Decrescita o cos'altro?

Pagina 8 di 8 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Sabre03 il Mer 7 Mar - 19:23

Ridistribuire la ricchezza fa si che 50 mln di persone, a fronte di un 10 mln di ricchi (dati istat di qualche mese fa) sazi possa comprare tutta quella merce che giace invenduta nei magazzini.
Tanto per capirsi
Cosa se ne fa un Berlusca di un altro cappotto Versace? O del 20 esimo pantalone? (utilità marginale nulla. . .

Sabre03
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 683
Età : 55
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 29.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 19:25

Sabre03 ha scritto:Ridistribuire la ricchezza fa si che 50 mln di persone, a fronte di un 10 mln di ricchi (dati istat di qualche mese fa) sazi possa comprare tutta quella merce che giace invenduta nei magazzini.
Tanto per capirsi
Cosa se ne fa un Berlusca di un altro cappotto Versace? O del 20 esimo pantalone? (utilità marginale nulla. . .
Tutto questo perchè la finanza e l'economia sono tutt'altro che scienze razionali!

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da teto il Mer 7 Mar - 19:37

Qualche giorno fa ho parlato con dei miei amici sull'economia, finanza, capitalismo e dintorni, sostengono che il capitalismo è la forma migliore (per ora) e che non scomparirà mai, sostengono che solo nel capitalismo ci può essere progresso e sviluppo perchè le persone sono incentivate nell'andare avanti, nel migliorarsi e nel competere quindi a lavorare. Io non sono d'accordo, è come educare un bambino picchiandolo...ci sono altri modi per educarlo

teto
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2136
Età : 24
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 16.04.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Sabre03 il Mer 7 Mar - 20:05

Darrow ha scritto:
Sabre03 ha scritto:Ridistribuire la ricchezza fa si che 50 mln di persone, a fronte di un 10 mln di ricchi (dati istat di qualche mese fa) sazi possa comprare tutta quella merce che giace invenduta nei magazzini.
Tanto per capirsi
Cosa se ne fa un Berlusca di un altro cappotto Versace? O del 20 esimo pantalone? (utilità marginale nulla. . .
Tutto questo perchè la finanza e l'economia sono tutt'altro che scienze razionali!

No, al contrario. Le scienze economiche ti indicano la redistribuzione come soluzione mentre la politica ti fa credere ciò che più le conviene. Fra gli economisti c'è molta più coesione di quanto si immagini, più punti di contatto rispetto alle divisioni. Certo se Monti tradisce poi nei fatti ciò che lui stesso insegna. . .

Sabre03
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 683
Età : 55
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 29.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Paolo il Mer 7 Mar - 20:07

teto, l'errore è pensare che i cittadini abbiano al governo dei genitori. I tuoi genitori si prodigano per te, ti aiutano e lo fanno solo per amore, non certo per qualche tornaconto o per altri fini. Chi ti governa invece deve imporre le leggi che a volte non sono certo piacevoli, ma che sono necessarie. Se tu pensi che il popolo vada educato da qualcuno non risolverai mai nulla. Il popolo deve maturare e capire cosa è giusto, o meglio, cosa conviene e cosa no. Ma questo nessuno lo può imporre in alcun modo. L'unica via è vincere l'ignoranza e investire sulla cultura. Lo stesso modo per combattere ogni forma di religione!!

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 20:32

Sabre03 ha scritto:
Darrow ha scritto:
Sabre03 ha scritto:Ridistribuire la ricchezza fa si che 50 mln di persone, a fronte di un 10 mln di ricchi (dati istat di qualche mese fa) sazi possa comprare tutta quella merce che giace invenduta nei magazzini.
Tanto per capirsi
Cosa se ne fa un Berlusca di un altro cappotto Versace? O del 20 esimo pantalone? (utilità marginale nulla. . .
Tutto questo perchè la finanza e l'economia sono tutt'altro che scienze razionali!

No, al contrario. Le scienze economiche ti indicano la redistribuzione come soluzione mentre la politica ti fa credere ciò che più le conviene. Fra gli economisti c'è molta più coesione di quanto si immagini, più punti di contatto rispetto alle divisioni. Certo se Monti tradisce poi nei fatti ciò che lui stesso insegna. . .
Che ci sia coesione non è indice di razionalità.

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 20:35

Paolo ha scritto:teto, l'errore è pensare che i cittadini abbiano al governo dei genitori. I tuoi genitori si prodigano per te, ti aiutano e lo fanno solo per amore, non certo per qualche tornaconto o per altri fini. Chi ti governa invece deve imporre le leggi che a volte non sono certo piacevoli, ma che sono necessarie. Se tu pensi che il popolo vada educato da qualcuno non risolverai mai nulla. Il popolo deve maturare e capire cosa è giusto, o meglio, cosa conviene e cosa no. Ma questo nessuno lo può imporre in alcun modo. L'unica via è vincere l'ignoranza e investire sulla cultura. Lo stesso modo per combattere ogni forma di religione!!
Il popolo deve solo essere sfruttato nel modo migliore.
In Occidente il modo migliore è metterglielo nel culo facendogli credere che è per il suo bene!
In altri posti ed epoche, glielo si mette nel di dietro senza moine e lubrificanti e poi gli si da un calcio nei maroni!

Chi ci governa ha il solo interesse che il popolo continui a garantirgli delle guarentigie senza che si ribelli mai.

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Paolo il Mer 7 Mar - 20:41

E allora?

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 20:45

Paolo ha scritto:E allora?
E allora è inutile che ci raccontiamo le favole!

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Paolo il Mer 7 Mar - 21:57

Continuo a non capire dove vuoi arrivare. thinkthank

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 22:14

Paolo ha scritto:Continuo a non capire dove vuoi arrivare. thinkthank

Chi ti governa invece deve imporre le leggi che a volte non sono certo piacevoli, ma che sono necessarie.
Penso sia una favola della buonanotte!

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Sabre03 il Gio 8 Mar - 8:34

Momento...

Se tutti gli studi convergono sulla stessa soluzione e questa coincide col tuo punto di vista...... ?




Parlavate prima di sistema capitalistico.....

Ma il sistema capitalistico per essere efficiente DEVE fondarsi sul principio della concorrenzialità. In economia è un punto sine qua non.




“I mercati migliori sono quelli in concorrenza perfetta....”

che unito a

“I mercati lasciati a loro stessi tendono a concentrarsi ed a diventare monopoli ….”




definisce un ambito di azione per i Governi ben preciso: quello di promuovere e difendere la concorrenzialità dei mercati

E' sufficiente una lettura anche approssimativa della storia dell'occidente (non solo dell'Italia) per capire che si è fatto tutt'altro.




Riguardo alla centralità dell'uomo in economia




E' l'uomo che ha dei bisogni

E' l'uomo che produce beni/servizi per soddisfarli (fra cui la società stessa)

E' l'uomo che compra e consuma quei beni/servizi




Da questa triade di macrovariabili e dalle loro relazioni non si viene fuori.




Dato la curva di benessere di Darrow se a questi togli del denaro, egli non riuscirà più a soddisfarsi come prima.

Da qui un ridimensionamento del suo tenore di vita fino alla rivolta nel momento in cui non ne potrà più..... a meno che non voglia sacrificarsi per le lacrime della Fornero.




Basta questo per capire quanto sia errata l'azione di Monti.

Sabre03
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 683
Età : 55
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 29.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Sabre03 il Gio 8 Mar - 8:58

Il discorso tav poggia sulle identiche considerazioni economiche

Si abbassa la curva di benessere dei valsusani (...credo si dica) senza alcun tipo di compensazione.... Ammesso che il denaro riesca a compensare ogni cosa in quell'insieme di bisogni che ciascuno di noi ha, il punto è proprio questo! ossia quello di credere che passeggiare per boschi non sia nella curva di benessere del signor Tizio che non sia un suo bisogno e dunque non vada contabilizzato. Ed invece si, cazzo e va monetizzato anche esso come costo del tunnel.

Sabre03
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 683
Età : 55
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 29.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da loonar il Gio 8 Mar - 12:44

Condivido i due ultimi post!

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Sabre03 il Gio 8 Mar - 16:31

brilli

Sabre03
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 683
Età : 55
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 29.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da teto il Lun 15 Ott - 12:17

Sabre03 ha scritto:Il discorso tav poggia sulle identiche considerazioni economiche

Si abbassa la curva di benessere dei valsusani (...credo si dica) senza alcun tipo di compensazione.... Ammesso che il denaro riesca a compensare ogni cosa in quell'insieme di bisogni che ciascuno di noi ha, il punto è proprio questo! ossia quello di credere che passeggiare per boschi non sia nella curva di benessere del signor Tizio che non sia un suo bisogno e dunque non vada contabilizzato. Ed invece si, cazzo e va monetizzato anche esso come costo del tunnel.

quoto..


Il PIL non ha senso e questa economia è malata



comincia da 3.40

teto
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2136
Età : 24
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 16.04.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Minsky il Mar 23 Set - 16:11

Che uno sia cretino e non capisca, ci può stare, mica tutti abbiamo avuto una mamma che ci ha dato l'intelligenza. Ma allora il misus habens non è il caso di metterlo a fare il presidente del consiglio. Magari può essere adatto come presidente del coniglio.

MDF ha scritto:MAURIZIO PALLANTE RISPONDE A MATTEO RENZI

19 settembre

Pubblichiamo la replica del presidente del movimento per la decrescita felice, Maurizio Pallante, al premier Matteo Renzi, pubblicata oggi da “Il fatto quotidiano”.

Abbiamo ritenuto importante rispondere alle solite e banali semplificazioni su di un tema che coinvolge migliaia di persone e che non può essere trattato come un semplice e secondario modo di vivere. La superficialità non ci appartiene.

preghiamo la massima diffusione.

Illustrissimo signor Presidente del Consiglio,

ho letto una sintesi del discorso che ha pronunciato il 16 settembre alla Camera e per deformazione professionale sono rimasto colpito dal passaggio in cui ha parlato in termini critici della decrescita felice. So che non si rivolgeva al sottoscritto, che non conta nulla, ma allusivamente a qualcuno che ha un rilevante peso politico e a volte ha parlato di decrescita seppure episodicamente e in modo non approfondito.

Mi stupisce che Lei, così istruito e brillante, continui a confondere il concetto di decrescita col concetto di recessione. Eppure nei libri di economia è scritto chiaramente che una crisi economica come quella che stiamo vivendo da 8 anni, caratterizzata da una diminuzione generalizzata e incontrollata di tutta la produzione di merci, si chiama recessione. Di decrescita, nei libri di economia non si parla, tuttalpiù si legge la locuzione crescita negativa, come dire, per analogia, che una persona anziana ha una gioventù negativa. A differenza della recessione, la decrescita è la riduzione controllata e guidata della produzione di merci che non servono a nulla o, peggio ancora, creano danni. Per fare un esempio, nelle case italiane, che sono mal coibentate, si disperdono i due terzi dell’energia che si utilizza per riscaldarle. Se invece di sostenere genericamente la domanda regalando dei soldi nel tentativo di rimettere in moto l’economia, o di finanziare grandi opere che servono solo a devastare il nostro paese e a far guadagnare soldi a chi le realizza, Lei e i Suoi illustri collaboratori aveste sostenuto la ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio esistente, non solo si sarebbe rimessa in moto la produzione e si sarebbero creati molti posti di lavoro, ma questi posti di lavoro avrebbero risanato l’aria riducendo le emissioni di CO2 e si sarebbero pagati da sé con i risparmi economici che consentono di avere, senza accrescere il debito pubblico. Tutti questi vantaggi si sarebbero ottenuti, pensi un po’, con una riduzione selettiva, con una decrescita dei consumi di energia che si spreca, che non serve cioè a riscaldare le case. Potrei farle molti altri esempi di tecnologie più avanzate di quelle attualmente in uso che consento di ottenere gli stessi risultati.

Detto questo, nel momento in cui il botto della ripartenza, di cui Lei ha sproloquiato col sottotono che La contraddistingue, era quello di un tonfo e, invece della crescita strepitosa dello 0,8 per cento annunciata, il 2014 farà registrare una riduzione del -0,4 per cento (ma negli ultimi anni le previsioni si sono sempre rivelate sopravvalutate), Lei si permette di dire nel Suo discorso alla camera che: «la decrescita è felice solo per chi non ha mai visto in faccia un cassintegrato, non ha mai visto un imprenditore andare in banca e versi respingere una richiesta di fido, non ha sentito lo strano odore di una fabbrica chiusa». Chi deve abbassare gli occhi davanti a un cassintegrato e a un imprenditore cui è stata respinta in banca una richiesta di fido è Lei, sono i Suoi illustri collaboratori e i Suoi illustri predecessori, perché sulla crescita avete fatto solo delle grandi chiacchiere – a Lei sulle chiacchiere non La batte nessuno – ma, pur avendo le leve del potere ed essendo convinti che la crescita sia la soluzione dei loro problemi, non siete stati capaci di far ripartire l’economia. Sono sette anni che dichiarate di vedere la luce in fondo al tunnel e quando i fatti regolarmente vi hanno smentito, avete avuto la faccia tosta di ripetere che se l’economia non era ancora ripartita come avevate previsto, prevedevate che sarebbe comunque ripartita nei prossimi mesi. Ho preparato un elenco delle vostre chiacchiere a vuoto e se il giornale che ospita questa mia lettera aperta, mi concederà lo spazio, le richiamerò alla memoria collettiva. Mi permetta inoltre di aggiungere che strani odori non ne ho mai sentiti provenire dalle fabbriche chiuse, ma solo da alcune fabbriche aperte dove, per far crescere la produttività non si è avuto nessuno scrupolo a utilizzare processi produttivi che hanno avvelenato non solo l’aria, ma anche i suoli e il ciclo dell’acqua. Ma facevano crescere il prodotto interno lordo, e tanto bastava.

Io credo, illustre Presidente del Consiglio, che il progresso non consista nel produrre sempre di più, ma nel produrre bene, nella capacità di sviluppare tecnologie più evolute che ci consentono di accrescere l’efficienza dei processi produttivi, cioè di ridurre progressivamente il consumo di materie prime e l’impatto ambientale dei processi produttivi. Meno e meglio. A uno che si dichiara cattolico ed è cresciuto tra gli scout, non dovrebbe essere necessario ricordare queste semplici regole di vita. A uno, che pur avendo avuto questa formazione, gongola perché il prodotto interno lordo cresce se si inseriscono nel suo calcolo la prostituzione, il contrabbando e la droga, suggerisco di ricordare alle forze dell’ordine che ogni carico di droga sequestrato comporta una decrescita selettiva ed è una stilettata al suo cuore generoso nei confronti dei cassintegrati e degli imprenditori che si vedono rifiutare un mutuo.

Maurizio Pallante

http://decrescitafelice.it/2014/09/maurizio-pallante-risponde-a-matteo-renzi/

_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13416
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Minsky il Mar 23 Set - 18:04

Il Fatto Quotidiano ha scritto:IgNobel, all’Istat premio in economia: “Per aver incluso ricavi illeciti nel Pil”

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/19/ignobel-allistat-premio-in-economia-per-aver-incluso-ricavi-illeciti-nel-pil/1126946/
Geni! boxed

_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13416
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da Minsky il Mar 23 Set - 18:10

Repubblica ha scritto:L'Istat rivede il Pil 2011 del 3,7 per cento. Economia sommersa e illegale valgono 200 mld

La revisione dei principi metodologici migliora i conti italiani: il deficit scende dal 3,7 al 3,5 per cento del Prodotto. Da droga, prostituzione e illegalità arrivano 15 miliardi. Entrano 35 Federazioni sportive nel perimetro della Pa. A fine mese i dati del 2013, attesa spinta ai conti di Renzi-Padoan

MILANO - Arriva il nuovo Pil del 2011 e rispetto al "vecchio" dato il livello risulta aumentato di 59 miliardi, ovvero del 3,7%. Lo stima l'Istat, che ha ricalcolato il Prodotto interno lordo secondo il nuovo Sistema europeo dei conti e introdotto alcuni significativi cambiamenti, tra i quali uno dei più attesi dall'opinione pubblica riguarda il conteggio di una stima del valore dell'economia "illegale", per armonizzare i conti europei e includere quei valori che altrove sono frutto di economia "legale" (si pensi ai Paesi dove la prostituzione è regolamentata).

Il cambiamento dei conti. L'anno di riferimento è il 2011, la cui stima del Pil passa da 1.579,9 a 1.638,9 miliardi. In questo modo, il relativo rapporto deficit/Pil migliora di 0,2 punti percentuali al 3,5%. Tra gli altri elementi del conto economico emerge che il saldo primario resta invariato all'1,2% del Pil (sempre nel 2011) mentre la pressione fiscale migliora di 0,9 punti percentuali al 41,6%. Per quanto riguarda gli aggregati che compongono la formazione del Prodotto, aggiunge l'istat, la spesa per i consumi finali viene rivalutata del 3,1% (al suo interno quelle delle famiglie aumenta del 4%), mentre gli investimenti fissi lordi subiscono una rivalutazione del 6,9%. In flessione invece le revisioni delle importazioni e delle esportazioni, che rispettivamente, subiscono una revisione al ribasso pari al 2 e al 2,9%.

Il peso di sommerso e illegalità. L'Istituto di Statistica coglie
l'occasione per dare una nuova stima dell'economia sommersa, pari a circa 187 miliardi, l'11,5% del Pil 2011. Si tratta delle somme connesse a lavoro irregolare e sottodichiarazione. Secondo una stima di Bankitalia antecedente al lavoro dell'Istat, di cui aveva parlato Anna Maria Tarantola (allora vicedirettore) in Parlamento, tra il 2005 e il 2008 l'incidenza dell'economia sommersa sul Pil era pari al 10,9% cioè a circa 150 miliardi. A ciò, tornando ai dati odierni dell'Istituto, si può aggiungere l'illegalità (droga, prostituzione e contrabbando), per un combinato di "economia non osservata" di oltre 200 miliardi (12,4% del Pil). Nel dettaglio dell'economia illegale, 10,5 miliardi arrivano dalla commercializzazione della droga, 3,5 miliardi dalla prostituzione, 0,3 miliardi dal contrabbando di sigarette, 1,2 miliardi dall'indotto.

La critica. Questo 'allargamento' del Pil non è certo esente da critiche. Nonostante l'Istat abbia precisato che non si tratti dell'inclusione di "economia criminale" nei conti pubblici, resta forte la voce di economisti in dissidio. Esempio ne è Marcello Esposito, docente di International Financial Markets presso l'Università Cattaneo di Castellanza, che ha espresso la sua posizione in un intervento su Lavoce.info. "Come possiamo considerare Prodotto un valore economico che lo Stato si adopera per azzerare", sintetizza a Repubblica.it riferendosi a quelle attività - come appunto prostituzione e vendita/consumo di droga - in merito alle quali l'attività di contrasto è mirata non alla loro emersione (come avviene per l'evasione fiscale), ma alla soppressione. "La filosofia di base di questa revisione poteva essere ammessa in un contesto che punta alla regolarizzazione e legalizzazione di queste attività, ma sono idee che ormai non hanno più cittadinanza". Oltre a questo, ci sono "anche i livelli tecnici/statistici da verificare, in attesa di conoscere i dettagli dei calcoli Istat: come ci si comporta coi traffici internazionali? Sono considerate esportazioni?" domanda ancora con una vena ironica. La sostanza della critica è che "se si considera il Pil come quantificazione della base imponibile sulla quale può fare affidamento uno Stato per onorare i suoi impegni con i mercati (il debito), con questo allargamento siamo fuori strada".

I nuovi principi. La revisione dei metodi contabili dell'Istat deriva dall'adozione dei principi internazionali del Sec 2010, dal precedente Sec 95: si tratta del Sistema europeo dei conti nazionali, l'insieme di regole che si devono usare per produrre la contabilità nazionale nella Ue. Al di là dell'aspetto che riguarda l'illegalità, che ha attirato l'attenzione pubblica per la sua particolarità, le novità introdotte sono molte e importanti. Sono tre, in sintesi, i cardini d'innovazione: le modifiche relative al Sec 2010 (che pesano per 1,6 punti del miglioramento complessivo del Pil); il superamento delle riserve europee alla implementazione del Sec 95 (tra le quali proprio l'inclusione delle attività illegali, per 0,8 punti di Pil); l'innovazione delle fonti e metodologie nazionali (1,3 punti di Pil).

Le modifiche. Per capirsi, tra le novità del Sec 2010 ora le spese di ricerca e sviluppo (R&S) sono riconosciute come una spesa di investimento: la rivalutazione della componente di R&S vale 20,6 miliardi di euro (+1,3 punti percentuali rispetto alla vecchia stima del Pil), più di droga e affini. In precedenza queste voci erano considerate come costo intermedio di chi sosteneva quelle spese. Stesso passaggio (da spese per consumi intermedi a investimenti) per le spese per armamenti, che contribuiscono al migliorato Pil per 0,2 punti percentuali.

Lavoro e Federazioni sportive. Ci sono miglioramenti sul modo di registrazione delle operazioni delle società a controllo pubblico o il trattamento dei "superdividendi" corrisposti dalle società pubbliche. Novità anche per i redditi da lavoro dipendente, che includeranno il valore delle stock options conferite dalle aziende ai propri dipendenti. Secondo quanto spiegato oggi dall'Istat, la "combinazione di numerosi effetti connessi alle innovazioni nelle fonti e nelle metodologie nazionali" del calcolo statistico "contribuiscono per 1,3 punti percentuali alla revisione complessiva" del Pil. Cambia anche la fotografia del mercato del lavoro, con un deciso aumento del tasso di irregolarità. Quello del 2011, misurato con il metodo sec 95, era pari al 12% della forza lavoro ma, misurato con il sec 2011, sale al 14,5%. Si tratta di 159mila persone. Novità nel perimetro delle amministrazioni che d'ora in poi verranno considerate pubbliche. Nel lungo elenco entrano ben 35 Federazioni sportive (nell'elenco manca però la Fgci) e che ora peseranno anche su deficit e debito pubblico. Entrano anche la Sogei (Anagrafe fiscale), la Consip (per gli acquisti centralizzati), il gestore dei servizi elettrici (Gse).

Le attese per il Def. Dal prossimo 22 settembre, in vista anche del Documento di economia e finanza, sarà possibile valutare l'impatto del Sec 2010 sui conti pubblici del periodo 2009-2013. Dalla revisione del conteggio del Pil si aspettano effetti "limitati" per il bilancio dello Stato.

A gennaio la Commissione Ue aveva stimato una variazione del Pil italiano compresa tra l'1 e il 2%, in relazione alle sole novità introdotte dal Sec 2010; in Germania è stata operata una rivalutazione del Pil del 3,4% (di cui 2,7 punti dovuti al nuovo Sec, anno 2010), in Francia del 3,2% (di cui 2,4 punti per il nuovo Sec, anno 2010), nel Regno Unito del 4,6% (di cui 2,3 punti attribuiti al nuovo Sec, anno 2009). Negli Stati Uniti la revisione, operata nel luglio 2013, ha dato luogo a una rivalutazione del Pil del 3,6% (anno 2012). Nel caso delle stime della Commissione, l'effetto sul deficit nominale sarebbe inferiore allo 0,1%, mentre il debito (che è sopra il 130% del Pil) ne risentirebbe maggiormente, nell'ordine di 2,6 - 2,7 punti percentuali.

Applicando per esempio la rivalutazione del 3,7% al Pil del 2013 (1.560 miliardi di euro), il nuovo rapporto Deficit/Pil per quell'anno scenderebbe dal 3,03 al 2,92%, mentre il debito ne beneficerebbe di più passando dal 132,63 al 127,89%. Ancora andando per ipotesi, e senza considerare le minori spese e tutte le altre voci del bilancio dello Stato, nell'anno in corso avere uno spazio sul deficit di 0,1 punti percentuali (che è la nuova "distanza" dal tetto del 3% imposto a Bruxelles e immaginando un Pil piatto nel 2014 sul 2013) significherebbe un "tesoretto" di circa 1,5 miliardi.

La conferma è arrivata dal premier Renzi nella trasmissione Porta a Porta: "Quando mi hanno spiegato i nuovi meccanismi di criterio di calcolo del Pil pensavo a un notevole aumento: in realtà questo meccanismo potrà avere un'oscillazione al massimo dello 0,1, robetta". "Potrebbe esserci - ha aggiunto - un piccolo miglioramento nel rapporto debito-pil. Ma rispetto alla crescita non cambierà sostanzialmente niente. Comunque nel terzo trimestre saremo intorno allo zero".

(09 settembre 2014)

http://www.repubblica.it/economia/2014/09/09/news/istat_pil_revisione-95355046/

Brillante. Tutte gran menate di ciolla manipolando numeri che non significano un cazzo, per dimostrare che? Siamo nella cacca, numeri o meno.

_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13416
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da paolo1951 il Mer 24 Set - 9:56

Ok però l'idea non è del tutto sbagliata: se venisse completamente liberalizzata la prostituzione è ovvio che anche di questo settore economico si terrebbe conto per il PIL, quindi ora ... l'ISTAT sta semplicemente tentando di calcolare il sommerso.
Però ...non si diceva che era già stato calcolato?

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da paolo1951 il Mer 24 Set - 9:58

In ogni caso io resto dell'idea che il calcolo del PIL o delle "coperture finanziarie" utilizzino in ogni caso metodi "molto elastici".

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Decrescita o cos'altro?

Messaggio Da primaverino il Mer 24 Set - 14:23

Minsky ha scritto:
Repubblica ha scritto:L'Istat rivede il Pil 2011 del 3,7 per cento. Economia sommersa e illegale valgono 200 mld
[...]

Brillante. Tutte gran menate di ciolla manipolando numeri che non significano un cazzo, per dimostrare che? Siamo nella cacca, numeri o meno.

Naturalmente.
Siamo nella cacca in termini di economia reale (quella che interessa te o me, per esempio) ma quando si parla di macro-economia, allora il discorso cambia.
Prendiamo ad esempio il rapporto PIL/debito pubblico che non deve superare il rapporto 1:1,03 - pena il declassamento presso le Agenzie di rating...
E' ovvio che si parla di una convenzione sottoscritta da più Paesi UE per sottostare ad una parametrazione precostituita sulla base di determinate scelte di carattere politico-economico, ma ben lungi dall'essere "vere e non negoziabili" in assoluto, dato che in altri ambiti lo sforamento di determinati parametri non implica le medesime conseguenze.
Talché la Grecia (col 160%, mi pare, di debito pubblico sul PIL) rischia il default, mentre il Giappone (col 198% e forse più) no.
Gli stessi USA hanno un debito pubblico che è maggiore del loro PIL (il 105% se non sbaglio, mentre l'UE sta al di sotto del 100%).
Ebbene secondo "noi europei" gli USA sono troppo indebitati (mi immagino le risate oltre Atlantico) ma a nessuno viene in mente di rinfacciare agli Yankee tale "manchevolezza"...
E nemmeno abbassargli il rating...

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 8 di 8 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum