Treni e fermodellismo

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Lun 21 Gen - 20:32

The Pilot ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Uhm. D'accordo sul policarbonato per i finestrini, ma quello delle custodie CD è decisamente di scarsa qualità. Perspex?
Non lo trovo in piccole quantità degli spessori che mi servono. Quello delle custodie CD è quanto basta, anche se fragile poi ci limo il profilo (un lavoraccio, sì: mezz'ora a finestrino).
Intanto un mio lavoretto, la "cabinatina", ispirata a quella svizzera ma nei colori tedeschi o italiani (o anche francesi). Il rodiggio è "portellato" perchè il modello di base aveva un biellismo di schifo. Ero partito dalla locomotiva "da miniera" Roco in H0e (la scatola si vede sotto) trovata in un negozio che chiudeva.

Il cassone del combustibile è fatto come quelli da nafta perchè questo modello aveva il motore verticale e sforava lì dentro, non potevo nasconderlo riproducendo del carbone.
I vetri qui sono di acetato, dopo questa (li ho riattaccati tre volte l'uno e uno l'ho "accecato" per non rifarlo... ) ho usato il policarbonato.
Abbiate pietà, è in N (1/160), è lunga meno di 6 cm.

Altro che pietà, eeeeeeek grazieeee

Che collante usi? Forse ho un suggerimento

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Lun 21 Gen - 20:47

Per i finestrini avevo usato della colla acrilica prima, della vernice trasparente spinto dalla disperazione alla fine, ma invece ha tenuto.
Per incollare la plastica della carrozzeria, uso due colle diverse: la classica Revell per i lavori di fino, la Tangit della Henkel per quelli "strutturali": è una colla per tubi che una volta asciutta non si stacca nemmeno pregando in turco; richiede però una "preparazione" con un po' di acetone prima dell'incollaggio
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Lun 21 Gen - 20:55

The Pilot ha scritto:Per i finestrini avevo usato della colla acrilica prima, della vernice trasparente spinto dalla disperazione alla fine, ma invece ha tenuto.
Per incollare la plastica della carrozzeria, uso due colle diverse: la classica Revell per i lavori di fino, la Tangit della Henkel per quelli "strutturali": è una colla per tubi che una volta asciutta non si stacca nemmeno pregando in turco; richiede però una "preparazione" con un po' di acetone prima dell'incollaggio

Volevo proprio suggerire un collante all'acetone, questo

http://www.rakuten.de/weiteres-tauchzubehoer/subgear-aquasure-klebstoff-2x7gr-745951695.html?gclid=CMeTlsSq-rQCFQEd3godOnIAjg&sclid=a_rakneu_pla&cid=google_base_pla&utm_source=preisvergleich&utm_medium=referral&utm_campaign=googlebase-pla-2012-02

collante uretanico, lo uso per riparare le mute in neoprene, ma attacca su tutto. Difficile da maneggiare però.

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mar 29 Gen - 19:52

Quando ho parlato della Narvik-Kiruna, non avevo messo video della più caratteristica (e impressionante) locomotiva di quella linea, la Dm3.
Provvedo.




Una curiosità: tutti chiamano Dm3 l'intera locomotiva ma almeno all'origine Dm3 era l'elemento mediano (aggiunto in seguito). La locomotiva d'origine era Dm.

Un mio conoscente ha il modello ma, dato che il suo plastico fa opporre molta resistenza ai modelli, mi ha chiesto di dotare di motore anche l'elemento centrale, che nel modello è folle. Fortunatamente i telai erano tutti uguali, l'importatore non faceva (ora sì! ) problemi a fornire i ricambi e adesso quel tizio ha una Dm3 come la vera. Non ha ancora avuto occasione di ricambiarmi il favore...
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Gio 14 Feb - 20:35

Quando uno pensa alla trazione termica quasi inevitabilmente pensa al motore Diesel, solo pochi ormai includono la trazione a vapore in quella termica, anche se è tale. Ma c'è un terzo motore termico usato (con successo se si guarda caso per caso, un flop se lo si guarda considerando l'intera trazione termica) nella trazione ferroviaria: la turbina a gas.
Ci furono poche applicazioni a causa dei consumi più elevati, gli americani avevano locomotive con turbina a gas e trasmissione elettrica, ritirate nel 1969, che dovevano trasportare il carburante... in un vero e proprio tender!

Il link diretto: http://www.youtube.com/watch?v=5uT_aYfTif4

Più successo hanno avuto i turbotreni per servizi viaggiatori, il più longevo fu senz'altro il francese RTG, ritirato nel 2004. Era mosso da turbine per elicotteri collegate ad una trasmissione idraulica, il numero di giri era compatibile.
Un omaggio a questi treni:

La carrozza mediana, con un finestrino in meno, era in origine una carrozza bar, ma negli ultimi tempi il servizio bar era stato sospeso.


Anche la Canadian National aveva dei turbotreni. La forma curiosa è dovuta al fatto che, a differenza di quelli francesi, il muso poteva essere aperto per renderne comunicanti due (come le nostre automotrici ALn 668, per capirci).

Non avevano un design molto attraente...
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Gio 14 Feb - 21:15

Avevo accennato tempo fa che la Union Pacific (quella della famosa Big Boy) aveva avuto in servizio dal 1925 al 1956 delle locomotive a sei assi accoppiati (serie 9000). Al minuto 11 se ne vede una. Il video è un ricordo del vapore presso la UP.

Il link diretto: http://www.youtube.com/watch?v=Pi7Jac3htts
La serie 9000 fu anche la " allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"sei assi accoppiati" più prodotta (88 esemplari), più veloce (certificata a circa 90 km/h, 55 mph, anziani macchinisti testimoniavano di essere riusciti a tirarla anche a oltre 100, 65 mph) e una delle pochissime locomotive americane a tre cilindri, motore diffuso in Germania e Gran Bretagna, mentre negli USA evitavano i cilindri interni come la peste!
Infatti, nonostante fossero più "semplici", la UP preferì dare successione alle 9000 (note anche come 4-12-2, dalla definizione angloamericana del rodiggio 2'F1') con le "Challenger", 4-6-6-4 o (2'C)'C2'.
Curiosamente, mentre della Challenger e della Big Boy sono stati fatti modellini commerciali già una quarantina di anni fa, della 9000 si è dovuto attendere il modello MTH di qualche anno fa, semmai sia davvero uscito. La seconda "sei assi accoppiati" riprodotta per uso di modellismo e non collezionismo dopo la BR 59 di Rivarossi.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Gio 14 Feb - 21:36

The Pilot ha scritto:
Curiosamente, mentre della Challenger e della Big Boy sono stati fatti modellini commerciali già una quarantina di anni fa, della 9000 si è dovuto attendere il modello MTH di qualche anno fa, semmai sia davvero uscito. La seconda "sei assi accoppiati" riprodotta per uso di modellismo e non collezionismo dopo la BR 59 di Rivarossi.

Infatti conoscevo il Big Boy Rivarossi. Ma perché le altre no?

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Gio 14 Feb - 21:49

Rasputin ha scritto:
The Pilot ha scritto:
Curiosamente, mentre della Challenger e della Big Boy sono stati fatti modellini commerciali già una quarantina di anni fa, della 9000 si è dovuto attendere il modello MTH di qualche anno fa, semmai sia davvero uscito. La seconda "sei assi accoppiati" riprodotta per uso di modellismo e non collezionismo dopo la BR 59 di Rivarossi.

Infatti conoscevo il Big Boy Rivarossi. Ma perché le altre no?

La Challenger nel 1979 era in produzione, e in H0 esatta.
La 9000 penso presentasse la sfida di dover far entrare in curve forzatamente più strette del vero sei assi veramente accoppiati. Rivarossi ci riuscì con la BR 59 DRG nel 1990 circa, MTH, se c'è riuscita, l'ha fatto negli ultimi anni. Le "simple expansion mallet" erano pur sempre snodate e quindi più facili da far andare (ma la Big Boy RR poneva sempre qualche problema sotto i 600 mm, anche se non sviava ancora su 500 mm di raggio). Tieni conto che di solito nei plastici si può scendere tranquilli a 430 mm di raggio nei tratti nascosti, come gli elicoidali per cambio livello. 430 mm sono appena 37 metri circa, roba da tram.
Pur snodato, il famoso ETR 300 "Settebello" prodotto da ACME due anni fa (700 euri!), tende a sviare su quelle stesse curve.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mar 19 Feb - 21:49

Ho trovato due video di come venivano messi in moto e che rumore facevano a bordo i due motori a turbina montati su ciascuna unità di testa del turbotreno RTG.
Qui l'avviamento e poi lo spegnimento del motore Astazou (390 kW) usato per l'energia ausiliaria. Il motore è stato usato anche sugli elicotteri Gazelle e Alouette.


Qui la messa in moto del motore principale, Turbomeca Turmo XII, una versione terrestre del motore dell'elicottero Super Puma di prima serie. Il Turmo è ancora oggi prodotto: fornisce 1200 kW circa, per una lunghezza di soli 182 cm, un diametro massimo di 76 e un peso di nemmeno 330 kg! Un Diesel paragonabile di quel periodo arriva tranquillo alla tonnellata e si "mangerebbe" mezza vettura.

L'intera sequenza di avviamento di entrambe le turbine era automatica, quei treni erano un prodigio di tecnologia per la loro epoca (1971). Ne sono sopravvissuti due, uno è a Mohon, non so in che stato, l'altro in museo a Mulhouse.
Pare che cinque siano stati venduti all'Iran ma che l'uso in quel clima ne abbia compromesso le turbine, che sarebbero state sostituite con motori Diesel di origine stradale (le informazioni sono tuttavia piuttosto frammentarie e di difficile verifica).
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Mar 19 Feb - 21:56

Come aerei

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Sab 23 Feb - 16:51

Rasputin ha scritto:Come aerei
Infatti.
Ho trovato un altro video (in francese) su quei treni. Spiegano (per chi lo capisce...) anche come funzionasse la trasmissione. Io so da altre fonti come funziona, è una specie di cambio automatico, è usata anche su diversi autobus urbani, oltre che su alcune locomotive medio/leggere e automotrici non piccole: in Italia fu usata per le RD.142 FS (ultimo rotabile a scartamento ridotto ordinato da FS e rimasto in servizio solo dal 1982 al 1985 ) ed è usata per il Minuetto Diesel di Penitalia (normalmente chiamato... bidonetto! ).
Gli ETG (quelli "corrugati") avevano un Diesel ausiliario, gli RTG erano tutti a turbina.
I primi furono ritirati nel 1999, cinque anni prima degli RTG.

Del TGV a turbina ne rimane se ricordo bene un'unità motrice sola, vuotata e monumentata.

Qui un'altro link al medesimo video: http://www.youtube.com/watch?v=wjok7VRtWzg
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Lun 25 Feb - 19:56

Anneghiamo nel... gasolio il dispiacere per il casino dilagante (almeno in Cialtronia).
E spostiamoci fuori di Cialtronia per vedere che in Russia hanno ripreso non solo l'uso della turbina a gas in campo ferroviario ma anche il rodiggio B'B'B', tre carrelli su un unico telaio, usato sulle Re 6/6 svizzere e sulle E 633/632/652 di Penitalia.

Qui la si vede meglio (forse stavano facendo misure: il cavo che tirano via dal tetto par finire in un sensore).

I due video dovrebbero essere stati girati lo stesso giorno, forse in occasione di una parata ferroviaria, nel secondo si vede per un attimo anche una locomotiva a vapore.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mar 26 Feb - 13:39

Un altro bel mix di locomotive russe (da quanto ho capito sempre in occasione della parata dove hanno mostrato quella a turbina)


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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da silvio il Mar 26 Feb - 23:14

Non sapevo che ne esistessero a turbina !
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Sab 9 Mar - 18:07

silvio ha scritto:Non sapevo che ne esistessero a turbina !
Ce ne sono esistiti diversi. Anche il TGV, pensando che l'alta velocità fosse solo "treno" era stato ideato a turbina, poi si è capito che alta velocità è anche "linea".
Attualmente, a parte il prototipo russo (che non so se sia poi stato prodotto in serie), ci dovrebbero essere ancora dei turbotreni circolanti in Egitto, simili agli RTG e costruiti infatti in Francia.
Il vantaggio di quel motore, oltre la leggerezza, è la capacità di "auto-raffreddarsi": se vedi sulla locomotiva russa, non ci sono grosse griglie e non ci sono radiatori. Purtroppo il problema è il consumo (ormai si sa come connetterlo alle ruote, con trasmissione idraulica o elettrica). La Bombardier Transportation progettò una unità di trazione per costruire degli Acela non elettrici, in modo da sostituire "in ritardo" i Turboliner, gli RTG costruiti per gli USA, e i Turbotrain canadesi, ma i consumi troppo alti bloccarono il progetto, già denominato Jet Train. Un motore Diesel, per quanto di alta resa rispetto al passato, non avrebbe fornito la potenza necessaria nello spazio a disposizione.
Fu provato un unico esemplare.


Non so che fine abbia fatto...
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Sab 9 Mar - 18:39

Le preferite elettriche o Diesel?
Si può fare anche due-in-una:

La più nuova: ALP-45DP, USA e Canada (parte da 0.30):


Ce ne sono anche in Svizzera: Gem 4/4 RhB, (da min. 7.09 a 8.35).

La stessa con lo spazzaneve a vapore (lo spazzaneve può muoversi da sè, ma di solito ha bisogno di una spinta per non slittare su quelle pendenze).


E in Spagna: classe 1900 FEVE. Parte delle linee della zona Cantabrica (Spagna settentrionale) sono elettrificate e parte no, ma sono interconnesse e con queste si possono fare servizi diretti senza sprecare carburante dove la corrente c'è.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Sab 9 Mar - 18:49

The Pilot ha scritto:
silvio ha scritto:Non sapevo che ne esistessero a turbina !
Ce ne sono esistiti diversi. Anche il TGV, pensando che l'alta velocità fosse solo "treno" era stato ideato a turbina, poi si è capito che alta velocità è anche "linea".
Attualmente, a parte il prototipo russo (che non so se sia poi stato prodotto in serie), ci dovrebbero essere ancora dei turbotreni circolanti in Egitto, simili agli RTG e costruiti infatti in Francia.
Il vantaggio di quel motore, oltre la leggerezza, è la capacità di "auto-raffreddarsi": se vedi sulla locomotiva russa, non ci sono grosse griglie e non ci sono radiatori. Purtroppo il problema è il consumo (ormai si sa come connetterlo alle ruote, con trasmissione idraulica o elettrica). La Bombardier Transportation progettò una unità di trazione per costruire degli Acela non elettrici, in modo da sostituire "in ritardo" i Turboliner, gli RTG costruiti per gli USA, e i Turbotrain canadesi, ma i consumi troppo alti bloccarono il progetto, già denominato Jet Train. Un motore Diesel, per quanto di alta resa rispetto al passato, non avrebbe fornito la potenza necessaria nello spazio a disposizione.
Fu provato un unico esemplare.


Non so che fine abbia fatto...

Bello...prestazioni?

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Sab 9 Mar - 19:04

Rasputin ha scritto:Bello...prestazioni?
So solo la velocità massima ottenibile (non so se ottenuta), circa 130 mph, ossia sui 200 km/h. La potenza doveva essere sui 5000 kW ma non ne sono sicuro.
Mi domando invece se su certe linee (ad esempio sulle Montagne Rocciose) quanto sarebbe servita: lì non saldano le rotaie e ancora le inchiodano...


Ultima modifica di The Pilot il Sab 9 Mar - 19:33, modificato 1 volta
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Sab 9 Mar - 19:11

The Pilot ha scritto:
So solo la velocità massima ottenibile (non so se ottenuta), circa 130 mph, ossia sui 200 km/h. La potenza doveva essere sui 5000 kW ma non ne sono sicuro.
Mi domando invece se su certe linee (ad esempio sulle Montagne Rocciose) quanto sarebbe servita: lì non saldano le rotaie e ancora le inchiodano...

Beh in confronto ad un moderno ICE un po' fiacco mi pare...se consideri che (Mi pare di ricordare) i 200 sono stati raggiunti con una locomotiva a vapore...

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Sab 9 Mar - 19:32

Rasputin ha scritto:
The Pilot ha scritto:
So solo la velocità massima ottenibile (non so se ottenuta), circa 130 mph, ossia sui 200 km/h. La potenza doveva essere sui 5000 kW ma non ne sono sicuro.
Mi domando invece se su certe linee (ad esempio sulle Montagne Rocciose) quanto sarebbe servita: lì non saldano le rotaie e ancora le inchiodano...

Beh in confronto ad un moderno ICE un po' fiacco mi pare...se consideri che (Mi pare di ricordare) i 200 sono stati raggiunti con una locomotiva a vapore...
Mallard, creatura di Sir Nigel Gresley:


Unica ad averlo fatto.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Dom 10 Mar - 17:26

The Pilot ha scritto:
Rasputin ha scritto:
The Pilot ha scritto:
So solo la velocità massima ottenibile (non so se ottenuta), circa 130 mph, ossia sui 200 km/h. La potenza doveva essere sui 5000 kW ma non ne sono sicuro.
Mi domando invece se su certe linee (ad esempio sulle Montagne Rocciose) quanto sarebbe servita: lì non saldano le rotaie e ancora le inchiodano...

Beh in confronto ad un moderno ICE un po' fiacco mi pare...se consideri che (Mi pare di ricordare) i 200 sono stati raggiunti con una locomotiva a vapore...
Mallard, creatura di Sir Nigel Gresley:


Unica ad averlo fatto.

Ecco, non mi ricordavo il nome ok

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da silvio il Dom 10 Mar - 22:42

Che mi dite di questo treno

Il Giappone ha testato nella prefettura di Yamanashi un treno maglev, il JR-Maglev, che ha raggiunto la velocità record di 581 km/h, la maggior velocità mai raggiunta da un convoglio terrestre. Il treno utilizza magneti superconduttori e sospensioni elettrodinamiche. Al contrario il Transrapid utilizza convenzionali elettromagneti e sospensioni elettromagnetiche di tipo attrattivo. Il "Superconducting Maglev Shinkansen" sviluppato dalla Central Japan Railway Co. ("JR Central") e Kawasaki Heavy Industries è attualmente il treno più veloce del mondo. Se la proposta del Chuo Shinkansen verrà approvata, Tokyo e Osaka verranno collegate dal maglev e il tracciato di test entrerà a far parte della linea.
Il primo sistema commerciale di maglev urbano è diventato operativo in Giappone nel marzo 2005. Questo sistema è formato di nove stazioni lungo un tracciato di 8,9 chilometri della linea Tobu-kyuryo conosciuta anche come Nagoya East Hill Line. La linea ha un raggio operativo minimo di 75 metri e un'inclinazione di 6º. Il motore lineare a levitazione magnetica ha una velocità massima di 100 km/h. Quella linea serve alla popolazione locale per raggiungere l'Expo 2005. Il treno è stato sviluppato dalla Chubu HSST Development Corporation che ha collaborato anche al tracciato di test a Nagoya. Un maglev urbano simile a quello giapponese è stato presentato in Corea dall'azienda Rotem.
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Messaggio Da The Pilot il Lun 18 Mar - 14:05

silvio ha scritto:Che mi dite di questo treno

Il Giappone ha testato nella prefettura di Yamanashi un treno maglev, il JR-Maglev, che ha raggiunto la velocità record di 581 km/h, la maggior velocità mai raggiunta da un convoglio terrestre. Il treno utilizza magneti superconduttori e sospensioni elettrodinamiche. Al contrario il Transrapid utilizza convenzionali elettromagneti e sospensioni elettromagnetiche di tipo attrattivo. Il "Superconducting Maglev Shinkansen" sviluppato dalla Central Japan Railway Co. ("JR Central") e Kawasaki Heavy Industries è attualmente il treno più veloce del mondo. Se la proposta del Chuo Shinkansen verrà approvata, Tokyo e Osaka verranno collegate dal maglev e il tracciato di test entrerà a far parte della linea.
Il primo sistema commerciale di maglev urbano è diventato operativo in Giappone nel marzo 2005. Questo sistema è formato di nove stazioni lungo un tracciato di 8,9 chilometri della linea Tobu-kyuryo conosciuta anche come Nagoya East Hill Line. La linea ha un raggio operativo minimo di 75 metri e un'inclinazione di 6º. Il motore lineare a levitazione magnetica ha una velocità massima di 100 km/h. Quella linea serve alla popolazione locale per raggiungere l'Expo 2005. Il treno è stato sviluppato dalla Chubu HSST Development Corporation che ha collaborato anche al tracciato di test a Nagoya. Un maglev urbano simile a quello giapponese è stato presentato in Corea dall'azienda Rotem.

Sembrano delle chiassate.
Perchè paesi dove questi aggeggi farebbero comodo per la loro velocità, per esempio gli USA, non li hanno studiati?
Consumano un fracco anche fermi e anche dove non ci sono, anche perchè i superconduttori vanno tenuti a temperature di pochi kelvin, e per farlo si consuma. Avete presente il super-acceleratore di particelle LHC? Bisogna raffreddarlo diversi giorni prima che i magneti siano pronti all'uso, e qui siamo sullo stesso ordine di grandezze (LHC è lungo 27 km)
La Germania se n'è accorta: il Transrapid lo hanno venduto in Cina ma loro hanno messo gli ICE sulla Amburgo-Berlino... facendone una ferrovia vera.
La Francia sperimentò l'Aerotrain (a cuscino d'aria) ma poi capì che le rotaie di ferro avevano ancora un buon futuro davanti a loro, costruirono il TGV prima a turbina, poi elettrico e solo pochi si ricordano di quello strano esperimento (la pista fu demolita, il veicolo fu distrutto da un incendio).
In cauda venenum: sono poco flessibili. In periodi "morti", un treno a composizione modificabile (un classico navetta, ad esempio, o un treno di elettromotrici) può lasciare in deposito delle vetture, buone per altri usi.
Dalle mie parti, le composizioni estive, quando mancano le "transumanze" di studenti, dei Trieste-Udine e degli Udine-Venezia sembrano da plastico (un mio amico H0ista ha detto che si è fatto, cambiando i numeri con delle decals, il Trieste-Udine delle 19 circa in periodo estivo usando il solo set prodotto da ACME, 3 vetture + pilota, e la E.464 di Vitrains, anche quella col numero giusto).
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Lun 18 Mar - 14:47

La più grande locomotiva a vapore svizzera, la C 5/6, soprannominata Elephant, costruita per il San Gottardo. Nel 1947, quando ne avevano ancora diverse attive, provarono a replicare un merci quando dovevano usare queste: ce ne volevano tre e la velocità media era di molto inferiore a quella dei celebri "coccodrilli" (circa 18 km/h contro 50), coi quali se andava male ne bastavano due.

Era a doppia espansione ma occorreva permetterle di "spuntare" pure con treni molto pesanti e su linee difficili: fu necessario usare un distributore per ogni cilindro, due per l'alta pressione (interni) e due per la bassa (esterni e visibili). Per questo motivo il biellismo era leggermente "strano": c'era una bielletta in più per lato che con un rinvio faceva capo ad un cinematico per il distributore interno.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Lun 18 Mar - 14:53

Il "coccodrillo" citato prima sarebbe questo:


Ce n'era anche un secondo tipo, con le bielle più semplici.
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