Decrescita o cos'altro?

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da sognista il Gio 9 Feb - 15:00

Ahimé la penso proprio come te:

stiamo crescendo e consumando più velocemente della sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale.

Siccome gli illuminati non ci sono mai stati nella storia, purtroppo nei prossimi 20 anni io prevedo una escalation dei conflitti bellici (quindi della percentuale di mortalità negli strati poveri delle regioni svntaggiate del pianeta)

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da loonar il Gio 9 Feb - 15:17

sognista ha scritto:Ciao Darrow,

"Boicottare i film di Hollywood e i videogame"

Tu cosa ne pensi?



Io sono un appassionato di film e di fumetti mainstream e no, da sempre. La cosa non mi impedisce di essere anarchico.

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da teto il Gio 9 Feb - 17:06

Secondo me l'umanità per natura è portata al disordine e all'imbecillità, prendiamo per esempio l'URSS, si è passati dallo Zar al finto comunismo (URSS),al crollo dell'unione sovieta è ritornata l'oligarchia e i ricconi si sono triplicati come prima della rivoluzione d'ottobre( http://www.transparency.org/policy_research/surveys_indices/cpi/2010/results ). Per sopprimere il capitalismo si deve prima di tutto ottenere una politica/burocrazia uguale ai paesi nord-europei e poi si vedrà quel che sarà, per ora però ogni idea sembra utopica, guardate il grafico di prima, anche se salisse al governo un illuminato come farebbe a vincere contro tutti gli altri corrotti?

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Steerpike il Ven 10 Feb - 14:44

teto ha scritto:Secondo me l'umanità per natura è portata al disordine e all'imbecillità, prendiamo per esempio l'URSS, si è passati dallo Zar al finto comunismo (URSS),al crollo dell'unione sovieta è ritornata l'oligarchia e i ricconi si sono triplicati come prima della rivoluzione d'ottobre( http://www.transparency.org/policy_research/surveys_indices/cpi/2010/results ).
E durante l'URSS, i soldi non erano forse ugualmente concentrati nelle mani di pochi? È quasi un invariante nella Storia.

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Cosworth117 il Ven 10 Feb - 14:54

Paolo ha scritto:Rispondendo alla domanda se è decrescita io sono della idea che ci troviamo in una fase evolutiva mondiale che coinvolge anche l'Italia. Metà mondo, ovvero miliardi di persone, si sta evolvendo e uscendo da una situazione di povertà per conquistare un meritato benessere. Le cose sono molto cambiate sia con la globalizzazione dei mercati sia per le migrazioni di milioni di persone dai paesi del terzo mondo verso quelli sviluppati. E l'Italia è nel mezzo di questi cambiamenti. In pratica dobbiamo cambiare e adeguarci alla nuova realtà. E, volenti o nolenti, lo dobbiamo fare.

Circa possibili forme di governo alternativo io penso che la democrazia rimanga la forma migliore tra quelle possibili. E mi sembra inutile che si voglia cercare una soluzione ai problemi di gestione al di fuori del sistema stesso. La soluzione è nelle persone, nei cittadini. E' la mentalità e la maturità dei cittadini che fanno la qualità e validità di una nazione, non le forme di governo. L'ho detto già molte volte. Le democrazie dei paesi del nord europa ne sono un chiaro esempio. Non serve cercare altro. E' inutile ...siamo noi italiani che non vanno bene. Presenti esclusi mgreen

Ho letto in ritardo, ma quoto Paolo. Il mio pensiero è questo. La democrazia è l'unica opzione possibile. È la mentalità che deve cambiare. È la classe dirigente che deve cambiare, non gli strumenti. Stessa cosa per la finanza. Se usata impropriamente porta al disastro.

L'anarchia l'ho sempre presa con diffidenza. Penso che sia una sega mentale maggiore della religione.

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Steerpike il Ven 10 Feb - 15:04

Cosworth117 ha scritto:
L'anarchia l'ho sempre presa con diffidenza. Penso che sia una sega mentale maggiore della religione.
Può darsi che sia maggiore per improbabilità, ma non per dannosità (a meno che gli anarchici non diventino la maggioranza; a quel punto non so proprio cosa succederebbe).

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da loonar il Ven 10 Feb - 15:07

Steerpike ha scritto:
Cosworth117 ha scritto:
L'anarchia l'ho sempre presa con diffidenza. Penso che sia una sega mentale maggiore della religione.
Può darsi che sia maggiore per improbabilità, ma non per dannosità (a meno che gli anarchici non diventino la maggioranza; a quel punto non so proprio cosa succederebbe).
Scusate se mi permetto, ma essendo parte in causa (sono anarchico da circa 25 anni), mi sembra di notare in queste affermazioni una bella dose di ignoranza sulla materia.
Perdonate se sbaglio. Royales

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Steerpike il Ven 10 Feb - 15:23

Darrow ha scritto:
Steerpike ha scritto:
Cosworth117 ha scritto:
L'anarchia l'ho sempre presa con diffidenza. Penso che sia una sega mentale maggiore della religione.
Può darsi che sia maggiore per improbabilità, ma non per dannosità (a meno che gli anarchici non diventino la maggioranza; a quel punto non so proprio cosa succederebbe).
Scusate se mi permetto, ma essendo parte in causa (sono anarchico da circa 25 anni), mi sembra di notare in queste affermazioni una bella dose di ignoranza sulla materia.
Perdonate se sbaglio.
Non sono un anarcologo se è questo che intendi, ma la mia impressione è questa. Essendo tu anarchico, non penso che sia in disaccordo sul fatto che gli anarchici siano meno dannosi dei religiosi; ritieni quindi che una società anarchica sia realizzabile? Non sarebbe alla mercé dei criminali?

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Cosworth117 il Ven 10 Feb - 15:25

Darrow ha scritto:Scusate se mi permetto, ma essendo parte in causa (sono anarchico da circa 25 anni), mi sembra di notare in queste affermazioni una bella dose di ignoranza sulla materia.
Perdonate se sbaglio. Royales

Boh... Chi lo sà. Intanto, qualcuno mi potrebbe fornire un programma politico anarchico? Tempo fà Avalon l'ha linkato ma ho perso il link salvato nei preferiti, non l'avevo neanche ancora letto.

@Steerpike: È ovvio che dia già per scontato, quando mi immagino un'anarchia già istaurata, che la maggior parte della popolazione è anarchica.. se no essa come si sarebbe formata? Quindi sì. Se c'è l'anarchia, la maggior parte della popolazione, dò per scontato che sia anch'essa anarchica. Poi non so bene come funziona.. Si dovrebbe votare con sistema democratico l'anarchia? mgreen

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da loonar il Ven 10 Feb - 15:37

Sono anarchico, ma non illuso.
L'anarchia è uno stato mentale, come gli occhiali se sei miope. Ti aiuta a vedere gli inganni e le illusioni ottiche della "democrazia", dando per scontato che delle dittature gli inganni siano scontati.
Per cui essere anrchici è un attitudine, vedi e di conseguenza agisci in maniera più libera, cioè ispirandoti a modelli libertari.
Una società anarchica è impossibile, allo stato attuale, ma è utile camminare su una strada onesta e pulita, verso una meta piuttosto che stagnare nella melma.
Per un po' di info, anarcopedia dovrebbe essere utile per un po' di rudimenti.

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da alberto il Ven 10 Feb - 15:43

ehm... quoto Darrow... e ahimé lo supero in quanto a "militanza" anarchista.
Il termine anarchico è di quelli alla "laico", ormai il loro significato è seppellito da abusi e misusi.
non so cosa si voglia fare, se parlare di pragmatismo dell'ora e adesso (nel caso però mi permetto di far notare che "democrazia" è anch'esso un termine assai lontano dalla sua etimologia letterale) oppure di impalcatura teorica di ordine politico.

se si parla della seconda ipotesi, è mia convinzione che una società "matura" e "moderna" possa e debba adoperarsi per essere "anarchica", un luogo in cui c'è lo spazio per ognuno per esprimere la propria personalità nel lavoro e nella società, liberato dalla necessità e dall'obbligo del lavoro e dell'omogeneità sociale.

a mio avviso condizione prima ed essenziale dell'instaurarsi di un cammino che perti alla realizzazione di questo progetto è l'educazione delle masse, portare la massa alla consapevolezza di sé e dell'identità di ciascuno. Tutti uguali nella unicità dell'individuo. A tutti l'accesso alla cultura e alle risorse per trarne ciò che la nostra intelligenza riesce a maturare da essa.

Eh! cosa? ah scusate mi ero appisolato... sognavo...


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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da teto il Ven 10 Feb - 15:47

la democrazia, il libero mercato, la finanza sono solo strumenti e sono i migliori possibili? Noi in quanto atei dobbiamo combattere questi strumenti creati dagli ebrei/cattolici. Ieri ho visto "servizio pubblico" con ospite Tremonti e per la prima volta mi sono trovato in accordo con lui, il sistema finanziario attuale non è un sistema perchè i sistemi si riescono a prevedere, è un caos. Secondo me tutto questo andamento basato sulla democrazia/libero mercato/capitalismo è tutto un via vai di corruzione, giro di soldi sempre mirato verso la stessa gente, prendiamo per esempio la politica italiana, dov'è la democrazia? è da 20 anni che vediamo le stesse facce, l'ultima novità è Mario Monti che tra l'altro non è stato scelto dal popolo, prima di tutto dobbiamo raggiungere (tutti gli stati del mondo anche se è un'utopia) un'efficienza democratica comparabile agli stati del nord europa e poi aboliamo la finanza attuale, il libero mercato, il capitalismo e tutte ste cavolate senza senso. Il mio discorso purtroppo è semi-utopistico, secondo me intorno al 2080-2090 quando saremo in 12 miliardi andranno perse tutte le foreste del mondo, la biodiversità sarà ridotta dell 70%, le risorse idriche finiranno, a causa della sovrappopolazione ci saranno più carestie e la Terra si riprenderà quel che suo, ci saranno 10 milioni di morti ogni giorno e quando l'umanità ritornerà a 100 milioni di abitanti si potrà ripartire da zero, anzi, se le religioni abramitiche esisteranno ancora sarà di nuovo la fine. Per adesso dobbiamo concentrarci nel diventare una democrazia come si deve, appena tutti questi vecchi politici moriranno (tanto gli mancheranno ancora 20 anni massimo) spero che le nuove generazioni sappiano gestire la situazione.
Anche io sono anarchico e spero in un'evoluzione delle coscienze

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Steerpike il Ven 10 Feb - 16:00

teto ha scritto:la democrazia, il libero mercato, la finanza sono solo strumenti e sono i migliori possibili? Noi in quanto atei dobbiamo combattere questi strumenti creati dagli ebrei/cattolici.
Perché mai? Fondamentalismo ateista?
Potrebbe essere giusto combatterli, ma il fatto che siano stati ideati da credenti non è una motivazione valida per dimostrarlo. Volta era credente, ma non per questo gli atei dovrebbero rifiutare le pile elettriche.

Steerpike
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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da teto il Ven 10 Feb - 16:18

Steerpike ha scritto:
teto ha scritto:la democrazia, il libero mercato, la finanza sono solo strumenti e sono i migliori possibili? Noi in quanto atei dobbiamo combattere questi strumenti creati dagli ebrei/cattolici.
Perché mai? Fondamentalismo ateista?
Potrebbe essere giusto combatterli, ma il fatto che siano stati ideati da credenti non è una motivazione valida per dimostrarlo. Volta era credente, ma non per questo gli atei dovrebbero rifiutare le pile elettriche.

Quello che voglio dire è che Gesù ha detto "date a dio quel che è di dio, date a Cesare quel che è di Cesare", io ho paura che i credenti tengano a mente questa frase e che al posto di combattere questo sistema lo sostengano, i giornalisti hanno inquadrato Monti che di domenica prima va a messa a "parlare con dio" poi va a parlare con Napolitano, secondo me questo è il cancro della mentalità odierna, lo stato in terra e la divinità in cielo, noi dobbiamo renderci conto di essere unici nell'universo (intendo come individui) e allo stesso tempo di essere partecipi di una comunità e che insieme possiamo farcela senza avere nessun capo o padrone ma solo contanto e provando rispetto verso il prossimo, anche il fatto che l'umanità continui a distruggere e inquinare il pianeta è legato ad una mentalità abramitica perchè le religioni "dominanti" prediligono lo spirito alla materia, gli uomini pensano troppo al cielo quando dovrebbero pensare alla terra

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Cosworth117 il Ven 10 Feb - 16:28

Ma andiamo! Qui la religione non c'entra proprio nulla, per fortuna!

Ieri pure io ho visto Servizio Pubblico, veramente molto interessante. Tremonti non è contro il sistema finanziario in quanto tale, ma contro l'utilizzo che se ne fa oggi! Guardate, sono due cose assolutamente diverse, e la stessa cosa vale per la democrazia e il parlamento.

Se oggi la democrazia in Italia non funziona non è perchè la democrazia, in quanto tale, è un sistema sbagliato, ma perchè chi la gestisce pensa ai propri affari.

Si deve combattere la gente che ci governa, e cercare di cambiare le facce, non combattere gli strumenti. Abolire finanza, libero mercato e democrazia? Ma andiamo ragazzi... Sono le persone che gestiscono questi strumenti che devono cambiare!

Adesso passo agli esempi.

Trasformiamo adesso la macroeconomia e in microeconomia, e prendiamo ad esempio la gestione aziendale. Mettiamo che un'azienda va male non per colpa di fattori esterni, ma per fattori interni, ossia di chi la gestisce. Quest'azienda, un giorno era solvibile e solida nelle mani di un buon imprenditore, e dopo la successione al figlio quest'azienda è fallita. Com'è possibile ci chiediamo? L'azienda è stata gestita male, semplicemente. Gli strumenti che avevano a disposizione padre e figlio erano gli stessi, solo che dal padre sono stati utilizzati al meglio, e l'azienda è stata capace di soddisfare i bisogni umani producendo anche un profitto. Il figlio invece, seppur avendo a disposizione gli stessi strumenti del padre, non è stato capace di utilizzarli al meglio, con il fine di soddisfare i bisogni umani. Non è stato rispettato il principio di unità, prima di tutto, e poi sono venuti meno tutti gli altri. Perchè? I motivi possono essere molteplici. Quando l'azienda fallisce per fattori che non sono esterni è perchè l'imprenditore ha pensato male di dare priorità alle proprie esigenze anzichè quelle dell'azienda. Questo comunque è un capitolo interno, e non mi voglio addentrare. In sintesi, sono gli strumenti che devono essere utilizzati al meglio. Tali strumenti funzionano, ma non nelle mani sbagliate. È interesse nostro affidare tali strumenti (democrazia, finanza & Co.) a persone responsabili e affidabili. che li utilizzeranno al meglio.

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da teto il Ven 10 Feb - 16:44

ogni anno consumiano 1 Terra e mezza, entro 50 anni consumeremo 3 Terre, mi spieghi come sia compatibile la competizione e il capitalismo che consiste nel produrre sempre di più per andare avanti e le risorse della Terra? Mi spieghi perchè la finanza deve essere gesista da persone di 3 anni che decidono quanto sono affidabili i paesi? Mi spieghi perchè debba esistere la competizione e non la cooperazione? Non siamo bambini di 3 anni e non siamo leoni, siamo dotati di ragione, la competizione lasciamola agli altri animali che usano solo l'istinto, poi questo SPREAD, i BTP, mi spieghi perchè 30 persone debbano decidere il futuro di intere nazioni basandosi solo sulla fiducia? Stiamo scherzando? Mi spieghi perchè dobbiamo basarci ancora sui soldi quando abbiamo la tecnologia? Questi strumenti che usiamo sono ormai obsoleti e trogloditi, resta il fatto che la società che avrei in mente io è puramente utopica, è solo per sottolineare che secondo me anche gli strumenti sono schifosi, quando deve durare questo sistema? Già ora abbiamo internet, al posto del parlamento potremmo creare una democrazia diretta usando questa tecnologia.

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Messaggio Da Cosworth117 il Ven 10 Feb - 16:56

Stai facendo uno strano mix. È ovvio che deve cambiare il modo di sfruttare le risorse terrestri, ma questo che c'entra? Anche io sono per fonti di energia alternative! Per il resto ti ho già risposto sopra, devono cambiare le persone. Stai giungendo a conclusioni basandoti solo sui risultati attuali, che ti ricordo sono stati causati da gente avida, arrivista e meschina. Tu vorresti un baratto in un era tecnologica.

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Messaggio Da teto il Ven 10 Feb - 17:02

Cosworth117 ha scritto:Stai facendo uno strano mix. È ovvio che deve cambiare il modo di sfruttare le risorse terrestri, ma questo che c'entra? Anche io sono per fonti di energia alternative! Per il resto ti ho già risposto sopra, devono cambiare le persone. Stai giungendo a conclusioni basandoti solo sui risultati attuali, che ti ricordo sono stati causati da gente avida, arrivista e meschina. Tu vorresti un baratto in un era tecnologica.

Non il baratto, i privati estraggono le risorse, le danno allo stato e lo stato le distribuisce equamente. Come la mettiamo che gli stati poveri per fare qualche soldo devono disboscare, pescare e inquinare brutalmente? Come la mettiamo che 100 persone decidono se uno stato è affidabile o no? Secondo me questo sistema è da bambini di 3 anni, arrogante, egoista, pieno di odio e di competizione pura, si mette al centro il denaro quando si dovrebbe mettere al centro l'uomo

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Messaggio Da Cosworth117 il Ven 10 Feb - 17:07

teto ha scritto:Non il baratto, i privati estraggono le risorse, le danno allo stato e lo stato le distribuisce equamente. Come la mettiamo che gli stati poveri per fare qualche soldo devono disboscare, pescare e inquinare brutalmente? Come la mettiamo che 100 persone decidono se uno stato è affidabile o no? Secondo me questo sistema è da bambini di 3 anni, arrogante, egoista, pieno di odio e di competizione pura, si mette al centro il denaro quando si dovrebbe mettere al centro l'uomo

Siamo d'accordo. Questo sistema però è sbagliato solo perchè è governato da persone sbagliate che si sono dimenticati il fine che deve avere l'economia. Comunque ci siamo capiti. wink..

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Messaggio Da sognista il Ven 10 Feb - 18:05

alberto ha scritto:una società "matura" e "moderna" possa e debba adoperarsi per essere "anarchica", un luogo in cui c'è lo spazio per ognuno per esprimere la propria personalità nel lavoro e nella società, liberato dalla necessità e dall'obbligo del lavoro e dell'omogeneità sociale. (...) a mio avviso condizione prima ed essenziale dell'instaurarsi di un cammino che perti alla realizzazione di questo progetto è l'educazione delle masse, portare la massa alla consapevolezza di sé e dell'identità di ciascuno. Tutti uguali nella unicità dell'individuo. A tutti l'accesso alla cultura e alle risorse per trarne ciò che la nostra intelligenza riesce a maturare da essa.

Eh! cosa? ah scusate mi ero appisolato... sognavo...

Credo che la meta anarchica sia meraviglosa, e forse si può concepire la
democrazia come uno SCUDO contro l'accentramento del potere MENTRE si educano gli individue delle masse (cioè tutti noi) a non avere più bisogno dell'armatura democratica...

Eh, che meraviglia, Alberto...

Forse questo luogo virtuale, e le relazioni che da qui passano, possono essere un banco di prova, un allenamento all'anarchia? Alla libertà dell'espressione individuale, con meno regole possibili, pur nel rispetto (uguaglianza) e nell'uso minimo di 'rnome democratiche' quando proprio ci si vede necessari a dirimere una disputa tra individui non ancora 'educati' all'etica anarchica?

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Messaggio Da Rasputin il Ven 10 Feb - 18:33

teto ha scritto:la democrazia, il libero mercato, la finanza sono solo strumenti e sono i migliori possibili? Noi in quanto atei dobbiamo combattere questi strumenti creati dagli ebrei/cattolici. Ieri ho visto "servizio pubblico" con ospite Tremonti e per la prima volta mi sono trovato in accordo con lui, il sistema finanziario attuale non è un sistema perchè i sistemi si riescono a prevedere, è un caos. Secondo me tutto questo andamento basato sulla democrazia/libero mercato/capitalismo è tutto un via vai di corruzione, giro di soldi sempre mirato verso la stessa gente, prendiamo per esempio la politica italiana, dov'è la democrazia? è da 20 anni che vediamo le stesse facce, l'ultima novità è Mario Monti che tra l'altro non è stato scelto dal popolo, prima di tutto dobbiamo raggiungere (tutti gli stati del mondo anche se è un'utopia) un'efficienza democratica comparabile agli stati del nord europa e poi aboliamo la finanza attuale, il libero mercato, il capitalismo e tutte ste cavolate senza senso. Il mio discorso purtroppo è semi-utopistico, secondo me intorno al 2080-2090 quando saremo in 12 miliardi andranno perse tutte le foreste del mondo, la biodiversità sarà ridotta dell 70%, le risorse idriche finiranno, a causa della sovrappopolazione ci saranno più carestie e la Terra si riprenderà quel che suo, ci saranno 10 milioni di morti ogni giorno e quando l'umanità ritornerà a 100 milioni di abitanti si potrà ripartire da zero, anzi, se le religioni abramitiche esisteranno ancora sarà di nuovo la fine. Per adesso dobbiamo concentrarci nel diventare una democrazia come si deve, appena tutti questi vecchi politici moriranno (tanto gli mancheranno ancora 20 anni massimo) spero che le nuove generazioni sappiano gestire la situazione.
Anche io sono anarchico e spero in un'evoluzione delle coscienze

quoto.. (Con verdone) ed aggiungo, non essendo un anarchico consapevole per non avere ancora approfondito, quanto mi pare di avere capito dell'abarchia, quella vera che al momento sembra essere anche utopica: è fatta di responsabilità e consapevolezza personale, spinte al punto teorico di rendere superflua qualsiasi legge.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Messaggio Da Odis89 il Sab 25 Feb - 20:33

Odis ha scritto:Ieri chiacchierando con mia sorella siamo arrivati a parlare di gente che vince al lotto e finisce sul lastrico, di somme che fanno praticamente impazzire le persone, e cose così.

Pensando a come rispondere alla domanda "tu cosa ci faresti", la risposta è stata "un po' ne metterei da parte per poterci vivere senza bisogno di lavorare".

Volendo calcolare a che somma corrisponderebbe, abbiamo preso lo stipendio annuo totale dei nostri genitori (due statali) e l'abbiamo moltiplicato per gli anni di lavoro necessari per la pensione (40).

Sommando il risultato a casa ed eredità varie è venuta una cifra vicina ai due milioni di euro;
questo significa che con due milioni di euro è possibile mantenere una famiglia di quattro persone per 40 anni, tasse e spese varie (sanità, scuola, università, acquisto casa, viveri, elettricità, riscaldamento, amenità varie, internet, telefono, eccetera) incluse senza mai far mancare niente a nessuno.

Vita media 80 anni -> con 4 milioni mantieni un'intera famiglia per l'intera durata della tua vita.

Quindi ecco l'idea malsana (semiseria): e se si proponesse una tassa patrimoniale del 100% su tutti i patrimoni (derivanti da tesaurizzazione*) per la loro parte superiore a, diciamo, 5 milioni di euro?

Perchè di più non ne servono: se non li si usa per accenderci il camino o non ci si compra gli yatch extralusso, non serve di più per vivere tutta la vita e mantenerci pure una famiglia.

E considerando l'attuale crisi economica...
Voi cosa ne pensate?

*Ringrazio Gian_Maria per la spiegazione.

Odis89
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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Sabre03 il Mer 7 Mar - 15:57

La centralità dell'uomo e' in economia un concetto fondamentale. Peccato che Monti non lo ricordi. . . Probabilmente la sua educazione cattolica lo porta a privilegiare lo stato rispetto all'uomo che può dunque essere sacrificato per la sua salvezza (dello stato) magari piangendo con convinzione come fa la Fornero in tv. 
Dalla crisi recessiva si viene fuori ridistribuendo la ricchezza dai più ricchi alle classi meno abbienti.... E' quanto si apprende nelle facoltà di economia di tutto il mondo.

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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Paolo il Mer 7 Mar - 18:06

Sabre03 ha scritto:La centralità dell'uomo e' in economia un concetto fondamentale. Peccato che Monti non lo ricordi. . . Probabilmente la sua educazione cattolica lo porta a privilegiare lo stato rispetto all'uomo che può dunque essere sacrificato per la sua salvezza (dello stato) magari piangendo con convinzione come fa la Fornero in tv. 
Dalla crisi recessiva si viene fuori ridistribuendo la ricchezza dai più ricchi alle classi meno abbienti.... E' quanto si apprende nelle facoltà di economia di tutto il mondo.

Da li non vieni fuori dalla crisi, ma la sposti solo nel tempo. Per me oggi non si può parlare di crisi, in quanto farebbe intendere che sia un momento di difficoltà contingente. Bisogna considerare invece che il mondo è cambiato profondamente ed è in continua e rapida evoluzione. Una ridistribuzione delle risorse può avere un valore sociale, ma non economico. Per me il problema è l'impoverimento che sta subendo la nostra nazione e la nostra economia rispetto alla concorrenza mondiale. Noi stiamo qui a litigare per ogni cosa, in un immobilismo totale, mente il mondo va avanti in modo sempre più rapido. Le nuove tecnologie, da Internet ai telefonini o la diffusione sempre più capillare dei voli low cost permettono cose che fino a pochi anni fa erano impensabili.

Circa l'operato di Monti io penso che sia un po' presto per giudicare. Se non altro siamo usciti dalla bagarre e il lassismo che c'era prima. Poi ha fatto alcuni passi in direzione giusta si, ma troppo piccoli senza nemmeno scalfire i poteri forti (banche, energia, telecomunicazioni ...). Per non parlare poi dei boiardi di stato, dei vari dirigenti statali, i vari politici. Non ha certo nemmeno sfiorato nessuna casta o lobby (notai, farmacisti ecc..) Se avrà il coraggio o la forza di farlo forse qualcosa potrà migliorare. In altro caso...tutto come prima .

Paolo
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Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Sabre03 il Mer 7 Mar - 19:11

Il sistema produttivo di un paese e' giocoforza rigido. L'utilità marginale di un prodotto decresce e si annulla da un tot in poi. La propensione marginale al consumo e' più alta nei ceti meno abbienti. Aggiungi la forte disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza ed avrai in un tot di anni una bella recessione.

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