Treni e fermodellismo

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mar 23 Ott - 18:40

Rasputin ha scritto:
The Pilot ha scritto:Per Rasp.

Grazie del bel video, ma http://atei.forumitalian.com/t4426p70-comunicazioni-alla-moderazione#180999


Se mi capita, continuerò a metterci qualcosa (tanto più che ora, vista l'impossibilità di "andare a volare", se va bene abbiamo ancora domenica, coi treni ci farò qualcosa... 160 volte più in piccolo).
Se c'è qualcun altro cui l'argomento ferroviario interessa, me lo segnali qui (post più post meno... ), che almeno so.
Arrivederci, Rasp, continuo a sperare che non sia un addio.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Sab 1 Dic - 13:59

Riprendiamolo un po'...

Avevo accennato che mi piacciono le Diesel "unificate" francesi.
Questa era un po' speciale (A1AA1A 68000):

Oggi sono tutte sparite (questa qui del video è oggi in museo a Mulhouse); avevano la particolarità di avere nel carrello un asse ausiliario portante che poteva essere caricato grazie ad un gioco di leve e martinetti per portare quasi a piacimento il carico assiale della macchina da 17 a 20 t/asse. Un po' come certi camion a 6 o 8 ruote che, quando viaggiano vuoti, per non sgommare sollevano le ruote portanti più arretrate.
La A1AA1A 68000 è la sola locomotiva francese di cui abbia trovato un modello a un prezzo decente (un MABAR a circa 100 euri).
Qui altri video (quanti di voi sanno il francese?). Questi sono proprio delle ferrovie francesi. Non si incorporano: è un filmato in due parti: il primo sulle BB 67000
http://www.youtube.com/watch?v=p7x5Dv3qAao
e il secondo sulle 68000
http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=a0kbkH7NNhY&feature=endscreen


Anche questa è una bella bestia. Peccato che per il modello (Trix, e in N non sono proprio perfetti) mi sparassero 250 euri...
CC72000

Da qualche anno sto cercando, dal pessimo modello statico di Del Prado e con una meccanica di una locomotiva USA che ha carrelli dello stesso passo e inteperno, di farmi questa, la sua versione portoghese (fregandomene della differenza di scartamento... e del fatto che siano un po' più corte).

Ho trovato i disegni "all'origine" e scoperto che avevano meno griglie di quante ne abbiano ora.
Si distingue da quella francese per i carrelli più grandi e per ogni asse motorizzato per conto proprio. Però le fiancate sono ovviamente diverse dai carrelli americani, per questo ci giro attorno da un paio d'anni...
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Sab 1 Dic - 17:53

The Pilot ha scritto:
Arrivederci, Rasp, continuo a sperare che non sia un addio.

Come hai visto, non lo è stato (Con grande disappunto di mix uah uah).

Leggo con interesse, i video me li guardo poi con calmas ok
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da silvio il Sab 1 Dic - 20:25

ho passato ore con mio figlio a guardare i treni, era fissato.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da mix il Sab 1 Dic - 22:03

Rasputin ha scritto:
The Pilot ha scritto:
Arrivederci, Rasp, continuo a sperare che non sia un addio.

Come hai visto, non lo è stato (Con grande disappunto di mix uah uah).

Leggo con interesse, i video me li guardo poi con calmas ok
ti sbagli proprio, non sei così importante, per me non sei nulla.
il piccolo disappunto è doverti rispondere finché non la pianterai di tirarmi in ballo nei tuoi post
... e la pianterai, ci scommetto. hihihihih
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Lun 3 Dic - 13:08

Pensavo di aver aperto questo 3d per parlare di treni, non per assistere a "comportamenti felini"... (© Rasp. )
Avevo accennato che le mie locomotive francesi preferite sono due: oltre alle "Diesel unificate", di cui una serie sola in realtà rimane in servizio, c'è la ormai scomparsa CC 6500.
Qui c'è un video (se c'è ancora): è un po' lunghetto per cui metto solo il link:
http://www.youtube.com/watch?v=EvU-TxJqy8M
http://www.youtube.com/watch?v=Ybwqg02MXHc
Ha due parti. Ovviamente è in francese.
Per chi vuole vederla da qui (ci sono anche altre macchine interessanti):

La CC 6500 aveva dei motoroni di trazione giganteschi, da quanto ho capito (non so troppo bene il francese) hanno due collettori, in pratica sono due motori in uno, e sono dotate di un "cambio" PV (Petite Vitesse)/GV (Grande Vitesse) che permette, a fermo, di inserire due rapporti diversi.

Per chi "non si formalizza", in Slovenia ne è ancora in servizio una variante a 3000 V (l'originale lavora a 1500): oltre alle griglie in più e i finestrini laterali, è dotata di 4 motori separati per questioni di isolamento verso terra dovuti alla tensione doppia, ma con la stessa architettura meccanica dell'originale: i due motori di ogni carrello sono gemellati e muovono insieme l'intera cascata di ingranaggi del rispettivo carrello. Non ho mai visto dal vivo le originali francesi, ma queste fanno un baccano terrificante a causa del grande numero di ingranaggi nella loro trasmissione.
Capitano ogni tanto anche a Villa Opicina, ma sono usate abbastanza sulla Divaccia-Capodistria, grazie ai loro carrelli molto compatti.

Una volta erano così (la seconda locomotiva è una Ansaldo costruita conto riparazioni danni di guerra facendo un ibrido fra la E.646 e la E.636):
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Lun 3 Dic - 17:30

The Pilot ha scritto:Pensavo di aver aperto questo 3d per parlare di treni, non per assistere a "comportamenti felini"... (©️ Rasp. )

Interessante tecnicamente, ma io sono un po' legato all'estetica...per questo (Tanto a quanto pare io non sono granché importante ai suoi occhi ah ah) ecco qui un bel MIX di locomotive a vapore:



mgreen

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Lun 3 Dic - 17:37

mix ha scritto:
Rasputin ha scritto:
The Pilot ha scritto:
Arrivederci, Rasp, continuo a sperare che non sia un addio.

Come hai visto, non lo è stato (Con grande disappunto di mix uah uah).

Leggo con interesse, i video me li guardo poi con calmas ok
ti sbagli proprio, non sei così importante, per me non sei nulla.
il piccolo disappunto è doverti rispondere finché non la pianterai di tirarmi in ballo nei tuoi post
... e la pianterai, ci scommetto. hihihihih

Bah, se non la pianti tu di parlare col nulla ti posso consigliare un buon psichiatra Royales

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da primaverino il Lun 3 Dic - 17:50

Ho visto che in una delle pagine precedenti il Rasp ci ha fatto notare quanto sia di molto più veloce un "cetriolone bianco" delle varie Audi/Mercedes/Porsche che paiono sfrecciare "all'indietro" quando superate dal treno medesimo...
Ma da ignorante in materia volevo chiedervi: qual è la capacità di accelerazione/ripresa di cotanto mezzo?
Un treno del genere quanto ci mette, poniamo, a passare da 100 a 200 km/h? e da zero a cento? E a duecento?
E, sempre a quanto si sappia, il miglior sistema è rappresentato da quello "su binari" o a levitazione magnetica?
E ancora: i record di velocità massima hanno senso? Esiste un limite di velocità "ragionevole" per un treno passeggeri, oppure è solo una quesitione di limite tecnologico, riferitamente ai problemi riguardanti i materiali impiegati?
Rimanendo nell'ambito dei treni su binario: è ragionevole progettare e mantenere linee ad alta velocità con convogli in grado di viaggiare a 350-400 km/h "di crociera" come avevo letto in merito allo sviluppo possibile del TGV francese? (fonte giornalistica, sia chiaro, quindi possibile "bufala"...).
Infine: è vero che in tale ambito noi italiani siamo al solito lo "zimbello" d'Europa? (se non sbaglio il Pilota definisce i nostri convogli "Fecciarossa" e l'Ente di riferimento "Penitalia"...).
Grazie e scusate la confusione in proposito...
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Lun 3 Dic - 18:04

primaverino ha scritto:Ho visto che in una delle pagine precedenti il Rasp ci ha fatto notare quanto sia di molto più veloce un "cetriolone bianco" delle varie Audi/Mercedes/Porsche che paiono sfrecciare "all'indietro" quando superate dal treno medesimo...
Ma da ignorante in materia volevo chiedervi: qual è la capacità di accelerazione/ripresa di cotanto mezzo?
Un treno del genere quanto ci mette, poniamo, a passare da 100 a 200 km/h? e da zero a cento? E a duecento?
E, sempre a quanto si sappia, il miglior sistema è rappresentato da quello "su binari" o a levitazione magnetica?
E ancora: i record di velocità massima hanno senso? Esiste un limite di velocità "ragionevole" per un treno passeggeri, oppure è solo una quesitione di limite tecnologico, riferitamente ai problemi riguardanti i materiali impiegati?
Rimanendo nell'ambito dei treni su binario: è ragionevole progettare e mantenere linee ad alta velocità con convogli in grado di viaggiare a 350-400 km/h "di crociera" come avevo letto in merito allo sviluppo possibile del TGV francese? (fonte giornalistica, sia chiaro, quindi possibile "bufala"...).
Infine: è vero che in tale ambito noi italiani siamo al solito lo "zimbello" d'Europa? (se non sbaglio il Pilota definisce i nostri convogli "Fecciarossa" e l'Ente di riferimento "Penitalia"...).
Grazie e scusate la confusione in proposito...

Tuttte otttime domande. Vado per punti:

1. L'accelerazione conta poco, l'ICE3 copre il tratto Francoforte - Colonia (191km) in tempi tra i 46 ed i 55 minuti. Non ce la fai nemmmeno con una Veyron.

2. Non conosco bene il Maglev, mi pare di ricordare che sia un problema di costi.

3. Per quanto ne so, i record di velocità massima hanno lo scopo di trasferire in parte la prestazione sulle linee commerciali, anche se

4. pur essendo omologato per raggiungere i 330kmh, la pianificazione delle ferrovie tedesche prevede la modifica a lungo termine dell'intera rete per permettere all'ICE3 di tenere i 250 non i 300, ma ovunque, innalzando la media complessiva. Motivo, costi dell'energia.

5. Sí. Mi spiace ma è così

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Lun 3 Dic - 20:22

Rasputin ha scritto:
4. pur essendo omologato per raggiungere i 330kmh, la pianificazione delle ferrovie tedesche prevede la modifica a lungo termine dell'intera rete per permettere all'ICE3 di tenere i 250 non i 300, ma ovunque, innalzando la media complessiva. Motivo, costi dell'energia.
Ulteriore prova della scempiaggine di RFI+Penitalia: costruire una rete che permetta "sempre i 250" invece che i "300 di punta" avrebbe permesso di elettrificare anche quella col sistema a 3000 Vcc evitando costosi, pesanti (e raffazzonati) mezzi poltiensione... e il ridicolo sistema di cambio tensione in piena linea
Tanto il tempo in più sarebbe stato minimo: gli studi parlavano di 5 (sì, cinque!) minuti sulla tratta più lunga (mi pare intendessero una integrale Milano-Napoli)
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Gio 13 Dic - 14:33

A quanto pare Rasp è un ottimo castratore di gatti , cosa che di solito elimina le "pisciatine territoriali" (© Rasp. )...

Avevo postato dei video sulla Ponferrada-Villablino quando ancora era esercita a vapore ed era tutta intera (grosso modo fino al 1988, i video derivavano da un filmato del 1979).
Oggi la PV è così:




Qui un confronto del "tren minero del bierzo" com'era e com'è diventato:

MSP sta per Minero Siderurgica de Ponferrada, la società attualmente esercente.


Quelle strane lamiere inclinate (semmai qualcuno non ci abbia fatto caso) davanti e dietro le tramogge dei carri servono ad impedire che nei sili di caricamento il materiale finisca nei carrelli inceppando o danneggiando soprattutto l'impianto frenante.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da primaverino il Gio 13 Dic - 15:05

Ne approfitto per postare le mie solite domandine da ignorante, ancorché curioso, dato che il treno mi ha sempre affascinato.
Mi avete spiegato, seppur sommariamente, che le cattive scelte di "Penitalia" hanno determinato una situazione quantomeno imbarazzante per quanto attiene la gestione delle linee ad alta velocità; parimenti la situazione dei cosiddetti "treni dei pendolari" mi pare altrettanto problematica (mia moglie da ragazza, ha fatto la pendolare per otto anni e da allora appena sente la parola "treno", diventa idrofoba...). Ma è sempre stato così? Mio padre che ha studiato fuori provincia, mi raccontava, invece, che ai suoi tempi i viaggi in treno erano piuttosto confortevoli e forse data la "comodità" delle coincidenze tra le varie linee, anche ragionevolmente rapidi.
In pratica, stando ai racconti del mio defunto "vecchio" mi pare che la situazione delle Ferrovie in Italia, sia andata vieppiù deteriorandosi mentre, una volta, il tutto funzionava più o meno bene.
E' corretto?
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Gio 13 Dic - 16:39

primaverino ha scritto:Ne approfitto per postare le mie solite domandine da ignorante, ancorché curioso, dato che il treno mi ha sempre affascinato.
Mi avete spiegato, seppur sommariamente, che le cattive scelte di "Penitalia" hanno determinato una situazione quantomeno imbarazzante per quanto attiene la gestione delle linee ad alta velocità; parimenti la situazione dei cosiddetti "treni dei pendolari" mi pare altrettanto problematica (mia moglie da ragazza, ha fatto la pendolare per otto anni e da allora appena sente la parola "treno", diventa idrofoba...). Ma è sempre stato così? Mio padre che ha studiato fuori provincia, mi raccontava, invece, che ai suoi tempi i viaggi in treno erano piuttosto confortevoli e forse data la "comodità" delle coincidenze tra le varie linee, anche ragionevolmente rapidi.
In pratica, stando ai racconti del mio defunto "vecchio" mi pare che la situazione delle Ferrovie in Italia, sia andata vieppiù deteriorandosi mentre, una volta, il tutto funzionava più o meno bene.
E' corretto?
Esattamente!


E capirai perchè qualcuno parla di "moretticidio" (termine apparso pare la prima volta in rete nel 2008 su un forum dedicato ai trasporti a Milano e Lombardia)...
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Dom 16 Dic - 20:07

Qualcuno si ricorda delle locomotove "collezionabili" di Del Prado?
Nei 100 modelli presentati ce n'erano alcuni che si potevano dotare di meccaniche adatte o similari: la D.345 FS è stata ampiamente motorizzata adattando la meccanica giapponese Kato 11-105: se fatto con arte, le ruote troppo piccole non danno un gran fastidio.
Io avevo una meccanica di una locomotiva americana* che risultava quello che si dice "un chiodo", rumorosa ma pur sempre funzionante. Incredibilmente, ho trovato un modello in cui entrava, quello della 319 RENFE. Sì, va bene, quelle modificate a scartamento normale hanno le cabine bianche e non gialle, ma intanto funziona. Male come la meccanica che la muove, ma funziona.
La 319 vera è questa:

Ho anche il TALGO (va scritto maiuscolo perchè è una sigla), potrei fare qualcosa di simile a questo anche se il mio ha solo 6 elementi:

Il problema è che su quella scoreggia di plastico che ho c'è difficoltà a farcelo muovere...

*come dite? una meccanica americana per una locomotiva europea? Le 319 vere hanno parte meccanica (motore, trasmissione, carrelli, telaio) di progetto americano.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mar 18 Dic - 10:42

Qualcuno forse si è chiesto quanto lavoro ci sia prima di avere una locomotiva a vapore pronta all'uso?
Qui un sunto interessante (si può tirarlo in HD), un condensato in 10 minuti.

e qui la stessa locomotiva "in action":


La locomotiva è una T3, un tipo studiato in Prussia a fine Ottocento e molto usata (fra le altre) anche dalla Società Veneta: la numero 321, passata ad una fabbrica, è conservata a Bologna ma... il museo non ha mai aperto!
L'ultimo esemplare di T3 costruito (1924) fu anche fornito ad una ferrovia italiana, la Sondrio-Tirano, dove prese il numero 5 (non quella ma la precedente n° 4 è conservata in una rimessa della Sangritana, non chiedetemi come ci sia finita!)
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Mar 18 Dic - 17:30

Bello davvero il vecchio macinino...con quelle bielle tirate a lucido come pistole

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mer 19 Dic - 22:11

Per contrasto, quanto ci si mette ad avere una locomotiva Diesel pronta all'uso; quasi tempo reale:

Si osservi come per non so quali motivi i motori delle Diesel americane non possono essere avviati dalla cabina di guida. Ho trovato il macchinista che apre il portello con praticamente tutti i modelli, EMD o GE che siano.
Video europei che mostrino la sequenza di avviamento non ne ho trovati.
Ho visto in videocassetta quella di un V200 DB, si accende dalla cabina (e ci credo, è "a tutta larghezza" ) ma il tempo per metterlo in esercizio è simile, intorno ai cinque minuti.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da ocelot il Gio 20 Dic - 12:33

Vidoe in due parti che illustra le caratteristiche delle DE 520 delle Ferrovie Nord Milano.
È compreso anche l'avviamento.


Di FS ci sono video che mostrano sì l'accensione delle varie Dxxx ma non la procedura
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Dom 23 Dic - 17:48

Vapore e neve: accoppiata sempre di un certo effetto.

La 99 1590 è una Meyer, una locomotiva articolata in un modo un po' diverso dalle Mallett: i due carri sono simmetrici (i cilindri sono uno contro l'altro) e dotati di due perni su cui ruotare e un'articolazione centrale che li unisce; non sono pertanto veri carrelli. Normalmente erano a doppia espansione.

Questo schema è stato usato pochissimo fuori Germania, io so solo degli spazzaneve svizzeri Xrot 9213 e 9214 della Rhatische Bahn, che per le caratteristiche della linea dovevano potersi muovere da soli.
Però uno schema simile è stato usato in Italia... per una locomotiva elettrica, la E.428!

Altra bella scena, con una locomotiva stavolta cabinata (e con Diesel in spinta). Sempre dalla Germania.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mar 25 Dic - 21:58

Anche senza il vapore, il treno sotto la neve ha un suo fascino.

Notare che il "cetriolone" con la neve va lo stesso (e da queste inquadrature si vede pure bene la linea AT che lo percorre...), la raffazzonata Feccia di Penitalia non è detto...
E tutti quei merci, e il farsene una pippa della neve, mi fanno venir voglia di prendere amministratori di Penitalia e loro superiori e farli pendere da una replica del Gibet de Montfaucon (90 posti bastano?)
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Mer 26 Dic - 9:24

The Pilot ha scritto:
Notare che il "cetriolone" con la neve va lo stesso (e da queste inquadrature si vede pure bene la linea AT che lo percorre...), la raffazzonata Feccia di Penitalia non è detto...

Ma perché? Comunque ti informo che non è che se ne facciano proprio una pippa della neve, mi sembra - da quanto mi dice il mio amico ingegnere elettrotecnico ferroviario - che semplicemente siano organizzati per prevenire gli inconvenienti.

Ti spiego come funziona: conosco il mio amico sin da poco prima che iniziasse l'università, adesso lavora alle ferrovie dall'ottobre 2009, sin dall'inizio destinato a gestire una determinata zona/segmento di rete.

Ma non glie l'hanno ancora assegnata, per i primi 3 anni (Tre) il suo lavoro è consistito di continui corsi di formazione e solo qualche settimana fa ha fatto i suoi primi 3 giorni di "Guardia", si tratta di piccoli periodi che poi dovrà fare regolarmente.

Mi spiegava che vogliono essere sicuri di potergli affidare la sua zona e lo mettono in condizioni di saperla gestire, sopratutto in condizioni difficili o situazioni di emergenza.

Lo hanno mandato in giro a fare corsi ovunque, l'ultima volta 1 settimana a Berlino.

È lo stesso amico che sto preparando per il triathlon, vedi qui

http://atei.forumitalian.com/t4189p820-attivita-fisica-quotidiana#193441

e mi dice che durante questi periodi di guardia avrà difficoltà con gli allenamenti di nuoto perché deve

- essere in zona

- essere reperibile 24 ore al giorno

- rispondere al cellulare di servizio entro i primi 3 squilli (Pena la fustigazione in pubblico immagino)

- essere sul posto di intervento entro un determinato tempo - da 10 minuti a mi pare 1/2 ora a seconda della distanza dall'abitazione, comunque è obbligato per contratto a risiedere in zona operativa - con l'auto di servizio, munita di utensili, radio, lampeggiante e permesso per usarlo

Mi raccontava quello che gli hanno detto i colleghi più anziani, ossia che eventuali chiamate possono eventualmente verificarsi in pratica solo in caso di fitte nevicate.

Non so che tipo di problemi possa causare la neve, ma da utente raramente subisco ritardi di rilievo e le poche volte di cui mi ricordo sono state a causa di lavori in corso sulla linea, insomma ritardi programmati.

Poi ovvio che gli occasionali 5 - 15 min. di ritardo possono succedere, specie se aspetti a Monaco un treno che proviene da Amburgo wink..

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mer 26 Dic - 12:54

Perchè la Feccia con la neve non va? Perché hanno paura di fare figure di ci-a-zeta-zeta-o come è già successo. E "quella feccia" (qui "feccia" inteso come la dirigenza di Penitalia) preferisce sospendere le corse in caso di neve. Non stupirti e non ridere, già lo hanno fatto!

Al confronto di quel che hai riferito sulla preparazione in DB (roba da Legione Straniera francese o Specnaz russo ), da noi si può senza errore usare il termine "criminalità disorganizzata". Anche quelli che hanno voglia di lavorare... beh, la perdono.
Vedo che la classica disciplina teutonica c'è ancora.
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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da Rasputin il Mer 26 Dic - 17:34

The Pilot ha scritto:
Al confronto di quel che hai riferito sulla preparazione in DB (roba da Legione Straniera francese o Specnaz russo

Beh in realtà da quel che sento dal mio amico la preparazione non è severa, semplicemente è meticolosa.

Li fanno stare bene, hotel vitto alloggio posti nuovi da vedere MA...


...8 ore al giorno di corsi intensivi. I partecipanti - senza lavaggi del cervello di tipo militaresco - vengono mentalizzati, responsabilizzati e resi consapevoli dell'importanza del loro lavoro nonché delle conseguenze che potrebbe avere un loro errore, e sono contenti - ed anche orgogliosi - di esserlo.

Casi "Schettino", no, in quasi 14 (A gennaio) anni qui in Krautland mai sentito nulla di nemmeno lontanamente simile, questo è vero.

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Re: Treni e fermodellismo

Messaggio Da The Pilot il Mer 26 Dic - 21:45

Avevo accennato che lo schema "Meyer" di articolazione per locomotive a vapore era stato circa adattato per le locomotive elettriche FS E.428.
Qui si vede quando viene calata la cassa (col telaio principale) sui due "semicarri". I perni sono nascosti dalla scaletta uno e l'altro è troppo distante.

Solo che una locomotiva a vapore Meyer di solito non aveva assi portanti e aveva i cilindri a bilanciare l'appoggio del telaio principale. La E.428 gli assi portanti li ha.
E succedeva un problemino: essendo i perni molto avanzati, circa in corrispondenza dei perni dei carrelli portanti, erano più caricati questi che gli assi motori, per cui le slittate erano piuttosto frequenti. Occorreva caricare artificialmente la parte mediana della locomotiva. Come hanno fatto? Hanno montato due cilindri per freno da 10" subito prima dell'articolazione fra i due semicarri. Con un comando, il macchinista poteva così spostare il peso fra la parte estrema e quella mediana ottenendo più aderenza. C'erano dei precisi limiti: era "vietatissimo" usare questo aggeggio su scambi e intersezioni, ad esempio. Ma le E.428 giravano in Italia dove si sa che le normative si interpretano: anzitutto, per gli avviamenti da fermo lo usavano eccome. E poi, per azionare il curioso dispositivo (che nel video sopra purtroppo non si vede), c'era un tasto che azionava un'elettrovalvola prendendo corrente dalla lampadina della serie (quella che si accende quando i motori sono collegati tutti in serie): diversi macchinisti, a seconda della linea, erano capaci di fare dei "ponti" per usare il dispositivo anche con le altre due combinazioni (serie-parallelo e parallelo). Quando si doveva arrivare a destinazione e il più puntuali possibile (altro che Penitalia).
La stessa E.428 di prima durante la prova. Una chicca: si porta a spasso la replica del "Treno Azzurro".
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Re: Treni e fermodellismo

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