Pirati indiani

Pagina 5 di 20 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6 ... 12 ... 20  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da Rasputin il Mar 6 Mar - 21:01

davide ha scritto:
Darrow ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
D'altra parte un'altra cosa è lapalissiana, l'Italia ha rinunciato almeno in questo caso ad essere uno Stato, uno Stato sovrano... abbiamo fatto sapere al mondo intero che se attaccati noi non reagiremo, ma evangelicamente siamo pronti a porgere l'altra guancia, anzi saremo i primi a dire: scusate, è vero se ci avete attaccato è solo per colpa nostra...
Vedi che comprare gli F35 sono soldi sprecati!
hysterical
Beh, su questa parte sono d'accordo con Paolo.

Davide detto a titolo di cronaca secondo il mio amico pilota gli F35 al momento sono una ciofeca

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49146
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da davide il Mar 6 Mar - 21:19

Scusa, ho quotato il post di Darrow per pigrizia... In realta' non mi interessava quel commento sugli F35, ma solo quotare paolo1951

davide
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 11205
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 14.11.08

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da Rasputin il Mar 6 Mar - 21:24

ok capito

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49146
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da paolo1951 il Mar 6 Mar - 23:31

alec ha scritto:
SergioAD ha scritto:Voglio solo fare un break.

1. Le navi, gli aerei, sono territori della bandiera che portano.

2. I delitti che avvengono sui natanti, velivoli che portano bandiera sono come se fossero avvenuti nel paese di bandiera.

gli avvocati servono appunto a questo, a presentare le cose da un punto di vista favorevole ai propri clienti,; le leggi si interpretano ed il giudice decide se è "più giusto" il punto i vista presentato dal pm oppure quello dell'avvocato difensore.

i delitto è avvenuto a bordo del peschereccio? quindi su territorio indiano? oppure è avvenuto sul cargo italiano? conta dov'era chi ha sparato oppure conta dove stavano le vittime? è solo una questione di opinioni.
potrebbe anche essere considerato un atto di guerra dell'italia verso l'india.
... alec credo che tu sia riuscito a condensare in poche righe un congruo numero di cazzate giuridiche: il "delitto" (che è ancora tutto da provare) non è comunque avvenuto né a bordo della nave italiana né del peschereccio ... è avvenuto invece in acque internazionali!
Un giudice in uno stato di diritto non decide cosa è "giusto"... ma semplicemente se un determinato comportamento viola o no la legge.
L'atto di guerra non è costituito dal conflitto a fuoco ... ammesso e non concesso che questo ci sia stato, che abbia coinvolto proprio quel peschereccio, rimarrebbe comunque da provare da parte dell'India che la nave italiana non si sia legittimamente difesa, ma dal sequestro di soldati di un altro stato, mentre erano in servizio.
La pretesa di processare quei soldati è di per sé un non senso giuridico, se anche avessero ammazzato ingiustificatamente la responsabilità verso l'India non è dei 2 marò ma dello Stato italiano!
Non è questione di "opinioni", è questione di civiltà o di barbarie giuridica!
Il tribunale indiano è assolutamente delegittimato, il processo che sta per iniziare può essere paragonato a quello fatto dalle BR ad Aldo Moro

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da alec il Mer 7 Mar - 1:32

No, sei tu che non hai molta idea di come funzioni la giustizia (quella italiana almeno); il giudice interpreta le leggi (infatti dopo la sentenza deve redigere anche le motivazioni e sono quelle, non tanto le leggi, che poi fanno giurisprudenza). Gli avvocati ed il pm suggeriscono al giudice 2 interpretazioni (i punti di vista) spesso discordi tra loro; i giudice decide qual'è quello più adatto alla situazione rispetto alle leggi in causa (decide quel "più giusto", scritto tra virgolette appunto).

Se chiedi a qualunque penalista che sappia un minimo il suo mestiere ti dirà che è così.

il termine "delitto" l'ho usato riprendendolo dal post di SergioAD al quale stavo rispondendo.

Io ho solamente analizzato due punti di vista opposti.
Non me ne frega niente dei marò, certo, essendo esseri umani ("pure loro" non è dispregiativo significa solamente che anche i pescatori morti lo erano; non erano solo 2 indianini senza importanza) sono contrario ad una pena di morte ed anche ad una loro condanna da scontare in un carcere indiano che sarebbe equivalente; mi da però decisamente fastidio quando vedo una loro difesa a priori perché soldati italiani e quindi sicuramente hanno ragione, quando esperienza insegna che il contrario non è affatto improbabile.

La difesa iatliana asserisce che siccome il cargo battente bandiera italiana era in acque internazionali allora la giurisdizione spetta all'italia, l'india invece dice che anche se l'evento si fosse svolto in acque internazionali i morti erano su un peschereccio battente bandiera indiana e quindi la giurisdizione spetta loro.

Accidentalmente è anche quasi parola per parola ciò che riportano numerosi giornali internazionali.

New Delhi says the case should be tried in India because the killings happened on an Indian boat. Rome says the shooting took place in international waters and the case should be handled in Italy

Pensa un po'! e sì che li ho letti dopo.


Ultima modifica di alec il Mer 7 Mar - 8:01, modificato 1 volta

alec
-----------
-----------

Numero di messaggi : 1401
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 20.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da alec il Mer 7 Mar - 2:15

paolo1951 ha scritto:
Bell'articoletto ma ... articoletto da Novella 2000.
Qui non interessa se i 2 marò abbiano sbagliato o no, se dicano frasi "straziatamente retoriche".
Se hanno sbagliato lo deve stabilire un tribunale ITALIANO e la retorica non costituisce un reato!
Non è questione di patriottismo becero... è questione di diritto,


Se bastasse leggere una cosa scritta per decidere chi ha ragione e chi ha torto gli avvocati e, per un certo verso, anche i giudici non servirebbero a nulla.
Il diritto internazionale, come le leggi, va interpretato e basandosi sugli stessi fatti
si possono dare interpretazioni diverse (e.g. il primo che mi viene in mente: "non ha favoreggiato la prostituzione era solo l'usufruitore finale" difesa nel caso anche abbastanza debole ma che per quanto possa sembrare ridicola, da un punto di vista giuridico fornisce una lettura degli eventi diversa da quella del pm).

e comunque l'autore dell'articoletto da novella 2000 è sto tizio qua:
Amedeo Ricucci (Cetraro, 31 luglio 1958) è un giornalista e regista italiano.
Biografia

Giornalista professionista, lavora in RAI dal 1993. E' stato inviato speciale di Professione Reporter, Mixer, TG1 e La Storia siamo noi, seguendo i più importanti conflitti degli ultimi vent'anni: Algeria, Somalia, Bosnia, Ruanda, Liberia, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iran, Iraq e Palestina.
Ha ottenuto diversi riconoscimenti, nazionali e internazionali, fra cui il Festival internazionale del Cinema di Salerno (2000 e 2010), il Premio Ilaria Alpi(2001), il Tv Festival di Bar, Montenegro, (2010), risultando inoltre più volte finalista al Festival International des produits audiovisuels (FIPA) di Biarritz, al Festival International du Grand Reportage Audiovisuel (FIGRA), al Montecarlo Television Festival, al TV Festival di Città del Messico e al CMCA di Marsiglia.
Presente al momento dell'uccisione del fotografo del Corriere della Sera, Raffaele Ciriello avvenuta a Ramallah il 13 marzo 2002, ha pubblicato su questo episodio il libro La guerra in diretta- Iraq, Palestina, Afghanistan, Kosovo. Il volto nascosto dell'informazione televisiva.
Per il programma di Giovanni Minoli La storia siamo noi ha realizzato diversi documentari storici, reportage e inchieste d'attualità tra cui Russicum-Le spie del Vaticano, Morire di Politica, I cento fiori l'Italia delle radio libere, Hezbollah, il partito di Dio, La Maledizione iraniana, Un segreto di Stato: Il caso Toni-De Palo, Viaggio nel Libano del dopoguerra, La santa alleanza, fino ai più recenti 'Morire per Kabul(2009),Guerra, bugie e TV (2010), e "Cartoline dall'Iraq" (2010).'


paolo1951 ha scritto:
Ultime cose: il governo del Kerala mente spudoratamente quando dice che non ci sono pirati nelle "sue" acque (...territoriali? difficile dirlo visto che non si sa fin dove si estendano), lo scorso anno gli episodi di pirateria sono stati solo 6, ma l'anno precedente 11.
Decine di pescatori del Kerala sono trattenuti nelle prigioni dello Sri Lanka... evidentemente la loro attività non risulta a tutti così onesta e pacifica... comunque il governo locale se ne frega altamente.
fonti?
giusto per sapere.
EDIT non serve che mi posti i links giusto dove hai reperito tali informazioni.


marzo 2011
chissà poi se quello che dice lui è vero?
wink..


Ultima modifica di alec il Mer 7 Mar - 8:05, modificato 1 volta

alec
-----------
-----------

Numero di messaggi : 1401
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 20.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da SergioAD il Mer 7 Mar - 4:35

Con l'intervento di Alec mi sento di proseguire, si nota che una parte gira intorno al mezzo di comunicazione, un'altra intorno all'emotività ed una intorno all'obiettività.

La mia parte emotiva colpevolizza sistematicamente i vertici di ogni comando del nostro paese. Nessuno di loro assume il ruolo per competenza ma per appartenenza.

Avevo già colpevolizzato l'armatore e non avevo altro da dire. Ci sono comunque tre discussioni separate.

1) L'analisi scientifica dell'evento, 2) annessi e connessi all'evento e 3) il comportamento dal punto di vista dell'opportunità.

  1. Perizia balistica, mi pare che i fori di proiettile siano in discussione tra calibro 7,62 e 5,56 (molto importante); la traiettoria va messa in relazione ai moti del mare. Più tempo passa e peggio è perché vuol dire non sono d'accordo;

  2. In quella zona sono usuali scontri armati tra indiani e cingalesi ed il fucile più usato è il Kalashnikov (calibro 7,62). Ciò amplia, complica l'analisi e allarga l'area d'interesse e questo non è molto bene relativamente a soluzioni rapide;

  3. La prima cosa che ho detto è che NON dovevano entrare nel porto ma andare via appena saputa la tragedia. Se ci sono problemi in via di soluzione tra India e Sri Lanka non c'è bisogno di sforzare il cervello per capire cosa accadrà;

    I Marò hanno una nuova lezione da imparare ovvero che nello stesso momento in cui viene richiesto o reso necessario l'intervento militare allora transita automaticamente il comando del mezzo di trasporto ai militari, nello specifico...

    la petroliera Enrica Lexie.

Io sto tanto a sinistra quanto credo nella giustizia, intendo le cose giuste. 1) Se quei marò hanno sbagliato vanno puniti, 2) tenendo presente se i colpi fossero partiti dalla bandiera italiana verso quella indiana e 3) siate certi che se ci sono problemi da risolvere tra Italia e India il destino di due marò non è certo un problema.

L'India è un colosso, la più grande democrazia del mondo, paese non allineato, invidiabile potenza economica in crescita, occidentale - ottimo alleato per chiunque.

Vi ricordo ancora che poteri diversi sono innestati nei vertici del comando.

SergioAD
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6602
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 30.01.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da paolo1951 il Mer 7 Mar - 8:33

C'è un punto fondamentale che qui si continua a tacere:
se invece di marò dell'esercito italiano in servizio militare si fosse trattato di semplici "vigilantes" assoldati dall'armatore, allora sì, quello che scrivete potrebbe avere anche un senso... ma visto che invece si trattava di militari in servizio, assolutamente no!
Questi militari fossero anche colpevoli possono e devono essere giudicati da un tribunale militare del loro paese... il tribunale indiano NON ha competenza!
Per l'India questo non può essere un caso giudiziario ma un caso di politica internazionale, al limite potrebbe sostenere che ci sia stato un atto di aggressione da parte dell'Italia, ma non un omicidio... mi permetto di ricordare che chi uccide in guerra non commette omicidio (almeno giuridicamente parlando)...

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da alec il Mer 7 Mar - 8:48

paolo1951 ha scritto:
Questi militari fossero anche colpevoli possono e devono essere giudicati da un tribunale militare del loro paese... il tribunale indiano NON ha competenza!
e daje... questo secondo la tua interpretazione delle norme non in assoluto.

paolo1951 ha scritto:Per l'India questo non può essere un caso giudiziario ma un caso di politica internazionale, al limite potrebbe sostenere che ci sia stato un atto di aggressione da parte dell'Italia, ma non un omicidio... mi permetto di ricordare che chi uccide in guerra non commette omicidio (almeno giuridicamente parlando)...

è entrabe le cose, nel caso venisse considerato un atto di aggressione da parte dell'Italia allora i marò sarebbero legittimamente prigionieri di guerra che, secondo l'accusa, avrebbero ucciso consapevolmente dei civili; forse la situazione sarebbe migliore, convenzione di ginevra più tribunale dell'aja.

alec
-----------
-----------

Numero di messaggi : 1401
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 20.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da SergioAD il Mer 7 Mar - 9:17

Continuo...

Il governo sta fallendo la sua prima grande prova di politica estera, proprio come il destino dei marò, arrestati per l'uccisione dei pescatori indiani ed ora rischia una crisi diplomatica con una risorgente India. L'Italia non dispone della sufficiente statura internazionale per negoziare da una posizione di forza con una grande potenza come l'India che ha costruito ed è sempre più cosciente del suo nuovo status.

Uno stato si costruisce coi sacrifici ma l'Italia mai una volta dopo la prima guerra mondiale s'è mostrata una nazione, non siamo mai in grado di andare oltre il maccherone, il mandolino e la mafia. In ogni essere umano alla fine c'è lo spirito di appartenere a qualcosa mentre per l'italiano escono fuori le tre "M", la caciara e la derisione gratuita. Non si trovano gli ideali per battersi. Siamo marchiati.

Credete che quelli che sono scesi in piazza l'hanno fatto per qualcosa di diverso degli interessi personali, basta guardare quello che hanno fatto per se stessi ed alla nazione quando erano al governo. Probabilmente anche gli indiani sarebbero stati più contenti se la petroliera avesse portato i marò in Italia ma ora è ridicolo che l'armatore curi i suoi guadagni e l'India chieda scusa per curare i propri interessi.

Non vi viene in mente il caso analogo della funivia? Com'è stato facile lamentarsi per aver portato a casa gli americani piuttosto che metterli in carcere in Italia, coi media, l'opinione pubblica cazzi e mazzi. Averebbero fatto lo stesso gli indiani se la petroliera fosse andata via. Più si discute su chi deve giudicare e più si dimostra debolezza, ormai non si torna indietro - il gioco di forza l'ha già perso l'Italia.

SergioAD
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6602
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 30.01.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da alec il Mer 7 Mar - 9:58

SergioAD ha scritto:Continuo...
Il governo sta fallendo la sua prima grande prova di politica estera, proprio come il destino dei marò, arrestati per l'uccisione dei pescatori indiani ed ora rischia una crisi diplomatica con una risorgente India. L'Italia non dispone della sufficiente statura internazionale per negoziare da una posizione di forza con una grande potenza come l'India che ha costruito ed è sempre più cosciente del suo nuovo status.

vero, in primis ha aiutato molto il fesso, in buona fede, del capitano che è attraccato in India, hanno aiutato anche i marò, fessi (in buona fede) pure loro che si sono messi a deporre davanti un pubblico ufficiale indiano senza la presenza di un avvocato fornito dal corpo diplomatico,"con gli sbirri non si parla né per smentire né per raccontare" è l lavoro dell'avvocato.

Uno stato si costruisce coi sacrifici ma l'Italia mai una volta dopo la prima guerra mondiale s'è mostrata una nazione, non siamo mai in grado di andare oltre il maccherone, il mandolino e la mafia. In ogni essere umano alla fine c'è lo spirito di appartenere a qualcosa mentre per l'italiano escono fuori le tre "M", la caciara e la derisione gratuita. Non si trovano gli ideali per battersi. Siamo marchiati.

nì, le tre M è oltremodo riduttivo, c'è molto di più prodotto in italia e pure molto rispettato a livello internazionale, certo se invece l'idea è quella di continuare a far finta di essere una grande potenza militare non ci siamo proprio, ci hanno provato per due guerre mondiali di seguito ed è andata una peggio dell'altra; la statura ed il rispetto internazionale si può ottenere più efficacemente anche in altri modi.

Credete che quelli che sono scesi in piazza l'hanno fatto per qualcosa di diverso degli interessi personali, basta guardare quello che hanno fatto per se stessi ed alla nazione quando erano al governo.
di chi parli??

alec
-----------
-----------

Numero di messaggi : 1401
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 20.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da paolo1951 il Mer 7 Mar - 10:19

Questa volta concordo sostanzialmente con SergioAD ... così come prima ero d'accordo persino con Darrow che gli F35 da soli ... non servono un cazzo e sono in definitiva un inutile spreco.
Non si tratta certo di tornare alla politica delle cannoniere (non sono più i tempi e non avremmo la forza necessaria) ma ... senza inutile e vuota retorica patriottica-nazionalista, uno stato che non sa tutelare la propria sovranità... non è uno stato, al massimo è una "amministrazione autonoma".
E' vero non possiamo sapere quali passi abbia effettivamente fatto il nostro governo, la nostra diplomazia... ma per ora l'impressione è che di tutto quello che si poteva fare si sia fatto ben poco o nulla.

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da SergioAD il Mer 7 Mar - 10:31

Alec,

Certo che non mi riferisco a quelli che fanno quello che devono fare - i prodotti italiani sono la dimostrazione delle nostre capacità produttive.

Quelli che gestiscono, ordinano, comandano sono sempre stati degli incapaci, venditori di fumo, usurpatori di meriti altrui, in ogni occasione.

Da noi ci si riduce a questo... come quelli di Kerala per dare una smossa al governo? O per chiedere consensi? Immagini che vengono trasmesse dappertutto. Ma che cazzo vuole? Bastava non entrare in porto! Poi però chi lo sentiva l'armatore da cui proprio questi prendono i voti.



Non è più una questione di destra o sinistra come quella dei blocchi Est/Ovest si tratta di tutt'altra roba lo schifo che c'è intorno.

SergioAD
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6602
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 30.01.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da Paolo il Mer 7 Mar - 10:39

Siamo nel 2012 e di esperienze il mondo ne ha passate tante e, per lo più, sulla pelle dei deboli! Perchè continuare su questa strada? Io non sono d'accordo con te Sergio. Per me è proprio il concetto di nazione, patria o come lo vuoi chiamare, che ha sempre causato i più grandi disastri che la storia ricordi. Sarebbero concetti e posizioni da abbandonare per capire che siamo tutti cittadini del mondo, uniti nella diversità, ma in ogni caso tutti uguali nei diritti e nei doveri. Pensare a supremazie e prove di forza per far valere le proprie ragioni lo trovo del tutto sbagliato.

Ma non voglio essere un idealista. So bene che la realtà è ben diversa e i problemi sono tantissimi. Io perciò ritengo che a risolvere le questioni internazionali, dove stabilire regole condivise è molto difficile, e, ancora di più, la loro interpretazione, dovrebbe esistere una organizzazione mondiale, diciamo l'ONU, a cui ogni stato si può rivolgere per dirimere questioni di questo tipo e imporre poi le proprie decisioni. Diciamo un tribunale che abbia giurisdizione su ogni nazione le cui decisioni devono essere applicate e rispettate. Utopia? Io non credo, per me è una battaglia che merita di essere portata avanti anche a scapito della perdita di una certa sovranità decisionale di ogni nazione. Ma da abbandonare il più presto possibile è il concetto di patria, fonte di tutti i problemi di convivenza tra i popoli.

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da delfi68 il Mer 7 Mar - 10:53

Ma oltretutto teniamo anche presente che il governatore dello stato dove c'è Kerala, è di un partito politico nazionalista e contrapposto a quello di Sonia Ghandi. Al grido " una straniera alla guida dell'India" !!!! E oltretutto Italiana, guarda caso..

Sembra infatti che il governo centrale non possa mettersi in mezzo per non offrire il fianco alle accuse alla Ghandi di voler proteggere suoi compaesani Italiani sulla pelle di due ..poverelli pescatori Indiani..che detto tra noi, mi gioco che tanto pescatori non erano. Oppure non erano certamente loro ad aver avvicinato la nave.

Oltretuttto, va ricordato che la gittata dei 5,56 in uso ai marò è di 400 metri

http://it.wikipedia.org/wiki/Beretta_SC_70/90

E rispetto a una petroliera non è una gran distanza: nessun pescatore va cosi vicino a una petroliera in navigazione, si becca una raffica d'avvertimento e insiste..dai!

Quindi, o quelli uccisi non sono pescatori, ma gente che ha tentato un avvicinamento stretto alla petroliera, o non sono quelli che tentarono l'abbordaggio e sono stati uccisi da altri...

La petroliera non sarebbe rientrata a Kerala se non avessero avuto la convinzione di non aver commesso nessun omicidio gratuito!

delfi68
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 11250
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 29.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da paolo1951 il Mer 7 Mar - 11:27

Paolo ha scritto:Siamo nel 2012 e di esperienze il mondo ne ha passate tante e, per lo più, sulla pelle dei deboli! Perchè continuare su questa strada? Io non sono d'accordo con te Sergio. Per me è proprio il concetto di nazione, patria o come lo vuoi chiamare, che ha sempre causato i più grandi disastri che la storia ricordi. Sarebbero concetti e posizioni da abbandonare per capire che siamo tutti cittadini del mondo, uniti nella diversità, ma in ogni caso tutti uguali nei diritti e nei doveri. Pensare a supremazie e prove di forza per far valere le proprie ragioni lo trovo del tutto sbagliato.

Ma non voglio essere un idealista. So bene che la realtà è ben diversa e i problemi sono tantissimi. Io perciò ritengo che a risolvere le questioni internazionali, dove stabilire regole condivise è molto difficile, e, ancora di più, la loro interpretazione, dovrebbe esistere una organizzazione mondiale, diciamo l'ONU, a cui ogni stato si può rivolgere per dirimere questioni di questo tipo e imporre poi le proprie decisioni. Diciamo un tribunale che abbia giurisdizione su ogni nazione le cui decisioni devono essere applicate e rispettate. Utopia? Io non credo, per me è una battaglia che merita di essere portata avanti anche a scapito della perdita di una certa sovranità decisionale di ogni nazione. Ma da abbandonare il più presto possibile è il concetto di patria, fonte di tutti i problemi di convivenza tra i popoli.
Se l'anarchismo è utopia... la tua non so davvero come chiamarla!
Una "organizzazione mondiale, diciamo l'ONU"?! ... ma paolo dimentichi che ce l'abbiamo già e non serve esattamente a nulla!
Quello che tu proponi forse sarebbe ragionevole proporlo in ambito europeo... ma in ambito mondiale è assurdo.
In ambito europeo è sempre utopia ma forse almeno qualche speranza, per il futuro, potrebbe esserci.
Sono d'accordo poi con te a non parlare di "patria", di "nazione"... infatti io parlo semplicemente di Stato.
... e circa l'uso della "forza", trovami qualcos'altro che la possa sostituire e poi ne possiamo discutere... io questo qualcosa di diverso proprio non lo conosco.

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da paolo1951 il Mer 7 Mar - 11:35

SergioAD ha scritto:...Immagini che vengono trasmesse dappertutto. Ma che cazzo vuole? Bastava non entrare in porto! Poi però chi lo sentiva l'armatore da cui proprio questi prendono i voti...
... ecco Sergio, tutto quadra ma per mia curiosità... perché l'armatore aveva interesse invece ad far entrare la nave in porto?

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da SergioAD il Mer 7 Mar - 11:51

Io faccio semplice.

I militari non sarebbero entrati. Errore da giudicare a casa.

I mercanti sono entrati coi militari a bordo. Errore 1) verso i militari 2) Errore da giudicare in India.

Il resto è roba di fantasia come dire che:

I militari hanno intrapreso un ingaggio assumendosi la responsabilità del ruolo.

Operazione militare fallita per leggerezza del comando (dovevano prenderlo).

Operazione mercantile fallita per aver messo in difficoltà il governo (dovevano attendere rinforzi).

Operazione politica fallita per mancanza di autorevolezza e questa è la peggiore evidentemente anche i ruoli relativi alla difesa sono inerenti alla finanza.

Potrei continuare ma l'unica cosa che ha senso è che vanno protette le persone prima del materiale e andava chiesta l'opinione dei militari prima di entrare in quel porto.

Ah ah! Se viene fuori che le opinioni dei militari e del armatore coincidono allora non resta che un golpe, serio e improntato sui valori che non abbiamo imparato ad avere noi italiani.

Uno dei tanti quotidiani ha scritto:ROMA – Perché la Enrica Lexie con a bordo Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è entrata nel porto indiano di Kochi? Il satellite ha infatti confermato il rapporto della Enrica Lexcia. La nave era in acque internazionali quando il peschereccio si è avvicinato, dunque per la nave vigeva la legge italiana. Ma le autorità locali di Kerala contestano gli stessi dati confermati dal satellite, affermando che la Lexie era in acque territoriali indiane. Non si capisce per quale motivo i due marò siano scesi dalla nave, sebbene la Marina avesse ordinato di non assecondare le richieste delle autorità indiane.

Non è infatti chiaro chi sia stato a contraddire gli ordini della Marina, se l’armatore o i due militari italiani. La procedura in genere prevede che le decisioni a bordo siano prese dal Comandante in accordo con la Compagnia, anche se in situazioni di emergenza l’accordo è preso con le autorità militari ed il governo italiano. L’unica certezza in questa vicenda dai contorni confusi è che i due marò, accusati di omicidio, rischiano la pena di morte.

Fonte

Ao! Mi sono rotto... da tutte le parti esce fuori lo stereotipo del Belpaese.

SergioAD
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6602
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 30.01.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da Paolo il Mer 7 Mar - 12:15

Paolo, come ho scritto ritengo che sia una battaglia che ha un senso portare avanti quella di sperare di avere un organo sovranazionale per dirimere la controversie. Ma ciò non ha nulla a che fare con l'anarchia. Come ho già detto per ma l'anarchia si basa su presupposti errati e come tale non ha senso nè proporla nè combattere per ottenerla. Un ONU che potesse funzionare non è una utopia. Ritengo che sia solo questione di tempo e ci si arriva. E tanto più ci si convince di questo e si cerca di far qualcosa, tanto prima ci si può arrivare. Quando? Non ne ho idea, ma come disse Mao, anche il più lungo cammino inizia dal primo passo!

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da paolo1951 il Mer 7 Mar - 12:20

Insomma un gran brutto pasticcio... e ora?
Come uscirne fuori?
Se tra qualche mese i marò verranno rilasciati... probabilmente faremo da Italiani, finta di niente e tutto continuerà come prima... ma se invece fossero processati e condannati?
Guardate che ormai il fatto che siano o no colpevoli non ha più nessuna importanza... anche se facciamo finta di non saperlo, la cosa è di una semplicità lapalissiana l'India ha mosso guerra all'Italia!
Che l'Italia non intenda reagire per mille motivi... ok, ma secondo voi è possibile continuare a far finta di nulla e mantenere normali relazioni con un paese che è in guerra con il nostro? ... e se sì, per quanto tempo?

Però non c'è solo l'Italia... può l'Europa accettare che venga attaccato un paese che fa parte di tutti gli organismi comunitari e ... anch'essa far finta di nulla?
Sì direbbe di sì... ma sono così sicuri i governi di Francia, Germania, Inghilterra... che alla fine la cosa non nuoccia anche ai loro interessi economici?

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 13:00

paolo1951 ha scritto:l'India ha mosso guerra all'Italia!
Direi che è il momento buono per mettersi nel commercio di rifugi antiatomici! ok

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da SergioAD il Mer 7 Mar - 15:09

http://www.hindustantimes.com/India-news/NewDelhi/Indian-laws-applicable-to-killing-of-fishermen-incident/Article1-822315.aspx

questo intendevo - problemi giurisdizione che ci hanno ammazzato i nostri pescatori?

l'opinione pubblica fa solo casini, la loro e la nostra... ormai ci voleva diplomazia, umiltà e tanta buona volontà e chiedere supporto agli inglesi per il lavoro ai fianchi... hanno guai col Pakistan e col terrorismo non gli conviene rinunciare agli aiuti occidentali quando ci sono.


SergioAD
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6602
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 30.01.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da silvio il Mer 7 Mar - 22:14

Intanto una cosa mi sembra chiara, non contiamo un cazzo, non facciamo paura a nessuno.

L'unica è ricorrere alla Nato, agli alleati e coinvolgerli in qualche modo.

Interessante però è l'evoluzione di queste nazioni emergenti, sono sempre più coscienti della loro forza, industriale, militare, storicoculturale, nochè demografica, tanto da renderli antagonisti, senza troppi complessi.

silvio
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4411
Età : 56
Località : roma
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.11.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da loonar il Mer 7 Mar - 22:39

silvio ha scritto:Intanto una cosa mi sembra chiara, non contiamo un cazzo, non facciamo paura a nessuno.

L'unica è ricorrere alla Nato, agli alleati e coinvolgerli in qualche modo.

Interessante però è l'evoluzione di queste nazioni emergenti, sono sempre più coscienti della loro forza, industriale, militare, storicoculturale, nochè demografica, tanto da renderli antagonisti, senza troppi complessi.
E' da 1800 anni che non facciamo paura a nessuno!

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pirati indiani

Messaggio Da gedeone il Mer 7 Mar - 23:01

silvio ha scritto:Intanto una cosa mi sembra chiara, non contiamo un cazzo, non facciamo paura a nessuno.

L'unica è ricorrere alla Nato, agli alleati e coinvolgerli in qualche modo.

Interessante però è l'evoluzione di queste nazioni emergenti, sono sempre più coscienti della loro forza, industriale, militare, storicoculturale, nochè demografica, tanto da renderli antagonisti, senza troppi complessi.

potremmo farci prestare un esercito

gedeone
-----------
-----------

Numero di messaggi : 1353
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 02.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 5 di 20 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6 ... 12 ... 20  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum