La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Gio 28 Giu - 21:53

ma secondo te se l' egitto, o la siria, o l' afganistan o uno di questi paesi avesse un reddito procapite uguale a quello della germania o del giappone o anche del nostro, ci sarebbero ancora le mutilazioni genitali infantili secondo te?? cioè il problema è solo culturale, se avessero un grado di sviluppo economico sociale come il nostro non vi sarebbero più!! quello è un retaggio culturale, che per essere superato necessita di sviluppo!
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Gio 28 Giu - 21:55

quindi il problema è economico o religioso?

cioè a me pare stra evidente, il fatto è che io guardo la realtà, e noto che i paesi in cui la giustizia sociale è più bassa sono anche quelli con un grado di sviluppo economico inferiore a quello delle nazioni occidentali, voi invece, che avete l' ossessione delle religioni, attribuite queste circostranze solo alle religioni
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Tomhet il Gio 28 Giu - 22:00

Un pò tutti e due, ma se questi paesi sono in queste condizioni è anche e soprattutto per colpa della religioni, visto che sono apertamente contro il progresso e molto tradizionaliste.

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Gio 28 Giu - 22:33

ma caspita pure negli usa i religiosi sono tantissimi, e molti sono fanatici integralisti! eppure hanno un reddito procapite elevato, e vedrai che nessuno li pratica mutilazioni genitali, o costringe i propri figli a digiunare di venerdì, perche ti mandano gli assistenti sociali!! quindi il probleme è economico o religioso?
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Tomhet il Gio 28 Giu - 22:42

Innanzitutto molti equivale a pochi in confronto al numero di abitanti negli Stati Uniti che semplicemente, molto similmente agli Italiani, se ne fregano, mentre nei paesi arabi la religione è molto più penetrante.

Secondo, la base comune del popolo americano è molto ma molto più secolarizzata di quella araba, tant'è che pochi seguono veramente alla lettera tutta e dico tutta la bibbia, compreso il VT.
Semplicemente ci sono degli anticorpi culturali che resistono bene.

Insomma, parliamoci chiaro, la religione non è certo lo spauracchio del progresso e questo non aiuta, che poi i problemi sono anche altri sono d'accordo.

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Masada il Ven 29 Giu - 1:07

SergioAD ha scritto: "Non importa come venga organizzata politicamente una nazione purché si fa quello che indica il potere economico".
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Rasputin il Ven 29 Giu - 2:26

Akka ha scritto:quindi il problema è economico o religioso?

cioè a me pare stra evidente, il fatto è che io guardo la realtà, e noto che i paesi in cui la giustizia sociale è più bassa sono anche quelli con un grado di sviluppo economico inferiore a quello delle nazioni occidentali, voi invece, che avete l' ossessione delle religioni, attribuite queste circostranze solo alle religioni

http://www.widgetserver.com/syndication/l/?p=1&instId=52be38f3-44e3-44f9-a207-37af3275c8f5&token=64a825c348a0e62b6e5fd4939ad7c394fd6d5dd60000013835672cfc&u=http%3A%2F%2Fwww.uaar.it%2Fnews%2F2012%2F06%2F27%2Fgermania-sentenza-paragona-circoncisione-religiosa-maschile-aggressione%2F

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Sabre03 il Ven 29 Giu - 5:12

A me pare evidente che la dignità dell'uomo sia calpestata da chi pretende nel nome di un fantomatico dio di avere il controllo sulla tua vita.
Ma vi costa così tanto farvi da parte che adesso svicolate sull'economia? Cos'è sta balla del fantomatico potere economico a cui il clero qui come altrove sarebbe estraneo? Vuoi vedre che il riccone e' un brutto ateo cattivo?
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da SergioAD il Ven 29 Giu - 7:25

Trovo interessante l'argomento e probabilmente siamo molto in tema quando portiamo dentro i poteri che regolano la vita degli esseri umani. Non si tratta di nominare cose che non esistono, non c'entra la fede ma il fatto che esistono i credenti fa funzionare questo meccanismo.

Cesaropapismo, il potere spirituale viene subordinato al potere temporale (il potere politico controlla il potere religioso). Teocrazia, il potere temporale viene subordinato al potere spirituale (il potere religioso controlla il potere politico). Si è ancora da qualche parte tra questi due.

Un tizio trovasse un baule nella soffitta con migliaia di rosari e reliquie del medioevo salvate da qualche saccheggio, li porterebbe al miglior offerente e probabilmente aprirebbe una industria per produrli. Non si tratta di convinzione religiosa - come musica, medicine o moda.

La naturale evoluzione della presa di potere.

La teoria della mente in equilibrio (da relazioni della mente di Penrose). Ecco un idea sul suo pensiero

La mercanzia.

Da qualunque parte vengano i diritti umani essi sono sacri e servono per i nostri figli perché i periodi di transizione qualche volta sono molto difficili. Ammetto anche le rivoluzioni sanguinolente ma nella nostra epoca, con il grado di civilizzazione raggiunto sarebbe un peccato imperdonabile.

Sappiamo che senza equità sociale l'anarchismo reale è un'utopia ma resta l'ideologia ed ogni mezzo è valido per raggiungerlo... inizialmente col totalitarismo, sia anche teocratico, poi le forme democratiche, il socialismo. Si va avanti un passo per volta ma si può tornare indietro a salti.

Stavo per andare avanti, quasi tutti i miei messaggi sono relazionati. Come non è possibile oggi parlare di pena capitale perché non si tratta di "eliminare" il reo ma dello spettacolo atto a favorire la dissuasione e la giustizia/vendetta - come se ci fosse sensibilità dei maniaci vittima e carnefice. Vedete?
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Sabre03 il Ven 29 Giu - 7:33

Se il clero persegue per 2000 anni una strategia volta ad annullare le voci degli altri, ed ottiene denaro e potere per farlo…. Insomma se predica pravaricazione, privilegio, potere e denaro per 2000 anni mi dite come fate a tenerla fuori da ogni responsabilità? Con quale coraggio si salva una casta come quella e si fanno dei distinguo? su…. via….
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da alec il Ven 29 Giu - 8:35

SergioAD ha scritto: Molti professano l'anarchia poi accettano la violenza dei black bloc.


E la contraddizione sarebbe??
non confondere anarchia con pacifismo o cristanesimo; qua nessuno è tenuto a porgere l'altra guancia.
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Wishop il Ven 29 Giu - 10:31

alec ha scritto:è semmai l'indottrinamento successivo a costituire un problema.

Appunto, proprio questo intendevo, gente che si ritrova a credere in dio e non sa nemmeno perchè...
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Akka il Ven 29 Giu - 11:31

Sabre03 ha scritto:A me pare evidente che la dignità dell'uomo sia calpestata da chi pretende nel nome di un fantomatico dio di avere il controllo sulla tua vita.
Ma vi costa così tanto farvi da parte che adesso svicolate sull'economia? Cos'è sta balla del fantomatico potere economico a cui il clero qui come altrove sarebbe estraneo? Vuoi vedre che il riccone e' un brutto ateo cattivo?

o caspita, per me ragionate al contrario, cioè le religioni ci sono perchè un gruppo di persone malvage ha deciso di governare le sorti del mondo o perchè c'è molta gente incline alla coscienza religiosa???

ragionate al contrario! un esempio: katy perry o lady gaga o marracash o scglete voi chi, per me fanno musica pessima, non certo paragonabile alla musica classica di mozart o barocca di bach, però osservo che aty perry e ledy gaga vendono molto di più! a me questa situazione non piace, però da questo non deduco che le case discografiche ci vogliano imporre la loro musica del cavolo con qualche disegno maligni o sutterfugio sleale, l' unico fatto da prendere in considerazione, se si vuole ragionare sensatamenete, è che molta pù gente apprezza lady gaga e katy perry rispetto a bach o a boccherini o a pergolesi...e quindi? quindi niente è così!

se molta gente si considera religiosa, allora vedrete che vi saranno delle istitusioni religiose organizzate che soddisfiniìo i loro bisogni spirituali/religiosi, se invece le parsone religiose fossero un numero molto esiguo, la religione avrebbe un peso molto più esiguo

a me pare che molti abbiano bisogno di un nemico da combattere e lo identifichino nelle religioni!
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Masada il Ven 29 Giu - 11:58

Akka ha scritto:
a me pare che molti abbiano bisogno di un nemico da combattere e lo identifichino nelle religioni!

Mi pare che ieri la confindustria, dati alla mano, ha paragonato gli effetti della crisi che stiamo vivendo dal 2008 a quelli di un conflitto armato!
Molte persone si sono trovate con la vita stravolta, alcuni sono giunti al suicidio, decine di migliaia di imprese chiudono in italia.
http://www.online-news.it/2012/06/07/crisi-in-un-anno-chiuse-130mila-imprese-turistiche-e-commerciali/
http://www.pmi.it/economia/lavoro/news/55687/campania-chiuse-15mila-imprese-nel-2012.html
http://www.zenzeroquotidiano.it/crisi-quasi-undicimila-imprese-chiuse-in-sicilia-nel-2012/
...
Per capire di cosa stiamo parlando:
Come conseguenza immediata del fallimento, in una sola giornata le borse mondiali videro cancellati 1.200 miliardi di dollari di capitalizzazione (quasi 900 miliardi di euro), oltre l’intera capitalizzazione della sola borsa di Milano, mentre le perdite europee complessive si attestarono a 125 miliardi.
Mentre all'inizio del 2012, dopo la manovra di 20 miliardi di euro attuata dal governo Monti allo scopo di consolidare le finanze dello stato...


E' chiaro che dollari di capitalizzazione dollari veri sono un'altra cosa, però, vi rendete conto di che gigante infermabile è ormai questo meccanismo e di quali danni porta?

Ammetto di risentire anche io del materialismo storico di marx nell'analizzare la situazione contemporanea. Per quello sto cercando di capire chi siano i potenti veri, quali le sovrastrutture da loro istituzionalizzate per mantenere culturalmente il potere...
In tutte queste analisi, le religioni, e la chiesa cattolica, sono ormai secondari.
Ci sono in atto macrofenomeni automatizzati e impersonali, strutture di disuguaglianza, che stanno determinando il nostro futuro più di una divinità pazza e irascibile.
In tutto questo link non compare mai la parola religione, nè le scelte fatte si riferiscono ad assiomi o paradigmi religiosi o sono da essi sostenuti come corretti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_del_2008-2012#Crisi_greca

Questo è ora il problema principale: meglio cercare alleati che instupidirsi su capri espiatori o campanilismi ideologici.

Poi vedete voi.

Per me è curioso che alcuni degli utenti arrivino ad attaccare la dichiarazione universale quando è il principale paradigma dei programmi di alternativa alla religione cattolica nelle scuole pubbliche italiane... e tutto perchè vi trovate dentro la parola "religione".
E poi qualcuno dice che non è questione di "fede"!
Le reazioni irrazionali di molti sono simili a quelle che ha un tifoso di una squadra che la difende a spada tratta senza accettare di ammettere evidenze, o un credente integralista islamico a cui non puoi dire "ma"...
Per me che sono agnostico la cosa è evidente.
Anche solo per questo agnostico e non credente sono due cose differenti.

Semplifico:
Il credente dice: sono sicuro che dio esiste.
Il non credente dice: sono sicuro che dio non esiste.
L'agnostico può più realisticamente dire: non so, so solo di non sapere. accetto. tollero. cerco di continuare a capire o accetto di non poter capire.

Le prime due sono posizioni di "fede", in quanto incentrate su certezze assolute, dogmi comunque indimostrabili scientificamente, e sono condizionate da livori, opposizione a priori, "pancia", sentimenti, irrazionale, ideale.
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Tomhet il Ven 29 Giu - 12:55

Ci sono anche quelli che dicono che sono sicuri che dio non esiste, altri semplicemente a differenza degli agnostici mettono dio nel cesto delle cazzate inventate dall'uomo, dove l'agnostico non sa se metterci anche babbo natale e il resto.

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da alec il Ven 29 Giu - 13:10

Masada78 ha scritto:

Semplifico:
Il credente dice: sono sicuro che dio esiste.
Il non credente dice: sono sicuro che dio non esiste.
L'agnostico può più realisticamente dire: non so, so solo di non sapere. accetto. tollero. cerco di continuare a capire o accetto di non poter capire.

Le prime due sono posizioni di "fede", in quanto incentrate su certezze assolute, dogmi comunque indimostrabili scientificamente, e sono condizionate da livori, opposizione a priori, "pancia", sentimenti, irrazionale, ideale.

nessuna fede, semplicemente l'ateo riconosce a tutte le divinità la stessa dignità e possibilità di esistere dell'unicorno rosa o della fatina dei denti.

Dici che sono un fedele perché penso che al 99,9% la fatina dei denti non esista??


p.s.
OT per pura curiosità mi spiegheriesti in significato del tuo nickname? "citazione" o battutina autoironica?

pps
non era più simpatico ercolino?
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da SergioAD il Ven 29 Giu - 13:13

alec ha scritto:
SergioAD ha scritto: Molti professano l'anarchia poi accettano la violenza dei black bloc.


E la contraddizione sarebbe??
non confondere anarchia con pacifismo o cristanesimo; qua nessuno è tenuto a porgere l'altra guancia.
Assolutamente!

Credo che ci sono stati più malintesi in ciò che ho scritto ma ti rispondo volentieri Alec, per avermi citato. Per il resto che ho postato spero mi sia spiegato bene altrimenti cicca.

Una volta manifestavo anche con le famiglie, mi aggregavo con CGIL FIOM. Poi sono venuti gli autonomi e facevano attaccare i celerini - puoi usare la violenza se serve ma se usi i coglioni che manifestano per i scopi tuoi essi difenderanno.

Ero rimasto male che il nemico fossero i lavoratori facendoli passare per dimostranti convertendo una pacifica manifestazione in terrore. Smisi di portare i bambini e iniziai portare bandiere con bastoni grossi ma è un'altra storia questa.

Finché si parla di principio sono d'accordo poi se devo fare la vittima non ci sto, per fortuna ho sempre avuto il culo di pensare prima degli altri - non mi piacciono i martiri. Non sacrifico nessuno dei miei - ci sono le regole per questo.

E' il gioco delle parti Alec! Se mi si identifica come nemico con la violenza, io sono costretto a reagire possibilmente senza regole - in America Latina dove la vita vale poco c'era una specie di Rambo armato con un M60 sotto casa.

Non ho identificato nessuno - ho usato il termine moderno associato alla violenza - sto dicendo che alla anarchia incursionista, antiautoritaria insurrezionalista preferisco le brigate rosse perché i bersagli erano più lontani.

Il mio nemico non paga le tasse, pratica la corruzione, la concussione, l'abuso d'ufficio - ma anche chi spara a 360 gradi per richiamare l'attenzione. Mi dispiace del fuori tema ah ah ho scambiato il punto focale con quello fecale.

Io do' la seconda guancia per dimostrare che resisto - nemmeno essere umanisti significa fare la vittima - com'è potuto essere che abbia dato questa idea? Ah ah! Io tengo molto agli esseri umani perché sono umano e amo l'equità.

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Fux89 il Ven 29 Giu - 16:18

Masada78 ha scritto:Semplifico:
Il credente dice: sono sicuro che dio esiste.
Il non credente dice: sono sicuro che dio non esiste.
Non è una semplificazione. È un errore.

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Masada il Ven 29 Giu - 16:37

Non so come è andata, ma in un delirio-sfogo OT ho risposto ad alcune cose nel 3D "Il bosone di higgs."
Cerco di riportar qui la discussione su alcuni pregiudizi o visioni per me troppo ristrette da essere equivoche.

Il significato del mio nick lo avevo già scritto, anche dell'avatar, ma non ricordo dove.
Ricordo che delfi aveva apprezzato, e qualcun altro il film, forse cosworth.

Ecco il post OT nel 3d Bosone:

Ludwig von Drake ha scritto:
ho letto quello che pensa la Hack e la mia posizione si differenzia dalla sua con riferimento all'onere della prova

io non devo provare l'inesistenza di qualcosa se non ho elementi che ne supportino l'esistenza

oppure dovrei dire di non credere per fede che la gravità sia causata da un essere al centro della terra che attira verso di sé le cose?



Continuo in stra OT!
Oggi mi girano i coglioni e forse perderò le staffe, ma sono settimane che sopporto...
Ludwig, tu davvero sei troppo intelligente e colto per non capire che si sta parlando di due cose diverse.
E' vero che c'è un vecchio adagio latino che recita che è chi dichiara l'esistenza di qualcosa che dovrebbe dimostrarlo, ma se ciò che sto dichiarando esistente non è dimostrabile perchè non è un ente o un fenomeno fisico questa cosa non ha più senso!!
Ameno abbandoniamo il livello dei fenomeni fisici e scendiamo al livello della complessità del "fattore umano" per capirci!
Esempi semplici, ma già più vicini:
Io posso dire alla mia ragazza "ti amo": lei potrebbe pretendere che io gli dimostri una volta per tutte che sia vero? O che gli dimostri scientificamente l'esistenza e la natura dell'amore? Ci vorrà comunque una dimensione di speranza e fiducia! Non è una pietra o una palla che ho in tasca!! Come si fa a non accorgersi di questo?
E' un salto di livello!
Non hai forse postato tu le regole del giusto argomentare?
O si potrà definire o dimostrare scientificamente cosa sia la libertà?
O la mia intenzionalità e le sue concrete ragioni o fini?
O il bello?
O la natura dell'intuizione?
O la qualità?
Ora, dio è una roba che volutamente, in molte religioni, si pone totalmente nel trascendente, nel non esperibile, e quindi non dimostrabile, empiricamente.
Addirittura per questo si pretende ed esiste una dimensione di fede!
E poi bisogna capire cosa sia una dimensione di fede, cosa comporti, da cosa nasca,...
Quindi capisci che anche se l'onere della prova spettasse al credente comunque tu non hai la prova scientifica che non esista dio, proprio per ciò che è dio??
Capisci che si è comunque in una dimensione di non dimostrabile in un caso o nell'altro e quindi di non certo scientificamente? Assumere una posizione di certezza in questa dimensione di fede e di non falsificabile scientificamente significa manifestare una "proprietà"(intesa alla tomhet) tipica della fede...

Ma poi, sempre più scadendo nel ridicolo e scendendo di livello nell'argomentare, che ne sai che non esistano gli unicorni rosa?
Hai forse viaggiato su tutti i pianeti dell'universo?
Se poi ti sto parlando di qualcosa che è oltre l'universo, lo spazio-tempo, come mi puoi ...?
Inoltre è da considerare cosa sia la fede: la fede spesso si basa su testimonianze di uomini che hanno vissuto delle esperienze che hanno ritenute vere e con un significato simbolico: per esempio un gandhi poteva essere un personaggio leggendario che in un ipotetica età del mito aveva sconfitto il più potente impero solo con la non violenza... la gente avrebbe raccontato questo fatto, interpretato, dedotto principi su come vivere meglio, indotto assiomi, divinità, miti ulteriori...
E' proprio l'ateo che deve essere lucido nell'analizzare il fenomeno religioso perchè lo interpreta come un fenomeno umano: non esiste un dio! Ora, anche lui uomo come quegli altri uomini, potrà manifestare posizioni "fideistiche" attorno ad alcune questioni esistenziali ed essere più o meno integralista, intollerante, chiuso, credente o non credente che sia.
Non è questione di gruppo omogeneo, ma di essere umano: questo è l'unico vero insieme omogeneo: l'homo sapiens sapiens!
Non è solo ragione, la vita è molto più "stomaco, pancia, inconscio, caso, condizionamenti determinativi, intenzionalità, interpretazione, cultura..."!

Per me tutta la questione è da voi inscatolata in un maldestro e riduttivo paradigma interpretativo di una questione esistenziale umana che di fatto esiste, ed è pure maggioranza (4-5 miliardini...), e va oltre l'atto di fede, o il tipo di fede.
Inoltre c'è la questione dell'incoerenza, ossia la dimensione della volontà.
Io posso essere un credente ignorante e incoerente e vivere totalmente contro i principi della mia religione o almeno interpretandoli in modi molto estremi.
Io posso essere ateo incoerente e ignorante e replicare schemi culturali senza avere un paradigma esistenziale coerente o portare alle massime conseguenze la riflessione attorno alla reale inesistenza di dio.
In entrambi i casi posso risultare una persona tollerante, aperta,... o integralista, ottusa,...
Alcuni portando all'estremo razionale le conseguenze della morte di dio sono giunti alla fede del marxismo (la fede scacciata che torna seppur mascherata di lucida razionalità "scientifica"...) ai deliri nazisti, al dudeismo, al nichilismo, al suicidio, o alla gloria mondana,... o alla famiglia, al proprio gatto, sport, passatempo, sito...
Ma tutti hanno zone di "fede" in cui si affidano a dei paradigmi esistenziali, seppur flessibili, incoerenti, o precari, conoscendo la dimensione del dubbio, dell'incertezza, dell'affidamento, della speranza, la speranza di trovare la felicità per quella strada nella vita.
E quella poi la insegni ai tuoi figli, ed è giusto, perchè inevitabile, che sia così.


Si inizia a capire la questione o alcuni suoi punti di partenza?

Read more: http://atei.forumitalian.com/t4273p50-bosone-di-higgs-il-dio-scientifico#ixzz1zCVvUY9w
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da SergioAD il Ven 29 Giu - 17:57

Avevo scritto in privato ma probabilmente interessa tutti.

Prendi il foro come se avesse una propria identità, se non riesci a focalizzare o a portare l'attenzione su ciò che t'interessa, qualunque cosa pensi considera che non sei riuscito a centrare l'obbiettivo.

Io avevo parlato di simposio ma era una provocazione di cattivo gusto perché lì si va o da specialista o da uditore mentre questo si chiama forum ma è un neologismo internettaro per intermezzo.

Non si tratta di dare ragione (la piccola lancia) ma di concorrere al ragionamento, spingere dentro, recepire quello che sembra buono, proporre cambiamenti e vedere se si incastrano.

Nessuno deve dare un voto su chi sono o come vivono gli utenti, chi lo fa o concorre al miglioramento presupponendo che è richiesto e gradito oppure usa metodi diversi per farsi due risate con gli altri.

Non è un consiglio ma una osservazione. Io sono stato accusato di essere incomprensibile allora ho aperto una serie di argomenti per spiegare e sentire le ragioni ed invece erano semplici sarcasmi.

Ma non posso colpevolizzare nessuno, non ci penso nemmeno. Già è tanto che dei quasi coetanei di mio nipote sembrano interessati a quello che scrivo. Suggerisco meno passione (con me si invece!)

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Rasputin il Ven 29 Giu - 19:31

Fux89 ha scritto:
Masada78 ha scritto:Semplifico:
Il credente dice: sono sicuro che dio esiste.
Il non credente dice: sono sicuro che dio non esiste.
Non è una semplificazione. È un errore.

Eh...prova a spiegarglielo boh

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Masada il Ven 29 Giu - 20:31

Rasputin ha scritto:
Fux89 ha scritto:
Masada78 ha scritto:Semplifico:
Il credente dice: sono sicuro che dio esiste.
Il non credente dice: sono sicuro che dio non esiste.
Non è una semplificazione. È un errore.

Eh...prova a spiegarglielo boh
spiega...
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Rasputin il Ven 29 Giu - 20:34

Masada78 ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Fux89 ha scritto:
Masada78 ha scritto:Semplifico:
Il credente dice: sono sicuro che dio esiste.
Il non credente dice: sono sicuro che dio non esiste.
Non è una semplificazione. È un errore.

Eh...prova a spiegarglielo boh
spiega...

Io? Vedrai che quando arriva te lo spiega lui.

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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da renus il Ven 29 Giu - 20:37

quello che si vuole credere è indifferente alla realtà... lo dice l'unicorno rosa nella sua corno-meta-fisica l'universo parallello nel quale si creano i pensieri delle persone e miliardi di millepiedi unicornici li battono sotto dettatura.

non si può dimostrare che non sia vero.
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Re: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948

Messaggio Da Masada il Ven 29 Giu - 22:18

SergioAD ha scritto:
Da qualunque parte vengano i diritti umani essi sono sacri e servono per i nostri figli perché i periodi di transizione qualche volta sono molto difficili. Ammetto anche le rivoluzioni sanguinolente ma nella nostra epoca, con il grado di civilizzazione raggiunto sarebbe un peccato imperdonabile.

Sappiamo che senza equità sociale l'anarchismo reale è un'utopia ma resta l'ideologia
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