La libertà di religione è un diritto umano?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Dom 8 Gen - 18:58

Giurista pensatore ha scritto:Posso farti qualche esempio di confessione religiosa pericolosa...

Minsky ha scritto: ...
Come già spiegato a Davide, io non propongo censure preventive nei confronti di alcune confessioni religiose, ma ammetto la possibilità di un intervento repressivo...
Giurista, mi sembra che ora tu stia divagando. Prima di tutto devo dichiarare il mio appoggio a Klaus, che ha puntualizzato molto correttamente che i buddhisti (come del resto un momento fa hai sostenuto anche tu) non sono pericolosi a causa della loro dottrina, che al contrario predica la non violenza. Quindi un individuo che si dice buddhista, sta esercitando la sua elementare libertà personale. Fin qui non vedo problemi.

Poi fai l'esempio di Scientology, che sicuramente è un'organizzazione per delinquere, e questo mi era già noto, ma poi vai a cavillare che Scientology è perseguibile, perché ha dei vertici di comando identificabili, mentre l'islam (e lasciamo stare per favore la distinzione delle varie correnti, che complica inutilmente il quadro) non lo sarebbe, perché non ci sono i vertici. E i vari ayatollah, imam e compagnia bella, allora? Non sono forse loro ad emettere le fatwe, con cui fanno perseguitare quelli che gli stanno antipatici, oltre a proclamare una montagna di stronzate ipergalattiche su cosa devono fare o non fare gli islamici?

Quindi, che si fa con questi?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da delfi68 il Dom 8 Gen - 19:01

Per il monaco buddhista che ha ucciso un cinese
no, no..GIAPPONESE ed era pure un ministro Giapponese, il monaco buddista, lui pure Giapponese era pure un terrorista.. informati..Google serve a questo...

Sei atarassico, e la pensi come un buddhista dicendo così.Paradossale vero?

La tua e' ansia di conferme..non la pensa come un buddista, la pensa come silvio..i buddisti pensano altre cavolate...
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da klaus54 il Dom 8 Gen - 19:07

delfi68 ha scritto:
Per il monaco buddhista che ha ucciso un cinese
no, no..GIAPPONESE ed era pure un ministro Giapponese, il monaco buddista, lui pure Giapponese era pure un terrorista.. informati..Google serve a questo...

Sei atarassico, e la pensi come un buddhista dicendo così.Paradossale vero?

La tua e' ansia di conferme..non la pensa come un buddista, la pensa come silvio..i buddisti pensano altre cavolate...

Il che non cambia una virgola sul fatto che un reato penale è perseguibile individualmente in qualsiasi stato civile.
Ma quali conferme, la mia è una constatazione del fatto che hai detto una cosa molto simile a ciò che direbbe un buddhista. Non mi servono conferme,a te invece da fastidio che la pensi come i pazzi che additi.
Se la pensi come il silvio.Beh,mi dispiace.non ti facevo capace di ragionamenti così gretti.


Ultima modifica di Rasputin il Dom 8 Gen - 19:49, modificato 2 volte (Ragione : Oggettivato dalla moderazione)
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Dom 8 Gen - 19:16

Klaus oggettivizza vuoi?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da klaus54 il Dom 8 Gen - 19:24

Ho oggettivato. Mi pare che prima abbia espresso con il discorso come dovrebbe valere la regola universale "vivi in libertà,sentiti libero,ma limita la tua libertà dove inizia quella degli altri".Non mi pare un concetto così difficile da applicare.
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da loonar il Dom 8 Gen - 19:40

delfi68 ha scritto:
La religione, per me e' sempre e solo uno strumento nelle mani di pochi per gestire delle masse, piu' o meno grandi di affiliati e "dipendenti"
Non c'entra ma fino a un certo punto... Delfi, se sei contro quel modo (grassettato) di vedere i rapporti sociali allora sei anarchico (anche se fai il comunistoide wink.. ) prrrrr

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Dom 8 Gen - 19:45

Giurista pensatore ha scritto:Vuoi tornare al suffragio limitato? Non ti sorge il dubbio che dare a taluno il potere di togliere a qualcun altro il potere (voto) di togliere il potere al primo è una bomba atomica alle fondamenta democratiche? Tutti gli elettori sono condizionati da qualcosa, sia pure un banalissimo inconscio legato alle esperienze infantili ed adolescenziali, è inevitabile. Potenziare la scuola sì, togliere il voto ai credenti no.

Ehm, mai detto di voler togliere il diritto di voto a nessuno; sussiste ma andrebbe convalidato. Un semplice esamino sul funzionamento del sistema elettorale + un piccolo test attitudinale sarebbero sufficienti, se no cosa fai, mandi alle urne anche gli affetti da sindrome di Down?

Giurista pensatore ha scritto:C'è la notevole differenza che credere in Dio non offende nessuno (e le azioni violente che il credente eventualmente compisse in nome della fede religiosa potrebbe egualmente compierle in nome di una qualunque ideologia fanatica: ultrà di calcio, secessionisti leghisti e così via), mentre odiare gli ebrei, i gay, i negri etc. ed istigare alla loro soppressione offende la dignità di persone umane in carne ed ossa. Se qualcuno parla da solo, sono cazzi suoi, come sono cazzi suoi la sua vita sessuale, i tatuaggi del suo corpo, l'acconciatura dei suoi capelli e via discorrendo.

Dissento. Credere in qualsiasi superstizione non solo offende l'intelligenza altrui ed il comune buonsenso, e proprio per questo mi pare una cosa equiparabile alle ideologie da te menzionate. Se qualcuno parla da solo molto probabilmente prima o poi non sono cazzi suoi, immaginati di essere separato dalla madre di tua figlie e che questa parli da sola in presenza della bambina. No, non sono cazzi suoi.

Giurista pensatore ha scritto:La superstizione è ineliminabile: ci sarà sempre qualcuno che si tocca i coglioni, che porta il corno rosso, che non mette a tavola pagnotte rovesciate, che teme i fantasmi etc. L'importante è che resti confinata al cervello di chi la vive, senza diventare causa di violenze, sopraffazioni e ruberie.

Non so se hai dato almeno un'occhiata allo studio di Kapogiannis da me più volte menzionato: se è vero che la superstizione è insopprimibile (Sono stati indotti comportamenti superstiziosi anche nei piccioni), è anche molto riducibile, basta smettere appunto di indurla.

Giurista pensatore ha scritto:Infatti esiste il trattamento rieducativo dei detenuti, però c'è una fallacia nella generalizzazione. Poniamo che due uomini siano misantropi e desiderino ardentemente la distruzione dell'umanità: il primo coltiva la misantropia mediante un atteggiamento scorbutico ed un sostanziale isolamento sociale, nei limiti del possibile, mentre il secondo commette una strage. Il secondo, incarcerato, dovrà essere rieducato e spinto a rivedere i propri pensieri nefandi, mentre il primo, pur nutrendo gli stessi pensieri, poiché non li attua in modo violento, ha il diritto sacrosanto di perseverare nella sua misantropia. Sostituisci la misantropia con la religione ed il piatto è servito.

Mi rendo conto che il tuo mestiere (Se è che lo fai di mestiere) di giurista consiste in gran parte nell'arte di rigirare le parole altrui a proprio vantaggio, però oltre ai seri dubbi sulla capacità rieducativa del sistema punitivo/carcerario (Vedi Olanda,qui), nutro altresí seri dubbi sull'inoffensività dello scorbutico eremita misantropo.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Dom 8 Gen - 19:48

klaus54 ha scritto:Ho oggettivato. Mi pare che prima abbia espresso con il discorso come dovrebbe valere la regola universale "vivi in libertà,sentiti libero,ma limita la tua libertà dove inizia quella degli altri".Non mi pare un concetto così difficile da applicare.

Ho oggettivato io. Klaus mi stupisce che uno pacato come te non sembri in grado di distingue gli interventi sulla palla da quelli sull'uomo.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da klaus54 il Dom 8 Gen - 20:01

Rasputin ha scritto:
klaus54 ha scritto:Ho oggettivato. Mi pare che prima abbia espresso con il discorso come dovrebbe valere la regola universale "vivi in libertà,sentiti libero,ma limita la tua libertà dove inizia quella degli altri".Non mi pare un concetto così difficile da applicare.

Ho oggettivato io. Klaus mi stupisce che uno pacato come te non sembri in grado di distingue gli interventi sulla palla da quelli sull'uomo.

è stato un malinteso. Non avevo compreso Silvio l'utente,ma "l'epicureo" Silvio B.Ecco perchè del gretto,infatti mi stupivo di come potesse riferirsi a quel Silvio (quello pelato che faceva il primo ministro per intenderci) parlando di indifferenza riguardo alle emozioni. Ritiro. Il gretto non era riferito all'utente,ma a quell'altro..
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Dom 8 Gen - 20:05

delfi68 ha scritto:
Più persone che credono nella medesima dottrina si associano per svilupparla ed approfondirla ed è legittimo.

..insomma..queste associazioni non cercano dio, sostengono di averlo trovato, diffondono menzogne e circuiscono i bambini privandoli della verita' e condizionandoli per la vita!

A che serve associarsi se si tratta di se stessi, di dio e della morte?? ..te lo dico io: a creare un clan, un movimento, una FORZA..e la forza serve per essere esercitata..

Dio, la morte e se stessi non hanno NULLA a che fare con le associazioni...
Qui hai centrato il punto - come del resto diceva anche Giurista, pur complicando poi inutilmente il discorso con vari dettagli. La distinzione che va fatta è tra uso personale della religione ("non punibile", come per la droga ) e organizzazione religiosa.

L'organizzazione religiosa è sempre, in diversa misura e in vario modo, un sistema di potere, che esibisce il suo esempio più eclatante con l'islam, molto più sistema di potere che religione - debolissima come dottrina religiosa, viene instillata a suon di botte nei bambini durante l'età in cui sono più sensibili e indifesi. E qui mi sovviene un'osservazione che, sebbene leggermente fuori tema, non è inappropriata. Nel thread in cui si è discusso di protezione dalla civiltà occidentale dall'islam, è stato Fux (se ben ricordo) che ad un certo punto ha osservato che, una volta, un islamico è apparso su questo forum per scambiare qualche opinione. Successivamente è saltato fuori che questo partecipante non era in realtà un islamico arabo, ma un italiano convertito. Ebbene, mi sembra il caso di far notare che un convertito non può essere un islamico "vero", perché non ha subito l'indottrinamento da fanciullo, quindi non ha il cervello completamente fulminato. In realtà un convertito non sarà mai considerato allo stesso livello dagli altri islamici, ma la conversione comunque soddisfa i loro scopi perché si prevede che i figli del convertito passeranno dal "trattamento" della madrassa e così saranno lobotomizzati a dovere. Il convertito italiano tipicamente è solo una persona di mente debole che potrebbe facilmente convertirsi a qualunque cosa, anche al pastafarianesimo, e sotto questo aspetto credo che non sarebbe un'idea malvagia fare un po' di propaganda a qualche religione "alternativa", che sia almeno droga leggera e non troppo devastante.

Un islamico "vero", su questo forum non lo vedremo mai: per lui è un peccato mortale solo pensare di indulgere a leggere cosa scrivono degli atei, indipendentemente dalle intenzioni (es. convertirci). In realtà per gli islamici non siamo neppure possibile oggetto di conversione, siamo spazzatura e se potessero ci ucciderebbero senza un solo istante di ripensamento.

Questo tanto per chiarire.


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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Dom 8 Gen - 20:08

Klaus non importa a che silvio ti riferissi fatto sta che ad un intervento (Quotato) di delfi tu hai risposto così

klaus54 ha scritto:
Se la pensi come il silvio.Beh,mi dispiace.non ti facevo capace di ragionamenti così gretti.

originale, "Non ti facevo così gretto". A chi era riferito? Comunque ok, prendo atto wink..

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da klaus54 il Dom 8 Gen - 20:23

Rasputin ha scritto:Klaus non importa a che silvio ti riferissi fatto sta che ad un intervento (Quotato) di delfi tu hai risposto così

klaus54 ha scritto:
Se la pensi come il silvio.Beh,mi dispiace.non ti facevo capace di ragionamenti così gretti.

originale, "Non ti facevo così gretto". A chi era riferito? Comunque ok, prendo atto wink..

capace di ragionamenti che faceva il sig. Cav. Silvio B.Che,con tutta la buona volontà,vedo come un anti-uomo ed un individuo piuttosto gretto.Ovviamente tale cosa non vale se si riferiva all'utente.è un equivoco.troppi Silvio in questo paese..
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Giurista pensatore il Dom 8 Gen - 20:28

delfi68 ha scritto:
Più persone che credono nella medesima dottrina si associano per svilupparla ed approfondirla ed è legittimo.

..insomma..queste associazioni non cercano dio, sostengono di averlo trovato, diffondono menzogne e circuiscono i bambini privandoli della verita' e condizionandoli per la vita!

A che serve associarsi se si tratta di se stessi, di dio e della morte?? ..te lo dico io: a creare un clan, un movimento, una FORZA..e la forza serve per essere esercitata..

Dio, la morte e se stessi non hanno NULLA a che fare con le associazioni...
Tutte le associazioni esercitano una forza di pressione, perciò non v'è ragione alcuna di proibire a priori le sole associazioni religiose. I bambini vanno lasciati fuori, concordo, ma gli adulti sono liberi di associarsi per scopi non costituenti reato.

Minsky ha scritto:Poi fai l'esempio di Scientology, che sicuramente è un'organizzazione
per delinquere, e questo mi era già noto, ma poi vai a cavillare che
Scientology è perseguibile, perché ha dei vertici di comando
identificabili, mentre l'islam (e lasciamo stare per favore la
distinzione delle varie correnti, che complica inutilmente il quadro)
non lo sarebbe, perché non ci sono i vertici. E i vari ayatollah, imam e
compagnia bella, allora? Non sono forse loro ad emettere le fatwe, con
cui fanno perseguitare quelli che gli stanno antipatici, oltre a
proclamare una montagna di stronzate ipergalattiche su cosa devono fare o
non fare gli islamici?

Quindi, che si fa con questi?
Mi spiego meglio. Non è la fede scientologista ad essere perseguibile, ma l'apparato ecclesiastico: non la religione, ma l'assetto organizzativo. Ciò vale per tutti i culti, indifferentemente. C'è però una differenza inevitabile: nei culti verticistici e gerarchici (Scientology) l'azione di repressione è maggiormente efficace, in quanto esistono una o più persone giuridiche suscettibili di scioglimento e confisca, mentre nei culti gelatinosi ed orizzontali (Islam) che cosa vorresti colpire, a parte i singoli pazzi criminali? Materialmente parlando, quale sarebbe la persona giuridica musulmana da sopprimere, quale il patrimonio da confiscare? La struttura è diversa e ciò si riverbera sulla risposta repressiva, che ovviamente non può avere per bersaglio degli enti laddove non ve ne sono, capisci cosa intendo?

Rasputin ha scritto:Ehm, mai detto di voler togliere il diritto di voto a nessuno; sussiste
ma andrebbe convalidato. Un semplice esamino sul funzionamento del
sistema elettorale + un piccolo test attitudinale sarebbero sufficienti,
se no cosa fai, mandi alle urne anche gli affetti da sindrome di Down?
Il ritardato mentale non è capace di provvedere ai propri affari ed interessi, dunque ancor meno agli affari dello Stato, a causa di una comprovata minorazione intellettiva clinicamente verificata. Il credente non ha alcuna patologia scientificamente riscontrabile: tutt'al più, ha una visione conservatrice e retriva della società, ma fa parte del gioco democratico.

Rasputin ha scritto:Dissento. Credere in qualsiasi superstizione non solo offende
l'intelligenza altrui ed il comune buonsenso, e proprio per questo mi
pare una cosa equiparabile alle ideologie da te menzionate. Se qualcuno
parla da solo molto probabilmente prima o poi non sono cazzi suoi,
immaginati di essere separato dalla madre di tua figlie e che questa
parli da sola in presenza della bambina. No, non sono cazzi suoi.
Perdonami, perché la mia intelligenza dovrebbe essere offesa dall'idiozia del mio vicino di casa? Semmai il superstizioso offende se stesso, no? Inoltre, seguendo il tuo ragionamento sugli effetti del parlare da soli dinanzi ai figli, qualcuno potrebbe argomentare che anche il divorzio o una vita sessuale dissoluta può turbare i figli e vietarli con questa scusa: mi sembra una strada sinistra.

Rasputin ha scritto:Non so se hai dato almeno un'occhiata allo studio di Kapogiannis da me
più volte menzionato: se è vero che la superstizione è insopprimibile
(Sono stati indotti comportamenti superstiziosi anche nei piccioni), è
anche molto riducibile, basta smettere appunto di indurla.
La scuola serve a questo, e va migliorata nei programmi formativi.

Rasputin ha scritto:Mi rendo conto che il tuo mestiere (Se è che lo fai di mestiere) di
giurista consiste in gran parte nell'arte di rigirare le parole altrui a
proprio vantaggio, però oltre ai seri dubbi sulla capacità rieducativa
del sistema punitivo/carcerario (Vedi Olanda,qui), nutro altresí seri dubbi sull'inoffensività dello scorbutico eremita misantropo.
Non tutte le condotte possono essere legalizzate come la vendita di droga leggera; e, laddove la legge viene violata, occorre recuperare il delinquente, se possibile. La rieducazione è possibile se il detenuto vuole conseguirla ed il sistema è sostenibile (leggi: carceri non al collasso). Lo Stato può provvedere ad assicurare tutti gli specialisti e le occasioni di lavoro del caso al detenuto, ma se questo rifiuta il ravvedimento e persiste nell'ideologia criminale, mica si può aprirgli la testa a forza, no? Lo scorbutico non fa nulla di male, perché non è obbligatorio avere amici e frequentare i luoghi di socializzazione: dove sarebbe la sua offensività?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Dom 8 Gen - 20:56

Giurista pensatore ha scritto:Mi spiego meglio. Non è la fede scientologista ad essere perseguibile, ma l'apparato ecclesiastico: non la religione, ma l'assetto organizzativo. Ciò vale per tutti i culti, indifferentemente. C'è però una differenza inevitabile: nei culti verticistici e gerarchici (Scientology) l'azione di repressione è maggiormente efficace, in quanto esistono una o più persone giuridiche suscettibili di scioglimento e confisca, mentre nei culti gelatinosi ed orizzontali (Islam) che cosa vorresti colpire, a parte i singoli pazzi criminali? Materialmente parlando, quale sarebbe la persona giuridica musulmana da sopprimere, quale il patrimonio da confiscare? La struttura è diversa e ciò si riverbera sulla risposta repressiva, che ovviamente non può avere per bersaglio degli enti laddove non ve ne sono, capisci cosa intendo?
Sì. E capisco che l'islam è ancora più micidiale di quanto non pensassi. Come hai detto molto appropriatamente, è "gelatinoso" e "orizzontale", perciò estremamente insidioso. Grazie della pazienza che mi hai riservato.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da davide il Dom 8 Gen - 22:25

Mi spiego meglio. Non è la fede scientologista ad essere perseguibile, ma l'apparato ecclesiastico: non la religione, ma l'assetto organizzativo. Ciò vale per tutti i culti, indifferentemente. C'è però una differenza inevitabile: nei culti verticistici e gerarchici (Scientology) l'azione di repressione è maggiormente efficace, in quanto esistono una o più persone giuridiche suscettibili di scioglimento e confisca
Cosi' sono ovviamente d'accordo, ma e' anche una cosa un po' diversa da come l'avevi espressa prima wink..

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da jessica il Lun 9 Gen - 1:29

Odis89 ha scritto:
Quindi se per "pressione evolutiva che premi i più valorosi e quelli in grado di difendersi" intendi la legge del più forte, i "portatori di difetti genetici & compari" si alleeranno contro di te per sopravvivere, mentre quelli che la pensano come te lasceranno che sia tu a difenderti.

Risultato: per pressione selettiva ed evoluzione nella società restano solo quelli che non la pensano come te, che sia perché sono tra i "portatori di difetti genetici" o perché vogliono difenderli o perché pretendono di manipolarli.
con un po' di fantasia, si. nella realtà per ora è sempre successo il contrario... ad ogni modo commentare su questo piano il mio intervento lo fa allontanare dallo scopo per cui è stato scritto.

Darrow ha scritto:Quindi ti dimentichi che coloro che vorresti scartare sono individui e che come tali hanno dei diritti. Per cui devi rivedere la tua idea di società.
chi ha deciso che hanno dei diritti?

delfi68 ha scritto:E dimentica pure, che se cosi fosse permesso fare, io adesso vivrei nel suo appartamento e lei sarebbe dentro lo scaffale sotto il lavandino a fare la differenziata accovacciata attorno al secchio della mia immondizia..
questo lo dici tu. anche in questo caso, comunque, il commento non centra niente con lo scopo del mio intervento.

C'e' sempre qualcuno piu' forte e feroce che potrebbe rivendicare quel diritto su di noi..
potrei considerarlo legittimo e accettarlo.

Giurista pensatore ha scritto: Dogma arbitrariamente costruito da Jessica.
sai bene che quello che ho scritto è vero. peraltro "dogma" non c'entra una fava

Se mi dimostri che Dio esiste e vuole certe cose, hai ragione; altrimenti, sono cazzate.
La vaccinazione obbligatoria serve a prevenire le epidemie, a salvaguardare la salute degli altri, che nessuno può arrogarsi di mettere in pericolo: fatti male tu stessa, se lo desideri, ma non contagiare gli altri.
certo, ma loro non lo sanno e il governo -papà buono- si.

Ti sei scelta la facile professione del bastian contrario, votato a demolire per principio qualunque cosa che non sia il puro caos, al quale i tuoi ragionamenti, che rifiutano la razionalità, conducono?
tanto per cominciare, se dimostri che i miei ragionamenti rifiutano la razionalità hai ragione, altrimenti, sono cazzate quelle che dici. comunque la risposta è no, sono solo stata chiamata come guerriera dell'altissimo a demolire le cazzate che la gente presume siano certezze dedotte con puro ragionamento logico matematico perchè non sa fare i conti.

delfi, mi pare ha scritto: Quindi se ti batto a braccio di ferro, rivendico legittimamente il diritto di stuprarti, ridurti in schiavitù e ucciderti quando mi pare. Che modo patetico e incivile (oserei dire: spartano o germanico antico) di ragionare.
va bene, ma vorrai mica per questo vietarmelo? e magari senza che sia una religione a dirtelo!


Minsky ha scritto:Quindi sei una nazifascista skinhead? Non credo. Ma se fosse, è tuo diritto sostenere anche una tesi così aberrante. Tuttavia, se tu facessi apologia di tali idee, cioè cercassi di convincere altri a metterle in pratica, commetteresti un reato.
ma potrei esserlo. forse a questi livelli ce n'è pochi, non credo sia difficile trovare qualcuno che comunque porta avanti idee simili. quel che conta è che tu mi sati vietando di fare delle cose in base alle tue convinzioni (non religiose).
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da delfi68 il Lun 9 Gen - 4:39

C'e' sempre qualcuno piu' forte e feroce che potrebbe rivendicare quel diritto su di noi..
Jessica:
potrei considerarlo legittimo e accettarlo.

Quindi se ti batto a braccio di ferro, rivendico
legittimamente il diritto di stuprarti, ridurti in schiavitù e ucciderti
quando mi pare. Che modo patetico e incivile (oserei dire: spartano o
germanico antico) di ragionare.va bene,
(non l'ho scritto io, mi pare, ma interessante il tuo commento..

ma vorrai mica per questo vietarmelo? e magari senza che sia una religione a dirtelo!

ma diciamo pure che..

non centra niente con lo scopo del mio intervento.

Ecco, secondo me hai perso leggermente di vista le cose..forse per colpa degli interveni altrui? forse.

Se posso dire la mia, vorri farti notare che accettare il ragionamento del piu' forte non e' innaturale, ma semplicemente fa retrocedere il pensiero a un po prima dell'illuminismo (per chi l'ha raggiunto, ovviamente) e dalle eccellenze delle conquiste della nostra specie.

Il fatto che una volta le questioni si risolvessero a colpi di clava e poi di spada non significa che sia legittimo farlo ancora e sopratutto accettarlo come possibilita'.

Alcune sacche di Sapiens hanno compiuto dei progressi non solo manifatturieri, ma anche di logica sociale: l'etica (da non confondersi con la morale)

L'etica di un gruppo e' anche il termomentro antropologico/evolutivo di quel gruppo...

Il gruppo europeo per primo,in epoca recentissima, sviluppo' l'etica su grande scala, ossia che esulava dalla strettissima appartenenza tribale e locale. (parlo delle conquiste del pensiero sociale post rivoluzionario francese)
Ecco le famose radici europee..che non sono quelle decantate dall'idiota e monarca Vaticano.

La leggittimita' della forza, oggi, in questo Zeitgeist, e' etica e giusta solo quando e' al servizio della collettivita': la famosa forza pubblica.
La forza privata invece e' punita con il carcere!

Questa e' una delle cose di cui vado fiero come membro della specie, , oltre alla poesia, la matematica, il metodo scientifico e l'amore.

Non rinnego che un tempo l'etica era diversa, ma non per questo sono disposto ad accettarla.

Jessica i tempi cambiano, in peggio spesso, ma anche in meglio per fortuna..io fossi in te abbandonerei quell'oscuro pessimismo e riduzionismo sul pensiero etico.

Se e' per questo una volta le donne manco potevano votare, oggi sarebbe profondamente antietico solo pensarla una roba del genere..una volta si poteva conquistare un villaggio ed era etico ammazzare tutti, cani compresi, come successe a Gerico...oggi, l'unico agglomerato degno di rasatura al suolo sarebbe il Vaticano ( e ci metterei anche la mecca e gerusalemme dei templi) con buona pace del Bernini e degli altri poveri artisti, che campare producevano per il papa...
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Giurista pensatore il Lun 9 Gen - 12:26

jessica ha scritto:
Darrow ha scritto:Quindi ti dimentichi che coloro che vorresti scartare sono individui e che come tali hanno dei diritti. Per cui devi rivedere la tua idea di società.
chi ha deciso che hanno dei diritti?
Ecco la prima prova che le tue posizioni sono irrazionali. La ragione - questa sconosciuta! - ha deciso che coloro che tu vorresti scartare hanno dei diritti: appartengono alla tua stessa specie, sono esseri umani come te, quindi beneficiano degli stessi diritti di cui benefici tu, fatta eccezione per i diritti che la patologia di cui soffrono non consente loro di esercitare (un cieco non può guidare). Perché non la pianti una buona volta di contestare tutto per partito preso, come un bambino capriccioso che vuole sempre averla vinta?

jessica ha scritto:
C'e' sempre qualcuno piu' forte e feroce che potrebbe rivendicare quel diritto su di noi..
potrei considerarlo legittimo e accettarlo.
Peccato che l'umanità abbia usato la ragione (questa sconosciuta!) per constatare che il principio del più forte porta a devastanti sopraffazioni reciproche, come magistralmente insegna Hobbes, e abbia così deciso di sostituirlo col principio del rispetto dei diritti umani fondamentali. Ancora una volta, perché fai polemica sterile?

jessica ha scritto:sai bene che quello che ho scritto è vero. peraltro "dogma" non c'entra una fava
Io non so proprio niente, piuttosto tu, che hai fatto certe affermazioni sulla mia spiegazione del divieto di circolare nudi, sei tenuta a motivarle, altrimenti non valgono nulla, come tutte le ciance campate per aria.

jessica ha scritto:certo, ma loro non lo sanno e il governo -papà buono- si.
Chi dice che non lo sanno? L'autorità che dispone o che effettua un trattamento sanitario obbligatorio deve motivare le ragioni dell'obbligatorietà e indicare la norma di legge che la prevede. Non c'è nessun paternalismo governativo, solo un'esigenza oggettiva di salvaguardare l'incolumità pubblica dalle epidemie.

jessica ha scritto:tanto per cominciare, se dimostri che i miei ragionamenti rifiutano la razionalità hai ragione, altrimenti, sono cazzate quelle che dici.
Oltre al fatto che tu pacificamente affermi che non c'è differenza tra un divieto religioso ed uno razionale, ci sono ulteriori prove nei passi sopracitati.

jessica ha scritto:comunque la risposta è no, sono solo stata chiamata come guerriera dell'altissimo a demolire le cazzate che la gente presume siano certezze dedotte con puro ragionamento logico matematico perchè non sa fare i conti.
Ecco giunta sulla Terra la guerriera dell'Altissimo, incaricata di ripulire il mondo dal peccato: tremate, o stolti! Prendi in considerazione l'ipotesi che le cazzate siano le tue e non quelle della gente, tanto per cominciare; e poi la logica non è soltanto matematica (altrimenti non occorrerebbe quest'aggettivo a definirla ): esiste anche la logica di evitare che si ripetano gli abominii ampiamente dimostrati dalla storia umana in tema di schiavitù, asservimento femminile, razzismo, genocidi e simili ed è proprio per arginare la violenza e queste barbarie che esistono i diritti umani fondamentali, i tuoi cari amici che tanto detesti.

jessica ha scritto:va bene, ma vorrai mica per questo vietarmelo? e magari senza che sia una religione a dirtelo!
Vietarti di pensare che la legge del più forte sia preferibile e che la soppressione dei disabili, evolutivamente indegni, sia cosa buona e giusta? No, ciascuno è libero di inseguire le fandonie nella propria testa; ma una pubblica apologia di tali condotte costituisce reato.


jessica ha scritto: ma potrei esserlo. forse a questi livelli ce n'è pochi, non credo sia difficile trovare qualcuno che comunque porta avanti idee simili. quel che conta è che tu mi sati vietando di fare delle cose in base alle tue convinzioni (non religiose).
Lo Stato ti vieta di fare stragi di disabili per difendere la vita di esseri umani come te, e le convinzioni soggettive, opinabili e personali non c'entrano un fico secco. La tua ragione pare defunta come un olio esausto, quando scrivi queste cazzate.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da delfi68 il Lun 9 Gen - 18:04

Ah..bravo giurista, un po piu' umano mi piaci di piu'!
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Lun 9 Gen - 18:16

anch'io Giurista, un ottimo post!

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da jessica il Mar 10 Gen - 3:54

delfi68 ha scritto:
Ecco, secondo me hai perso leggermente di vista le cose..forse per colpa degli interveni altrui? forse.

forse.

ma secondo me stai leggendo un po' troppo alla lettera quello che intendo dire. e si che mi sembrava quasi banale. facciamo così, riparto: su cosa basi le tue scelte? su cosa basi il tuo diritto di imporre determinate restrizioni della libertà altrui? tu dici (no, non lhai detto tu ma è l'idea di fondo della prima pagina) che la religione è da vietare perchè sulla base delle convinzioni maturate alla luce di questa, si negano dei diritti ad altri. cioè quelli che altri ritengono propri diritti. cosa succede quando ciò che altri ritengono propri diritti vengono negati sulla base di altre convinzioni?

Giurista pensatore ha scritto: Ecco la prima prova che le tue posizioni sono irrazionali. La ragione - questa sconosciuta! - ha deciso che coloro che tu vorresti scartare hanno dei diritti: appartengono alla tua stessa specie, sono esseri umani come te, quindi beneficiano degli stessi diritti di cui benefici tu,

eh si... 2+3=7 perchè 7-2=3... ecco come funziona la tua ragione... e ti avanza pure di fare il simpaticone. ti faccio notare che "ecco la prova" --> non c'è nessuna prova e se "la ragione ha deciso" penso non avrai problemi a dimostrarlo. attendo con ansia, fino ad allora sono tue ipotesi campate in aria, ma andiamo avanti...

Peccato che l'umanità abbia usato la ragione (questa sconosciuta!) per constatare che il principio del più forte porta a devastanti sopraffazioni reciproche, come magistralmente insegna Hobbes, e abbia così deciso di sostituirlo col principio del rispetto dei diritti umani fondamentali. Ancora una volta, perché fai polemica sterile?
perchè dici cazzate. i diritti umani (questi sconosciuti, come abbiamo già avuto modo di dimostrare altrove) valgono fintantochè il forte (noi) decide di farli valere. peraltro che essi siano venuti fuori dalla "ragione" è tutto da vedere. - l'umanità ha usato la ragione- ma ti senti?


Io non so proprio niente,
e questo mi pare fosse abbastanza chiaro...
piuttosto tu, che hai fatto certe affermazioni sulla mia spiegazione del divieto di circolare nudi, sei tenuta a motivarle, altrimenti non valgono nulla, come tutte le ciance campate per aria.
quali?

Chi dice che non lo sanno? L'autorità che dispone o che effettua un trattamento sanitario obbligatorio deve motivare le ragioni dell'obbligatorietà e indicare la norma di legge che la prevede. Non c'è nessun paternalismo governativo, solo un'esigenza oggettiva di salvaguardare l'incolumità pubblica dalle epidemie.
ah, ma parliamo allora sempre del tuo mondo ideale??? scusa non avevo capito. nel mondo vero no, di solito 'ste cose vengono forzate e trovano molta resistenza. pensa ad esempio ai divieti di mutilazioni genitali presso le tribù africane.

Oltre al fatto che tu pacificamente affermi che non c'è differenza tra un divieto religioso ed uno razionale, ci sono ulteriori prove nei passi sopracitati.
non è che ho detto proprio questo. comunque se il divieto razionale è stato ottenuto usando la la ragione come stai facendo te, stiamo freschi...

Ecco giunta sulla Terra la guerriera dell'Altissimo, incaricata di ripulire il mondo dal peccato: tremate, o stolti!

si, e?...

Prendi in considerazione l'ipotesi che le cazzate siano le tue e non quelle della gente, tanto per cominciare;
di solito lo faccio. ma di fronte a certi comportamenti c'è ben poco da considerare. se ce l'avessi ci scommetterei un testicolo che non hai capito una sega di quello che sto dicendo e farfugli interventi in semipolitichese solo per correre dietro alle tue paturnie mentali.

e poi la logica non è soltanto matematica (altrimenti non occorrerebbe quest'aggettivo a definirla ): esiste anche la logica di evitare che si ripetano gli abominii ampiamente dimostrati dalla storia umana in tema di schiavitù, asservimento femminile, razzismo, genocidi e simili ed è proprio per arginare la violenza e queste barbarie che esistono i diritti umani fondamentali, i tuoi cari amici che tanto detesti.
eh... a essere precisi non è corretto chiamarla logica, comunque tra questi c'è pure il diritto alla libertà di religione.


Vietarti di pensare che la legge del più forte sia preferibile e che la soppressione dei disabili, evolutivamente indegni, sia cosa buona e giusta? No, ciascuno è libero di inseguire le fandonie nella propria testa; ma una pubblica apologia di tali condotte costituisce reato.
va bene, io voglio solo che mi spieghi in base a quali convinzioni mi sanzioni.


Lo Stato ti vieta di fare stragi di disabili per difendere la vita di esseri umani come te, e le convinzioni soggettive, opinabili e personali non c'entrano un fico secco. La tua ragione pare defunta come un olio esausto, quando scrivi queste cazzate.
si certo... solo che per me è opinabile personale tua cazzata che loro siano come me. ad ogni modo stai guardando il dito e non la luna.


Ultima modifica di jessica il Mar 10 Gen - 5:28, modificato 1 volta
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da delfi68 il Mar 10 Gen - 4:59

..mi arrendo, aspetto che cresci..

Ci risentiamo tra un paio d'anni..
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da jessica il Mar 10 Gen - 5:25

delfi68 ha scritto:..mi arrendo, aspetto che cresci..

Ci risentiamo tra un paio d'anni..
non vorrei essere ripetitiva, ma...
jessica ha scritto:ad ogni modo lo so come funziona... finiti gli argomenti si passa all'attacco dell'interlocutore.
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da delfi68 il Mar 10 Gen - 6:37

Purtroppo sei tu che non avendo argomenti costringi il dibattito nell'angolo morto della contrapposizione sterile..se non sai o non vuoi argomentare non puoi aspettarti ovazioni e applausi...
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Mar 10 Gen - 10:05


Rasputin ha scritto:Ehm, mai detto di voler togliere il diritto di voto a nessuno; sussiste
ma andrebbe convalidato. Un semplice esamino sul funzionamento del
sistema elettorale + un piccolo test attitudinale sarebbero sufficienti,
se no cosa fai, mandi alle urne anche gli affetti da sindrome di Down?


Giurista pensatore ha scritto:Il ritardato mentale non è capace di provvedere ai propri affari ed interessi, dunque ancor meno agli affari dello Stato, a causa di una comprovata minorazione intellettiva clinicamente verificata. Il credente non ha alcuna patologia scientificamente riscontrabile: tutt'al più, ha una visione conservatrice e retriva della società, ma fa parte del gioco democratico.

Io invece penso proprio che il credente una patologia scientificamente riscontrabile, anche se leggera, ce l'abbia; che poi istituzionalmente non la si voglia riscontrare, è un altro paio di maniche. Data la loro abile schizofrenia comunque, dubito che un test attitudinale che confermi il diritto, già esistente, al pari della patente di guida che confermi l'attitudine a condurre un veicolo (Altresí diritto già esistente) sia causa di discriminazione tra credenti e no, bensí sarebbe un mezzo per determinare un minimo di cognizione di causa di tutti al momento di esprimere il proprio parere in sede elettorale.

Rasputin ha scritto:Dissento. Credere in qualsiasi superstizione non solo offende
l'intelligenza altrui ed il comune buonsenso, e proprio per questo mi
pare una cosa equiparabile alle ideologie da te menzionate. Se qualcuno
parla da solo molto probabilmente prima o poi non sono cazzi suoi,
immaginati di essere separato dalla madre di tua figlie e che questa
parli da sola in presenza della bambina. No, non sono cazzi suoi.

Giurista pensatore ha scritto:Perdonami, perché la mia intelligenza dovrebbe essere offesa dall'idiozia del mio vicino di casa? Semmai il superstizioso offende se stesso, no? Inoltre, seguendo il tuo ragionamento sugli effetti del parlare da soli dinanzi ai figli, qualcuno potrebbe argomentare che anche il divorzio o una vita sessuale dissoluta può turbare i figli e vietarli con questa scusa: mi sembra una strada sinistra.

Mentre sulla dannosità della prima, oltre al rischio già esemplificato dell'automobilista che investe un passante per schivare il gatto nero, esistono fior di ricerche scientifiche, le seconde sono solo argomentazioni moralistiche, smentite da altrettanto fior di ricerche scientifiche, per fare un esempio attuale quelle sull'omogenitorialità.

Rasputin ha scritto:Non so se hai dato almeno un'occhiata allo studio di Kapogiannis da me
più volte menzionato: se è vero che la superstizione è insopprimibile
(Sono stati indotti comportamenti superstiziosi anche nei piccioni), è
anche molto riducibile, basta smettere appunto di indurla.

Giurista pensatore ha scritto:La scuola serve a questo, e va migliorata nei programmi formativi.

Su questo posso essere d'accordo, a patto di disporre di un sistema formativo funzionale. Ma non mi pare influisca sui miei punti precedenti.

Rasputin ha scritto:Mi rendo conto che il tuo mestiere (Se è che lo fai di mestiere) di
giurista consiste in gran parte nell'arte di rigirare le parole altrui a
proprio vantaggio, però oltre ai seri dubbi sulla capacità rieducativa
del sistema punitivo/carcerario (Vedi Olanda,qui), nutro altresí seri dubbi sull'inoffensività dello scorbutico eremita misantropo.



Giurista pensatore ha scritto:Non tutte le condotte possono essere legalizzate come la vendita di droga leggera; e, laddove la legge viene violata, occorre recuperare il delinquente, se possibile. La rieducazione è possibile se il detenuto vuole conseguirla ed il sistema è sostenibile (leggi: carceri non al collasso). Lo Stato può provvedere ad assicurare tutti gli specialisti e le occasioni di lavoro del caso al detenuto, ma se questo rifiuta il ravvedimento e persiste nell'ideologia criminale, mica si può aprirgli la testa a forza, no?

Sul sistema carcerario esiste un thread apposito dove si è parlato diffusamente del tema, ti sintetizzo comunque qui la mia opinione: andrebbero rinchiuse solo persone che costituiscano un pericolo pubblico reale, perché il carcere in sè non è, e non può essere, rieducativo. A sostegno di questa mia assezione ti rimando al thread succitato, per un'introduzione, qui

http://atei.forumitalian.com/t2603p50-paesi-civili-e-carceri#54762

proseguo qui

http://atei.forumitalian.com/t2603p60-paesi-civili-e-carceri#54918

Ma secondo me l'esempio più eclatante è l'esperimento di Stanford, lo conosci?

Giurista pensatore ha scritto:Lo scorbutico non fa nulla di male, perché non è obbligatorio avere amici e frequentare i luoghi di socializzazione: dove sarebbe la sua offensività?

Occhio, se lo scorbutico passa il succitato test attitudinale non vedo alcun problema. I tratti caratteriali di una persona non hanno nulla a che vedere con le superstizioni.

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Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)
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