Confronto sul comunismo

Pagina 41 di 44 Precedente  1 ... 22 ... 40, 41, 42, 43, 44  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da loonar il Sab 27 Lug - 17:35

guerra nucleare? politiche di strerilizzazione su vasta scala invece?

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Griiper McCloubit il Sab 27 Lug - 17:45

loonar ha scritto:guerra nucleare? politiche di strerilizzazione su vasta scala invece?

Boh... chi decide chi deve essere sterilizzato? E poi non conosco i dati precisi ma mi sembra che il controllo delle nascite attuato in Cina non stia dando i risultati sperati. Devi considerare che la spinta riproduttiva è innata ed insita in ogni specie vivente. E' difficile da contrastare, almeno fino all'estinzione della specie.

Meglio una guerra nucleare mgreen  che dopo la vaporizzazione, quando rinasco voglio essere Mad Max mgreen 

Griiper McCloubit
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 977
Età : 55
Occupazione/Hobby : in viaggio nello spazio-tempo
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 14.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da loonar il Sab 27 Lug - 17:49

Griiper McCloubit ha scritto:
loonar ha scritto:guerra nucleare? politiche di strerilizzazione su vasta scala invece?

Boh... chi decide chi deve essere sterilizzato? E poi non conosco i dati precisi ma mi sembra che il controllo delle nascite attuato in Cina non stia dando i risultati sperati. Devi considerare che la spinta riproduttiva è innata ed insita in ogni specie vivente. E' difficile da contrastare, almeno fino all'estinzione della specie.

Meglio una guerra nucleare mgreen  che dopo la vaporizzazione, quando rinasco voglio essere Mad Max mgreen 

 in Cina c'è una politica di controllo delle nascite, è diverso.
 chi sterilizzare? chi accetta un incentivo! 1000 dollari se ti sterilizzi!

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Griiper McCloubit il Sab 27 Lug - 17:59

loonar ha scritto:
Griiper McCloubit ha scritto:
loonar ha scritto:guerra nucleare? politiche di strerilizzazione su vasta scala invece?

Boh... chi decide chi deve essere sterilizzato? E poi non conosco i dati precisi ma mi sembra che il controllo delle nascite attuato in Cina non stia dando i risultati sperati. Devi considerare che la spinta riproduttiva è innata ed insita in ogni specie vivente. E' difficile da contrastare, almeno fino all'estinzione della specie.

Meglio una guerra nucleare mgreen  che dopo la vaporizzazione, quando rinasco voglio essere Mad Max mgreen 

 in Cina c'è una politica di controllo delle nascite, è diverso.
 chi sterilizzare? chi accetta un incentivo! 1000 dollari se ti sterilizzi!

1000 dollari per ogni potenziale Griiperino potrebbero andarmi bene... :si si: 

Griiper McCloubit
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 977
Età : 55
Occupazione/Hobby : in viaggio nello spazio-tempo
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 14.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da loonar il Sab 27 Lug - 18:16

Griiper McCloubit ha scritto:
loonar ha scritto:
Griiper McCloubit ha scritto:
loonar ha scritto:guerra nucleare? politiche di strerilizzazione su vasta scala invece?

Boh... chi decide chi deve essere sterilizzato? E poi non conosco i dati precisi ma mi sembra che il controllo delle nascite attuato in Cina non stia dando i risultati sperati. Devi considerare che la spinta riproduttiva è innata ed insita in ogni specie vivente. E' difficile da contrastare, almeno fino all'estinzione della specie.

Meglio una guerra nucleare mgreen  che dopo la vaporizzazione, quando rinasco voglio essere Mad Max mgreen 

 in Cina c'è una politica di controllo delle nascite, è diverso.
 chi sterilizzare? chi accetta un incentivo! 1000 dollari se ti sterilizzi!

1000 dollari per ogni potenziale Griiperino potrebbero andarmi bene... :si si: 

 no, no, 1000 dollari/euro una volta e stop!

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Sab 27 Lug - 18:33


Comunistaguevara
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 694
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 05.03.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Sab 27 Lug - 18:36

molto originale...

Comunistaguevara
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 694
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 05.03.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da loonar il Sab 27 Lug - 18:48

Sa di cacata come tutti i romanzi di Dan Brown.

Comunque c'è un apposito thread sulle letture.

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da primaverino il Sab 27 Lug - 18:50

loonar ha scritto:

 in Cina c'è una politica di controllo delle nascite, è diverso.
 chi sterilizzare? chi accetta un incentivo! 1000 dollari se ti sterilizzi!
[...]
 no, no, 1000 dollari/euro una volta e stop!

Pagati da chi?

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da loonar il Sab 27 Lug - 19:00

primaverino ha scritto:
loonar ha scritto:

 in Cina c'è una politica di controllo delle nascite, è diverso.
 chi sterilizzare? chi accetta un incentivo! 1000 dollari se ti sterilizzi!
[...]
 no, no, 1000 dollari/euro una volta e stop!

Pagati da chi?

 dallo stato, ovvio!

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Dom 28 Lug - 13:47

SergioAD ha scritto:
Quello che si è sperimentato del comunismo è fallito. Io penso in larga scala e sui grandi numeri e ripeto era il percorso per giungere all'ideale di Marx. Quel percorso s'è arenato durante la dittatura del proletariato. Reagan e Gorbaciev decisero che non valeva la pena di continuare - chiuse le speranze o se volete soddisfatti i reazionari come tanti che vedo qui.
Quello che si è sperimentato fino ad oggi è fallito non per via di un possibile errore nella teoria marxista, ma come ho spiegato per motivi che esulano da essa come: imperialismo, embarghi, stalinismo, revisionismo, capitalismo di stato, leader venduti ecc...
La boghesia ha avuto bisogno di 600 anni di lotta per affermarsi e liberarsi dai vincoli feudali. E' la storia della lotta di classe, una storia che ha caratterizzata ogni epoca eccetto le comunistà primitive. Perchè dovrebbe fermarsi ora la lotta di classe? Il proletariato ha solo 150 anni di lotta alle spalle, prima o poi ci riproverà e il suo trionfo è scientifico.

Dove tu ed io non siamo andati d'accordo è sul revisionismo - io sono convinto che è quello che permette l'evoluzione ed il progresso. Ma certo che il percorso è socialista non a caso ho ricordato Berlinguer per fare qualcosa quando serve se non riesci a fare la rivoluzione.
Tu affermi giustamente che bisogna mantenere il carattere socialista dello stato, è quel carattere che va raggiunto.
Come puoi allora abbracciare anche le tesi revisioniste? Il compito del revisionismo è quello di stravolgere il marxismo, e in cosa può trasformarsi il marxismo se stravolto?
Nel capitalismo! E' evidente, non esiste terza via e non esiste progresso se si stravolge il marxismo. Un conto è "arricchire" il marxismo come fece Lenin, un conto stravolgerlo come fece Deng. Nessun revisionismo del marxismo si è opposto al capitalismo (pensa alla Cina, al Vietnam ecc...), perchè è scientifico che non può.
Opporsi al revisionismo non vuoldire essere dogmatici. Lenin stesso approvò la NEP e disse che era assurdo (estremista) voler seguire l' esempio della rivoluzione russa o considerare quest' ultima come la vera rivoluzione. Ogni situazone ha le sue divergenza da un altra.
Pensa se durante la guerra di secessione gli unionisti avessere fatto una qualche alleanza con i secessionisti o avessere accettato il riformismo o altri modelli che l' allontanavano dai loro obbiettivi: l' abolizione della schiavitù in modo totale.
Oggi probabilmente i neri non sarebbero uguali giuridicamente ai bianchi.
I marxisti, devono essere nemici di ogni dogmatismo, di ogni talmudismo. Devono pertanto praticare la critica, l'autocritica e la trasformazione. Ma una critica valida, progressista, che porti ad un effettivo miglioramento, non può rifarsi a posizioni già identificate e condannate come reazionarie. Forse il revisionismo adotta una facciata "rivoluzionaria", ma le idee che propone sono inevitabilmente reazionarie. Quindi non porta ad un progresso, ma ad una regressione.

Resta invariata la stima iniziale che ho per chi ha gli ideali come i tuoi e che sono anche i miei.
Il discorso è reciproco ok 

Akka ha scritto:
però io non concordo neppure su sta roba del plus valore...
 
scusate, un esempio concreto, mettiamo che una persona possieda un certo capitale, non necessariamente cifre astronomiche, e non necessariamente perché l' ha ereditato della stirpe di padroni succhiaplusvalore petrolieri da cui discende per legame di sangue, ma magari solo perché ha lavorato 40 anni in officina, e perché ha preso la liquidazione...

ok? adesso sto tizio decide di aprirsi a sua volta una sua piccola officina coi suoi risparmi, lo può fare, ha capito come funziona il settore, si è fatto i suoi conti, e ha visto che può assumere un certo numero di persone...

ok, adesso non vi pare ovvio che il ''plusvalore'' se lo tenga lui? oppure dovrebbe redistribuirlo tra gli operai? chi è che corre i rischi?

adesso non voglio manco farlo passare per un eroe sto tizio, tutto sto mito dell' imprenditore buono e pio m' ha scartavetrato i cosiddetti ormai... è ovvio che lo fa per suo tornaconto personale,  però non mi sembra una cosa così mostruosa che si tenga gli utili(se ce ne sono!!) della sua attività...

a me non pare una pratica così disumana... anzi ,mi sembra gente che lavora, che impara una professione, e che mette a frutto le proprie conoscenze...  dov'è il furto?
La piccola proprietà e la relativa piccola produzione implicano assolutamente l'estrazione di plusvalore, dunque il profitto e lo sfruttamento operaio, oltre che, con l'accumulazione capitalistica, la tendenza a crescere fino a divenire grande proprietà e produzione. Detto questo, l'interesse della piccola proprietà di unirsi al fronte popolare della classi oppresse guidato dalla classe operaia, come si è realizzato in tutti i processi rivoluzionari socialisti, è quello di tutelarsi dall'esproprio di fatto che i monopoli realizzano nei suoi confronti e di vedere realizzate e valorizzate le proprie capacità individuali nella loro socializzazione grazie alla gestione collettivistica dell'economia.
I piccoli borghesi, è evidente che sprofonderanno nel proletariato perché il loro capitale non regge la concorrenza e il loro modo di produzione non regge il confronto con la produzione della grande industria.
Se combattono la classe dell' alta borghesia fanno solo peggio, perchè risulterebbero reazionari e conservatori.
Tenterebbero di ristabilire i vecchi rapporti di produzione e di scambio preborghesi, spesso e volentieri rifacendosi alle epoche passate.
Possono diventare rivoluzionari solo abbandonando i propri privilegi passati e scegliendo i propri interessi futuri, unendosi al proletariato per l’evoluzione di tutta la società.

Akka te non puoi far passare questo tizio per vittima. Anche se fosse stato derubato di plus valore per anni e poi si mette a fondare una piccola impresa non fa altro che passare da sfuttato a sfruttatore. Non è mai giusto derubare gli operai (spesso precari e senza diritti) di plus valore.
Paolo ha scritto:
Hai ragione Akka, e tieni conto che in Italia il 90% delle attività sono proprio come le hai descritte tu.
Fonti?
Abbiamo qualche multinazionale tascabile che si stanno dimostrando una ottima soluzione.
1) Per chi?
2) Fonti?

Ma quello che me pare allucinante che ci sia chi si rifà a ideologie di due secoli fa quando il mondo era del tutto diverso, sia socialmente che tecnologicamente.
Gia risposto... siamo alle solite (non che mi aspetti niente di meglio da uno che afferma che le classi non esistono più, come se un meccanico FIAT fosse propietario dei mezzi di produzione...).
Griiper McCloubit ha scritto:
Ogni ideologia ha una sua giusta ragione di essere. Il capitalismo ha dalla sua una forte spinta verso il progresso (con due grandi rischi: di sfociare nel consumismo più bieco e di aumentare a dismisura il divario tra ricchi e poveri - che poi sono connessi)
1) Dove la vedi la spinta verso il progresso, se l' umanità non è libera di produrre per soddisfare i suoi bisogni ma è imprigionata dal dio denaro?
2) I danni del capitalismo sono ben piu numerosi di quelli, dove metti per esempio, il fatto che i borghesi hanno interesse a produrre di più di quanto consumano (e qua ci starebbe bene un discorso sulla sovrapopolazione)?
3) Il divario tra ricchi e poveri è la regola ne capitalismo, guarda la Cina dopo Deng:
http://www.pmli.it/divarioricchipovericinacapitalista.htm
4) Ogni ideologia ha il giusto diritto di esserci nel senso che può rappresentare una fase rivoluzionaria. Per sempio il trionfo della borghesia è stato rivoluzionario sul feudaliesimo, poi trionferà il proletariato, la classe autenticamente rivoluzionaria. E' scientifico.

mentre il comunismo ha (o dovrebbe avere) una maggiore parità sociale (ma con rischio di appiattimento dei valori e "svogliatezza" del singolo).
Appiattimento dei valori, ma dove?! Non pensi venga piuttosto con il capitalismo questo, dove si sacrfica l' umanità sull' altare del profitto?
Svogliatezza?! ahahahahahah Pensi che esista il lavoro perchè ci sono i borghesi?! No mio caro, il lavoro c'è non perchè lo danno le imprese private ma perchè ci sono i bisogni umani.

Teto, io sono un dipendente e da dipendente potrei dirti che se non ci fosse chi rischia in proprio per creare un'azienda (si, certo, per il proprio utile) non troverei lavoro... c'è bisogno di tutti no?
Poi vabbè, c'è anche chi crea aziende per il proprio utile ma non rischia in proprio...

E volevo anche dire, per rispondere a nonmiricordochi-pardon, che non è vero che in Italia non ci siano multinazionali. Ci sono in molti campi: farmaceutico, automobilistico, costruzioni, petrolchimico ecc.
hysterical 
Il lavoro lo danno i bisogni umani, non i borghesi. Chi apre un azienda è solo un parassita che sfrutta il lavoratore e lo deruba per produrre ricchezza personale.
I borghesi non lavorano per soddisfare i loro bisogni ma solo per accumulare ricchezza. Il dipendente lavora solo un certo tot di tempo per il se, il resto delle ora non gli vengono pagate, non rientrano nel salario di sussistenza, sono ore regalate o meglio derubate dal capitalista, sono il plus valore. I borghesi sono dei parassiti che fanno speculazioni.

Comunistaguevara
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 694
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 05.03.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da loonar il Dom 28 Lug - 15:09

I borghesi... ma perchè? Perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

loonar
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 17394
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da holubice il Dom 28 Lug - 15:35

Comunistaguevara ha scritto:...Il lavoro lo danno i bisogni umani, non i borghesi. Chi apre un azienda è solo un parassita che sfrutta il lavoratore e lo deruba per produrre ricchezza personale.
I borghesi non lavorano per soddisfare i loro bisogni ma solo per accumulare ricchezza. Il dipendente lavora solo un certo tot di tempo per il se, il resto delle ora non gli vengono pagate, non rientrano nel salario di sussistenza, sono ore regalate o meglio derubate dal capitalista, sono il plus valore. I borghesi sono dei parassiti che fanno speculazioni.
Ti riporto un passo di un libro di Giorgio Bocca al tempo in cui, nei primi anni sessanta passò un paio di mesi in lungo e in largo per l'Urss per fare un reportage. Spero non me ne vorrà la bonanima del Giorgio, nè il suo editore:

"Piter (n.d.r. un russo ebreo che dopo un po' ha cominciato a fidarsi di Bocca e che gli faceva da guida) era una guida impagabile alle miserie del socialismo reale. Ci portò in un ristorante vicino alla metropolitana e volle un tavolo vicino alla cucina e capii presto perchè, era come assistere alle comiche dei film muti, al balletto dei tre camerieri: veniva fuori la cameriera grassona con il vassoio degli antipasti e delle uova sode, si metteva nella tasca del grembiale due uova stando dietro il paravento che nascondeva la porta e poi usciva impettita. Allora compariva traballante il cameriere ubriaco, si fermava per ritrovar l'equilibrio, sorseggiava dei bicchierini di vodka e andava a servire, urtando i tavoli. Alla sesta uscita era così cotto che rovinò su di noi. Ci aspettavamo gli urli e le furie dello chef che invece lo sollevò dolcemente e dicendogli parole di conforto lo fece sparire. Il cameriere incazzato invece sbatteva il vassoio sul tavolo dei clienti e alla minima osservazoine si metteva a imprecare. Lo chef lo guardava con tristezza, ma non interveniva, si capiva che erano una coperativa del furto e del far poco"


Non ero a quel tavolino con Bocca quel giorno, ma vi posso assicurare che scene del genere ne ho viste sovente anche io.


holubice
-------------
-------------

Numero di messaggi : 6103
Età : 114
Località : 43°91′45″N 12°91′91″E
Occupazione/Hobby : Novello Disoccupato
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 28.07.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da SergioAD il Dom 28 Lug - 15:35

Comunistaguevara,

Come faccio ad essere un revisionista? (Non io ma quelli come me che sanno ideare e costruire quelle che si chiamano Centrali Operative del Comando). Il mondo una volta aveva una gerarchia verticale poi divenne funzionale e ortogonale, poi orientato ad oggetti, poi interdisciplinare ed infine interoperativo. Ora il telefono fa diagnostica malattie e gestisce la protezione delle infrastrutture critiche.

Il proletario era analfabeta mentre oggi è laureato, anche un po' viziato. Non esiste più la catena di montaggio - l'operaio specializzato comunque rompe il culo a tutti nell'assemblare e far funzionare quello che produce. Oggi ho letto in rete come fabbricare una polvere che produce un volume gassoso 9 volte il volume iniziale, la polvere da sparo. Tutto è possibile col QI normale.

Quello che faccio oggi trent'anni fa era impossibile. Avevamo un sistema operativo multi-tasking tutto nostro poi venne Intecs ed Microsoft e la componentistica ed i sistemi operativi non sono più stati prodotti in casa. Facciamo lo stesso prodotto finale usando altri mezzi e lo Stato non ha un dipartimento per la difesa che fa le specifiche tecniche allora l'industria italiana fa sistemi.

Vedi come il mondo si evolve e si plasma con tempi esponenziali? Allora si devono rivedere le scelte e rinnovarsi e questo non è politica ma la nostra capacità di immaginare un futuro migliore - aprì il tema per questo ma mi sono scoperto un pessimo interlocutore, incapace di portare quelli che argomentano sui colori quando si parla di tempo e allora vengo ogni tanto se vale la pena.

Quando dico no alla violenza intendo NO sia al percorso di Bakunin che a quello di Marx. Sono un seguace dell'ideale più del secondo perché come direbbero altri come me è il passaggio obbligato del capitalismo perché la resuscitazione dopo i periodi di crisi è sempre con nuovi popoli da sfruttare, ma finiranno e non ci saranno più compratori - vedi l'industria alimentare. Lo facciamo per i figli.

Vorrei che tu capissi il mio senso di essere revisionista sui percorsi. Poi se sono umanista di stampo Marxista significa che prediligo il percorso morbido, fatto con la ragione - tanto è solo con quella che io funziono. Io non avrei mai fatto male ad Aldo Moro ovvero, non fermo le articolazioni, non mi piacciono le apocalissi e le fenici. Ah ah! Anche i reazionari andranno in pensione alla fine... è certo.


Ultima modifica di SergioAD il Dom 28 Lug - 15:39, modificato 1 volta

SergioAD
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6602
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 30.01.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da holubice il Dom 28 Lug - 15:37

Ernesto, ricorda cosa diceva il buon vecchio Napoleone...

"Solo due cose smuovono l'uomo: l'interesse e la paura..."







holubice
-------------
-------------

Numero di messaggi : 6103
Età : 114
Località : 43°91′45″N 12°91′91″E
Occupazione/Hobby : Novello Disoccupato
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 28.07.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Akka il Dom 28 Lug - 15:48

ma come il trionfo del proletariato è scientifico??? ma che robe vai dicendo?? boxed 

ma sei tu poi quello che continua inesauribilmente a specificare il criterio di demarcazione tra ciò che è scienza e ciò che non lo è!!

ebbene: ''il capitale di marx NON è un testo scientifico''!! e le tesi che contiene non hanno carattere scientifico!

le teorie marxiste si adattano ad ogni fatto osservabile

se le cose vanno come dice marx, allora è la prova che marx ha detto la verità, se invece i fatti sono in disaccordo, è perché ci sono i leader venduti, l' imperialismo, gli embarghi... quindi marx ha detto la verità lo stesso... non so, sembra un po' na roba religiosa no? bisogna crederci...

insomma, il marxismo è una teoria che si adatta a tutti fatti!! ogni cosa può essere interpretata dal punto di vista marxista  senza contraddizione!

e questo è proprio il motivo per cui il marxismo NON è scienza! è una delle tante meta-narrazioni con pretese fondazionali, veritative ed euristiche!

il marxismo ha fallito, tu dirai ''no, non il marxismo, ma solo il tentativo della sua applicazione''

ok, hai ragione, per me è uguale... se le cose non funzionano non funzionano

insomma, neppure il comunismo ci libera dall' economia, e il fallimento dell' urss è stato un fallimento meramente ECONOMICO, non ti sembra una cosa un tantino paradossale?

ah già... gli embarghi... è colpa degli embarghi... ma come? e perché un stato comunista dovrebbe aver bisogno di commerciare con stati capitalisti??? perché vogliono godere pure loro dei vantaggi del plusvalore degli operai/schiavi di altri stati forse???


nulla, non funziona...


Ultima modifica di Akka il Dom 28 Lug - 16:32, modificato 1 volta

Akka
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4118
Età : 116
Località : L' Appennino emiliano
Occupazione/Hobby : Sindacalista/Fioraio
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 07.01.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Akka il Dom 28 Lug - 16:15

holubice ha scritto:Ernesto, ricorda cosa diceva il buon vecchio Napoleone...

"Solo due cose smuovono l'uomo: l'interesse e la paura..."







 io ne avrei una terza pure hysterical 
ma mi taccio!!!

Akka
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4118
Età : 116
Località : L' Appennino emiliano
Occupazione/Hobby : Sindacalista/Fioraio
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 07.01.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Fux89 il Dom 28 Lug - 16:18

Akka ha scritto:
holubice ha scritto:Ernesto, ricorda cosa diceva il buon vecchio Napoleone...

"Solo due cose smuovono l'uomo: l'interesse e la paura..."







 io ne avrei una terza pure hysterical 
ma mi taccio!!!
lookaround

Fux89
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 16173
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 20.11.08

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Griiper McCloubit il Dom 28 Lug - 16:58

Comunistaguevara ha scritto:
Griiper McCloubit ha scritto:
Ogni ideologia ha una sua giusta ragione di essere. Il capitalismo ha dalla sua una forte spinta verso il progresso (con due grandi rischi: di sfociare nel consumismo più bieco e di aumentare a dismisura il divario tra ricchi e poveri - che poi sono connessi)
1) Dove la vedi la spinta verso il progresso, se l' umanità non è libera di produrre per soddisfare i suoi bisogni ma è imprigionata dal dio denaro?
E' innegabile che il progresso ci sia stato e sia tuttora in essere in ogni campo. Se mi porti un esempio di un prodotto che ha rivoluzionato il suo campo di applicazione e che non sia stato inventato/realizzato nell'occidente capitalista ma in russia o in cina...

2) I danni del capitalismo sono ben piu numerosi di quelli, dove metti per esempio, il fatto che i borghesi hanno interesse a produrre di più di quanto consumano (e qua ci starebbe bene un discorso sulla sovrapopolazione)?
Tranne le aziende statali (che producono meno di quanto consumano, tutte le altre DEVONO produrre più di quanto consumano. Basilare legge di mercato.

3) Il divario tra ricchi e poveri è la regola ne capitalismo, guarda la Cina dopo Deng:
http://www.pmli.it/divarioricchipovericinacapitalista.htm

Questa la sospettavo anche io, grazie per avermelo confermato


4) Ogni ideologia ha il giusto diritto di esserci nel senso che può rappresentare una fase rivoluzionaria. Per sempio il trionfo della borghesia è stato rivoluzionario sul feudaliesimo, poi trionferà il proletariato, la classe autenticamente rivoluzionaria. E' scientifico.

No, volevo dire che ogni ideologia ha diritto di esserci in quanto ognuna ha qualcosa di condivisibile

mentre il comunismo ha (o dovrebbe avere) una maggiore parità sociale (ma con rischio di appiattimento dei valori e "svogliatezza" del singolo).
Appiattimento dei valori, ma dove?! Non pensi venga piuttosto con il capitalismo questo, dove si sacrfica l' umanità sull' altare del profitto?
Svogliatezza?! ahahahahahah Pensi che esista il lavoro perchè ci sono i borghesi?! No mio caro, il lavoro c'è non perchè lo danno le imprese private ma perchè ci sono i bisogni umani.

I bisogni umani si riducono a sopravvivere e riprodursi. Fosse solo per questi staremmo ancora sugli alberi a tirarci banane.
Mi spieghi quale interesse può avere a progredire, uno stato comunista che ha raggiunto l'uniformità di condizioni del suo popolo?



Teto, io sono un dipendente e da dipendente potrei dirti che se non ci fosse chi rischia in proprio per creare un'azienda (si, certo, per il proprio utile) non troverei lavoro... c'è bisogno di tutti no?
Poi vabbè, c'è anche chi crea aziende per il proprio utile ma non rischia in proprio...

E volevo anche dire, per rispondere a nonmiricordochi-pardon, che non è vero che in Italia non ci siano multinazionali. Ci sono in molti campi: farmaceutico, automobilistico, costruzioni, petrolchimico ecc.
hysterical 
Il lavoro lo danno i bisogni umani, non i borghesi. Chi apre un azienda è solo un parassita che sfrutta il lavoratore e lo deruba per produrre ricchezza personale.
I borghesi non lavorano per soddisfare i loro bisogni ma solo per accumulare ricchezza. Il dipendente lavora solo un certo tot di tempo per il se, il resto delle ora non gli vengono pagate, non rientrano nel salario di sussistenza, sono ore regalate o meglio derubate dal capitalista, sono il plus valore. I borghesi sono dei parassiti che fanno speculazioni.

I bisogni umani assumono? dove? quando? pagano bene? fanno contratti a tempo determinato?
Ma svegliati va!

Non discuto sul fatto che ci siano aziende che sfruttano i dipendenti ecc. ecc. ma te generalizzi un pochetto... ma poco poco eh!
Vorrei proprio vedere se da un giorno all'altro tu avessi il potere di eliminare tutte le odiate aziende private, tutti i borghesi... in quindici giorni si tornerebbe all'età della pietra. Poi vai a predicare il comunismo ai superstiti, vai...

E pensare che, al pari di Sergio, io qualcosa di buono nell'ideologia comunista ancora ce la trovo...

Griiper McCloubit
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 977
Età : 55
Occupazione/Hobby : in viaggio nello spazio-tempo
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 14.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Paolo il Dom 28 Lug - 17:31

Comunistaguevara

Paolo ha scritto:
Hai ragione Akka, e tieni conto che in Italia il 90% delle attività sono proprio come le hai descritte tu.
Fonti?


L'Istat, in una sua nota, di appena qualche giorno addietro, fa rilevare come nel 2010 le imprese attive nell'industria e nei servizi sono “poco meno di 4,5 milioni e occupano complessivamente circa

17 milioni di addetti”. Inoltre, il 95% delle imprese ha “meno di 10 addetti e impiega il 47% dell'occupazione totale”. Mentre, le imprese senza lavoratori dipendenti “sono circa 3 milioni e corrispondono al 65,4% del totale delle imprese attive”. Questi sono soltanto alcuni dei dati che emergono dall'ultima analisi dell'Istat sulla struttura e la dimensione delle imprese nel nostro Paese.

Ti faccio presente che chiedere la fonte di notizie così ha poco senso. Sono dati noti a chiunque abbia una minima conoscenza di economia.

Comunistaguevara ha scritto:
Abbiamo qualche multinazionale tascabile che si stanno dimostrando una ottima soluzione.
1) Per chi?
2) Fonti?


Riporto un brano tratto da Per non perdere il futuro di Elserino Piol. Il tema riguarda il ruolo delle startup in un sistema industriale e il ruolo delle multinazionali tascabili nella crescita del nostro Paese.

http://blog.nicolamattina.it/2012/04/startup-e-multinazionali-tascabili-in-italia/


Ti riporto solo un articolo sull'argomento. Ma se hai voglia trovi tutti gli articoli che vuoi su internet.

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Lun 29 Lug - 10:57

”SergioAD” ha scritto:Il proletario era analfabeta mentre oggi è laureato, anche un po' viziato. Non esiste più la catena di montaggio - l'operaio specializzato comunque rompe il culo a tutti nell'assemblare e far funzionare quello che produce. Oggi ho letto in rete come fabbricare una polvere che produce un volume gassoso 9 volte il volume iniziale, la polvere da sparo. Tutto è possibile col QI normale.
Cosa centra il fatto che oggi ci siano proletari laureati?

Come fai a dire che le catene di montaggio non esistono più?!

Vallo a dire a Mary:
https://www.facebook.com/notes/informazione-libera/mary-operaia-da-catena-di-montaggio-sono-stufa-di-dover-scegliere-tra-il-lavoro-/500926219153

Sembrerebbe che oggi il lavoro nelle catene di montaggio sia comunque meno stressante rispetto a quello passato e anche meno alienante. Questo è stato possibile perché adesso ci sono i robot.
Ciò rappresenta sicuramente un bene, ma da un lato c’è anche un aspetto negativo. Il plusvalore relativo. In questo modo diminuisce il tempo di produzione delle merci (più produttività) e il lavoratore lavorerà meno per se e più per il padrone. E’ il famoso caso di quando la produttività aumenta e i salari no.

I tentativi del capitalista di aumentare il plusvalore portano per esempio alla sostituzione dei lavoratori con le macchine creando disoccupazione (l’ esercito industriale di riserva) . Questo può portare alla diminuzione dei salari, perché quando la massa dei disoccupati aumenta la forza contrattuale dei lavoratori diminuisce.

Al contrario se la massa dei disoccupati diminuisce la forza contrattuale dei lavoratori aumenta perché non ci sono lavoratori da sostituire nel processo produttivo.

La disoccupazione infatti è utile al capitalista, proprio perché può contrattare.
Quello che faccio oggi trent'anni fa era impossibile. Avevamo un sistema operativo multi-tasking tutto nostro poi venne Intecs ed Microsoft e la componentistica ed i sistemi operativi non sono più stati prodotti in casa. Facciamo lo stesso prodotto finale usando altri mezzi e lo Stato non ha un dipartimento per la difesa che fa le specifiche tecniche allora l'industria italiana fa sistemi.
Non ho capito.
Vedi come il mondo si evolve e si plasma con tempi esponenziali? Allora si devono rivedere le scelte e rinnovarsi e questo non è politica ma la nostra capacità di immaginare un futuro migliore - aprì il tema per questo ma mi sono scoperto un pessimo interlocutore, incapace di portare quelli che argomentano sui colori quando si parla di tempo e allora vengo ogni tanto se vale la pena-
Ho già spiegato che il marxismo non è un dogma fermo alla visione del mondo ai tempi di Marx.
Quando dico no alla violenza intendo NO sia al percorso di Bakunin che a quello di Marx. Sono un seguace dell'ideale più del secondo perché come direbbero altri come me è il passaggio obbligato del capitalismo perché la resuscitazione dopo i periodi di crisi è sempre con nuovi popoli da sfruttare, ma finiranno e non ci saranno più compratori - vedi l'industria alimentare. Lo facciamo per i figli.

Vorrei che tu capissi il mio senso di essere revisionista sui percorsi. Poi se sono umanista di stampo Marxista significa che prediligo il percorso morbido, fatto con la ragione - tanto è solo con quella che io funziono. Io non avrei mai fatto male ad Aldo Moro ovvero, non fermo le articolazioni, non mi piacciono le apocalissi e le fenici. Ah ah! Anche i reazionari andranno in pensione alla fine... è certo.
Scusa, non sono sicuro a di aver capito tutto, ma provo a risponderti.

La rivoluzione bolscevica è durata 10 giorni. La russia era in guerra da 4 anni. Le vittime complessive dei 10 giorni furono di gran lunga inferiori ad un solo giorno di guerra.
Il motivo per cui i bolscevichi sono stati appoggiati dalla popolazione è stata la parola d'ordine : -pace subito e senza condizioni. - e così è stato.
La Russia uscì immediatamente dalla guerra. Ti pare siamo stati violenti?
Le brigate rosse non erano comuniste. Di fatto erano figli della borghesia. Nulla a che vedere con i principi del comunismo.

Karl Marx a differenza di Baukin non nega va la possibilità di una rivoluzione pacifica.

E’ chiaro ed evidente che la pace è preferibile all’ omicidio. Io stesso per certi versi mi definisco pacifista.

Bisogna fare attenzioni a non confondere la violenza rivoluzionaria con il terrorismo, né con la violenza controrivoluzionaria della borghesia e delle guerre imperialiste.

La violenza la usano per primi i borghesi (polizia, eserciti ecc…), i proletari cosa dovrebbero fare? Subire?!

“Nessuna classe dominante al mondo è mai scomparsa di sua
propria volontà senza combattere”

“Nessuna grande rivoluzione nella storia ha fatto a meno
della guerra civile, senza la quale nessun serio marxista ha concepito il passaggio
dal capitalismo al socialismo”

“Se il socialismo fosse nato pacificamente (ma i signori capitalisti non si auguravano che nascesse in questo modo, esprimersi così è ancora insufficiente), se non ci fosse stata guerra, i signori capitalisti avrebbero fatto ancora tutto ciò che era loro possibile per impedire questo sviluppo pacifico. Le grandi rivoluzioni, anche se iniziarono pacificamente, come la grande rivoluzione francese, sono ugualmente terminate con furiose guerre, dovute alla borghesia controrivoluzionaria”

(Lenin)

Se tu pensi ci siano modo migliori per far cadere il capitalismo a favore del comunismo, proponi pure.
”Akka” ha scritto:insomma, neppure il comunismo ci libera dall' economia, e il fallimento dell' urss è stato un fallimento meramente ECONOMICO, non ti sembra una cosa un tantino paradossale?

ah già... gli embarghi... è colpa degli embarghi... ma come? e perché un stato comunista dovrebbe aver bisogno di commerciare con stati capitalisti??? perché vogliono godere pure loro dei vantaggi del plusvalore degli operai/schiavi di altri stati forse???
1) Hai la più pallida idea di quanto l’ embargo influisca nell’ economia socialista cubana o della Corea del Nord? Ha un influenza immensa! Un embargo criminale che impedisce anche l’ esportazione di farmaci di prima necessità.

2) L’ URSS non è caduta per motivi economici, e comunque c’ era un capitalismo di stato. Ho già trattato la questione e anche citato il Partito Comunista dei Lavoratori, ma come fa Paolo te non hai preso in considerazione quell’ articolo. Se volete davvero discutere di questo fatelo seriamente senza sparare le solite cazzate borghesi.

Considerà questi almeno:
http://www.contropiano.org/archivio-news/documenti/item/7514

Addirittura il Time ha rivalutato Marx.

Lenin dopo la Rivoluzione del '17 dovette fare una dura scelta: instaurare un temporaneo capitalismo di Stato in attesa che le forze operaie della Germania cogliessero l'esempio della Rivoluzione ed esprimessero la loro reale forza.
Ma il vero partito bolscevico mancò in quanto Rosa Luxembourg e altri rivoluzionari non avevano l'organizzazione di Partito Leninista...
Lenin si trovo ad affrontare una guerra civile interna contro gli oppositori del governo bolscevico ovvero i menscevichi e i socialdemocratici di destra..

Nel '24 morto Lenin, con Stalin segretario del partito(PCUS), si espresse pienamente l'atrocità del capitalismo di stato nell'obiettivo della contro-rivoluzione.

Di fatto Stalin tradì  il vero programma di Lenin e attuò eccidi e deportazioni di milioni di proletari bolscevichi e contadini(Gulag)
La causa della separazione fu l'abbandono dell'Internazionalismo a favore di una politica economica nazionalista da parte di Stalin...

Ecco l'inganno perpetrato a milioni di lavoratori salariati d'Europa e nel mondo...
Non era il vero socialismo scientifico postulato da Marx e poi proseguito da Lenin!

Se è o sarà realizzabile?
Sicuro!
Ma bisogna agire e dare una mano al Partito Rivoluzionario!
Perchè in un processo rivoluzionario oggettivo, quando le condizioni materiali del Proletariato saranno sotto il grado di sussistenza, allora il Partito-Scienza potrà fare da riferimento politico perchè già collaudato nelle sue energie, nelle sue elaborazioni teoriche, nella sua prassi quotidiana di militanza organizzata...
solo così ,
Raggiungendo la temporanea dittatura del proletariato, si potrà eliminare ogni resistenza borghese..
Il Proletariato è l'ultima classe sfruttata che dopo la rivoluzione socialista si libera per sempre da tale condizione, distruggendo e superando il modo di produzione capitalistico...

Cade il muro di Berlino perché vince la "democrazia"(ecco come gli ideologi borghesi mistificano la realtà oggettiva ).
Mentre il marxismo ti spiega :
Ogni evento storico, sociale o politico è determinato da fattori materiali, ossia economici e oggettivi.
Cosi il muro di Berlino cade a causa del forte indebitamento dello Stato russo...
ebbene: ''il capitale di marx NON è un testo scientifico''!! e le tesi che contiene non hanno carattere scientifico!
Mai letto il Capitale? Come fai a dire ciò?

E’ pieno di teorie economiche e scientifiche.
se le cose vanno come dice marx, allora è la prova che marx ha detto la verità, se invece i fatti sono in disaccordo, è perché ci sono i leader venduti, l' imperialismo, gli embarghi... quindi marx ha detto la verità lo stesso... non so, sembra un po' na roba religiosa no? bisogna crederci...
Tu non sai niente di marxismo o non ragioneresti così. E’ come dire che un povero ha scelto lui di vivere senza un soldo. Continua pure a farti prendere il culo dai borghesi.
”Griiper McCloubit” ha scritto:E' innegabile che il progresso ci sia stato e sia tuttora in essere in ogni campo. Se mi porti un esempio di un prodotto che ha rivoluzionato il suo campo di applicazione e che non sia stato inventato/realizzato nell'occidente capitalista ma in russia o in cina...
Povero piccolo indottrinato dalla borghesia.

I progressi di cui parli, ad opera del sistema capitalista, sono sempre e comunque vincolati dalla logica del profitto. I borghesi producono per arricchirsi non per soddisfare i bisogni umani, non hanno quindi interesse a far progredire l’ umanità.
Per cui "progresso" fino a un certo punto, fino a diventare a tutti gli effetti regresso. Pensa ad esempio al campo della medicina, dove una multinazionale, forte del suo capitale, può acquistare un brevetto di un vaccino (di una qualsivoglia malattia) e riporlo in un cassetto solo perché esso comporterebbe la distruzione di tonnellate di farmaci, venduti da quella stessa multinazionale per tenerla invece semplicemente sotto controllo (la malattia). E dunque addio profitto.

Vuoi un prodotto rivoluzionario? Eccolo (attualmente ho letto solo l’ inizio dell’ articolo per una questione di tempo e mi sembra sia quello che cercavi): http://www.brucialanotizia.it/2013/01/30/cuba-crea-4-vaccini-contro-il-cancro/
Tranne le aziende statali (che producono meno di quanto consumano, tutte le altre DEVONO produrre più di quanto consumano. Basilare legge di mercato.
Fonti?
No, volevo dire che ogni ideologia ha diritto di esserci in quanto ognuna ha qualcosa di condivisibile
Cosa ha il fascismo di condivisibile?
bisogni umani si riducono a sopravvivere e riprodursi. Fosse solo per questi staremmo ancora sugli alberi a tirarci banane.
Forse i tuoi.

I bisogni umani sono quelli che vogliamo noi e dovrebbero essere soddisfatti dal salario di sussitenza.
Mi spieghi quale interesse può avere a progredire, uno stato comunista che ha raggiunto l'uniformità di condizioni del suo popolo?
Stato socialista.
Frase del cazzo comunque, l’ uniformità di condizioni del popolo cosa vuoldire? Mi sa che volevi dire una immensa cagata.
Mi spieghi te che interesse può avere un borghese a progredire se pensa solo ad arricchirsi? Nel comunismo si produce perché vogliamo quella cosa prodotta, è un bisogno umano. Questo è progredire.
Vorrei proprio vedere se da un giorno all'altro tu avessi il potere di eliminare tutte le odiate aziende private, tutti i borghesi... in quindici giorni si tornerebbe all'età della pietra.
In uno stato capitalista è evidente che senza privati non puoi fare una sega. Nello stato socialista invece si produce perché vogliamo un oggetto non perché ci sono i borghesi che vogliono accumulare ricchezza (e quindi c’è progresso), l’ impresa però non è privata. Semplice!
I bisogni umani assumono? dove? quando? pagano bene? fanno contratti a tempo determinato?
Ma ci sei o ci fai? Te vai a lavorare perché vuoi mangiare e fare tutte le altre cose che un essere umano vuole fare. E’ un bisogno umano.

Il borghese non dà lavoro, specula su questo bisogno. Si intromette nel sistema di produzione come un parassita. Nello stato socialista lavori per soddisfare i bisogni umani, punto! Quindi non lavori per un privato che pensa solo ad arricchirsi (non a fare progresso) e poco gli importa se produce penne o armi nucleari.
E pensare che, al pari di Sergio, io qualcosa di buono nell'ideologia comunista ancora ce la trovo...
Sergio è comunista, te no.
”hoblubice” ha scritto:Ti riporto un passo di un libro di Giorgio Bocca al tempo in cui, nei primi anni sessanta passò un paio di mesi in lungo e in largo per l'Urss per fare un reportage. Spero non me ne vorrà la bonanima del Giorgio, nè il suo editore:

"Piter (n.d.r. un russo ebreo che dopo un po' ha cominciato a fidarsi di Bocca e che gli faceva da guida) era una guida impagabile alle miserie del socialismo reale. Ci portò in un ristorante vicino alla metropolitana e volle un tavolo vicino alla cucina e capii presto perchè, era come assistere alle comiche dei film muti, al balletto dei tre camerieri: veniva fuori la cameriera grassona con il vassoio degli antipasti e delle uova sode, si metteva nella tasca del grembiale due uova stando dietro il paravento che nascondeva la porta e poi usciva impettita. Allora compariva traballante il cameriere ubriaco, si fermava per ritrovar l'equilibrio, sorseggiava dei bicchierini di vodka e andava a servire, urtando i tavoli. Alla sesta uscita era così cotto che rovinò su di noi. Ci aspettavamo gli urli e le furie dello chef che invece lo sollevò dolcemente e dicendogli parole di conforto lo fece sparire. Il cameriere incazzato invece sbatteva il vassoio sul tavolo dei clienti e alla minima osservazoine si metteva a imprecare. Lo chef lo guardava con tristezza, ma non interveniva, si capiva che erano una coperativa del furto e del far poco"


Non ero a quel tavolino con Bocca quel giorno, ma vi posso assicurare che scene del genere ne ho viste sovente anche io.
Detto da uno che nel 1975 sostenne che l'esistenza delle Brigate Rosse fosse in realtà una favola raccontata agli italiani dagli inquirenti e dai servizi segreti… Dubito fortemente di quello che ha scritto Bocca (e di quello che mi racconti) ma non posso fare a meno di chiedermi, cosa vorresti dimostrare?

In URSS (sempre che sia vero) potevi vedere quella scena lì, in Italia puoi vedere questa:

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/lui-esodato-lei-pensione-suicidio-miseria-vergogna-1523418/
Paolo ha scritto:
Fonti?

L'Istat, in una sua nota, di appena qualche giorno addietro, fa rilevare come nel 2010 le imprese attive nell'industria e nei servizi sono “poco meno di 4,5 milioni e occupano complessivamente circa

17 milioni di addetti”. Inoltre, il 95% delle imprese ha “meno di 10 addetti e impiega il 47% dell'occupazione totale”. Mentre, le imprese senza lavoratori dipendenti “sono circa 3 milioni e corrispondono al 65,4% del totale delle imprese attive”. Questi sono soltanto alcuni dei dati che emergono dall'ultima analisi dell'Istat sulla struttura e la dimensione delle imprese nel nostro Paese.
Come prevedevo hai risposto al “Fonti?” inutile (perché non mi pare dimostri qualcosa) e facile invece che agli altri. Non cambi mai, eh?
Ti faccio presente che chiedere la fonte di notizie così ha poco senso. Sono dati noti a chiunque abbia una minima conoscenza di economia.
Disse il più ignorante in materia.


Ultima modifica di Comunistaguevara il Lun 29 Lug - 11:35, modificato 2 volte

Comunistaguevara
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 694
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 05.03.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da primaverino il Lun 29 Lug - 11:24

Comunistaguevara ha scritto:

2) L’ URSS non è caduta per motivi economici [...]

Cosi il muro di Berlino cade a causa del forte indebitamento dello Stato russo... [...]

Disse il più ignorante in materia.

Alùra, CG.
Il Comunismo è crollato per motivi economici, oppure no?

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Comunistaguevara il Lun 29 Lug - 11:26

Il comunismo non si è mai realizzato, quindi non è mai caduto.
Il socialismo non è caduto per motivi economici (anche perchè forse se non in pochi stati non si è mai davvero realizzato).
La Germania Est è caduta per via di problemi non collegabili all' economica socialista, fra cui l' indebolimento dell' URSS.

Comunistaguevara
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 694
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 05.03.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da primaverino il Lun 29 Lug - 11:35

Comunistaguevara ha scritto:1) Il comunismo non si è mai realizzato, quindi non è mai caduto.
2) Il socialismo non è caduto per motivi economici.

1) Allora (a parte l'URSS influenzata negativamente da Stalin, se ho ben compreso) gente come Mao o Pol pot erano solo due pasticcioni? O due socialisti? O che cos'altro?
E poi: tu dici che in URSS esisteva il capitalismo di Stato, ma il controllo dei mezzi di produzione da parte dello Stato è a sua volta "capitalismo"? E' questo il punto che mi perplime... Quale sarebbe la differenza tra "vero" comunismo (mai realizzato) e capitalismo di Stato? In poche e semplici parole. per favore.
2) Quindi per quale motivo?

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Confronto sul comunismo

Messaggio Da Paolo il Lun 29 Lug - 13:08

Comunistaguevara ha scritto:
Come prevedevo hai risposto al “Fonti?” inutile (perché non mi pare dimostri qualcosa) e facile invece che agli altri. Non cambi mai, eh?

boxed boxed

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 41 di 44 Precedente  1 ... 22 ... 40, 41, 42, 43, 44  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum