Perchè non faccio il male?

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Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Sorel1980 il Dom 17 Feb - 11:24

Perchè non compio il male? Vorrei sapere le motivazioni che spingono ognuno di noi a non fare il male, pur sostenendo l'inesistenza di Dio:

Dai 4 ai 10 anni ho creduto fermamente nella possibilità di un giudizio divino dopo la morte e quindi non compivo il male perchè sapevo che c'era Dio pronto per giudicarlo e per non essere punito dai miei genitori

Dai 10 ai 14 anni credevo in Dio ma non più al giudizio post mortem; non compivo il male per la paura della punizione umana

Dai 14 anni fino ad oggi non ho compiuto e non compio il male per le seguenti ragioni:

1) Paura della riprovazione sociale, dell'emerginazione che conseguirebbe a un mio atto contro agli altri uomini
2) Paura della punizione delle leggi
3) Paura della morte; nessun atto infatti mette al riparo dalla vendetta altrui
4) Adesione a un'impostazione della vita nella piena razionalità, con l'esclusione, nei limiti della possibilità, della distruzione o danneggiamento delle vite altrui
5) Amore della quiete e degli studi, condizioni che non possono conciliarsi con la ricerca dell'altrui distruzione

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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da silvio il Dom 17 Feb - 11:26

Non so che dire, a me viene spontaneo non fare del male agli altri, ma forse è solo una impostazione neurologica, altri non sono come me.
Forse ognuno ha una impostazione celebrale diversa.

silvio
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Niques il Dom 17 Feb - 11:30

Kharma?

Niques
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da silvio il Dom 17 Feb - 11:32

La reincarnazione è una teoria affascinate ma non provata, penso che noi abbiamo i circuiti fatti in un certo modo e non scappiamo.

silvio
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Fux89 il Dom 17 Feb - 11:41

Sorel1980 ha scritto:Vorrei sapere le motivazioni che spingono ognuno di noi a non fare il male, pur sostenendo l'inesistenza di Dio:
Mi sfugge il senso della proposizione sottolineata. Cosa c'entrano gli amici immaginari con l'argomento del thread?

Fux89
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Niques il Dom 17 Feb - 11:43

silvio ha scritto:La reincarnazione è una teoria affascinate ma non provata, penso che noi abbiamo i circuiti fatti in un certo modo e non scappiamo.

Metaforizzavo.
Intendevo dire che tutto quello che fai ti torna indietro.

E poi ovviamente c'è l'empatia.

E quoto Fux! E' un cattoluogocomune!

Niques
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Feb - 12:05

L'evoluzione della nostra specie ci ha spinto alla socialità. Affinché una società sia vincente deve avere una coesione sociale, e perchè tale coesione esista si sono sviluppati in noi quelli che sono stati chiamati e definiti i geni a specchio. Questi geni fanno si che noi abbiamo quel sentimento che è l'empatia. Grazie ad essa siamo in grado di vivere e far propri i problemi degli altri. Funzionano così bene che perfino in uno stimolo virtuale, come le immagini come nei film o un semplice racconto verbale, noi ci emozioniamo e viviamo l'altrui sofferenza. Grazie a questo meccanismo, che è sicuramente conveniente per tutti, noi ci asteniamo dal compiere azioni negative contro le altre persone. Il meccanismo è semplice. Provocare dolore agli altri lo sentiamo anche noi!! Si potrebbe dire che siamo buoni per egoismo!!

A livello personale poi il far del bene, o comunque non far del male, è una forma di coerenza con se stessi. Ovvero se non vuoi che sia fatto a te, perchè dovresti farlo ad altri?

In tutto questo dio proprio non c'entra nulla. E' una assurda pretesa che hanno i vari credenti di correlare le due cose. Direi che è stato fatto solo per dare valenza e maggiore dignità alla idea di dio. Ma è una forzatura senza alcun senso. Uno vero scippo fatto dalla religione alla dignità dell'uomo.

Paolo
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Feb - 12:06

silvio ha scritto:La reincarnazione è una teoria affascinate ma non provata, penso che noi abbiamo i circuiti fatti in un certo modo e non scappiamo.

Ma ti senti bene Silvio?? O hai bevuto?? brilli

Paolo
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da silvio il Dom 17 Feb - 13:11

Paolo ha scritto:
silvio ha scritto:La reincarnazione è una teoria affascinate ma non provata, penso che noi abbiamo i circuiti fatti in un certo modo e non scappiamo.

Ma ti senti bene Silvio?? O hai bevuto?? brilli

No voleva essere una sottile ironia, ma non è riuscita.... ahahahahahah

silvio
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Akka il Dom 17 Feb - 13:44

Paolo ha scritto:L'evoluzione della nostra specie ci ha spinto alla socialità. Affinché una società sia vincente deve avere una coesione sociale, e perchè tale coesione esista si sono sviluppati in noi quelli che sono stati chiamati e definiti i geni a specchio. Questi geni fanno si che noi abbiamo quel sentimento che è l'empatia. Grazie ad essa siamo in grado di vivere e far propri i problemi degli altri. Funzionano così bene che perfino in uno stimolo virtuale, come le immagini come nei film o un semplice racconto verbale, noi ci emozioniamo e viviamo l'altrui sofferenza. Grazie a questo meccanismo, che è sicuramente conveniente per tutti, noi ci asteniamo dal compiere azioni negative contro le altre persone. Il meccanismo è semplice. Provocare dolore agli altri lo sentiamo anche noi!! Si potrebbe dire che siamo buoni per egoismo!!

A livello personale poi il far del bene, o comunque non far del male, è una forma di coerenza con se stessi. Ovvero se non vuoi che sia fatto a te, perchè dovresti farlo ad altri?

In tutto questo dio proprio non c'entra nulla. E' una assurda pretesa che hanno i vari credenti di correlare le due cose. Direi che è stato fatto solo per dare valenza e maggiore dignità alla idea di dio. Ma è una forzatura senza alcun senso. Uno vero scippo fatto dalla religione alla dignità dell'uomo.
um, ecco, questa tua spiegazione è sicuramente corretta, ma è secondo me solo parziale, poi subentrano valori culturali e condizioni sociali
nella tua visione per esempio chi riesce a ''distaccarsi''(e lo dico tra virgolette ovviamente) dalla legge dei neuroni specchio per perseguire il proprio interese dovrebbe essere il più ganzo di tutti, cioè sarebbe quello meno succube della sua condizione naturale e che quindi si prende ciò di cui ha bisogno senza il freno dei ''neuroni specchio''
ovvio, se tutti facessimo così sarebbe il caos, però se solo qualcuno lo fa tutto ok o no? sono i più furbi quindi?

Akka
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Feb - 14:18

Ehh no Akka è impossibile sfuggire a noi stessi. Ovvero i geni fanno parte di noi. E' impossibile "distaccarsi" come tu dici. Esistono comunque casi di anomalie, sia per motivi genetici o patologici, che alterano o annullano queste spinte psichiche. Ci sono persone che non hanno l'empatia. Sono persone del tutto asociali per i quali compiere quello che noi definiamo come "atto efferato" li lascia del tutto indifferenti. Possono compiere con totale indifferenza atti che per noi sono impensabili. Rimorso o pentimento non sanno nemmeno cosa sia. Questo è una dimostrazione di come la morale si fondi su questioni meramente biologiche.

Paolo
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Akka il Dom 17 Feb - 14:29

si ma io proprio per questo ho detto sfuggire tra virgolette, intendevo che i personaggi più smaliziati, più arrampicatori, più determinati(anche ad andare contro le norme comunemente accettate) sono quelli più avvantaggiati secondo la tua visione, Berlusconi nel tuo modello sociale è l' individuo perfetto, quello che non rispetta la morale comune, che calpesata i diritti altrui per il suo bene, che si arricchisce in modo poco lecito, che corrompe giudici, che intrallazza con putin ecc insomma chi fa ciò, e grazie alla sua intelligenza riesce a farsi passare per ''onesto'', chi riesce in questo è l' individuo migliore della società
capisci cosa intendo? gli altri sono trattenuti e frenati dalle loro remore morali mentre lui riesce a servirsene a suo piacimento facendo solo i suoi interessi

Akka
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da lupetta il Dom 17 Feb - 14:39

ma chi lo dice che non facciamo del male agli altri?
non dobbiamo arrivare a commettere dei reati, o meglio, non sono solo quelli il male.
che poi tutto è relativo, ma ogni giorno facciamo del male agli altri,a prescondere dall'esistenza di dio, che come abbiamo visto, costituisce un male crederci.

lupetta
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da silvio il Dom 17 Feb - 14:40

Il male è un concetto che deve necessariamente porsi su una base semplice:

Non danneggiare il prossimo

Questo è una norma esclusivamente sociale, ma perché noi ci sentiamo in colpa ? perché l'idea di fare del danno ci fa stare male ?

Il senso morale che abbiamo non è soltanto un fatto economico, non faccio male perché non ne voglio ottenere, ma è anche una profonda convinzione, un sentimento diciamo positivo verso il mondo.

Il senso di colpa rientra in questa intima consapevolezza.

silvio
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da silvio il Dom 17 Feb - 14:42

lupetta ha scritto:
ma chi lo dice che non facciamo del male agli altri?
non dobbiamo arrivare a commettere dei reati, o meglio, non sono solo quelli il male.
che poi tutto è relativo, ma ogni giorno facciamo del male agli altri,a prescondere dall'esistenza di dio, che come abbiamo visto, costituisce un male crederci.

Il fare male è in fondo alla base della nostra stessa vita, ogni giorno mangiamo un animale, distruggiamo una pianta, leviamo il pane ad un altro senza conoscerlo, purtroppo la vita naturale è questo.

silvio
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Feb - 14:47

Akka, non esiste solo l'empatia. La nostra psiche ha mille altre spinte che determinano i nostri comportamenti. Dalla ambizione, alla avidità. Dalla compassione all'odio. Dall'amore al disprezzo. La rabbia, l'invidia ....sono tutte spinte che determinano la nostra personalità. E come ben sai tutto questo varia molto da persona a persona. Poi è ovvio che l'esperienza della vita, le varie situazioni, la cultura, l'educazione modificano e condizionano tutto questo. Berlusconi ha la sua personalità che l'ha spinto a fare quello che ha fatto. Ad altri potrebbe non interessare per niente fare quello che lui ha fatto. Poi sul perchè o se sia corretto è tutta un'altra cosa.

Paolo
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da silvio il Dom 17 Feb - 14:50

Paolo sono d'accordo, ma la società ha costruito solide basi proprio sulla solidarietà, e sul senso di responsabilità degli individui componenti.
Ma la cosa che mi sorprende è il senso di colpa anche quando la facciamo franca.

silvio
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Sally il Dom 17 Feb - 14:51

lupetta ha scritto:ma chi lo dice che non facciamo del male agli altri?

Esatto.

Prima di continuare il discorso si deve

A- chiarire cosa intendiamo per "male" (immagino che siamo d'accordo tutti nell'affermare che l'"universale" non esiste, anche senza spingerci nel relativismo assoluto)

B- accettare che il male (inteso come prevaricazione dell'altro, sfruttamento, causare sofferenza in altri esseri umani e non... senza per forza arrivare a omicidi e stupri) lo facciamo eccome


wink..

Sally
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Akka il Dom 17 Feb - 14:54

Paolo ha scritto:Akka, non esiste solo l'empatia. La nostra psiche ha mille altre spinte che determinano i nostri comportamenti. Dalla ambizione, alla avidità. Dalla compassione all'odio. Dall'amore al disprezzo. La rabbia, l'invidia ....sono tutte spinte che determinano la nostra personalità. E come ben sai tutto questo varia molto da persona a persona. Poi è ovvio che l'esperienza della vita, le varie situazioni, la cultura, l'educazione modificano e condizionano tutto questo. Berlusconi ha la sua personalità che l'ha spinto a fare quello che ha fatto. Ad altri potrebbe non interessare per niente fare quello che lui ha fatto. Poi sul perchè o se sia corretto è tutta un'altra cosa.
be io non direi che è tutt' altra cosa, stiamo discutendo proprio di questo, cioè ''perché non facciamo il male''?
tu sei d'accordo che berluscono faccia il male?
ma tu hai detto che il comportamento dipende dai neuroni specchio?
adesso dici che dipende anche dai fattori culturali e dalle condizioni particolare, cosa che io ho detto sin dall' inizio, ma adesso la domanda successiva(come ha espresso bene lupetta) sorge spontanea: '' ma se il nostro fare il bene o il male dipende oltre che dai neuroni specchio anche dai fattori culturali e dalla situazione contingente in cui ognun si trova, non è che magari, pure il nostro concetto di bene e male derivi a sua volta oltre che dai neuroni specchio anche dai fattori culturali e storico/contingenti??''
e in questo caso quando possiamo dire di fare il bene e quado il male? è veramente tutto relativo come dice lupetta? o è tutto molto logico e determinabile come dice paolo?

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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Feb - 15:07

Akka, io non ho detto in modo logico e determinabile. Anzi! Mi sembra di aver proprio sostenuto che la grande quantità di elementi che determinano il nostro comportamento, condizionamenti compresi, fa si che sia pressochè impossibile definirlo e determinarlo in modo preciso. Il prevalere di una spinta piuttosto di un'altra ne determina il carattere comportamentale. Se questo equilibrio si altera abbiamo le patologie.

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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Sorel1980 il Dom 17 Feb - 18:15

Paolo ha scritto:Akka, io non ho detto in modo logico e determinabile. Anzi! Mi sembra di aver proprio sostenuto che la grande quantità di elementi che determinano il nostro comportamento, condizionamenti compresi, fa si che sia pressochè impossibile definirlo e determinarlo in modo preciso. Il prevalere di una spinta piuttosto di un'altra ne determina il carattere comportamentale. Se questo equilibrio si altera abbiamo le patologie.

Paolo, in questa visione però si perderebbe la responsabilità individuale... almeno io vedo la tua visione in modo piuttosto deterministico.
Infatti anche se tu neghi che il comportamento sia determinabile tuttavia se ho ben capito intendi affermare che il comportamento si sviluppa da condizioni biologiche e culturali e non hai fatto riferimento (o io ho perso il riferimento) alla Singolarità e alla volotnà appunto del Singolo.

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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Sorel1980 il Dom 17 Feb - 18:19

lupetta ha scritto:ma chi lo dice che non facciamo del male agli altri?
non dobbiamo arrivare a commettere dei reati, o meglio, non sono solo quelli il male.
che poi tutto è relativo, ma ogni giorno facciamo del male agli altri,a prescondere dall'esistenza di dio, che come abbiamo visto, costituisce un male crederci.

Obiezione corretta; allora possiamo ridurre il concetto di male a quello di omicidio... è vero che ogni giorno si fa del male a quelcuno ma è pur vedo che eticamente parlando c'è un abisso tra ferire moralmente una persona o ucciderla. Quindi il topic potrebbe essere riformulato con: Perchè io non uccido?

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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Feb - 19:00

Sorel, io penso che il nostro comportamento sia determinato da un insieme di fattori. Partendo dagli istinti, poi i geni per finire la nostra razionalità. Io direi che la volontà faccia parte di questo insieme di elementi che compone la nostra personalità. E questa determina sicuramente la singolarità dell'individuo. E' ovvio che la mia è una valutazione di massima e non ha alcuna pretesa di scientificità.

Paolo
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da loonar il Dom 17 Feb - 19:44

da bambino perchè me lo avevano insegnato i miei, da grande perchè risolvo meglio senza farne.
Col tempo è aumentata la voglia di fare male.

loonar
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Re: Perchè non faccio il male?

Messaggio Da Sorel1980 il Dom 17 Feb - 19:48

Oh eccoti, una domenica sera senza Darrow non è la stessa cosa

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