Se i neaderthal esistessero ancora...

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Faria il Lun 21 Gen - 2:20

Masada78 ha scritto:
Faria ha scritto:
Masada78 ha scritto:

Sempre per Faria:
io invece sto ancora aspettando i dati che confutano questa "mia" affermazione:
Masada78 ha scritto:
Le differenze tra singoli individui sono più
importanti di quelle che si vedono tra gruppi
razziali.


Non è per mettere fretta, capisco che uno abbia anche altro da fare, ma ricordati della mia domanda, inizia la risposta e salvala in abbozzi, così la ritrovi quando hai tempo di inserire i dati.
Ciao.

Dovresti prima portarmi i dati riguardo alla tua affermazione.

Ad ogni modo, vorrei sapere come è misurata questa diversità.

guarda, io mi fido della scienza, e quel link lo ho preso da lucidi di una università.
non saprei adesso dove trovare i dati che la confermano, so che solitamente la argomentazione principale di una tesi scientifica deve essere stata ampiamente dimostrata scientificamente, anche se fosse la tesi dell'ultimo studente imbecille.
non è che quando leggo un libro di storia che parla di giulio cesare normalmente dico: non ci credo, adesso vado a scavare per roma finchè non ne trovo il cadavere...
il sistema dei controlli e controcontrolli scientifici è tale che non mi pare sensato metterlo in discussione, da profano.
fosse la mia disciplina di riferimento probabilmente saprei dove cercare e come chiarire, e magari come confutare.
1-ma sei tu che hai detto che hai dei dati nuovi che gli scienziati italiani nelle unversità non hanno.
mostrali tu.
io mi fido degli scienziati.
non prenderei neppure una aspirina altrimenti... o non sarei andato nelle università...

2-immagino si tratti del fatto che le differenze genetiche fra membri della stessa supposta razza possano essere superiori di quelli fra due individui di due presunte razze differenti.
così mi è stato insegnato.
i dati precisi e molte altre cose le ho dimenticate.
non sono mai stato uno studente modello... ma mi resta sempre il senso generale, le tesi finali, che uso per costruire la mia visione della vita. ciò che non mi serve più lo dimentico... i primi a saltare sono i numeri precisi...
e da quel poco che so e ricordo mi sembra ampiamente probabile che quella affermazione sia ancora ritenuta vera a livello della comunità scientifica internazionale.

3-aspetto le tue rivelazioni che ci fai attendere come un profeta di un'apocalisse che continui a rimandare con una scusa o un'altra...
non continuare a girare le frittate e a non rispondere, please: se non hai i dati, adeguati ai dati che esistono, o fai ricerca se il tema ti interessa tanto e i dati non ti convincono.
sei tu che ti sei dipinto come l'esperto sul tema e hai dato degli ignoranti a tutti...
dimostralo.
oppure, se hai buon gusto, chiedi pure scusa... e ammetti di aver detto una cazzata. se ne dicono tante...
no?
dici che pretendo troppo?


1- non ho mai detto quresto

2- quindi è ua mera qyestione di quantità? Se , ad esempio , all'interno di una razza ci sono x variazione di uno stesso gene, ma in una razza ce ne sono x-1, questo inveliderebbe il concetto di razza (o subspecie)?

3-Non ho profetizzato nulla, ho, come d'altronte te, solo difficoltà a rintracciare i dati

Faria
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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da loonar il Lun 21 Gen - 3:57

ci riprovo:
Darrow ha scritto:Faria io sto ancora aspettando che mi descriva (linkandomi studi scientifici) come le differenze genetiche razziali si riflettano sulla mente determinando comportamenti ereditari tipici di una data razza e come questo influisca sulla convivenza fra razze diverse.
Chiedo troppo se ti propongo di fare un esempio articolato (non un paio di parole o una riga) di come vedresti il mondo in base alla tua idea di razzismo?

(sempre che non ti faccia troppo schifo dialogare con uno di una razza diversa dalla tua)

sappi che il tuo è il classico atteggiamento del credente che si vergogna di ammettere le stronzate che ha in mente.

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Faria il Lun 21 Gen - 4:12

Darrow ha scritto:ci riprovo:
Darrow ha scritto:Faria io sto ancora aspettando che mi descriva (linkandomi studi scientifici) come le differenze genetiche razziali si riflettano sulla mente determinando comportamenti ereditari tipici di una data razza e come questo influisca sulla convivenza fra razze diverse.
Chiedo troppo se ti propongo di fare un esempio articolato (non un paio di parole o una riga) di come vedresti il mondo in base alla tua idea di razzismo?

(sempre che non ti faccia troppo schifo dialogare con uno di una razza diversa dalla tua)

sappi che il tuo è il classico atteggiamento del credente che si vergogna di ammettere le stronzate che ha in mente.



ti ho già detto che l'ho spiegato pagien fa

Faria
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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Masada il Lun 21 Gen - 8:45

Faria ha scritto:
Masada78 ha scritto:
1-ma sei tu che hai detto che hai dei dati nuovi che gli scienziati italiani nelle unversità non hanno.
mostrali tu.
io mi fido degli scienziati.
non prenderei neppure una aspirina altrimenti... o non sarei andato nelle università...

2-immagino si tratti del fatto che le differenze genetiche fra membri della stessa supposta razza possano essere superiori di quelli fra due individui di due presunte razze differenti.
così mi è stato insegnato.
i dati precisi e molte altre cose le ho dimenticate.
non sono mai stato uno studente modello... ma mi resta sempre il senso generale, le tesi finali, che uso per costruire la mia visione della vita. ciò che non mi serve più lo dimentico... i primi a saltare sono i numeri precisi...
e da quel poco che so e ricordo mi sembra ampiamente probabile che quella affermazione sia ancora ritenuta vera a livello della comunità scientifica internazionale.

3-aspetto le tue rivelazioni che ci fai attendere come un profeta di un'apocalisse che continui a rimandare con una scusa o un'altra...
non continuare a girare le frittate e a non rispondere, please: se non hai i dati, adeguati ai dati che esistono, o fai ricerca se il tema ti interessa tanto e i dati non ti convincono.
sei tu che ti sei dipinto come l'esperto sul tema e hai dato degli ignoranti a tutti...
dimostralo.
oppure, se hai buon gusto, chiedi pure scusa... e ammetti di aver detto una cazzata. se ne dicono tante...
no?
dici che pretendo troppo?


1- non ho mai detto quresto

2- quindi è ua mera qyestione di quantità? Se , ad esempio , all'interno di una razza ci sono x variazione di uno stesso gene, ma in una razza ce ne sono x-1, questo inveliderebbe il concetto di razza (o subspecie)?

3-Non ho profetizzato nulla, ho, come d'altronte te, solo difficoltà a rintracciare i dati

1:
Faria ha scritto:
Masada78 ha scritto:

Vedi che allora le impressioni di alcuni di noi nel leggere fra le righe di ciò che scrivi erano corrette?!
Io non credo proprio che i problemi siano razziali, ma semplicemente culturali.
Se io adotto un inuit o un newzelandese e lo educo da italiano, le sue differenze genetiche non avranno alcun peso.
Si DEVE accettare che l'uomo è più cultura che natura!

Non è come dici.

Tu parli senza avere dati, mantre io posso riportarne quanti ne vuoi.
...

Io ti ho riportato le conclusioni della comunità scientifica (senza numeri che non ho e non ho mai detto di avere -non mi intendo di genetica se non per quello che ho leggiucchiato al liceo o appunto nelle lezioni di sociologia, che raccoglie le ricerche scientifiche in altre discipline e ne utilizza le conclusioni) tu parli di una tua presunta tesi contraria di cui ti ritieni pieno di dati che non dai.
Da dove nasce questa tua tesi? Da quali studi? Pubblicati da chi?

Se non ci sono dati allora accetta ciò che sostiene la comunità scientifica:
Masada78 ha scritto:
... lo so anche io che nel significato di etnia ci stanno anche delle differenze fisiognomiche, ma io dico che etnia non è riducibile a razza, e spesso una etnia non ha una differenza genetica sostanziale e significativa alla base.

Per essere più preciso ti posto un lucido di una università di sociologia.
"Per razza si intende un insieme di esseri
umani che condividono alcune caratteristiche
somatiche
Le differenze somatiche sono il prodotto
dell’adattamento dei gruppi umani all’ambiente
in cui vivono
Le differenze tra singoli individui sono più
importanti di quelle che si vedono tra gruppi
razziali.

In tal senso il concetto di razza è:
• dal punto di vista biologico, un concetto irrilevante
• dal punto di vista sociologico, uno strumento per
significare altre differenze di ordine morale,
intellettuale e comportamentale, quindi per
giustificare forme di disuguaglianze
e di dominio"
e poco più avanti, meglio di wiki, il lucido universitario spiega che:
"Il concetto di etnia rimanda a differenze di ordine culturale, che si
trasmettono di generazione in generazione, attraverso i meccanismi
della trasmissione culturale.
Gli elementi che contraddistinguono un gruppo etnico sono:
- nome
- mito
- tradizioni
- cultura
- territorio
- solidarietà
...
Si parla di etnia o gruppo etnico quando:
1) i membri di un gruppo designano se stessi, e sono designati da altri,
mediante un nome
2) si è prodotto il mito di una comune origine o discendenza;
3) si è creata una comunità che condivide certe memorie comuni (tradizioni)
e vi è chi si preoccupa di trasmetterle alle generazioni future
4) vi è una cultura condivisa (fatta di linguaggio, credenze religiose, costumi,
forme di alimentazione, espressioni artistiche e letterarie, ecc.) che
presenta caratteri distintivi rispetto alle popolazioni geograficamente vicine
5) vi è un territorio (o, in certi casi, soltanto un luogo simbolico) che i membri
del gruppo considerano “proprio” per diritto storico anche quando vivono
dispersi o separati
6) si sviluppa un sentimento di solidarietà particolaristico tra i membri del
gruppo, che non si estende ai membri di altri gruppi "
http://www.sociologia.unimib.it/DATA/Insegnamenti/13_3262/materiale/razze%20e%20etnie.pdf

Mi sembra chiara questa stringata argomentazione riassuntiva, no?
Ripeto, è roba di università, non teorie mie senza dati che IO dovrei difendere in contrapposizione.

2) mi sembra che altri come giampy che hanno studiato queste cose ti abbiano già fornito alcuni dati o potrebbero fornirtene. io in cose che non conosco mi limito a leggere e studiare ciò che gli altri concludono dopo le loro ricerche.
se quella sopra è la conclusione, se non hai dati, accettala, altrimenti la tua è una palese posizione ideologica.

3) ho capito, ma sono conclusioni e dati che hai studiato o letto dove? in università, su un manuale del liceo, nella rivista focus, su voyager o nel sito della padania ?
che valore ha la fonte?
quale è la fonte?

ovviamente questo è il mio ultimo tentativo serio di comunicazione con te sul tema, almeno che la risposta prenda finalmente una piega diversa.

non stiamo parlando di trascendente o di cose su cui la scienza non può indagare...
qui ogni riflessione "filosofica-qualitativa" mi pare superflua e pericolosa perchè strettamente ideologica senza dati a supporto.

Comunque ti posso mettere un'altro link recuperato ora in internet:
http://www.minerva.unito.it/SIS/Razza/Razza.html

"Infatti, una conseguenza fondamentale a questi risultati è stata che dal punto di vista genetico, il concetto di razza umana non ha più ragione di esistere, in quanto non sostenuto da alcuna evidenza. Al contrario, tutti i dati analizzati, portano verso un elevato grado di similarità genetica tra i vari gruppi umani. Alcuni caratteri superficiali, quali il colore della pelle, tra i più appariscenti nel distinguere un essere umano da un altro, è anche tra i più fuorvianti. Le stime sul numero di geni presenti nel corredo genetico di ciascuno di noi danno un valore compreso tra gli 80.000 ed i 130.000 geni, mentre il numero di geni che controllano il carattere colore della pelle è 3 o 4. È quindi evidente l’assurdo di usare un campione così piccolo di geni per definire caratteristiche, quali quelle connesse al concetto di razza, che hanno un impatto così importante in molti campi dell’esistenza (sociale, economico, religioso, ecc.)."

Immagino che i geni che differenziano me da te (dovremmo essere entrambi italiani "pallidi", credo) siano moooolto più di 3-4...

Più chiaro ora?

Conclusione:
la differenza etnica è eminentemente culturale...

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Faria il Lun 21 Gen - 9:14

Masada78 ha scritto:

Io ti ho riportato le conclusioni della comunità scientifica (senza numeri che non ho e non ho mai detto di avere -non mi intendo di genetica se non per quello che ho leggiucchiato al liceo o appunto nelle lezioni di sociologia, che raccoglie le ricerche scientifiche in altre discipline e ne utilizza le conclusioni) tu parli di una tua presunta tesi contraria di cui ti ritieni pieno di dati che non dai.
Da dove nasce questa tua tesi? Da quali studi? Pubblicati da chi?


2) mi sembra che altri come giampy che hanno studiato queste cose ti abbiano già fornito alcuni dati o potrebbero fornirtene. io in cose che non conosco mi limito a leggere e studiare ciò che gli altri concludono dopo le loro ricerche.
se quella sopra è la conclusione, se non hai dati, accettala, altrimenti la tua è una palese posizione ideologica.

3) ho capito, ma sono conclusioni e dati che hai studiato o letto dove? in università, su un manuale del liceo, nella rivista focus, su voyager o nel sito della padania ?
che valore ha la fonte?
quale è la fonte?

ovviamente questo è il mio ultimo tentativo serio di comunicazione con te sul tema, almeno che la risposta prenda finalmente una piega diversa.

non stiamo parlando di trascendente o di cose su cui la scienza non può indagare...
qui ogni riflessione "filosofica-qualitativa" mi pare superflua e pericolosa perchè strettamente ideologica senza dati a supporto.

Comunque ti posso mettere un'altro link recuperato ora in internet:
http://www.minerva.unito.it/SIS/Razza/Razza.html

"Infatti, una conseguenza fondamentale a questi risultati è stata che dal punto di vista genetico, il concetto di razza umana non ha più ragione di esistere, in quanto non sostenuto da alcuna evidenza. Al contrario, tutti i dati analizzati, portano verso un elevato grado di similarità genetica tra i vari gruppi umani. Alcuni caratteri superficiali, quali il colore della pelle, tra i più appariscenti nel distinguere un essere umano da un altro, è anche tra i più fuorvianti. Le stime sul numero di geni presenti nel corredo genetico di ciascuno di noi danno un valore compreso tra gli 80.000 ed i 130.000 geni, mentre il numero di geni che controllano il carattere colore della pelle è 3 o 4. È quindi evidente l’assurdo di usare un campione così piccolo di geni per definire caratteristiche, quali quelle connesse al concetto di razza, che hanno un impatto così importante in molti campi dell’esistenza (sociale, economico, religioso, ecc.)."

Immagino che i geni che differenziano me da te (dovremmo essere entrambi italiani "pallidi", credo) siano moooolto più di 3-4...

Più chiaro ora?

Conclusione:
la differenza etnica è eminentemente culturale...




1- la mia tesi è che la specie umana possa essere suddivisa in subspecie. I dati che ho detto di poter postare, se rileggi, non riguardano l'esistenza delle razze umane, ma il fatto che le società multietniche siano problewmatiche.



2-3-Giampy dovrebbere ripassare un po' quello che ha studiato, dato che non si era nemmeno accorto dell'errore, evidentissimo, dell'antenato comune a tutti vissuto 3000 anni fa. La mia idea nasce, probabilmetne, dagli stessi studi e ricerche che hai letto tu, solo che io le interpreto in un altro modo.

Per l'ennesima volta, non sono leghista. Non leggo focus, ne guardo voyger (se non per divertirmi)

Riguardo la parte sottolineata:

Ma non vedi che l'autore per sbugiardare il concetto di razza nella specie umana prende una, una sola delle caratteristiche che differenziano l'uomo e dice che ci sono solo 4 geni e che le differenze all'interno della stessa razza sono più ampie. non ti sembra, ingenuo?

L'autore non prende in considerazione tutte le altre caratteristiche, e in più valuta solo il numero di geni coinvolti e non il loro effetto sull'organismo.



Riguardo la parte in grassetto, è come dire che ci sono più diffrenze genetiche tra te e tuo fratello che fra te e me.

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Masada il Lun 21 Gen - 9:24

Faria ha scritto:
Riguardo la parte in grassetto, è come dire che ci sono più diffrenze genetiche tra te e tuo fratello che fra te e me.

Infatti, non so se sia possibile che sia così, probabilmente sui grandi numeri anche, infatti mio fratello mi sta sui coglioni e non abbiamo un solo aspetto in comune nella nostra visione della vita...
non è che avere geni simili rende uguali o più facili a frequentarsi e convivere.
proprio perchè la questione è culturale.
a 15 anni io andavo nei centri sociali anarchici mentre lui usciva in tuta mimetica e capelli rasati a fare il contrario...
purtroppo i geni in comune non sono serviti a nulla.
in compenso uno dei miei più cari amici che "mi leggeva nel pensiero" aveva origini laotiane...
cvd
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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Faria il Lun 21 Gen - 9:33

Masada78 ha scritto:
Faria ha scritto:
Riguardo la parte in grassetto, è come dire che ci sono più diffrenze genetiche tra te e tuo fratello che fra te e me.

1-Infatti, non so se sia possibile che sia così, probabilmente sui grandi numeri anche, infatti mio fratello mi sta sui coglioni e non abbiamo un solo aspetto in comune nella nostra visione della vita...
2-non è che avere geni simili rende uguali o più facili a frequentarsi e convivere.
proprio perchè la questione è culturale.
a 15 anni io andavo nei centri sociali anarchici mentre lui usciva in tuta mimetica e capelli rasati a fare il contrario...
purtroppo i geni in comune non sono serviti a nulla.
in compenso uno dei miei più cari amici che "mi leggeva nel pensiero" aveva origini laotiane...
cvd

1- fidati che in caso ti servisse un trapianto d'organo fanno prima da tua fratello e solo più tardi da me

2- Invce sì, Non tanto i geni in se, ma la loro manifestazione. L'apetto conta, tendiamo a vivere con persone che ci somigliamo, è un fatto, non puoi negarlo.

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Ospite il Lun 21 Gen - 11:07

Masada78 ha scritto:
Spoiler:
Faria ha scritto:
Masada78 ha scritto:
1-ma sei tu che hai detto che hai dei dati nuovi che gli scienziati italiani nelle unversità non hanno.
mostrali tu.
io mi fido degli scienziati.
non prenderei neppure una aspirina altrimenti... o non sarei andato nelle università...

2-immagino si tratti del fatto che le differenze genetiche fra membri della stessa supposta razza possano essere superiori di quelli fra due individui di due presunte razze differenti.
così mi è stato insegnato.
i dati precisi e molte altre cose le ho dimenticate.
non sono mai stato uno studente modello... ma mi resta sempre il senso generale, le tesi finali, che uso per costruire la mia visione della vita. ciò che non mi serve più lo dimentico... i primi a saltare sono i numeri precisi...
e da quel poco che so e ricordo mi sembra ampiamente probabile che quella affermazione sia ancora ritenuta vera a livello della comunità scientifica internazionale.

3-aspetto le tue rivelazioni che ci fai attendere come un profeta di un'apocalisse che continui a rimandare con una scusa o un'altra...
non continuare a girare le frittate e a non rispondere, please: se non hai i dati, adeguati ai dati che esistono, o fai ricerca se il tema ti interessa tanto e i dati non ti convincono.
sei tu che ti sei dipinto come l'esperto sul tema e hai dato degli ignoranti a tutti...
dimostralo.
oppure, se hai buon gusto, chiedi pure scusa... e ammetti di aver detto una cazzata. se ne dicono tante...
no?
dici che pretendo troppo?


1- non ho mai detto quresto

2- quindi è ua mera qyestione di quantità? Se , ad esempio , all'interno di una razza ci sono x variazione di uno stesso gene, ma in una razza ce ne sono x-1, questo inveliderebbe il concetto di razza (o subspecie)?

3-Non ho profetizzato nulla, ho, come d'altronte te, solo difficoltà a rintracciare i dati

1:
Faria ha scritto:
Masada78 ha scritto:

Vedi che allora le impressioni di alcuni di noi nel leggere fra le righe di ciò che scrivi erano corrette?!
Io non credo proprio che i problemi siano razziali, ma semplicemente culturali.
Se io adotto un inuit o un newzelandese e lo educo da italiano, le sue differenze genetiche non avranno alcun peso.
Si DEVE accettare che l'uomo è più cultura che natura!

Non è come dici.

Tu parli senza avere dati, mantre io posso riportarne quanti ne vuoi.
...

Io ti ho riportato le conclusioni della comunità scientifica (senza numeri che non ho e non ho mai detto di avere -non mi intendo di genetica se non per quello che ho leggiucchiato al liceo o appunto nelle lezioni di sociologia, che raccoglie le ricerche scientifiche in altre discipline e ne utilizza le conclusioni) tu parli di una tua presunta tesi contraria di cui ti ritieni pieno di dati che non dai.
Da dove nasce questa tua tesi? Da quali studi? Pubblicati da chi?

Se non ci sono dati allora accetta ciò che sostiene la comunità scientifica:
Masada78 ha scritto:
... lo so anche io che nel significato di etnia ci stanno anche delle differenze fisiognomiche, ma io dico che etnia non è riducibile a razza, e spesso una etnia non ha una differenza genetica sostanziale e significativa alla base.

Per essere più preciso ti posto un lucido di una università di sociologia.
"Per razza si intende un insieme di esseri
umani che condividono alcune caratteristiche
somatiche
Le differenze somatiche sono il prodotto
dell’adattamento dei gruppi umani all’ambiente
in cui vivono
Le differenze tra singoli individui sono più
importanti di quelle che si vedono tra gruppi
razziali.

In tal senso il concetto di razza è:
• dal punto di vista biologico, un concetto irrilevante
• dal punto di vista sociologico, uno strumento per
significare altre differenze di ordine morale,
intellettuale e comportamentale, quindi per
giustificare forme di disuguaglianze
e di dominio"
e poco più avanti, meglio di wiki, il lucido universitario spiega che:
"Il concetto di etnia rimanda a differenze di ordine culturale, che si
trasmettono di generazione in generazione, attraverso i meccanismi
della trasmissione culturale.
Gli elementi che contraddistinguono un gruppo etnico sono:
- nome
- mito
- tradizioni
- cultura
- territorio
- solidarietà
...
Si parla di etnia o gruppo etnico quando:
1) i membri di un gruppo designano se stessi, e sono designati da altri,
mediante un nome
2) si è prodotto il mito di una comune origine o discendenza;
3) si è creata una comunità che condivide certe memorie comuni (tradizioni)
e vi è chi si preoccupa di trasmetterle alle generazioni future
4) vi è una cultura condivisa (fatta di linguaggio, credenze religiose, costumi,
forme di alimentazione, espressioni artistiche e letterarie, ecc.) che
presenta caratteri distintivi rispetto alle popolazioni geograficamente vicine
5) vi è un territorio (o, in certi casi, soltanto un luogo simbolico) che i membri
del gruppo considerano “proprio” per diritto storico anche quando vivono
dispersi o separati
6) si sviluppa un sentimento di solidarietà particolaristico tra i membri del
gruppo, che non si estende ai membri di altri gruppi "
http://www.sociologia.unimib.it/DATA/Insegnamenti/13_3262/materiale/razze%20e%20etnie.pdf

Mi sembra chiara questa stringata argomentazione riassuntiva, no?
Ripeto, è roba di università, non teorie mie senza dati che IO dovrei difendere in contrapposizione.

2) mi sembra che altri come giampy che hanno studiato queste cose ti abbiano già fornito alcuni dati o potrebbero fornirtene. io in cose che non conosco mi limito a leggere e studiare ciò che gli altri concludono dopo le loro ricerche.
se quella sopra è la conclusione, se non hai dati, accettala, altrimenti la tua è una palese posizione ideologica.

3) ho capito, ma sono conclusioni e dati che hai studiato o letto dove? in università, su un manuale del liceo, nella rivista focus, su voyager o nel sito della padania ?
che valore ha la fonte?
quale è la fonte?

ovviamente questo è il mio ultimo tentativo serio di comunicazione con te sul tema, almeno che la risposta prenda finalmente una piega diversa.

non stiamo parlando di trascendente o di cose su cui la scienza non può indagare...
qui ogni riflessione "filosofica-qualitativa" mi pare superflua e pericolosa perchè strettamente ideologica senza dati a supporto.

Comunque ti posso mettere un'altro link recuperato ora in internet:
http://www.minerva.unito.it/SIS/Razza/Razza.html

"Infatti, una conseguenza fondamentale a questi risultati è stata che dal punto di vista genetico, il concetto di razza umana non ha più ragione di esistere, in quanto non sostenuto da alcuna evidenza. Al contrario, tutti i dati analizzati, portano verso un elevato grado di similarità genetica tra i vari gruppi umani. Alcuni caratteri superficiali, quali il colore della pelle, tra i più appariscenti nel distinguere un essere umano da un altro, è anche tra i più fuorvianti. Le stime sul numero di geni presenti nel corredo genetico di ciascuno di noi danno un valore compreso tra gli 80.000 ed i 130.000 geni, mentre il numero di geni che controllano il carattere colore della pelle è 3 o 4. È quindi evidente l’assurdo di usare un campione così piccolo di geni per definire caratteristiche, quali quelle connesse al concetto di razza, che hanno un impatto così importante in molti campi dell’esistenza (sociale, economico, religioso, ecc.)."

Immagino che i geni che differenziano me da te (dovremmo essere entrambi italiani "pallidi", credo) siano moooolto più di 3-4...

Più chiaro ora?

Conclusione:
la differenza etnica è eminentemente culturale...


E verde. Direi che la differenza tra chi argomenta e riporta dati e chi millanta il possesso di dati che in realtà non possiede è evidente...

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Ospite il Lun 21 Gen - 11:08

Faria ha scritto:1- fidati che in caso ti servisse un trapianto d'organo fanno prima da tua fratello e solo più tardi da me
E grazie al cazzo!

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Tomhet il Lun 21 Gen - 14:01


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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Faria il Lun 21 Gen - 14:44




é interessante, ma sono combattuto:

da una parte sarebbe utilisso per studiare le reali capacità dei neaderthal, ma dall'altra per il bambino sarà difficile creare legami e in più non troverà mai qualcuno di simile a lui.

Una cosa che non c'entra niente:

in uno dei volume de "le grandi storie della fantascienza" c'è un bellissimo racconto che narra parte della vita dell'ultimo neaderthal,più tardi cerchero il titolo e il volume esatti

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Faria il Lun 21 Gen - 14:57

Faria ha scritto:



é interessante, ma sono combattuto:

da una parte sarebbe utilisso per studiare le reali capacità dei neaderthal, ma dall'altra per il bambino sarà difficile creare legami e in più non troverà mai qualcuno di simile a lui.

Una cosa che non c'entra niente:

in uno dei volume de "le grandi storie della fantascienza" c'è un bellissimo racconto che narra parte della vita dell'ultimo neaderthal,più tardi cerchero il titolo e il volume esatti



Il titolo del racconto è "il giorno é compiuto", di Lester Del Rey , contenuto nel volume 1. Sempre nella stessa collana, in un volume diverso , c'è il racconto "l'uomo nodoso", da cui è tratto il film "The man from earth"

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da loonar il Lun 21 Gen - 15:00

Faria ha scritto:
Darrow ha scritto:ci riprovo:
Darrow ha scritto:Faria io sto ancora aspettando che mi descriva (linkandomi studi scientifici) come le differenze genetiche razziali si riflettano sulla mente determinando comportamenti ereditari tipici di una data razza e come questo influisca sulla convivenza fra razze diverse.
Chiedo troppo se ti propongo di fare un esempio articolato (non un paio di parole o una riga) di come vedresti il mondo in base alla tua idea di razzismo?

(sempre che non ti faccia troppo schifo dialogare con uno di una razza diversa dalla tua)

sappi che il tuo è il classico atteggiamento del credente che si vergogna di ammettere le stronzate che ha in mente.



ti ho già detto che l'ho spiegato pagien fa
Mi puoi linkare o visto che probabilmente non ne sei capace, mi dici in che pagina si trova la tua risposta? Magari se non ti costa troppa fatica potresti fare un copia incolla.

Ma il fatto che te lo chieda non ti fa balenare l'idea che la tua risposta è passata inosservata talmente è sfuggente e per niente esaustiva?

Ora ti faccio altre domande riguardo gli stati monorazziali.
1-Come si dovrebbe fare per stabilire chi è la razza che deve vivere in un determinato stato, poniamo ad esempio USA e Italia?
2-Le razze escluse immagino debbano tornare negli stati che verranno loro assegnati, come verranno assegnati?
3-Gli italo americani sparsi per il mondo che fine dovrebbero fare?

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Faria il Lun 21 Gen - 15:47

Darrow ha scritto:

Ora ti faccio altre domande riguardo gli stati monorazziali.
1-Come si dovrebbe fare per stabilire chi è la razza che deve vivere in un determinato stato, poniamo ad esempio USA e Italia?
2-Le razze escluse immagino debbano tornare negli stati che verranno loro assegnati, come verranno assegnati?
3-Gli italo americani sparsi per il mondo che fine dovrebbero fare?



1- europa: bianchi, africa subsahariana: neri, e così via

2- torneranno nei paesi d'origine

3- i discendenti dei migranti italiani sono bianchi e quindi assimilabili in qualdsiasi stato bianco; per quelli emigrati in stati non bianchi, il rimpatrio .

Poi, per me, ogni stato è liberissimo di scegliere chi accogliere, secondo i criteri che più gli aggradano

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Ospite il Lun 21 Gen - 15:51

Giusto, mi chiedo che cosa stiamo aspettando ad iniziare con le deportazioni in massa...

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Faria il Lun 21 Gen - 16:05

Fux89 ha scritto:Giusto, mi chiedo che cosa stiamo aspettando ad iniziare con le deportazioni in massa...


dovresti fare più attenzione alle parole che usi.

deportazione si riferisce a un trasferimento organizzato all'interno di uno stato.

avresti dovuto usare il termine espulsione, che indica le misure prese dal governo per espellere un gruppo.

E smettila con queste reazioni da piccolo borghese indignato.

Faria
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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Ospite il Lun 21 Gen - 16:16

Faria ha scritto:dovresti fare più attenzione alle parole che usi.
Tu invece faresti meglio a fare attenzione alle puttanate che scrivi. Ma capisco che sia difficile per chi non capisce cosa ci sia di sbagliato nel razzismo.
deportazione si riferisce a un trasferimento organizzato all'interno di uno stato.
deportazióne s. f. [dal lat. deportatio -onis, attraverso il fr. déportation; v. deportare].
– Pena mediante la quale il condannato viene privato dei diritti civili
e politici, allontanato dal luogo del commesso reato o di residenza e
relegato in un territorio lontano dalla madrepatria: condannare alla d.; le d. in Siberia, nelle colonie penali; colonia di deportazione.
Per estens., trasporto di un condannato in luogo di pena fuori dei
confini della madrepatria; trasferimento coatto di gruppi di condannati
politici o di minoranze civili invise o sospette in campi di lavoro o di
concentramento: le d. di massa o in massa operate dai nazisti.
(Fonte)

Ma il punto non è la correttezza o meno di un determinato termine, il punto sono le puttanate che scrivi.
avresti dovuto usare il termine espulsione, che indica le misure prese dal governo per espellere un gruppo.
Ah, ma allora va benissimo. Facciamo che vengo a casa tua e ti espello, immagino tu non abbia nulla in contrario, no?
E smettila con queste reazioni da piccolo borghese indignato.
Le mie sono reazioni da persona civile nei confronti delle cazzate incivili che scrivi.

Ops, dimenticavo che avevo scritto che non ti avrei più risposto. Vedrò di rispettare da ora in poi questa decisione. Tanti saluti.

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Faria il Lun 21 Gen - 16:33

Fux89 ha scritto:
Faria ha scritto:dovresti fare più attenzione alle parole che usi.
Tu invece faresti meglio a fare attenzione alle puttanate che scrivi. Ma capisco che sia difficile per chi non capisce cosa ci sia di sbagliato nel razzismo.
deportazione si riferisce a un trasferimento organizzato all'interno di uno stato.
deportazióne s. f. [dal lat. deportatio -onis, attraverso il fr. déportation; v. deportare].
– Pena mediante la quale il condannato viene privato dei diritti civili
e politici, allontanato dal luogo del commesso reato o di residenza e
relegato in un territorio lontano dalla madrepatria: condannare alla d.; le d. in Siberia, nelle colonie penali; colonia di deportazione.
Per estens., trasporto di un condannato in luogo di pena fuori dei
confini della madrepatria; trasferimento coatto di gruppi di condannati
politici o di minoranze civili invise o sospette in campi di lavoro o di
concentramento: le d. di massa o in massa operate dai nazisti.
(Fonte)

Ma il punto non è la correttezza o meno di un determinato termine, il punto sono le puttanate che scrivi.
avresti dovuto usare il termine espulsione, che indica le misure prese dal governo per espellere un gruppo.
Ah, ma allora va benissimo. Facciamo che vengo a casa tua e ti espello, immagino tu non abbia nulla in contrario, no?
E smettila con queste reazioni da piccolo borghese indignato.
Le mie sono reazioni da persona civile nei confronti delle cazzate incivili che scrivi.

Ops, dimenticavo che avevo scritto che non ti avrei più risposto. Vedrò di rispettare da ora in poi questa decisione. Tanti saluti.



1- forse saprai che uno stasso termine a diversi significarti a seconda del campo in cui viene utilizzato. Deportazio ha il significato che ho detto io in questo caso (leggiti questo libro: l'età delle migrazioni forzate)

2-Se fossi in casa d'altri l'espulsione sarebbe legittima

3-le tue reazioni sono da piccolo borghese

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Ospite il Lun 21 Gen - 16:34


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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da *Valerio* il Lun 21 Gen - 17:12

Massì, e perchè no: rispedisco un gatto in Persia e l'altro in Siam.
Ognon a ca' sua.

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da jessica il Lun 21 Gen - 17:23

Faria ha scritto:
1- europa: bianchi, africa subsahariana: neri, e così via

2- torneranno nei paesi d'origine

3- i discendenti dei migranti italiani sono bianchi e quindi assimilabili in qualdsiasi stato bianco; per quelli emigrati in stati non bianchi, il rimpatrio .

Poi, per me, ogni stato è liberissimo di scegliere chi accogliere, secondo i criteri che più gli aggradano

concordo!

1-europa: bianchi (biondi a destra e mori a sinistra, vedimai che ci riempiamo di rumeni e ucraine, rossi in irlanda che mi stanno pure sul cazzo), africa subsahariana: neri (cazzo ma ci sono i neri ebano e i neri caffelatte... necessaria ulteriore suddivisione...beh a ripensarci, che si arrangino tra negri, si ammazino e last man standing), nord america: rossi (ma di pelle, non di capelli), sud america marroncini (gli ispanici tornano in ispagna e i negri dei caraibi se ne tornano in sudafrica però! certo, si creerebbe il problema di quelli ormai mischiati, proporrei di dividerli a metà: dalla cintola in su li rimandiamo in europa, le gambe e il bacino li lasciamo là.) australia: marroncini anche là, ma dell'altro tipo(due). filippine thailandia e zone limitrofe: scimmie e giallo-marroncini. gialli in cina. ebrei...? più sapone per tutti, medio oriente: marroncini di tipo 3.



ps. ah, ma perchè fermarsi a suddivisioni cromatiche così grezze, è ovvio che ci sono molte differenze genetiche anche tra stato e stato... dai cazzo rasputin fa i bagali!
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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Rasputin il Lun 21 Gen - 18:20

jessica ha scritto:
Faria ha scritto:
1- europa: bianchi, africa subsahariana: neri, e così via

2- torneranno nei paesi d'origine

3- i discendenti dei migranti italiani sono bianchi e quindi assimilabili in qualdsiasi stato bianco; per quelli emigrati in stati non bianchi, il rimpatrio .

Poi, per me, ogni stato è liberissimo di scegliere chi accogliere, secondo i criteri che più gli aggradano

concordo!

1-europa: bianchi (biondi a destra e mori a sinistra, vedimai che ci riempiamo di rumeni e ucraine, rossi in irlanda che mi stanno pure sul cazzo), africa subsahariana: neri (cazzo ma ci sono i neri ebano e i neri caffelatte... necessaria ulteriore suddivisione...beh a ripensarci, che si arrangino tra negri, si ammazino e last man standing), nord america: rossi (ma di pelle, non di capelli), sud america marroncini (gli ispanici tornano in ispagna e i negri dei caraibi se ne tornano in sudafrica però! certo, si creerebbe il problema di quelli ormai mischiati, proporrei di dividerli a metà: dalla cintola in su li rimandiamo in europa, le gambe e il bacino li lasciamo là.) australia: marroncini anche là, ma dell'altro tipo(due). filippine thailandia e zone limitrofe: scimmie e giallo-marroncini. gialli in cina. ebrei...? più sapone per tutti, medio oriente: marroncini di tipo 3.



ps. ah, ma perchè fermarsi a suddivisioni cromatiche così grezze, è ovvio che ci sono molte differenze genetiche anche tra stato e stato... dai cazzo rasputin fa i bagali!

No invece ti rifilo un altro verde (Spero che li consideri come insulti ah ah)!

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da jessica il Lun 21 Gen - 18:25

lo so che lo fai solo per il discorso delle saponette...

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da Rasputin il Lun 21 Gen - 18:33

jessica ha scritto:lo so che lo fai solo per il discorso delle saponette...


Perché, sei ebrea? mgreen

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Re: Se i neaderthal esistessero ancora...

Messaggio Da massi76 il Lun 21 Gen - 18:42

per quanto io ami più gli animali dell'uomo (eccezion fatta per le donne, almeno la maggior parte .. ) devo però considerare che è l'uomo che abita il pianeta lasciando degli spazi agli altri esseri viventi (troppo pochi a mio parere). detta cosi nonc'entra un cavolo... quello che sottintendevo è che OGNI uomo abita QUESTO PIANETA (per intero, per capirci). nessuno dovrebbe poter mandare via nessun altro danessun posto. non ci sono leggi umane che reggono. chi lo dice che un poveraccio nato per sbaglio (se ero nato in africa ero negro anch'io... giobbe covatta) in un posto dove si muore (di fame, di sete o di stenti) non ha diritto a cercarsi un posto migliore? i governi dovrebbero tutelare questo elementare diritto alla sopravvivenza. la cavolata del "aiutiamoli la" vale per chi "la" non c'è mai stato. fanculo il la. perchè un africano non deve poter vivere di fianco a me?
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