Quando i manzi si suicidano

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar - 17:47

Per Darwin intendo dire che nella realtà sono i più capaci che vanno avanti. E... Darwin non guarda in faccia a nessuno!

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 17:58

Paolo ha scritto:Per Darwin intendo dire che nella realtà sono i più capaci che vanno avanti. E... Darwin non guarda in faccia a nessuno!

Avanti cosa significa?

Riuscire a succhiarsi il miele e non come gli sfigati che si leccano le dita?

Cosa vuol dire essere capaci e andare avanti?
Che ti becchi il tuo gruzzoletto a fine mese e affanculo alle dinamiche del sistema, alle ingiustizie, allo stato reale delle cose?

..lo so..lo so..molti ragionano cosi, io pure, guarda sono uno che grazie al dio dei fessi c'ha i suoi soldini, ma cio non di meno mi rendo conto di essere impantanato in una stalla in cui ognuno cerca di non affogare nel letame, anche schiacciando la testa agli altri meno "capaci".

Essere di sinistra o di destra, forse si può riassumere cosi:

Essere un "capace" e avere le banconote da 100 sugli occhi e vivere tranquillo, disinteressandosi della visione d'insieme, dove le "capacita" sono solo organiche a un sistema in cui i pochi vivono sulle sfighe e le miserie dei molti.

Capace..

Si capace di fare il benestante perchè il plasma te lo fanno i bambini, le camice gli schiavi, il petrolio che ti scalda estratto sulla pelle di milioni di straccioni che si ammazzano per gli dei del sistema..

capace di chiudere gli occhi.

non si tratta di essere capaci o incapaci, si tratta di sapersi adattare a un sistema bastardo oppure tenere sempre presente che il sistema è bastardo.

Non cambia nulla? ..dipende, alle volte si presentano piccolissime occasioni per tendere una mano o evitare di sfruttare qualcuno, e noi di sinistra, noi quelli veri, non ci lasciamo sfuggire l'occasione perchè abbiamo gli occhi aperti..

delfi68
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar - 18:06

Paolo ha scritto:Per Darwin intendo dire che nella realtà sono i più capaci che vanno avanti. E... Darwin non guarda in faccia a nessuno!

Qua "darwin" si era preso una pausa?

loonar
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da teto il Sab 31 Mar - 18:15

Paolo ha scritto:
Non ci sono giustificazioni. Ha ragione Teto, è come la questione dei credenti. Se non vogliono informarsi e ragionare è solo pigrizia mentale. Cazzi loro! E non è giusto che chi non merita abbia lo stesso di chi invece si sforza e si impegna. Per fortuna che Darwin ....!

Si però poi bisogna capire perchè la gente si fossilizza, o è pigrizia mentale o induzione ambientale e con questo mi rifaccio al discorso di delfi, questa fossilizzazione mentale è opera del sistema o della persona? Io ad esempio fino ai 14 anni ero semi-tifoso (nel senso che tifavo una squadra di calcio ma non ci badavo tanto), quando diventai non credente mi chiesi "che senso ha tifare una squadra? Dopo 10 anni all'interno di una squadra cambiano i giocatori, l'allenatore, i manager ecc.. quindi alla fine si tifa una squadra solo per il colore e per il simbolo? Che senso ha, tra l'altro il calcio mi fa schifo ed è meglio partecipare che vedere gli altri giocare". Iniziai a farmi domande del genere ragionando a 360° e capii che tutti i miei pensieri e le opinioni che avevo maturato fino ai 14 anni erano da buttare via. Ora da non credente sono scettico riguardo il fatto che tutto deriva da noi, secondo me l'ambiente è un fattore che conta abbastanza

teto
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar - 18:19

teto ha scritto: Ora da non credente sono scettico riguardo il fatto che tutto deriva da noi, secondo me l'ambiente è un fattore che conta abbastanza
Eccome se conta!

Complimenti per il ragionamento sul calcio! wink..

loonar
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar - 18:35

Bravo Teto! E' quello che dico. Sei stato capace di riflettere e di metterti in discussione. E questo dimostra capacità e intelligenza. Io mi auguro, e vedrai che sarà così, che avrai sicuramente successo nella vita. E attento! Successo non vuol dire essere ricchi. E' molto di più.

Dar, hai preso l'esempio giusto! Lapo è l'esempio della selezione naturale! Da padroni di Italia adesso non sono più nulla. E' ovvio che saranno ricchissimi. Ma in ogni caso oggi sono nessuno, e non contano più nulla. Quando uno è incapace non va avanti. Per fortuna.

Delfi, la selezione alla Darwin non si può valutare nel breve periodo e nei casi singoli. E' nella sua globalità che è da considerare. E qui Darwin non sbaglia mai.

La tua distinzione tra destra e sinistra la trovo del tutto anacronistica, in particolare in Italia. Io considero quelli di sinistra al pari dei cattolici. Convinti di essere nel giusto con motivazioni del tutto assurde, fanno solo danni alla gente.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar - 18:40

Paolo ha scritto:Dar, hai preso l'esempio giusto! Lapo è l'esempio della selezione naturale! Da padroni di Italia adesso non sono più nulla. E' ovvio che saranno ricchissimi. Ma in ogni caso oggi sono nessuno, e non contano più nulla. Quando uno è incapace non va avanti. Per fortuna.
Io non capisco cosa intendi per "andare avanti", no perchè quel tipo lì si siede in prima fila al Madison Square Garden per vedere una partita di basket (interrompendone il gioco come il pirla che è), mentre un mio amico che è un campione che ne sa a pacchi di basket e non solo, se lo può solo sognare di sedersi lì. Come mai "darwin" non ha concesso al mio amico di stare davanti anche al MSG, avendone le qualità e invece l'ha concesso a Lapo che non ne ha le capacità?

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 18:48

La tua distinzione tra destra e sinistra la trovo del tutto anacronistica, in particolare in Italia. Io considero quelli di sinistra al pari dei cattolici. Convinti di essere nel giusto con motivazioni del tutto assurde, fanno solo danni alla gente.


Read more: http://atei.forumitalian.com/t3963p80-quando-i-manzi-si-suicidano#ixzz1qisVysDc

Il giusto dei padroni non è lo stesso giusto dei lavoratori.

E' assolutamente falso che gli imprenditori hanno una loro moralità, indipendentemente dalle leggi sul lavoro.
Se cancellassimo di un tratto lo statuto dei lavoratori e abolissimo tutti i contratti di lavoro, tornando alla contrattazione diretta, essi ne sarebbero felici, e torneremmo ai tempi delle catene.

La classe imprenditoriale italiana è poco più di associazione per delinquere che va tenuta a bada a suon di interventi legislativi...

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 18:51

Esempio arrivato adesso:

Faac, cancelli automatici, un impero da 230 milioni all'anno! E' stato lasciato in eredità alla curia di bologna

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/03/31/visualizza_new.html_159669493.html

Piuttosto che ai lavoratori, l'ha regalata ai preti..che con l'impero s'è presa pure gli schiavi.


''Nel rigoroso rispetto delle leggi dello Stato - si legge - la Chiesa di Bologna utilizzera' quei beni, cosi' provvidenzialmente pervenutile, conformemente alle indicazioni della dottrina Sociale della Chiesa, alle norme del Diritto canonico, alla prassi plurisecolare della sollecitudine verso le necessita' della comunita' umana, secondo il comandamento evangelico della carita'''

Porcazzalamadonazza delle merde sciolte...

Spero solo che l'ing. manini abbia scoperto che le radici sotto terra sanno di merda..

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Rasputin il Sab 31 Mar - 18:56

Darrow ha scritto:
teto ha scritto: Ora da non credente sono scettico riguardo il fatto che tutto deriva da noi, secondo me l'ambiente è un fattore che conta abbastanza
Eccome se conta!

Complimenti per il ragionamento sul calcio! wink..

Mi associo e ho dato anche un verdone ok

Delfi sei appena finito in citazioni carneval

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Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 19:01

Ecco un capace, che sa e fa la cosa giusta..Bravo!! un verde!

Roma, 30 mar. (Adnkronos) - "Dall'inizio dell'anno alla Camera sono andato solo tre volte, anche per motivi familiari. Rimango a casa a fare l'imprenditore, invece che andare a premer un pulsante. Non serve a niente. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più". Lo dice Massimo Calearo, deputato di Popolo e Territorio ex Pd e Api, alla Zanzara su Radio 24.
"Fino a novembre - dice Calearo a Radio 24 - mi sono divertito a fare il consulente di Berlusconi sul commercio estero, ora non servo più. E' usurante andare alla Camera solo a premere un pulsante. Dimissioni? No, perché al posto mio entrerebbe uno del Pd molto di sinistra, un filo-castrista (Andrea Colasio, ndr)". Poi rivela: "Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato, 12mila euro al mese di mutuo. E' una casa molto grande...".
E ancora: "La mia Porsche è targata slovacca, l'ho comprata lì perché ho un'attività in quel Paese con 250 dipendenti. E poi in Slovacchia si possono scaricare tutte le spese per la vettura. In Italia no".

http://it.notizie.yahoo.com/calearo-alla-camera-non-vado-ma-non-lascio-173700608.html?nc

Un bravo imprenditore, capace, che va avanti, che senza un minimo di leggi si farebbe fare pure i pompini a turno dai suoi dipendenti..

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar - 19:08

delfi68 ha scritto:Ecco un capace, che sa e fa la cosa giusta..Bravo!! un verde!

Roma, 30 mar. (Adnkronos) - "Dall'inizio dell'anno alla Camera sono andato solo tre volte, anche per motivi familiari. Rimango a casa a fare l'imprenditore, invece che andare a premer un pulsante. Non serve a niente. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più". Lo dice Massimo Calearo, deputato di Popolo e Territorio ex Pd e Api, alla Zanzara su Radio 24.
"Fino a novembre - dice Calearo a Radio 24 - mi sono divertito a fare il consulente di Berlusconi sul commercio estero, ora non servo più. E' usurante andare alla Camera solo a premere un pulsante. Dimissioni? No, perché al posto mio entrerebbe uno del Pd molto di sinistra, un filo-castrista (Andrea Colasio, ndr)". Poi rivela: "Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato, 12mila euro al mese di mutuo. E' una casa molto grande...".
E ancora: "La mia Porsche è targata slovacca, l'ho comprata lì perché ho un'attività in quel Paese con 250 dipendenti. E poi in Slovacchia si possono scaricare tutte le spese per la vettura. In Italia no".

http://it.notizie.yahoo.com/calearo-alla-camera-non-vado-ma-non-lascio-173700608.html?nc

Un bravo imprenditore, capace, che va avanti, che senza un minimo di leggi si farebbe fare pure i pompini a turno dai suoi dipendenti..

Il problema è che fa (si fa per dire!!) il parlamentare! E' quello il dramma. Fare l'imprenditore è nei sui diritti.

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 19:13

Non discuto sui diritti..discuto sulla statura etica dell'imprenditore medio e tipico.

Una statura che calza anche a pennello con gli attributi minimi per poter fare il politico..

Politica\imprenditoria\malaffare\mafia e inclinazioni allo sfruttamento degli esseri umani è un tutt'uno.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar - 19:14

delfi68 ha scritto:
La tua distinzione tra destra e sinistra la trovo del tutto anacronistica, in particolare in Italia. Io considero quelli di sinistra al pari dei cattolici. Convinti di essere nel giusto con motivazioni del tutto assurde, fanno solo danni alla gente.


Read more: http://atei.forumitalian.com/t3963p80-quando-i-manzi-si-suicidano#ixzz1qisVysDc

Il giusto dei padroni non è lo stesso giusto dei lavoratori.

E' assolutamente falso che gli imprenditori hanno una loro moralità, indipendentemente dalle leggi sul lavoro.
Se cancellassimo di un tratto lo statuto dei lavoratori e abolissimo tutti i contratti di lavoro, tornando alla contrattazione diretta, essi ne sarebbero felici, e torneremmo ai tempi delle catene.

La classe imprenditoriale italiana è poco più di associazione per delinquere che va tenuta a bada a suon di interventi legislativi...

Generalizzazione senza senso. Queste non sono motivazioni, ma solo tue opinioni. Che senso ha impostare un dialogo partendo da queste basi?

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 19:18

..ma mi pare che tu stesso prima, hai accordato che stiamo esprimendo opinioni.

..sono mie opinioni, ma credo di poter esprimere una bella e corposa statistica a conforto della mia opinione. certamente non voglio generalizzare, ci sarà anche quel 2% della classe imprenditoriale che si comporterebbe in modo onesto anche senza nessuna legislazione a protezione dei lavoratori (art.18 che tu non concepisci nemmeno, parole tue..)

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar - 19:43

io di imprenditori ne ho conosciuti molti. bravi, molto bravi, meno bravi, delle tragedie. chi è o è diventato miliardario, chi è fallito e fa la fame, chi sbarca il lunario. c'è di tutto. ma una cosa li accomuna tutti: la voglia di "imprendere"! di fare, di costruire, di creare qualcosa. e questi sono la stragrande maggioranza degli imprenditori, in particolare i medio piccoli, che però sono il 90% della nostra imprenditoria. non si intendono di economia, poco o niente di politica. possono essere avidi o arroganti. ma sempre lavoratori. sempre gente che crea ricchezza e benessere. mai parasti!

e questo non ha nulla a che fare con il finanziere, col burocrate, col faccendiere che parassitano a carico di chi lavora, derubano la gente protetti dalla legge. come può un notaio guadagnare di più di una molto molto buona media azienda? assurdo.

vedi, l'orgoglio di ogni imprenditore, grande o piccolo che sia è quello che la sua azienda vada bene, che sia grande e potente. non esiste nessun motivo al mondo che un imprenditore voglia licenziare un dipendente per il solo piacere di farlo. l'articolo 18 fa solo il danno hai lavoratori. è per questo che ti dico che la "sinistra" non fa che danneggiare la gente che da "manzi" abboccano e ci credono. io non assumerei mai della gente se poi non posso lasciarla a casa quando non c'è più lavoro. nemmeno il matrimonio è per sempre. questa cazzata provoca tanta di quella disoccupazione che non ne hai idea. ma tu continua a credere alla fate. io no.

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 19:55

l
a voglia di "imprendere"! di fare, di costruire, di creare qualcosa.
..voglia di fare soldi, è tutto li..
Il denaro è il metro del successo, e più ne fai più sei capace e più vai avanti.

..dai, non facciamo gli ipocriti..

non esiste nessun motivo al mondo che un imprenditore voglia licenziare un dipendente per il solo piacere di farlo.
No, basta che non sia perfettamente funzionale al suo scopo: fare soldi, e se un operaio impedisse quest'obbiettivo, magari pretendendo un orario umano, uno stipendio accettabile e dei diritti sul lavoro che lo distinguano dallo schiavo, quest'operaio verrebbe licenziato.

L'operaio è un mezzo, uno strumento, e più si può usarlo più lo si fa..i limiti oggi li da la legge, ieri, la fisiologia.

io non assumerei mai della gente se poi non posso lasciarla a casa quando non c'è più lavoro.
Falso. Oggi un'azienda che non ha più lavoro può licenziare benissimo, una azienda che chiude un ramo d'impiego (a causa del calo del lavoro) può licenziare..ma che codice civile hai sulla scrivania??
L'unica cosa che non può fare è licenziare, riducendo gli operai a parità di mole di lavoro.
Facendo quindi lavorare di più gli altri e guadagnandoci sopra di più!!!

Oggi le aziende possono chiudere, ridurre, cassaintegrare, licenziare, mettere part-time: basta che possano dimostrare lo stato di crisi!!!!!!

Ma invece vogliono libere mani per poter sfruttare meglio tutti gli operai e cacciare quelli che obbiettano o rivendicano dei diritti!

Per l'imprenditore il lavoratore non ha nessun diritto. Infatti anche tu paolo, adesso hai detto una piccola menzogna..è questione di mentalità, credi di non poter licenziare, ma invece intendi ridurre e spalmare il lavoro su meno operai per aumentare il profitto.



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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar - 19:57

Paolo ha scritto: io non assumerei mai della gente se poi non posso lasciarla a casa quando non c'è più lavoro. nemmeno il matrimonio è per sempre. questa cazzata provoca tanta di quella disoccupazione che non ne hai idea. ma tu continua a credere alla fate. io no.
Quindi non apri un'attività imprenditoriale perchè non vuoi legarti per sempre a degli operai? E cosa fai?
Licenziare persone quando e come pare all'imprenditore (è questo in sostanza l'effetto dell'abolizione dell'art.18) invece non crea disoccupazione vero?
Penso che hai ragione sai?
Se ricreiamoin Italia le condizioni contrattuali dell'India o della Cina, l'imprenditore non ha bisogno di sobbarcarsi le spese per trasferire la sua attività in quei lidi più convenienti dal punto di vista del prezzo del lavoro, si potrebbe anzi impiegare nelle fabbriche italiane anche tanti bambini (dopo aver abolito anche il divieto del lavoro minorile).

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 20:10

Dimostarre la crisi, non è voler aumentare i profitti, come inytedono gli imprenditori, e ovviamente i giudici gli rifiutano il soppruso, un tentativo di realizzare avidamente un maggior guadagno sulla pelle dei prestatori d'opera..

delfi68
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar - 20:32

Darrow ha scritto:
Paolo ha scritto: io non assumerei mai della gente se poi non posso lasciarla a casa quando non c'è più lavoro. nemmeno il matrimonio è per sempre. questa cazzata provoca tanta di quella disoccupazione che non ne hai idea. ma tu continua a credere alla fate. io no.
Quindi non apri un'attività imprenditoriale perchè non vuoi legarti per sempre a degli operai? E cosa fai?
Licenziare persone quando e come pare all'imprenditore (è questo in sostanza l'effetto dell'abolizione dell'art.18) invece non crea disoccupazione vero?
Penso che hai ragione sai?
Se ricreiamoin Italia le condizioni contrattuali dell'India o della Cina, l'imprenditore non ha bisogno di sobbarcarsi le spese per trasferire la sua attività in quei lidi più convenienti dal punto di vista del prezzo del lavoro, si potrebbe anzi impiegare nelle fabbriche italiane anche tanti bambini (dopo aver abolito anche il divieto del lavoro minorile).

Ti sembra una affermazione sensata? Che senso ha scrivere queste cose? O ti tieni su di un piano logico e sensato o meglio lasciar perdere, non ti pare?

Paolo
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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 20:46

Paolo..io credo tu sia una bravissima persona, lo giuro!

Ma guarda, la difesa degli imprenditori sull'art.18 è un'offesa all'intelligenza.

1. licenziare è sempre possibile in caso di crisi.

Ma attenzione, segui bene:

L'art.18 vorrebbe essere modificato cosi..leggi bene!

Il datore di lavoro può licenziare per motivi economici e di crisi (come prima) ma il lavoratore che si oppone può essere risarcito se il giudice non rileva la motivazione economica!

Ovvero: Se il datore licenzia, e ha adotto motivazioni FALSE, ovvero non c'è uno stato di crisi economica a giustificazione del licenziamento e a mentito DEVE SOLO PAGARE UN'INDENNITA' ma il lavoratore resta licenziato.

Ossia un licenziamento illeggittimo, basato su un FALSO, viene punito solo con un risarcimento di un anno o poco più!


Ma siamo impazziti tutti???

Cioè l'imprenditore mente e cerca di licenziare, mentendo, un lavoratore e in sostanza deve solo pagargli un po di soldi e lo sbatte comunque fuori!!!

(perchè se il licenziamento è davvero economico\crisi, il giudice non fa beccare nemmeno un euro al licenziato per giusta causa..)

dai..è una cosa troppo sporca!

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Rasputin il Sab 31 Mar - 20:52

Un imprenditore è responsabile del benessere dei suoi dipendenti.

È problema suo fare in modo che l'azienda lo permetta.

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da delfi68 il Sab 31 Mar - 20:54

Rasputin ha scritto:Un imprenditore è responsabile del benessere dei suoi dipendenti.

È problema suo fare in modo che l'azienda lo permetta.

..mi sfugge qualcosa, ma io mica lo capisco questo post... boxed

In che senso è responsabile del benessere dei suoi dipendenti?..ci si deve affidare al senso del benessere da riservare ai dipendenti di ogni imprenditore?..una questione di abbandono e affidamento alle amorevoli cure di ogni padrone, che si spera abbia un istinto di benevolenza abbastanza sviluppato?

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da loonar il Sab 31 Mar - 21:20

@Paolo:
Darrow ha scritto:
Paolo ha scritto: io non assumerei mai della gente se poi non posso lasciarla a casa quando non c'è più lavoro. nemmeno il matrimonio è per sempre. questa cazzata provoca tanta di quella disoccupazione che non ne hai idea. ma tu continua a credere alla fate. io no.
Quindi non apri un'attività imprenditoriale perchè non vuoi legarti per sempre a degli operai? E cosa fai?
Licenziare persone quando e come pare all'imprenditore (è questo in sostanza l'effetto dell'abolizione dell'art.18) invece non crea disoccupazione vero?
Penso che hai ragione sai?
Se ricreiamo in Italia le condizioni contrattuali dell'India o della Cina, l'imprenditore non ha bisogno di sobbarcarsi le spese per trasferire la sua attività in quei lidi più convenienti dal punto di vista del prezzo del lavoro
Va meglio così?

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Re: Quando i manzi si suicidano

Messaggio Da Paolo il Sab 31 Mar - 21:33

delfi non stiamo facendo una questione personale! stiamo parlando in senso generale. io ne ho avuti tanti di dipendenti e non ho mai licenziato nessuno senza un reale motivo. io però considero il contratto di lavoro come ogni altro contratto. non vedo perchè anche questo non possa essere scindibile secondo proprie esigenze. non ci trovo nulla di scandaloso.

Paolo
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