Stati atei nel mondo

Inviare un nuovo argomento   Rispondere all'argomento

Pagina 7 di 10 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Minsky il Ven 8 Giu - 16:56

jessica ha scritto:... lasciando stare la cina in cui è difficile definire cosa è religione e cosa no, e per restare a parità di gente, che mi dici dell'irlanda dove la teoria melaninica funziona alla grande, quella della religione un po' meno? o gli eau? accazzo, qua fallisce pure la melanina!
Ah-ah, Jessica. Hai argomentato bene fin qui, ma questo è uno sbaglio proprio grosso.

Dunque, dici tu, gli Emirati Arabi - e, per induzione, aggiungo, gli altri Paesi arabi ricchi grazie al petrolio - sono aree fortemente religiose - teocrazie, addirittura! - ma tuttavia sviluppate, quindi contraddicono la correlazione religione -> sottosviluppo.

Sbagliato!

Già, ora stai pensando che io mi accinga a lanciare una tiritera già letta tante volte, sulle condizioni penose delle donne e degli omosessuali nei Paesi islamici, sugli abusi subiti dai bambini nelle madrasse, sulle impiccagioni decapitazioni amputazioni lapidazioni etc. etc. etc... No!

Niente di tutto questo, non mi riferisco allo sottosviluppo sociale e civile. Parlo proprio di sottosviluppo economico. Maccome, non sono ricchissimi? Grattacieli autostrade aeroporti e il più pezzente ha un SUV di 3000 di cilindrata... sì, ma che industria c'è nei Paesi musulmani? Che ricerca vi si fa? L'unica attività primaria è l'estrazione del petrolio, e qualche raffineria e oleodotto, che gli arabi non hanno costruito e nemmeno sono in grado di tenere in marcia. Fanno tutto le maestranze occidentali, e lo stesso vale per le costruzioni, strade, metropolitane etc. Qualunque prodotto tecnologico lo importano dall'occidente "depravato". Scienza e ricerca, sono a zero assoluto. Sei in grado di citarmi una sola pubblicazione scientifica di un ricercatore arabo che provenga da un'università araba (non dal MIT!)? Le "università" arabe si occupano solo dello studio del corano e cazzate analoghe. Che possono produrre in ricerca scientifica? Ti rendi conto che secondo i musulmani il corano è scientificamente vero? Infatti gli arabi (salvo quelli che vanno a studiare all'estero) sono ignorantissimi. E mica ha bisogno di studiare, un musulmano. Se vive in un Paese povero, è inutile che studi: per sorvegliare le capre non gli serve. Se vive in un Paese ricco, è inutile che studi: non dovrà lavorare per vivere; lo stato gli darà una sovvenzione di 800 $ al mese per ogni figlio (Arabia Saudita, per esempio). Siccome la poligamia è ammessa anzi consigliata, un giovane può guadagnarsi uno stipendio grazie ai propri lombi gagliardi: gli basta mettere al mondo almeno una mezza dozzina di marmocchi. Puoi chiamarlo un Paese sviluppato questo? È uno zoo, non una nazione.

Quindi, correlazione confermata: religione -> sottosviluppo.

_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13793
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Rasputin il Ven 8 Giu - 18:13

Minsky ha scritto:
jessica ha scritto:... lasciando stare la cina in cui è difficile definire cosa è religione e cosa no, e per restare a parità di gente, che mi dici dell'irlanda dove la teoria melaninica funziona alla grande, quella della religione un po' meno? o gli eau? accazzo, qua fallisce pure la melanina!
Ah-ah, Jessica. Hai argomentato bene fin qui, ma questo è uno sbaglio proprio grosso.

Dunque, dici tu, gli Emirati Arabi - e, per induzione, aggiungo, gli altri Paesi arabi ricchi grazie al petrolio - sono aree fortemente religiose - teocrazie, addirittura! - ma tuttavia sviluppate, quindi contraddicono la correlazione religione -> sottosviluppo.

Sbagliato!

Già, ora stai pensando che io mi accinga a lanciare una tiritera già letta tante volte, sulle condizioni penose delle donne e degli omosessuali nei Paesi islamici, sugli abusi subiti dai bambini nelle madrasse, sulle impiccagioni decapitazioni amputazioni lapidazioni etc. etc. etc... No!

Niente di tutto questo, non mi riferisco allo sottosviluppo sociale e civile. Parlo proprio di sottosviluppo economico. Maccome, non sono ricchissimi? Grattacieli autostrade aeroporti e il più pezzente ha un SUV di 3000 di cilindrata... sì, ma che industria c'è nei Paesi musulmani? Che ricerca vi si fa? L'unica attività primaria è l'estrazione del petrolio, e qualche raffineria e oleodotto, che gli arabi non hanno costruito e nemmeno sono in grado di tenere in marcia. Fanno tutto le maestranze occidentali, e lo stesso vale per le costruzioni, strade, metropolitane etc. Qualunque prodotto tecnologico lo importano dall'occidente "depravato". Scienza e ricerca, sono a zero assoluto. Sei in grado di citarmi una sola pubblicazione scientifica di un ricercatore arabo che provenga da un'università araba (non dal MIT!)? Le "università" arabe si occupano solo dello studio del corano e cazzate analoghe. Che possono produrre in ricerca scientifica? Ti rendi conto che secondo i musulmani il corano è scientificamente vero? Infatti gli arabi (salvo quelli che vanno a studiare all'estero) sono ignorantissimi. E mica ha bisogno di studiare, un musulmano. Se vive in un Paese povero, è inutile che studi: per sorvegliare le capre non gli serve. Se vive in un Paese ricco, è inutile che studi: non dovrà lavorare per vivere; lo stato gli darà una sovvenzione di 800 $ al mese per ogni figlio (Arabia Saudita, per esempio). Siccome la poligamia è ammessa anzi consigliata, un giovane può guadagnarsi uno stipendio grazie ai propri lombi gagliardi: gli basta mettere al mondo almeno una mezza dozzina di marmocchi. Puoi chiamarlo un Paese sviluppato questo? È uno zoo, non una nazione.

Quindi, correlazione confermata: religione -> sottosviluppo.

Amen.

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

La ragione è la sola cosa che può salvare un essere umano da una vita miserabile (Armok).

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49385
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da jessica il Sab 9 Giu - 13:26

minsky ha scritto:Ah-ah, Jessica. Hai argomentato bene fin qui, ma questo è uno sbaglio proprio grosso.

Dunque, dici tu, gli Emirati Arabi - e, per induzione, aggiungo, gli altri Paesi arabi ricchi grazie al petrolio - sono aree fortemente religiose - teocrazie, addirittura! - ma tuttavia sviluppate, quindi contraddicono la correlazione religione -> sottosviluppo.

Sbagliato!
no. altri paesi arabi ricchi grazie al petrolio hanno alto pil ma comunque un indice di sviluppo umano medio o basso. gli eau sono indicati tra i paesi a più alto isu (lvl 4), ch' agg' a fà? qua si parlava di correlazione isu-religione ed è quello che ho fatto. se vuoi cambiare le regole del gioco va bene (poi però non ci bastano più le due mappine di steerpike, dobbiamo andare ad analizzare caso per caso) ma rispetto a quello che si diceva nel mio intervento non c'è nessuno sbaglio: eau 90 e rotti per cento di credenti (compresi gli stranieri che abbassano la media), isu livello 4. (oh, detto tra noi, se il tuo intervento fosse vero, per la mia teoria melaninica sarebbe un'ottima cosa!)


Già, ora stai pensando che io mi accinga a lanciare una tiritera già letta tante volte, sulle condizioni penose delle donne e degli omosessuali nei Paesi islamici, sugli abusi subiti dai bambini nelle madrasse, sulle impiccagioni decapitazioni amputazioni lapidazioni etc. etc. etc... No!
no, in effetti non stavo pensando a questo. all'inizio ho pensato questo confonde isu e pil, poi, avanzando con la lettura ho detto, ah no... e mi sono messa a pensare a qualcosa di più psicosociopedagogico... ot naturalmente.

Siccome la poligamia è ammessa anzi consigliata, un giovane può guadagnarsi uno stipendio grazie ai propri lombi gagliardi: gli basta mettere al mondo almeno una mezza dozzina di marmocchi. Puoi chiamarlo un Paese sviluppato questo? È uno zoo, non una nazione.
non so. io non ho le competenze per assegnare un isu corretto agli eau... questo dovresti chiederlo agli incaricati dell'onu (magari hanno solo preso soldi dal sultano di turno...) . ma comunque, se grazie ai propri lombi qualunque giovane può guadagnarsi (per sè e famiglia) vita lunga, sana, istruzione e reddito dignitoso allora l'isu è alto... che devo dirti? funziona così. vuoi che guardiamo altri indicatori? va bene, a te la parola. per ora il caso eau rimane molto fuori correlazione, no way.


Quindi, correlazione confermata: religione -> sottosviluppo.
non mi pare. o almeno non più di quanto per ora lo sia quella melanina->sottosviluppo.

jessica
---------------------
---------------------

Numero di messaggi : 6695
Occupazione/Hobby : alta sacerdotessa della GVR, non collezionatrice di francobolli
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 23.06.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Minsky il Sab 9 Giu - 14:08

jessica ha scritto:...
Vogliamo proprio affilare il pistola come una sciabola?
Allora, gli Emirati sono classificati nel gruppo dei Paesi con indice di sviluppo umano molto alto. Dal 2010. Fatalità, dal 2010 l'UNDP ha cambiato le regole per la determinazione della classifica: adesso si va a quartili, non più a soglie (vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_sviluppo_umano), perciò, il 25% dei Paesi deve per forza finire nel gruppo più alto. Così gli EAU hanno guadagnato uno scatto.
Anche l'Arabia Saudita, per dire, ha guadagnato uno scatto: prima era nel gruppo dei Paesi a medio sviluppo, adesso è nel gruppo ad alto sviluppo. Mah. Vediamo meglio i numeri però ( http://hdr.undp.org/en/media/HDR_2011_IT_Summary.pdf - dati 2011): l'indice ISU degli EAU è 0,846. Non così alto, in fin dei conti. E l'indice di disuguaglianza di genere, come sta? Sta a 0,234. Questo, più è alto, più indica una situazione deprecabile.
L'Iran, l'Algeria, il Gabon veleggiano intorno a 0,5 e stanno peggio, non c'è dubbio. Ma davvero tu ci vorresti vivere negli EAU? Rispondi sinceramente, ci vivresti nel ruolo di donna musulmana in un Paese così? E da stallone che non ha altro da fare che ingravidare le mogli, ci vivresti? Sarebbe una vita bella e degna, secondo te?
Allora: la mia esposizione era improntata ad un'ottica euristica, e anche in buona parte discendente da esperienze concrete di vita. Nei Paesi islamici si vive male, e per alcune categorie di persone può essere un autentico inferno, a parte ogni altra considerazione. E la causa è la religione. Che ti piaccia o no, la causa principale è quella: riduce la nazione ad uno zoo e la gente ad animali in gabbia.


_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13793
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da jessica il Sab 9 Giu - 14:34

Minsky ha scritto:Vogliamo proprio affilare il pistola come una sciabola?
vecio, che devo dirti? mi pare sia quello che stai facendo! stai per forza cercando di trovare una scappatoia ad una cosa molto semplice: si stava parlando di religione e isu? si. che isu ha l'eau? molto alto. fine.
finchè le cose andavano bene e si poteva dire peste e corna di preti e madonne, nessun problema. la religione fa male. nessuno si pone il problema di come si calcola l'isu, quartili, percentili, cazzivari. ci piace il risultato? ok, no problem, sarà tutto fatto bene.
appena ti faccio notare che non è così e il risultato non ci piace più, la cosa rovina l'interpolazione, che si fa? riportiamo i punti sulla retta! eh, lo facevo anche io al laboratorio di astronomia. ...si beh, avrò sbagliato la virgola, questo punto dovrebbe stare qua...

Allora, gli Emirati sono classificati nel gruppo dei Paesi con indice di sviluppo umano molto alto. Dal 2010. Fatalità, dal 2010 l'UNDP ha cambiato le regole per la determinazione della classifica: adesso si va a quartili, non più a soglie (vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_sviluppo_umano), perciò, il 25% dei Paesi deve per forza finire nel gruppo più alto. Così gli EAU hanno guadagnato uno scatto.
Anche l'Arabia Saudita, per dire, ha guadagnato uno scatto: prima era nel gruppo dei Paesi a medio sviluppo, adesso è nel gruppo ad alto sviluppo. Mah. Vediamo meglio i numeri però ( http://hdr.undp.org/en/media/HDR_2011_IT_Summary.pdf - dati 2011): l'indice ISU degli EAU è 0,846. Non così alto, in fin dei conti. E l'indice di disuguaglianza di genere, come sta? Sta a 0,234. Questo, più è alto, più indica una situazione deprecabile.
va bene, facciamo la punta al cazzo, ti piace...
allora, detta più semplice, la differenza che c'è tra il sottosviluppato eau e l'occidentalissima inghilterra è più piccola della differenza che c'è tra la francia e l'irlanda. l'irlanda è stra cattolica, la francia ateisssima, ma stanno allo stesso livello (quarto quartile) anzi, l'irlanda sta meglio, 20 e più punti meglio... ti piace di più così?

L'Iran, l'Algeria, il Gabon veleggiano intorno a 0,5 e stanno peggio, non c'è dubbio. Ma davvero tu ci vorresti vivere negli EAU? Rispondi sinceramente, ci vivresti nel ruolo di donna musulmana in un Paese così? E da stallone che non ha altro da fare che ingravidare le mogli, ci vivresti? Sarebbe una vita bella e degna, secondo te?
io di come si vive negli emirati non ne ho la più pallida idea. so però che il mio paese sta 20 punti sopra, a livello di isu. però penso che una ceca (stato molto ateo, scelto a posta eh!) che batte per mangiare preferirebbe essere mantenuta e mandata a scuola dallo stallone di cui sopra, almeno la darebbe ad uno soltanto.

Allora: la mia esposizione era improntata ad un'ottica euristica, e anche in buona parte discendente da esperienze concrete di vita. Nei Paesi islamici si vive male, e per alcune categorie di persone può essere un autentico inferno, a parte ogni altra considerazione. E la causa è la religione. Che ti piaccia o no, la causa principale è quella: riduce la nazione ad uno zoo e la gente ad animali in gabbia.

dillo all'onu. fino a quando non modificheranno i dati, per me rimangono validi quelli ufficiali e se vogliamo confrontare isu e religioni uso quelli, non i dati minsky 2011... altrimenti io ti vengo a raccontare che in germania si vive di merda (guarda come è ridotto il raspa) e usiamo i dati miei: l'ateismo fa male ai tedeschi...
o meglio, mi sta benissimo un'analisi critica, se si fa fatta bene, usando sempre gli stessi pesi e le stesse misure, e non fatta tanto per portare acqua al proprio mulino (o tesi antiraligiosa)

jessica
---------------------
---------------------

Numero di messaggi : 6695
Occupazione/Hobby : alta sacerdotessa della GVR, non collezionatrice di francobolli
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 23.06.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da delfi68 il Sab 9 Giu - 15:12

..dati:

Numero di nuovi preti (nuove vocazioni) in relazione ai paesi d'origine.

Attualmente i preti europei sono in crollo verticale e stanno importandone dall'africa e dai paesi del terzo mondo..paesi in cui invece le vocazioni vanno benone..

delfi68
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 11250
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 29.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da jessica il Sab 9 Giu - 15:39

dati:

una abbondante fetta delle vocazioni non era composta che da bimbi mandati in seminario perchè non si avevano i mezzi per sostenerli, indipendentemente dalla fede.
ora lo fanno quelli con la melanina, più affamati di noi..

tesi: la religione supporta i pvs e li aiuta nel raggiungimento dello sviluppo.

attualmente l'europa è già sviluppata e il suo sviluppo è avvenuto in un periodo di forte diffusione religiosa.

jessica
---------------------
---------------------

Numero di messaggi : 6695
Occupazione/Hobby : alta sacerdotessa della GVR, non collezionatrice di francobolli
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 23.06.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Steerpike il Sab 9 Giu - 16:09

jessica ha scritto:
Steerpike ha scritto:La fede emerge dai neuroni; la melanina no.
non vedo il problema, la correlazione si.
Hai ribadito più volte che le correlazioni non implicano automaticamente connessioni causali, e l'ipotesi della melanina per quanto detto è inverosimile, a meno che non dipenda dal razzismo diffuso in passato tra i paesi colonialisti.
jessica ha scritto:
Hai fornito tu il controesempio. Non mi risulta che la comunità scientifica accetti questa affermazione di Watson.
invece ti risulta che accetti qualche teoria sul come correlare religione e isu?
No, ma la tesi di questa sottodiscussione era che la scienza non procede per ipse dixit, e questo è stato provato. Io non ho affermato che il rapporto inverso tra religione e ISU fosse scientificamente provato.
jessica ha scritto:
Molto bene, per quali motivi?
trovo plausibile che una spinta di origine "superiore" motivi le folle in maniera ben più forte. hai presente, crociate, guerresante, dio è dalla nostra... e i paesi che si sono evoluti di più sono stati quelli più aggressivi. viceversa e più indietro nel tempo, la figura del sacerdote (sciamano, mago, quelcazzochevuoi) pare nascere da quelle fette di popolazione che sono liberate dai compiti di mera sopravvivenza, perchè la società in cui vivoono comincia a produrre un surplus di risorse e può mantenere anche gente "inattiva", pertanto, in questo caso, la causa e ffetto sarebbe inversa.
Può darsi, anzi penso che ti abbia ragione; tuttavia sono frequenti i casi in cui una caratteristica inizialmente vantaggiosa diventa successivamente svantaggiosa: gli stati ora dispongono di strumenti ben più persuasivi della fede per motivare i sudditi, e prevale l'aspetto conservatore e contrario alle innovazioni scientifiche delle religioni.
jessica ha scritto:
Assodiamolo pure; guarda invece la Moldavia.
rientra nelle fluttuazioni statistiche. lasciando stare la cina in cui è difficile definire cosa è religione e cosa no, e per restare a parità di gente, che mi dici dell'irlanda dove la teoria melaninica funziona alla grande, quella della religione un po' meno?
dovresti però spiegarmi perchè per invalidare la mia "interpolazione" tu mi faccia notare che c'è un punto da 5 milioni di persone troppo fuori e non ti accorga di averne uno da 300 fuori nella tua, che invece resta una buona interpolazione...
Non mi risulta che siamo arrivati alle interpolazioni. Per ora abbiamo solo osservato le cartine valutando a occhio e croce la presenza di pattern.
jessica ha scritto:
Steerpike ha scritto:Non ho mai detto che esista un rapporto causale in cui la causa "presenza della religione" provoca l'effetto "sottosviluppo", anche se è un'ipotesi che non scarto.
ah. ok io non scarto quella della melanina. ma in sincerità mi sembri troppo sveglio per voler continuare con questa farsa, come ti dicevo l'intervento non era per te, anzi, per la quarta volta mi riautoquoto: il punto è che le cose funzionano così: tu la butti là, qualcun altro vede i grafici e nel giro di tre passaggi è diventato scientificamente dimostrato che la religione impedisce lo sviluppo. questo perchè non abbiamo problemi ad assumere per veri gli elementi che confermano le idee che ci piacciono. così come un razzista che leggesse il mio post vedrebbe rafforzate le sue convinzioni.
Il discorso filerebbe se togliessi lo scientificamente. Il metodo scientifico non funziona così.
jessica ha scritto:attualmente l'europa è già sviluppata e il suo sviluppo è avvenuto in un periodo di forte diffusione religiosa.
Mi pare che le conquiste di cui tiene maggiormente conto l'ISU siano state realizzate in ambiti illuministi e più o meno anticlericali.

Steerpike
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2512
Località : ∫ -(∂ℋ/∂p) dt
SCALA DI DAWKINS :
35 / 7035 / 70

Data d'iscrizione : 01.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Rasputin il Sab 9 Giu - 16:16

jessica ha scritto:
attualmente l'europa è già sviluppata e il suo sviluppo è avvenuto in un periodo di forte diffusione religiosa.

eeeeeeek Se parli dell'illuminismo, direi che lo sviluppo è avvenuto nonostante il periodo di forte diffusione religiosa

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

La ragione è la sola cosa che può salvare un essere umano da una vita miserabile (Armok).

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49385
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Cosworth117 il Sab 9 Giu - 18:10

delfi68 ha scritto:..dati:

Numero di nuovi preti (nuove vocazioni) in relazione ai paesi d'origine.

Attualmente i preti europei sono in crollo verticale e stanno importandone dall'africa e dai paesi del terzo mondo e dall'Italia..paesi in cui invece le vocazioni vanno benone..

Fixed. mgreen

_________________
There's always a plane B!

Meglio due mani operose, che cento bocche che pregano.

Chi conosce, sceglie. Chi crede di conoscere, crede di scegliere.

Cosworth117
------------
------------

Maschile Numero di messaggi : 9087
Età : 24
Località : Dove se magna
Occupazione/Hobby : Manager NWO
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 04.09.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Minsky il Sab 9 Giu - 21:38

jessica ha scritto:...
Vabbé, Jessica, non c'è scampo con te. E lo dico con una sorta di ammirazione. Dalle mie parti si dice "fare il culo ai passeri" (nessun doppio senso). Se io adesso mi prendessi la briga di raccogliere tutti i dati relativi al tasso di religiosità dei Paesi elencati nel rapporto dell'UNDP, per poi costruire la regressione lineare con i dati ISU e ricavarne il fitting, anche se ne risultasse una bassa dispersione e un'ottima confidenza, sicuramente tu obietteresti che ciò non prova l'esistenza della correlazione tra le due variabili, e che esse potrebbero invece essere indipendenti ma correlate ad una terza variabile, sconosciuta. E avresti ragione. Quindi mi arrendo e desisto.
Però, uno spunto di riflessione te lo voglio lasciare.
Tu hai detto che ti piacerebbe se "di là" ci fosse qualcosa: magari alto, moro e con gli occhi verdi. È il tuo sogno ed è tuo diritto coltivarlo, ci mancherebbe.
Il mio sogno è che un giorno il mondo sia senza religioni, perché secondo la mia visione le religioni storpiano l'umanità, e senza di esse le persone vivrebbero meglio, più libere, più felici, più giuste. Sia il mio sogno che il tuo, per quanto ne sappiamo, potrebbero essere nel vero o nel falso.
Se il tuo è nel vero, la tua persona sarà gratificata eternamente dalla realizzazione del tuo sogno.
Se il mio è nel vero, tutta l'umanità avrà un futuro di splendore inimmaginabile.


_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13793
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Akka il Sab 9 Giu - 22:00

ma minsky questo tuo auspicio che le religioni si estinguano non lo capisco bene, è sicuramente vero che certe religioni, strumentalizzate, imposte, indottrinate, violente ecc ecc siano un male, però secondo me, il valore da tutelare veramente è la libertà individuale, sempre nei limiti della convivenza pacifica, quindi se io rispetto i tuoi diritti, perchè a casa mia non dovrei essere libero di praticare il culto che più mi piace?

ovvio è un discorso impersonale, non si riferisce strettamente a me e a te, però, stabilito che ci devono essere delle regole comuni, perchè ritieni che le religioni siano perforza un male? te lo chiedo solo er capire il tuo punto di vista non per polemizzare o che..

Akka
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4118
Età : 117
Località : L' Appennino emiliano
Occupazione/Hobby : Sindacalista/Fioraio
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 07.01.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Rasputin il Sab 9 Giu - 22:09

Akka ha scritto:ma minsky questo tuo auspicio che le religioni si estinguano non lo capisco bene, è sicuramente vero che certe religioni, strumentalizzate, imposte, indottrinate, violente ecc ecc siano un male, però secondo me, il valore da tutelare veramente è la libertà individuale, sempre nei limiti della convivenza pacifica, quindi se io rispetto i tuoi diritti, perchè a casa mia non dovrei essere libero di praticare il culto che più mi piace?

ovvio è un discorso impersonale, non si riferisce strettamente a me e a te, però, stabilito che ci devono essere delle regole comuni, perchè ritieni che le religioni siano perforza un male? te lo chiedo solo er capire il tuo punto di vista non per polemizzare o che..

Prova qui

http://atei.forumitalian.com/t3696-la-liberta-di-religione-e-un-diritto-umano

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

La ragione è la sola cosa che può salvare un essere umano da una vita miserabile (Armok).

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49385
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Akka il Sab 9 Giu - 22:30

aia sono 79 pagine...comunque leggendo un po' a salto tra le prime ho più o mno visto come è stata impostata la questione, ma allora chiedo, è sbagliato che uno pratichi il suo credo nel rispetto delle leggi comunitarie?

poi in quella discussione si afferma che la religione è intrinsecamente una privazione della libertà, ma se io decido autonomamente di aderire ad un culto religioso e di sottostare ad alcune norme comportamentali, come il non mangiare maiale, chi danneggio? gli allevatori di maiale al limite...

secondo me le leggi delle stato vengono per prime, poi se uno, in conformità a queste leggi, decide liberamente di praticare lo yoga o il fachirismo onestamente non vedo il problema

se l' insegnamento religioso è in contrasto con la legge delllo stato deve prevalere quest' ultima ovviamente, se la situazione fosse questa, secondo me le religioni non costituirebbero un problema per nessuno

Akka
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4118
Età : 117
Località : L' Appennino emiliano
Occupazione/Hobby : Sindacalista/Fioraio
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 07.01.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Cosworth117 il Sab 9 Giu - 22:36

Una religione che non danneggia, semplicemente ha difficoltà a diffondersi, e muore. Cos'è una religione che non danneggia? Una religione che non priva della capacità critica. Come si priva la capacità critica? Nel momento in cui la religione viene installata nel cervello del proprio figlio. Una persona inizia a credere in Babbo Natale da bambino, a mio avviso difficile farlo da adulti, ossia l'età in cui sarebbe giusto far prendere una scelta a tuo figlio. Nel momento in cui non indottrini, non tramandi la tua religione, e questa muore. Se lo fai (indottrinare, ndr), anche in privato, e tramandi la religione, già sei nel torto, perchè neghi la capacità critica. È l'imporre che nega la libertà. La pratica della religione è un'effetto inevitabile dell'indottrinamento, non la causa.

Chissà se mi sono spiegato.

_________________
There's always a plane B!

Meglio due mani operose, che cento bocche che pregano.

Chi conosce, sceglie. Chi crede di conoscere, crede di scegliere.

Cosworth117
------------
------------

Maschile Numero di messaggi : 9087
Età : 24
Località : Dove se magna
Occupazione/Hobby : Manager NWO
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 04.09.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Rasputin il Sab 9 Giu - 22:41

Akka ha scritto:aia sono 79 pagine...comunque leggendo un po' a salto tra le prime ho più o mno visto come è stata impostata la questione, ma allora chiedo, è sbagliato che uno pratichi il suo credo nel rispetto delle leggi comunitarie?

poi in quella discussione si afferma che la religione è intrinsecamente una privazione della libertà, ma se io decido autonomamente di aderire ad un culto religioso e di sottostare ad alcune norme comportamentali, come il non mangiare maiale, chi danneggio? gli allevatori di maiale al limite...

Beh potresti citarmi un caso, uno solo, nel quale uno "Decide autonomamente di aderire ad un culto religioso e di sottostare ad alcune norme comportamentali"...

Cosworth117 ha scritto:Una religione che non danneggia, semplicemente ha difficoltà a diffondersi, e muore. Cos'è una religione che non danneggia? Una religione che non priva della capacità critica. Come si priva la capacità critica? Nel momento in cui la religione viene installata nel cervello del proprio figlio. Una persona inizia a credere in Babbo Natale da bambino, a mio avviso difficile farlo da adulti, ossia l'età in cui sarebbe giusto far prendere una scelta a tuo figlio. Nel momento in cui non indottrini, non tramandi la tua religione, e questa muore. Se lo fai (indottrinare, ndr), anche in privato, e tramandi la religione, già sei nel torto, perchè neghi la capacità critica. È l'imporre che nega la libertà. La pratica della religione è un'effetto inevitabile dell'indottrinamento, non la causa.

Chissà se mi sono spiegato.

Eccome. Akka leggi wink..

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

La ragione è la sola cosa che può salvare un essere umano da una vita miserabile (Armok).

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49385
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Akka il Sab 9 Giu - 22:45

si, capisco il tuo punto di vista, sono daccordo sul fatto che non si dovrebbe indottrinare nessuno, però, ipoteticamente, se io individuo privo di condizionamenti religiosi esterni decido liberamente e autonomamente di praticare la religione induista, dov' è la limitizazione della ibertà?

il punto mi pare stia nel fatto che Minsky e Rasp credano che sia impossibile che un individuo sano dotato di capacità intellettuali medie e privo di condizionamenti religiosi ambientali e culturali, possa decidere scientemente di aderire ad una religione, questo io non lo credo

Akka
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4118
Età : 117
Località : L' Appennino emiliano
Occupazione/Hobby : Sindacalista/Fioraio
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 07.01.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Akka il Sab 9 Giu - 22:47

a scusa rasp ho risposto a cos...

intendo come fai a dire che è impossibile che un individuo non condizionato si rivolga ad un culto religioso? dov' è il fondamento di ciò?

Akka
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4118
Età : 117
Località : L' Appennino emiliano
Occupazione/Hobby : Sindacalista/Fioraio
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 07.01.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Rasputin il Sab 9 Giu - 22:50

Akka ha scritto:si, capisco il tuo punto di vista, sono daccordo sul fatto che non si dovrebbe indottrinare nessuno, però, ipoteticamente, se io individuo privo di condizionamenti religiosi esterni decido liberamente e autonomamente di praticare la religione induista, dov' è la limitizazione della ibertà?

il punto mi pare stia nel fatto che Minsky e Rasp credano che sia impossibile che un individuo sano dotato di capacità intellettuali medie e privo di condizionamenti religiosi ambientali e culturali, possa decidere scientemente di aderire ad una religione, questo io non lo credo

Nemmeno io lo credo, lo so

http://atei.forumitalian.com/t2160-ricerca-sull-origine-del-sentimento-religioso

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

La ragione è la sola cosa che può salvare un essere umano da una vita miserabile (Armok).

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49385
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Minsky il Sab 9 Giu - 22:50

Akka ha scritto:aia sono 79 pagine...comunque leggendo un po' a salto tra le prime ho più o mno visto come è stata impostata la questione, ma allora chiedo, è sbagliato che uno pratichi il suo credo nel rispetto delle leggi comunitarie?

poi in quella discussione si afferma che la religione è intrinsecamente una privazione della libertà, ma se io decido autonomamente di aderire ad un culto religioso e di sottostare ad alcune norme comportamentali, come il non mangiare maiale, chi danneggio? gli allevatori di maiale al limite...

secondo me le leggi delle stato vengono per prime, poi se uno, in conformità a queste leggi, decide liberamente di praticare lo yoga o il fachirismo onestamente non vedo il problema

se l' insegnamento religioso è in contrasto con la legge delllo stato deve prevalere quest' ultima ovviamente, se la situazione fosse questa, secondo me le religioni non costituirebbero un problema per nessuno
Akka, per tanto tempo ho pensato anch'io che la religione fosse una cosa sostanzialmente innocua, del tutto ammissibile, perfettamente lecita, un diritto della persona etc.; poi ho cominciato a conoscere meglio il mondo, e ho visto gli orrori perpetrati in nome delle religioni, la malattia, la povertà, la sofferenza, la violenza, la corruzione indotta dalle religioni, da tutte le religioni, secondo modalità e meccanismi diversi ma fondamentalmente analoghi. Perciò ho deciso che le religioni sono un male assoluto, che nessuna negoziazione è possibile, che devono sparire perché l'umanità sia finalmente riscattata dal buio e dall'ignoranza, dall'ingiustizia e dalla perversione.
"Se una persona nel suo privato pratica una religione è nel suo diritto" dici tu. Certo.
Come è nel suo diritto compiere atti di autolesionismo? Mah. Difficile capire dove si situi il confine. Se tenti di suicidarti la società cerca di impedirtelo. I pompieri cercheranno di evitare che tu ti butti dal terrazzino. I medici ti faranno la lavanda gastrica per estrarre il veleno che hai ingerito. Se ti spari una pistolettata ti opereranno per estrarre il proiettile. Allora dov'è la tua autonomia? E se un giorno finalmente si riconoscesse che la religione è una forma di malattia mentale autolesiva, non arriverebbero gli infermieri con il camice verde a prelevarti per un ciclo di cura obbligatoria? Ma davvero vorresti che si arrivasse a questo punto? Non sarebbe preferibile riuscire a convincere la gente che la religione è una porcheria e che farebbero meglio a rifiutarla?


_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13793
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Cosworth117 il Sab 9 Giu - 22:52

Akka ha scritto:si, capisco il tuo punto di vista, sono daccordo sul fatto che non si dovrebbe indottrinare nessuno, però, ipoteticamente, se io individuo privo di condizionamenti religiosi esterni decido liberamente e autonomamente di praticare la religione induista, dov' è la limitizazione della ibertà?

Allora. A mio modo di vedere non è possibile. Ma se per assurdo, riesce a diventare religioso, e a praticarla in privato senza coninvolgere nessuno, già alla prossima generazione 'sta religione te la puoi dimenticare. Si estingue, come detto. È come se mi invento un gioco di carte e ci gioco da solo. Se non tramando il gioco e non lo dico a nessuno, il gioco si perde alla generazione successiva.

Le gerarchie cattoliche l'hanno capito subito, e hanno introdotto il battesimo neonatale, che uccide la capacità critica dei poveri bambini innocenti, che a vita ne saranno vittime.

Akka ha scritto:il punto mi pare stia nel fatto che Minsky e Rasp credano che sia impossibile che un individuo sano dotato di capacità intellettuali medie e privo di condizionamenti religiosi ambientali e culturali, possa decidere scientemente di aderire ad una religione, questo io non lo credo

Io la penso come Minsky e Rasp. È difficile che a 18 anni inizi a credere ad un uomo invisibile che sente parlare tutti contemporaneamente, e che riesce a parlare con te. Certe assurdità le puoi far credere vere solo quando l'essere umano non sa distinguere ancora fra verità e finzione. wink..

_________________
There's always a plane B!

Meglio due mani operose, che cento bocche che pregano.

Chi conosce, sceglie. Chi crede di conoscere, crede di scegliere.

Cosworth117
------------
------------

Maschile Numero di messaggi : 9087
Età : 24
Località : Dove se magna
Occupazione/Hobby : Manager NWO
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 04.09.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Akka il Sab 9 Giu - 23:00

no non credo, il tuo ragionamento può essere esteso a molti campi, l' obesità è una piaga delle società più evolute ad esempio, quindi, secondo il tuo ragionamento si dovrebbe impedire alle persone di ingerire un numero di calorie altamente superiore al necessario, e io non sono daccordo, un individuo può decidere di se stesso secondo me, se uno decide che il cibo è la cosa che più gli da piacere, per quel che mi riguarda può mangiare quanto vuole, ovvio poi che il medico gli consiglerà di praticare una dieta, di fare movimento, e di ridurre il cibo, ma non glelo si può imporre, secondo me uno stato civile deve garantire la libertà delle scelte individuali

stesso discorso per il fumo, il medico te lo sconsiglerà, ma io sono libero di fumare anche tre pacchetti al giorno, e secondo me lo stato non dovrebbe poterlo vietare, al massimo può fare campagne antifumo per sensibilizzare la gente, ma non deve poterglelo imporre

Akka
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4118
Età : 117
Località : L' Appennino emiliano
Occupazione/Hobby : Sindacalista/Fioraio
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 07.01.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Akka il Sab 9 Giu - 23:02

rispondevo a minsky...acc devo quotare altrimenti faccio casino!

Akka
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4118
Età : 117
Località : L' Appennino emiliano
Occupazione/Hobby : Sindacalista/Fioraio
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 07.01.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Rasputin il Sab 9 Giu - 23:04

Akka ha scritto:no non credo, il tuo ragionamento può essere esteso a molti campi, l' obesità è una piaga delle società più evolute ad esempio, quindi, secondo il tuo ragionamento si dovrebbe impedire alle persone di ingerire un numero di calorie altamente superiore al necessario, e io non sono daccordo, un individuo può decidere di se stesso secondo me, se uno decide che il cibo è la cosa che più gli da piacere, per quel che mi riguarda può mangiare quanto vuole, ovvio poi che il medico gli consiglerà di praticare una dieta, di fare movimento, e di ridurre il cibo, ma non glelo si può imporre, secondo me uno stato civile deve garantire la libertà delle scelte individuali

Le scelte si pagano. Obeso? Paghi sovrappeso ad es. in aereo.

Akka ha scritto:stesso discorso per il fumo, il medico te lo sconsiglerà, ma io sono libero di fumare anche tre pacchetti al giorno, e secondo me lo stato non dovrebbe poterlo vietare, al massimo può fare campagne antifumo per sensibilizzare la gente, ma non deve poterglelo imporre

In questo caso hai ragione: anche le cure per un evtl. cancro sono da tempo coperte dalle tasse sul tabacco.

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

La ragione è la sola cosa che può salvare un essere umano da una vita miserabile (Armok).

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49385
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Stati atei nel mondo

Messaggio Da Akka il Sab 9 Giu - 23:06

Cosworth117 ha scritto:
Akka ha scritto:si, capisco il tuo punto di vista, sono daccordo sul fatto che non si dovrebbe indottrinare nessuno, però, ipoteticamente, se io individuo privo di condizionamenti religiosi esterni decido liberamente e autonomamente di praticare la religione induista, dov' è la limitizazione della ibertà?

Allora. A mio modo di vedere non è possibile. Ma se per assurdo, riesce a diventare religioso, e a praticarla in privato senza coninvolgere nessuno, già alla prossima generazione 'sta religione te la puoi dimenticare. Si estingue, come detto. È come se mi invento un gioco di carte e ci gioco da solo. Se non tramando il gioco e non lo dico a nessuno, il gioco si perde alla generazione successiva.

Le gerarchie cattoliche l'hanno capito subito, e hanno introdotto il battesimo neonatale, che uccide la capacità critica dei poveri bambini innocenti, che a vita ne saranno vittime.

Akka ha scritto:il punto mi pare stia nel fatto che Minsky e Rasp credano che sia impossibile che un individuo sano dotato di capacità intellettuali medie e privo di condizionamenti religiosi ambientali e culturali, possa decidere scientemente di aderire ad una religione, questo io non lo credo

Io la penso come Minsky e Rasp. È difficile che a 18 anni inizi a credere ad un uomo invisibile che sente parlare tutti contemporaneamente, e che riesce a parlare con te. Certe assurdità le puoi far credere vere solo quando l'essere umano non sa distinguere ancora fra verità e finzione.

ma perchè non ci sia condizionamento nel modo più assoluto sarebbe necessario vietare la pubblicazione e la visione di tutti i testi sacri e di tutti i libri che ne parlano, e anche di tutti i classici della letteratura che ne fanno menzione, cioè una roba da indice dei libri proibiti...

un minimo di condizionamento c' è sempre, ma ovviamente non basta questo per far venire meno la mia capacità di scelta e la mia libertà di decidere del mio destino non credi?

comunque ribadisco che anche io sarei per proibilre l' indottrinamento puerile

Akka
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4118
Età : 117
Località : L' Appennino emiliano
Occupazione/Hobby : Sindacalista/Fioraio
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 07.01.12

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 7 di 10 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum