altro non sono neanche tanto diffusi qui a Palermo. Come ho detto solo qualcuno al semaforo, e ogni tanto qualcuno sdraiato nel marciapiede ma nulla più. Il problema sorgerebbe se avessi un negozio, sicuramente li inviterei a lasciare la zona d'entrata libera. Almeno questo problema non si pone qui a Palermo, ce ne sono già troppi, ci mancano solo gli zingari..

Onestamente penso che siano altre categorie i veri selvaggi qui a Palermo:

Spoiler:

.. o i coglioni che si mettono a cantare le musiche napoletane per strada, cazzo che nervi. Che feccia!

P.S. Perchè in questa sezione riservata?

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da davide il Sab 17 Dic - 23:54

Puo' integrarsi chi non si vuole integrare?

davide
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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Rasputin il Dom 18 Dic - 0:20

Cosworth117 ha scritto:

P.S. Perchè in questa sezione riservata?

È stata una scelta mia, giusta o sbagliata che sia (Cosí fa rima ah ah)

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da *Valerio* il Dom 18 Dic - 8:15

davide ha scritto:Puo' integrarsi chi non si vuole integrare?

Ehm quoto..

@Cos, non sara' che li da te gli zingari non stracciano la minchia perche' saranno anche ignoranti, ma non stupidi, e sanno che ci sono delle ossa mooooolto dure? ahahahahahah

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Cosworth117 il Dom 18 Dic - 9:02

*Valerio* ha scritto: e sanno che ci sono delle ossa mooooolto dure? ahahahahahah

ahahahahahah Sicuramente guarda! carneval

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da ocelot il Dom 18 Dic - 12:42

chef75 ha scritto:
ocelot ha scritto:
L'altro episiodio invece è avvenuto in un centro commerciale.
Pioveva che dio ( ) la mandava. Mia madre ed io allora, senza ombrello, entrammo in un centro commerciale per comprarne uno. Compiuto l'acquisto ci dirigiamo verso i bagni. Nel bagno delle donne ci sono due zingare (con i classici abiti). Mia madre entra e lascia l'ombrello appeso alla maniglia esterno del wc nel quale è entrata. All'uscita non c'era più. Anche le zingare se n'erano andate.
Anch'io ho fregato qualche ombrello fuori dal ristorante .

Quanti anni avevi al compimento del furto?


@silvio: quindi saresti per un'accettazione passiva del fenomeno? Li lasceresti -gli zingari- bollire nel loro brodo?

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da silvio il Dom 18 Dic - 13:54

ocelot ha scritto:

@silvio: quindi saresti per un'accettazione passiva del fenomeno? Li lasceresti -gli zingari- bollire nel loro brodo?


Si li lascerei sciolti, mettendoli dentro quando esagerano, l'unica cosa su cui ho seri dubbi è sul loro modo di trattare e allevare i figli, c'è un problema di abusi sull'infanzia da verificare bene e forse intervenire.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da silvio il Dom 18 Dic - 13:58

Una volta a momenti ne facevo fuori uno perchè lasciava una bimba piccola staccare per terra le gomme sputate e masticarle, ho fatto un casino e stavo per massacrarlo di botte, lui alle prime ha fatto il bullo poi ha abbassato la cresta, la madre invece cercava rogne e lui gli ha detto di smettere e se sono andati.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da lupetta il Dom 18 Dic - 14:24

io non faccio un discorso di nazionalità poichè certi zingari sono più romani di me, per cui non è un discorso razzista.
il loro modo di vivere non lo condivido nel momento in cui rubano, sporcano la città, non hanno una dimora fissa per poter essere rintracciati, non pagano le tasse, minacciano le persone oneste che vorrebbero che anche loro fossero in regola, non hanno una società civile e di diritto, delinquono (vedi clan dei casamonica).
nel mio quartiere c'è un accampamento rom, da quando ci sono loro si sono triplicati i furti nelle case, scippi, sporcizia, furti e aperture di auto. coincidenze?
un componente appunto della famiglia dei casamonica ha lasciato la sua famiglia di origine e le loro "usanze" per sposare una mia amica, è un bravissimo ragazzo, ma ha dovuto cambiare vita, se fosse rimasto con la sua famiglia non avrebbe avuto modo di comportarsi bene.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da silvio il Dom 18 Dic - 14:38

Ho conosciuto uno dei casamonica, il pugile, mi è sembrato un bravo ragazzo, infatti credo che si sia allontanato un po dalla famiglia.
Capisco Lupetta perchè se li subisci quotidianamente è dura, ma ripeto io preferisco sopportare certe cose pur di non avere una società oppressiva.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da airava il Dom 18 Dic - 17:13

Gli zingari seri non commettono MAI reati nel posto dove vivono.
Son zingari, non scemi

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Rasputin il Dom 18 Dic - 17:34

Premetto che tendo ad essere d'accordo su quanto non ho quotato, però:

lupetta ha scritto:non hanno una dimora fissa per poter essere rintracciati,

Ma saranno cazzi loro no?

lupetta ha scritto:non pagano le tasse,

A quanto mi consta, nemmeno usufruiscono dei servizi sociali, almeno non come noi.

lupetta ha scritto:minacciano le persone oneste

"Oneste" ce l'hanno scritto in fronte o come lo vedi?

lupetta ha scritto:che vorrebbero che anche loro fossero in regola,

Anziché farsi i cazzacci loro.

lupetta ha scritto:non hanno una società civile e di diritto,

Aricazzi loro, no?

Quoto l'ultimo intervento di Silvio.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Paolo il Dom 18 Dic - 19:25

Parlare di zingari in senso generico è puro razzismo. Esistono zingari italiani a tutti gli effetti che vivono in modo del tutto normale e sono bravissime persone. Sicuramente anche tra i tanti rom che arrivano da noi ci saranno brave persone.

Io sono d'accordo con Lupetta che non sono accettabili in un paese che si definisce civile certi comportamenti e modi di vivere. L'errore è del nostro sistema e dei nostri governi che tollerano certe situazioni inaccettabili. Basta chiedere a Rasp se in Germania tollererebbero campi nomadi, baraccopoli, accattonaggio.... E il vero dramma è che nella realtà la maggior parte degli zingari vivono rubando, spacciando, con truffe e rapine. E questo li rende inaccettabili. Ma fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato. Da reprimere sono i comportamenti, non le categorie di persone. Questa è civiltà.

Paolo
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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Rasputin il Dom 18 Dic - 19:34

Paolo ha scritto:Parlare di zingari in senso generico è puro razzismo. Esistono zingari italiani a tutti gli effetti che vivono in modo del tutto normale e sono bravissime persone. Sicuramente anche tra i tanti rom che arrivano da noi ci saranno brave persone.

Io sono d'accordo con Lupetta che non sono accettabili in un paese che si definisce civile certi comportamenti e modi di vivere. L'errore è del nostro sistema e dei nostri governi che tollerano certe situazioni inaccettabili. Basta chiedere a Rasp se in Germania tollererebbero campi nomadi, baraccopoli, accattonaggio.... E il vero dramma è che nella realtà la maggior parte degli zingari vivono rubando, spacciando, con truffe e rapine. E questo li rende inaccettabili. Ma fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato. Da reprimere sono i comportamenti, non le categorie di persone. Questa è civiltà.

Non direi da reprimere, è un termine che non mi piace. Meglio prevenire; quoto.. il resto, e quanto alla mia esperienza della situazione qui, ho poco...ma ve lo dirò.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Paolo il Dom 18 Dic - 20:07

Io la Germania l'ho girata in largo e in lungo, ( mi sa che la conosco meglio io di te mgreen ) e non ho visto nemmeno una baracchetta per tenere un cane. E tanto meno qualcuno che ti pulisce i vetri ai semafori o ti chiede la carità E tanto meno i bambini che fanno tutto questo!!!! E così in Francia, Olanda Danimarca e così via. I paesi civili affrontano i problemi in un latro modo.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da chef75 il Dom 18 Dic - 22:21

Paolo ha scritto:Io la Germania l'ho girata in largo e in lungo, ( mi sa che la conosco meglio io di te ) e non ho visto nemmeno una baracchetta per tenere un cane. E tanto meno qualcuno che ti pulisce i vetri ai semafori o ti chiede la carità E tanto meno i bambini che fanno tutto questo!!!! E così in Francia, Olanda Danimarca e così via. I paesi civili affrontano i problemi in un latro modo.




Io in polonia li ho visti a mendicare,difatti mi son chiesto "ma che cazzo ci fanno anche qui" che di soldi non ce nè.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da davide il Dom 18 Dic - 23:52

Io comunque sposterei in area pubblica.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da EVO il Lun 19 Dic - 8:56

ocelot ha scritto:Comincio chiedendo:

  • Nella vostra città esiste un campo nomadi? Ci sono particolari problemi di convivenza?
  • Avete avuto, personalmente, esperienze sia positive sia negative con gli appartenenti alle varie comunità (rom, sinti, kalè...)?
  • Siete per l'accettazione passiva, per l'integrazione o per l'espulsione?
1) Sì, purtroppo c'è un campo zingari nella mia città e i problemi di convivenza, ovviamente, ci sono da sempre; la situazione è leggermente migliorata da quando l'attività principale di furti e scippi è diventata secondaria e l'attività principale è diventata lo spaccio di droga.
2) Personalmente ho avuto pessime esperienze con loro: a 13 anni hanno cercato di rapinarmi (ma non ci riuscirono), poi cercarono di entrare in casa di mia nonna (ma non ci riuscirono) e di recente hanno cercato di entrare in casa mia (senza riuscirci).
3) Espulsione per i non italiani e carcere con lavori forzati per quelli che delinquono. Gli zingari italiani che non delinquono (ce ne sono?) posso starsene nelle loro baracche lontano dai centri abitati e senza fornitura gratuita di acqua e corrente elettrica, come accadrebbe ad ogni cittadino che non paga le bollette.

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Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Rasputin il Lun 19 Dic - 9:35

davide ha scritto:Io comunque sposterei in area pubblica.

fatto

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Messaggio Da Rasputin il Lun 19 Dic - 9:46

Paolo ha scritto:Io la Germania l'ho girata in largo e in lungo, ( mi sa che la conosco meglio io di te mgreen ) e non ho visto nemmeno una baracchetta per tenere un cane. E tanto meno qualcuno che ti pulisce i vetri ai semafori o ti chiede la carità E tanto meno i bambini che fanno tutto questo!!!! E così in Francia, Olanda Danimarca e così via. I paesi civili affrontano i problemi in un latro modo.

Conosco bene solo un caso, verso la fine dell'estate una carovana che si accampa vicino alla piscina scoperta dove spesso mi alleno.

Ma mi sembrano di tutt'altra pasta, sono tranquilli, discreti e ben accetti. Conosco il caso perché verso l'orario di chiusura vanno appunto in piscina, pagando il biglietto solo per farsi la doccia.

Quanto alla Germania, una cosa è passarci un altra è viverci; io ho vissuto, nell'ordine, 3 mesi a Wiesbaden, 1 mese a Colonia ed ora sono qui da 12 anni.

Di passaggio, ma in alcuni casi con permanenze di qualche giorno spesso per lavoro, conosco Colonia, Düsseldorf, Bielefeld (Orribile città), Monaco, Norimberga, Heilbronn, Stoccarda, Berlino (Visitata bene), Wiesbaden, Francoforte, Erlangen, più praticamente tutto il sud della Baviera girato e visto principalmente in occasione di gare ma a volte anche per lavoro. Conosco poco il nord.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
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