Confronto sul comunismo

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da loonar il Gio 21 Mar - 15:05

Comunistaguevara ha scritto:dimostra di aver ragione, non la hai, studia.
tu devi studiare l'italiano.
è impossibile leggerti, la tua grammatica riflette la confusione mentale e non ho certo voglia di perdere tempo dietro alla decifrazione dei tuoi post in geroglifico,
per cui, prima di scrivere in un luogo pubblico e fare figure del menga...

STUDIA!


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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da primaverino il Gio 21 Mar - 15:48

jessica ha scritto:
Comunistaguevara ha scritto:
Per ogni soldato Usa morto in guerra, 6 si suicidano quando tornano a casa.
Questi sono gli effetti del capitalismo.
ma perchè? i russi mica ci andavano in gerra?


Si ma per una giusta causa! (a differenza dei dannati cani Yankee). E poi nessuno di loro (quelli tornati a casa) si è MAI suicidato. L'ho letto sulla Pravda.
E in Russia si stava benissimo! Pensa che mentre i poveri occidentali affollavano i supermarket pieni di ogni "bendidìo", colà si stava in fila con la "tessera annonaria" in mano... Vuoi mettere!? Come puoi anche solo lontanamente paragonare l'alienante aggirarsi tra gli scaffali stracolmi, dove l'imbarazzo della scelta obnubilava le povere menti corrotte dal Capitalismo, con la dolce attesa dell'alba rossa che precedeva, con trepidazione, la speranza di trovare un pezzo di pane o una bottiglia d'olio? Come puoi non ricordare le folle che a Berlino Ovest si accalcavano per scavalcare il Muro e poter finalmente approdare nel "paradiso dei lavoratori", liberandosi dal giogo capitalistico che le opprimeva? Devi essere pazza, oppure al soldo degli imperialisti, per non riconoscere il VERO e autentico egualitarismo comunista. O forse, povera cara, hai solo bisogno di un po' di vacanza... Ma non quella schifosa e gretta (tipo quindici giorni a Taormina o Sciarmelscéik) di becero stampo capitalista e occlusivo della tua VERA libertà, bensì tre-quattro annetti in un bel Gulag (che non è una parolaccia, ma un bel posto dove ti re-insegnano a pensare, al fine di farti finalmente comprendere che la "società ideale" ESISTE. Ed è indubitabilmente il Comunismo) ove poter lavorare a trenta gradi sottozero ritemprando corpo e mente in piena salute (altro che andare in palestra, brutta stupida!)*

Mi associo alla richiesta di un intervento (auto-denunciandomi come mio dovere) da parte della Moderazione nei miei confronti per aver dato del cialtrone al compagno "Comunistaguevara" e della "brutta(?)stupida" alla compagna Jessica.

Hasta la victoria, siempre!!! (l'avrei scritto in cirillico, se solo ne fossi stato capace; ma come mi ricorda il caro "Comunistaguevara" - un fraterno abbraccio) devo ancora finire di studiare.

primaverino
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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Paolo il Gio 21 Mar - 16:20

Per non dimenticare:

Il Partito Comunista di Kampuchea è stato un partito politico comunista cambogiano, fondato nel 1951, che governò la Cambogia dal 17 aprile 1975 al 9 gennaio 1979 (la cosiddetta Kampuchea Democratica). Un altro nome del partito era Angkar Padevat, letteralmente "Organizzazione Rivoluzionaria".

I suoi aderenti venivano chiamati Khmer Rossi (in lingua khmer Khmaey Krahom, in francese Khmer Rouge), termine coniato dal sovrano Norodom Sihanouk.

Saloth Sar, noto come Pol Pot (Prek Sbauv, 19 maggio 1925 – Anlong Veng, 15 aprile 1998), è stato un politico, rivoluzionario e dittatore cambogiano, capo dei guerriglieri comunisti della Cambogia, i Khmer Rossi, e ufficialmente Primo Ministro del paese, che portò il nome di Kampuchea Democratica dal 1976 al 1979, quando la sua dittatura venne rovesciata dal vicino stato del Vietnam.

Fu diretto ispiratore e responsabile della tortura e del massacro di circa un milione e mezzo di persone (compresi bambini, donne e anziani), a cui vanno aggiunti centinaia di migliaia di morti a causa del lavoro forzato, della malnutrizione e della scarsa assistenza medica.[1] In totale, circa 1/3 della popolazione cambogiana perse la vita nel periodo tra il 1975 e il 1979.


Ultima modifica di Paolo il Gio 21 Mar - 16:23, modificato 4 volte

Paolo
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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da jillo il Gio 21 Mar - 16:21

Lo sapevo, lo sapevo.

Prima o poi anche il mite Primaverino avrebbe ceduto al lato oscuro delle forza.

Ormai è inarrestabile.

Ateacci. Ma cosa avete gli avete fatto.

jillo
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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da primaverino il Gio 21 Mar - 16:55

jillo ha scritto:Lo sapevo, lo sapevo.

Prima o poi anche il mite Primaverino avrebbe ceduto al lato oscuro delle forza.

Ormai è inarrestabile.

Ateacci. Ma cosa avete gli avete fatto.

Oggi è il primo giorno di primavera, non hai notato? E io mi chiamo "primaverino".
Semel in anno licet insanire... (se il Natale [perdonate la maiuscola] si può chiamare "sol invictus", allora io faccio Carnevale quando pare a me...).
Pubblica esecrazione per Paolo, dunque: egli (seppure in buona fede, poverino) ha ceduto, al pari mio, alle lusinghe del perverso Capitalismo che per molti secoli (quanti non lo so ancora, perché non ho completato gli studi...) ha oppresso le masse da BEN PRIMA della Rivoluzione industriale. Fatto sta che in Cambogia nessuno ci aveva capito un cazzo (alzi la mano chi parla Khmer...) e il povero Pol Pot, dato che nessuno lo capiva, si è visto costretto a rinchiudere i dissidenti nei "killing fields" (perdonate l'uso della lingua capitalista per eccellenza) al fine di preservarli dalle insidie del Capitalismo, pervasivo, corrosivo, corrompente e marcio, salvando così il Popolo (beh, non tutto per la verità, diciamo due terzi, che è già un bel risultato) da cotanta miseria, intellettuale e fattiva.
Onore e gloria in eterno al Compagno Pol Pot.
E a Paolo un sincero augurio di ravvedersi al più presto dalle malsane idee che gli imperialisti gli hanno conculcato tramite il (falso) pluralismo informativo. Spegni il computer e abbonati alla Pravda! Sennò ti mandiamo alle isole Kurili... A parte il clima di merda, un gran bel posto... Sappi comunque che colà troverai (insieme al Compagno "Comunistaguevara" che per tempo ha capito i guasti del Capitalismo) anche "primaverino" (ormai redento) ben lieto di assaporare, insieme a te, le gioie del Comunismo.
Dassvidania, Tovarish!

primaverino
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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da mix il Gio 21 Mar - 18:19

queste prese di posizione fanatiche sono ridicole.

per quanto possa essere distante dalle posizioni ideologiche di Lotta Comunista (che ritengo un residuo anacronistico del lontano passato) e da quelle del liberismo senza regole,
riconosco ad entrambi i sistemi grandi pregi e grandi difetti.

prendere per esempio i casi reali di comunismo come evidenza certa dei risultati di quella ideologia a me sembra scorretto.
però risponde sullo stesso piano all'esaltazione fideistica di ComGue.

sicuramente una discussione impostata su quelle basi potrà produrre centinaia di pagine di inutili post, perché le due parti porteranno le loro convinzioni senza prendere in considerazione gli aspetti (pur presenti) positivi nell'altra.

il "comunista" si appoggerà sul fallimento del sistema economico finanziario-capitalista e gli "anticomunisti" sui fallimenti dei casi di comunismo reale.
senza considerare i progressi che le due impostazioni hanno prodotto.
in questo contesto posso solo sperare che qualcuno si tiri fuori da questa logica partigiana ed eventualmente voglia discorrere pacatamente e consapevolmente sulle caratteristiche da salvare di ognuna delle due impostazioni.

se il progresso economico risultato dall'impostazione capitalistica ha prodotto la diffusione dei governi democratici (Stai Uniti d'A. Francia, .... , resto dell'Europa gradualmente), sistemi considerabili migliori delle precedenti monarchie assolute,

le battaglie socialiste e comuniste hanno allargato a tutti la possibilità (almeno teorica) di partecipazione alla vita politica ed economica nelle suddette democrazie.

con il risultato pratico che ora è possibile l'accesso all'educazione di livello superiore anche a persone di un livello economico (classe sociale in linguaggio ComGue) che prima sarebbe stato improponibile. con la conseguenza che è possibile, a chi è dotato di buone capacità, di evolvere dalla sua situazione di partenza fino a giungere a livelli molto migliori.
quindi la presenza contemporanea e vivace di entrambe le ideologie in contrapposizione ha prodotto in specifici luoghi, dei risultati apprezzabilissimi.

poi il discorso su evoluzioni differenti in ambiti storico-geografici differenti può essere lunghissimo.

la deriva autoritaria nei paesi comunisti può ben essere spiegato con esigenze di difesa del sistema da attacchi esterni, come può essere valutato come eccessivo ed inaccettabile.
dipende molto dal punto di vista, dai gusti e dalle personali priorità sugli obiettivi.
sempre considerando le assolute aberrazioni di entrambe le impostazioni (teoriche) che magari poco avevano in comune con le applicazioni reali o "coperture ideologiche" reali, usate per ottenere un potere assoluto, che è in antitesi con entrambi gli ideali di partenza, se si vuol osservare onestamente.

certamente il sistema liberista si deve confrontare con una contraddizione insanabile e oggettiva:
la sua necessaria "crescita" è impossibile in una reale situazione di risorse fisicamente finite
prima o dopo questa impostazione si scontra con il raggiungimento dei massimi di consumo possibile di singole risorse.
con qualche risorsa il punto di picco è stao raggiunto, oppure è molto vicino, e presto le conseguenze si faranno evidenti.

credo che non sarebbe uno spreco di risorse cercare delle soluzioni che possano prendere il buono dai sistemi già sperimentati e mondarli dagli aspetti negativi ad essi connessi
per mezzo di un confronto che superi i limiti della contrapposizione fideistica e si basi sulla verifica dei dati di fatto, piuttosto che sugli ideali teorici poco confrontabili con la realtà.

mix
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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Gio 21 Mar - 18:49

Akka ha scritto:ma studia che studia? apri tu un qualsiasi testo di storia( di studiosi seri intendo, e nota bene che i più sono hanno idee vicine o sono simpatizzanti sinistroidi) e vedrai(mi pare penoso dover dire ste cose, tanto sono ovvie) che tra i regimi totalitaristi è annoverato il comunismo

ecco ciò che non va nel comunismo, che è un totalitarismo, come dici tu i dissidenti vanno eliminati per difendere la causa rivoluzionaria

tu revisiona pure...puoi fare operazione di revisionismo su tutto, su Hitler(anzi no perché quello punito legalmente negli stati civili), su l' inquisizione di spagna, su mussolini, su tangentopoli...

Ma usi la parola "revisionismo" a caso? Io sono antirevisionista. sai cosa è il revisionismo?

Il comunismo non è totallitarismo, se apri un libro di storia trovi che l' unio totalitarismo comunista è stato quello stalinista. vai anche su wiki e trovi conferma.

Non eliminare i dissidenti, ma impedire che raggiungano i loro scopi, che è quelo che fa anche questo sistema.

"La rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un'opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia, riguardo e magnanimità. La rivoluzione è un'insurrezione, un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia un'altra. Lotta di classe — alcune classi trionfano, altre vengono eliminate. Questa è la storia, questa è da millenni la storia della civiltà"

(Mao)

"L'ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo dapprima in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico preso separatamente"

"Lo stato di questo periodo (dittatura del proletariato) deve essere uno stato DEMOCRATICO in modo nuovo per i proletari e i non abbienti in generale, e DITTATORIALE in modo nuovo contro la borghesia"

(Lenin)

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Gio 21 Mar - 18:50

Akka ha scritto:

di studiosi seri intendo, e nota bene che i più sono hanno idee vicine o sono simpatizzanti sinistroidi


tu voti berlusconi

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Paolo il Gio 21 Mar - 18:50

Ehh no caro Mix!! Non è così! C'è una fondamentale differenza tra le due ideologie che le rendono del tutto incompatibili e incomparabili. Il comunismo è un regime che prevede la sopraffazione e l'eliminazione delle parte avversa. L'ha detto anche Comunista in un suo intervento. La dissidenza va eliminata fisicamente!!! Il comunismo vuole la dittatura del proletariato. Questo autorizza i vari capi partito allo sterminio di massa, come ha fatto Lenin, Stalin Pol Pot! E' l'ideologia che è sbagliata. E non mi venire a dire che quallo italiano però.....perchè i carrarmati in Ungheria a massacrare i gli studenti li ha richiesti il nostro caro PCI (=PARTITO COMUNISTA ITALIANO) . E' l'equivalente dell'islam la dove prevede l'eliminazione fisica dell'infedele. E' la stessa identica cosa!! Lo sterminio è ideologico e non è stato uno "spiacevole" inconveniente dovuto alla pazzia megalomane di un qualche capo popolo. No!! E' come nel nazismo che prevedeva, nella sua ideologia, l'eliminazione fisica della parte avversa e l'imposizione con la violenza delle sua ideologia. E questo lo rende del tutto inaccettabile e ogni paragone con una qualunque forma di captal/liberalismo o democrazia non regge.

Ed è del tutto inutile dire che però ha fatto questo o quello di bene. Perchè questo lo dicono anche i nazisti o i fascisti. E lo sai benissimo. Un regime democratico avrebbe fatto mille cose di più e di meglio. Non esiste alcuna possibilità di confronto.

@ Primaverino (Auguri mgreen ) ok ok ok

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da mix il Gio 21 Mar - 19:01

ComGue ci delizia con il suo catechismo comunista, proponendoci alcune "perle" dei santi rossi. grazie! carneval hysterical
oltre ad un paio di dogmi (smentibilissimi, Rivoluzione Culturale cinese, Cambogia di Pol Pot, DDR & Stasi, Cuba, ... ),
ma è inutile inoltrarsi in queste inutilissime polemiche, come ho già detto.
tanto ogni "fedele" fanatico vede con i propri "filtri polarizzati" un suo personale (& del suo gruppo) mondo .

mix
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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Gio 21 Mar - 19:07

primaverino ha scritto:
jessica ha scritto:
Comunistaguevara ha scritto:
Per ogni soldato Usa morto in guerra, 6 si suicidano quando tornano a casa.
Questi sono gli effetti del capitalismo.
ma perchè? i russi mica ci andavano in gerra?


Si ma per una giusta causa! (a differenza dei dannati cani Yankee). E poi nessuno di loro (quelli tornati a casa) si è MAI suicidato. L'ho letto sulla Pravda.
E in Russia si stava benissimo! Pensa che mentre i poveri occidentali affollavano i supermarket pieni di ogni "bendidìo", colà si stava in fila con la "tessera annonaria" in mano... Vuoi mettere!? Come puoi anche solo lontanamente paragonare l'alienante aggirarsi tra gli scaffali stracolmi, dove l'imbarazzo della scelta obnubilava le povere menti corrotte dal Capitalismo, con la dolce attesa dell'alba rossa che precedeva, con trepidazione, la speranza di trovare un pezzo di pane o una bottiglia d'olio? Come puoi non ricordare le folle che a Berlino Ovest si accalcavano per scavalcare il Muro e poter finalmente approdare nel "paradiso dei lavoratori", liberandosi dal giogo capitalistico che le opprimeva? Devi essere pazza, oppure al soldo degli imperialisti, per non riconoscere il VERO e autentico egualitarismo comunista. O forse, povera cara, hai solo bisogno di un po' di vacanza... Ma non quella schifosa e gretta (tipo quindici giorni a Taormina o Sciarmelscéik) di becero stampo capitalista e occlusivo della tua VERA libertà, bensì tre-quattro annetti in un bel Gulag (che non è una parolaccia, ma un bel posto dove ti re-insegnano a pensare, al fine di farti finalmente comprendere che la "società ideale" ESISTE. Ed è indubitabilmente il Comunismo) ove poter lavorare a trenta gradi sottozero ritemprando corpo e mente in piena salute (altro che andare in palestra, brutta stupida!)*

Mi associo alla richiesta di un intervento (auto-denunciandomi come mio dovere) da parte della Moderazione nei miei confronti per aver dato del cialtrone al compagno "Comunistaguevara" e della "brutta(?)stupida" alla compagna Jessica.

Hasta la victoria, siempre!!! (l'avrei scritto in cirillico, se solo ne fossi stato capace; ma come mi ricorda il caro "Comunistaguevara" - un fraterno abbraccio) devo ancora finire di studiare.

Lascio la parola a gente che non dice stupidate a differenza tua (l' esempio della carta annoaria fascista che nn centra nulla è proprio l' esempio della tua ignoranza). Tutti questi punti rispondo alle tue stupidate, dovute all' educazione capitalista.

"Siamo per l'abolizione della guerra, non vogliamo la guerra. Ma la guerra può essere abolita solo con la guerra. Perché non vi siano più fucili, bisogna impugnare il fucile" (Mao)

"Quando avremo vinto alla scala mondiale, con l'oro si faranno gli orinatoi delle grandi città."

"L'evoluzione verso il comunismo avviene passando per la dittatura del proletariato e non può avvenire altrimenti, poiché non v'è nessun'altra classe e nessun altro mezzo che possa spezzare la resistenza dei capitalisti sfruttatori"

"La repressione di una minoranza di sfruttatori da parte della maggioranza degli schiavi salariati di ieri è cosa relativamente così facile, semplice e naturale, che costerà molto meno sangue di quello che è costata la repressione delle rivolte di schiavi, di servi e di operai salariati"

"Lo Stato potrà estinguersi completamente quando la società avrà realizzato il principio: «Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni», cioè quando gli uomini si saranno talmente abituati a osservare le regole fondamentali della convivenza sociale e il lavoro sarà diventato talmente produttivo ch'essi lavoreranno volontariamente secondo le loro capacità."

(Lenin)

"L' imperialismo americano detta ovunque le sue leggi, si è posto in una posizione ostile ai popoli del mondo intero e va sempre più isolandosi. Le bombe A e H che esso possiede non riusciranno ad intimidire coloro che rifiutano di essere schiavi. È impossibile arginare la marea di collera dei popoli contro gli aggressori americani. La lotta dei popoli di tutto il mondo contro l'imperialismo americano e i suoi lacchè otterrà certamente vittorie sempre più grandi"

(Mao)

"Quali che siano le circostanze della mia morte, io morirò con la incrollabile fede nel futuro comunista. Questa fede nell'uomo e nel suo futuro mi dà, persino ora, una tale forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi... Posso vedere la verde striscia di erba oltre la finestra ed il cielo limpido azzurro oltre il muro, e la luce del sole dappertutto. La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla di ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore"

(Trotzy)

Mi fai pena, per come vedi il mondo, unilateralmente e in modo infantile ed errato.

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da mix il Gio 21 Mar - 19:10

Paolo ha scritto:Ehh no caro Mix!! Non è così! C'è una fondamentale differenza tra le due ideologie che le rendono del tutto incompatibili e incomparabili. Il comunismo è un regime che prevede la sopraffazione e l'eliminazione delle parte avversa. L'ha detto anche Comunista in un suo intervento. La dissidenza va eliminata fisicamente!!! Il comunismo vuole la dittatura del proletariato. Questo autorizza i vari capi partito allo sterminio di massa, come ha fatto Lenin, Stalin Pol Pot! E' l'ideologia che è sbagliata. E non mi venire a dire che quallo italiano però.....perchè i carrarmati in Ungheria a massacrare i gli studenti li ha richiesti il nostro caro PCI (=PARTITO COMUNISTA ITALIANO) . E' l'equivalente dell'islam la dove prevede l'eliminazione fisica dell'infedele. E' la stessa identica cosa!! Lo sterminio è ideologico e non è stato uno "spiacevole" inconveniente dovuto alla pazzia megalomane di un qualche capo popolo. No!! E' come nel nazismo che prevedeva, nella sua ideologia, l'eliminazione fisica della parte avversa e l'imposizione con la violenza delle sua ideologia. E questo lo rende del tutto inaccettabile e ogni paragone con una qualunque forma di captal/liberalismo o democrazia non regge.

Ed è del tutto inutile dire che però ha fatto questo o quello di bene. Perchè questo lo dicono anche i nazisti o i fascisti. E lo sai benissimo. Un regime democratico avrebbe fatto mille cose di più e di meglio. Non esiste alcuna possibilità di confronto.

@ Primaverino (Auguri mgreen ) ok ok ok
guarda che io non parlavo di democrazia VS comunismo
semmai di comunismo VS liberismo/capitalismo

la democrazia "simulata" capitalista non mi appare il modello massimo auspicabile.
ho già scritto che io non desidero inoltrarmi in sentieri per dimostrare che uno dei due sistemi è ottimale.
ognuno ha dei pregi e degli svantaggi.
se si guarda solo ai pregi di una parte e gli svantaggi dell'altra riesco agevolissimamente a dimostrarti anche che credere è meglio che essere atei.
poi tu continuerai a non credere, ribaltando il punto di vista su pregi e difetti.
ma un osservatore neutro non saprebbe cosa pensare, oppure se dovesse preferire una delle due parti, farebbe una scelta basata sui suoi gusti e bisogni, non sulla razionalità, in quel modo già ampiamente violentata da entrambe le parti.

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Akka il Gio 21 Mar - 19:14

Comunistaguevara ha scritto:
Akka ha scritto:

di studiosi seri intendo, e nota bene che i più sono hanno idee vicine o sono simpatizzanti sinistroidi


tu voti berlusconi
si voto berlusconi

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Akka il Gio 21 Mar - 19:18

Comunistaguevara ha scritto:
Akka ha scritto:io non sono un esperto di scienze politiche o di storia dei modelli economici
detta così suona bene, mezz' ora al giono per avere il pil attuale...ma l' urss è collassata per deficit economico o per cos altro?

per due motivi:

1) revisionismo

2) coglionaggine ddell' ultimo presidente sovietico (nn mi ricordo il nome)
guarda che sei stato tu a parlare a vanvera di revisionismo, potevi prenderti almeno la briga di esplicitare un mezzo pensiero

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da primaverino il Gio 21 Mar - 19:27

Comunistaguevara ha scritto:
primaverino ha scritto:
jessica ha scritto:
Comunistaguevara ha scritto:
Per ogni soldato Usa morto in guerra, 6 si suicidano quando tornano a casa.
Questi sono gli effetti del capitalismo.
ma perchè? i russi mica ci andavano in gerra?


Si ma per una giusta causa! (a differenza dei dannati cani Yankee). [...]

Lascio la parola a gente che non dice stupidate a differenza tua (l' esempio della carta annoaria fascista che nn centra nulla è proprio l' esempio della tua ignoranza). Tutti questi punti rispondo alle tue stupidate, dovute all' educazione capitalista.

Perdona il mio scarso comprendonio, compagno "Comunistaguevara".
Sfortunatamente nacqui in un Paese oppresso dal Capitalismo, ove il lavaggio del cervello fu tanto potente da obnubilarmi, facendomi falsamente credere che una vita di (finto) benessere potesse paragonarsi al Paradiso dei Lavoratori di sovietica costituzione. Talché, t'imploro, perdonami la confusione tra la tessera annonaria di fascista memoria ed il suo omologo sovietico.
Confidando nella benevolenza tua (e del PARTITO), risponderò punto per punto a quanto mi hai esposto, al fine di dimostrarti il mio completo ravvedimento.

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da primaverino il Gio 21 Mar - 19:34

Comunistaguevara ha scritto:


"Siamo per l'abolizione della guerra, non vogliamo la guerra. Ma la guerra può essere abolita solo con la guerra. Perché non vi siano più fucili, bisogna impugnare il fucile" (Mao)


Certo! E per guarire dal tumore dobbiamo tutti ammalarci di tumore!
Nella mia infinita ignoranza, mi ero perso questa perla di saggezza proveniente, nientepopodimenoché dal grande Mao! Un benefattore!
W MAO!!!

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da loonar il Gio 21 Mar - 19:38

il thread parla di socialdemocrazia e fascismo, non di comunismo, CAZZO!!!
BASTA OFF TOPIC!!!

loonar
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Messaggio Da Comunistaguevara il Gio 21 Mar - 19:42

loonar ha scritto:il thread parla di socialdemocrazia e fascismo, non di comunismo, CAZZO!!!
BASTA OFF TOPIC!!!

scusa, rispondo per l' ultima volta agli sfruttatori di plusvalore e poi esco

Comunistaguevara
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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Gio 21 Mar - 19:44

Paolo ha scritto:Per non dimenticare:

Il Partito Comunista di Kampuchea è stato un partito politico comunista cambogiano, fondato nel 1951, che governò la Cambogia dal 17 aprile 1975 al 9 gennaio 1979 (la cosiddetta Kampuchea Democratica). Un altro nome del partito era Angkar Padevat, letteralmente "Organizzazione Rivoluzionaria".

I suoi aderenti venivano chiamati Khmer Rossi (in lingua khmer Khmaey Krahom, in francese Khmer Rouge), termine coniato dal sovrano Norodom Sihanouk.

Saloth Sar, noto come Pol Pot (Prek Sbauv, 19 maggio 1925 – Anlong Veng, 15 aprile 1998), è stato un politico, rivoluzionario e dittatore cambogiano, capo dei guerriglieri comunisti della Cambogia, i Khmer Rossi, e ufficialmente Primo Ministro del paese, che portò il nome di Kampuchea Democratica dal 1976 al 1979, quando la sua dittatura venne rovesciata dal vicino stato del Vietnam.

Fu diretto ispiratore e responsabile della tortura e del massacro di circa un milione e mezzo di persone (compresi bambini, donne e anziani), a cui vanno aggiunti centinaia di migliaia di morti a causa del lavoro forzato, della malnutrizione e della scarsa assistenza medica.[1] In totale, circa 1/3 della popolazione cambogiana perse la vita nel periodo tra il 1975 e il 1979.

"Non avevo dato l'ordine di uccidere quella gente, i bambini, i giovani. Per Son Sen (ministro della Difesa nonché parente di Pol Pot, NdR) e la sua famiglia, sì, sono addolorato. È stato un errore mettere in atto quel piano"

"Dire che milioni di persone morirono (a causa mia, NdR) è troppo. Gran parte dei cambogiani di cui si attribuisce la morte a me sono stati in realtà uccisi dai vietnamiti"

(Pol Pot)

W L' UNGHERIA

http://www.uaar.it/news/2013/03/21/regime-ungherese-liberticida-cristiano/

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da JurijArmstrong il Gio 21 Mar - 19:46

Comunistaguevara una domanda, magari un po' scontata, sei comunista?

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da primaverino il Gio 21 Mar - 19:46

Comunistaguevara ha scritto:


"Quando avremo vinto alla scala mondiale, con l'oro si faranno gli orinatoi delle grandi città."


E ben venga il tempo in cui con l'oro si faranno gli orinatoi!
E magari anche le biciclette con le quali (rispettando l'ambiente) pedaleremo tutti uniti verso il sol dell'Avvenire!
Eterna lode e gloria al Compagno Lenin, che così mirabilmente ci ha illustrato il miglior modo di utilizzare l'oro!

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Gio 21 Mar - 19:51

Paolo ha scritto:Ehh no caro Mix!! Non è così! C'è una fondamentale differenza tra le due ideologie che le rendono del tutto incompatibili e incomparabili. Il comunismo è un regime che prevede la sopraffazione e l'eliminazione delle parte avversa. L'ha detto anche Comunista in un suo intervento. La dissidenza va eliminata fisicamente!!! Il comunismo vuole la dittatura del proletariato. Questo autorizza i vari capi partito allo sterminio di massa, come ha fatto Lenin, Stalin Pol Pot! E' l'ideologia che è sbagliata. E non mi venire a dire che quallo italiano però.....perchè i carrarmati in Ungheria a massacrare i gli studenti li ha richiesti il nostro caro PCI (=PARTITO COMUNISTA ITALIANO) . E' l'equivalente dell'islam la dove prevede l'eliminazione fisica dell'infedele. E' la stessa identica cosa!! Lo sterminio è ideologico e non è stato uno "spiacevole" inconveniente dovuto alla pazzia megalomane di un qualche capo popolo. No!! E' come nel nazismo che prevedeva, nella sua ideologia, l'eliminazione fisica della parte avversa e l'imposizione con la violenza delle sua ideologia. E questo lo rende del tutto inaccettabile e ogni paragone con una qualunque forma di captal/liberalismo o democrazia non regge.

Ed è del tutto inutile dire che però ha fatto questo o quello di bene. Perchè questo lo dicono anche i nazisti o i fascisti. E lo sai benissimo. Un regime democratico avrebbe fatto mille cose di più e di meglio. Non esiste alcuna possibilità di confronto.

@ Primaverino (Auguri )

Mai detto di eliminare fisicamente l' avversario (se non nella rivoluzione, come tutte le rivoluzioni).

La liberta di parola è assicurata nel comunismo. Libertà di critica e autocritica all'interno del partito (e qua cito il centralinismo demoratico).

Ignoranza portami via, voglio un pianeta con tanto subvalore, ignoranza vieni a cercarmi, sono pronto a essere tuo schiavo tadatatatatata

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Gio 21 Mar - 19:52

Nel momento in cui scrivo, il tragico contatore degli "omicidi sul lavoro" presente sul sito articolo21.info segna che dal 1° gennaio 2007 ci sono già stati 246 morti a cui vanno aggiunti 246.792 feriti e 6.169 nuovi invalidi. Nel tempo che occorrà per scrivere quest'articolo, questi numeri non saranno già più gli stessi. Altre decine di feriti, altri invalidi, e forse altri morti si sarannno aggiunti alla conta delle vittime di quello che è un vero e proprio bollettino di guerra.
Sacrificati al raggiungimento del massimo profitto capitalistico, i lavoratori muoiono nei cantieri edili, nei campi, nelle fabbriche, nei laboratori artigianali. Solo nel 2006 sono stati 1.250 i lavoratori e le lavoratrici rimasti uccisi sul lavoro, una media di quasi 4 al giorno. Una mattanza quotidiana che ormai ha raggiunto livelli intollerabili e vergognosi per un paese che vuol definirsi civile. Una strage strisciante ignorata dal governo e dalle istituzioni centrali e locali che nulla fanno per impedire quest'ecatombe e per punire i responsabili. Perché quelle che pudicamente vengono definite "morti bianche" sono omicidi veri e propri, sono morti ammazzati da un sistema di produzione che considera la vita, la salute e la sicurezza niente più che una merce, subordinate alla competitività, al mercato e al profitto.
Basta vedere l'atroce morte di Giuseppe Di Vincenzo, operaio 16enne di Bari morto il 21 marzo 2007 dopo 5 giorni d'agonia. Investito da una fiammata sprigionatasi da una saldatrice mentre stava lavorando alla ristrutturazione in un agriturismo: è stato abbandonato in fin di vita davanti all'ospedale con il 90% del corpo bruciato perché in nero. Oppure quella dei due giovani rumeni, Georghe "Luigi" Biala, 31 anni, moglie e due figli e Mihai "Michele" Barbascu, 32 anni, operai migranti, rimasti orribilmente uccisi nel gravissimo incidente alla Fonderia Anselmi di Camposampiero (Padova) il 12 marzo scorso mentre tentavano di rimuovere un tappo che ostruiva uno dei quattro forni cilindrici, investiti da un getto di ghisa a 1.800 gradi di temperatura. I due giovani erano regolarmente assunti e dipendenti di una ditta appaltata all'interno della Fonderia Anselmi, dove lavorano 250 operai "ma il guaio - dichiara Antonio Silvestri della Fiom - è la scarsa preparazione di questi operai. Fanno corsi di formazione? Sono coscienti dei pericoli di una fonderia, fra gas, ghisa, corrente, fuoco? È una tragedia annunciata". Come sempre, perché "ci sono due fattori che nell'industria italiana sono più considerati della sicurezza e la ridimensionano: la produzione (quel tappo andava rimosso in fretta) e il profitto".
Dopo Georghe "vittima 204", Mihai e Giuseppe altre decine di lavoratori sono usciti di casa per guadagnarsi di che vivere e invece hanno trovato la morte. Sempre il 12 marzo a Vignole Borbera, nell'alessandrino, Mauro Pasquale, 50 anni è morto stritolato mentre stava facendo manutenzione all'impianto di filtraggio delle acque che servono per alimentare la centrale elettrica dove lavorava. A Crotone, un giovane di 23 anni, Pietro Nicolazzi, è rimasto schiacciato da una benna mentre riparava una trattrice agricola nell'azienda di famiglia. A Cagliari un edile, Benedetto Ibba, 51 anni, ha perso la vita per il collassamento del braccio della gru su cui stava lavorando. E poi il 16 marzo un operaio polacco di 53 anni è morto a seguito del crollo di una gru a Spini di Gradolo, vicino Trento. Sabato, 17 marzo, nonostante il semifestivo, si sono contati 4 morti sul lavoro e un ferito gravissimo, il giovanissimo Giuseppe appunto. E poi ancora il 22 marzo, due lavoratori migranti sono rimasti uccisi nel bergamasco, un albanese e un eritreo. Lunedì 26 la settimana si è aperta con altri tre morti. Antonio Maciocia, rimasto travolto da una frana nel cantiere bolognese per la costruzione della Variante di Valico. E sempre schiacciato è morto un operaio sardo, Gino Moro, ucciso da una trave di 200 quintali in un cantiere nella zona industriale di Tortolì. La terza vittima si è avuta nel bresciano. Un operaio sessantenne, Giuseppe Begni, è precipitato per 4-5 metri mentre stava scaricando dei tubi di ferro all'interno di una ditta del posto. E poi tutti gli altri che non hanno avuto neppure l'onore di poche righe sulle cronache nazionali.
Proprio in questi giorni ricorre il ventesimo anniversario della più grave strage sul lavoro del dopoguerra. Era il 13 marzo 1987 quando, nei cantieri della Mecnavi del porto di Ravenna persero la vita tredici operai scesi per pulire le cisterne della nave gasiera Elisabetta Montanari. Morirono tutti come topi. Le vittime dipendevano da cinque aziende diverse, otto lavoravano in nero, tre non avevano ancora vent'anni, dodici erano picchettini, per qualcuno si trattava nel primo giorno di lavoro.
Da allora è stato fatto poco o niente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, e anche le leggi che ci sono sono applicate poco e male. Tant'è che in alcuni settori, come le costruzioni, nel 2006 si è registrata una brusca impennata degli infortuni mortali, + 35% rispetto al 2005. O come nel Veneto, nel famigerato ricco Nord-Est, dove gli infortuni mortali sono passati dagli 87 del 2005 ai 108 del 2006 e dove il settore più colpito è stato l'industria metalmeccanica. Nella provincia di Venezia si è passati da 11 morti nel 2005 a ben 20 nel 2006, in quella di Rovigo da 3 a 8 morti, in quella di Verona da 18 a 24 morti. Un aumento degli infortuni che va messo in stretta correlazione con la precarizzazione del lavoro e l'uso ormai schizzofrenico del lavoro in appalto e al massimo ribasso, dove è pressoché sicuro che si speculi sulle norme di sicurezza e sul lavoro irregolare, spesso di manodopera immigrata.
Di pari passo vi è il problema degli ispettori del lavoro, insufficienti e male attrezzati. Sempre in Veneto l'organico degli Spisal (gli ispettori) ammonta, tra medici e tecnici, a "ben" 202 unità. Una cifra ridicola se si pensa che dovrebbero monitorare e controllare oltre 350 mila imprese e 1 milione e 600 mila lavoratori. Con questi numeri come può essere fatta prevenzione e opera di repressione contro chi non applica le leggi risparmiando sulla salute dei lavoratori?
Per pretendere il diritto alla sicurezza sul lavoro per tutti il 23 marzo in 3 mila sono sfilati in corteo a Camposampiero (Padova), con uno sciopero generale proclamato da Fiom e Uilm nel nome di "Gigi e Michele" affinché nessun altro lavoratore debba morire come loro. Fiom e Fim di Padova e della Rsu della Fonderia Anselmi in un comunicato avevano denunciato come "questo ennesimo gravissimo incidente sul lavoro dimostra che la vita e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici non sono sufficientemente tutelate, che lavorare in sicurezza è ancora una conquista da realizzare, che le condizioni di pericolo sono troppo spesso sottovalutate, anche per effetto delle leggi che hanno moltiplicato le precarietà nel lavoro, negli orari etc". E chiedevano che finisca una volta per tutte "questo stillicidio che anche nel 2007 rischia di diventare una strage" rivendicando "una migliore capacità di vigilanza e tutela preventiva degli organismi preposti, una rinnovata capacità contrattuale e di controllo sindacale inflessibile sulle condizioni di lavoro" e la necessità di "mettere finalmente al centro dell'agenda politica e di governo del paese il valore e la dignità del lavoro, piuttosto che la competitività, i profitti e un tipo di 'sviluppo' che mette a rischio la vita e la salute degli esseri umani".
A Viareggio, dopo che un giovane operaio era morto sul lavoro, i sindacati hanno proclamato uno sciopero a oltranza in tutte le aziende del Polo Nautico a partire dal 26 marzo.
Questa mattanza va stroncata non a parole ma coi fatti. Il governo Prodi deve farsene carico e mettere il problema della tutela e sicurezza del lavoro al centro dell'agenda governativa. Non certo con i provvedimenti presi fino ad oggi, come quello previsto in Finanziaria, dove alla aziende che emergono dal nero si "regala" un anno di esenzione dai controlli per la sicurezza, ovviamente ai danni dei lavoratori o come l'indulto che è stato esteso anche ai reati riguardanti la salute e la sicurezza dei lavoratori. Occorre invece che il governo renda concretamente applicabili le leggi che già ci sono in materia di sicurezza sul lavoro migliorandole e integrandole nelle parti pià carenti e insufficienti. Destini risorse umane e economiche per intensificare i controlli affinché tali leggi vengano applicate in tutti i luoghi di lavoro, anche nelle amministrazioni pubbliche, reprimendo con adeguate sanzioni pecuniarie e penali chi le trasgredisce. Ma la battaglia per la sicurezza sul lavoro non può esser disgiunta da quella contro la precarizzazione e il supersfruttamento dei lavoratori, e dunque il governo deve abrogare la legge 30 e impegnarsi in una lotta intransigente al lavoro nero.

GLORIA ETERNA LA CAPITALISMO


Ultima modifica di Comunistaguevara il Gio 21 Mar - 19:53, modificato 1 volta

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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da primaverino il Gio 21 Mar - 19:52

Comunistaguevara ha scritto:

[...] (la merdate più assurde le ho omesse. nda)

"Lo Stato potrà estinguersi completamente quando la società avrà realizzato il principio: «Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni», cioè quando gli uomini si saranno talmente abituati a osservare le regole fondamentali della convivenza sociale e il lavoro sarà diventato talmente produttivo ch'essi lavoreranno volontariamente secondo le loro capacità."

(Lenin)

Cioè quando tutti avremo compreso che bisogna essere schiavi del sistema (quello Comunista, naturalmente) lo saremo e basta. E volontariamente, per giunta.
E poi si incazzavano quando gli raccontavi le barzellette sui comunisti... Mah...

primaverino
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Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Gio 21 Mar - 19:55

primaverino ha scritto:
Comunistaguevara ha scritto:

[...] (la merdate più assurde le ho omesse. nda)

"Lo Stato potrà estinguersi completamente quando la società avrà realizzato il principio: «Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni», cioè quando gli uomini si saranno talmente abituati a osservare le regole fondamentali della convivenza sociale e il lavoro sarà diventato talmente produttivo ch'essi lavoreranno volontariamente secondo le loro capacità."

(Lenin)

Cioè quando tutti avremo compreso che bisogna essere schiavi del sistema (quello Comunista, naturalmente) lo saremo e basta. E volontariamente, per giunta.
E poi si incazzavano quando gli raccontavi le barzellette sui comunisti... Mah...

STUPIDO

- Ognuno lavora secondo le sue capacita

- Ognuno riceve secondo i suoi bisogni

Chiama il primo bambino per strada che te lo spiega meglio se non capisci

"Chi ha coscienza di essere schiavo e lotta per liberarsi non è piu uno schiavo, ma un uomo libero. Ma chi è schiavo e non fa niente per liberarsi è veramente privo di liberta"

(Lenin)

Comunistaguevara
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