La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Sabre03 il Mer 4 Lug - 8:07

la laicità non esclude la libertà di culto.... è il culto che spesso esclude la laicità
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Mer 4 Lug - 21:15

renus ha scritto:
Paolo ha scritto:
Akka ha scritto:

visto che ti riesce di capire solo ciò che ti pare avere un riscontro fisico, ti porgo la seguente domanda: ''se tutti, o la stragrande maggioranza delle persone pensa che la terra sia piatta, questo ha effetti tangilbili sulla realtà?''

Devi specificare cosa intendi per "realtà" !! Come ti ho detto tutta questa discussione nasce dall'equivoco circa il significato che si attribuisce a questa parola.
ma è abbastanza chiaro quello che vuole dire akka, una crociata in fondo è una guerra vera con uccisioni e conseguenze reali, peccato che questo non c'entri un cazzo e non può essere traslato al concetto di Dio esiste in quanto ci credo o in quanto ci credono miliardi di persone.

se smetti di crederci non esiste più... prova invece a smettere di credere alla forza di gravità e lanciati dal tetto della palazzina.

e ridagle! allora ripeto ancora una volta che tutta la mia arringa è volta alla tua affermazione secondo cui ''la realtà è indifferente a ciò che si decide di credere'', per me è falsa, ti ho fatto sufficienti esempi, e il tuo sulle crociate dimostra che capisci cosa intendo

ripeto di nuovo: non dico che se si crede in una determinata cosa, questa debba esistere in quanto oggetto di quella credenza, se io credo negli ippopotami fuxia alati non vuol dire che esistano, dico che, se miliardi di persone cominciano a credere nell esistenza di qualcosa, anche se questo qualcosa non esiste, il solo fatto che molte persone lo credono, ha effetti concreti sulla realtà!

spero di essere riuscito a spiegarmi almeno al terzo tentativo
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Mer 4 Lug - 21:19

Paolo ha scritto:
Akka ha scritto:

visto che ti riesce di capire solo ciò che ti pare avere un riscontro fisico, ti porgo la seguente domanda: ''se tutti, o la stragrande maggioranza delle persone pensa che la terra sia piatta, questo ha effetti tangilbili sulla realtà?''

Devi specificare cosa intendi per "realtà" !! Come ti ho detto tutta questa discussione nasce dall'equivoco circa il significato che si attribuisce a questa parola.
tu

ha già tu sei quello delle definizioni

per realtà va benissimo quello che dice wikipedia visto che ti piace tanto
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Rasputin il Mer 4 Lug - 21:20

Akka ha scritto:
ripeto di nuovo: non dico che se si crede in una determinata cosa, questa debba esistere in quanto oggetto di quella credenza, se io credo negli ippopotami fuxia alati non vuol dire che esistano, dico che, se miliardi di persone cominciano a credere nell esistenza di qualcosa, anche se questo qualcosa non esiste, il solo fatto che molte persone lo credono, ha effetti concreti sulla realtà!

spero di essere riuscito a spiegarmi almeno al terzo tentativo

Credo di avere capito. E che effetti?

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Mer 4 Lug - 21:24

Rasputin ha scritto:
Akka ha scritto:
ripeto di nuovo: non dico che se si crede in una determinata cosa, questa debba esistere in quanto oggetto di quella credenza, se io credo negli ippopotami fuxia alati non vuol dire che esistano, dico che, se miliardi di persone cominciano a credere nell esistenza di qualcosa, anche se questo qualcosa non esiste, il solo fatto che molte persone lo credono, ha effetti concreti sulla realtà!

spero di essere riuscito a spiegarmi almeno al terzo tentativo

Credo di avere capito. E che effetti?

tipo che pregano, che è un azione reale, che fanno offerte pecuniarie, altrettanto reale, che vanno in pellegrinaggio a fatima e mille e mille altri
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Rasputin il Mer 4 Lug - 21:26

Akka ha scritto:

tipo che pregano, che è un azione reale, che fanno offerte pecuniarie, altrettanto reale, che vanno in pellegrinaggio a fatima e mille e mille altri

Io conosco effetti ben peggiori, te li devo menzionare o ci arrivi?

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Mer 4 Lug - 21:31

ma certo hai ragione, ma ciò non fa che confermare che credere nell' esistenza di ciò che non esiste ha effetti sulla realtà!

cioè quello che dico da tre pagine e che tutti mi contestano
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Rasputin il Mer 4 Lug - 21:41

Akka ha scritto:ma certo hai ragione, ma ciò non fa che confermare che credere nell' esistenza di ciò che non esiste ha effetti sulla realtà!

cioè quello che dico da tre pagine e che tutti mi contestano

Secondo me ti sei solo espresso/spiegato male, io ho seguito poco la discussione ed ho letto con attenzione solo i tuoi ultimi interventi.

Credere a qualcosa che non esiste ha effetti sulla realtà eccome, basta vedere le esecuzioni capitali in Iran od Arabia Saudita.

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Mer 4 Lug - 21:47

guarda che è esattamente quello che dico io!
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Rasputin il Mer 4 Lug - 21:49

Akka ha scritto:guarda che è esattamente quello che dico io!

Allora siamo d'accordo ok

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da SergioAD il Gio 5 Lug - 5:50

Quella sugli effetti l'ho scritto 3 giorni fa insieme a quella roba sul ignosticismo e non cognitivismo teologico. Ah ah! Qualcosa non sarà passato.

Però attraverso la messa in evidenza dei difetti degli utenti (che effettivamente appaiono soffrire di labilità emotiva) si rischia lo stesso l'incomprensione.

Sono in tema in merito ai termini "diritti universali". Objective Evaluation.

Un sito internet può esistere per la frequentazione (motivo principale e dico che può) ed espone i temi per attirare utenti.

Un utente viene attratto dal tema è partecipa e questo è il valorizzatore del sito. L'unico scopo di questo è il tema e quindi la relazione è biunivoca per un legame saldo sito/utente.

Succede poi che per varie ragioni, non ultima quella di devalorizzare il tema o il sito, alcuni utenti spostano l'obiettivo dal tema agli utenti ed il gioco è fatto.

Avviene una temporanea impennata di messaggi di non eccezionale qualità con l'approvazione degli utenti che prediligono la bagarre.

Questo è interessante come argomento generale perché è valido in tutti i contesti e di questi tempi più o meno accade ovunque.

Tornando dentro. Risulta una "tendenza" di selezionamento degli utenti tipo, in cui si riduce la partecipazione dei "moderati" o di quelli che non amano esporsi ma sopratutto quelli che avrebbero da perdere qualcosa, immaginare eventuali personaggi famosi.

Ah ah! Era il problema di alcune donne aggressive che non trovavano uomini romantici lamentandosi che questi avevano un solo "scopo".

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Lug - 9:10

SergioAD ha scritto:

Avviene una temporanea impennata di messaggi di non eccezionale qualità con l'approvazione degli utenti che prediligono la bagarre.




carneval

Scherzi a parte Sergio ottima analisi delle dinamiche ma

- tu che ne pensi?

- se pensi che sia un problema, hai dei suggerimenti per risolverlo/tentare di?

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da renus il Gio 5 Lug - 9:51

Akka ha scritto:ma certo hai ragione, ma ciò non fa che confermare che credere nell' esistenza di ciò che non esiste ha effetti sulla realtà!

cioè quello che dico da tre pagine e che tutti mi contestano
ancora non hai capito che fai confusione tra quello in cui si vcrede e l'effetto di qualunque intenzione (che sia credenza o scelta) e mischi dei piani completamente diversi.

la realtà è indifferente, la sostanza di ciò in cui si crede è irrilevante ai fini della realtà... le azioni che ne derivano sono oggetti terzi.

cerchiamo di scrivere meglio i concetti e soprattutto di leggere quello che viene scritto non quello che si vuole capire.
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da SergioAD il Gio 5 Lug - 14:07

Rasp,

Ci sono messaggi postati pubblicamente che interessano due persone o poco più. Ci si accorge che sarebbe stato bene per gli altri se si fosse usata la messaggistica privata o la chat line.

No? Allora d'ufficio spostare in "commenti tra utenti" - e le impennate sarebbero favorite senza uscire fuori tema. Chi vuole stappa una birra e si fa i popcorn (io sono per le sante patatine grasse).

Hai mai visto gente parlare tra di loro e guardarsi intorno per essere certi che si senta bene di cosa si sta parlando - bisogna essere meno italiani per capire, perché gli italiani amano partecipare.


Intanto potremmo isolare i fuori tema ed i dialoghi a due che la maggioranza degli utenti non provoca (intendo il battibecco, la derisione e simili). Si può usare il regolamento con "parzialità" a beneficio di tutti.

Dico questo perché il sito mi piace e sono affezionato ad alcuni dei suoi membri, anche gli ultimi arrivi. Non è un miglioramento per la mia persona, io ho limitato gli interventi, ma approfitterò degli eventuali giovamenti.

Diritti nel sito e Doveri tra utenti.

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Lug - 19:10

SergioAD ha scritto:Rasp,

Ci sono messaggi postati pubblicamente che interessano due persone o poco più. Ci si accorge che sarebbe stato bene per gli altri se si fosse usata la messaggistica privata o la chat line.

No? Allora d'ufficio spostare in "commenti tra utenti" - e le impennate sarebbero favorite senza uscire fuori tema. Chi vuole stappa una birra e si fa i popcorn (io sono per le sante patatine grasse).


Intanto potremmo isolare i fuori tema ed i dialoghi a due che la maggioranza degli utenti non provoca (intendo il battibecco, la derisione e simili). Si può usare il regolamento con "parzialità" a beneficio di tutti.

Spero Sergio che mi perdonerai perché la mia era una domanda trabocchetto e più o meno conoscevo già il tenore delle risposte.

Quanto tu proponi è sensatissimo ma poco applicabile: è parecchio lavoro, e ti ricordo che siamo tutti volontari, moderatori ed amministratori, e tutti con un lavoro (Anche lo studio è un lavoro) eccezion fatta per un collega che ha problemi di salute e non può stare a lungo al PC.

Lo dico qui pubblicamente, personalmente non ti vedrei affatto male come moderatore, anche se temo tu non sia troppo d'accordo Royales

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Messaggio Da SergioAD il Gio 5 Lug - 22:13

Ah ah! Ma si, certo, solo che avevo pensato 1) che non rispondere avrei rischiato il silenzio assenso coi baccaglioni e 2) che potevo forse offrire interpretazioni di una parte di noi che tacendo apparirebbero "meno" - potrebbe esistere un abuso della condizione di anonimato - e ricordo bene che noi vogliamo il privilegio di autoregolarci.

La moderazione va benissimo ed immagino le difficoltà. Sono onorato di quello che dici e non sono d'accordo di mettermici anche io con le mie manie - ah ah già così mi sembra di esagerare ma davvero certi interventi sulle persone sono fuori luogo e fanno male.

Quello che hai scritto va capito: la moderazione fa quello che può ma è responsabilità di tutti mantenere l'ambiente sereno... se bisogna che ci si senta cazziati che sia quello che trova irresistibile non mettere in evidenza il difetto dell'interlocutore - tanto si nota, come no.

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Gio 5 Lug - 22:25

renus ha scritto:
Akka ha scritto:ma certo hai ragione, ma ciò non fa che confermare che credere nell' esistenza di ciò che non esiste ha effetti sulla realtà!

cioè quello che dico da tre pagine e che tutti mi contestano
ancora non hai capito che fai confusione tra quello in cui si vcrede e l'effetto di qualunque intenzione (che sia credenza o scelta) e mischi dei piani completamente diversi.

la realtà è indifferente, la sostanza di ciò in cui si crede è irrilevante ai fini della realtà... le azioni che ne derivano sono oggetti terzi.

cerchiamo di scrivere meglio i concetti e soprattutto di leggere quello che viene scritto non quello che si vuole capire.

la tua frase che io contesto recita: la realtà è indipendente da ciò che si decide di credere

ora dici che le azioni sono oggetto terzi...ma le azioni, apparte essere oggetti terzi, appartengono o no alla realtà???

e secondo te le azioni non sono guidate da ciò che la gente crede?

tu scrivi contro le religioni, perchè?? perchè credi che siano frottole, quindi a monte della tua azione di scrivere su un forum c'è la tua credenza che le religioni siano false e dannose, a me non interessa che questa credenza sia vera o no, dico solo che, in base ad essa, tu eserciti un azione reale, quindi non sono cose su piani diversi, avvengono all' interno della stessa realtà

ma oltre a ciò, volendo in modo del tutto insensato escudere le azioni, che in fin dei conti sono la cosa più importante, non pensi che anche il semplice credere in qualcosa influenzi la realtà? insomma i pensieri appartengono forse a una dimensione fuori dalla realtà? oppure sono impulsi elettrici? il pensare è un fenomeno fisico, quindi, in quanto fenomeno fisico, appartenenti alla realtà, e per ciò in relazione con essa
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Messaggio Da renus il Ven 6 Lug - 5:01

Niente, non capisci...

Quando tu e qualcun altro portate come argomento il fatto che milioni di persone siano religiose io cerco di farti capire che l'argomento del loro credo è indifferente alla realtà, non inizia ad esistere perché uno o 1 milione lo vogliono.

Cazzo sono parole semplici, ti arrivano?

Le azioni sono un altro piano che se volessimo prendere in considerazione sarebbe onnicomprensivo riguardo alle argomentazioni.

L'inghippo vero è che il credente vorrebbe far coincidere la sua realtà con il concetto di verità, se lo capisci batti un colpo.
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Messaggio Da renus il Ven 6 Lug - 5:05

se io mi preparassi a un viaggio che non devo fare, quindi valigie acquisti etc... quel viaggio diventa reale anche se non esiste?
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da renus il Ven 6 Lug - 7:32

per contro se tutti smettessero di credere alla forza di gravità la realtà sarebbe una marea di persone sfracellate al suolo.
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Paolo il Ven 6 Lug - 8:03

renus, akka continua a equivocare, e non so se lo faccia apposta o no, con il concetto di reale o di realtà. Il suo è più un gioco di parole che non un ragionamento.
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Messaggio Da Sabre03 il Ven 6 Lug - 8:54

Un giorno il monsignore nonricordochi disse alla Hack:

io non sono un credulone, sono un credente!

Voleva dire che la "nostra" realtà lui l'aveva già stravolta ricomprendendovi anche la trascendenza di un Dio che è qui con lui ora, gli parla, gli dice cosa fare....

Impossibile allora chiedere di riconoscere dei livelli..... tutto viene ricompreso nel concetto di realtà perfino il creatore.

Mi sa che Akka, che pure si dichiara non credente, è ancora lì, impossibilitato a capire che "dio non c'è fino a prova contraria" ed a dare pari dignità al "potrebbe esserci" e ad "esiste"
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Messaggio Da Paolo il Ven 6 Lug - 9:02

Sabre03 ha scritto:Un giorno il monsignore nonricordochi disse alla Hack:

io non sono un credulone, sono un credente!

Voleva dire che la "nostra" realtà lui l'aveva già stravolta ricomprendendovi anche la trascendenza di un Dio che è qui con lui ora, gli parla, gli dice cosa fare....

Impossibile allora chiedere di riconoscere dei livelli..... tutto viene ricompreso nel concetto di realtà perfino il creatore.

Mi sa che Akka, che pure si dichiara non credente, è ancora lì, impossibilitato a capire che "dio non c'è fino a prova contraria" ed a dare pari dignità al "potrebbe esserci" e ad "esiste"

Scusa ma contraria a cosa?
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da SergioAD il Ven 6 Lug - 9:09

Se c'era da capire che molte delle realtà umane sono frutto della fantasia dell'uomo e che in ciò è incluso dio.

E' un motivo in più per negare le sacre scritture in quel del "E' possibile mettere in pratica il vangelo senza finire in psichiatria?" - almeno in psichiatria viene affermato dal Reichiano Nicola Glielmi.


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Messaggio Da Sabre03 il Ven 6 Lug - 9:40

Paolo ha scritto:
Sabre03 ha scritto:Un giorno il monsignore nonricordochi disse alla Hack:

io non sono un credulone, sono un credente!

Voleva dire che la "nostra" realtà lui l'aveva già stravolta ricomprendendovi anche la trascendenza di un Dio che è qui con lui ora, gli parla, gli dice cosa fare....

Impossibile allora chiedere di riconoscere dei livelli..... tutto viene ricompreso nel concetto di realtà perfino il creatore.

Mi sa che Akka, che pure si dichiara non credente, è ancora lì, impossibilitato a capire che "dio non c'è fino a prova contraria" ed a dare pari dignità al "potrebbe esserci" e ad "esiste"

Scusa ma contraria a cosa?

Alla constatazione della Sua inesistenza. Ossia chi afferma deve dar prova. Cazzo se travisi pure me.... carneval
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