una domanda da un giovane ateo.

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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da JACK_JOHN il Lun 27 Feb - 22:57

Darrow ha scritto:
JACK_JOHN ha scritto:Faccio fatica a credere ai miei occhi quando leggo certi commenti tanto fanatici e sciocchi
Stessa mia sensazione quando leggo dei post kilometrici da settimane e settimane che basano tutta la loro verosimiglianza sulla dimostrazione che dio esista.
Pensa se non dovessi essere in grado di dimostrarne l'esistenza che fine farebbero tutte queste tue considerazioni! What a Face

Darrow non è colpa mia se tu ancora, dopo settimane intere in cui pretendi di leggermi, non sei riuscito a capire che i miei discorsi non erano basati sulla dimostrazione che Dio esista.

Tutti i miei discorsi erano condizionali. L'idea fondamentale era: "Se l'ateismo fosse vero... allora..." "Se il teismo fosse vero... allora..."

Tutti i miei raggionamenti su questo argomento quindi rimarrebbero validi anche se non riuscissi a dimostrare che Dio esiste o anche perfino se qualcuno dimostrasse che Dio non esiste. Perché sono discorsi condizionali.

Fux lo aveva capito. E aveva detto che anche gli altri lo avevano capito. Ma chiaramente si sbagliava su di te.
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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da loonar il Lun 27 Feb - 23:20

JACK_JOHN ha scritto:
Darrow ha scritto:
JACK_JOHN ha scritto:Faccio fatica a credere ai miei occhi quando leggo certi commenti tanto fanatici e sciocchi
Stessa mia sensazione quando leggo dei post kilometrici da settimane e settimane che basano tutta la loro verosimiglianza sulla dimostrazione che dio esista.
Pensa se non dovessi essere in grado di dimostrarne l'esistenza che fine farebbero tutte queste tue considerazioni! What a Face

Darrow non è colpa mia se tu ancora, dopo settimane intere in cui pretendi di leggermi, non sei riuscito a capire che i miei discorsi non erano basati sulla dimostrazione che Dio esista.

Tutti i miei discorsi erano condizionali. L'idea fondamentale era: "Se l'ateismo fosse vero... allora..." "Se il teismo fosse vero... allora..."

Tutti i miei raggionamenti su questo argomento quindi rimarrebbero validi anche se non riuscissi a dimostrare che Dio esiste o anche perfino se qualcuno dimostrasse che Dio non esiste. Perché sono discorsi condizionali.

Fux lo aveva capito. E aveva detto che anche gli altri lo avevano capito. Ma chiaramente si sbagliava su di te.
Peccato tu non mi capisca per via del fatto che le mie associazioni logiche sono sottintese e tu non riesci nemmeno lontanamente a intuirle.
Ad esempio, che mi dici di questo:
JACK_JOHN ha scritto:
I miei discorsi, nel conteso, erano che se Dio esiste, allora ci sono certe conseguenze e se non esiste, ce ne sono altre
da:
http://atei.forumitalian.com/t3747p380-una-domanda-da-un-giovane-ateo#120043

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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da Minsky il Lun 27 Feb - 23:33

JACK_JOHN ha scritto:
Darrow ha scritto:
JACK_JOHN ha scritto:Faccio fatica a credere ai miei occhi quando leggo certi commenti tanto fanatici e sciocchi
Stessa mia sensazione quando leggo dei post kilometrici da settimane e settimane che basano tutta la loro verosimiglianza sulla dimostrazione che dio esista.
Pensa se non dovessi essere in grado di dimostrarne l'esistenza che fine farebbero tutte queste tue considerazioni! What a Face

Darrow non è colpa mia se tu ancora, dopo settimane intere in cui pretendi di leggermi, non sei riuscito a capire che i miei discorsi non erano basati sulla dimostrazione che Dio esista.

Tutti i miei discorsi erano condizionali. L'idea fondamentale era: "Se l'ateismo fosse vero... allora..." "Se il teismo fosse vero... allora..."

Tutti i miei raggionamenti su questo argomento quindi rimarrebbero validi anche se non riuscissi a dimostrare che Dio esiste o anche perfino se qualcuno dimostrasse che Dio non esiste. Perché sono discorsi condizionali.

Fux lo aveva capito. E aveva detto che anche gli altri lo avevano capito. Ma chiaramente si sbagliava su di te.
Jack, quando uno ha sgonfiato le palle ha sgonfiato le palle, non c'è storia.
Fin dalle prime battute di questo strazio, la tua tesi era stata ampiamente confutata, ma a quanto pare te sei un mastino e non molli l'osso neppure se ti danno delle mazzate sulla testa da tramortirti.
Ascolta John, adesso ti dico come la vedo io, senza tanti giri di parole.
Per me il mondo è già abbastanza brutto così com'è, e il 90% della sua bruttura (ero tentato di scrivere il 99%, ma poi magari sembro esagerato e mancante di equilibrio) lo imputo alle religioni. La sola idea che le religioni possano essere vere (già, c'è un tuo collega che qualche thread più in là ha affermato che tutte le religioni sono vere... a parte il Pastafarianesimo, che a lui non piace!), mi dà un tale sconforto che, molto probabilmente, se qualcuno fosse in grado di dimostrarmi che dio esiste mi suiciderei immediatamente, e forse prima farei anche una strage. Sinceramente, non so proprio cosa farei. Per fortuna, la mia salute mentale è ottima e anche il mio senso critico e raziocinante sono ben allenati, così non ho paura di questo pericolo. Al contrario, sono ottimista e fiducioso che le religioni siano destinate a sparire, un poco alla volta.
Per me, sentire dissertazioni come le tue è interessante per capire sempre meglio fino a che punto il pensiero (ma chiamarlo "pensiero" è inadeguato, sarebbe da dire piuttosto "farneticazione") religioso possa confondere la mente. Guardo nell'abisso, e stupore, meraviglia e anche un brivido di orrore mi pervadono. In un certo modo, è eccitante. Ad un certo punto però, se lo spettacolo è sempre uguale, subentra la monotonia, e tu quanto a ridondanza e ripetizione non scherzi affatto. Rispondere alle obiezioni, non lo fai, ribattere a senso alle domante, non ti sfiora l'idea: batti e ribatti sempre lo stesso tasto ossessivamente e compulsivamente. Se tu fossi un compositore, probabilmente saresti John Cage (mai ascoltato il suo "concerto per radio fuori sintonia"?). Adesso la moderazione mi darà delle sbacchettate sulle dita perché ho scritto un intervento ad personam, ma non c'è alcuna malevolenza da parte mia, anzi all'inizio mi eri anche simpatico. Adesso basta però! Suvvia, vuoi dimostrare l'esistenza di dio? Ok: argomento sempreverde. Proponici le tue elucubrazioni. A presto su questi schermi!


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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da Fux89 il Lun 27 Feb - 23:39

Minsky ha scritto:se qualcuno fosse in grado di dimostrarmi che dio esiste mi suiciderei immediatamente, e forse prima farei anche una strage.


(Non so perché, ma quest'affermazione mi ha fatto troppo ridere ).

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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da alberto il Mar 28 Feb - 8:25

non so perché ma ho come l'impressione che questo thread sia alla frutta.
per due motivi:
- l'insistenza inconsistente e reiterativa di giovanni giovanni.
- la stufia di alcuni utenti che anziché ignorare poiché stufi stanno scivolando pericolosamente sul personale.

poiché la moderazione preferisce modulare e non reprimere prendete questo come un garbato avvertimento; forse anche come consiglio di ristrutturare il thread riassumendolo e ricontestualizzandolo.


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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da Rasputin il Mar 28 Feb - 8:36

Verde ad Alberto ed un grazie, credo stavolta di potermi permettere di parlare non solo per me ma anche a nome dei colleghi.

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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da Fux89 il Mer 7 Mar - 11:37

Fux89 ha scritto:
JACK_JOHN ha scritto:
Darrow ha scritto: Chi decide e come decide qual è quella vera e quale è quella falsa? Semplice! E' vera quella che ha prove verificabili a suo sostegno!

Sono d'accordo. Penso che il teismo in questo sia maggiormente sostenuto. Ma su questo cercherò di aprire qualche argomento a posta..
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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da Assenzio il Mer 7 Mar - 12:38

Minsky ha scritto:Adesso basta però! Suvvia, vuoi dimostrare l'esistenza di dio? Ok: argomento sempreverde. Proponici le tue elucubrazioni. A presto su questi schermi!


Non ricordo più chi disse che (la frase era più o meno questa) "il credente che sente il bisogno di dimostrare l'esistenza di dio ha una fede molto vacillante". Credere in dio è un puro atto di fede, le prove non c'entrano niente, in tutta la bibbia ci sono frasi e episodi che affermano che bisogna credere solo per fede senza chiedere prove, che è solo la fede che conta e che salva, ma da dove viene la fede? La bibbia è chiara sulla questione ed afferma che la fede è un dono di dio e che per averla bisogna chiedergliela. Riassumendo :

-per credere ci vuole fede

-la fede è un dono di dio

-per riceverla bisogna chiederla a dio

il risultato di tutto questo per me equivale a dire che per credere in dio bisogna volerlo e averne bisogno.

Mi chiedo anche cosa vengano a fare o a cercare i credenti su questo forum, un foro di atei. Sono andato a sbirciare dei forum religiosi, per credenti, l'ho fatto per farmi due risate, ma mai e poi mai mi inscriverei su un forum per credenti, a che scopo poi? Non avrebbe senso! Un foro di credenti è un luogo in cui i partecipanti condividono la loro fede, la mia intrusione sarebbe un non-sense. La domanda la pongo ai credenti che scrivono in questo foro: a che scopo? Vogliono convertirci? portarci la buona novella? provarci che sono nel giusto e che noi sbagliamo? Vogliono portarci i loro lumi? proprio non capisco

a questo punto incomincio a pensare che abbiano una crisi di identità e di fede.....forse hanno delle cose da provare a loro stessi.

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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da Rasputin il Mer 7 Mar - 12:44

Assenzio hai letto questo? wink..

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Messaggio Da Assenzio il Mer 7 Mar - 12:55

Rasputin ha scritto:Assenzio hai letto questo?

L'ho avevo letto ben appunto prima di fare l'iscrizione, ed è per questo che non capisco che cosa ci vengono a fare quì!!!!

Assenzio
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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da Tomhet il Mer 7 Mar - 12:56

Il punto è che molti di loro vogliono far passare la loro infantile sega mentale come qualcosa di reale per tutti.
Anzi, penso che oggi tra i credenti seri buona parte sia convinto che dio esiste nella realtà di tutti e che gli atei non lo vogliono vedere.

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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da Minsky il Mer 7 Mar - 13:07

Assenzio ha scritto:-per credere ci vuole fede

-la fede è un dono di dio

-per riceverla bisogna chiederla a dio
-per chiederla a dio bisogna credere che dio esista, altrimenti si tratta di una pura demenza.

Questo chiude il cerchio, e rende impossibile la fede se non in un quadro di grave disturbo mentale.

Assenzio ha scritto:Mi chiedo anche cosa vengano a fare o a cercare i credenti su questo forum, un foro di atei. ... La domanda la pongo ai credenti che scrivono in questo foro: a che scopo? Vogliono convertirci? portarci la buona novella? provarci che sono nel giusto e che noi sbagliamo? Vogliono portarci i loro lumi? proprio non capisco a questo punto incomincio a pensare che abbiano una crisi di identità e di fede.....forse hanno delle cose da provare a loro stessi.
Spero sempre che un credente capiti sul forum perché è alla ricerca di un chiarimento, o quanto meno è disponibile a provare a ragionare, a dare una spolverata ai neuroni e vedere se una volta tolte le ragnatele si accende un po' di chiarore in un angolo della mente. Se dovesse succedere, sarei ben disponibile a dargli una grossa mano, per quanto nelle mie capacità, per aiutarlo in tutti i modi possibili. Finora non è successo.


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Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 13:10

Assenzio ha scritto:
Mi chiedo anche cosa vengano a fare o a cercare i credenti su questo forum, un foro di atei.
- compiono una buona azione, secondo loro, tentando di riportare sulla retta via noi pecorelle smarrite
- in realtà appagano la loro scarsissima auto stima, convincendosi che credono in qualcosa che li rende superiori, sentendosi nel subconscio delle merde totali. Per far questo, ragionando a vanvera, pensano di ottenere ragione, secondo i loro parametri logici alla cazzo di cane. Alla fine, ritengo, si sentano meglio con sè stessi.

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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da Steerpike il Mer 7 Mar - 13:22

Darrow ha scritto:
- in realtà appagano la loro scarsissima auto stima, convincendosi che credono in qualcosa che li rende superiori, sentendosi nel subconscio delle merde totali. Per far questo, ragionando a vanvera, pensano di ottenere ragione, secondo i loro parametri logici alla cazzo di cane. Alla fine, ritengo, si sentano meglio con sè stessi.
Appagando nel contempo anche la nostra: poteva sempre andare peggio.
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Messaggio Da ilmaso il Mer 7 Mar - 13:37

Un altro fattore è credo, il fatto che in molti, non avendo prove concrete dell' esistenza di dio, la ricerchino nel:
Tutti credono= dio deve esistere per forza.
E se a credere sono persone che hanno una pur minima preparazione scentifica, questa convinzione si rafforza ancor di più, ne sono prova gli immensi, e talvolta ridicoli sforzi che fanno alcuni cercando di dimostrare che scienziati sono credenti.

Un ateo che si converte per loro è segno dell'esistenza di dio, che nella sua infinatà bontà ha permesso ad una pecorella smarrita di ricongiunsersi al gregge.
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Re: una domanda da un giovane ateo.

Messaggio Da BestBeast il Mer 7 Mar - 13:45

Darrow ha scritto:
Assenzio ha scritto:
Mi chiedo anche cosa vengano a fare o a cercare i credenti su questo forum, un foro di atei.
- compiono una buona azione, secondo loro, tentando di riportare sulla retta via noi pecorelle smarrite
- in realtà appagano la loro scarsissima auto stima, convincendosi che credono in qualcosa che li rende superiori, sentendosi nel subconscio delle merde totali. Per far questo, ragionando a vanvera, pensano di ottenere ragione, secondo i loro parametri logici alla cazzo di cane. Alla fine, ritengo, si sentano meglio con sè stessi.

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Messaggio Da Rasputin il Mer 7 Mar - 17:29

Tomhet ha scritto:Il punto è che molti di loro vogliono far passare la loro infantile sega mentale come qualcosa di reale per tutti.
Anzi, penso che oggi tra i credenti seri buona parte sia convinto che dio esiste nella realtà di tutti e che gli atei non lo vogliono vedere.

Io invece sono convinto che abbia avuto ragione Gian dei Brughi a suo tempo, in una delle sue sempre affilatissime risposte ad un credente...a loro in realtà non interessa se oggettivamente esista o meno un qualche tipo di padreterno, quello che vogliono è STRAFARSI della loro relidroga...

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Messaggio Da Tomhet il Mer 7 Mar - 18:21

Beh, condivido la visione di GdB, però l'atteggiamento di molti mi pare comunque volto a voler dimostrare qualcosa, magari per amplificare l'effetto dello sballo. Che poi ne facciano anche a meno, considerando alcuni utenti passati di qui, mi sembra chiaro.

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Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 18:25

Tomhet ha scritto:Beh, condivido la visione di GdB, però l'atteggiamento di molti mi pare comunque volto a voler dimostrare qualcosa, magari per amplificare l'effetto dello sballo. Che poi ne facciano anche a meno, considerando alcuni utenti passati di qui, mi sembra chiaro.
E' vero quello che riporta Rasputin, i credenti hanno un bisogno da espletare, rivolto solo a sè stessi, del tutto egoistico. Che si appoggino a opinioni altrui o comportamenti condivisi, sono solo delle stampelle che mettono alla loro claudicante approvazione di sè stessi.
Alla base di tutto il rifiuto di morire.

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Messaggio Da Fux89 il Mer 7 Mar - 18:33

Non vorrei che questo post si perdesse in mezzo a tutti gli altri:
Fux89 ha scritto:
Fux89 ha scritto:
JACK_JOHN ha scritto:
Darrow ha scritto: Chi decide e come decide qual è quella vera e quale è quella falsa? Semplice! E' vera quella che ha prove verificabili a suo sostegno!

Sono d'accordo. Penso che il teismo in questo sia maggiormente sostenuto. Ma su questo cercherò di aprire qualche argomento a posta..
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Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 18:37

You wait and hope!

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Messaggio Da JACK_JOHN il Mer 7 Mar - 20:27

alberto ha scritto: non so perché ma ho come l'impressione che questo thread sia alla frutta.
per due motivi:
- l'insistenza inconsistente e reiterativa di giovanni giovanni.
- la stufia di alcuni utenti che anziché ignorare poiché stufi stanno scivolando pericolosamente sul personale.

poiché la moderazione preferisce modulare e non reprimere prendete questo come un garbato avvertimento; forse anche come consiglio di ristrutturare il thread riassumendolo e ricontestualizzandolo.


la chiamata di alberto era molto giustamente di non fare attachi personali e non uscire fuori dal tema. Raps lo ha pure ringraziato per questo in nome di tutti i colleghi.

Eppure, i vostri ultimi commenti fanno il contrario di entrambe queste esortazioni.

Personalmente, a parte averle trovate per gran parte sciocche e anche offensive, non le ritengo degne di risposta. Le pseudo "psicanalisi" di questo tipo non dicono nulla sull'oggetto a cui si riferiscono... ma dicono molto su chi le fa.
Non voglio essere offensivo, e non è mia intenzione rispondere "al fuoco con fuoco", o niente del genere. Ma i commenti sono semplicemente irrazionali e non meritano ulteriore risposta per quel che mi riguarda.

Solo ad Assenzio vorrei dire due parole (e per oggi non ho più tempo di rispondere ad altro). Chiedi che ci fanno i credenti qui. Pensi che non dovrebbero esserci.

Per la prima domanda, non si può avere una ragione del perché i credenti vengono qui, per la semplice ragione che come esistono tanti uomini diversi, esistono anche tante motivazioni diverse. I credenti non sono "tutti uguali" (e crederlo sarebbe sciocco) e quindi è ovvio che partecipare in questo forum può avere motivazioni diverse per ogni persona.

Ora questo è un forum di discussione (infatti il titolo di questa sezione del sito si chiama "confronto Fede-Ateismo"; vedi
qui). Ora per definizione nel confronto Fede-Ateismo, dovrai avere chi rappresenta la fede... altrimenti non sarebbe "Fede-Ateismo", ma solo "Ateismo-Ateismo"... per lo meno questo pare a me essere stato lo scopo iniziale di chi ha costruito questa parte del sito. Quindi non solo non è una sorpresa avere dei credenti su questo sito, ma al contrario... dovreste sorprendervi perché non ci sono più credenti che partecipano a questo dibattito.

Personalmente sono venuto qui per puro caso, e l'ho trovato intrigante e ho deciso di leggere, all'inizio, ma poi anche di scrivere e commentare. A me non dispiace per niente confrontarmi e il dibattito, anzi. Quindi ho deciso di rimanere, nonostante a volte la qualità degli interventi lascia molto a desiderare. Tutto qui per quel che riguarda a me. Per le motivazioni degli altri non posso parlare, dato che non gli conosco.

Vorrei farti notare un ultima cosa: se i credenti non partecipano ad una discussione gli viene detto che sono degli ottusi che fuggono il confronto. Se lo fanno gli viene detto che non sono veri credenti e che hanno delle crisi d'identità. Ovvero, sia che facciano una cosa che se fanno l'opposto... comunque sbagliano.
Come regola generale nella vita a me hanno insegnato che se ti trovi davanti a chi ti dà torto sia che tu faccia una cosa che se ti fai l'opposto, allora il problema non è tuo, ma di chi giudica in tal modo.

Fux... quello che ho detto sopra non vale per quello che tu hai scritto (tra tutti trovo che sei quello che ragiona meglio)... io l'ho detto e lo farò... appena possibile.
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Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 20:39

JACK-JOHN:
sempre la solita tiritera, e gne gne gne e gna gna gna.
Se non hai tempo è inutile che vieni a lamentarti della mancanza di dialogo, quando eviti accuratamente di rispondere a questo:
http://atei.forumitalian.com/t3747p420-una-domanda-da-un-giovane-ateo#120081

Chi è che rifugge il confronto, allora?

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Messaggio Da Rasputin il Mer 7 Mar - 20:53

J.J. è vietato rispondere direttamente agli, e tantomeno citare, gli interventi in rosso della moderazione. Questo è un richiamo ufficiale, leggiti il regolamento.

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Messaggio Da JACK_JOHN il Mer 7 Mar - 21:00

Chiedo scusa, me lo ero dimenticato.

Se volete cancello il post... o lo fate voi... non so come funziona.

Chiedo scusa

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