Zingari: integrazione (im)possibile?

Pagina 2 di 14 Precedente  1, 2, 3 ... 8 ... 14  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Phoenix il Lun 19 Dic - 9:50

stranamente in Turchia non sono conosciuti come ladri.. anzi sono apprezzati in Anatolia come braccianti nella agricoltura e nelle città come musicisti. A Istanbul ci sono interi quartieri di divertimento gestito dai Zingari. Poi sono fortissimi anche nel settore del riciclo dei rifiuti. Ad Istanbul fanno loro la raccolta differenziata..tutto gratis. Ogni famiglia Zingara ha il suo quartiere dove raccoglie vetri, lattine plastica carte e cosi via. ..vivono di questo. Quelli che da noi chiedono la carità non sono quasi mai loro.

Sarebbe da capire perché non sono usciti ad integrarsi come componente prodottovi della società anche in gran parte d'Europa.


Ultima modifica di Phoenix il Lun 19 Dic - 10:02, modificato 1 volta

Phoenix
-----------
-----------

Femminile Numero di messaggi : 2058
Età : 45
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 13.01.10

https://twitter.com/PhoenixEclipse1

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Phoenix il Lun 19 Dic - 9:59

Rasputin ha scritto:
Paolo ha scritto:Io la Germania l'ho girata in largo e in lungo, ( mi sa che la conosco meglio io di te mgreen ) e non ho visto nemmeno una baracchetta per tenere un cane. E tanto meno qualcuno che ti pulisce i vetri ai semafori o ti chiede la carità E tanto meno i bambini che fanno tutto questo!!!! E così in Francia, Olanda Danimarca e così via. I paesi civili affrontano i problemi in un latro modo.

Conosco bene solo un caso, verso la fine dell'estate una carovana che si accampa vicino alla piscina scoperta dove spesso mi alleno.

Ma mi sembrano di tutt'altra pasta, sono tranquilli, discreti e ben accetti. Conosco il caso perché verso l'orario di chiusura vanno appunto in piscina, pagando il biglietto solo per farsi la doccia.

Quanto alla Germania, una cosa è passarci un altra è viverci; io ho vissuto, nell'ordine, 3 mesi a Wiesbaden, 1 mese a Colonia ed ora sono qui da 12 anni.

Di passaggio, ma in alcuni casi con permanenze di qualche giorno spesso per lavoro, conosco Colonia, Düsseldorf, Bielefeld (Orribile città), Monaco, Norimberga, Heilbronn, Stoccarda, Berlino (Visitata bene), Wiesbaden, Francoforte, Erlangen, più praticamente tutto il sud della Baviera girato e visto principalmente in occasione di gare ma a volte anche per lavoro. Conosco poco il nord.
confermo tutto Rasp. ...in Germania hanno un comportamento diverso. Ho visuto nel Nord della Germania e li giravano con le Giostre ....preannunciavano praticamente le sagre e feste con il loro arrivo. Nel Nord la gente è abbastanza chiusa, e vedere questi colori, la gente esotica, musica e festa era una cosa davvero speciale

Phoenix
-----------
-----------

Femminile Numero di messaggi : 2058
Età : 45
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 13.01.10

https://twitter.com/PhoenixEclipse1

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da EVO il Lun 19 Dic - 10:06

Phoenix ha scritto:Sarebbe da capire perché non sono usciti ad integrarsi come componente prodottovi della società anche in gran parte d'Europa.
Perché ci sono paesi di cretini come l'Italia, ove viene permesso loro di non fare niente e vivere sulle spalle degli altri come parassiti.

EVO
-----------
-----------

Numero di messaggi : 902
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 14.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Phoenix il Lun 19 Dic - 10:12

EVO ha scritto:
Phoenix ha scritto:Sarebbe da capire perché non sono usciti ad integrarsi come componente prodottovi della società anche in gran parte d'Europa.
Perché ci sono paesi di cretini come l'Italia, ove viene permesso loro di non fare niente e vivere sulle spalle degli altri come parassiti.
forse è proprio questo il motivo.
Penso, se hanno il giusto "rispetto" ( ho meglio paura dello stato), stanno alle regole...o conoscete qualcuno che è disposto di finire in una galera Turca per qualche furtarello da due lire ? mgreen mgreen

Phoenix
-----------
-----------

Femminile Numero di messaggi : 2058
Età : 45
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 13.01.10

https://twitter.com/PhoenixEclipse1

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Rasputin il Lun 19 Dic - 10:46

Phoenix ha scritto:
forse è proprio questo il motivo.
Penso, se hanno il giusto "rispetto" ( ho meglio paura dello stato), stanno alle regole...o conoscete qualcuno che è disposto di finire in una galera Turca per qualche furtarello da due lire ? mgreen mgreen

Beh calma...sappiamo che i risultati dati da sistemi giuridici punitivi non danno in genere risultati incoraggianti wink..

Comunque:

L'integrazione parte dalla scuola dell'infanzia e dalla scuola primaria. E' solo quella la fascia di età sulla quale si può contare per un civile processo di integrazione ma non vedo molta possibilità tra soggetti adulti. Del resto proviamo ad immaginare una società nella quale i rom fossero la maggioranza e i non-rom fossero la minoranza. Come tutte le maggioranze tenterebbero anche loro di imporre il loro modo di vivere ai non-rom e sarebbe naturale che i non-rom opponessero delle resistenze. I nostri concittadini rom sono oggetto di persecuzione razziale ormai da troppo tempo e il problema non si può liquidare addossando tutte le colpe ad una etnia in condizioni di povertà e di debolezza sociale. La parlamentare europea rom Livia Jároká ha redatto un rapporto sull'integrazione rom in Europa, che personalmente condivido, e ha concentrato la sua proposta sull'istruzione e sulla capacità che dagli stessi rom, assenti dall'istruzione da troppe generazioni, emerga la spinta ad una rappresentanza istituzionale che faccia da volano per la condizione sociale della loro etnia. Ha aggiunto che bisogna concentrarsi sulla condizione femminile all'interno delle comunità rom, ancorate alle dinamiche tribali dei matrimoni forzati e dello sfruttamento sessuale. Lei stessa ha affermato di essersi emancipata perchè ha avuto due genitori che hanno compreso il valore dell'istruzione consentendole di arrivare all'università e di laurearsi. E per far questo non ha dovuto rinnegare la cultura della sua etnia, ma l'ha valorizzata in un contesto di integrazione più esteso. In fondo ciò che spinge all'odio razziale è la povertà. Se uno zingarello ci sottrae venti euro la rabbia e l'odio razziale si alimentano a dismisura. Se un banchiere ci sottrae 200 euro applicandoci commissioni bancarie truffaldine, lo accettiamo con pacata rassegnazione. Lo zingarello corriamo a denunciarlo sperando che sia buttata la chiave della cella, ma del furto del banchiere accettiamo anche che l'anno successivo si ripeta e non ci preoccupiamo nemmeno di cambiare banca. Lo zingarello ci crea allarme sociale, il banchiere no. La povertà che lo zingarello incarna ci spaventa e rifiutando lui si rifiuta la povertà che esprime. Il banchiere, di certo più pericoloso e più dannoso di uno zingarello, incarna la ricchezza e non ci spaventa perchè non associamo alla sua figura alcun allarme sociale. Eppure è il banchiere che finanzia le guerre, è il banchiere che detiene la cassaforte delle organizzazioni criminali, è il banchiere che insieme con le case farmaceutiche decide quali debbano essere le aree dove far scoppiare epidemie e dove concentrare la produzione farmaceutica, è il banchiere che protegge gli affari più sporchi del pianeta, è il banchiere che decide delle nostre sorti. La ricchezza è il passaporto che rende credibile un banchiere. La povertà è il marchio che abbiamo affibbiato ai rom per giustificarne il rifiuto. Certo non possiamo chiedere ai singoli cittadini di farsi carico di una problematica così complessa, nè che siano sempre loro a pagare il prezzo dell'aspetto delinquenziale della mancata integrazione, quando invece le nostre istituzioni, per decenni, non si sono nemmeno preoccupate di andare a vedere come si erano mobilitati e organizzati gli altri Paesi europei. Non permettiamo però che prevalgano gli istinti più ignobili e quantomeno pretendiamo dalle istituzioni che si muovano nella direzione della integrazione. Ristagnare nell'indifferenza e nel rifiuto di certo non rende migliori.

Carla Corsetti
Segretario nazionale di Democrazia Atea

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale e inintenzionale.

La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49088
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Phoenix il Lun 19 Dic - 10:53

Rasputin ha scritto:
Phoenix ha scritto:
forse è proprio questo il motivo.
Penso, se hanno il giusto "rispetto" ( ho meglio paura dello stato), stanno alle regole...o conoscete qualcuno che è disposto di finire in una galera Turca per qualche furtarello da due lire ? mgreen mgreen

Beh calma...sappiamo che i risultati dati da sistemi giuridici punitivi non danno in genere risultati incoraggianti wink..

la permanenza in un carcere turco è PUNITIVO solo se ne esci VIVO wink..

Phoenix
-----------
-----------

Femminile Numero di messaggi : 2058
Età : 45
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 13.01.10

https://twitter.com/PhoenixEclipse1

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Rasputin il Lun 19 Dic - 11:00

Phoenix ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Phoenix ha scritto:
forse è proprio questo il motivo.
Penso, se hanno il giusto "rispetto" ( ho meglio paura dello stato), stanno alle regole...o conoscete qualcuno che è disposto di finire in una galera Turca per qualche furtarello da due lire ? mgreen mgreen

Beh calma...sappiamo che i risultati dati da sistemi giuridici punitivi non danno in genere risultati incoraggianti wink..

la permanenza in un carcere turco è PUNITIVO solo se ne esci VIVO wink..

Peggio ancora, è la prova di quanto dico wink..

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale e inintenzionale.

La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49088
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Phoenix il Lun 19 Dic - 11:34

Forse non mi sono spiegata bene..qui non hai la certezza di essere punito.
In altri paese invece non hai la certezza di uscire dalla galera. wink..
Qualsiasi persona, Zingaro o no si fa due conti prima di agire. Non sono persone disperati dalla fame

La differenza comunque principale è che in alcuni paesi hanno un lavoro e non possono permettersi di rovinare la loro riputazione. Per esempio, se si mettessero a rubare nei villaggi durante la loro prestazione lavorativa da bracciante non potranno mai più tornare..cosi anche in Germania per i giostrai.
Invece qui non hanno niente da difendere se non se stessi.

Phoenix
-----------
-----------

Femminile Numero di messaggi : 2058
Età : 45
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 13.01.10

https://twitter.com/PhoenixEclipse1

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da EVO il Lun 19 Dic - 11:38

Rasputin ha scritto:
L'integrazione parte dalla scuola dell'infanzia e dalla scuola primaria. E' solo quella la fascia di età sulla quale si può contare per un civile processo di integrazione ma non vedo molta possibilità tra soggetti adulti. Del resto proviamo ad immaginare una società nella quale i rom fossero la maggioranza e i non-rom fossero la minoranza. Come tutte le maggioranze tenterebbero anche loro di imporre il loro modo di vivere ai non-rom e sarebbe naturale che i non-rom opponessero delle resistenze. I nostri concittadini rom sono oggetto di persecuzione razziale ormai da troppo tempo e il problema non si può liquidare addossando tutte le colpe ad una etnia in condizioni di povertà e di debolezza sociale.
Debolezza sociale? Sono una minoranza che gode di diritti maggiori a qualsiasi cittadino appartenente alla "maggioranza": provate Voi a casa Vostra a non pagare le bollette e poi vediamo se continuerete ad avere accesso ai servizi.
Inoltre mi pare che ricevano pure dei soldi dallo Stato a titolo di contributo al mantenimento senza lavorare.
Per essere una minoranza mi sembra che godano di una grande forza sociale, altro che debolezza!
Rasputin ha scritto:

In fondo ciò che spinge all'odio razziale è la povertà. Se uno zingarello ci sottrae venti euro la rabbia e l'odio razziale si alimentano a dismisura.
Questa è una balla molto vecchia. Tutti gli immigrati che giungono nel nostro paese sono poveri, ma vengono accolti senza problemi perché vengono qui per lavorare; spesso si trovano un lavoro mal retribuito e precario, ma se lo tengono ben stretto.
Gli zingari non hanno, generalmente, alcuna intenzione né di lavorare, né di integrarsi, conducendo una vita incompatibile con la vita civile del resto dei cittadini.

Rasputin ha scritto:

Se un banchiere ci sottrae 200 euro...
ahahahahahah c'è del marcio in Danimarca! ahahahahahah

Rasputin ha scritto:

Certo non possiamo chiedere ai singoli cittadini di farsi carico di una problematica così complessa, nè che siano sempre loro a pagare il prezzo dell'aspetto delinquenziale della mancata integrazione, quando invece le nostre istituzioni, per decenni, non si sono nemmeno preoccupate di andare a vedere come si erano mobilitati e organizzati gli altri Paesi europei. Non permettiamo però che prevalgano gli istinti più ignobili e quantomeno pretendiamo dalle istituzioni che si muovano nella direzione della integrazione. Ristagnare nell'indifferenza e nel rifiuto di certo non rende migliori.
Carla Corsetti
Segretario nazionale di Democrazia Atea
L'istinto più ignobile è quello che ha permesso a intere generazioni di vivere da parassiti sulle spalle del resto dei cittadini.
Carla Corsetti, pigliateli in casa Tu gli zingari! moon

EVO
-----------
-----------

Numero di messaggi : 902
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 14.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Rasputin il Lun 19 Dic - 11:43

EVO ha scritto:
Carla Corsetti, pigliateli in casa Tu gli zingari! moon

Glie lo puoi andare a dire:

http://www.facebook.com/groups/93326417625/10150459401197626/

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale e inintenzionale.

La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49088
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Phoenix il Lun 19 Dic - 11:46

EVO ha scritto:
L'istinto più ignobile è quello che ha permesso a intere generazioni di vivere da parassiti sulle spalle del resto dei cittadini.
Carla Corsetti, pigliateli in casa Tu gli zingari! moon
esattamente questo!!
Se in altri paesi funziona meglio, significa che sbagliamo noi qualcosa.
Perché non hanno creato anche in Italia la loro nicchia di lavoro? Perché per esempio dobbiamo chiamare braccianti da mezzo mondo per fare le raccolte agricole? Ma se i zingari lo fanno da centinaia di anni in altri paesi, perché non possono farla qui?



Phoenix
-----------
-----------

Femminile Numero di messaggi : 2058
Età : 45
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 13.01.10

https://twitter.com/PhoenixEclipse1

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da lupetta il Lun 19 Dic - 22:11

io quoto EVO.
un mio conoscente aveva un'attività commeciale, un gruppo di zingari si era accampato accanto ad essa e sfruttava la sua corrente elettrica.
il mio amico gli ha gentilmente chiesto di dividere almento le spese della luce.
loro gli hanno fatto notare che sapevano dove andava a scuola sua figlia, lui li ha denunciati, il giorno dopo gli hanno bruciato la macchina e sono spariti.
Raspy, capisci ora quando dico che se ne approfittano delle persone oneste e godono della facoltà di non essere rintracciabili...??

lupetta
-------------
-------------

Femminile Numero di messaggi : 9602
Età : 41
Località : Roma
Occupazione/Hobby : Dubitare
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 11.11.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da loonar il Lun 19 Dic - 22:17

lupetta ha scritto:io quoto EVO.
un mio conoscente aveva un'attività commeciale, un gruppo di zingari si era accampato accanto ad essa e sfruttava la sua corrente elettrica.
il mio amico gli ha gentilmente chiesto di dividere almento le spese della luce.
loro gli hanno fatto notare che sapevano dove andava a scuola sua figlia, lui li ha denunciati, il giorno dopo gli hanno bruciato la macchina e sono spariti.
Raspy, capisci ora quando dico che se ne approfittano delle persone oneste e godono della facoltà di non essere rintracciabili...??

Tutti i rom d'Italia e del mondo si comportano così? Hai dati su cui poter stilare una casistica documentata e affidabile?

Ti ricordo che ho abitato in un isolato in cui abitavano una decina di famiglie rom per quasi 20 anni.

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Phoenix il Mar 20 Dic - 8:15

Lupetta, quando ho preso la decisione di vivere in Italia i miei conoscenti in Germania erano molto preoccupati per me..alcuni anni prima nella nostra piccola cittadina, una banda di Italiani (proprietari di diverse pizzerie) avevano bruciato vivo un restauratore tedesco nel suo locale perché non voleva vendere a loro l'attività.
I miei amici mi ricordavano di questo faccenda terribile e del "fatto indiscutibile" che tutti Italiani sono in qualche modo collegati alla mafia e che sono anche dei potenziali ladri... poi i uomini tradiscono e picchiano le proprie mogli.



Phoenix
-----------
-----------

Femminile Numero di messaggi : 2058
Età : 45
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 13.01.10

https://twitter.com/PhoenixEclipse1

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da lupetta il Mar 21 Feb - 20:57

«Vietato entrare ‘ai’ zingari», cartello choc a Vicenza

«Siamo spiacenti ma per maleducazione e non rispetto delle regole,
vietato entrare ai zingari». Così recita un cartello (tra l’altro anche
con un errore grammaticale) appeso sulla porta di un piccolo bazar «Euro
Point», a Vicenza.


La giovane
ha affermato : «Non ce la faccio più. Gli zingari passano sempre di qua,
entrano in negozio in otto o dieci o anche di più; sono sempre gli
stessi e hanno sempre dei bambini con loro, che vanno in giro per il
bazar. Io non riesco a controllarli e poi, ogni volta, è sempre la
stessa storia: rubano. Vengono spesso, non dico tutti i giorni, ma
spesso; alcune volte gli adulti si sono fermati a pagare, ma anche in
quei casi poi mi sono accorta che avevano rubato qualcosa. Ma era tardi
per farsi ridare la merce. Mi è capitato anche di dover abbandonare il
negozio, e io sono qui da sola, per inseguirli. Non posso andare avanti
così».
Di fronte a chi ha accusato la giovane
di essere razzista, Fatima ha risposto così: «So che questo è un luogo
aperto al pubblico e so cosa può pensare la gente. Ma no, non sono
razzista. Sono marocchina, vivo qui da 12 anni e so che esistono le
regole e io le rispetto. Non sono razzista ma le regole devono valere
per tutti».



lupetta
-------------
-------------

Femminile Numero di messaggi : 9602
Età : 41
Località : Roma
Occupazione/Hobby : Dubitare
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 11.11.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da EVO il Mer 22 Feb - 14:52

ahahahahahah
Probabilmente molti non sanno nemmeno leggere, a che serve un cartello? ahahahahahah

EVO
-----------
-----------

Numero di messaggi : 902
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 14.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Steerpike il Mer 22 Feb - 14:53

EVO ha scritto:
Probabilmente molti non sanno nemmeno leggere, a che serve un cartello?
A giudicare dalla proprietà linguistica di chi l'ha scritto, non molto.

Steerpike
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2512
Località : ∫ -(∂ℋ/∂p) dt
SCALA DI DAWKINS :
35 / 7035 / 70

Data d'iscrizione : 01.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da jessica il Mer 22 Feb - 16:55

Rasputin ha scritto:
lupetta ha scritto:non hanno una società civile e di diritto,
Aricazzi loro, no?
emblematico. se un genitore manda il figlio all'oratorio, gli insegna le preghierine e gli fa fare la recita di natale è un crimine abominevole contro la libertà di pensiero del bambino, se invece lo stesso bambino cresce in un sistema in cui gli si insegna a sopravvivere alle spalle degli altri, chiedendo la carità o rubando, spesso senza andare a scuola, in condizioni che definire pietose è un eufemismo, no, qua devono essere cazzi suoi.

jessica
---------------------
---------------------

Numero di messaggi : 6695
Occupazione/Hobby : alta sacerdotessa della GVR, non collezionatrice di francobolli
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 23.06.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da alberto il Mer 22 Feb - 17:22

quando una persona commette un reato deve essere perseguita, perché viola il patto sociale tra l'insieme di cittadini che convivono in un determinato luogo.

lo stato, se ha ancora una ragione d'essere, dovrebbe garantire il rispetto del patto sociale.

io ho smesso di parlare per "razze" da molto tempo, anche andando contro a gruppi di persone che invece vorrebbero loro stessi essere identificati come tali.

mandi il tuo figlio minorenne a mendicare sulle strade? ci sarà una legge al proposito... ti allacci abusivamente? ci sarà una legge al proposito... compi un furto con destrezza o con scasso? ci sarà una legge al proposito... inquini e sporchi il suolo pubblico? ci sarà una legge al proposito.

come dici? sei zingaro? M'importa una bella sega.

(non è che al contrario non si VUOLE fare così perché poi bisogna accettare che siamo tutti uguali? chiedo, eh...)

alberto
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2604
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 26.12.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Rasputin il Mer 22 Feb - 18:05

jessica ha scritto:
Rasputin ha scritto:
lupetta ha scritto:non hanno una società civile e di diritto,
Aricazzi loro, no?
emblematico. se un genitore manda il figlio all'oratorio, gli insegna le preghierine e gli fa fare la recita di natale è un crimine abominevole contro la libertà di pensiero del bambino, se invece lo stesso bambino cresce in un sistema in cui gli si insegna a sopravvivere alle spalle degli altri, chiedendo la carità o rubando, spesso senza andare a scuola, in condizioni che definire pietose è un eufemismo, no, qua devono essere cazzi suoi.

Siamo alla solita disonestà, nemmeno più la chiamo intellettuale.

I prodotti del sistema in cui si insegna ai bambini a sopravvivere alle spalle degli altri, chiedendo la carità o rubando, spesso senza andare a scuola, a prescindere dalle possibilissime colpe sociali che contribuiscono a crearli, sono punibili a norma di codice penale.

La vedi la differenza? Sono cazzi loro anche perché sono loro a pagarne le conseguenze.

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale e inintenzionale.

La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49088
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da ocelot il Ven 24 Feb - 10:43

Steerpike ha scritto:
EVO ha scritto:
Probabilmente molti non sanno nemmeno leggere, a che serve un cartello?
A giudicare dalla proprietà linguistica di chi l'ha scritto, non molto.
L'ha scritto una marocchina infatti, titolare del bar.

ocelot
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 610
SCALA DI DAWKINS :
65 / 7065 / 70

Data d'iscrizione : 23.09.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da lupetta il Ven 24 Feb - 14:17

io ho sempre detto che non faccio questione di razza e che parecchi zingari sono più romani di me, faccio solo una considerazione sullo stile di vita.
purtroppo lo stato non interviene e spesso non tutela il cittadino, per cui dobbiamo tutelarci da soli. trovo assurdo il fatto che mi devo barricare in casa per evitare che i ladri entrino, cancelletti alle finestre, porte blindate...allo stesso modo se nel mio negozio entrano gruppi di persone che rubano, io gli vieto di entrare, visto che il negozio è proprietà privata.
nel mio negozio entra chi dico io.

lupetta
-------------
-------------

Femminile Numero di messaggi : 9602
Età : 41
Località : Roma
Occupazione/Hobby : Dubitare
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 11.11.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da jessica il Lun 27 Feb - 12:05

Rasputin ha scritto:
Siamo alla solita disonestà, nemmeno più la chiamo intellettuale.
I prodotti del sistema in cui si insegna ai bambini a sopravvivere alle spalle degli altri, chiedendo la carità o rubando, spesso senza andare a scuola, a prescindere dalle possibilissime colpe sociali che contribuiscono a crearli, sono punibili a norma di codice penale.
La vedi la differenza? Sono cazzi loro anche perché sono loro a pagarne le conseguenze.
per niente. non è reato insegnare che è giusto rubare, è reato rubare. non è reato vivere in tuguri e rifiutarsi di integrarsi, non è reato chiedere la carità piuttosto di lavorare. inoltre se il genitore insegna al bambino a rubare e il bambino finisce male cosa vuol dire "sono cazzi loro" ?
ti lamenti di pratiche di controllo della mente che arrivano addirittura a portare i bambini a farsi il segno della croce prima di mangiare e ne fai una questione mondiale ma se il bambino viene educato a fare cose punibili a norma di codice penale sono "cazzi loro". l'importante è che non ci siano di mezzo gesù e la madonna.

jessica
---------------------
---------------------

Numero di messaggi : 6695
Occupazione/Hobby : alta sacerdotessa della GVR, non collezionatrice di francobolli
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 23.06.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da Rasputin il Lun 27 Feb - 12:07

Jessy ti sbagli, si chiama istigazione a delinquere ed è un reato penale.

Il resto sono, di conseguenza, paragoni a cazzo

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale e inintenzionale.

La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49088
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Zingari: integrazione (im)possibile?

Messaggio Da davide il Lun 27 Feb - 12:08

Ah-ehm, devo dare ragione al Rasp.

davide
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 11205
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 14.11.08

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 14 Precedente  1, 2, 3 ... 8 ... 14  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum