Quando i manzi si suicidano

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da alec il Sab 31 Mar 2012 - 11:25

delfi68 ha scritto:Bè..la discussione si esaurisce cosi.

Un piccolo appunto ad Alec, i 140 milioni, non sono l'elitè. Essere ricco non significa essere parte dell'elite che sa, e sa di, dominare le strategie politiche mondiali.

ça va sans dire

certo però non sono poveri, e l'opinione pubblica di quei 140m qualcosa conta è la casta alla quale appartengono.

berlusconi e anche il miliardario russo ovvio, non sono patrizi, sono liberti che hanno fatto i soldi, al limite se non danno troppo disturbo potranno aspirare al massimo a divenire equites (per l'appunto wink.. ).
I patrizi però anche se sono ben contenti di far credere il contrario non dominano tutto il mondo, c'è l'impero persiano, quello cinese, molti altri regni, e pure i barbbari propriamente detti, ogni gruppo ha le sue elites più o meno importanti e più o meno in lotta oppure sottomesse od ossequiose ad altre esterne.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da gedeone il Sab 31 Mar 2012 - 11:35

Rasputin ha scritto:
Paolo ha scritto:Lo sai benissimo che il sottosviluppo lo si ha prevalentemente nella aree calde o temperate, dove la vita è molto meno dura e la selezione molto meno pressante. Con poco puoi campare.

Avresti dei riferimenti a sostegno di questa tesi, e su come funziona?

Paolo ha scritto:Io ti ripeto il mio concetto. Ognuno è responsabile del suo destino e delle sue scelte.

Anche questi?




scusate se mi intrometto, ma c'è un libro che tente di dare queste risposta :
" armi, acciaio e malattie " di Jared Diamond

gedeone
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da alec il Sab 31 Mar 2012 - 11:41

http://it.wikipedia.org/wiki/Armi,_acciaio_e_malattie

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da gedeone il Sab 31 Mar 2012 - 11:41

verde a Delfi

gedeone
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da gedeone il Sab 31 Mar 2012 - 11:44

verde a Paolo

gedeone
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar 2012 - 11:47

Ah..i ricchi sono la lunga mano dei padroni del capitale, certamente!

Sono loro che poi diventeranno i nostri deputati, ministri, direttori e datori di lavoro.

Ai barboni, in cambio dei loro patimenti, danno Dio o un'altra illusione dottrinale.
Ai ricchi, in cambio dei loro servigi e amministrazione delle messe, danno l'effimera ricchezza e potere locale, Ricchezze potere che possono venirgli ritirati immediatamente nel caso non facciano anche loro, il proprio dovere: Tenere le masse nell'ignoranza stabilità per ogni regione, obbedire alle grandi strategie sulle produzioni, energie e risorse.

Il pianeta è un'immensa stalla, ci sono i manzi, e poi ci sono i guardiani, gli sbirri, i maestri delle dottrine..


Provate a fare un'esperimento mentale.
Immaginatevi di essere tra i principali padroni del capitale. Al vertice di istituzioni bancarie transnazionali, con interessi commerciali e produttivi di scala mondiale.

..cosa pretendereste dai ricchi e benestanti ai quali conferite ricchezze, cultura e potere, che stanno a capo dei governi delle nazioni?

Che dissuadano il popolo sull'esistenza di dio e su un'aldilà riparatore?
Che svelino al popolo che egli lavora 10 ore al giorno per 250 giorni all'anno (se va bene) per mantenere un livello produttivo e consumistico tale da alimentare il sistema elitario del grande capitale\capitalismo? ..che una società equa necessiterebbe di meno della metà della popolazione e giornate di lavoro, distribuite fra tutti, di pochissime ore al giorno? ..che le energie sono spese in cose inutili alla società tecnologica e scientifica?
Che tutti hanno diritto a un livello di vita simile a chiunque altro sul pianeta?

..oramai un inversione di rotta sarebbe addirittura impossibile. Non si governano 4 miliardi di esseri umani di una società consumistica e capitalista con giustizia ed onestà. Ora è impossibile tornare indietro, siamo troppi e organizzati per un sistema funzionale a questa realtà.

Il sistema del potere elitario e della concentrazione del capitale è inevitabile. Se le masse sapessero, o capissero, sarebbe il caos..una strage infinita.

Meglio che i manzi stiano nella stalla, tranquilli e ignoranti.

Questo penseremmo se fossimo ai vertici del sistema, tra le vere elitè che dominano il pianeta.


E' un'amara verità, da succhiarsi come una caramella acida.
Un po come comprendere che dio non esiste, si finirà morti come lo si era prima di nascere.
C'è chi decidere di vivere consapevole, seppur impotente, e chi invece preferisce vivere nell'illusione.

Libere scelte di vita..

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar 2012 - 11:48

..siamo tutti di fronte a delle realtà difficili, sia da capire che da accettare, dove la verità è spesso confusa a tutti, oramai indistricabile nel dedalo delle varianti, dei falsi, degli equivoci..

La verità la intuiamo, ma ci sfugge nella sua complessità..

delfi68
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar 2012 - 11:49

Verde a gedeone per l'oculatezza..

delfi68
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar 2012 - 14:04

delfi68 ha scritto:
E mi sembra di parlare dell'impossibilità dell'esistenza del dio Abramitico in termini logicomatematici e ottenere risposte e commenti relative al parroco dell'oratorio del quartiere, o esempi e considerazioni sulla Bibbia della CEI

Paolo, io ti sto oramai ripetendo che i padroni del capitale mondiale gestiscono in modo cosciente le economie nazionali e le politiche dei governi. Inclusa la necessità di non far emancipare ed istruire i propri sudditi, e tu insisti a dire che noi eleggiamo i nostri politici. Potremmo fare e disfare, incluso il CAPIRE da soli che siamo dei manzi.

Delfi guarda che c'è tanto dal pnte all'acqua che dall'acqua al ponte. Io posso dire esattamente lo stesso di te e delle tue posizioni. Scusa, ma queste non sono argomentazioni. Per me è solo un tuo parere, lo rispetto ma non lo condivido.

delfi68 ha scritto:
Paolo, scusa la franchezza, ma sono prorpio le persone più istruite come te, fra noi Manzi, a fare la peggiore resistenza a favore del potere e contro il popolo, convincendo il popolo che egli è libero di fare tutto ciò che vuole e "vuole" questa società, questi politici...Sono i manzi più colti, ma non liberi di pensiero e davvero coscienti della situazione, che danno il miglior contributo al sistema che condiziona i Manzi.

Te lo devo ripetere un'altra volta? Per me un popolo che ha come primo giornale la gazzetta dello sport, dove non si sente parlare della farfalla di Belen a San Remo, dove il programma più seguito e il grande fratello, dove il 95% almeno vuole il papa e il crocifisso nelle scuole e negli ospedali e ... sono manzi assolutamente responsabili delle loro scelte e delle relative conseguenze. Non c'è alcuna attenuante. A me di tutte le stronzate dei condizionamenti non me ne frega un cazzo. Lo sanno tutti benissimo, ma se ne fregano. E il problema non è che non siano liberi. Il problema è che la pensano proprio così. E sono coscienti di cosa pensano e di cosa vogliono. Non riapro il discorso TAV ma per me è la stessa cosa.

delfi68 ha scritto:
Non hai ancora voluto ribattere o riflettere con me su chi e da dove abbia fatto spuntare un governo Monti, ad esempio..sul come sia stato possibile che dei mostri come Alfano e berlusconi siano scattati sull'attenti, un Bersani pure, tutto un parlamento ipnotizzato e ubbidiente a ratificare atti di gente che fino a un mese fa era del tutto sconosciuta all'alveo parlamentare e rappresentativo.

Monti è stato nominato senatore in 48 ore, oggi abbiamo dei ministri che nessuno di noi ha mai votato o nemmeno conosciuto nella sua storia della rappresentazione popolare..mai un comizio, un articolo, un talk-show! e in un attimo traaak..un ventaglio di oscuri burocrati, scelti e formati da chissachi...

E' evidente che Monti sia l'espressione dei poteri forti. Qualcosa di buono sta facendo, meglio di Berlusca, ma se ne guarda bene da andare contro chi comanda. Monti per me è figlio di una mancanza di potere da parte della politica. Il vuoto di potere è stato riempito da lui e dal suo governo. Ma siamo al solito punto. Quando c'era da votare il 34% (se ben ricordo) ha votato il Berlusca, il 27% Bersani e così via. Se è questa la libera decisione degli italiani è anche giusto che poi ci sia questo governo. Di alternative ce ne sono tante, però non vengono prese in considerazione. Io di gente così me ne frego !! Va bene così alla maggioranza. Bene allora se li tengano.

delfi68 ha scritto:

Art. 18..si è battibeccato un po..ma attenzione, già tutto è spito, già chi doveva essere informato e reso consapevole del rischio di finire spazzato via, è stato informato..Bersani s'è calmato subito, la Camusso è solo pennacchio allegorico che serve a dare un po di fumo negli occhi: l'Opposizione!

..nessun dubbio..nessun dubbio...

Per me è già uno scandalo che esista un articolo come questo! Io non vedo nemmeno come se ne possa discutere.

delfi68 ha scritto:
Non riesco a instillare nessun dubbio a chi crede e non vede, esattamente come non riesco mai a instillare un dubbio ha chi ha deciso di credere a dio, a prescindere.

Attento, siamo al solito punto. Queste non sono argomentazioni, ma solo tue considerazioni. Ripeto: le rispetto ma non le condivido.
delfi68 ha scritto:
Spesso temo di avere torto io, allora mi sommergo di libri, trattati, fonti..ricontrollo, mi confronto con voi credenti per scoprire dove sta il nocciolo della vostra convinzione e lo analizzo con cura per capire cosa di questo nocciolo è cosi convincente..ma non trovo nulla. Solo un "credo".

Io su questo credo più alla esperienza che mi sono fatto nella vita e sulla strada! E' come se tu volessi cercare la verità nelle Scritture !! wink..

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar 2012 - 15:01

Per me è già uno scandalo che esista un articolo come questo! Io non vedo nemmeno come se ne possa discutere.


Read more: http://atei.forumitalian.com/t3963p40-quando-i-manzi-si-suicidano#ixzz1qhSSj2mp

..e be..in effetti non c'è molto margine per trovarmi d'accordo con te..

L'art.18 è quell'articolo, che sebbene forse abusato (?) ha permesso di contenere che l'avidità famelica dei padroni si riversasse del tutto sui suoi schiavi.

Gli imprenditori che considerano gli operai degli esseri umani si contano sulle dita di una mano, per il resto, padroni e lavoratori sono due razze differenti all'interno della stessa specie.

ma qui ci allontaniamo dal punto focale e andiamo ot.

Ai padroncini e ai fascisti il sistema tutto sommato sta pure bene, loro nella stanza fanno i guardiani e gli sbirri..sempre meglio che fare la carne da macello.
Anche se ad ragion del vero, ogni tanto anche qualche lacchè del padronato e qualche padroncino ci rimette lo zampino pure lui..ma sono errori casuali del sistema.

Io mi fermerei qui.
Le posizioni sono state ampiamente esposte a tutti e ognuno si fa le proprie idee..

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar 2012 - 16:24

Io non ho capito bene di cosa state dibattendo (mi riferisco a Delfi e Paolo).
A me sembra ovvio e non è nemmeno nascosto dai diretti responsabili, che il mondo è comandato dalla finanza e non dalla politica.
Saperlo è bene, ma non sposta di una virgola il problema. Per delegittimarli bisognerebbe che fosse più della metà della popolazione mondiale a capire che la politica è solo il paravento delle decisioni già prese da quelle elite.
MA questo rientra nel campo delle utopie. Io ho già la mia personale utopia, cerco di non fare collezioni, per cui so bene che le elite saranno scalzate vie solo da una ecatombe mondiale, altrimenti non ci sono margini per toglierli di mezzo.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar 2012 - 17:24

Sostanzialmente paolo dice che il popolo è ignorante e disonesto, quindi elegge rappresentanti che lo rispecchiano.

Io sostengo che le elite finanziarie sostengono quei politici che tengono nell'ignoranza i loro popoli, affinchè s'inneschi un meccanismo automatico attraverso il quale i politici formano un elettorato talmente stupido da rivotare politici che li trattengono nell'ignoranza.

L'elitè finaziarie vogliono politici governabili, e quindi si necessità di popoli stupidi che li votino. Ergo l'imperativo è formare popoli ignoranti e stupidi.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar 2012 - 17:33

Dar, sostanzialmente sono d'accordo con te! Solo con la presa di coscienza delle masse il problema può migliorare.

Delfi, io non capisco perchè secondo te i 20 milioni (mi sembra) di elettori che hanno votato Berlusca sono tutti tenuti nell'ignoranza? Cerca di essere realista. Altro che ignoranti e tenuti nell'ignoranza!!!! Sono così e a loro va bene!! Sai, non finirò mai di scriverlo. Fino quando si legge la gazzetta .......

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da alec il Sab 31 Mar 2012 - 17:40

Paolo ha scritto:Dar, sostanzialmente sono d'accordo con te! Solo con la presa di coscienza delle masse il problema può migliorare.

Delfi, io non capisco perchè secondo te i 20 milioni (mi sembra) di elettori che hanno votato Berlusca sono tutti tenuti nell'ignoranza? Cerca di essere realista. Altro che ignoranti e tenuti nell'ignoranza!!!! Sono così e a loro va bene!! Sai, non finirò mai di scriverlo. Fino quando si legge la gazzetta .......

non hai capito bene il discorso secondo me i tenuti nell'ignoranza sono i 56 milioni di elettori non solo quelli del berlusconi e pure lui non ne sa molto

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Tomhet il Sab 31 Mar 2012 - 18:09

Secondo me quello che sostenete è compatibile ed è un circolo vizioso: il popolo è ignorante ed elegge, o magari crede di eleggere, i rappresentanti che lo rispecchiano, come dice Paolo, i rappresentanti eletti fanno di tutto per tenere il popolo ignorante sotto l'andazzo generale dettato dalla finanza, come sostenuto da delfi. Royales

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar 2012 - 18:18

Delfi, io non capisco perchè secondo te i 20 milioni (mi sembra) di elettori che hanno votato Berlusca sono tutti tenuti nell'ignoranza?

Read more: http://atei.forumitalian.com/t3963p60-quando-i-manzi-si-suicidano#ixzz1qiFNHvUe

perchè devo notare che nessuno, nemmeno l'opposizione "regolamentare", ha mai spinto troppo e per bene su chi è berlusconi!

Quei 20 milioni di elettori credevano sempre di votare un uomo fatto da se, un imprenditore che c'ha i soldi e quindi non gli serve rubare, che ha messo su una grande azienda e quindi ci saprà fare con il paese..vero?..si, è cosi..

Se tutti avessero avuto le vere informazioni, ossia che Berlusconi era figlio di un prestanome di Craxi, che sempre come prestanome del PSI edificò milano due, con una società intestata a un meccanico e a una casalinga a cui vennero bonificati più di venti miliardi di lire dall'estero!
Se avessero saputo che solo la morte di Craxi ha trasferito a Berlusconi la piena proprietà di quell'impero in gestione che aveva..
Se avessero saputo che lui, di imprenditorialità non ha mai capito un emerito cazzo, ma è sempre stato assistito dai suoi finanziatori occulti e dalle banche note.
Se avessero saputo che Fininvest\mediaset all'atto della discesa in campo stava per soccombere sotto i propri debiti verso le banche, le quali prevedendo il suo arresto (di Berlusca) stavano per mettere mano alle procedure di rientro.
Se non fosse riuscito ad essere eletto e inventarsi gabbole infinite, sarebbe già in carcere da un pezzo..

Se si fosse saputo che Berlusconi imbrogliava e appaltava lo stato ai suoi sodali, dai previti, ai dell'utri, a tutta la schiera delle medie imprese di cui sappiamo dalle cronache..

Berlusconi è l'esempio provato di come si possa influenzare la gente con i mass media, sfruttando linduzione alla fede e al credo impastati con la profonda poca cultura del nostro popolo.

Un berlusconi in germania sarebbe durato il tempo di alprire la Edilnord e ricevere il primo bonifico! poi sarebbe finito in galera..

In germania il livello di ignoranza richiesto e minore che da noi..

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar 2012 - 18:23

Paolo ha scritto:Dar, sostanzialmente sono d'accordo con te! Solo con la presa di coscienza delle masse il problema può migliorare.

Delfi, io non capisco perchè secondo te i 20 milioni (mi sembra) di elettori che hanno votato Berlusca sono tutti tenuti nell'ignoranza? Cerca di essere realista. Altro che ignoranti e tenuti nell'ignoranza!!!! Sono così e a loro va bene!! Sai, non finirò mai di scriverlo. Fino quando si legge la gazzetta .......
Delfi penso voglia dire che il substrato culturale che ti porta a preferire la Gazzetta dello Sport a un libro è quello dove agiscono le elite.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar 2012 - 18:27

minchia..ma bastavano solo due righe..

darrow, grazie.

non è leggendo la gazzetta che passa la voglia di leggere il libro, è che formano gente che preferisce la gazzetta al libro..

Bravo!

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar 2012 - 18:28

delfi68 ha scritto:Sostanzialmente paolo dice che il popolo è ignorante e disonesto, quindi elegge rappresentanti che lo rispecchiano.

Io sostengo che le elite finanziarie sostengono quei politici che tengono nell'ignoranza i loro popoli, affinchè s'inneschi un meccanismo automatico attraverso il quale i politici formano un elettorato talmente stupido da rivotare politici che li trattengono nell'ignoranza.

L'elitè finaziarie vogliono politici governabili, e quindi si necessità di popoli stupidi che li votino. Ergo l'imperativo è formare popoli ignoranti e stupidi.
Ma questa del popolo ignorante è una regola che i leader conoscono già dai tempi dei clan parentali composti da 20/30 individui.
La differenza è che adesso è su più livelli.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar 2012 - 18:55

delfi, penso che la maggior parte di chi lo vota sa benissimo quello che tu hai detto sul Berlusca! Non è certo una novità. Hai presente l'esempio che ti ho fatto del candidato in un ipotetico paese della Calabria? Bene qui è la stessa logica. E poi la parola "ignoranza" ha un valore molto più ampio che non quello di ignorare alcuni fatti. Va ben oltre. E' principalmente una mancanza di volontà di conoscere di informarsi, di spirito critico. E sai perchè? Perchè è faticoso e complesso, e la gente non ha voglia di faticare. E su questo anche il Vaticano ...ci va a nozze!!

Dar, a me non me ne frega un cazzo (è la terza volta che lo scrivo) che sia o meno l'elite o non so cosa. Mi è del tutto indifferente. Per me ognuno è responsabile delle proprie scelte! A me la solita menta che è sempre colpa di altri non l' accetto. Ognuno ha i mezzi e le possibilità di informarsi e di capire le cose, e se se ne frega, non merita nulla. Lo scrivo per la n...volta: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Tu invece continua a giustificarlo. Io no! Punti di vista diversi.

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar 2012 - 19:03

Paolo ha scritto:
Dar, a me non me ne frega un cazzo (è la terza volta che lo scrivo) che sia o meno l'elite o non so cosa. Mi è del tutto indifferente. Per me ognuno è responsabile delle proprie scelte! A me la solita menta che è sempre colpa di altri non l' accetto. Ognuno ha i mezzi e le possibilità di informarsi e di capire le cose, e se se ne frega, non merita nulla. Lo scrivo per la n...volta: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Tu invece continua a giustificarlo. Io no! Punti di vista diversi.
Io non sto giustificando un bel niente. Io sto dicendo che da sempre il potente furbo usa tutti i mezzi per infinocchiare il suddito. Quello di farlo permanere nell'ignoranza è un metodo utilissimo, che infatti non è mai stato abbandonato. Non mi sembra che stia dicendo che il suddito è un poveretto che va compreso, ho solo constatato quello che mi sembra ovvio dalla lettura della storia.
Se però vogliamo parlare delle responsabilità, queste vanno valutate in base alle situazioni, che non essendo del tutto identiche, hanno dei gradi di responsabilità diversi. Il bimbo africano è meno responsabile di un italiano con licenza media.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da teto il Sab 31 Mar 2012 - 19:19

Secondo me la questione è come quella religiosa ovvero che la gente non pensa a 360°, quando capita di discutere con i credenti ad una tuo ragionamento a volte ti possono rispondere "non ci avevo mai pensato". Secondo me è la stessa cosa per ragioni "politiche-sociali". Molta gente è fossilizzata, non ragiona a 360° e finisce per avere sempre la stessa opinione o lo stesso ideale anche se palesemente sbagliato.
Prendiamo per esempio i 20 milioni di italiani che votano Berlusconi, scommetto che se li si facesse ragionare a 360° almeno il 30% non lo voterebbero più

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar 2012 - 19:23

teto ha scritto:Secondo me la questione è come quella religiosa ovvero che la gente non pensa a 360°, quando capita di discutere con i credenti ad una tuo ragionamento a volte ti possono rispondere "non ci avevo mai pensato". Secondo me è la stessa cosa per ragioni "politiche-sociali". Molta gente è fossilizzata, non ragiona a 360° e finisce per avere sempre la stessa opinione o lo stesso ideale anche se palesemente sbagliato.
Prendiamo per esempio i 20 milioni di italiani che votano Berlusconi, scommetto che se li si facesse ragionare a 360° almeno il 30% non lo voterebbero più
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar 2012 - 19:36

Darrow ha scritto:
Paolo ha scritto:
Dar, a me non me ne frega un cazzo (è la terza volta che lo scrivo) che sia o meno l'elite o non so cosa. Mi è del tutto indifferente. Per me ognuno è responsabile delle proprie scelte! A me la solita menta che è sempre colpa di altri non l' accetto. Ognuno ha i mezzi e le possibilità di informarsi e di capire le cose, e se se ne frega, non merita nulla. Lo scrivo per la n...volta: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Tu invece continua a giustificarlo. Io no! Punti di vista diversi.
Io non sto giustificando un bel niente. Io sto dicendo che da sempre il potente furbo usa tutti i mezzi per infinocchiare il suddito. Quello di farlo permanere nell'ignoranza è un metodo utilissimo, che infatti non è mai stato abbandonato. Non mi sembra che stia dicendo che il suddito è un poveretto che va compreso, ho solo constatato quello che mi sembra ovvio dalla lettura della storia.
Se però vogliamo parlare delle responsabilità, queste vanno valutate in base alle situazioni, che non essendo del tutto identiche, hanno dei gradi di responsabilità diversi. Il bimbo africano è meno responsabile di un italiano con licenza media.

I bambini, africani, cinesi o eschimesi anche laureati, non hanno mai e per nessuna ragione alcuna responsabilità. Possono essere solo le vittime delle porcate degli adulti.

Non ci sono giustificazioni. Ha ragione Teto, è come la questione dei credenti. Se non vogliono informarsi e ragionare è solo pigrizia mentale. Cazzi loro! E non è giusto che chi non merita abbia lo stesso di chi invece si sforza e si impegna. Per fortuna che Darwin ....!

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar 2012 - 19:42

Paolo ha scritto:
Non ci sono giustificazioni. Ha ragione Teto, è come la questione dei credenti. Se non vogliono informarsi e ragionare è solo pigrizia mentale. Cazzi loro! E non è giusto che chi non merita abbia lo stesso di chi invece si sforza e si impegna. Per fortuna che Darwin ....!
Rimane il fatto che anche informandosi e sapendo, non cambia niente, visto che le elite fanno in modo che la maggioranza non sappia un tubo.
Questa non ti deve suonare come una giustificazione per gli ignoranti, però.

Su Darwin cosa intendi? ???

loonar
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