La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da renus il Ven 6 Lug - 9:45

SergioAD ha scritto:Se c'era da capire che molte delle realtà umane sono frutto della fantasia dell'uomo e che in ciò è incluso dio.

E' un motivo in più per negare le sacre scritture in quel del "E' possibile mettere in pratica il vangelo senza finire in psichiatria?" - almeno in psichiatria viene affermato dal Reichiano Nicola Glielmi.

anche perché se non fosse così non staremmo qui ad incazzarci con questi venditori di fumo (magari fumo...)
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Paolo il Ven 6 Lug - 9:52

Sabre03 ha scritto:
Paolo ha scritto:
Sabre03 ha scritto:Un giorno il monsignore nonricordochi disse alla Hack:

io non sono un credulone, sono un credente!

Voleva dire che la "nostra" realtà lui l'aveva già stravolta ricomprendendovi anche la trascendenza di un Dio che è qui con lui ora, gli parla, gli dice cosa fare....

Impossibile allora chiedere di riconoscere dei livelli..... tutto viene ricompreso nel concetto di realtà perfino il creatore.

Mi sa che Akka, che pure si dichiara non credente, è ancora lì, impossibilitato a capire che "dio non c'è fino a prova contraria" ed a dare pari dignità al "potrebbe esserci" e ad "esiste"

Scusa ma contraria a cosa?

Alla constatazione della Sua inesistenza. Ossia chi afferma deve dar prova. Cazzo se travisi pure me.... carneval

Non è per fare il sofista, ma c'è una differenza concettuale. Tu non fornisci nessuna prova della inesistenza di dio, perciò non ha senso dire "fino prova contraria". Il ragionamento corretto è che dio non esiste. Chi ne postula l'esistenza ne deve fornire prova. In mancanza di prove rimane solo una ipotesi o una fantasia. E' molto diverso! wink..
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Sabre03 il Ven 6 Lug - 11:02


Si, si, ok , ok....
Volevo pero' arrivare ad un'altra considerazione: che non e' il numero dei credenti a rendere Vero un dio vivente ma purtroppo la fede. Nel senso che per fede dio c'e, e' reale, e' realtà, così come lo e' una persona vivente qui ed ora. Si stravolge ciò che e' oggettivamente vero, scientificamente vero perché provato, per ricomprendervi dio ed anche ciò che potrebbe esserlo ma di cui non si sa nulla. Alla fin fine si arriva a parlare un linguaggio diverso pur essendo vicini di casa..... E non ci si prende più se non dopo pagine e pagine di post.
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Ven 6 Lug - 22:20

Akka ha scritto:
Paolo ha scritto:Akka, a mio avviso hai male interpretato il significato che rennus ed io diamo alla parola realtà. Da wiki:

Con il termine realtà si intende ciò che esiste effettivamente, di solito in contrapposizione a ciò che è immaginario o fittizio. A volte viene anche contrapposta al sogno. Questo concetto pone diverse questioni sia nella scienza sia nella filosofia, entrando in relazione con la questione ontologica dell'essere.

Tenendo conto di questo significato, vedi che i tuoi ragionamenti non quadrano. Ora, prendendo l'esempio da te fatto delle donne nel mondo mussulmano, la realtà è che le donne non sono inferiori ma che gli uomini le considerano tali e di conseguenza si comportano. Questo è reale, che si contrappone ad un immaginario o ad un fittizio, ove nel mondo mussulmano le donne comandano e sottomettono gli uomini!

Ora, quello che ne consegue, è che la realtà ha la sua oggettività, ovvero è come è indipendentemente da come uno creda che sia. Ovvero un oggetto, una cosa una situazione non muta in funzione di come uno o tanti pensano che questa sia. Tutti pensavano che la terra fosse piatta, che il sole girasse intorno ad essa. Ma questo non ha certo mutato la realtà E, fai attenzione, per realtà si intende la rotondità della terra e il movimento del sole, non il comportamento degli uomini che in conseguenza di questa errate credenze mutano il loro comportamento. La realtà è sempre riferita ad una situazione oggettiva, come una fatto, una cosa, una situazione ben precisa e definita.

paolo io ho contestato ciò che ha detto renus perchè è una cavolata, che tu la voglia difendere sono fatti tuoi ma resta una cavolata!

visto che ti riesce di capire solo ciò che ti pare avere un riscontro fisico, ti porgo la seguente domanda: ''se tutti, o la stragrande maggioranza delle persone pensa che la terra sia piatta, questo ha effetti tangilbili sulla realtà?''

bada bene, io non ti ho domandato: ''il fatto che la gente creda che la terra sia piatta, rende vero il fatto che lo sia?''

ebbene le due domande sono diversissime!!mi stupisce molto che tu non te ne renda conto, da renus proprio non mi aspetto nulla e non mi sorprendo neanche più, ma con te un po' ci rimango

è ovvio che la scoperta della sfericità della terra ha avuto effetti sensibili, concreti, pratici, gnoseologici, sulla realtà! questi effetti si traducuno nella geocartografia, nel ridisegno delle rotte marine, nel dare una spiegazione razionale alla curvature della proiezione dell ombra della terra sulla luna, che altrimenti non si spiegherebbe, quindi che si creda una cosa oppure il suo contrario ha effetti concreti sulla realtà fisica!

ovvio che se un tizio crede nei puffi, questo non li fa esistere, ma se egli ogni sera va a caccia di puffi, ebbene questo ha un effetto sulla realtà! quindi cosa si crede non è indipendente dalla realtà!

paolo è inutile che continui a ripetere le stesse cose, ti ho già risposto più volte, vedi qui sopra

ma lo ripeto per la quinta volta visto che è necessario, io NON dico che credere in qualcosa faccia esistere quel qualcosa!!!!!!!!!!! questa sarebbe una follia, ed è il pensiero che mi stai appioppando, quando invece basterebbe che tu leggessi i miei post e ti renderesti conto che non è così!!!

è fin penoso continare a ripetere la stessa cosa, io contesto solo la frase di renus!!! la frase in questione NON recita: ''il fatto che della gente creda nell' esistenza di qualcosa, non rende vero il fatto che questo qualcosa esista''!!!, bensì recita: ''la realtà è indipendente da ciò che si vuol credere''

capisci la differenza? è evidente, che tu non te ne reanda conto è un fatto che grida vendetta!!

se renus si è semplicemente espresso male potva dirlo 4 pagine fa ormai! ha difeso la sua affermazione oltre i limiti del sensato, tu fai lo stesso!!!

1) il fatto che qualcuno creda in qualcosa, non implica che questo quslcisa esista

2) la realtà è indipendente da ciò che si decide credere

la 1 è vera, mentre la 2(papale papale la frase incriminata di renus) è falsa, e renus continua a difenderla solo perchè gli costa troppa fatica ammettere che ciò che voleva dire è quanto afferma la 1!!! e tu lo stesso!
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Ven 6 Lug - 22:24

guadate che è un fatto di logica molto semplice e chiaro, non dovrebbe risultare difficile capirlo
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da SergioAD il Ven 6 Lug - 22:34

Se renus e paolo difendono delle posizioni che costano troppa fatica ammettere che siano sbagliate cosa fa pensare che gli convenga cambiare idea e sopratutto se invece fossero certi di avere ragione, ancora, cosa fa pensare che questa volta raggiungereste un patto.
eeeeeeek

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Ven 6 Lug - 22:42

perchè per sostenere ciò che sostengono devono non aver ancora capito quale sia l' oggetto della contesa, cioè quella frase di renus(quella che ho numerato col 2), loro sono convinti invece di difendere la 1, è solo perche non leggono i miei post, io l' ho scritto 5 volte ormai

quindi io contesto la frase 2 e loro difendono la 1, semplicemente devono ancora capirlo, quando lo faranno vedremo cosa si inventeranno
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da loonar il Dom 29 Set - 19:43


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