L'ateo in Italia: libertá dall'impulso religioso o dogmatismo di senso inverso?

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Re: L'ateo in Italia: libertá dall'impulso religioso o dogmatismo di senso inverso?

Messaggio Da Rasputin il Mar 12 Mar - 22:03

jessica ha scritto:
Rasputin ha scritto:Certo ho detto una cazzata amore perdonami
ohhhh.. e ce voleva tanto?

Rasputin ha scritto:Jessy ciapaquà
uhm, e che dovrei farmene, di grazia. tra l'altro, anche se le considerazioni esposte spostassero di 1mm la questione (e non lo fanno) non è che un cut and paste dal blog "il breviario degi atei" sia proprio nature eh... a sto punto allora io posso citarti la bibbia ok?

È l'unica cosa che manca hihihihih

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Re: L'ateo in Italia: libertá dall'impulso religioso o dogmatismo di senso inverso?

Messaggio Da Lyallii il Mer 13 Mar - 13:34

mnemos ha scritto:
Paolo ha scritto:Scusa mnemos, però io non ho ancora capito quale sia nella sua essenza il problema che ti poni.

In parole povere, che l'astio nei confronti della chiesa cattolica impedisca alle persone che se ne allontanano di liberarsi completamente dal giogo psicologico dell'odiata istutuzion pedofilo-aziendale

Da ex cattolica posso dirti che è difficile una volta aperti gli occhi non odiare con tutta me stessa la religione, la chiesa ecc... Perche mi rendo conto di quanto son stata presa in giro, penso che son arrivata a quasi 30 anni vivendo nell ignoranza e nella menzogna.
Credimi non è facile... Anche il fatto di dover metabolizzare che dopo la morte non c'è niente, non è facile per una che ha vissuto la maggior parte della vita a crederci...
E leggo tanto, cerco di scoprire e di capire tutto quello che fino a prima non aveva importanza per me capire e sapere perche pensavo che le cose importanti erano altre...
Come faccio a non odiare tutto il sistema religioso? Come faccio a ignorare il danno che ho ricevuto?? Per me non è cosa da poco, poi vedo i miei che son catechisti e son anche intelligenti e brave persone e vedo come per certi versi son succubi della chiesa e mi viene un nervoso che non hai idea... Si son felici piu di me forse che credono alle favole ma mi da fastidio che non aprano gli occhi....
Vedo le mie nipoti che restano indietro con la scuola e la domenica vado ad aiutarle con i compiti ma che non perdono mai catechismo e messa e m innervosisco ancora di piu...
Se vivi sempre a contatto solo con credenti non puoi liberarti di un bel niente purtroppo...
Forse è piu facile per chi è stato sempre ateo, di sicuro uno che è nato libero è meno incazzato di una che per la buona parte della sua vita non lo è stato senza averne nessuna colpa...
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Re: L'ateo in Italia: libertá dall'impulso religioso o dogmatismo di senso inverso?

Messaggio Da Minsky il Mer 13 Mar - 14:12

Maylea83 ha scritto:...
Hai tutta la mia solidarietà e comprensione. Anch'io mi sento così, però la mia rabbia non è per me stesso. La mia vita l'ho fatta ed è stata intensa, e ho patito solo di striscio gli influssi malefici della menzogna religiosa, dal momento che ho iniziato fin da bambinetto a rifiutare i condizionamenti religiosi. Ma sono molto arrabbiato perché in sessant'anni non ho visto ancora un segno di progresso civile veramente deciso in quest'ambito, e mi dispiace per le generazioni che verranno, e che continueranno ad essere oppresse da questo cancro. Io ho vissuto il '68, ero un ragazzino ma avevo le mie idee, e sembrava che un nuovo mondo fosse alle porte. Un mondo possibile, che dovevamo solo afferrare, che era a portata di mano. Non so e non capirò mai cosa è andato storto, come abbia potuto la reazione vincere ancora. Sono molto più forti di quello che pensavo allora, e per adesso sembrano invincibili. Ma non mi faccio sopraffare dall'amarezza e dallo sconforto. Fino all'ultimo, cercherò di resistere. L'unica fine onorevole è quella di chi muore con le armi in pugno.

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Re: L'ateo in Italia: libertá dall'impulso religioso o dogmatismo di senso inverso?

Messaggio Da Rasputin il Mer 13 Mar - 15:18

Maylea83 ha scritto:[...]è difficile una volta aperti gli occhi non odiare con tutta me stessa la religione, la chiesa ecc... Perche mi rendo conto di quanto son stata presa in giro, penso che son arrivata a quasi 30 anni vivendo nell ignoranza e nella menzogna.
[...]

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Re: L'ateo in Italia: libertá dall'impulso religioso o dogmatismo di senso inverso?

Messaggio Da Lyallii il Mer 13 Mar - 15:20

Rasputin ha scritto:
Maylea83 ha scritto:[...]è difficile una volta aperti gli occhi non odiare con tutta me stessa la religione, la chiesa ecc... Perche mi rendo conto di quanto son stata presa in giro, penso che son arrivata a quasi 30 anni vivendo nell ignoranza e nella menzogna.
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Re: L'ateo in Italia: libertá dall'impulso religioso o dogmatismo di senso inverso?

Messaggio Da Rasputin il Mer 13 Mar - 15:47

Maylea83 ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Maylea83 ha scritto:[...]è difficile una volta aperti gli occhi non odiare con tutta me stessa la religione, la chiesa ecc... Perche mi rendo conto di quanto son stata presa in giro, penso che son arrivata a quasi 30 anni vivendo nell ignoranza e nella menzogna.
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Eri cattolico?

Beh sono nato in italia, battezzato comunicato cresimato...ho smesso di andare a messa a 12 anni

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Re: L'ateo in Italia: libertá dall'impulso religioso o dogmatismo di senso inverso?

Messaggio Da Wishop il Gio 14 Mar - 8:05

mnemos ha scritto:Peró mi chiedo se non ci sia un fondo molto piú problematico, ovvero se l'indottrinamento non sia talmente profondo da rendere difficile un allontanamento sereno dalla religione, e se questo non renda a sua volta molto piú faticoso identificare e smantellare l'impulso religioso, a mio avviso il vero obiettivo di liberazione intellettuale, piuttosto che i dogmi della religione.

Secondo me è così, l'indottrinamento viene fatto nelle fasi più delicate della vita, cioè nell'infanzia, ecco perchè non è quasi mai possibile un allontanamento sereno dalla religione nelle fasi successive di crescita.

Bisognerebbe stoppare una volta per tutte l'indottrinamento religioso prima dei 18 anni di età.
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