Diagnosi online...

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Rasputin il Ven 29 Giu - 20:22

Darrow ha scritto:Conoscevo un medico "ufficiale" che aveva una visione nella totalità del paziente talmente ampia che prendeva in considerazione anche l'abbigliamento per ipotizzare una diagnosi.

Beh quello sí che era un medico (Ufficiale non serve).

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Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)



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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da loonar il Ven 29 Giu - 21:22

Rasputin ha scritto:
Darrow ha scritto:Conoscevo un medico "ufficiale" che aveva una visione nella totalità del paziente talmente ampia che prendeva in considerazione anche l'abbigliamento per ipotizzare una diagnosi.

Beh quello sí che era un medico (Ufficiale non serve).
Peccato credesse nel Grande Architetto!

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Rasputin il Ven 29 Giu - 21:25

Darrow ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Darrow ha scritto:Conoscevo un medico "ufficiale" che aveva una visione nella totalità del paziente talmente ampia che prendeva in considerazione anche l'abbigliamento per ipotizzare una diagnosi.

Beh quello sí che era un medico (Ufficiale non serve).
Peccato credesse nel Grande Architetto!

Non importa tanto sono schizofrenici

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da klaus54 il Ven 29 Giu - 22:36

Porto la mia esperienza personale, così si potrà percepire che cosa succede dall'altra parte della barricata, da un punto di vista di un medico moderno.
Punto primo, aggiornarsi è un obbligo di legge, sono i cosiddetti ECM (educazione continua in medicina). Il nostro core curriculorum (bello il latino, eh?) consta di 6 anni di corso di Laurea in Medicina e Chirurgia più gli ormai 5 anni di specializzazione (io ne ho fatti 4 perchè rientravo nel vecchio ordinamento, con uno sconto di pena di un anno) a parte chirurgia generale,i cui anni sono 6. Passata la nostra giovinezza sui libri ( e non è un senso metaforico,perchè più volte mi sono addormentato sui tomi da mille e più pagine durante lo studio) e la nostra prima prima età adulta a fare gli schiavi (anche questo fuor di metafora) nei vari reparti dei policlinici universitari durante la specializzazione, ci si butta nel lavoro vero e proprio, nel mio caso specifico quello di anestesista rianimatore, il medico solitario per antonomasia. Nella clinica (klinè, letto del malato, clinica, pratica al letto del malato) si affina l'esperienza, arma fondamentale di un medico, che oltre alla salda competenza teorica, deve acquisire intuizione e dimestichezza nel portare il generale al particolare, in questo caso il singolo caso (o paziente, sono sinonimi). Si acquisisce quindi altra conoscenza, diretta ed empirica, che fa bagaglio culturale di ogni singolo specialista. In più i corsi di aggiornamento, i congressi e i vari corsi che ogni medico fa per proprio interesse, ampliano ed aggiornano il professionista.
Inoltre, diciamo in una ampia fascia di medici, esiste la ricerca clinica. Io per esempio faccio un paio di studi l'anno, alcuni case report se c'è particolare interesse, che vengono poi inviati ai giornali nazionali ed internazionali e che servono per confronto e anche per spirito intellettuale ( siamo i nerd della scienza medica...).
Dire che una persona che si informa su internet ne sappia più di un medico nel singolo caso penso sia concettualmente molto sbagliato. Una persona può informarsi eccome, da quanto materiale vi è in rete, ma uscirà confuso, ne trarrà opinioni sbagliate e arriverà alla tipica arroganza "eh,ma quel medico dice cazzate". Ne ho sentiti spesso di parenti tirar fuori giudizi su colleghi di altri ospedali per la condotta clinica e spesso ripeto che per prima cosa, per etica, non giudicherò mai il lavoro di colleghi, e come seconda cosa, mi fido delle loro scelte cliniche, anche se posso a volte giudicarle non del tutto coerenti con la MIA e con la condotta clinica che abbiamo nella nostra equipè, il che vuol dire che non sono sbagliate, ma che sono diverse, ma non da persone che non sanno fare il loro lavoro ( a parte i casi di malpractice, ma qui siamo in casi straordinari,nonostante il clamore, spesso alla cazzo,dei media,in quanto il 90% dei casi passati in giudicato assolvono i medici per non aver colpe).
Quante volte ho sentito dire "secondo me dottore è il farmaco x che ha precipitato le condizioni", o "secondo me è così", oppure date delle informazioni, arrivano e dicono "ma io ho letto su internet che". Ed io devo,oltre a occuparmi del mio reparto (nel caso mi trovi di turno in terapia intensiva) a dover spendere tempo prezioso a redarguire i parenti sulle loro supposizioni fallaci. Semplicemente perchè, tutti gli anni di studi che facciamo non servono a imbottirci di nozioni (penso che il 70% delle cose studiate durante l'università finiscano nel dimenticatoio e siano inutili dal punto di vista clinico) ma serve per dotare ciascun medico dei mezzi necessari per vagliare i singoli dati, ragionare in maniera medica, che è diversa da quella dello scienziato puro in quanto il nostro campo di applicazione è una variabile nella variabilità, e applicare l'evidenza (infatti la mentalità medica attuale si basa sull'EBM, evidence based medicine") al caso specifico che si va a trattare. Il paziente lo si studia,si indaga l'anamnesi patologica remota e quella prossima (storia delle patologie pregresse e causa scatenante in acuto), si valuta la condizione fisiopatologica attuale, si applicano strategie di lavoro. Non abbiamo tempo come durante l'università, ma il nostro tempo per la maggior parte lo passiamo tra i malati (nel cedolino del mio mese scorso ho timbrato 180 ore,per fare un esempio) e spesso anche nel tempo libero o ci sentiamo tra di noi per discutere il caso, oppure ognuno va a prendersi la letteratura se il caso è complesso e cerca di applicare o modificare la terapia sulla base di ciò che integra nel suo bagaglio attraverso le esperienze di altri colleghi.
Le diagnosi online sono nocivissime, primo perchè chi le fa non ha minimamente idea di chi ha davanti, secondo perchè è un modo di NON far medicina. Stessa cosa per l'autodiagnosi e l'automedicazione, cose da evitare se non volete peggiorare le cose. Io non mi metto a smontare il motore della mia auto da solo, penso che creerei più danni, perchè non ho la più pallida idea di dove mettere le mani. Come nel caso di trattamenti chirurgici,la parola la lascio ai colleghi specialisti se mi chiedono qualcosa i parenti, perchè non è il mio campo di lavoro.
Il parente (o paziente, io parlo più spesso con i parenti per ovvi motivi) che si documenta fa bene, ma come dice rasputin, è meglio sempre rivolgersi al medico che orienterà ciò che si è trovato in giro. La salute è del malato, noi aiutiamo a guarire.

Sulla comunicazione ormai c'è una grossa parte di acculturamento sin dall'università,anche per motivi medico legali non possiamo sbagliare a parlare.
Sulla visione olistica del malato. 50 anni fa la medicina era diversa,meno tecnologica, il fonendoscopio era il mezzo per valutare il malato, insieme con le mani e al massimo le radiografie. Ora abbiamo i monitoraggi, l'ecografia, le TC (tac...) la RMN, l'angiografia, la scintigrafia, l'endoscopia ecc ecc. Io non metto un fonendo sul malato, ma ci metto una sonda per vedere come sta il cuore, ne ausculto i polmoni, se ho il respiratore e l'emogas che mi danno le informazioni necessarie, nel caso in cui non senta il bisogno di controllare di persona. Questo non vuol dire che siamo meno "medici" dei medici del 1900, siamo più tecnici e meno approssimativi sull'obiettività (la visita) grazie alla tecnologia. La medicina olistica (considerare in toto il malato) la si trova ancora in alcune branche internistiche e nella anestesia rianimazione. Per il resto è giusto che lo specialista monoorgano abbia una formazione forte sulla sua branca, senza dimenticare ovviamente le basi di tutto il resto. Semplicemente perchè è una ottimizzazione delle risorse.

Ci tenevo a chiarire. Colpa di questa facile accessibilità al sapere medico è quello di aver aumentato in modo spropositato, spesso per ricevere facili rimborsi dalle assicurazioni,le denunce contro i medici. E voi che leggete "malasanità all'ospedale x", non sapete cosa vuol dire aver fatto tutto il possibile per una persona, in modo onesto e con tutte le proprie forze e ricevere un bell' avviso di garanzia direttamente a casa dai carabinieri. Il che più delle volte finirà in un nulla di fatto,dopo anni, in cui il medico ci rimette di salute, serenità lavorativa e, alla fine ci sono anche quelli, soldi, in premi assicurativi e spese legali. I giornalisti dovrebbero mettersi spesso la mano sulla coscienza. Anche loro hanno un codice deontologico, che non usano mai. Tanto il loro ordine non manda loro diffide,multe e sospensioni dalla professione, se fanno qualcosa contro il codice deontologico.Cosa che i nostri ordini provinciali e l'ordine nazionale fanno.
Il governo ha aperto gli occhi e finalmente c'è un decreto per fermare questo mal costume che comporta nei professionisti l'attuazione della cosiddetta "medicina difensiva", ossia fare cose anche non eticamente giuste per il paziente, ma giuste per la legge in modo da essere esenti da esposizioni legali.
Un decreto giusto e corretto.

http://www.repubblica.it/salute/2012/06/20/news/regole_per_limitare_denunce_contro_medici-37577281/

Sull'empatia. Un medico non dovrebbe mai dimenticare questa bellissima caratteristica. Spesso la si lascia nascosta per portare alla luce un meccanismo psicologico di distacco e freddezza. Ma come dicevano i saggi anziani di una volta "il medico pietoso fa la piaga pustolosa". Un medico freddo e cinico può essere il migliore nel suo campo, nonostante agli occhi dei malati possa sembrare poco empatico. Chi si riempie di calore e affetto verso i pazienti, a meno che sia di indole così, spesso lo fa per vendersi.
Per il fatto che alcune volte i medici possano sembrare frettolosi, è lecito per i malati volersi sentire accuditi e "coccolati" durante una visita ambulatoriale, ma ci sono magari altri 20, 30 pazienti che vorrebbero la stessa cosa, nella stessa giornata, in coda. Chi mira al sodo senza far troppi giri di parole, Diva, stai sicura che non è un medico stupido e superficiale, anzi spesso è il contrario.
Sull'omeopatia non mi esprimo, altrimenti mi trasformo e perdo la mia buddhità...
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da chef75 il Sab 30 Giu - 0:13

klaus54 ha scritto:ma il nostro tempo per la maggior parte lo passiamo tra i malati (nel cedolino del mio mese scorso ho timbrato 180 ore,per fare un esempio) e spesso anche nel tempo libero ..





"OT"
io le faccio in 20 giorni di lavoro e mi occupo solo di cucinare spaghetti...centra qualcosa con questo : ???


Rasputin ha scritto:

Non hanno il tempo materiale di fare ricerche approfondite, non lo avrebbero nemmeno se la percentuale di pazienti che ne ha bisogno fosse irrisoria.


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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da klaus54 il Sab 30 Giu - 0:54

i nostri turni sono di 36 ore lavorative a settimana per legge, il che fa 144 ore mensili.Il resto non viene pagato come straordinari, ma viene messo in monte ore, tranne le reperibilità. 180-144= 36. Una settimana in più rispetto al contratto, che non mi viene retribuito (il monte ore può essere usufruito come uscite in anticipo o entrate in ritardo, ma essendo un lavoro strutturato su turni è ridicola come cosa, e il monte ore viene usato solo se il medico ha finito le sue ferie, a fine anno viene azzerato). Potrei usarlo che so,per farmi bellamente i fatti miei.No?
Anzi,essendo definito come lavoro usurante, dovremo avere dei turni più flessibili. Ma non c'è personale.

http://www.aaroiemac.it/site/Allegati/Previdenza/aspettative_deluse_per_gli_anestesisti_rianimatori_LavoriUsuranti_parere_prof_proia.pdf
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da SergioAD il Sab 30 Giu - 8:10

Bene quello che dice la Medicina, bene quello che dicono i Medici. Nella pratica le cose cambiano un po'. Potessi scegliere vorrei un Medico laureato in Ingegneria (questa naturalmente è una provocazione). Studio quello che posso quando serve a me e mi aspetto l'autorevole consiglio medico ma certamente sulla base della mia capacità interpretativa nego l'autorità. Quelli che si fanno dire dai paramedici pressione 12.7 per non far capire al paziente che si tratta di 120/70 per me sono veterinari (con tutto il rispetto) ma intendo che trattano gli umani come bestie.

Altro esempio per me l'angiografia va unicamente per via radiale altrimenti cambio struttura ospedaliera. Sapete perché non mi hanno fatto l'angioplastica appena scoperte le occlusioni coronariche, durante l'angiografia? Perché si aspettavano che tornassi la settimana prossima! Per chi non comprende si tratta di farsi pagare più prestazioni dall'assicurazione. Io scelgo il medico perché oggi è un mercante di servizi e di prodotti. La guerra tra le case farmaceutiche si estende ai medici secondo le regole del mercato che sovrasta il codice deontologico.

Dicevo ingegneria perché lì i servizi ed i prodotti non sono dentro gli esseri umani e non si è parte del prodotto così tanto vicino alla salute. Poi di questi tempi c'è qualche Dr. Guido Terzilli. Il livello culturale medio si è alzato e se sono contrario alle diagnosi diverse in generale, io nel mio privato preferisco imparare la lezione (è uno dei processi indispensabili per quanto mi riguarda e ciò significa che esiste gente che paga l'assicurazione comprando il servizio con la speranza che sia buono).

Mi piace molto il mondo fatto da specialisti e mi ritengo estremamente fortunato di farne parte. C'è sempre il triangolo di come stanno le cose, come dovrebbero essere e come sono viste dagli altri - we have to cope with it - deve stare in equilibrio.

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da loonar il Sab 30 Giu - 9:49

klaus54 ha scritto:Porto la mia esperienza personale, così si potrà percepire che cosa succede dall'altra parte della barricata, da un punto di vista di un medico moderno.
Punto primo, aggiornarsi è un obbligo di legge, sono i cosiddetti ECM (educazione continua in medicina). Il nostro core curriculorum (bello il latino, eh?) consta di 6 anni di corso di Laurea in Medicina e Chirurgia più gli ormai 5 anni di specializzazione (io ne ho fatti 4 perchè rientravo nel vecchio ordinamento, con uno sconto di pena di un anno) a parte chirurgia generale,i cui anni sono 6. Passata la nostra giovinezza sui libri ( e non è un senso metaforico,perchè più volte mi sono addormentato sui tomi da mille e più pagine durante lo studio) e la nostra prima prima età adulta a fare gli schiavi (anche questo fuor di metafora) nei vari reparti dei policlinici universitari durante la specializzazione, ci si butta nel lavoro vero e proprio, nel mio caso specifico quello di anestesista rianimatore, il medico solitario per antonomasia. Nella clinica (klinè, letto del malato, clinica, pratica al letto del malato) si affina l'esperienza, arma fondamentale di un medico, che oltre alla salda competenza teorica, deve acquisire intuizione e dimestichezza nel portare il generale al particolare, in questo caso il singolo caso (o paziente, sono sinonimi). Si acquisisce quindi altra conoscenza, diretta ed empirica, che fa bagaglio culturale di ogni singolo specialista. In più i corsi di aggiornamento, i congressi e i vari corsi che ogni medico fa per proprio interesse, ampliano ed aggiornano il professionista.
Inoltre, diciamo in una ampia fascia di medici, esiste la ricerca clinica. Io per esempio faccio un paio di studi l'anno, alcuni case report se c'è particolare interesse, che vengono poi inviati ai giornali nazionali ed internazionali e che servono per confronto e anche per spirito intellettuale ( siamo i nerd della scienza medica...).
Dire che una persona che si informa su internet ne sappia più di un medico nel singolo caso penso sia concettualmente molto sbagliato. Una persona può informarsi eccome, da quanto materiale vi è in rete, ma uscirà confuso, ne trarrà opinioni sbagliate e arriverà alla tipica arroganza "eh,ma quel medico dice cazzate". Ne ho sentiti spesso di parenti tirar fuori giudizi su colleghi di altri ospedali per la condotta clinica e spesso ripeto che per prima cosa, per etica, non giudicherò mai il lavoro di colleghi, e come seconda cosa, mi fido delle loro scelte cliniche, anche se posso a volte giudicarle non del tutto coerenti con la MIA e con la condotta clinica che abbiamo nella nostra equipè, il che vuol dire che non sono sbagliate, ma che sono diverse, ma non da persone che non sanno fare il loro lavoro ( a parte i casi di malpractice, ma qui siamo in casi straordinari,nonostante il clamore, spesso alla cazzo,dei media,in quanto il 90% dei casi passati in giudicato assolvono i medici per non aver colpe).
Quante volte ho sentito dire "secondo me dottore è il farmaco x che ha precipitato le condizioni", o "secondo me è così", oppure date delle informazioni, arrivano e dicono "ma io ho letto su internet che". Ed io devo,oltre a occuparmi del mio reparto (nel caso mi trovi di turno in terapia intensiva) a dover spendere tempo prezioso a redarguire i parenti sulle loro supposizioni fallaci. Semplicemente perchè, tutti gli anni di studi che facciamo non servono a imbottirci di nozioni (penso che il 70% delle cose studiate durante l'università finiscano nel dimenticatoio e siano inutili dal punto di vista clinico) ma serve per dotare ciascun medico dei mezzi necessari per vagliare i singoli dati, ragionare in maniera medica, che è diversa da quella dello scienziato puro in quanto il nostro campo di applicazione è una variabile nella variabilità, e applicare l'evidenza (infatti la mentalità medica attuale si basa sull'EBM, evidence based medicine") al caso specifico che si va a trattare. Il paziente lo si studia,si indaga l'anamnesi patologica remota e quella prossima (storia delle patologie pregresse e causa scatenante in acuto), si valuta la condizione fisiopatologica attuale, si applicano strategie di lavoro. Non abbiamo tempo come durante l'università, ma il nostro tempo per la maggior parte lo passiamo tra i malati (nel cedolino del mio mese scorso ho timbrato 180 ore,per fare un esempio) e spesso anche nel tempo libero o ci sentiamo tra di noi per discutere il caso, oppure ognuno va a prendersi la letteratura se il caso è complesso e cerca di applicare o modificare la terapia sulla base di ciò che integra nel suo bagaglio attraverso le esperienze di altri colleghi.
Le diagnosi online sono nocivissime, primo perchè chi le fa non ha minimamente idea di chi ha davanti, secondo perchè è un modo di NON far medicina. Stessa cosa per l'autodiagnosi e l'automedicazione, cose da evitare se non volete peggiorare le cose. Io non mi metto a smontare il motore della mia auto da solo, penso che creerei più danni, perchè non ho la più pallida idea di dove mettere le mani. Come nel caso di trattamenti chirurgici,la parola la lascio ai colleghi specialisti se mi chiedono qualcosa i parenti, perchè non è il mio campo di lavoro.
Il parente (o paziente, io parlo più spesso con i parenti per ovvi motivi) che si documenta fa bene, ma come dice rasputin, è meglio sempre rivolgersi al medico che orienterà ciò che si è trovato in giro. La salute è del malato, noi aiutiamo a guarire.

Sulla comunicazione ormai c'è una grossa parte di acculturamento sin dall'università,anche per motivi medico legali non possiamo sbagliare a parlare.
Sulla visione olistica del malato. 50 anni fa la medicina era diversa,meno tecnologica, il fonendoscopio era il mezzo per valutare il malato, insieme con le mani e al massimo le radiografie. Ora abbiamo i monitoraggi, l'ecografia, le TC (tac...) la RMN, l'angiografia, la scintigrafia, l'endoscopia ecc ecc. Io non metto un fonendo sul malato, ma ci metto una sonda per vedere come sta il cuore, ne ausculto i polmoni, se ho il respiratore e l'emogas che mi danno le informazioni necessarie, nel caso in cui non senta il bisogno di controllare di persona. Questo non vuol dire che siamo meno "medici" dei medici del 1900, siamo più tecnici e meno approssimativi sull'obiettività (la visita) grazie alla tecnologia. La medicina olistica (considerare in toto il malato) la si trova ancora in alcune branche internistiche e nella anestesia rianimazione. Per il resto è giusto che lo specialista monoorgano abbia una formazione forte sulla sua branca, senza dimenticare ovviamente le basi di tutto il resto. Semplicemente perchè è una ottimizzazione delle risorse.

Ci tenevo a chiarire. Colpa di questa facile accessibilità al sapere medico è quello di aver aumentato in modo spropositato, spesso per ricevere facili rimborsi dalle assicurazioni,le denunce contro i medici. E voi che leggete "malasanità all'ospedale x", non sapete cosa vuol dire aver fatto tutto il possibile per una persona, in modo onesto e con tutte le proprie forze e ricevere un bell' avviso di garanzia direttamente a casa dai carabinieri. Il che più delle volte finirà in un nulla di fatto,dopo anni, in cui il medico ci rimette di salute, serenità lavorativa e, alla fine ci sono anche quelli, soldi, in premi assicurativi e spese legali. I giornalisti dovrebbero mettersi spesso la mano sulla coscienza. Anche loro hanno un codice deontologico, che non usano mai. Tanto il loro ordine non manda loro diffide,multe e sospensioni dalla professione, se fanno qualcosa contro il codice deontologico.Cosa che i nostri ordini provinciali e l'ordine nazionale fanno.
Il governo ha aperto gli occhi e finalmente c'è un decreto per fermare questo mal costume che comporta nei professionisti l'attuazione della cosiddetta "medicina difensiva", ossia fare cose anche non eticamente giuste per il paziente, ma giuste per la legge in modo da essere esenti da esposizioni legali.
Un decreto giusto e corretto.

http://www.repubblica.it/salute/2012/06/20/news/regole_per_limitare_denunce_contro_medici-37577281/

Sull'empatia. Un medico non dovrebbe mai dimenticare questa bellissima caratteristica. Spesso la si lascia nascosta per portare alla luce un meccanismo psicologico di distacco e freddezza. Ma come dicevano i saggi anziani di una volta "il medico pietoso fa la piaga pustolosa". Un medico freddo e cinico può essere il migliore nel suo campo, nonostante agli occhi dei malati possa sembrare poco empatico. Chi si riempie di calore e affetto verso i pazienti, a meno che sia di indole così, spesso lo fa per vendersi.
Per il fatto che alcune volte i medici possano sembrare frettolosi, è lecito per i malati volersi sentire accuditi e "coccolati" durante una visita ambulatoriale, ma ci sono magari altri 20, 30 pazienti che vorrebbero la stessa cosa, nella stessa giornata, in coda. Chi mira al sodo senza far troppi giri di parole, Diva, stai sicura che non è un medico stupido e superficiale, anzi spesso è il contrario.
Sull'omeopatia non mi esprimo, altrimenti mi trasformo e perdo la mia buddhità...
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da loonar il Sab 30 Giu - 9:51

klaus54 ha scritto:i nostri turni sono di 36 ore lavorative a settimana per legge, il che fa 144 ore mensili.Il resto non viene pagato come straordinari, ma viene messo in monte ore, tranne le reperibilità. 180-144= 36. Una settimana in più rispetto al contratto, che non mi viene retribuito (il monte ore può essere usufruito come uscite in anticipo o entrate in ritardo, ma essendo un lavoro strutturato su turni è ridicola come cosa, e il monte ore viene usato solo se il medico ha finito le sue ferie, a fine anno viene azzerato). Potrei usarlo che so,per farmi bellamente i fatti miei.No?
Anzi,essendo definito come lavoro usurante, dovremo avere dei turni più flessibili. Ma non c'è personale.

http://www.aaroiemac.it/site/Allegati/Previdenza/aspettative_deluse_per_gli_anestesisti_rianimatori_LavoriUsuranti_parere_prof_proia.pdf
Idem per infermieri, con stipendio più basso! mad..

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da JACK_JOHN il Dom 1 Lug - 10:31

Diva ha scritto:... Vi e' mai capitato di diagnosticarvi malattie cercando informazioni online?
Secondo voi ci si azzecca o e' meglio lasciar perdere e fidarsi solo del parere del medico? ... Voi cosa ne pensate?

Penso che diagnosticarsi le cose da soli, o perfino trattarsi da solo, senza sentire un parere medico, sia una pessima idea.

Molto tempo prezioso in ambulatorio o in reparto passa a dover "smontare" idee false dei pazienti. Altre volte a rimediare i disastri che facevano, certe rare volte anche rischiando la vita.

Già si fanno guai da medici laureati che dovrebbero sapere le cose meglio. Quanto più da una persona che si mette a leggere a caso in internet, senza avere le basi per dare il peso giusto ai segni/sintomi, esami di laboratorio, esami strumentali etc, che non sa neanche cosa cercare, quale dato può essere importante e quale secondario, o cmq una variazione irrilevante etc

No, no, no. In assoluto direi di no. Fidatevi degli esperti del campo. Nessuno vi impedisce di leggere tutto quello che volete online, ma il parere medico è indispensabile.

I medici stessi si fidano dei loro colleghi. La mia specializzazione non è per esempio cardiologia o nefrologia. Per le cose relativamente semplici ovviamente li tratto da solo. Ma per le cose un pò più complicate, e cmq per il follow-up nel tempo, chiedo il parere dei singoli specialisti. Questo lo fanno tutti i specialisti. Tutti lavorano sul proprio campo. E per le cose al di fuori del proprio campo, riconoscono i propri limiti e chiedono anche pareri dei loro colleghi specialisti in quel campo, cosi come lo danno a loro per le cose pertinenti al loro campo.

E se medici laureati e specilizzati si sentono in obbligo di fare questo (per il bene del Paziente) quanto più chi non ha mai studiato medicina?

La mia opinione informata, basata anche sulla mia esperienza, è che diagnosticarsi da soli (o anche curarsi da soli) è una pessima, pessima idea.

Per il resto sta-quoto klaus:
http://atei.forumitalian.com/t4278p20-diagnosi-online#154035
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Bat il Lun 2 Lug - 15:42

JACK_JOHN ha scritto:
Diva ha scritto:... Vi e' mai capitato di diagnosticarvi malattie cercando informazioni online?
Secondo voi ci si azzecca o e' meglio lasciar perdere e fidarsi solo del parere del medico? ... Voi cosa ne pensate?

Penso che diagnosticarsi le cose da soli, o perfino trattarsi da solo, senza sentire un parere medico, sia una pessima idea.

Molto tempo prezioso in ambulatorio o in reparto passa a dover "smontare" idee false dei pazienti. Altre volte a rimediare i disastri che facevano, certe rare volte anche rischiando la vita.

Già si fanno guai da medici laureati che dovrebbero sapere le cose meglio. Quanto più da una persona che si mette a leggere a caso in internet, senza avere le basi per dare il peso giusto ai segni/sintomi, esami di laboratorio, esami strumentali etc, che non sa neanche cosa cercare, quale dato può essere importante e quale secondario, o cmq una variazione irrilevante etc

No, no, no. In assoluto direi di no. Fidatevi degli esperti del campo. Nessuno vi impedisce di leggere tutto quello che volete online, ma il parere medico è indispensabile.

I medici stessi si fidano dei loro colleghi. La mia specializzazione non è per esempio cardiologia o nefrologia. Per le cose relativamente semplici ovviamente li tratto da solo. Ma per le cose un pò più complicate, e cmq per il follow-up nel tempo, chiedo il parere dei singoli specialisti. Questo lo fanno tutti i specialisti. Tutti lavorano sul proprio campo. E per le cose al di fuori del proprio campo, riconoscono i propri limiti e chiedono anche pareri dei loro colleghi specialisti in quel campo, cosi come lo danno a loro per le cose pertinenti al loro campo.

E se medici laureati e specilizzati si sentono in obbligo di fare questo (per il bene del Paziente) quanto più chi non ha mai studiato medicina?

La mia opinione informata, basata anche sulla mia esperienza, è che diagnosticarsi da soli (o anche curarsi da soli) è una pessima, pessima idea.

Per il resto sta-quoto klaus:
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Quoto.

Qualche anno fa avevo l'abitudine, per ogni piccolo malanno, di cercare sul web a cosa si potesse riferire.

Alla fine i sintomi che avevo mi portavano a convincermi di avere sempre delle malattie gravissime....

In quegli anni ho fatto impazziere il mio medico di famiglia che, sistematicamente, doveva smontare le mie convinzioni...

Per fortuna, ora, questo problema si è notevolmente ridimensionato.

Sono stato malissimo... quindi, consiglio a chi ha dei fastidi di interpellare un "vero" medico e di non farsi seghe mentali leggendo su internet cose che una persona normale non riesce a contestualizzare...

Ho scritto da schifo ma spero si capisca...


Bat
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Avalon il Lun 2 Lug - 15:54

A me è capitato più di una volta di entrare in contrasto anche notevole con il medico di riferimento, anche specialista, e ogni volta avevo ragione io.

'Dottore, l'operazione non è andata a buon fine, il tendine si è scucito'

'Ma no, lei deve avere pazienza, lei mi deve stare a sentire, lei non può pensare di saperne quanto un medico... eccetera eccetera'

Dopo due mesi e una sfuriata all'idiota, operazione, ricucitura.

Mi sveglia dall'anestesia per dirmi 'lei mi deve avere odiato' 'certo che sì, lei è un cretino'

(già sono piuttosto schietta di mio, con i freni abbassati dall'anestesia non potevo essere più accomodante )



Sorvolo sul fatto che per anni, prima di capire io che malattia avessi, mi hanno rimbalzata con lo sguardo commiserante e consigli di antidepressivi. Al momento la mia posizione è questa: se il medico è d'accordo con me, è probabile che abbia ragione

Ma come dicono i disclaimer della tivvù: bambini, non provate a farlo a casa, questa va bene solo per me

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da SergioAD il Lun 2 Lug - 16:00

Ma con che piacere ho dato il verde a questa signora!

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Avalon il Lun 2 Lug - 16:01

Grazie Sergio caro! flower

Avalon
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da JACK_JOHN il Lun 2 Lug - 17:21

vostra la salute, vostre le decisioni, vostre le conseguenze...
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Avalon il Lun 2 Lug - 17:27

Infatti. Nel mio caso, sono fortunata ad avere una tale tigna (nel senso romagnolo del termine, faccia tosta, non micosi )

Avalon
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da SergioAD il Lun 2 Lug - 19:56

Perdite rosa... il primario di un importante ospedale Romano dice raschiamento, ha detto che avrebbe fatto preparare la stanza per il giorno dopo, il ciclo mestruale era fortemente in ritardo chiedo di fare il test di gravidanza, lui contrariato accetta e sposta il lavoro per il secondo giorno.

Si! Stato interessante ma lui suggerisce di ignorarlo e di procedere come da programma - io rimando di un giorno ancora, lui arrabbiato per quella stanza non occupata ma "I have the money" and "You are the service" risultato è nato Alessio. Come dice Avalon non si fa con arroganza, tutt'altro.

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Rasputin il Lun 2 Lug - 20:07

SergioAD ha scritto:Ma con che piacere ho dato il verde a questa signora!

Eh sí

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Rasputin il Lun 2 Lug - 20:08

JACK_JOHN ha scritto:vostra la salute, vostre le decisioni, vostre le conseguenze...

Tu tanto non ti dovresti affatto servire dei servizi sanitari.

Prega.

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Avalon il Lun 2 Lug - 20:09

Rasputin ha scritto:
SergioAD ha scritto:Ma con che piacere ho dato il verde a questa signora!

Eh sí

Grazie grazie! flower

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da PaperJack il Mar 3 Lug - 7:50

Io, senza nessuna conoscenza medica "pratica" sono riuscito, attraverso ad internet e un poco di sale nella zucca, a diagnosticare le seguenti condizioni a diversi amici, conoscenti e parenti. Sono state tutte verificate e curate (aparte la seconda) da dottori ed esperti.


  1. Appendicite
  2. Lesioni al sistema nervoso parasimpatico (nervo pelvico splancnico credo si chiami in italiano)
  3. Sinusite
  4. Fissure anali (lunga storia...)
  5. Overdose di caffeina
  6. Varie allergie
  7. Pirosi e ulcere
  8. Melanoma in fase iniziale (e pensare che 'sta ragazza pensava che fosse bello che il suo neo si stava allargando in una forma strana!)
  9. E altre che non mi ricordo o troppo semplici da elencare.

Fino ad ora, non ho fatto nessuna prognosi sbagliata Ovviamente pero', tutto quello che faccio e' raccomandare di andare al dottore, a parte quella volta quando ho sistemato un dito rotto di un amico mentre eravamo a fare camping.

I miei genitori mi scassano le balle di andare a diventare medico ogni settimana ma non ho voglia di studiare altri dieci anni.
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Rasputin il Mar 3 Lug - 10:03

PaperJack ha scritto:
I miei genitori mi scassano le balle di andare a diventare medico ogni settimana ma non ho voglia di studiare altri dieci anni.

Molto simile a quello che è successo a me...mi sarebbe piaciuto fare medicina, ma è un campo in cui bisogna studiare moltissimo a prescindere dal talento naturale, ed alla fine ho optato per una facoltà nella quale, essendo portato, ho dovuto studiare pochissimo...


Ribadisco il mio punto per rispondere anche a Klaus ed a quelli che considerano addirittura pericolose le ricerche in rete: non si tratta di sostituire il medico, ma di fornirgli una quantità di informazioni, che da solo non ha il tempo materiale di cercare, maggiore possibile e servirgiele su un piatto.

Il medico intelligente le valuta e ne fa una cernita, ma non le liquida tout court.

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Sally il Mar 3 Lug - 16:01

Concordo sia con Klau che con Rasp, reperire le informazioni e' una pratica intelligente, pero' dall'altra parte si rischia anche di stare male psicologicamente, perche' tutte le volte si fanno ricerche in rete escono le peggio diagnosi e ci si preoccupa. Poi leggendo i sintomi succede anche che si somatizzino.

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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Avalon il Mar 3 Lug - 16:21

Io non mi preoccupo neanche delle cose vere (se no sai a quest'ora...)

Avalon
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Re: Diagnosi online...

Messaggio Da Sally il Mar 3 Lug - 16:29

Fai spesso riferimento alla tua patologia... Di cosa si tratta? (se ti va di dirlo...)

Sally
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