E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Avalon il Gio 21 Giu - 15:14

Già. E fino a qualche anno prima, lavoravo lì. Ok, ok, nessuno è perfetto

Avalon
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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da SauroClaudio il Gio 21 Giu - 16:23

holubice ha scritto:
Avalon ha scritto:Cosa io ne pensi è piuttosto lapalissiano.

Ho un motivo di rabbia in più, però. La gentile signora first lady Asma al Assad, neanche quattro anni fa gironzolava qua intorno a prendersi la medaglia d'oro del presidente della repubblica... adesso, l'"ambasciatrice del cambiamento" non ha più bisogno di preoccuparsi dei poveri: suo marito li sta ammazzando tutti.

E' proprio vero... dai nemici mi guardo io...



... dagli amici mi guardi Iddio...



Se costui avesse continuato a vendere sotto costo alla Exxon-Mobil qualche milione di barili, beh, avrebbe avuto il beneplacito di gassare con comodo tutti i Curdi, fino all'ultimo, e anche qualcuno della Cappadocia...

Io credo che non avrebbe gassato più nessuno. Del resto tutte le armi sia chimiche che tradizionali anche contro l'IRAN chi le aveva fornite a Saddam: gli USA.
E perchè credi abbiano fatto la guerra e causato come minimo 800 mila morti? per impossessarsi dei pozzi petroliferi, di cui le multinazionali USA detengono adesso il 99% degli introiti.
Relativamente alla permanenza in Giordania, non trovo il sito che ne parlava, ma diceva chiaramente che si era protratta per l'aggravarsi della situazione in Siria (e mi pare che sia abbastanza ovvio che sia così)
In compenso ho trovato questo sito dell 11-giugno:

http://www.stampalibera.com/?p=47207

Vedete se è Assad il solo responsabile di tutte le sommosse che ci sono state, e di tutte le stragi che sono avvenute

Sono molto bravi gli USA; vanno in Afganistan e triplica la produzione di eroina; spendono nei soli primi quattro mesi 300 miliardi di dollari in bombardamenti uccidendo soprattutto la popolazione civile; 300 miliardi di dollari sarebbero bastati per sfamare l'Africa per 10 anni. Alzi la mano chi crede che quella guerra servi per il bene dell'umanità.

SauroClaudio
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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da loonar il Gio 21 Giu - 16:29

SauroClaudio ha scritto: Alzi la mano chi crede che quella guerra servi per il bene dell'umanità.
Da queste parti non ci ha creduto nessuno fin dal primo secondo!
Il che non presuppone che bisogna poi credere a tutte i cascami cospirazionisti che si trovano sul web!
Sai quando uno non crede, non crede!

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Avalon il Gio 21 Giu - 17:00

Buona anche questa, Darrow.

Avalon
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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da holubice il Ven 22 Giu - 8:09

SauroClaudio ha scritto:...Sono molto bravi gli USA; vanno in Afganistan e triplica la produzione di eroina; spendono nei soli primi quattro mesi 300 miliardi di dollari in bombardamenti uccidendo soprattutto la popolazione civile; 300 miliardi di dollari sarebbero bastati per sfamare l'Africa per 10 anni. Alzi la mano chi crede che quella guerra servi per il bene dell'umanità.



"Non siamo mica gli Americani...fuoco agli Indiani, fuoco agli Indiani..."



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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Raskol`nikov il Ven 22 Giu - 23:33

NEW YORK - Agire ora, subito. Per evitare che la Siria sprofondi in un processo di pace senza fine: l'appello alla comunità internazionale arriva per bocca di Kofi Annan. Un richiamo drammatico alla necessità di prendere provvedimenti rapidi di fronte a una situazione degenerata, che non lascia intravedere speranze. Intanto, cresce la tensione con la Turchia: un caccia di Ankara precipita in acque siriane e la stampa turca riferisce che è stato abbattuto. Ma al termine di una riunione d'emergenza il premier Recep Tayyip Erdogan dice di non poter confermare né smentire che dietro l'incidente ci sia Damasco.

"Più tempo aspettiamo, più il futuro della Siria sarà nero", ammonisce l'inviato speciale dell'Onu e della Lega Araba. Che critica le iniziative di alcuni governi, che "stanno mettendo in pericolo il processo di pace in Siria, rischiando di scatenare una lotta distruttiva nel Paese". E sostiene la necessità di coinvolgere tutti gli attori possibili per arrivare a una soluzione del conflitto, Iran compreso: secondo l'ex segretario generale dell'Onu, anche Teheran deve fare parte di quel gruppo di Paesi chiamati a lavorare per una soluzione della crisi in Siria.

L'inviato ha chiesto di alzare il livello di pressione sul regime di Damasco. "E' tempo che i governi con più influenza alzino il livello di pressione sulle parti e le convincano a fermare le uccisioni e iniziare il dialogo", ha detto Annan in una conferenza a Ginevra. "Ho avuto intense consultazioni nelle capitali del mondo sulla possibilità di concordare una riunione per discutere le misure da adottare" per applicare il piano di pace, ha aggiunto Annan. "È tempo" che i vari Paesi della comunità internazionale "aumentino la pressione" sulle parti coinvolte, "è tempo di agire ora," ha ripetuto. Una conferenza internazionale, ha annunciato, è in programma a fine mese in Svizzera, con l'obiettivo di trovare una soluzione alla crisi siriana.

"Il mio desiderio personale - ha spiegato Annan - è di fare appello a tutti i combattenti affinché depongano le armi per il bene del popolo". L'inviato speciale ha quindi ribadito come la situazione umanitaria continui a deteriorarsi ogni giorno. "Ora sono 1,5 milioni i siriani che necessitano di assistenza", ha detto, sottolineando come servano 180 milioni di dollari da inviare nel Paese, mentre sinora ne sono stati raccolti solo 42,7 milioni.
Annan ha spiegato anche di aver contattato direttamente il governo di Damasco per chiedere che la popolazione civile intrappolata ad Homs abbia la possibilità di essere rilasciata.

Caccia turco scompare in acque siriane. Sul terreno, intanto, la situazione si fa sempre più complicata e ad aumentare la tensione si è aggiunto oggi il caso di un cacciabombardiere turco precipitato in acque territoriali siriane: per ore non è stato chiaro se fosse stato abbattuto o se si trattasse di un incidente, poi, a tarda sera, l'ufficio del premier turco Recep Tayyip Erdogan ha confermato la prima ipotesi precisando che le operazioni di ricerca e salvataggio dei due piloti erano ancora in corso. Il governo di Ankara deciderà la sua risposta non appena saranno noti tutti i dettagli, si legge nella nota diffusa al termine di una riunione d'emergenza a cui hanno partecipato i vertici militari e dell'intelligence turchi. "Dopo avere valutato i dati raccolti e le informazioni ottenute da tutte le istituzioni a riguardo e nell'ambito delle operazioni di ricerca e di salvataggio, abbiamo capito che il nostro aereo è stato abbattuto dalla Siria", afferma il comunicato.

Nave russa riparte sotto scorta. Mosca sembra aver trovato una soluzione per il caso della nave russa con a bordo elicotteri destinati alla Siria che era stata costretta a invertire la rotta al largo delle coste scozzesi. Il cargo ripartirà con bandiera russa e sotto scorta, hanno riferito fonti "militari-diplomatiche" all'agenzia Interfax. Martedì scorso l'imbarcazione aveva rinunciato a raggiungere la Siria, poiché bloccata dalla compagnia d'assicurazione, che ha comunicato la revoca della copertura. Il mistero sul carico è stato sciolto dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in persona, che ha confermato che a bordo c'erano due elicotteri siriani revisionati e "sistemi di difesa antiaerea", a loro volta di proprietà siriana, spediti in Russia per manutenzione.

(Repubblica.it)


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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da holubice il Sab 23 Giu - 7:45

Raskol`nikov ha scritto:...Nave russa riparte sotto scorta. Mosca sembra aver trovato una soluzione per il caso della nave russa con a bordo elicotteri destinati alla Siria che era stata costretta a invertire la rotta al largo delle coste scozzesi. Il cargo ripartirà con bandiera russa e sotto scorta, hanno riferito fonti "militari-diplomatiche" all'agenzia Interfax. Martedì scorso l'imbarcazione aveva rinunciato a raggiungere la Siria, poiché bloccata dalla compagnia d'assicurazione, che ha comunicato la revoca della copertura. Il mistero sul carico è stato sciolto dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in persona, che ha confermato che a bordo c'erano due elicotteri siriani revisionati e "sistemi di difesa antiaerea", a loro volta di proprietà siriana, spediti in Russia per manutenzione.
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Mi pare giusto. Con tutti sti' Schettino che ci sono in giro, non puoi mica andar in giro senza assicurazione!





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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da ------rwed il Sab 23 Giu - 12:55

http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/459719/


Esteri
23/06/2012 - il casoAereo turco abbattuto dalla Siria
Sale la tensione Ankara-Damasco


Erdogan: "Prenderemo misure"

Si
alzano venti di guerra sullo sfondo della perdurante crisi siriana. Nei
cieli del Mediterraneo orientale Damasco ha abbattuto un caccia turco
con a bordo due piloti.

Secondo fonti di stampa vicine
all’Iran il velivolo è stato abbattuto dalla contraerea di Damasco
perché aveva «violato lo spazio aereo siriano». Ma, in serata, l’ufficio
del premier turco Tayyip Erdogan ha fatto sapere che «è chiaro che la
Siria ha abbattuto» l’aereo e che «una volta chiariti i dettagli di
quanto accaduto saranno prese tutte le misure necessarie».

Fonti
governative turche non hanno escluso che nel caso possa essere coinvolta
la Nato, sulla base del principio del Patto Atlantico che considera
l’attacco contro un qualsiasi Stato membro alla stregua di un attacco
contro tutti gli altri, legittimandoli a un eventuale intervento.
Venerdì sera, al termine di una riunione d’emergenza con i ministri
competenti e i vertici militari, il prenier turco, Recep Tayyp Erdogan,
aveva assicurato che «la Turchia annuncerà la propria posizione dopo che
l’incidente sarà stato completamente chiarito, e compirà con
determinazione tutti i passi necessari». «Dopo avere valutato i dati
raccolti e le informazioni ottenute da tutte le istituzioni a riguardo e
nell’ambito delle operazioni di ricerca e di salvataggio, - ha
precisato il comunicato dell’ufficio di Erdogan - abbiamo capito che il
nostro aereo è stato abbattuto dalla Siria». Erdogan, in conferenza
stampa, aveva detto di non avere ancora informazioni certe sull’accaduto
e che navi ed elicotteri turchi erano impegnati nelle ricerche dei
piloti e dell’aereo.

Il presidente turco, Abdullah Gul, ha
avvertito che l’abbattimento del caccia-bombardiere F-4 di Ankara da
parte siriana non potrà essere ignorato e per questo saranno prese le
misure opportune. «Non è possibile fare finta di niente di fronte a un
fatto del genere, e quindi si farà qualunque cosa sia necessaria», ha
affermato Gul che non ha escluso che il velivolo avesse sconfinato nello
spaio aereo siriano. A questo riguardo, il presidente turco ha spiegato
che sarà un’inchiesta ad accertare dove si trovasse il jet al momento
dell’abbattimento.«Per i caccia», ha osservato il capo dello Stato, «è
di routine volare talvolta dentro e fuori dai confini nazionali, se si
considera quanto velocemente procedono sul mare. Si tratta di eventi che
non nascondono cattive intenzioni ma che succedono proprio a causa
della velocità degli aerei». Gul ha quindi riferito che contatti
telefonici sono stati allacciati con le autorità siriane, malgrado già
dallo scorso marzo, a un anno dall’inizio dell’insurrezione popolare
contro il regime di Bashar al-Assad, Ankara avesse ritirato il personale
dalla propria ambasciata a Damasco, ed espulso i diplomatici del Paese
arabo.

La crisi s'infiamma mentre nella Siria scossa da oltre 15
mesi di repressione delle proteste e dei conseguenti scontri tra
governativi e ribelli sono state uccise ieri circa 50 persone, tra cui
si contano una trentina di civili e oltre venti membri delle milizie
irregolari lealiste. Intanto da Ginevra, dall’attesa conferenza stampa
congiunta dell’inviato Onu, Kofi Annan, e del comandante della missione
di osservatori delle Nazioni Unite in Siria (Unsmis), il generale Robert
Mood, è giunto ben poco: Annan è tornato a invitare la comunità
internazionale a aumentare la pressione su Damasco. Ha poi anticipato
che il 30 giugno prossimo si potrebbe tenere a Ginevra una riunione a
livello ministeriale tra i rappresentanti dei cinque Paesi membri del
Consiglio di sicurezza Onu (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia) e
di quei Paesi che «hanno un’influenza sull’una o l’altra parte» in
Siria, tra cui l’Iran. «Stiamo ancora discutendo la composizione ed
altri aspetti dell’incontro, ma ho detto chiaramente di credere che
l’Iran dovrebbe fare parte della soluzione», ha detto. Mood, dal canto
suo, si è detto «per nulla convinto che aumentare il numero di
osservatori o decidere di armarli possa migliorare la situazione».

------rwed
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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da silvio il Dom 24 Giu - 18:11

Usare la Turchia ? E' da tempo che il governo turco minaccia la Sira.

silvio
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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Raskol`nikov il Mar 26 Giu - 8:52

Jet abbattuto da Damasco, Ankara porta il caso alla Nato:
«È stato un atto ostile»


La crisi fra Ankara e Damasco, nata venerdì dopo l’abbattimento di caccia F-4 turco da parte della Siria, domani finirà davanti alla Nato e la Turchia incassa i primi sostegni internazionali.

Ieri il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu ha spiegato che, secondi i loro rilievi, l’F-4 sarebbe stato abbattuto nello spazio aereo internazionale e che Ankara ha chiesto una riunione urgente della Nato per adottare l’articolo 4 del Trattato di Fondazione, secondo il quale i membri del Patto Atlantico possono presentare un problema all’attenzione del Consiglio dell’Alleanza atlantica per discuterne con gli alleati. Non solo. Davutoglu ha intenzione di portare l’accaduto anche davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

«Il nostro aereo – ha detto il ministro alla TRT, la televisione di Stato turca – è stato abbattuto a una distanza di 13 miglia marine dal confine siriano, nello spazio aereo internazionale. Stando alle immagini raccolte dai radar, il nostro velivolo ha perso il contatto con il quartier generale dopo essere stato colpito perché il pilota ne ha perso il controllo ed è precipitato in acque siriane dopo aver compiuto movimenti irregolari». Davutoglu ha anche aggiunto che l’aereo, un Phantom di vecchia generazione con a bordo due piloti, era in missione di ricognizione e inoffensivo e che ha violato i cieli siriani solo per un tempo limitato. Il velivolo non ha ricevuto alcun avvertimento dalle forze siriane prima che venisse aperto il fuoco. Durissime le parole del portavoce di Davutoglu, che ha parlato di «un atto ostile».

La versione di Davutoglu contrasta con quella resa nota subito dopo l’accaduto da Damasco, secondo la quale l’aereo stava volando basso e a velocità sostenuta quando è entrato nei cieli siriani: si sarebbero accorti che si trattava di un caccia turco solo dopo averlo abbattuto. Squadre dei due Paesi sono al lavoro per recuperare i piloti e quel che resta del velivolo, che sarebbe a una profondità di 1.300 metri in fondo al mare, ma che non è ancora stato ritrovato. Gli esperti ipotizzano che l’F-4 potrebbe avere varcato involontariamente il confine fra gli spazi aerei per circa un chilometro, per rientrare poi nei cieli turchi. Ma questo ristretto sconfinamento sarebbe stato sufficiente ai radar siriani per individuare il bersaglio e aprire il fuoco.

L’incidente ha i contorni della tragica fatalità ma rischia di costare caro a Damasco. La Turchia, ex Paese amico, è diventata uno dei più convinti oppositori del regime di Bashar Assad e da tempo chiede un giro di vite per fermare la carneficina di civili operata dal presidente. Il Paese della Mezzaluna attualmente ospita 32 mila rifugiati.

Nei mesi scorsi, una sparatoria iniziata in territorio siriano e continuata oltre la frontiera turca aveva procurato forte irritazione da parte di Ankara. Damasco ieri ha denunciato che alcuni terroristi sono entrati nel Paese dal confine turco, ma l’abbattimento dell’F-4 rischia di diventare un vero e proprio punto di non ritorno, anche per la comunità internazionale.

Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha detto che Damasco «ha superato il limite dell’accettabile». Ferma reazione anche da parte del ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, per il quale l’abbattimento del Phantom è «un’azione gravissima e inaccettabile», annunciando che l’Italia prenderà «parte attiva» alla riunione di domani.


(Lastampa.it)


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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Masada il Mar 26 Giu - 11:37

SauroClaudio ha scritto:E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata da parte
di USA ed Israele la Siria. All'operazione partecipano tutti i paesi NATO.
La notizia è trapelata alla Croce Rossa Italiana, dove tutte le crocerossine
sono state poste in condizione di "Massima Allerta".
Questo è un evento rarissimo che si è verificato poche volte nella storia della
Croce Rossa.
Può darsi che le operazioni siano già in corso e che i mas-media siano fatti
volutamente tacere.
La cosa potrebbe degenerare per un intervento della Russia che in Siria ha
l'unica base militare sul Mediterraneo.
Giulietto Chiesa, pochi giorni fa l'aveva previsto:


http://www.brucialanotizia.it/2012/06/04/siria-e-iran-le-prossime-due-guerre-sono-gia-iniziate/


Leggete bene l’articolo e vedete se è Assad il responsabile!

Porca, ma straporca puttana!
Mi sa che a distanza di quasi un mese non si può che darti ragione.
Mi fa piacere che almeno la Croce Rossa sia più informata di noi comuni cittadini sempre presi per il culo!
Ormai sono già giunti a trovare delle belle scuse, anche se fare una guerra per un caccia abbattuto mi pare proprio una stronzata...
Scuse, solo scuse, per un iniziativa già presa in precedenza...
Speriamo che la storia non si ripeta e che le potenze avverse alla NATO non considerino inaccettabile perdere quella loro pedina nello scacchiere mondiale...
"Speriamo" che a pagare il prezzo di questi giochi sia solo la Siria e la sua povera popolazione... ma se è già passato quasi un mese e molti mesi dall'inizio delle rivolte vuol dire che ci sono serissimi veti da parte di altre potenze... speriamo non portino a un escalation.
Maledetti bastardi!
No

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da davide il Mar 26 Giu - 19:24

Mah.

davide
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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Minsky il Mar 26 Giu - 19:27

davide ha scritto:Mah.

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da SauroClaudio il Mar 26 Giu - 21:04

Minsky ha scritto:
davide ha scritto:Mah.

Ma anche l'Europa stà precipitando, questione di pochi giorni, come avevo già del resto previsto. Ma perchè.........????

_______________________________________________________

Gli Stati Uniti sono FALLITI e per evitare lo sconquasso e rischi seri
di guerra totale con la Cina et compagnia, causa consolidamento del
debito da migliaia di miliardi di dollari nei loro confronti, si stanno mangiando l'Europa a suon di rating farlocchi.
Questa è la verità, ma se si smette di sussurrarla e si comincia a gridare salta per aria il coperchio di Pandora che comunque saltera' per aria in ogni caso.
Pare comunque che nessuno l'abbia capito, o forse pochi.

SauroClaudio
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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Raskol`nikov il Mar 18 Set - 9:58

New York - La guerra di strategia contro l'Iran è di fatto già cominciata. Nelle acque del Golfo Persico si stanno ammassando flotte navali che battono bandiera americana e inglese. Da Washington dell'entourage del presidente Barack Obama sono in molti a ritenere plausibile che Israele lancerà un attacco preventivo contro gli impianti nucleari iraniani prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, previste tra meno di 8 settimane.

Un altro modo per dire all'America "hai fallito sulla strada della politica estera". Visto da Downing Street e dalla Casa Bianca quel segnale potrebbe essere un boomerang fatale: i diplomatici statunitensi e britannici si augurano che quella dimostrazione di forza possa fare breccia a Teheran, mandando un altro segnale al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ossia che Nato e Occidente non gli permetteranno mai di sviluppare un arsenale nucleare soprattutto vicino allo Stretto di Hormuz.

Quello specchio d'acqua è fondamentale perché è lì che transitano 18 milioni di barili di petrolio al giorno, circa il 35% del petrolio mondiale commercializzato via mare. Fino ad oggi l’Iran ha permesso alle navi straniere di utilizzare le sue acque territoriali sulla base delle misure sul transito marittimo contenute nella terza parte della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del mare, ma qualcosa potrebbe cambiare.

Gli iraniani hanno ripreso a rivendicare il controllo della regione e di tutto il Golfo Persico. E sebbene fonti della Difesa americana siano convinte che la capacità dell'Iran di confrontarsi in guerra non possa essere tecnologicamente sofisticata, in vista delle sue esercitazioni in calendario il prossimo mese le navi inglesi e americane si portano avanti.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato all'emittente americana NBC, nel programma della domenica "Meet the Press" con David Gregory, perche' e' convinto che la politica delle sanzioni non sara' sufficiente: "L'Iran e' guidato da una leadership di un fanatismo incredibile, lo stesso fanatismo che si e' visto nell'assalto alle ambasciate Usa. Volete che questa gente entri in possesso di armi nucleari?". "L'Iran avrà il 90 per cento dell'uranio arricchito che serve per realizzare una bomba atomica entro i prossimi sei mesi; ha passato la zona rossa ed e' a 20 metri dalal linea finale di massimo alert", ha detto il premier israeliano (il video e' qui sotto, WSI lo offre ai lettori in Italia, i grandi media italiani l'hanno totalmente ignorato):



Visit NBCNews.com for breaking news, world news, and news about the economy


Al conduttore David Gregory che gli chiedeva se una politica di "contenimento" non potrebbe in definitiva funzionare con l'Iran come a suo tempo funzionò per l'Unione Sovietica, il premier di Israele ha risposto: "È molto diverso, loro mettono il loro zelo religioso prima ancora della loro sopravvivenza. Hanno uomini-bomba suicidi in tutto il mondo. Non mi fiderei della loro razionalità".

Per poi rincarare ancora la dose nei confronti di coloro i quali in Usa si oppongono strenuamente a un blitz preventivo israeliano e pensano che un male minore sarebbe accettare un Iran nucleare: "Chi sostiene che un Iran dotato dell'arma nucleare potrebbe esercitare una funzione stabilizzatrice nella regione, e' riuscito a stabilire nuovi standard di stupidita' umana".


http://www.wallstreetitalia.com/article/1432988/medio-oriente/guerra-all-iran-gia-cominciata-flotte-usa-e-uk-nel-golfo-persico.aspx

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da delfi68 il Mar 18 Set - 15:03

Putin ha mollato Assad.

Con che cosa l'abbia barattato non lo sapremo mai. Forse la garanzia che le attività di interesse economico russe in siria verrano tutelate e mantenute..oppure unincremento di cecità su qualche prossimo e venturo nuovo massacro in cecenia..chi lo sa..

Assad, ciao, ciao.. inchino

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Fux89 il Mar 18 Set - 15:53

Comunque da quando è stato aperto questo thread di ore ne sono passate circa 2420. Mi pare che siamo un po' oltre il limite secondo cui può aver senso parlare di "nelle prossime ore"...

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da loonar il Mar 18 Set - 17:45

Fux89 ha scritto:Comunque da quando è stato aperto questo thread di ore ne sono passate circa 2420. Mi pare che siamo un po' oltre il limite secondo cui può aver senso parlare di "nelle prossime ore"...
Il fatto che il thread (e il vaticinio) lo abbia aperto un palese cospirazionista, vorrà pur dire qualcosa! mgreen

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da davide il Mer 19 Set - 10:13

Fux89 ha scritto:Comunque da quando è stato aperto questo thread di ore ne sono passate circa 2420. Mi pare che siamo un po' oltre il limite secondo cui può aver senso parlare di "nelle prossime ore"...
Un po' come l'approssimarsi dell'apocalisse di holubiciana memoria ahahahahahah

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da delfi68 il Lun 26 Nov - 12:30

ragazzi..che orrorre..che orrore..

hanno deciso di far passare in tv (rainews24) l'esito di un bombardamento di un MIG siriano su UN CAMPO DI CALCETTO..bambini come pupazzi buttati tra i sassi..

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da silvio il Lun 26 Nov - 20:23

le bombe non distinguono i bambini


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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Minsky il Gio 29 Ago - 11:52

LA FINANZA sul web ha scritto:27 agosto 2013

Sarà la guerra in Siria a dare il colpo di grazia all’economia europea?

Di Arnaldo Vitangeli

Francia, Uk e Usa sembrano non avere dubbi, il 21 agosto in Siria il regima baathista di Assad avrebbe usato massicciamente gas letali sui civili, passando la “linea rossa” stabilita dall’Occidente e dunque imponendo al “mondo libero” di rispondere con le armi.

I dubbi sulla veridicità di queste affermazioni sono molti, a cominciare dalle foto satellitari, scattate dai russi e consegnate all’Onu, che mostrerebbero come l’attacco chimico proverrebbe da una zona sotto pieno controllo dei ribelli, a immagini delle vittime civili fotografate un giorno prima della data del presunto attacco con le armi proibite. I precedenti poi non promettono nulla di buono; chi non ricorda la pantomima sulle famose armi di distruzione di massa di Saddam, della cui esistenza gli Usa affermavano di avere prove inconfutabili (rivelatesi poi dei consapevoli falsi) o delle fosse comuni usate come pretesto per attaccare la Libia e rivelatesi poi normali cimiteri?

Va detto peraltro che Assad  dovrebbe essere davvero idiota per utilizzare, proprio ora che sta vincendo su tutti i fronti e all’indomani di una possibile conferenza di pace, gas letali sui civili siriani in quella che la stampa ha spesso descritto come una lotta del popolo contro il dittatore ma che, nei fatti, è una guerra per procura fatta da mercenari stranieri pagati da Arabia Saudita e Qatar e addestrati e armati da Usa, Francia e UK, i quali, peraltro, se andassero al potere applicherebbero una teocrazia islamica, nemica mortale degli stessi stati Paesi Occidentali che l’hanno armata.

Tuttavia secondo alcuni, tra cui l’autorevole blog  corrieredellacollera.com di Antonio de Martini, dietro i tamburi di guerra potrebbe non esserci una vera intenzione di attaccare la Siria, quanto la volontà di arrivare alla conferenza di pace con il “colpo in canna”, mettendo sotto pressione psicologica il nemico e quindi rendendolo più malleabile.

Qualora ci fosse, comunque, un attacco alla Siria potrebbe avere sostanzialmente due tipologie: guerra lampo o conflitto su ampia scala.

La prima ipotesi è quella che le cancellerie occidentali starebbero prendendo in considerazione, ossia  bombardamenti navali, (da debita distanza) su alcuni obbiettivi militari. Un’operazione del genere avrebbe poche conseguenze da un punto di vista del conflitto in corso e sarebbe sostanzialmente un atto simbolico, in quanto (come sottolineato dallo stesso de Martini),  il regime potrebbe spostare i suoi aerei e armamenti in Paesi alleati dell’area, minimizzando gli effetti del bombardamento.

Un simile attacco tuttavia consentirebbe a Obama di distrarre l’opinione pubblica americana dagli insuccessi della sua politica estera in Medio Oriente e di dare un segno di forza. Sarebbe in pratica sostanzialmente uno spot il cui costo economico, limitato, risulterebbe totalmente a carico degli Usa.

Tutto questo, ovviamente, a patto che la Siria non reagisca, ma laddove gli aerei di Assad portassero una contro-offensiva su qualche base occidentale dell’area (ad esempio Cipro) si arriverebbe a un immediato e imprevedibile allargamento del conflitto, con conseguenze economiche disastrose, specialmente per la comatosa economia europea. Damasco, infatti, può contare su due potenti alleati nella regione, Hezbollah e l’Iran, ed è quest’ultimo Paese il vero obbiettivo degli americani che, attraverso la costruzione in laboratorio della “rivolta” siriana, si vuole colpire. Dunque in caso di un allargamento del conflitto che coinvolga anche Teheran lo scenario sarebbe quello di una guerra lunga, difficilissima e costosissima.

Ma oltre ai costi, umani e materiali, del conflitto (costi che l’Europa e l’Italia in particolare forse non sarebbero chiamati a pagare, se come è auspicabile non partecipassero direttamente alle operazioni belliche ma si limitassero a fornire basi e supporto logistico) ci sarebbe per il vecchio continente (Italia in primis) un inevitabile quanto gravoso costo indiretto, ossia l’impennata del prezzo del greggio.

L’Europa infatti dipende in buona parte dal petrolio mediorientale per alimentare le sue industrie (che già ora sono preda di una crisi drammatica) così come per i consumi energetici dei suoi cittadini (anch’essi in crisi di liquidità e fortemente impoveriti) e l’Italia in particolare è uno dei paesi meno indipendenti energeticamente e più colpiti dalla crisi. Un forte aumento del prezzo del greggio, che potrebbe durare anni, colpirebbe in maniera durissima l’economia del nostro Paese.

L’aumento del costo del petrolio, infatti, renderebbe, in un contesto economico già difficilissimo, meno competitive le nostre merci, contribuendo alla chiusura di imprese e all’aumento della disoccupazione, la quale, unita ai maggiori costi per i cittadini per benzina e altri prodotti petroliferi, diminuirebbe la capacità di spesa della gente, ossia la domanda aggregata. La diminuzione dei consumi porterebbe alla chiusura di altre aziende, dunque a nuovi disoccupati e  a un’ulteriore diminuzione della possibilità di acquistare beni e servizi nel più classico dei circoli viziosi. In pratica, a livello economico, una “tempesta perfetta” su una nave che già ora sta a galla per miracolo.

Gli Usa, dal canto loro, non sono affatto ansiosi di una nuova guerra mediorientale, essendo stato il costo di quella irachena esorbitante. Secondo uno studio della  Brown University infatti la seconda guerra in Iraq sarebbe costata circa 6000 miliardi tra i costi diretti, i costi per assistenza medica dei feriti e invalidi e gli interessi sul debito pubblico emesso per finanziare le operazioni belliche. In pratica 100 volte i 60 miliardi preventivati da Bush prima dell’attacco. Una guerra totale in medio oriente, che rischia di innescarsi con l’attacco alla Siria, avrebbe costi molto maggiori, e insostenibili per un Paese come gli Usa, gravati da un debito pubblico enorme.

Eppure ancora una volta è nell’economia che vanno trovate le ragioni dell’atteggiamento bellicoso degli americani, e in particolare nella politica di “quantitative easing” promossa dalla FED per dare respiro agli Usa colpiti dall’esplosione della bolla finanziaria.

Per sostenere l’economia, infatti,  la banca centrale americana ha iniziato a stampare una immensa quantità di dollari da immettere nel sistema. Perché il gioco funzioni, tuttavia, è necessario che il dollaro mantenga il suo ruolo di moneta internazionale, ruolo che oggi è garantito esclusivamente dal fatto che le transazioni mondiali di greggio avvengono con la valuta americana. Qualora questo privilegio terminasse la montagna di dollari stampati dalla FED sarebbe soggetta a una fortissima svalutazione, specialmente nei confronti dell’euro che, differentemente dal dollaro, non viene stampato a gogò per tamponare i debiti.

È quindi ancora una volta il ruolo internazionale del dollaro e la politica monetaria degli Usa alla base dell’instabilità globale e della minaccia di nuove e terribili guerre.
http://www.lafinanzasulweb.it/2013/sara-la-guerra-in-siria-a-dare-il-colpo-di-grazia-alleconomia-europea/
quoto..

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da Minsky il Gio 29 Ago - 22:11

ANSA ha scritto:29 agosto, 23:51

Siria: parlamento GB, no intervento

Cameron: parlamento e popolo contrari, agirò di conseguenza

LONDRA, 29 AGO; Non passa al voto del parlamento la mozione del governo britannico a sostegno di un eventuale intervento in Siria. ''Mi è chiaro che il parlamento britannico e il popolo britannico non sono favorevoli ad un'azione. Agirò di conseguenza'', ha detto il premier David Cameron in reazione alla bocciatura subita dalla mozione del suo governo (285 no, 272 sì).
Per un pelo, ma intanto gli albionici si sono tirati fuori dalla trappola, forse ne hanno abbastanza anche loro di foraggiare i guerrafondai americani...

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da delfi68 il Gio 29 Ago - 23:53

..si sono resi conto che in siria non c'e' petrolio..

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Re: E' possibile che nelle prossime ore venga attaccata la Siria

Messaggio Da loonar il Gio 29 Ago - 23:55

delfi68 ha scritto:..si sono resi conto che in siria non c'e' petrolio..
ma viene utile per mettere le basi contro l'Iran (la prossima guerra USA)
Israele, Iraq, Turchia (nella NATO), Arabia fedele alleato, manca la Siria e la Giordania e l'Iran è bello che isolato!

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