La libertà di religione è un diritto umano?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Ven 6 Gen - 17:22

jessica ha scritto:

tutte quelle che implica una qualunque morale.

pena di morte si\no, divorzio si\no, poligamia si\no, boh, un po' di fantasia... posso continuare per ore se ti va.

Fai confusione tra religione e morale.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Ven 6 Gen - 17:33

jessica ha scritto:il verde al prete è mio.

per cosa penso dei diritti umani (cioè in sunto che non sono "assoluti"), dovrei ripescare il lungo dibattito con giury. non mi ricordo che 3d fosse.

la religione non mi pare diversa da qualsiasi altra convinzione che implichi scelte.
Aggiungo anche questo contributo e ricompatto la procedura:

La religione si riconosce perché:

A.1 È una cosa istituzionalizzata.
A.2 È una cosa diversa da una filosofia.
A.3 È una cosa che prevede un'ente trascendentale.
A.4 È una cosa che ha simboli e immagini sacre.
A.5 È una cosa avente per oggetto ogni credenza non empiricamente e scientificamente dimostrabile.
A.6 È una cosa diversa dai diritti umani.
A.7 È una cosa costituita da dogmi immutabili.
A.8 È una cosa che richiede edifici di culto dove celebrare riti.
A.9 È una convinzione che implica scelte.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da silvio il Ven 6 Gen - 17:51

Il diritto alla speranza non può essere eliminato, se una persona vuole sperare o credere in un Dio Buono ed un Futuro dopo la morte deve poterlo fare senza problemi.
Piano piano anche le religioni si stanno adeguando a questo principio, non hanno più il potere di un tempo, a meno di gravi involuzioni della società, per crisi economiche, il principio religioso sarà ognuno secondo il suo intimo sentimento.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da jessica il Ven 6 Gen - 18:42

Odis89 ha scritto:La religione cattolica (parlo di questa perché è quella che conosco meglio) non prevede affatto queste scelte.

Prevede invece aderenza totale alla CCAR, che su questi temi ha una posizione ben precisa.

forse non ci capiamo. la religione è un parametro rispetto al quale fare delle scelte. tu puoi essere contro l'omicidio perchè lo ritieni lesivo della società, perchè c'è scritto nei comandamenti, perchè hai i neuroni specchio sviluppati e provi pena per la vittima o quello che vuoi tu. ciò ti porta alla scelta di vietare l'omicidio. da questo punto di vista non c'è alcuna differenza con altre "robe" che comportino scelte.

Rasputin ha scritto:Fai confusione tra religione e morale.
nessuna confusione. la religione è una motivazione alla tua morale.



minsky: tutti i punti che hai scritto possono essere discutibili.

jessica
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Odis89 il Ven 6 Gen - 18:53

jessica ha scritto:
Odis89 ha scritto:La religione cattolica (parlo di questa perché è quella che conosco meglio) non prevede affatto queste scelte.

Prevede invece aderenza totale alla CCAR, che su questi temi ha una posizione ben precisa.

forse non ci capiamo. la religione è un parametro rispetto al quale fare delle scelte. tu puoi essere contro l'omicidio perchè lo ritieni lesivo della società, perchè c'è scritto nei comandamenti, perchè hai i neuroni specchio sviluppati e provi pena per la vittima o quello che vuoi tu. ciò ti porta alla scelta di vietare l'omicidio. da questo punto di vista non c'è alcuna differenza con altre "robe" che comportino scelte.
Per quanto ne so, le religioni non prevedono scelte morali bensì precetti.
La scelta di cui tu parli mi pare piuttosto tra aderire o no ai precetti della religione... tra cioè seguire la religione o no.

Non sono scelte effettuate all'interno del contesto della religione; la religione al massimo è, come hai scritto, una motivazione.

Ma di per sè la religione, se non sbaglio, non prevede scelte...

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Ven 6 Gen - 19:01


Rasputin ha scritto:Fai confusione tra religione e morale.

jessica ha scritto:nessuna confusione. la religione è una motivazione alla tua morale.

Dissento. Penso che se mai è (Troppo) spesso la morale che viene adottata come scusa per giustificare la religione.

La morale non ha alcun bisogno di religioni.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Ven 6 Gen - 21:20

jessica ha scritto:
minsky: tutti i punti che hai scritto possono essere discutibili.
Sì, hai ragione, non sembra che la procedura possa funzionare in tutti i casi.

Mettiamola alla prova.

Minsky ha scritto:Una religione si riconosce perché:

A.1 È una cosa istituzionalizzata.
A.2 È una cosa diversa da una filosofia.
A.3 È una cosa che prevede un'ente trascendentale.
A.4 È una cosa che ha simboli e immagini sacre.
A.5 È una cosa avente per oggetto credenze non empiricamente e scientificamente dimostrabile.
A.6 È una cosa diversa dai diritti umani.
A.7 È una cosa costituita da dogmi immutabili.
A.8 È una cosa che richiede edifici di culto dove celebrare riti.
A.9 È una convinzione che implica scelte.
A.10 È una storia basata su scritture sacre.
A.11 È una motivazione morale.
Dunque, c'è una nuova religione, fondata appena un anno fa, che proprio adesso ha ottenuto il riconoscimento ufficiale (in Svezia).

Si tratta del "Kopimism", in italiano "Copimismo", vedi: link e link.

Questa religione è basata sul dogma del file-sharing.

Verifichiamo se questa religione viene riconosciuta dalla nostra procedura:

A.1: Ok.
A.2: Uhmmm... è definita come "la filosofia che si oppone al copyright".
A.3: No. Nessun ente trascendentale.
A.4: Sì. Ha un simbolo, un triangolo nero con dentro una lettera "K" in rilievo.
A.5: No. Ha per oggetto una pratica illegale.
A.6: Sì.
A.7: Probabilmente il dogma centrale è immutabile.
A.8: No. Richiede solo una connessione internet e un computer.
A.9: Sì. Implica la discutibile scelta di scaricare materiale protetto da copyright.
A.10: No.
A.11: Sì. Per quanto implichi una morale molto peculiare.

Tirando le somme, solo circa la metà delle condizioni risultano soddisfatte. È poco, per poter assegnare un sufficiente livello di confidenza alla procedura. Se ne deduce che questa procedura non è effettiva nel riconoscere tutte le religioni come tali: in questo caso fallisce.

Bisogna dunque passare all'opzione B. Questa opzione prevede di compilare un elenco esaustivo di tutte le religioni, così potremo sapere se una cosa fa parte o no dei diritti umani, semplicemente per confronto con l'elenco.

B.1 Cattolicesimo
B.2 Islam
B.3 Protestantesimo
B.4 Chiesa Anglicana
B.5 Mormonismo
B.6 Chiesa Valdese
B.7 Testimoni di Geova
.
.
.
.
B.500 Inti Raimi
B.501 Quetzalcoatl
.
.
.
.
B.1000 Dudeismo
B.1001 Pastafarianesimo
B.1002 Copimismo

È stato faticoso, ma ci siamo arrivati. L'elenco è completo. Ogni religione inclusa nell'elenco è un diritto umano fondamentale, anche il Copimismo.
Quindi, a questo punto, il problema è risolto? La pratica del file-sharing, nonostante sia proibita dalla legge, essendo un rito religioso può essere attuata dai fedeli di questa religione perché è un loro diritto umano inviolabile? Che ne pensa il nostro Giurista?


Ultima modifica di Minsky il Ven 6 Gen - 23:23, modificato 2 volte

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da lupetta il Ven 6 Gen - 22:53

secondo me la religione e quindi la libertà di credere e le istituzioni religiose sono due cose diverse.
posso io credere che ci sia un dio buono e che dopo la morte ci sia il paradiso? SI
può esistere uno stato politico chiamato vaticano, che non rispetta i diritti umani, una monarchia assoluta il cuo regnante, invischiato in una questione di pedofilia clericale, parla in nome di dio, a scopo di lucro, avente legami (anche) con la banda della magliana? NO

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Ven 6 Gen - 23:30

lupetta ha scritto:secondo me la religione e quindi la libertà di credere e le istituzioni religiose sono due cose diverse.
posso io credere che ci sia un dio buono e che dopo la morte ci sia il paradiso? SI
può esistere uno stato politico chiamato vaticano, che non rispetta i diritti umani, una monarchia assoluta il cuo regnante, invischiato in una questione di pedofilia clericale, parla in nome di dio, a scopo di lucro, avente legami (anche) con la banda della magliana? NO
Grazie! Finalmente una conferma! Ho già ripetuto più volte che le credenze mistiche / religiose / superstiziose personali dovrebbero essere tenute distinte dalle religioni organizzate.

Le credenze personali indiscutibilmente fanno parte a buon diritto dell'ambito della libertà di pensiero, che si estende sopra ogni possibile categoria, mentre per quanto riguarda la libertà di diffondere e predicare le religioni organizzate, ci possono essere dei problemi nel volerla garantire come diritto fondamentale illimitato e inviolabile. A questo riguardo sto cercando di sviluppare, passo passo, un ragionamento (vedi sopra).


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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da klaus54 il Sab 7 Gen - 0:46

Concordo,ognuno può esprimersi come vuole nell'ambito della propria libertà,non violando la libertà altrui o cercando di imporre un certo modo di pensare.
E visto che ci siamo, stamattina alle 8:10, mentre dormivo beatamente,mi hanno citofonato i testimoni di Geova (erano anni che non li vedevo in giro).Alchè ho risposto gentilmente che no,non mi interessava. A quel punto mi hanno chiesto il perchè.Io ho risposto che non credo. Mi hanno risposto "sei senza Dio?",ed io gli ho detto "Sì,sono buddhista".Mi hanno detto che potevo cambiare idea,che dio capisce gli errori. A quel punto,ho cordialmente riattaccato il citofono senza rispondere e sono tornato a dormire.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da jessica il Sab 7 Gen - 2:06

Odis89 ha scritto:Per quanto ne so, le religioni non prevedono scelte morali bensì precetti.
La scelta di cui tu parli mi pare piuttosto tra aderire o no ai precetti della religione... tra cioè seguire la religione o no.

Non sono scelte effettuate all'interno del contesto della religione; la religione al massimo è, come hai scritto, una motivazione.

Ma di per sè la religione, se non sbaglio, non prevede scelte...

è evidente che non stai capendo quello che dico.

jessica
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Odis89 il Sab 7 Gen - 7:48

jessica ha scritto:
Odis89 ha scritto:
Spoiler:
Per quanto ne so, le religioni non prevedono scelte morali bensì precetti.
La scelta di cui tu parli mi pare piuttosto tra aderire o no ai precetti della religione... tra cioè seguire la religione o no.

Non sono scelte effettuate all'interno del contesto della religione; la religione al massimo è, come hai scritto, una motivazione.

Ma di per sè la religione, se non sbaglio, non prevede scelte...

è evidente che non stai capendo quello che dico.
Potresti spiegarlo meglio allora, per favore?

klaus54 ha scritto:
Spoiler:
Concordo,ognuno può esprimersi come vuole nell'ambito
della propria libertà,non violando la libertà altrui o cercando di
imporre un certo modo di pensare.
E visto che ci siamo, stamattina
alle 8:10, mentre dormivo beatamente,mi hanno citofonato i testimoni di
Geova (erano anni che non li vedevo in giro).Alchè ho risposto
gentilmente che no,non mi interessava. A quel punto mi hanno chiesto il
perchè.Io ho risposto che non credo. Mi hanno risposto "sei senza
Dio?",ed io gli ho detto "Sì,sono buddhista".Mi hanno detto che potevo
cambiare idea,che dio capisce gli errori.
A quel punto, ho cordialmente
riattaccato il citofono senza rispondere
e sono tornato a
dormire.
Concordo anch'io.
Però non è mica tanto cordiale riattaccare il citofono in faccia alle persone (non lo è neanche citofonare al mattino ed insistere con qualcuno palesemente disinteressato, ma dopotutto quello fa parte della loro religione... ).

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Sab 7 Gen - 9:48

Minsky ha scritto:Grazie! Finalmente una conferma! Ho già ripetuto più volte che le credenze mistiche / religiose / superstiziose personali dovrebbero essere tenute distinte dalle religioni organizzate.

Le credenze personali indiscutibilmente fanno parte a buon diritto dell'ambito della libertà di pensiero, che si estende sopra ogni possibile categoria, mentre per quanto riguarda la libertà di diffondere e predicare le religioni organizzate, ci possono essere dei problemi nel volerla garantire come diritto fondamentale illimitato e inviolabile. A questo riguardo sto cercando di sviluppare, passo passo, un ragionamento (vedi sopra).


Provo a fornirti uno spunto: da cosa sono originate le credenze personali (A questo punto mi pare adeguato chiamarle col loro nome, cioè superstizioni)?

- da fattori esterni socioculturali (Indotte)

- dalla mente del soggetto (Patologia)

In ambi i casi, andrebbe valutato in che misura possono influire sulla libertà altrui, a prescindere dal livello di organizzazione.

Esempio banale, il gatto nero che attraversa la strada: nulla di organizzato, ma un sacco di gente ci crede. Poniamo che chi ci creda stia al volante di un'auto, non occorre che ti descriva le possibili (Anche se, ammetto, estremamente improbabili) conseguenze.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Sab 7 Gen - 10:33

Rasputin ha scritto:
Provo a fornirti uno spunto: da cosa sono originate le credenze personali (A questo punto mi pare adeguato chiamarle col loro nome, cioè superstizioni)?

- da fattori esterni socioculturali (Indotte)

- dalla mente del soggetto (Patologia)

In ambi i casi, andrebbe valutato in che misura possono influire sulla libertà altrui, a prescindere dal livello di organizzazione.

Esempio banale, il gatto nero che attraversa la strada: nulla di organizzato, ma un sacco di gente ci crede. Poniamo che chi ci creda stia al volante di un'auto, non occorre che ti descriva le possibili (Anche se, ammetto, estremamente improbabili) conseguenze.
Grazie Ras, è uno spunto stimolante. Vediamo di svilupparlo.

Il ragionamento condotto sin qui ha permesso di evidenziare alcune difficoltà relative alla definizione di cosa sia una religione.
Questa definizione è mandatoria, se vogliamo che il diritto di professare la propria "religione" sia incluso nei diritti umani fondamentali.
Non si può, dire che una cosa fa parte dei diritti umani fondamentali, se non sappiamo di che cosa stiamo parlando. Non mi aspetto obiezioni su questo punto.
Il problema è, che le diverse religioni presentano caratteristiche estremamente variabili, e non c'è praticamente alcun elemento che le accomuni tutte.
Infatti, non tutte si basano su "sacre scritture", non tutte sono istituzionalizzate, non tutte prevedono uno o più enti trascendentali, non tutte hanno simboli o immagini sacre, non tutte sono diverse dalla filosofia, non tutte hanno per oggetto credenze indimostrabili (anzi, in genere pretendono che le proprie credenze siano dimostrabili, ma più appropriatamente porterei ad esempio il "Copimismo", o il "Dudeismo"), non tutte hanno dogmi immutabili, etc., etc.
Però, forse un punto in comune ce l'hanno tutte.

A.6 Una religione è una cosa diversa dai diritti umani.

Quindi, ciò che le accomuna tutte, è il fatto di non aver nulla a che spartire con i diritti umani. E come mai allora pretendiamo di includervele?
Mi aspetto qualche spiegazione.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Sab 7 Gen - 10:49

Minsky ha scritto:
Grazie Ras, è uno spunto stimolante. Vediamo di svilupparlo.

Il ragionamento condotto sin qui ha permesso di evidenziare alcune difficoltà relative alla definizione di cosa sia una religione.
Questa definizione è mandatoria, se vogliamo che il diritto di professare la propria "religione" sia incluso nei diritti umani fondamentali.
Non si può, dire che una cosa fa parte dei diritti umani fondamentali, se non sappiamo di che cosa stiamo parlando. Non mi aspetto obiezioni su questo punto.
Il problema è, che le diverse religioni presentano caratteristiche estremamente variabili, e non c'è praticamente alcun elemento che le accomuni tutte.
Infatti, non tutte si basano su "sacre scritture", non tutte sono istituzionalizzate, non tutte prevedono uno o più enti trascendentali, non tutte hanno simboli o immagini sacre, non tutte sono diverse dalla filosofia, non tutte hanno per oggetto credenze indimostrabili (anzi, in genere pretendono che le proprie credenze siano dimostrabili, ma più appropriatamente porterei ad esempio il "Copimismo", o il "Dudeismo"), non tutte hanno dogmi immutabili, etc., etc.

Non conoscco le due menzionate, ma se una religione dimostra le proprie credenze

a) non è più una religione nel senso di "Fede" bensí conoscenza

b) dat a), non vedo come possa entrare in conflitto coi diritti umani

Minsky ha scritto:Però, forse un punto in comune ce l'hanno tutte.

A.6 Una religione è una cosa diversa dai diritti umani.


Quindi, ciò che le accomuna tutte, è il fatto di non aver nulla a che spartire con i diritti umani. E come mai allora pretendiamo di includervele?
Mi aspetto qualche spiegazione.


carneval 7 pagine per arrivare ad una roba che ho in firma da una settimana ah ah

Facendo l'avvocato del diavolo, si potrebbe includere nei diritti umani che lo psichiatra lo paghi la mutua mgreen

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Minsky il Sab 7 Gen - 11:33

Rasputin ha scritto:
Non conoscco le due menzionate, ma se una religione dimostra le proprie credenze

a) non è più una religione nel senso di "Fede" bensí conoscenza

b) dat a), non vedo come possa entrare in conflitto coi diritti umani
Molto brevemente.
Come ho accennato sopra, il Copimismo asserisce che violare i diritti di copyright è cosa buona e giusta, e tale cosa buona e giusta viene realizzata dagli adepti mediante il rito chiamato file-sharing. Quindi non c'è alcuna credenza indimostrabile, la credenza è che il copyright sia ingiusto e debba essere violato. Credenza sbagliata ma non indimostrabile.
Il Dudeismo è una simpatica religione basata sulla venerazione del Grande Lebowsky, i cui riti possono includere mangiare, bere, stare in compagnia e trombare (sospetto che, diventando religioso, potresti facilmente aderire a questa fede... ).
Dunque, anche qui nulla che sia credenza indimostrabile. L'esempio calza.

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:Però, forse un punto in comune ce l'hanno tutte.

A.6 Una religione è una cosa diversa dai diritti umani.


Quindi, ciò che le accomuna tutte, è il fatto di non aver nulla a che spartire con i diritti umani. E come mai allora pretendiamo di includervele?
Mi aspetto qualche spiegazione.


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Facendo l'avvocato del diavolo, si potrebbe includere nei diritti umani che lo psichiatra lo paghi la mutua
Sì, Ras. Porta pazienza. L'ho detto come premessa che sei stato l'ispiratore di questa discussione. Voglio vedere se, con un cammino lungo ma ben guidato, riesco a raccogliere qualche altro consenso.

E allora con l'occasione aggiungo ancora un paio di considerazioni.

  • Una religione è una cosa talmente informe da sfuggire ad ogni tentativo di definizione.
  • Una religione pertanto è definibile solo per stipulazione, ed è religione ciò che è inserito in un apposito elenco, costruito convenzionalmente.
Notiamo che soltanto il secondo punto può distinguere una religione da una superstizione. Nessuna caratteristica o qualità intrinseca è determinante, anzi religione e superstizione sono strettamente affini sotto ogni rispetto.

La nocività delle superstizioni è asserita persino dai religiosi. L'esempio portato da Rasputin dimostra (se ne potrebbero elencare centinaia di simili) che la superstizione può causare danni molto concreti.

Pertanto, che cos'è questo mostro ontologico chiamato religione che si pretende debba essere incluso nei diritti umani inviolabili?

Perché mai, una simile "bestemmia dell'intelletto umano" (cit.) dovrebbe costituire un diritto umano inviolabile?

La religione ha uno scopo consolatorio per l'essere umano spaesato dalle domande esistenziali - dirà qualcuno. È una posizione opinabile, e tra l'altro basta osservare che ci sono religioni che non sono particolarmente consolatorie sotto questo punto di vista.

Pertanto, ho seri dubbi che la religione possa davvero presentare una qualche forma di vantaggio per le persone. Mi sembra che in generale, credere ad una religione presenti molti più svantaggi e grave detrimento intellettivo piuttosto che essere di conforto.

Quando perciò diciamo che professare la religione è un diritto umano, non sarà che stiamo attribuendo a termini come "sacro", "spirituale", etc. un valore che in realtà, essendo vocaboli privi di senso compiuto e addirittura privi di un significato certo, non hanno? Non ci sarà rimasta addosso qualche incrostazione dal catechismo a cui siamo stati sottoposti da fanciulli, che ci condiziona in una forma mentis atta ad attribuire al vocabolo "religione" una dignità ed un senso di rispetto del tutto immotivati?

Asserisco che la libertà di credere ad ogni e qualsiasi fandonia è una libertà personale che va rispettata. La libertà di propinare le stesse fandonie al prossimo non è una libertà legittima, perché viola la libertà e l'integrità personale altrui.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Rasputin il Sab 7 Gen - 12:58

Una piccola osservazione (Concordo sul resto): cerco di sintetizzare un tuo punto con una frase che sono solito ripetere, l'unica differenza tra religioni (Almeno quelle "Ufficiali") e superstizioni è che le seconde sono istituzionalizzate (Non so se sia equivalente al termine da te usato, "Convenzionali").

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da nellolo il Sab 7 Gen - 17:07

Rasputin ha scritto:Facendo l'avvocato del diavolo, si potrebbe includere nei diritti umani che lo psichiatra lo paghi la mutua

e perchè no?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da jessica il Sab 7 Gen - 17:24

Odis89 ha scritto:
Potresti spiegarlo meglio allora, per favore?.

ok. detto in soldoni il senso della p. 1 è che la religione sarebbe da vietare perchè impone cose e il credente viene visto come intollerante di ciò che la sua religione non ammette, in forza di una convinzione assoluta.

in questo senso la religione permette o impone scelte (forse scelte non è la parola più giusta da ficcarci): hai in mano un qualcosa che ti permette di dire cosa va bene e cosa non va bene, o cosa è giusto\sbagliato, buono\cattivo, o semplicemente da fare e non da fare.

ora, tu mangi o meno maiale o uccidi o meno la gente riferendoti ai precetti della tua religione. poi pretendi che qualcuno faccia la stessa cosa perchè dio ti ha detto che è giusto. questo, mediamente qui non piace.

non vedo la differenza con qualsiasi altro strumento che ti permetta di dire cosa va bene e cosa non va bene, o cosa è giusto\sbagliato, buono\cattivo, o semplicemente da fare e non da fare.

io subisco molte imposizioni dalla società, rifacendomi al discorso con giurista,

-non posso girare con le tette al vento

-non posso parcheggiare sui posti degli handicappati

-non posso ammazzare uno che mi sta sulle palle

beh insomma... puoi metterne quante ne vuoi. ora nessuan di queste imposizioni è di matrice religiosa, non per questo propongo di eliminare ciò che causa queste limitazioni\imposizioni. dove sta esattaemente la differenza?

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da davide il Sab 7 Gen - 17:29

Dai Jessy, tolto il caso delle tette al vento (sono sicuro che molti di noi sarebbero felici di vederti girare cosi'), gli altri 2 esempi non c'entrano nulla, lo sai bene.
Puoi trovare argomenti ben migliori, forza.

davide
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da Odis89 il Sab 7 Gen - 17:42

jessica ha scritto:
Spoiler:
Odis89 ha scritto:
Potresti spiegarlo meglio allora, per favore?.

ok. detto in soldoni il senso della p. 1 è che la religione sarebbe da vietare perchè impone cose e il credente viene visto come intollerante di ciò che la sua religione non ammette, in forza di una convinzione assoluta.

in questo senso la religione permette o impone scelte (forse scelte non è la parola più giusta da ficcarci): hai in mano un qualcosa che ti permette di dire cosa va bene e cosa non va bene, o cosa è giusto\sbagliato, buono\cattivo, o semplicemente da fare e non da fare.

ora, tu mangi o meno maiale o uccidi o meno la gente riferendoti ai precetti della tua religione. poi pretendi che qualcuno faccia la stessa cosa perchè dio ti ha detto che è giusto. questo, mediamente qui non piace.

non vedo la differenza con qualsiasi altro strumento che ti permetta di dire cosa va bene e cosa non va bene, o cosa è giusto\sbagliato, buono\cattivo, o semplicemente da fare e non da fare.

io subisco molte imposizioni dalla società, rifacendomi al discorso con giurista,

-non posso girare con le tette al vento

-non posso parcheggiare sui posti degli handicappati

-non posso ammazzare uno che mi sta sulle palle

beh insomma... puoi metterne quante ne vuoi. ora nessuan di queste imposizioni è di matrice religiosa, non per questo propongo di eliminare ciò che causa queste limitazioni\imposizioni.
dove sta esattaemente la differenza?
Beh, per quanto riguarda "girare con le tette al vento" differenze non ne vedo, anche perché è un'imposizione che, a quanto mi risulta, deriva dalla sessuofobia delle religioni.

Per quanto riguarda le altre due se non sbaglio mom seguirle vorrebbe dire limitare i diritti degli altri, esattamente come fa chi cerca di imporre agli altri la sua religione.

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da delfi68 il Sab 7 Gen - 18:03

La liberta' di religione equivale alla liberta' di essere stupidi, e per questo non legittimare i furbi a truffare i fessi!

Tradotto per Hololuce:

La religiosita' e' un residuo di un primordiale istinto umano, quello di riconoscere uno spirito all'interno delle cose e degli eventi. (serviva per scappare prima di vedere la tigre che si l'antipasto con un tuo polpaccio)

Questo residuo tuttavia e' sfruttato da una mole impressionante di scrocconi..

Quindi la religiosita' e' un diritto in quanto insita nel genoma umano, lo sfruttamento di questa debolezza umana no.

Augh, Ho detto!

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da loonar il Sab 7 Gen - 18:34

delfi68 ha scritto:
La religiosita' e' un residuo di un primordiale istinto umano, quello di riconoscere uno spirito all'interno delle cose e degli eventi. (serviva per scappare prima di vedere la tigre che si l'antipasto con un tuo polpaccio)
L'istinto a fuggire dalle tigri penso che come la scimmia "uomo" ce l'abbiano anche altri animali non dotati di coscienza. La scimmia "uomo" ha poi "riscritto" questo istinto dandogli un "ordine" all'interno della sua coscienza e dotandolo di uno "spirito" per spiegarlo e renderlo coerente alle sue prime e necessarie spiegazioni logiche del mondo attorno a sè.
È solo una precisazione. wink..

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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da jessica il Sab 7 Gen - 19:16

Beh, per quanto riguarda "girare con le tette al vento" differenze non ne vedo, anche perché è un'imposizione che, a quanto mi risulta, deriva dalla sessuofobia delle religioni.

Per quanto riguarda le altre due se non sbaglio mom seguirle vorrebbe dire limitare i diritti degli altri, esattamente come fa chi cerca di imporre agli altri la sua religione.
comincio a sospettare che tu non voglia capire. TU riconosci determinati diritti, altri ne possono riconoscere di diversi. le questioni in cui è necessario un criterio decisionale sono innumerevoli, credevo fosse ovvio e che non fosse necessario fare realmente degli elenchi. la religione ti porta ad accettare determinate cose e a rifutarne altre tanto quanto altre idee\ideologie\convinzioni\morali\fissazioni, non credo ci sia tanto da discutere su questo. o pensi che se si togliesse la religione saremmo tutti d'accordo su tutto? pensi che senza religione potrei girare con le tette al vento? allora cosa mi dici della qualità della vita nei paesi ufficialemnte atei?
il fatto che tu non riesca a capire quello che intendo mi pare veramente impossibile.

jessica
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Re: La libertà di religione è un diritto umano?

Messaggio Da delfi68 il Sab 7 Gen - 19:21

Darrow ha scritto:
delfi68 ha scritto:
La religiosita' e' un residuo di un primordiale istinto umano, quello di riconoscere uno spirito all'interno delle cose e degli eventi. (serviva per scappare prima di vedere la tigre che si l'antipasto con un tuo polpaccio)
L'istinto a fuggire dalle tigri penso che come la scimmia "uomo" ce l'abbiano anche altri animali non dotati di coscienza. La scimmia "uomo" ha poi "riscritto" questo istinto dandogli un "ordine" all'interno della sua coscienza e dotandolo di uno "spirito" per spiegarlo e renderlo coerente alle sue prime e necessarie spiegazioni logiche del mondo attorno a sè.
È solo una precisazione.

Perche' scrivi tanto e leggi superficialmente? ..rompitasche!!! ..sono nozioni di Dennett, Dawkins e soci..

Attribuire uno spirito alle cose, e' stato un tocco in piu' al semplice istinto di fuggire.

Si chiama "Mente intenzionale" ente riconosciuto in antropologia alla voce economia evolutiva. (cit.)

ed a questo mi riferisco.

Anche i gatti scappano, ma non fondano religioni..e il motivo e' questo: i gatti non attribuiscono un entita' interna al fiume che esonda...l'uomo nel fiume ci sacrificava le capre (a lui care) i gatti invece nulla..

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