Un credente deve credere a qualunque cosa

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da loonar il Gio 7 Mar - 16:43

jessica ha scritto: dai su... che se l'ha capito il ras ce la potevate fare anche voi...
Minsky ha scritto:Ah, ma guarda. Pensa un po', anch'io come loonar avevo
fatto delle deduzioni per contro-tassellatura degli spazi normati
multidimensionali nel dominio delle logiche multivariabili applicate al
jessica-pensiero... sfortunatamente la legge della distributività non funziona in ambito quantistico, e così le inferenze sono andate a farsi friggere...
loonar ha scritto:
non l'ho mai capito! Scrivi sempre per negare quello che dicono gli altri e mai per esprimere una tua opinione, difficile capire come la pensi se uno non si mette a fare l'analisi per contrasto di ciò che scrivi.

ehhh... caro darrow, sono purtroppo passati i bei tempi in cui mi davi verdi e amavi il mio modo di interagire... ah, ma aspetta, che delusione... sarà mica stata tutta una farsa solo per cercarti un'alleata contro il tuo acerrimo nemico dell'epoca??




Quanta dietrologia sprecata!
Semplicemente non mi ricordo di averteli dati! Li do a talmente tanta gente, pensa che stamattina ne ho dato uno anche a Mix. Non uso i verdi a scopo strategico. Se vai a vedere nelle statistiche te ne accorgerai! E comunque da una che fa 'sti ragionamenti non mi interessa sapere ulteriormente come la pensi. Se sul filne di Mix e compagnia, cioè sei qua solo per rompere il cazzo agli altri (come hai ammesso pochi post fa). La gente che ha come missione quello di rompere il cazzo agli altri non mi interessa. Quando ti avrò dato quei verdi probabilmente avevi detto qualcosa di giusto (secondo me) e ti leggevo... poi ho smesso perchè sei diventata ripetitiva (solo qualche thread e solo a ribattere con trentamila link per post... sai con il mio ADHD è difficile seguire (chiedi a Masada). Per cui continua pure il tuo giochetto. Magari qualche altra volta interagirò ancora con te, ma stai sicura che non starò a ricordarmi cosa ti ho già scritto, ci sono forumisti che seguo con piacere e altri (come te) che seguo per sbaglio.

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Minsky il Gio 7 Mar - 16:47

jessica ha scritto: dai su... che se l'ha capito il ras ce la potevate fare anche voi...
No. Giuro, no. Tu sei più ermetica di Mata Hari. Allora sei tu l'agente segreto del vaticano che ci spia!

jessica ha scritto:
Fux89 ha scritto:
sarebbe solo un rimaneggiamento dell'aforisma "se 1=2 allora russel è il papa..."
È 'satto!

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Rasputin il Gio 7 Mar - 18:51

jessica ha scritto: dai su... che se l'ha capito il ras ce la potevate fare anche voi...

Il ras non è che l'ha capito, ha solo buona memoria wink..

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da jessica il Gio 7 Mar - 19:02

loonar ha scritto:
Quanta dietrologia sprecata!
Semplicemente non mi ricordo di averteli dati! Li do a talmente tanta gente, pensa che stamattina ne ho dato uno anche a Mix. Non uso i verdi a scopo strategico. Se vai a vedere nelle statistiche te ne accorgerai! E comunque da una che fa 'sti ragionamenti non mi interessa sapere ulteriormente come la pensi.
ragionamenti? non mi pare di averne fatti, ho solo scritto quello che è successo, e non parlavo solo di verdi, se vuoi cerco i tuoi interventi, ad ogni modo credo sarebbe completamente inutile.

Se sul filne di Mix e compagnia, cioè sei qua solo per rompere il cazzo agli altri (come hai ammesso pochi post fa). La gente che ha come missione quello di rompere il cazzo agli altri non mi interessa. Quando ti avrò dato quei verdi probabilmente avevi detto qualcosa di giusto (secondo me) e ti leggevo... poi ho smesso perchè sei diventata ripetitiva (solo qualche thread e solo a ribattere con trentamila link per post... sai con il mio ADHD è difficile seguire (chiedi a Masada). Per cui continua pure il tuo giochetto. Magari qualche altra volta interagirò ancora con te, ma stai sicura che non starò a ricordarmi cosa ti ho già scritto, ci sono forumisti che seguo con piacere e altri (come te) che seguo per sbaglio.
segui un po' quello che ti pare, di certo non ti verrò a dire io cosa, ma se mi chiedi qualcosa (come in questo caso) non vedo perchè non dovrei risponderti. riguardo il tenore dei miei interventi, vedi, io sono intervenuta in discussioni politiche, discussioni
sull'energia, sull'etica, sulle dimensioni del cazzo, sullo stupro, sul
fumo nei locali, sui tensori metrici, sulla gravità, sulla produzione di immondizia, sulle pulsar, e
chissà quante altre che ora non ricordo. è un po' troppo facile (oltre che una moda diffusa) per te e quelli della combriccola liquidare interventi scomodi (quando sostengono qualcosa di contrario a quello che sostenete voi, salvo poi applaudire gli stessi quando sono dalla vostra parte) con questo genere di considerazioni... ma d'altronde tu stesso sostieni altrove il contrario... sarà un effetto dell' adhd?

sul fatto di "essere qua solo per rompere il cazzo agli altri, come ho ammesso in precedenza," mi sa che devi un po' approfondire il concetto di unicità. io ho detto di essere intervenuta in una discussione perchè mi stavano in culo degli utenti (che tradotto significa che mi stava sulle palle quello che alcuni utenti stavano sostenedo e, soprattutto il modo in cui lo facevano) e, visto che siamo in un forum, non vedo proprio cosa ci sia di male, dato che è per buona parte quello che ti spinge a rispondere a molti credenti o similcredenti.
detto ciò, cari saluti...
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da jessica il Gio 7 Mar - 19:03

Rasputin ha scritto:
jessica ha scritto: dai su... che se l'ha capito il ras ce la potevate fare anche voi...

Il ras non è che l'ha capito, ha solo buona memoria
beh almeno quello...
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da loonar il Gio 7 Mar - 19:27

jessica ha scritto:ad ogni modo credo sarebbe completamente inutile.

loonar
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Fux89 il Gio 7 Mar - 19:53

Minsky ha scritto:
jessica ha scritto:
Fux89 ha scritto:
sarebbe solo un rimaneggiamento dell'aforisma "se 1=2 allora russel è il papa..."
È 'satto!
Eh, d'accordo, ma non mi torna comunque... All'inizio hai scritto che "o è vero A, oppure è vero non A", ma poi la prima formula che hai scritto sarebbe "è vero A e è vero non A"... Ma magari sono io che non ho capito un cazzo di quello che volevi dire...

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Minsky il Gio 7 Mar - 20:39

Fux89 ha scritto:
Minsky ha scritto:
jessica ha scritto:
Fux89 ha scritto:
sarebbe solo un rimaneggiamento dell'aforisma "se 1=2 allora russel è il papa..."
È 'satto!
Eh, d'accordo, ma non mi torna comunque... All'inizio hai scritto che "o è vero A, oppure è vero non A", ma poi la prima formula che hai scritto sarebbe "è vero A e è vero non A"... Ma magari sono io che non ho capito un cazzo di quello che volevi dire...
Chiedo venia! Il mio commento iniziale non è corretto.
L'ipotesi di partenza è che la congiunzione di "A" e "non A" sia vera, ossia che sia vera un'affermazione e anche il suo contrario (ipotesi contraddittoria); "B" è un'altra affermazione a caso di cui grazie al teorema dello "Pseudo-Scoto" (perché un tempo attribuito a Duns Scoto ma poi ad uno sconosciuto autore della sua scuola) si deriva la verità, incondizionatamente. Pertanto da premesse contraddittorie segue la verità di qualunque cosa si voglia.

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Fux89 il Gio 7 Mar - 20:41

Minsky ha scritto:Chiedo venia! Il mio commento iniziale non è corretto.
L'ipotesi di partenza è che la congiunzione di "A" e "non A" sia vera, ossia che sia vera un'affermazione e anche il suo contrario (ipotesi contraddittoria)
Ah, ok, ora è chiaro!

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da marisella il Sab 18 Giu - 11:18

delfi68 ha scritto:Infatti Credino (moderno modo di dire) discende da Credente..o Cretens..

Cretino, etimologicamente significa Credulone..credente.

I credenti vengono anche chiamati "pecore" "gregge" ovvero ovini che brucano l'erba, vengono condotti da dei cani e da dei pastori, con il solo fine di essere spellati e anche divorati.
Il pontefice ossequia il pescatore, l'anello pescatorio: il pescatore prende all'amo o alla rete i pesci..

La chiesa sbeffeggia a tal punto i cretini, chiamandoli appunto credenti, forma morbida di cretini appunto, li chiama pecore, pesci..servi..e di loro stessi (i preti) si dicono pastori, pescatori..

La chiesa sa bene, meglio di chiunque, che i credenti possono addirittura essere presi per il culo apertamente, senza troppi giri di parole..sono appunto dei cretini.

Solo dei cretini possono dare soldi allo stato più ricco del mondo, a una banca intermodale e internazionale che sta sulla lista nera delle banche che trattano in maniera occulta e criminale i capitali del narcotraffico e delle mafie..solo dei cretini non si chiedono perchè il capo della banda della magliana era seppellito in sant'apollinare..oppure perchè sindona crepò avvelenato nel carcere di voghera a seguito dello scandalo IOR-Marcinkus..

Il credente è diponibile a ogni fregatura o vessazione..un cretino, appunto. E crede in qualunque cosa..Q.V.D.
Cretino deriva da cristiano (in francese cristiano si dice chretien).Un'altra offesa per noi?bene, ce ne vantiamo.
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da chef75 il Sab 18 Giu - 11:22

C'è proprio da vantarsi ad appartenere ad un gruppo di persone che per secoli, e tuttora, ha danneggiato e danneggia la civiltà.

I cristiani in Europa, e non solo, hanno compiuto atrocità al pari e pure peggio di quelle a cui assistiamo ancora oggi compiute dall'integralismo islamico.

Hanno contribuito non poco allo schifo di mondo in cui viviamo.... i credenti, i religiosi in generale sono la feccia della civiltà umana.

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Armok il Sab 18 Giu - 11:33

Il problema non è sentirsi pecora o essere definito pecora.

Il problema inizia quando si viene effettivamente messi a pecora.


Hanno contribuito non poco allo schifo di mondo in cui viviamo.... i credenti, i religiosi in generale sono la feccia della civiltà umana.


Non generalizziamo.
Tutte le ideologie, portate all'estremo, sono foriere di sventure.

Esistono e sono esistite forme di religiosità non nocive. Senza nulla togliere ai danni che derivano dal commistionamento tra religione e governo.
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da marisella il Sab 18 Giu - 11:37

Fux89 ha scritto:
Minsky ha scritto:Chiedo venia! Il mio commento iniziale non è corretto.
L'ipotesi di partenza è che la congiunzione di "A" e "non A" sia vera, ossia che sia vera un'affermazione e anche il suo contrario (ipotesi contraddittoria)
Ah, ok, ora è chiaro!
Minsk, non si puo', gia' Parmenide stabili' il principio di non-contraddizione che permette agli uomini di pensare e ragionare(l'ho scritto anche qui in qualche post fa).
Poi Babbo Natale e la Befana che c'entrano?Babbo Natale è il Bambin Gesù che nasce, la Befana è l'Epifania (da phaino che vuol dire, appunto, apparire) di Gesu' a tutto il mondo, simboleggiata dall'inchino del Magi al Messia.
Si crede perchè si ha bisogno di credere, accetto di essere definita una cretina perchè sono credente in Cristo. Quanto alla storia della crosta di pane non è davvero una novita', come ben sai nei misteri orfici si fistribuiva ai fedeli un pezzetto di toro squartato in ricordo di Dioniso ucciso dai Titani,mentre le menadi si stracciavano le vesti. Nelle religioni misteriche dell'antica Grecia è frequente la presenza di un dio , che muore per la salvazione dell'umanità, e che resuscita al terzo giorno. Solo che mentre Dioniso è un personagio mitico, il Cristo è realmente esistito.ciao
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da chef75 il Sab 18 Giu - 11:40

Credere è dare potere a chi ha in mano le briglie. Non è il singolo idiota che ha il potere di rovinare ma l'insieme degli odioti.

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Minsky il Sab 18 Giu - 12:00

marisella ha scritto:
Fux89 ha scritto:
Minsky ha scritto:Chiedo venia! Il mio commento iniziale non è corretto.
L'ipotesi di partenza è che la congiunzione di "A" e "non A" sia vera, ossia che sia vera un'affermazione e anche il suo contrario (ipotesi contraddittoria)
Ah, ok, ora è chiaro!
Minsk, non si puo', gia' Parmenide stabili' il principio di non-contraddizione che permette agli uomini di pensare e ragionare(l'ho scritto anche qui in qualche post fa).
Esatto. È per questo che il credente scivola in modo inesorabile nella contraddizione. C'è sempre un senso di angosciosa rincorsa verso una giustificazione impossibile, in ogni credente. Questo è un fatto di cui mi sono reso conto osservando i musulmani, che sono credenti più "primitivi" e ingenui rispetto ai cristiani. La loro patetica ansia di soddisfare i precetti grotteschi imposti dalla loro religione rivela la superficialità della loro credenza. Sono automi programmati a credere. Mi ricordano quei giocattoli animati che erano in uso parecchi anni fa, i primi gattini o cagnolini a pile che camminavano, si rotolavano, miagolavano e abbaiavano, simulando un comportamento vivente mediante un ristretto repertorio di gesti meccanici.

marisella ha scritto:Poi Babbo Natale e la Befana che c'entrano?Babbo Natale è il Bambin Gesù che nasce, la Befana è l'Epifania (da phaino che vuol dire, appunto, apparire) di Gesu' a tutto il mondo, simboleggiata dall'inchino del Magi al Messia.
Si crede perchè si ha bisogno di credere, accetto di essere definita una cretina perchè sono credente in Cristo.
Esatto anche questo. Il credente cerca di soddisfare un bisogno, bisogno che deriva da un inganno cognitivo. Ho spiegato qui di cosa si tratta, come si genera. Non è l'unica modalità, bada bene. È forse la più generale.

marisella ha scritto:Quanto alla storia della crosta di pane non è davvero una novita', come ben sai nei misteri orfici si fistribuiva ai fedeli un pezzetto di toro squartato in ricordo di Dioniso ucciso dai Titani,mentre le menadi si stracciavano le vesti. Nelle religioni misteriche dell'antica Grecia è frequente la presenza di un dio , che muore per la salvazione dell'umanità, e che resuscita al terzo giorno. Solo che mentre Dioniso è un personagio mitico, il Cristo è realmente esistito.ciao
Gesù è realmente esistito? Ammettiamo per un istante, per amor di discussione, che sia realmente esistito (cosa impossibile da dimostrare). E allora? Che cosa cambia? Che cosa implica l'eventualità che sia realmente esistito?

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da marisella il Sab 18 Giu - 12:39

Minsky ha scritto:
marisella ha scritto:
Fux89 ha scritto:
Minsky ha scritto:Chiedo venia! Il mio commento iniziale non è corretto.
L'ipotesi di partenza è che la congiunzione di "A" e "non A" sia vera, ossia che sia vera un'affermazione e anche il suo contrario (ipotesi contraddittoria)
Ah, ok, ora è chiaro!
Minsk, non si puo', gia' Parmenide stabili' il principio di non-contraddizione che permette agli uomini di pensare e ragionare(l'ho scritto anche qui in qualche post fa).
Esatto. È per questo che il credente scivola in modo inesorabile nella contraddizione. C'è sempre un senso di angosciosa rincorsa verso una giustificazione impossibile, in ogni credente. Questo è un fatto di cui mi sono reso conto osservando i musulmani, che sono credenti più "primitivi" e ingenui rispetto ai cristiani. La loro patetica ansia di soddisfare i precetti grotteschi imposti dalla loro religione rivela la superficialità della loro credenza. Sono automi programmati a credere. Mi ricordano quei giocattoli animati che erano in uso parecchi anni fa, i primi gattini o cagnolini a pile che camminavano, si rotolavano, miagolavano e abbaiavano, simulando un comportamento vivente mediante un ristretto repertorio di gesti meccanici.

marisella ha scritto:Poi Babbo Natale e la Befana che c'entrano?Babbo Natale è il Bambin Gesù che nasce, la Befana è l'Epifania (da phaino che vuol dire, appunto, apparire) di Gesu' a tutto il mondo, simboleggiata dall'inchino del Magi al Messia.
Si crede perchè si ha bisogno di credere, accetto di essere definita una cretina perchè sono credente in Cristo.
Esatto anche questo. Il credente cerca di soddisfare un bisogno, bisogno che deriva da un inganno cognitivo. Ho spiegato qui di cosa si tratta, come si genera. Non è l'unica modalità, bada bene. È forse la più generale.

marisella ha scritto:Quanto alla storia della crosta di pane non è davvero una novita', come ben sai nei misteri orfici si fistribuiva ai fedeli un pezzetto di toro squartato in ricordo di Dioniso ucciso dai Titani,mentre le menadi si stracciavano le vesti. Nelle religioni misteriche dell'antica Grecia è frequente la presenza di un dio , che muore per la salvazione dell'umanità, e che resuscita al terzo giorno. Solo che mentre Dioniso è un personagio mitico, il Cristo è realmente esistito.ciao
Gesù è realmente esistito? Ammettiamo per un istante, per amor di discussione, che sia realmente esistito (cosa impossibile da dimostrare). E allora? Che cosa cambia? Che cosa implica l'eventualità che sia realmente esistito?
Minsk, ti saluto, parto, vado al mare un po' a sud di Roma, torno domenica sera, certo porto pc, cell, i-phone, non so se avro' tempo di scrivere, e modo, perchè mi dicono, hai rotto le palle con questo pc. Ok, allora ci sentiamo.
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da marisella il Lun 20 Giu - 1:24

Minsk, certo che Gesu' è realmente esistito, e cambia molto, non adoriamo una divinita' dell'Olimpo omerico,ad es, come nei misteri orfici, Dioniso (Orfeo è sacerdote di Dioniso).Dioniso fu l'ultimo dio giunto, venne dalla Tracia, rimpiazzo'una certa Estia, una sorella di Giove che proteggeva il focolare domestico, e di cui piu' nessuno si ricordava.Di Dioniso si sa molto, egli è il dio dell'ebbrezza e si immolo' per la salvazione dell'umanita'. Cio' che tu chiami ripetutamente con la locuzione "crosta di pane", senza mai cambiarla, è il vero corpo e vero sangue di Cristo.Per i protestanti è un ricordo, per noi no.Gesu' ha detto, prendete e bevete e mangiate, lo ha detto e lo facciamo, anche se non possiamo capire tutto, ma siamo credenti, appunto è un participio presente e obbediamo.Ciao.
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Nuria il Lun 20 Giu - 1:28

anch'io reputo probabile l'esistenza di Gesù, ma il suo profilo storico effettivo è quasi inesistente, mentre esiste solo quello agiografico, dunque mitico

è come parlare di Omero, di Licurgo o di Zarathustra
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da marisella il Lun 20 Giu - 2:16

Nuria ha scritto:anch'io reputo probabile l'esistenza di Gesù, ma il suo profilo storico effettivo è quasi inesistente, mentre esiste solo quello agiografico, dunque mitico

è come parlare di Omero, di Licurgo o di Zarathustra
E che fede sennò sarebbe?
Ora mi fai venire in mente un brano del Don Chisciotte. Dunque tutti sappiamo che Don Chisciotte, stufo della sua noiosa vita, si crea una serie di illusioni che gli possano permettere di vivere, e dedica le sue gesta a una contadinotta che lui trasfigura nella sua Dulcinea del Toboso, e dice a Sancio che deve adorare questa Dulcinea e tutto a lei dedicare perchè è la creatura piu' sublime che esista, eccetera eccetera. Al che Sancio gli risponde che lui non l'ha mai vista questa Dulcinea, e non sa se sia bella o brutta, e allora Don Chisciotte gli dice : E allora che fede sarebbe?
Scusa ma mica adoriamo Alessandro Magno di cui si sa tutto, è chiaro che un Dio ci lascia un margine di scelta e di riflessione , e poi il nostro è un Dio nascosto, lo dice anche Isaia, non ci asfissia comparendo all'orizzonte tre volte al di' e predicando, ha detto quello che doveva dire, e basta. Ciao
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Messaggio Da Minsky il Lun 20 Giu - 7:53

marisella ha scritto:Minsk, certo che Gesu' è realmente esistito, e cambia molto, non adoriamo una divinita' dell'Olimpo omerico,ad es, come nei misteri orfici, Dioniso (Orfeo è sacerdote di Dioniso).Dioniso fu l'ultimo dio giunto, venne dalla Tracia, rimpiazzo'una certa Estia, una sorella di Giove che proteggeva il focolare domestico, e di cui piu' nessuno si ricordava.Di Dioniso si sa molto, egli è il dio dell'ebbrezza e si immolo' per la salvazione dell'umanita'. Cio' che tu chiami ripetutamente con la locuzione "crosta di pane", senza mai cambiarla, è il vero corpo e vero sangue di Cristo.Per i protestanti è un ricordo, per noi no.Gesu' ha detto, prendete e bevete e mangiate, lo ha detto e lo facciamo, anche se non possiamo capire tutto, ma siamo credenti, appunto è un participio presente e obbediamo.Ciao.

marisella ha scritto:
Nuria ha scritto:anch'io reputo probabile l'esistenza di Gesù, ma il suo profilo storico effettivo è quasi inesistente, mentre esiste solo quello agiografico, dunque mitico

è come parlare di Omero, di Licurgo o di Zarathustra
E che fede sennò sarebbe?
Ora mi fai venire in mente un brano del Don Chisciotte. Dunque tutti sappiamo che Don Chisciotte, stufo della sua noiosa vita, si crea una serie di illusioni che gli possano permettere di vivere, e dedica le sue gesta a una contadinotta che lui trasfigura nella sua Dulcinea del Toboso, e dice a Sancio che deve adorare questa Dulcinea e tutto a lei dedicare perchè è la creatura piu' sublime che esista, eccetera eccetera. Al che Sancio gli risponde che lui non l'ha mai vista questa Dulcinea, e non sa se sia bella o brutta, e allora Don Chisciotte gli dice : E allora che fede sarebbe?
Scusa ma mica adoriamo Alessandro Magno di cui si sa tutto, è chiaro che un Dio ci lascia un margine di scelta e di riflessione , e poi il nostro è un Dio nascosto, lo dice anche Isaia, non ci asfissia comparendo all'orizzonte tre volte al di' e predicando, ha detto quello che doveva dire, e basta. Ciao
Allora adesso rifletti un momentino. Che differenza c'è tra l'illusione di Don Chisciotte (che a sua volta è solo il personaggio di un'opera di fantasia) e la religione in cui credi tu?
Considera attentamente questo fatto: ciascun credente, sebbene nominalmente aderisca ad una specifica religione tradizionale, ha una propria personale idea degli enti in cui credere. Intendo dire che, non solo chi detiene credenze del tutto personali, ma anche chi aderisce alle credenze codificate in realtà si crea un insieme di caratteristiche della propria fede che dipendono dalla sua maggiore o minore inclinazione alla fantasia. Ci sono dogmi, per esempio, nella religione cristiana, che alcune persone ritengono troppo stravaganti e perciò li rifiutano. Anche se sono inclusi nella dottrina in modo tassativo. Del resto, il cristianesimo si è già diramato attraverso i secoli in tante chiese diverse, alcune come i protestanti, gli ortodossi, anglicani etc. hanno raccolto grandi masse di fedeli. Le diverse correnti si distinguono per differenze nella dottrina.
Quindi, ciò in cui credi tu (applicando un esercizio di volontà paradossale e innaturale, come una sorta di autolesionismo psicologico), non ha affatto maggior consistenza di qualunque altra credenza, compreso il copimismo, per intenderci, e compresa l'illusione di Don Chisciotte, e compresa qualunque credenza personale di qualunque individuo sulla Terra o altri pianeti.
Rileggiti con attenzione il mio post in cui spiego come si qualifica un credente, se non l'hai afferrato bene.

Se rifletti bene su questi aspetti, dovresti percepire come la tua fede sia basata sul vuoto ontologico assoluto.

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da marisella il Lun 20 Giu - 8:21

Minsk, scusa, ma io credo in un solo Dio, e il resto è scritto nel Credo, e ne' esercito una spaventosa forza di volonta'per crederci, e Dio non è illusione  e ne' vuoto ontologico assoluto, è l'unico che mi sostiene nei momenti di sconforto e mi da' coraggio [che lo fai tu?], poi se nella mia mente raffiguro il Cristo come Buon Pastore o Pantocràtor non ha importanza, invece quelle di Don Chisciotte sono illusioni, è definita illusione la percezione erronea di uno stimolo reale. Anche Leopardi viveva di illusioni.
Vorrei dormire 2 ore, Non sono stata bene stanotte, pare che sia bel tempo e domani è il solstizio,mi piace essere in spiaggia il giorno del solstizio. Mi hanno sistemato in casa anche la linea dsl, spesso posso collegarmi.Ciao.
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da chef75 il Lun 20 Giu - 11:44

marisella ha scritto: Dio non è illusione  e ne' vuoto ontologico assoluto, è l'unico che mi sostiene nei momenti di sconforto e mi da' coraggio [che lo fai tu?], .


Si che è illusione, la tua.
Ti sei creata il tuo amico immaginario che non tutti hanno.

Nelle tue parole si evince appunto che chi crede è perché sta male ed ha bisogno di una figura (che in questo caso non esiste) che l'aiuti a superare i propri problemi.

Pensa che c'è gente che i problemi li affronta e li supera senza bisogno di affidarsi a personaggi inventati.

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Nuria il Lun 20 Giu - 12:23

quoto..
chef75 ha scritto:
marisella ha scritto: Dio non è illusione  e ne' vuoto ontologico assoluto, è l'unico che mi sostiene nei momenti di sconforto e mi da' coraggio [che lo fai tu?], .


Si che è illusione, la tua.
Ti sei creata il tuo amico immaginario che non tutti hanno.

Nelle tue parole si evince appunto che chi crede è perché sta male ed ha bisogno di una figura (che in questo caso non esiste) che l'aiuti a superare i propri problemi.

Pensa che c'è gente che i problemi li affronta e li supera senza bisogno di affidarsi a personaggi inventati.
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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da Minsky il Lun 20 Giu - 12:29

marisella ha scritto:Minsk, scusa, ma io credo in un solo Dio, e il resto è scritto nel Credo, e ne' esercito una spaventosa forza di volonta'per crederci,
Non ho detto che eserciti "una spaventosa forza di volontà" per credere ai dogmi della religione. Ho detto che applichi un esercizio di volontà paradossale e innaturale. Perché sono sicuro che in un angolino della tua mente c'è un pensiero che sta lì come sopito, ma a tratti si risveglia, e ti dà, così all'improvviso, la consapevolezza che le stravaganti scemenze in cui ti sforzi di credere sono false, falsissime, assurde e, in buona sostanza, soltanto una grande presa per il culo a cui ti sei assoggettata per tua debolezza e tremenda forza di chi con la tua debolezza si fa ricco e potente.

marisella ha scritto:... e Dio non è illusione  e ne' vuoto ontologico assoluto,
È esattamente questo. "Voci" nella testa, illusioni, pareidolie, inganni cognitivi. Si tratta di fenomeni noti e a cui tutti siamo soggetti. Conoscerli è un primo passo per non farsi ingannare dal furbo clero che sa bene come confondere le persone di mente debole. E bada che avere anche una vasta cultura non è garanzia di robustezza mentale, come tanti esempi ci dimostrano.

marisella ha scritto:... è l'unico che mi sostiene nei momenti di sconforto e mi da' coraggio [che lo fai tu?],
Io non posso fare più che darti qualche suggerimento su come iniziare un percorso di consapevolezza. È comunque molto di più di quello che può fare il tuo dio, dal momento che lui non esiste e io sì (ancora per un po'). Ciò che a te sembra provenire dal dio, è originato dalla tua fantasia: si tratta di un meccanismo psicologico ben noto, in cui la coscienza della persona cerca un appoggio esterno e, non trovandolo, lo crea dall'immaginazione. È segno di solitudine: non hai chi ti possa dare l'appoggio di cui avresti bisogno, perciò lo crei dentro di te. Sembra una buona soluzione perché la fantasia ti permette di attribuire all'amico immaginario qualunque facoltà, e così ti convinci che lui possa risolvere ogni problema, attuale o futuro. Ma resta un'illusione e in quanto tale è terribilmente fragile. Per compensare questa fragilità, interviene il costo. Credere ha un costo altissimo in termini di rinuncia alla propria integrità intellettuale, così il credente si convince che grazie a questo sacrificio acquisterà la benevolenza del dio e otterrà l'esaudimento dei suoi desideri. Come vedi è un meccanismo perverso.

marisella ha scritto:... poi se nella mia mente raffiguro il Cristo come Buon Pastore o Pantocràtor non ha importanza, invece quelle di Don Chisciotte sono illusioni, è definita illusione la percezione erronea di uno stimolo reale. Anche Leopardi viveva di illusioni.
In effetti tutti, chi più chi meno, viviamo di illusioni. La differenza è solo tra chi ne è consapevole, e chi no.

marisella ha scritto:Vorrei dormire 2 ore, Non sono stata bene stanotte, pare che sia bel tempo e domani è il solstizio,mi piace essere in spiaggia il giorno del solstizio. Mi hanno sistemato in casa anche la linea dsl, spesso posso collegarmi.Ciao.
Benedetta ragazza, assolutamente sì, fai benissimo ad andare in spiaggia. Stai attenta agli eritemi però, con quella pelle chiara. wink..

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Re: Un credente deve credere a qualunque cosa

Messaggio Da marisella il Lun 20 Giu - 16:41

Minsky ha scritto:
marisella ha scritto:Minsk, scusa, ma io credo in un solo Dio, e il resto è scritto nel Credo, e ne' esercito una spaventosa forza di volonta'per crederci,
Non ho detto che eserciti "una spaventosa forza di volontà" per credere ai dogmi della religione. Ho detto che applichi un esercizio di volontà paradossale e innaturale. Perché sono sicuro che in un angolino della tua mente c'è un pensiero che sta lì come sopito, ma a tratti si risveglia, e ti dà, così all'improvviso, la consapevolezza che le stravaganti scemenze in cui ti sforzi di credere sono false, falsissime, assurde e, in buona sostanza, soltanto una grande presa per il culo a cui ti sei assoggettata per tua debolezza e tremenda forza di chi con la tua debolezza si fa ricco e potente.

marisella ha scritto:... e Dio non è illusione  e ne' vuoto ontologico assoluto,
È esattamente questo. "Voci" nella testa, illusioni, pareidolie, inganni cognitivi. Si tratta di fenomeni noti e a cui tutti siamo soggetti. Conoscerli è un primo passo per non farsi ingannare dal furbo clero che sa bene come confondere le persone di mente debole. E bada che avere anche una vasta cultura non è garanzia di robustezza mentale, come tanti esempi ci dimostrano.

marisella ha scritto:... è l'unico che mi sostiene nei momenti di sconforto e mi da' coraggio [che lo fai tu?],
Io non posso fare più che darti qualche suggerimento su come iniziare un percorso di consapevolezza. È comunque molto di più di quello che può fare il tuo dio, dal momento che lui non esiste e io sì (ancora per un po'). Ciò che a te sembra provenire dal dio, è originato dalla tua fantasia: si tratta di un meccanismo psicologico ben noto, in cui la coscienza della persona cerca un appoggio esterno e, non trovandolo, lo crea dall'immaginazione. È segno di solitudine: non hai chi ti possa dare l'appoggio di cui avresti bisogno, perciò lo crei dentro di te. Sembra una buona soluzione perché la fantasia ti permette di attribuire all'amico immaginario qualunque facoltà, e così ti convinci che lui possa risolvere ogni problema, attuale o futuro. Ma resta un'illusione e in quanto tale è terribilmente fragile. Per compensare questa fragilità, interviene il costo. Credere ha un costo altissimo in termini di rinuncia alla propria integrità intellettuale, così il credente si convince che grazie a questo sacrificio acquisterà la benevolenza del dio e otterrà l'esaudimento dei suoi desideri. Come vedi è un meccanismo perverso.

marisella ha scritto:... poi se nella mia mente raffiguro il Cristo come Buon Pastore o Pantocràtor non ha importanza, invece quelle di Don Chisciotte sono illusioni, è definita illusione la percezione erronea di uno stimolo reale. Anche Leopardi viveva di illusioni.
In effetti tutti, chi più chi meno, viviamo di illusioni. La differenza è solo tra chi ne è consapevole, e chi no.

marisella ha scritto:Vorrei dormire 2 ore, Non sono stata bene stanotte, pare che sia bel tempo e domani è il solstizio,mi piace essere in spiaggia il giorno del solstizio. Mi hanno sistemato in casa anche la linea dsl, spesso posso collegarmi.Ciao.
Benedetta ragazza, assolutamente sì, fai benissimo ad andare in spiaggia. Stai attenta agli eritemi però, con quella pelle chiara. wink..
Davvero, ho la mente debole?Poco meno di una schizofrenica?E tu che ci stai a parlare a fare con una schizofrenica?Io non ho la pelle chiara, sono un bruna mediterranea, non sono una svedesina, poi scelgo le ore migliori e mi faccio spalmare la schiena con crema solare factor 30.Un tempo , secoli fa, tutte le creme solari profumavano, mi piacevano questi profumi estivi e , diciamo , solari [a me non mi hanno mai definito solare, solo crepuscolare e lunare e vabbe'], poi hanno tolto iprofumi perchè allergizzanti.Mi è spiaciuto.
Ma guarda che Dio non è un'illusione, perchè tale sia dovrei percepire qualcosa e poi alterarla, ma io non percepisco nulla da alterere erroneamente, guarda mi puoi anche mandare nell'arena a farmi sbranare dalle fiere, per me non cambia nulla. Come diceva S.Paolo :Chi ci separera' dall'amore di Nostro Signore Gesu' Cristo? Nessuno , mio caro. imbarazzo..
Ciao. triste
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