Treni e fermodellismo

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da silvio il Gio 25 Apr - 22:17

Devo dire che questi filmati sono surreali

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silvio
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da silvio il Gio 25 Apr - 22:24

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Ven 26 Apr - 8:54

silvio ha scritto:Ho trovato questo video ottimo esempio di modellismo


Veramente interessante.

Mi sembrano un po' irreali gli annunci di arrivi e partenze ma... bisogna vedere come venivano fatti all'epoca nella quale il plastico vorrebbe essere ambientato.
Adesso siamo abituati al robo-lettore... Alla voce andrebbe aggiunto un po' di riverbero.

Gli altri effetti sonori, invece, sono convincenti.

Vedo che... ha generato il rallentamento d'arrivo e partenza con un multivibratore (onda quadra).

Forse si potrebbe ancora perfezionare.

Oh... a scanso d'equivoci...
Io non saprei far meglio....
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Ven 26 Apr - 9:06

silvio ha scritto:Questo è carino ha messo la video camera sul modello


Forte.
Fa rallentare i locomorori quando entrano nella parte nascosta del plastico.
Mi sarei aspettato che lo facesse anche prima delle curve e all'arrivo nella stazione.

Bello anche questo.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Ven 26 Apr - 9:09



Questo lo conoscereta già, immagino.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da silvio il Ven 26 Apr - 20:47

Bellissimo non lo conoscevo !
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Sab 27 Apr - 8:46

vnd ha scritto:
silvio ha scritto:Ho trovato questo video ottimo esempio di modellismo


Veramente interessante.

Mi sembrano un po' irreali gli annunci di arrivi e partenze ma... bisogna vedere come venivano fatti all'epoca nella quale il plastico vorrebbe essere ambientato.
Adesso siamo abituati al robo-lettore... Alla voce andrebbe aggiunto un po' di riverbero.

Gli altri effetti sonori, invece, sono convincenti.

Vedo che... ha generato il rallentamento d'arrivo e partenza con un multivibratore (onda quadra).

Forse si potrebbe ancora perfezionare.

Oh... a scanso d'equivoci...
Io non saprei far meglio....
Sei modellista?
Conosci il DCC? Certi decoder (ma per fare il lavoro automaticamente occorre un PC) consentono un rallentamento dal max a 0 gestito da loro stessi.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Sab 27 Apr - 9:15

The Pilot ha scritto:
Sei modellista?
Conosci il DCC? Certi decoder (ma per fare il lavoro automaticamente occorre un PC) consentono un rallentamento dal max a 0 gestito da loro stessi.

No.

Conosco un po' d'elettronica e avevo letto alcuni manuali di modellismo parecchi anni fa.

A quei tempi, il meccanismo che consentiva di rallentare la corsa dei treni e quelli per l'identificazione ed il controllo dei convogli bisognava autocostruirseli.
Alla meglio si trovava il circuito stampato.


Ho poi deciso di non fare fermodellismo perché mi è sembrata una spesa infinita e, il più delle volte, infruttuosa.

E poi il fermodellismo, a differenza delle altre forme di modellismo, mi fa pensare alla solitudine.
Quello aronautico dinamico, che tu pratichi, invece, costringe a socializzare.

Ci sarebbe un'altra cosa che ho notato nelle mogli dei fermodellisti ma, preferisco non dirla, altrimenti passo per un ossessionato monotematico.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Sab 27 Apr - 9:24

vnd ha scritto:
The Pilot ha scritto:
Sei modellista?
Conosci il DCC? Certi decoder (ma per fare il lavoro automaticamente occorre un PC) consentono un rallentamento dal max a 0 gestito da loro stessi.

No.

Conosco un po' d'elettronica e avevo letto alcuni manuali di modellismo parecchi anni fa.

Ho poi deciso di non fare modellismo perché mi è sembrata una spesa infinita e, il più delle volte, infruttuosa.

Il fermodellismo, a differenza delle altre forme di modellismo, mi fa pensare alla solitudine.
Quello aronautioco dinamico, che tu pratichi, invece, costringe a socializzare.

Non è detto: soprattutto col DCC, di solito abbreviato in "digitale", ma che è uno degli standard del comando digitale fermodellistico, si possono realizzare posti "di guida" e "di movimento" in cui ognuno ha un determinato ruolo e quindi si può "collettivizzare".
Ci sono gruppi che, ognuno ha fatto un pezzo di plastico, si sono ritrovati con plastici di oltre cento metri (sì) di sviluppo massimo, tanto che vengono di solito "attorcigliati" per occupare meno spazio.

In effetti, con gli elimodelli siamo in quattro a farli (io aspetto che uno di loro porti il "porcocottero", quadricottero camuffato da suino). Solo mi sa che domani nisba: sta già facendo brutto adesso! E dire che con l'ultimo lavoro mi ero preso uno stabilizzatore nuovo per il mio quadricottero e l'ho montato l'altro ieri.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Sab 27 Apr - 10:47

The Pilot ha scritto:
vnd ha scritto:
The Pilot ha scritto:
Sei modellista?
Conosci il DCC? Certi decoder (ma per fare il lavoro automaticamente occorre un PC) consentono un rallentamento dal max a 0 gestito da loro stessi.

No.

Conosco un po' d'elettronica e avevo letto alcuni manuali di modellismo parecchi anni fa.

Ho poi deciso di non fare modellismo perché mi è sembrata una spesa infinita e, il più delle volte, infruttuosa.

Il fermodellismo, a differenza delle altre forme di modellismo, mi fa pensare alla solitudine.
Quello aronautioco dinamico, che tu pratichi, invece, costringe a socializzare.

Non è detto: soprattutto col DCC, di solito abbreviato in "digitale", ma che è uno degli standard del comando digitale fermodellistico, si possono realizzare posti "di guida" e "di movimento" in cui ognuno ha un determinato ruolo e quindi si può "collettivizzare".
Ci sono gruppi che, ognuno ha fatto un pezzo di plastico, si sono ritrovati con plastici di oltre cento metri (sì) di sviluppo massimo, tanto che vengono di solito "attorcigliati" per occupare meno spazio.

In effetti, con gli elimodelli siamo in quattro a farli (io aspetto che uno di loro porti il "porcocottero", quadricottero camuffato da suino). Solo mi sa che domani nisba: sta già facendo brutto adesso! E dire che con l'ultimo lavoro mi ero preso uno stabilizzatore nuovo per il mio quadricottero e l'ho montato l'altro ieri.

Figata.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da silvio il Sab 27 Apr - 20:04

Avviamento a freddo

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Dom 28 Apr - 7:36

silvio ha scritto:Bellissimo non lo conoscevo !

Automobili e camion viaggiano sull'asfalto, senza che si veda una guida.

Chissà come hanno risolto?

Trenini sotto traccia che trasportano magneti?
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mar 30 Apr - 18:18

vnd ha scritto:
silvio ha scritto:Bellissimo non lo conoscevo !

Automobili e camion viaggiano sull'asfalto, senza che si veda una guida.

Chissà come hanno risolto?

Trenini sotto traccia che trasportano magneti?
Sotto la riproduzione dell'asfalto c'è un filo d'acciaio e lo sterzo degli automezzi è guidato da una calamitina che sente il filo. I veicoli hanno una pila ricaricabile a bordo e c'è anche un sistema (credo usi un sensore hall) permette di fermarle al rosso o a un passaggio a livello.
Teoricamente un'auto in H0 può diventare con molto lavoro un camion o un pullman in N.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Mer 1 Mag - 4:59

Mi pare che il limite resti la velocità costante.
Mentre andrebbe modulata... soprattutto, come dicevo, ci si aspetterebbe un rallentamento prima di approcciare le curve, sia dai treni, che dai i t.i.r.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Mer 1 Mag - 8:58

vnd ha scritto:Mi pare che il limite resti la velocità costante.
Mentre andrebbe modulata... soprattutto, come dicevo, ci si aspetterebbe un rallentamento prima di approcciare le curve, sia dai treni, che dai i t.i.r.

Dico una stronzata: ma un potenziometro simile a quello delle slot cars?

Lo so che è manuale, ma non dovrebbe essere poi troppo difficile automatizzarlo

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Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Mer 1 Mag - 10:55

Rasputin ha scritto:
vnd ha scritto:Mi pare che il limite resti la velocità costante.
Mentre andrebbe modulata... soprattutto, come dicevo, ci si aspetterebbe un rallentamento prima di approcciare le curve, sia dai treni, che dai i t.i.r.

Dico una stronzata: ma un potenziometro simile a quello delle slot cars?

Lo so che è manuale, ma non dovrebbe essere poi troppo difficile automatizzarlo

Non funzionerebbe.

Cioè... si usa anche il potenzionetro... Il mio trenino LIMA aveva un potenziometro..

Ma la velocità minima del motore è troppo elevata.
Il treno parte di scatto.
E al di sotto di una certa tensione non si muove.

L'alternativa è dare degli impulsi, brevi. Così il treno si muove un po' per effetto del motore e un po' per inerzia...
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Mer 1 Mag - 11:07

vnd ha scritto:

Non funzionerebbe.

Cioè... si usa anche il potenzionetro... Il mio trenino LIMA aveva un potenziometro..

Ma la velocità minima del motore è troppo elevata.
Il treno parte di scatto.
E al di sotto di una certa tensione non si muove.

L'alternativa è dare degli impulsi, brevi. Così il treno si muove un po' per effetto del motore e un po' per inerzia...

Ma in che scala? Io mi ricordo che già molti anni fa tra le caratteristiche che determinavano i ferromodelli di migliore qualità c'era appunto la demoltiplicazione dei motorini, che permetteva di farli avanzare/retrocedere anche a velocità molto ridotta...la chiamavano "Manovrabilità"

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Mer 1 Mag - 12:40

Rasputin ha scritto:
Ma in che scala? Io mi ricordo che già molti anni fa tra le caratteristiche che determinavano i ferromodelli di migliore qualità c'era appunto la demoltiplicazione dei motorini, che permetteva di farli avanzare/retrocedere anche a velocità molto ridotta...la chiamavano "Manovrabilità"

Credo HO, HO scartamento ridotto e forse N.

Non sono al corrente dei locomotori con "manorabilità".

Comunque, come ho già detto, non sono un esperto.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Mer 1 Mag - 12:53

vnd ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Ma in che scala? Io mi ricordo che già molti anni fa tra le caratteristiche che determinavano i ferromodelli di migliore qualità c'era appunto la demoltiplicazione dei motorini, che permetteva di farli avanzare/retrocedere anche a velocità molto ridotta...la chiamavano "Manovrabilità"

Credo HO, HO scartamento ridotto e forse N.

Non sono al corrente dei locomotori con "manorabilità".

Comunque, come ho già detto, non sono un esperto.

Aspettiamo il pilota, lui se ne intende ed io sono curioso wink..

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Minsky il Mer 1 Mag - 16:05

Parecchi anni fa, avevo risolto brillantemente con un accorgimento semplicissimo il problema di regolare la velocità delle automobiline sulle piste. Lo stesso principio si può applicare anche ai trenini, anzi dovrebbe essere ancora più efficace. Se a qualcuno interessa, posto lo schema.


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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da vnd il Mer 1 Mag - 16:45

Minsky ha scritto:Parecchi anni fa, avevo risolto brillantemente con un accorgimento semplicissimo il problema di regolare la velocità delle automobiline sulle piste. Lo stesso principio si può applicare anche ai trenini, anzi dovrebbe essere ancora più efficace. Se a qualcuno interessa, posto lo schema.


Mi basterebbe che tu mi dicessi qual'è il principio che lo rende possibile.

Bada però che in un plastico ferroviario, il tutto dovrebbe avvenire automaticamente.
Un po' diverso dall'autopista dove, è richiesta la presenza costante del giocatore.
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Messaggio Da The Pilot il Mer 1 Mag - 17:56

Rasputin ha scritto:
vnd ha scritto:Mi pare che il limite resti la velocità costante.
Mentre andrebbe modulata... soprattutto, come dicevo, ci si aspetterebbe un rallentamento prima di approcciare le curve, sia dai treni, che dai i t.i.r.

Dico una stronzata: ma un potenziometro simile a quello delle slot cars?

Lo so che è manuale, ma non dovrebbe essere poi troppo difficile automatizzarlo
Qualcuno ha fatto dei veicoli radiocomandati in H0 . Il sistema che ho descritto io ha il problema che la fonte di energia degli automodelli è dentro l'automodello stesso, quindi si hanno partenze da dragster appena un semaforo va al verde o un passaggio a livello si apre.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Mer 1 Mag - 18:01

The Pilot ha scritto:
Rasputin ha scritto:
vnd ha scritto:Mi pare che il limite resti la velocità costante.
Mentre andrebbe modulata... soprattutto, come dicevo, ci si aspetterebbe un rallentamento prima di approcciare le curve, sia dai treni, che dai i t.i.r.

Dico una stronzata: ma un potenziometro simile a quello delle slot cars?

Lo so che è manuale, ma non dovrebbe essere poi troppo difficile automatizzarlo
Qualcuno ha fatto dei veicoli radiocomandati in H0 . Il sistema che ho descritto io ha il problema che la fonte di energia degli automodelli è dentro l'automodello stesso, quindi si hanno partenze da dragster appena un semaforo va al verde o un passaggio a livello si apre.

Adesso capisco. Ma non si può installare un potenziometro dentro l'automodello e radiocomandarlo?

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mer 1 Mag - 18:07

Rasputin ha scritto:
The Pilot ha scritto:
Rasputin ha scritto:
vnd ha scritto:Mi pare che il limite resti la velocità costante.
Mentre andrebbe modulata... soprattutto, come dicevo, ci si aspetterebbe un rallentamento prima di approcciare le curve, sia dai treni, che dai i t.i.r.

Dico una stronzata: ma un potenziometro simile a quello delle slot cars?

Lo so che è manuale, ma non dovrebbe essere poi troppo difficile automatizzarlo
Qualcuno ha fatto dei veicoli radiocomandati in H0 . Il sistema che ho descritto io ha il problema che la fonte di energia degli automodelli è dentro l'automodello stesso, quindi si hanno partenze da dragster appena un semaforo va al verde o un passaggio a livello si apre.

Adesso capisco. Ma non si può installare un potenziometro dentro l'automodello e radiocomandarlo?
Esistono (ma non ne so le dimensioni minime) dei modulatori PWM di corrente radiocomandabili. Li usano in molti automezzi radiocomandati, in aeromodellismo elettrico si comanda in modo diverso, i motori sono dei brushless e si usa una specie di inverter.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Minsky il Mer 1 Mag - 20:06

vnd ha scritto:
Minsky ha scritto:Parecchi anni fa, avevo risolto brillantemente con un accorgimento semplicissimo il problema di regolare la velocità delle automobiline sulle piste. Lo stesso principio si può applicare anche ai trenini, anzi dovrebbe essere ancora più efficace. Se a qualcuno interessa, posto lo schema.


Mi basterebbe che tu mi dicessi qual'è il principio che lo rende possibile.

Bada però che in un plastico ferroviario, il tutto dovrebbe avvenire automaticamente.
Un po' diverso dall'autopista dove, è richiesta la presenza costante del giocatore.
Non è certo la tecnologia aerospaziale che è disponibile oggi. Parlo di quasi trent'anni fa. Nelle autopiste - e questo problema sussisteva da quando ero piccino io - la regolazione della velocità, almeno in quelle giocattolo, era fatta banalmente con un reostato - non con un potenziometro - in serie con l'alimentazione della pista e quindi del motore. I trenini elettrici funzionavano con lo stesso sistema, almeno quelli economici, cioè corrente continua regolata da un reostato. Si potevano anche far correre due o più trenini contemporaneamente sugli stessi binari, ma andavano di conserva. In ogni modo, per le piste avevo inserito un'elaborazione che migliorava nettamente il controllo. Questo è lo schema di principio:




Rv è lo stesso reostato originale del giocattolo, mentre per l'alimentazione è preferibile usare un alimentatore che dia una tensione di 5-10 V più alta dell'originale.
Il transistor T può essere un 2N3055 o simili (io utilizzai il TIP35). Lo zener Z può essere da 5,1 V 1W ma anche un po' meno o un po' di più va bene lo stesso. La resistenza R va calcolata per avere un decimo di Ampere scarso nel diodo.
Tutto qua. Può essere consigliabile inserire un piccola resistenza in serie al reostato in modo da limitare la corrente massima, e anche una resistenza di circa 100 Ohm in serie alla base del transistor per protezione. Il transistor va generosamente alettato.

Con questo circuito, la corrente nel motore viene regolata in maniera precisa, e l'automobilina diviene insensibile alle variazioni di contatto delle spazzole sui binari come pure all'effetto dell'ossido o dei falsi contatti nelle giunture della pista, o alla distanza dai connettori di alimentazione sulla pista etc. e cammina a velocità costante in tutte le condizioni, per una data posizione del reostato.
Questo grazie al fatto che la corrente nel circuito di emitter del transistor è pressoché costante (la tensione di base è regolata dallo zener), quindi anche la corrente nel circuito di collettore, nel quale si trova inserito il motore, è costante indifferentemente alle resistenze (entro certi limiti, per questo ci vuole una tensione più alta) che si trovano in serie nel circuito. Pertanto il motore gira a velocità costante e ben regolata, anche a bassissima velocità.


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