Tipologie atletiche

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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da davide il Mar 2 Apr - 9:35

Il Brasile è un paese ricchissimo ed una delle potenze mondiali emergenti, nonostante gran parte della sua popolazione viva nella miseria.
Però il discorso di primaverino non è sbagliato: uno degli allenatori del povero Mennea anni fa disse che i record dell'atletica sarebbero stati tutti da riscrivere, poiché la maggior parte dei talenti atletici migliori predilige sport più redditizi, e portava gli esempi di Jordan (che a suo dire era molto meglio di Carl Lewis) ed altri giocatori di basket USA di quel tempo.

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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Apr - 9:51

E a proposito di considerazioni climatiche e ambientali... (ma anche di "buona razza")
Una volta lessi un'intervista a Sebastian Coe (campionissimo negli 800 e 1500m). Raccontava di quando, anni addietro, si stava allenando sugli altipiani del Kenya in preparazione delle Olimpiadi; durante l'allenamento venne affiancato da una mezza dozzina di bimbetti di nove-dieci anni d'età che lo accompagnarono per circa cinque-sei chilometri. Ad un certo punto Coe disse loro: "potete anche rallentare, ragazzi... Io mi sto allenando per le Olimpiadi...". Uno di loro rispose: "Tranquillo, sir, questo è il nostro passo normale... Stiamo andando a scuola..."
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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da Rasputin il Mar 2 Apr - 10:06

davide ha scritto:Il Brasile è un paese ricchissimo ed una delle potenze mondiali emergenti, nonostante gran parte della sua popolazione viva nella miseria.
Però il discorso di primaverino non è sbagliato: uno degli allenatori del povero Mennea anni fa disse che i record dell'atletica sarebbero stati tutti da riscrivere, poiché la maggior parte dei talenti atletici migliori predilige sport più redditizi, e portava gli esempi di Jordan (che a suo dire era molto meglio di Carl Lewis) ed altri giocatori di basket USA di quel tempo.

Non sapevo del Brasile, comunque secondo me il fattore massa è determinante...non credo sia un caso che oltre ai campioni di F1 sia patria di una quantità ben maggiore di calciatori, sport che non richiede molto per essere praticato...

Anche il discorso "Transfer" da uno sport all'altro è interessante. Aggiungo che a mio parere esistono anche campioni "Di testa", Schuhmacher ad esempio sarebbe emerso in qualsiasi altro sport compatibile con le sua caratteristiche genetiche, è uno che mai e poi mai si sarebbe accontentato di secondi posti.

primaverino ha scritto:E a proposito di considerazioni climatiche e ambientali... (ma anche di "buona razza")
Una volta lessi un'intervista a Sebastian Coe (campionissimo negli 800 e 1500m). Raccontava di quando, anni addietro, si stava allenando sugli altipiani del Kenya in preparazione delle Olimpiadi; durante l'allenamento venne affiancato da una mezza dozzina di bimbetti di nove-dieci anni d'età che lo accompagnarono per circa cinque-sei chilometri. Ad un certo punto Coe disse loro: "potete anche rallentare, ragazzi... Io mi sto allenando per le Olimpiadi...". Uno di loro rispose: "Tranquillo, sir, questo è il nostro passo normale... Stiamo andando a scuola..."

Altro discorso interessantissimo. Non mi ricordo di quale tribù si tratta, ma ce n'è una che da la caccia alle gazzelle a piedi (Scalzi) dandosi il turno a rincorrerle finché, sfiancate, non ce la fanno più...immaginiamoci uno di questi figuri ben nutrito e ben allenato secondo i canoni più moderni come correrebbe il mezzofondo...

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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da davide il Mar 2 Apr - 11:02

Non sapevo del Brasile, comunque secondo me il fattore massa è determinante...non credo sia un caso che oltre ai campioni di F1 sia patria di una quantità ben maggiore di calciatori, sport che non richiede molto per essere praticato...

Anche il discorso "Transfer" da uno sport all'altro è interessante. Aggiungo che a mio parere esistono anche campioni "Di testa", Schuhmacher ad esempio sarebbe emerso in qualsiasi altro sport compatibile con le sua caratteristiche genetiche, è uno che mai e poi mai si sarebbe accontentato di secondi posti.

Read more: http://atei.forumitalian.com/t5072p20-tipologie-atletiche#ixzz2PIogastx
Nel calcio il discorso "massa" è indubbiamente determinante... Giocano per ore ed ore sulla spiaggia a piedi nudi, ogni giorno per anni... Pochi di loro emergono gli altri rimangono nella miseria, avevo visto un documentario interessante in merito sulla questione...
Sul discorso "testa" ritengo che sia il fattore determinante nella distinzione campione/buon giocatore (o atleta) o campione/talento incompiuto. Lo sport è pieno di esempi di gente che avrebbe avuto le potenzialità per spaccare, ma si sono accontentati di meno oppure per debolezza caratteriale sono proprio scomparsi.

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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da Rasputin il Mar 2 Apr - 11:49

davide ha scritto:[...]Sul discorso "testa" ritengo che sia il fattore determinante nella distinzione campione/buon giocatore (o atleta) o campione/talento incompiuto. Lo sport è pieno di esempi di gente che avrebbe avuto le potenzialità per spaccare, ma si sono accontentati di meno oppure per debolezza caratteriale sono proprio scomparsi.

Senza dubbio. Anzi potrebbe essere che gli sport nei quali il fattore genetico/corporatura è determinante siano la minoranza, nuoto, basket, per citare i primi che mi vengono in mente.

Mennea tipico esempio, da ragazzo era rachitico...ma aveva la testa di granito

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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da davide il Mar 2 Apr - 12:56

Rasputin ha scritto:
davide ha scritto:[...]Sul discorso "testa" ritengo che sia il fattore determinante nella distinzione campione/buon giocatore (o atleta) o campione/talento incompiuto. Lo sport è pieno di esempi di gente che avrebbe avuto le potenzialità per spaccare, ma si sono accontentati di meno oppure per debolezza caratteriale sono proprio scomparsi.

Senza dubbio. Anzi potrebbe essere che gli sport nei quali il fattore genetico/corporatura è determinante siano la minoranza, nuoto, basket, per citare i primi che mi vengono in mente.

Mennea tipico esempio, da ragazzo era rachitico...ma aveva la testa di granito
Il primo che mi viene in mente

Wes Matthews. Chi è? Non lo conosce nessuno scommetto, nemmeno chi come me è appassionato di basket. Nulla di male. Fa parte della categoria "talento da schiantare, testa bacata". Vinse due titoli NBA coi Lakers dello showtime, dove dava il cambio nientepopodimeno che a Magic Johnson. Mica robetta insomma. Però evidentemente c'era qualcosa che non andava, finì fuori dall'NBA e venne ingaggiato dalla Pallacanestro Varese nella stagione 89-90 (la squadra per cui tifo io, ecco perché lo conosco), dove mostrò subito numeri da paura, facendo giocate che nel basket italiano di allora erano fantascienza pura. A metà stagione venne tagliato, ufficialmente perché aveva sputato addosso ad un arbitro (nel frattempo era anche riuscito a fare a cazzotti con un altro giocatore durante l'All Star Game, partita che più amichevole non si può): in realtà pare che l'avessero pizzicato positivo alla coca e che avesse una passione per le ragazzine troppo giovani... Fini la propria carriera nelle Filippine mi pare.... noo
Poi ci sono esempi opposti, di gente non talentuosa, ma con palle e testa d'acciaio, e grazie a queste riesce ad ottenere risultati che altri si sognerebbero, ed a questi io mi inchino rispettoso.

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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Apr - 13:27

davide ha scritto:
Il primo che mi viene in mente

Wes Matthews. Chi è?[...]
Poi ci sono esempi opposti, di gente non talentuosa, ma con palle e testa d'acciaio, e grazie a queste riesce ad ottenere risultati che altri si sognerebbero, ed a questi io mi inchino rispettoso.

Graaaande Davide!!! (Forza Varese!!!)
Ho avuto la fortuna di vederlo spessissime volte (ero abbonato in quegli anni). Trasferte comprese. Uno dei più fantascientifici giocatori mai visti in Italia! Dotato di un "primo passo" da paura accelerava da fermo alla sua velocità massima (ragguardevole) in un battibaleno (pareva un ghepardo, cazzo!...). In più a dispetto di un fisico "normale" possedeva un'elevazione degna di un saltatore. Un mostro! Se gli avessero "montato" anche il cervello (evidentemente rimasto in magazzino) sarebbe stato perfetto! Però, minchia, lo "tagliarono" alla vigilia delle Final Four di Coppa Italia (perdemmo con la Virtus a Forlì... Io c'ero...). Con lui in campo, oggi avremmo in bacheca una coppa in più... E per soprammercato quell'anno perdemmo anche la finale scudetto contro la Scavolini.

p.s.: chiaramente se sei il "cambio" di Magic Johnson il parquet lo calchi soprattutto in allenamento... In Italia, tuttavia, giocò pure un altro cambio del divino Earvin. Era (nientepopodimenoché) Norman Nixon. Te lo ricordi?...
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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da davide il Mar 2 Apr - 13:43

Miticoooooo!!!
Ero troppo ragazzino per potermi permettere abbonamenti e trasferte (solo quelle vicine con le odiate Cantù e Milano). Ma delle partite interne non me ne perdevo una. Anzi la stagione precedente a quella menzionata, l'ultima targata Divarese, io ero sempre tra quelli che pulivano il parquet (un buon modo per entrare gratis mgreen )
Nixon non me lo ricordavo, ma ricordo bene il cambio di Larry Bird, che giocava sempre a Pesaro: Darren Daye, che spettacolo di giocatore!!
Sono sempre convinto che senza l'infortunio al Meo quella finale scudetto sarebbe potuta finire diversamente... Quanti rimpianti, ma anche quanti bei ricordi! Quella Ranger rimane secondo me la squadra più forte che abbiamo visto a Varese dalla metà degli anni 80 fino ad ora, Roosters della stella compresi.

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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Apr - 14:14

davide ha scritto:Miticoooooo!!!
Ero troppo ragazzino per potermi permettere abbonamenti e trasferte (solo quelle vicine con le odiate Cantù e Milano). Ma delle partite interne non me ne perdevo una. Anzi la stagione precedente a quella menzionata, l'ultima targata Divarese, io ero sempre tra quelli che pulivano il parquet (un buon modo per entrare gratis )
Nixon non me lo ricordavo, ma ricordo bene il cambio di Larry Bird, che giocava sempre a Pesaro: Darren Daye, che spettacolo di giocatore!!
Sono sempre convinto che senza l'infortunio al Meo quella finale scudetto sarebbe potuta finire diversamente... Quanti rimpianti, ma anche quanti bei ricordi! Quella Ranger rimane secondo me la squadra più forte che abbiamo visto a Varese dalla metà degli anni 80 fino ad ora, Roosters della stella compresi.

Darren Daye (e 'sticazzi!...). Faceva coppia con Darwin Cook (giù il cappello). Il colmo è che quell'anno la Scavolini aveva iniziato la stagione con Aza Petrovic (fratello del mitico Drazen) e Russ Ballard. Il secondo s'infortunò "pesante", talché il primo fu "tagliato" per motivi tecnici. Ma Bianchini (che era una volpe) seppe scegliere bene, approfittando dei "tagli" NBA. Che sfiga!... .
Comunque hai ragione. Il combinato disposto tra il taglio di Wes (sostituito dal dignitoso, ma niente più, F. Johnson) e l'infortunio occorso al Meo, determinarono lo squilibrio tattico che ci impedì di conquistare "la stella" con un decennio d'anticipo.
Ma (tanto per parlare) considera che la miglior Varese dall'Ottantacinque in poi non l'abbiamo mai vista, perché dopo lo scudetto della Stella (1999) il progetto di Bulgheroni prevedeva la riconferma degli otto decimi della squadra con l'innesto di Gentile e di Rusconi. Non se ne fece nulla e la squadra fu "smembrata" (rimasero solo Pozzecco, Meneghin e Santiago) ma tuttavia in coppa dei Campioni fummo eliminati dall'Olimpiakos Pireo (ns. budget 3,5 mld di lire, loro budget 44 mld di lire...) solo all'overtime. A ben pensarci, in bacheca manca anche una CoppaCampioni... O tempora, o mores...
Comunque se eri uno di quelli che puliva il parquet ti avrò senz'altro visto... Io stavo in curva Nord (Boys Varese...)
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Messaggio Da Rasputin il Mar 2 Apr - 19:09

davide ha scritto:
Poi ci sono esempi opposti, di gente non talentuosa, ma con palle e testa d'acciaio, e grazie a queste riesce ad ottenere risultati che altri si sognerebbero, ed a questi io mi inchino rispettoso.

Anch'io. Ma continuano ad essermi più simpatici i geni sregolati, come Maradona...



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Messaggio Da davide il Mar 2 Apr - 19:50

Rasputin ha scritto:
davide ha scritto:
Poi ci sono esempi opposti, di gente non talentuosa, ma con palle e testa d'acciaio, e grazie a queste riesce ad ottenere risultati che altri si sognerebbero, ed a questi io mi inchino rispettoso.

Anch'io. Ma continuano ad essermi più simpatici i geni sregolati, come Maradona...



Va guardato tutto
Questione di affinità: io ho giocato agonisticamente solo a basket, ma in quanto a talento offensivo scarseggiavo anzichenò triste
Il posto in squadra me lo sono sempre sudato difendendo come un ossesso (spesso e volentieri mi toccava il più forte degli avversari, e quando si difendeva "box and one" indovina chi era il fortunato "one") e usando la testa (perdevo pochissimi palloni).

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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da Rasputin il Mar 2 Apr - 20:01

davide ha scritto:
Questione di affinità: io ho giocato agonisticamente solo a basket, ma in quanto a talento offensivo scarseggiavo anzichenò triste
Il posto in squadra me lo sono sempre sudato difendendo come un ossesso (spesso e volentieri mi toccava il più forte degli avversari, e quando si difendeva "box and one" indovina chi era il fortunato "one") e usando la testa (perdevo pochissimi palloni).

Occhio, io non ho alcuna affinità col calcio - che odio - dicevo solo che mi piacciono i geni sregolati, anche se nutro il tuo stesso rispetto per quelli "Di testa" (E coglioni).

L'unico gioco di squadra che ho praticato agonisticamente è stata la pallanuoto. Ma non avevo il fisico, anche se piuttosto tignoso con 60 kg da attaccante mi facevano nero i difensori avversari e da difensore gli attaccanti avversari, tutte bestie da 80 kg +

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Re: Tipologie atletiche

Messaggio Da davide il Mar 2 Apr - 20:05

Sì intendevo affinità di tipologie (campione sregolato vs buon giocatore disciplinato). Mi sarebbe piaciuto essere un campione sregolato alla Pozzecco, ma purtroppo..... mgreen

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