Quando i manzi si suicidano

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Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Mar - 8:43

Sono circa 60 i morti ammazzati dal sistema.

Almeno 60..gente che ha creduto nel sistema, giustamente, dal loro punto di vista.
Gente che ha creduto davvero a ciò che il sistema gli ha da sempre imposto e raccontato di se stesso.

27 marzo 2012 - Un imbianchino di 49 anni si lancia dal balcone a Trani perché da tempo non riusciva a trovare un posto di lavoro. E' solo l’ultimo di una lunga scia di casi che hanno visto coinvolti imprenditori, artigiani, operai e disoccupati, travolti dai debiti, da prestiti negati, da ritardi nei pagamenti.

23 marzo 2012 - Un imprenditore di 44 anni si impicca con una corda legata a un carrello elevatore nel capannone dell’azienda di cui era socio. Succede a Cepagatti, nel pescarese. Il suo corpo viene trovato dai dipendenti. Sembra che la ditta avesse problemi finanziari.

21 marzo 2012 - A Crispiano, in provincia di Taranto, un uomo di 60 anni, disoccupato da due anni e invalido civile, a causa dello sconforto per le precarie condizioni economiche, si rinchiude nello sgabuzzino della propria abitazione e tenta il suicidio impiccandosi. La moglie, non vedendolo più in casa e notando la porta del ripostiglio chiusa a chiave, si preoccupa e telefona ai carabinieri e tra grida e lacrime chiede il loro aiuto. Grazie all’intervento dei carabinieri e del personale del 118 l’uomo viene salvato.

20 marzo 2012 - Un uomo di 53 anni, residente in provincia di Belluno, a Sospirolo, viene trovato senza vita, impiccato, in una baracca dietro alla sua abitazione. Il 53enne, imprenditore edile, sarebbe l'ennesima vittima della crisi: da qualche tempo infatti era in difficoltà economiche non riuscendo a incassare alcuni crediti. Il gesto estremo è maturato dopo che l’uomo è stato multato e si è visto sequestrare l'auto per guida senza patente.

15 marzo 2012 - Una donna di 37 anni tenta il suicidio per aver perso il lavoro in provincia di Lucca. La vittima ingerisce del liquido per sgorgare gli scarichi, un prodotto fortemente tossico, e finisce in ospedale.

9 marzo 2012 - Un commerciante di 60 anni, in provincia di Taranto, durante la notte si toglie la vita impiccandosi in contrada Ciaurro, nella Marina della cittadina jonica. La causa del gesto è da attribuirsi a problemi di natura economica.

9 marzo 2012 - Un falegname di 60 anni si toglie la vita a Noventa di Piave (Venezia) per motivazioni riconducibili a problemi di carattere sia economico che personale. L'uomo lascia una lettera prima di compiere il folle gesto con una corda recuperata in azienda.

27 febbraio 2012 - A Verona un piccolo imprenditore edile, dicendo di vantare crediti con vari clienti per circa 34mila euro, si presenta in banca chiedendo un prestito di 4mila euro. L'uomo, un 50enne titolare di un’impresa edile, vistosi negare il prestito dalla sua banca, verso cui era già debitore, esce dalla filiale e si cosparge di alcol tentando il suicidio. I carabinieri della Compagnia di Verona, intervenuti sul posto lo salvano.

26 febbraio 2012 - Un imprenditore si toglie la vita impiccandosi nel capannone della sua ditta, in provincia di Firenze. Il cadavere viene trovato dai famigliari. All'origine del gesto le preoccupazioni dell’uomo, 64 anni, per la crisi economica che aveva investito la sua azienda: questo il senso del messaggio lasciato dall’imprenditore in un biglietto ritrovato accanto al corpo. L’uomo si impicca con una corda a una trave del capannone.

21 febbraio 2012 - Un piccolo imprenditore trentino, oppresso dai debiti, cerca di suicidarsi gettandosi sotto un treno merci, nei pressi della stazione ferroviaria di Trento. Viene salvato dal tempestivo intervento di agenti.

15 febbraio 2012 - A Paternò, in provincia di Catania, un imprenditore 57enne si uccide impiccandosi in preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda. Il cadavere viene rinvenuto in un capannone in un deposito di proprietà della ditta della quale era titolare.

12 dicembre 2011 - Un imprenditore si suicida per problemi economici a Vigonza, nel padovano. Prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio lascia un biglietto sulla scrivania con scritto: "Perdonatemi non ce la faccio più". Soffriva perché costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi dipendenti a causa di mancanza di liquidità.

10 febbraio 2011 - Un commerciante si toglie la vita impiccandosi nel suo negozio situato al centralissimo corso Umberto a Napoli. E’ il figlio a fare la tragica scoperta. Prima di suicidarsi l'uomo lascia un biglietto ai suoi famigliari: "Perdonatemi, non ce la faccio più".

13 settembre 2010 -Troppi debiti. Questa la motivazione che spinge un imprenditore 57enne a bruciare nella notte, a Firenze, il ristorante che gestiva da tre anni, e poi a togliersi la vita impiccandosi nel gazebo esterno al locale. L'uomo, secondo quanto emerso, aveva uno scoperto di 18mila euro in banca. Prima di compiere il tragico gesto, invia degli sms ai suoi collaboratori, scrivendo: "Mi avete ammazzato con le vostre pretese, non riceverete più una lira, addio, arrangiatevi". L’imprenditore doveva ai suoi dipendenti degli stipendi arretrati.

2 marzo 2010 - Un imprenditore si suicida a Camposampiero, nel padovano, per le difficoltà della sua azienda.


Ma chi è e cos'è il sistema?

Il sistema sono nomi e cognomi.
Il sistema sono tutti quelli seduti in parlamento e che influiscono sul parlamento.

Sono questi:






Vale la pena suicidarsi per questa zozza gentaglia, grassa, sudata, mangiarona, strafottente..
Uno stato di di farabutti, mafiosi, imbroglioni..padroni dei mass media e che rendono un'immagine di se, falsa e convincente.

Bisogna smettere di credere!

delfi68
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Gio 29 Mar - 9:12

Io non ci ho mai creduto, se le "cose" si fanno serie, sono in prima linea con forcone e ghigliottina!

loonar
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Mar - 9:15

Chi ci governa è distante dal paese..quante volte lo abbiamo detto e quante volte sentito dire..

Ma guardateli, annusateli..osservatene i gesti, i tagli degli occhi, il balletto delle loro pupille.
Ascoltate il tono della voce.
Ma osservate bene le loro camicie, le loro giacche, le scarpe..le agende colme di fogli e foglietti sotto braccio, la camminata cafona, il cipiglio dell'invulnerabilità, della sicurezza del ruolo del posto..

Sono alieni.

Sono i politici di professione, che accedono ai partiti\mafia attraverso lo studio professionale di papà, del nonno, del cliente importante al quale hanno risolto quel problema di esportazione di valuta.
Sono figli di una borghesia distante dal mercato, dalle bancarelle, dalle fermate del bus..
Sono una classe sociale che non va a far la spesa all'Esselunga, e ben che meno al Lidl. Gente che si sbraca sui grandi divani delle pubblicità, in salotti "alternativi" con mobili restaurati da 10.000 euro al comò..la dedica sul libro, la colf in cucina e mille chilometri tra lui e il primo e più prossimo abitante del paese.

Sono i ricchi. I ricchi sono diversi, sono pochissimi, sono distanti. Sono come il fattore che passa nella stalla ogni due settimane a controllare se i manzi ci sono tutti, se gli schiavi hanno tenuto in ordine le filiere, se i guardiani stanno vigilando sui loro beni, sulle loro proprietà.

Ogni tanto, sempre più spesso, qualche manzo si suicidia, legato al suo giogo nella stalla, eppure si suicida..ha trovato il modo, la disattenzione del guardiano..

Gli altri manzi, girano a fatica la testa, con gli occhi che sporgono dalle orbite, spaventati cercano di osservare il manzo steso a terra, poche file più in la..muggiti, lamenti, Manzi che rimettono la testa nella mangiatoia e istericamente si ingozzano di paglia secca e pallini di mangime fatti con le ossa dei suoi simili morti, macellati, l'anno scorso..
Il fattore, scende sconvolto..rassicura i suoi sbirri: ne punirà solo uno per calmare i manzi che muggiscono nervosi. Aumenterà qualche manciata di pallini velenosi, carcasse liofilizzate delle loro nonne..il manzo, si sa, ha una memoria molto corta, si spaventa facilmente e si illude con ancora maggior facilità.

Dove scappi? ..se strappi la corda, la stalla è chiusa, se strappate le corde, gli sbirri sono ben attrezzati di bastoni e catene.
Non resta che spaccarsi la testa contro l'intelaiatura della mangiatoia, sfondarti il cranio prima che gli sbirri del fattore ti salvino la vita. Devi essere macellato tra due mesi. Non puoi morire oggi! Non puoi morire quando decidi tu, e insinuare il dubbio che ti uccidi a causa mia..

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da nellolo il Gio 29 Mar - 9:28

tutto vero e tutto giusto, ma poi si fanno le elezioni e (senza aver visto militari e carri armati) questa feccia ottiene il consenso popolare... spiegazioni? vomito

nellolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Mar - 9:28

Una può essere questa..

Eppure, in un’altra delle lettere recuperate dall’agente della municipale, l’artigiano avevo messo nero su bianco la sua volontà di farla finita «Adesso me ne vado nell’Aldilà».
http://www.ilgiornale.it/interni/artigiano_assediato_fisco_si_fuoco_davanti_equitalia/29-03-2012/articolo-id=579977-page=0-comments=1


Me ne vado nell'aldilà...

Povero, povero caro, stupido Manzo...

E' chiaro per bene a cosa serve l'indottrinamento religioso? E del rispetto dell'autorità costituita a prescindere dalle azioni concrete di questa autorità?
E' chiaro che quella maledetta porta di sicurezza che si apre sulla continuità del muro addiacente, serve solo per mandarvici a spaccare le teste di chi crede?

Povero manzo suicida..se magari di pensare all'aldilà, regolavi la tua vita sulla realtà dell'aldiquà, oggi saresti tranquillo in osteria, tua moglie a casa ti serviva un piatto di pasta al pomodoro e ti saresti scrollato di dosso Equitalia e gli estorsori che ci governano smettendo di credere che il tuo dovere era pagare costoro i soldi che ti chiedono, accorgendoti finalmente chi essi sono e cosa ci fanno con i tuoi soldi..




Ultima modifica di delfi68 il Gio 29 Mar - 9:32, modificato 2 volte

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da nellolo il Gio 29 Mar - 9:30

ok

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Mar - 9:32

Nellolo..siamo manzi, nati e cresciuti da manzi, viviamo in stalla e mangiamo dalla mangiatoia del nostro fattore..stortiamo gli occhi, spaventi, leccandoci il muso e riabbassandoci a raschiare le palline di ossa tritate che, con un po di sale, sono pure tanto gustose..


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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da nellolo il Gio 29 Mar - 9:39

ri-quoto quoto..

nellolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Mar - 9:42

Un verdone anche da me.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Cosworth117 il Gio 29 Mar - 10:05

Che tristezza. No

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Gio 29 Mar - 10:13

Io delfi ti ho già esposto il mio punto di vista. I politici rappresentano quello che siamo noi italiani. Anche se cambi questi che abbiamo ne arrivano altri del tutto analoghi. Ci vorrà tanto tempo perché bisogna aspettare che sia la gente a evolversi come mentalità e socialità. Solo allora si supera il problema.

Per quanto riguarda la situazione economica, questa altro non è che la conseguenza di scelte sbagliate, sia politiche ma sopratutto scelte che tutti noi, o meglio la maggioranza di chi opera in Italia ha fatto. In linea teorica le soluzioni ci sarebbero, però sono inattuabili. Perciò ribadisco un concetto più volte espresso: chi è causa del suo mal pianga se stesso!!

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da alberto il Gio 29 Mar - 10:22

nellolo ha scritto:tutto vero e tutto giusto, ma poi si fanno le elezioni e (senza aver visto militari e carri armati) questa feccia ottiene il consenso popolare... spiegazioni? vomito

la spiegazione secondo me si chiama clientela e favoritismo.

se la politica gestisce il privilegio la fine non può che essere questa. se la politica fosse invece semplice servizio civico alla collettività, con tanto di ore di lavoro PERSE al posto del doppio lavoro, di sacrifici economici al posto dei privilegi, si innescherebbe una selezione virtuosa di persone davvero motivate a "servire" la comunità.

se invece è un privilegio, addirittura a tratti odioso e sproporzionato, io politico prometterò FAVORI a chi mi spalleggia, canali privilegiati, chiusure di occhi e orecchi, lobby e quant'altro. e verranno selezionati i più scaltri e stronzi, quelli che sapranno fare meglio questo sporco lavoro.

e i manzi, una volta finita l'erba, non potranno fare altro che morire, perché da soli l'erba non se la sanno procacciare.

alberto
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da nellolo il Gio 29 Mar - 10:25

certo Alberto, concordo, ma perchè questo accade più qui che altrove?

nellolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Mar - 10:26

Infatti li chiamo Manzi, ma sai com'è io sono un'invincibile romantico, e continuo a pensare che se una persona è fessa, o può essere soggiogata, o convinta contro i suoi interessi, ciò non legittimi ad approfittarsene.

Gli italiani sono come li forma lo stato, e non viceversa.

Lo stato è nato in modi e tempi, per i quali la massa è stata forgiata ad uso e consumo delle elitè che stanno al potere.

Se un governo volesse far emancipare il suo popolo, gli renderebbe scuole funzionali, libere, contrasterebbe l'irrazionalità fideistica (non solo teista).
Ma un popolo istruito e civilizzato, pensa!

Siamo manzi, non solo perchè siamo inclini ad esserlo, ma anche perchè ci hanno da sempre convinto di esserlo e poi formati come tali.

Troppo comodo dire che i nostri eletti riflettono noi..io dico che i nostri eletti hanno c ostruito da sempre una massa che li eleggesse. Anzichè incarcerarli o linciarli.

Oramai siamo Manzi..e siam d'accordo. lavoriamo, viviamo e votiamo come dei manzi alienati, incapaci di ridiventare Uomini coscienti, ma siamo cosi come serviamo, funzionali a un'elitè politica impresentabile se non a una mandria di manzi incatenati sulle mangiatoie.

Noi non siamo causa dei nostri mali, siamo solo vittime di chi ci ha "costruito" cosi nei millenni..e oggi li eleggiamo. credendo di esprimere la nostra scelta..

Smettere di credere!!! cazzo..





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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Mar - 13:03

Azz..stiamo diventando peggio del tibet..

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/03/29/news/operaio_fuoco_verona-32394524/

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da alberto il Gio 29 Mar - 13:13

quoto delfi e verdeggio.

io vedo molto negativamente anche questo mito del "furbo" che c'è qua da noi... da una parte non ci si rende conto che un furbo si avvantaggia a danno di altri (altrimenti sarebbe solo "intelligente"), e quindi per me è sinonimo di stronzo; dall'altra ci culliamo in questa autocelebrazione di sè (uuuh come sono furbo), che poi rende terribile il fallimento.

secondo me gran parte della gente qua fa la furba anche col loro dio (ora te lo frego ben bene, faccio quel che mi pare e poi vado dal prete a confessarmi, chi se ne frega). almeno, in quel caso, non posso dargli torto...

alberto
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Cosworth117 il Gio 29 Mar - 14:26

nellolo ha scritto:certo Alberto, concordo, ma perchè questo accade più qui che altrove?

In una sola parola, Civic Ness. Clientelismo e scambio di favori in Italia hanno portato ad un circolo vizioso che ha causato una mancanza di professionalità nella scelta degli investimenti, con tutti gli effetti del caso.

La colpa non è solo dei politici, ma degli italiani che hanno soggiogato a questo ciclo costituito da: Voto -> Favori -> Lavoro -> Voto -> Favori -> Ecc.

Visto nel macrosistema: Italiani (Voto)* -> Politici (Scambio favori).

*Ignoranza dei votanti.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da PaperJack il Gio 29 Mar - 14:29

E sentiamo, quale sarebbe la soluzione?

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Cosworth117 il Gio 29 Mar - 14:44

PaperJack ha scritto:E sentiamo, quale sarebbe la soluzione?

Il problema è di fondo e non di facile soluzione, prima di tutto. wink..

Le basi sono:

- Un paese dotato di cultura e senso critico (Così da saper scegliere l'alternativa politica migliore).
- Civic Ness elevato (Non può essere che l'effeto di un adeguato processo di formazione culturale sin dalla nascita). Una mia personalissima tesi è che bisognerebbe investire molto nella cultura e nell'educazione civica sin dalle elementari.
- Un rinnovamento della classe politica (Ormai si sa che aria tira in quella attuale).

Il successivo passo è:

- Freno graduale agli interventi assistenziali sulle persone.*
*Gli interventi devono essere sempre collegati ad un effettivo lavoro.
- Freno graduale agli incentivi finanziari alle imprese, sapendoli però collegare a una corretta formazione professionale.
- Investimenti nell'imprenditorialità giovanile.
- Investimenti nell'indistria manufatturiera.

Aggiungiamo professionalità nella scelta degli investimenti. Investimenti dosati da professionalità portano occupazione nel lungo periodo.

Ripeto, alla base ci deve essere però il Civic Ness, se no, non si va da nessuna parte. Se non c'è collaborazione fra i cittadini ( e quando parlo di cittadini intendo anche i politici), e buon senso, ci possiamo dimenticare sono solo una politica economica che porta sviluppo, ma ci possiamo pure dimenticare della democrazia.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Mar - 15:33

PaperJack ha scritto:E sentiamo, quale sarebbe la soluzione?

Votare chi pone al primo posto L'ISTRUZIONE.

Solo con scuole autenticamente oneste avremo, tra molto tempo, degli adulti sapienti e difficli da inculare..

Cosi, oggi, su due piedi, si può solo fare un po di chiasso e diffondere le idee..

Noi siamo già gli uomini del passato..dobbiamo, se abbiamo un cuore solidale e sociale, prevedere la liberazione dei nostri discendenti..

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Gio 29 Mar - 17:37

delfi68 ha scritto:

Gli italiani sono come li forma lo stato, e non viceversa.


Io non sono d'accordo con te. Per me sono gli italiani a fare lo stato. Siamo in una nazione democratica e sovrana. Non abbiamo in casa i carrarmati dell'armata rossa che ci obbliga a sottostare alle loro leggi. Per me la questione del condizionamento, della istruzione o di altro sono delle cazzate. Una bella scusa per fare i propri porci comodi.

Ti faccio un esempio ipotetico. In un paese della Calabria un candidato sindaco baratta i voti con la promessa di dare un posto fisso, magari come guardia comunale o forestale, e viene subito eletto. Il famoso voto di scambio. Chi lo vota se ne fotte del bene comune e pensa solo al suo interesse. Lui ben sa che metterà al potere un mafioso che del bene pubblico non glie ne frega un cazzo. Anzi sa benissimo che così favorisce la delinquenza, la corruzione e il malaffare. Lo sa ma non fa nulla per evitarlo. E non mi si venga a dire che lo fanno per sopravvivere!! Perchè non c'è lavoro !!! La verità è che a loro va bene così. E questi sono gli italiani che formano lo stato. E sono tanti, anzi tantissimi. Ti ricordo che ci sono stati popoli che hanno avuto il coraggio di affrontare di petto la questione, anche a costo di enormi sacrifici, però alla fine hanno creato una nazione civile.

Se tu provassi a proporre la stessa cosa in un paese della Svezia, Danimarca, Germania, Svizzera... oltre arrestarti la gente non ti voterebbe. Preferirebbero rinunciare ad un vantaggio personale ma mai darebbero il voto ad un delinquente. E questa è l'Italia e noi siamo gli italiani!!

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Mar - 17:47

Paolo, lo so..tu hai una visione di destra, in cui lo stato è l'autorità, oltretutto l'autorità eletta dal popolo, quindi, l'autorità deriva da esso.

Invece, quando i giochi delle elitè non esistevano, in calabria c'erano le gradi scuole filosofiche e matematiche, in sicilia Siracusa era il centro del mondo accademico occidentale.


No, mi spiace, le persone con la tua concezione dell'autorità sono proprio quelle che, pur intellettuali che siete, bloccano il risveglio e l'affrancazione sociale sulle lobbye del potere canaglia.
Tu credi nel potere e nell'autorità legittimamente costituita, ma non ti chiedi se quel "legittimamente costituita" non sia in un realtà un falso.

L'ignoranza è stata semplicemente creata, per avere delle masse di Manzi ignoranti, da far credere loro di esesre pure dei furbi..dei mafiosi..degli scaltri.
L'ignoranza serve a far sopravvivere il nostro sistema in particolare e tutti i sistemi di potere in generale.

Io creo ignoranza, promuovo i furbi, lascio ampi spazi di manovra ai piccoli balordi e alle grandi mafie..illudo il popolino che con un po di furberie si svicola dal mio controllo e dalle mie tasse..e poi, inculco a quella massa di idioti qualunque ideale.
Li fotto come mi pare, e invece di ammazzarli con i carri armati, li faccio votare contenti e fessi. Per me!

Qualunque potere se volesse una società colta e informata ci metterebbe due minuti.

Dobbiamo essere ignoranti, illusi e credenti. E ci illudiamo pure di aver votato chi ci rappresenta, e ci sentiamo pure in colpa: li abbiamo votati noi!..rispecchiano noi!

Chissà perchè i figli delle elitè vanno in scuole speciali, costose ed esclusive..chissà perchè i figli dei potenti vengono istruiti per bene..

Perchè non devono votare, ma essere votati!..devono sapere cos'è la massa, cos'è l'elitè e cos'è il potere.

Noi no.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Gio 29 Mar - 18:12

Sono d'accordo con te Delfi, ma anche con Paolo, non penso che il tuo discorso sia antitetico a quanto sostenuto da Paolo..
Mi spieghi, però, come mai nei paesi del Nord Europa il fenomeno della scarso acculturamento non è utilizzato come nella nostra nazione? Non converrebbe anche alle elite al potere lassù, creare un popolo di manzi? E ammesso che siano anche loro un tipo di manzo, diverso da quello italico, mi spieghi perchè presso le loro mandrie, non attecchiscono fenomeni di truffaldineria e egoismo sociale così come da noi?

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Gio 29 Mar - 18:21

io conosco molti ma molti più figli di gente qualunque assolutamente non ricca che studia e anche con ottimi risultati. Anzi, sono proprio i figli dei ricchi che per mancanza di stimoli molto spesso non fanno più un cazzo.

Qui non è questione nè di destra nè di sinistra! Ho appena scritto la mia contrarietà a ogni forma di autorità nazionale o altre cazzate del genere. Io sono assolutamente contrario a qualsiasi tipo di autorità. Ma ......proprio a me lo dici!! wink..

Io dico che ognuno libero e capace di intendere e volere (come si suol dire) è responsabile delle sue scelte e delle sue azioni. Punto. A me del resto non me ne frega nulla. In Italia tutti (diciamo oltre il 90%) vogliono il vaticano, il papa e via dicendo, bene se lo tengono. E' una loro libera scelte. Se poi sono manzi deficienti a me ne frega ancora di meno!! Paghiamo le nostre scelte sbagliate. E a sbagliare siamo noi! Come ti ho detto a me tutte quelle stronzate sui condizionamenti non mi interessano perchè tutti abbiamo la possibilità di informarci, leggere ecc.. invece il giornale più letto è la gazzetta dello sport!!! Se le cose andassero bene con questi presupposti, sarebbe una vera ingiustizia!!

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Mar - 18:25

Diversa storia, diversa posizione strategica rispetto agli interessi internazionali.

Svezia e scandinavia in generale non servono a un beneamato cazzo. se non per andare a spalare la neve a l polo nord.

L'italia invece è la porta dell'occidente sull'oriente, il confine ex jugoslavo di Tito, il paese che era in bilico tra PCI e DC nel dopoguerra e che rischiava di passare al patto di varsavia dopo che l'avevano liberato gli amerineka..

L'italia da dopo l'impero romano, non poteva più rischiare di diventare una potenza mondiale! ..e lo saremmo diventati..grandi menti, grandi passaggi strategici, grande mare da tutti i lati.

Le grandi potenze erano l'inghilterra, isola fetente fuori da ogni rotta se non per le americhe! Poi venne l'america..non c'era posto per una nazione come la nostra, come quella che fu nel passato, il più grande impero della storia dell'umanità..

Dalla rivvoluzione industriale in poi, il nostro era un paese che doveva far parte di un clan mitteleuropeo per quanto riguardavano le elitè al potere. Poi del clan Atlantico.

Nessun popolo forte e colto avrebbe mai appoggiato dei politici che sdraiavano il nostro paese agli interessi dei grandi banchieri e delle multinazionali. Del grande patto atlantico contro il marxismo e il comunismo dell'est..

I pochissimi italiani eletti dal potere politico e militare europeo prima e occidentale poi, capirono subito gli insegnamenti e i suggerimenti dei grandi padroni del mondo: vivere da pascià a patto di sottomettere la nazione ai giochi internazionali dei nuovi padroni del mondo (inglesi in primis). E per farlo, senza farsi linciare dal popolo, era indispensabile avere un popolo di manzi ignoranti. Oppure di fedeli sbirri, fedeli all'autorità per partito preso.

Allora si è diviso il paese, assistenzialismo e mafia al sud. Ovvero bastone o carota data a sbaffo. Dei borghesi lobotomizzati al nord, schivi del fideismo d'autorità, menti e produttori manifatturieri, i fascisti, i ricchi..i credenti.

Un paese nelle mani dei pochi potenti e politici storici. Che si tramandano il potere da padre in figlio dall'alba della repubblica.

Ignoranza, povertà, violenza, o comodissime ricchezze, sbirri come se piovesse..dalla polizia segreta, alla digos, ai servizi milatri, ai Gladio, alle logge..

Un paese di manzi, di bestiacce ignoranti, o golose o terrorizzate, comunque all'oscuro di tutto..tranne per chi votare..

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